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Ferrari Luce, problemi legali per il nome: è stato registrato da Mazda

Ferrari Luce, problemi legali per il nome: è stato registrato da Mazda
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Andrea Tomelleri
Andrea Tomelleri
Pubblicato il 16 mar 2026

Ombre sulla… Luce, la nuovissima Ferrari chiamata ad inaugurare l’era elettrica del Cavallino. A poche settimane dal debutto, fissato a maggio, la Casa di Maranello si trova ad affrontare un clamoroso problema legale, proveniente dal Giappone. Qui, infatti, il nome “Luce” sarebbe stato registrato da Mazda.

Chi è arrivato prima?

Secondo alcuni documenti emersi di recente, la Casa giapponese avrebbe depositato il marchio “Luce” in Giappone poche settimane dopo che Ferrari ha annunciato il nuovo modello elettrico. A molti è sembrata una azione legale finalizzata a proteggere il nome, che non è in uso oggi, ma è legato al passato di Mazda. Qui le cose si complicano. Se infatti le tempistiche darebbero ragione a Maranello – la Ferrari è stata la prima a registrare la denominazione lo scorso febbraio – il nome rappresenta un’eredità importante per la Casa di Hiroshima.

La Mazda Luce

La Mazda Luce è infatti stato un modello in produzione dal 1966 al 1991, in alcuni mercati commercializzato anche con i nomi RX4 e 929. Si trattava di una berlina di lusso, realizzata negli anni anche con carrozzeria coupé e familiare e, su alcune versioni, equipaggiata con il celebre motore rotativo Wankel. Una curiosità: è nata dalla collaborazione tra Mazda e Bertone, ma è stata disegnata da Giorgetto Giugiaro quando ancora lavorava per la carrozzeria torinese.

La Mazda Vision Coupé Concept

Più recentemente, la Mazda Luce è stata la diretta ispiratrice della Vision Coupé concept. Il prototipo del 2017 rappresentava infatti una citazione della Luce Rotary Coupé del 1969. In altre parole, il nome Luce continuerebbe a rappresentare una parte importante dell’identità storica di Mazda e non solo il richiamo a un modello del passato.

È già accaduto

Il settore dell’auto non è nuovo a problemi di denominazione. Recentemente, Alfa Romeo è stata costretta a cambiare il nome del suo SUV compatto da Milano a Junior per incompatibilità con le regole sul Made in Italy. Non mancano casi di utilizzo di nomi uguali da parte di costruttori diversi, come per il brand “Continental” che è usato sia da Bentley che da Lincoln.

Battaglia, accordo o rebranding?

Se le indiscrezioni dovessero essere confermate, Ferrari si troverebbe in una posizione alquanto scomoda a poche settimane da un lancio globale tra i più importanti degli ultimi anni. Le strade potrebbero essere fondamentalmente tre: una battaglia legale tra ricorsi e ingiunzioni, un accordo economico con Mazda (negoziando una royalty) oppure un clamoroso rebranding dell’ultimo minuto.

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