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Stellantis rivede al ribasso le stime del 2024

A causa dei problemi di performance in Nord America e al deterioramento nelle dinamiche globali del settore Stelantis ha tagliato le stime per il 2024

Stellantis rivede al ribasso le stime del 2024
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 30 set 2024

Non è certo un momento positivo per il settore automotive. Stellantis ha appena annunciato di aver rivisto al ribasso le stime dei risultati del 2024. Il motivo? A quanto si può leggere la decisione è stata presa a causa dei "problemi di performance in Nord America e al deterioramento nelle dinamiche globali del settore".

LE NUOVE STIME PER IL 2024

Dopo aver rivisto le aspettative per la fine dell'anno in corso, Stelantis stima che il Margine Risultato Operativo Adjusted si attesti tra il 5,5% ed il 7,0% per l’intero 2024, in calo rispetto al precedente “double digit”.

La riduzione del Margine Risultato Operativo Adjusted atteso è correlato per circa due terzi alle azioni correttive in Nord America; altri fattori includono vendite inferiori alle attese nel secondo semestre in diverse Regioni.

Inoltre, il Gruppo si attende che il Free Cash Flow Industriale si attesti tra -5 miliardi di euro e -10 miliardi di euro rispetto al precedente “Positive”.

Ciò riflette principalmente il minor Risultato Operativo Adjusted atteso così come l’impatto del capitale circolante temporaneamente più alto nel secondo semestre del 2024.

Come accennato, la riduzione del Margine Risultato Operativo Adjusted è dovuta essenzialmente alle azioni correttive previste in Nord America. Nello specifico, Stellantis spiega di aver accelerato il piano di normalizzazione dei livelli di stock negli Stati Uniti con l’obiettivo di non più di 330.000 unità in giacenza presso la rete entro la fine del 2024 rispetto al precedente termine del primo trimestre 2025.

Le azioni includono una riduzione delle consegne alla rete di più di 200.000 veicoli nel secondo semestre del 2024 (un incremento rispetto alla riduzione di 100.000 riflessa nella precedente guidance) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, un aumento degli incentivi sui modelli del 2024 e degli anni precedenti e iniziative di incremento della produttività che contemplano aggiustamenti sia sui costi che sulla capacità produttiva.

ANCHE VOLKSWGEN TAGLIA LE STIME DEL 2024

L'annuncio di Stellantis arriva poco dopo una comunicazione simile da parte di Volkswagen. L'azienda tedesca ha infatti fatto sapere di avere ridotto per la seconda volta le sue previsioni per il 2024. Il motivo è da ricercarsi alle performance inferiori alle attese e a un contesto macroeconomico in deterioramento. Come sappiamo bene, il marchio Volkswagen è alle prese con un piano di riduzione dei costi che porterà probabilmente anche ad un ridimensionamento della sua forza lavoro.

