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Ferrari Luce: ecco come sono gli interni della prima elettrica, disegnati da Jony Ive

Ecco un'anteprima degli interni della Ferrari elettrica che sarà svelata per intero tra pochi mesi

Ferrari Luce: ecco come sono gli interni della prima elettrica, disegnati da Jony Ive
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 9 feb 2026

Ferrari Luce, questo è il nome della prima auto elettrica del Cavallino Rampante. Un nome ricco di significati per questo ambizioso progetto che va a scrivere una nuova importante pagina di Maranello.

La nuova strategia di denominazione inaugurata dalla Ferrari Luce simboleggia il significativo ampliamento della gamma del Cavallino Rampante rappresentato dalla vettura, che incarna la perfetta fusione tra tradizione e innovazione. Con la sua tecnologia all’avanguardia, il design unico e un piacere di guida ineguagliabile, la Ferrari Luce combina l’eredità racing di Ferrari, lo spirito senza tempo delle sue vetture sportive e la realtà in continua evoluzione dei lifestyle contemporanei, testimoniando la continua ambizione di Ferrari a superare le aspettative, immaginare il futuro e osare. Perché essere leader significa illuminare la strada davanti a sé – e la vettura incarna perfettamente questa mentalità.

Contestualmente, Ferrari ha svelato gli interni della sua prima auto elettrica durante un evento organizzato a San Francisco in collaborazione con LoveFrom, collettivo di creativi fondato dai designer Jony Ive e Marc Newson che da cinque anni lavora a 360 gradi sul design della nuova vettura.

FERRARI LUCE: GLI INTERNI

A LoveFrom è stato dato lo spazio creativo necessario a definire fin dall’inizio la direzione del design del progetto. Successivamente, nella fase di sviluppo LoveFrom ha lavorato con il Centro Stile Ferrari guidato da Flavio Manzoni. Come sono gli interni della Ferrari Luce? Oggi siamo abituati a vedere le moderne auto elettriche ricche di tecnologia dove tutto è digitale. Invece, molti dei comandi della Ferrari Luce sono meccanici e progettati con precisione per essere funzionali e di facile utilizzo, rendendo ogni interazione semplice e diretta. L’interfaccia, ispirata alle auto sportive classiche e alle monoposto di Formula 1, è organizzata in modo chiaro e ridotta alle funzioni essenziali.

Iniziamo con il volante, a tre razze, che è stato realizzato reinterpretando l’iconico volante Nardi in legno a tre razze degli anni ’50 e ’60. La struttura in alluminio delle razze è intenzionalmente priva di rivestimento per mettere in evidenza solidità e finitura del materiale. Il volante è formato da 19 componenti lavorati con tecnologia CNC e pesa 400 grammi in meno rispetto al volante di gamma Ferrari. I controlli sul volante sono organizzati in due moduli di comando analogici.

Anche la chiave della Ferrari Luce è stata oggetto di un attento studio ed è stata realizzata in Corning Fusion5, il primo vetro automotive ingegnerizzato per garantire eccezionale durata e resistenza ai graffi a fronte di prestazioni visive eccellenti. La chiave è dotata di uno speciale display “E Ink” e una volta inserita nell’apposito vano del tunnel centrale ha inizio una sequenza coreografica attentamente studiata: il colore della chiave passa dal giallo al nero, integrandosi con la superficie vetrata del tunnel. Il pannello di controllo e il Binnacle si illuminano simultaneamente.

LA PLANCIA

Passiamo alla plancia dove troviamo 3 display, il Binnacle del guidatore e i pannelli di controllo anteriore e posteriore, sono stati progettati con la massima cura per garantire chiarezza e funzionalità. In particolare, il Binnacle si muove insieme al volante ottimizzando la visibilità della strumentazione da parte del conducente e facilitando così la guida. Il quadro strumenti montato sul piantone dello sterzo rappresenta una novità assoluta per una Ferrari di gamma. È dotato di due display OLED (Samsung) sovrapposti che offrono una grafica nitida, colori vibranti e contrasto modificabile all’infinito, per un’esperienza di visualizzazione di altissimo livello. Fonde elementi digitali e analogici in un’unità autonoma che segue sincronicamente il movimento del volante.

Il Binnacle dispone di 3 aperture circolari dove troviamo un ulteriore display che mostra le informazioni di marcia. I display sono progettati ispirandosi agli indicatori analogici per trasmettere un senso di familiarità, eppure dietro la superficie sono digitali. La grafica si ispira ai quadranti della strumentazione degli anni ’50 e ’60, in particolare dei quadri Veglia e Jaeger. Invece, il pannello di controllo è montato su un giunto sferico che consente di orientare lo schermo verso il guidatore o il passeggero. L’attenzione ai dettagli ergonomici, incluso un poggiamani che ne consente l’azionamento, migliora l’esperienza dell’utente. Questo accorgimento consente agli utenti di interagire con i comandi senza sforzo e in modo intuitivo. Sullo schermo è presente il multigraph. Si tratta di un orologio meccanico con tre lancette in alluminio anodizzato, ciascuna mossa da un motore indipendente.

Passiamo al selettore della trasmissione realizzato in vetro Corning Fusion5, attraverso processi di produzione del vetro assolutamente innovativi e mai integrati prima nel design degli interni di una vettura. Sono stati utilizzati laser per praticare nel vetro migliaia di minuscoli fori, larghi la metà di un capello umano, in modo da depositarvi l’inchiostro per la grafica con un livello di uniformità perfetto.

Insomma, una Ferrari diversa dal solito, ricca di soluzioni innovative, e non solo perché il cuore della nuova Ferrari Luce è elettrico. Dopo aver scoperto la piattaforma della vettura e aver avuto un’anteprima degli interni, presto ne sapremo ancora di più. A maggio, infatti, la vedremo per intero e a quel punto potremo capire davvero tutto di lei.

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