Ferrari elettrica: Montezemolo non l'avrebbe realizzata «Neanche sotto farmaci»
Dal rammarico di non vedere Antonelli in Ferrari, alla stoccata sulla nuova hypercar elettrica: l'ex presidente della Casa del Cavallino non le manda a dire.
Luca Cordero di Montezemolo torna a parlare con il tono di chi non ha più nulla da dimostrare. Lo fa in un’intervista al Corriere della Sera, per presentare “Sognando Rosso”, il documentario sulla sua vita in uscita su Sky. Il risultato è una conversazione densa, in cui l’ex presidente Ferrari (ora in McLaren) alterna ricordi, rimpianti e giudizi destinati a far discutere.
Il commento su Kimi Antonelli
Il punto di partenza è Kimi Antonelli. La vittoria al GP di Cina lo ha emozionato: “È un ragazzo di 19 anni in continuo miglioramento, ha dimostrato maturità e freddezza non tipiche di un italiano e soprattutto non di uno della sua età“. Un elogio sincero, accompagnato però da una punta di fastidio: “Mi ha dato un po’ fastidio vederlo su una Mercedes”. Lo avrebbe voluto in Ferrari, ma aggiunge subito che portarlo a Maranello così giovane sarebbe stato un errore: “Avrebbe avuto una pressione gigantesca, lo avremmo distrutto”. Montezemolo ha raccontato anche di averlo incontrato in Bahrain l’anno scorso e lo ha chiamato dopo Shanghai: “Un ragazzo carino e timido, con una famiglia solida. Ha i piedi per terra, spero resti sempre così”. Nel suo ragionamento sui giovani talenti, Montezemolo parla anche di Max Verstappen, l’unico che lo aveva davvero impressionato alla stessa età. A 12 anni, racconta Montezemolo, era già il più forte, ma era occupato dalla Red Bull.
La posizione critica sulla Ferrari Luce
Sulla Ferrari Luce, la prima auto elettrica del Cavallino Rampante attesa per maggio e recentemente oggetto di una controversia sul nome, il giudizio è invece più secco e velenoso. Montezemolo aveva già espresso in passato il proprio scetticismo sull’elettrificazione di Maranello e non cambia rotta: costruire una Ferrari a batteria? “Neanche sotto farmaci”. Una frase forte, che citiamo testualmente, destinata a fare rumore, soprattutto mentre i lavori sul nuovo modello procedono e Maranello si prepara a uno dei lanci più attesi degli ultimi anni.
Il presente della F1
Montezemolo è critico anche sulla componente elettrica in Formula 1, un aspetto che continua a lasciarlo perplesso. Sul presente della Ferrari in F1 il giudizio è altrettanto severo. Negli ultimi dieci anni la Ferrari non è mai stata davvero in lotta per il titolo mondiale. Ai suoi tempi, ricorda, i campionati si perdevano solo all’ultimo Gran Premio.
Il ricordo di Senna
C’è spazio anche per il rimpianto più grande della sua carriera. Montezemolo ricorda l’ultimo incontro con Ayrton Senna, avvenuto a Bologna pochi giorni prima del tragico fine settimana di Imola del 1994. Quella Ferrari-Senna mai nata resta, a distanza di trent’anni, una ferita aperta. Non solo per Montezemolo.
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