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Commenti Regolamento
s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Un brand ha valore finché lo ha per il mercato, l'alfa romeo sono 30 anni che è morta, fattene una ragione, l'Italia come mercato non vale più quasi niente a livello mondiale e tra 10 anni varrà ancora meno. Secondo te qui in Italia avrebbe più appeal una Byd venduta a 15k o la stessa Byd rimarchiata alfa romeo venduta a 25 k per dover recuperare i soldi investiti nell'acquisizione e nel rilancio del brand? Te lo dico io pure qui in Italia non se la filerebbero, figurati in Cina, brasile o Nigeria tra 10 anni. Che poi questo astio riguardo ai soldi statali per rilanciare i brand del proprio paese non lo capisco, l'Italia ha foraggiato quella mangia soldi di fiat per 50 anni, il Giappone ha fatto diventare grandi i propri marchi proteggendoli dalla concorrenza.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu continui a dire che il brand non significhi nulla, e secondo me non ha senso come affermazione. Magari in Cina le auto che stanno nascendo (con miliardi dello stato, guarda te che strano crescere così velocemente) parlano a un pubblico diverso, ma se vieni a vendere in tutto l'occidente, i marchi storici hanno eccome un appeal, per quanto tu ti ostini a dire di no. E poi continui a fare paragoni con brand di telefonia, ma sono mondi diametralmente diversi, in uno basta fare un modello figo e sei a cavallo, nell'altro devi convincere persone a sborsare 50-60k euro, ben diverso dal telefonino di cui parli che al massimo caccio nella rumenta.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora devo spiegartelo? Le hanno comprate nel 2010, range rover nel 2008, non sapevano manco come mettere insieme mezza auto all'epoca, erano sconosciuti e li serviva un brand per fare breccia nel nostro mercato. Cosa se ne fanno, neanche oggi, che nemmeno se ne sta parlando, ma ipoteticamente tra 6 anni di un brand morto come alfa romeo? Sarebbe come per Xiaomi comprare nokia oggi, aveva senso farlo 12 anni fa, non oggi, e nokia quanto meno era leader del mercato, alfa romeo è un brand conosciuto a mala pena in Italia tra gli under 20. Poi magari si compreranno l'intero gruppo per la rete di distribuzione e assistenza, ma dubito riportino a galla dei marchi morti

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti per questo si cerca di correre quanto prima all'elettrificazione. In oltre, penso ma così, su due piedi, che tra un euro Nonno Peppe ed un euro 6, qualcosa cambi... Ma se te dici che non è così, mi fido ;)

E
Evanshion 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà che considero grandi manager quelli che la Fiat l'hanno fatta e non quelli che hanno iniziato "l'austerity" e la politica del margine.
Ad oggi stiamo solo raccogliendo il suo seminato che Tavares ha ben seguito.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi Volvo, Range Rover, Jaguar e Lotus (per fare una lista di inglesi) li hanno presi perché sono dei ritardati, bastava creare dal nulla PippoCar, HuangChangChang Automobiles e il gioco era fatto.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ho capito, ma non ha comunque senso in questo momento riportare un marchio morto da anni a livello commerciale. Perché non farlo pure con Saab? Era un marchio storico pure quello. Perché non se lo
c acherebbe nessuno.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non hai capito il discorso, ribadisco. Oggi Alfa è morta e siamo d'accordo, al 100%, come potrei darti torto? Ciò che dico è diverso. Tu fai un marchio nuovo come Tesla e che carte ti giochi per rivaleggiare Tesla, quasi nessuna. Puoi fare i video fighi alla Lucid, ma poco più. Se invece prendi modelli come Zeekr, belli, prestazionali e ultra moderni ma ci metti sopra un marchio storico (alfa è solo un esempio, ma molto forte secondo me), non solo hai modelli competitivi e desiderabili anche ai giovani, ma gliela vendi pure bene mettendoci dietro un sito animato con parti nuove e antiche, tutta la timeline che rende l'idea al giovane di turno che questo marchio non esce dal nulla bensì è uno dei più importanti al mondo (per la storia), ecc e il gioco è fatto. Ora hai capito?

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi spiace ma sei te che vedi le cose con il paraocchi, non so quanti anni tu abbia, ma già qui in Italia la maggioranza dei giovani ha come riferimento tesla, audi e Volkswagen come auto "dei sogni raggiungibili" dell'Alfa romeo non gliene importa assolutamente niente, figuriamoci in mercati come quello asiatico, africano o sudamericano che da qui a 20 anni esploderanno pure loro

R
Recario 01 Jan 1970 @ 00:00

Come ad esempio la C3 pre-restyling che tra l'altro offriva gli airbag più sicuri e affidabili sul mercato.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è la tua visione, se permetti. Cerca di immaginarti la cinese di turno che investe miliardi per rilanciare un marchio dandogli la modernità di cui ha bisogno (line up completamente elettrica) ma facendo vedere che a differenza di molti altri marchi non è nato ieri, bensi ha tutta una storia dietro a ogni dettaglio, sfornando spot su spot che mostrino la gloria delle competizioni dove la BYD o Xiaomi di turno invece possono mostrare solo due render a caso con belle parole. Lo dico senza offesa, secondo me stai vedendo la cosa un pochino con i paraocchi, nel marketing tutto ciò è oro.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma il problema di Jeep non è la Avenger che vende solo in Europa ma fare auto da 100k$ e passa in USA.

d
dux nobis 01 Jan 1970 @ 00:00

sono anni che dico che falliranno, e vederli fallire sarà uno spasso e non parlo solo di stellantis hahahaha

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti il NON puntare all'elettrico sta portando tanta fortuna a Stellantis.

Sta facendo furore ovunque, soprattutto in USA.

Io tornerei al diesel così il 2035 NON sarà un problema per Stelantis.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

🤷🏻‍♂️

D
Diu7 01 Jan 1970 @ 00:00

Si infatti l'età media del cda di stellantis, wolkswagen e Renault è sui 60 anni, poi mi sono stufato di guardare.
Te magari parli di multinazionale TECH che sono solo una minima parte delle varie aziende che esistono e comunque nell'articolo si parla di auto

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente il fatto che io abbia fatto statistica mi ha salvato, perché ogni tanto ricordo certe castronerie che dicevano altri studenti e professori

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Nelle grandi multinazionali il management ha generalmente meno di 40 anni, magari il CEO è più anziano di una decina d'anni. Ma per essersi laureati negli anni 90 significa avere tra i 55/65 anni e le multinazionali tendono a mantenere un ambiente giovane.

D
Diu7 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelli della tua età (che è anche la mia) non decidono nulla come te. quelli che decidono si sono laureati all'inizio degli anni 90 nel 90%dei casi

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei ti quello che deve dirmelo, io sono laureato in materie scientifiche! :) A mio parere, il problema non è tanto nell'Università, chi fa finanza deve fare finanza, il problema è quando si decide che la gestione di un'azienda deve essere fatta solo in base alla finanza perdendo di vista il prodotto, specie in aziende che hanno una vocazione fortemente tecnica, ripeto, se vendi moda è un conto, se vendi auto un altro, se pretendi di vendere auto come vendi moda questi sono i risultati, ma è solo una mia opinione...

D
Diu7 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché secondo te sono i manager usciti dall'università che decidono o i vari 50-60enni che l'ultima volta che hanno aperto un libro c'era ancora la lira? 😂

A
Anders Ge (f.k.a."usagisan") 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli azionisti della Fiat, non certo l'azienda intesa come lavoratori e benessere che gli ruota intorno.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

* ha allungato l'agonia

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Volvo è stata acquistata nel 2010, i cinesi non se li filava nessuno, tesla era appena nata, i coreani erano sconosciuti. Oggi è un altro mondo, l' alfa romeo è un brand di riferimento solo per gli over 50 italiani, o per qualche italiota che pensa ancora che siamo i più bravi a fare auto. Ma al mondo ci sono centinaia di milioni di persone under 20 che entreranno nella fascia media ricchezza che non sanno una beata mazza di cosa sia alfa romeo o fiat, ma sanno cos'è tesla, Byd, nio, Hyundai e le storiche Toyota e Volkswagen

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

"La Panda di Nonno Peppe non è responsabile dell'inquinamento." Be forse le migliaia di Panda Nonno Peppe, si... In estate, in mezzo al traffico, si soffoca, altro che non sono responsabili dell'inquinamento...

Poi gli adas, una votla tanto che ci sono sistemi di supporto alla guida, li vogliamo togliere? Togliamo l'abs mo che ci siamo

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Fanno uscire un capolavoro dopo l'altro e a prezzi ultra concorrenziali, mi spiace per davvero! Per venirgli incontro mi sarei pure comprato una puretech con cinghia a bagno d'olio ma purtroppo non le vendono più perché erano troppo affidabili

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai confondendo appeal con vendite. Hai presente il rilancio di Volvo? Bene, immaginati i cinesi di Geely che lanciano il marchio Alfa Romeo con una line-up completa di mezzi all'avanguardia: sarebbe una forza veramente poderosa che nulla a che fare con i 4 modelli in croce, nati vecchi, che hanno attualmente.

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi chiedo come mai... Auto così elitarie ad un prezzo così concorrenziale, mi chiedo coe facciano a non venderne a palate...

Poi accade che uno legge un titolo di una notizia: "Fiat 500 Principessa: la vettura firmata Marani costa oltre 40 mila euro" e inizia a farsi una domanda....

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto però a me spaventa abbastanza, ho finito l'università di economia e statistica nel 2013, realisticamente molti di questi manager hanno la mia età, lavorano per le aziende più grosse al mondo, e non sanno nemmeno come sono diventate le più grosse? C'è un grosso problema nelle università allora.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh diciamo che sono manager che guardano solo all'aspetto finanziario ed economico, ottimizzazioni e tagli di costi, tranne che per gli investimenti in marketing che rimpiazzano quelli in ricerca, del prodotto non gli interessa nulla, gli interessa che le azioni salgano. Un approccio che funziona sul breve termine, ma secondo me non sul lungo perché a un certo punto la gente capisce che i prodotti sono scarsi e smette di comprare, tu continui a tagliare i costi, prima o poi non resta niente da tagliare e fallisci. Il fatto è che, prima, spesso i manager non arrivavano dall'università, o almeno non da quelle di economia, ma dall'ingegneria, si facevano la loro carriera in azienda e quando arrivavano al top erano comunque manager con la passione in quel settore e la conoscenza tecnica dei prodotti, cosa che oggi non avviene più.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mio discorso vale in generale in ogni ambito, negli ultimi anni sembrano usciti dalle università solo manager che non hanno capito na mazza, puntano tutto sull'immagine e sui margini, ma non hanno calcolato che per fare cassa servono prodotti e servizi di qualità al giusto prezzo, basta guardare Sony che ha combinato in ambito mobile o con l'ultimo periodo PlayStation, Microsoft con Xbox e Windows phone, Intel, Disney, stellantis e queste sono solo le prime che mi vengono in mente.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì però io questa cosa la vedo particolarmente accentuata per Stellantis, che basa in pratica tutta la sua politica sul marketing, e i risultati (disastrosi) si stanno iniziando a vedere. Renault, invece, ha lavorato bene sui prodotti, e infatti viene premiata. I giapponesi sono rimasti fedeli al loro concetto di offrire auto di qualità senza fare baracconate, hanno puntato su ibridi mild e full anziché sui 3 cilindri in bagno d'olio, insomma non hanno cercato di f*tt3t3 la clientela, e infatti reggono. I tedeschi hanno un problema soprattutto con la Cina, dove la clientela si sta spostando velocemente sull'elettrico e loro non hanno nulla da offrire che possa competere con le case locali, e in Europa hanno problemi perché sono troppo cari e anche marchi che avrebbero dovuto essere low cost, come Skoda, ora sembra che siano marchi di lusso, con la Fabia che parte da 20k di listino in un allestimento ridicolo per motorizzazione e accessori, e infatti la Sandero se l'è bevuta a colazione. Insomma, qualche distinguo fra le case bisogna farlo fra chi ha lavorato bene e ha saputo interpretare il mercato e chi no. Stellantis è stata particolarmente brava a ignorare il fatto che in teoria loro fanno auto e non scarpe o profumi e quindi non possono venderle come se vendessero scarpe o profumi. Sono stati anche particolarmente bravi a distruggere l'heritage italiano, con la conseguenza che l'Italia, che credo sia comunque il terzo mercato nell'UE, li sta mandando a quel paese e sta smettendo di comprare i loro prodotti.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli azionisti non guadagneranno abbastanza...

C
CANAL+ 01 Jan 1970 @ 00:00

è stato un grande manager, ha salvato temporaneamente la fiat

L
Lucasthelegend 01 Jan 1970 @ 00:00

impianti esteri*

E
Evanshion 01 Jan 1970 @ 00:00

Leggo che molti scrivono che fallirranno.
Babbani siete.
Gli daremo altri incentivi, loro licenzieranno altri operai e andranno a produrre di più in Brasile e salveranno, ancora una volta, la baracca.

E
Evanshion 01 Jan 1970 @ 00:00

LoL, sul serio lo rimpiangi?
Uno che ha instradato le politiche del margine a favore della qualità.
La strada per quello che c'è oggi l'ha spianata lui.

W
WhoAmI 01 Jan 1970 @ 00:00

Daje che con la 500 Principessa ve arripigliate!

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Neppure Ilario.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora ancora Maserati e RAM nei loro settori, ma alfa romeo? Fuori dall'Italia le vendite degli ultimi anni rasentano lo 0 assoluto. Basta vedere la classifica delle auto più vendute al mondo, non siamo più nel 2000, e il mercato cambierà ancora più velocemente nei prossimi 10 anni

M
Marco Turra 01 Jan 1970 @ 00:00

Alfa romeo RAM, Jeep e Maserati non hanno appeal?

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi prevedono di chiudere ancora ampiamente in guadagno, tra il 5 e il 7% di margine NETTO

cosa hanno da chiagnere dunque?

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Come ho scritto sopra, fanno i grossi dopo aver licenziato un bel po' di personale e speso in pubblicità, appena il mercato ha capito che i prodotti erano sempre scadenti sono stati bastonati

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

I problemi dei grossi gruppi negli ultimi anni sembrano un copia in colla, pieno di Manager che pensano ad alzare i margini senza migliorare i prodotti, o attuando scelte folli. Cambiano il logo, spendono milioni in rinnovamenti estetici e in pubblicità ma i contenuti rimangono quelli se non peggio. E lo stiamo vedendo in praticamente qualsiasi ambito: auto, vestiario, videogiochi, mobilio, cinema. Quando gli va bene tirano su qualche soldo per il primo anno e poi crollano, mi chiedo da dove saltino fuori tutti questi nuovi Elop

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho capito cosa c'entra con il discorso NA

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Per farne cosa? Nessuno dei Brand del gruppo stellantis ha un così forte appeal, in tecnologia i cinesi se li pappano, giusto giusto la rete di distribuzione e di assistenza collaudata può interessargli

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspetta mo che si sta diffondendo l'ibridozzazione.

Chi predicava il ritorno al termico sarà accontentato. Produzione delocalizzata per poter vendere a basso costo ed avere margine è chi invece vuole LA MACCHINA comprerà asiatico giapponese, cinese, coreano dalle HEV alle BEV.

A meno che NON succede un miracolo con le batterie.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Marchionne ha lanciato le ultime basi per il fallimento fiat, auto scadenti vendute a prezzi illogici pieni di difetti, mai rinnovato quel catorcio della panda, tagliati il segmenti b e C che sono quelli più venduti in Europa, su elettrico e ibrido ha investito poco e malissimo. C'è da dire che in Europa è stato in buona compagnia, l'unica che è rimasta più o meno a galla è il gruppo Renault (guarda caso l'unico in Europa ad aver investito bene su elettrico e ibrido e con prezzi ragionevoli). Ma Tesla, i coreani e i cinesi si stanno pappando il mercato.

𝔍
𝔍𝔬𝔫 𝔎𝔫𝔬𝔴𝔰 01 Jan 1970 @ 00:00
R
Rik Riker 01 Jan 1970 @ 00:00

Saranno acquistati dai cinesi

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
Spero che la Jeep venga scorporata per poter continuare a fare le Jeep vere non quelle di cartone come Avenger, Renegade e Compass.

Ma lol, ti lamenti delle auto vendute in europa, tra parentesi Avenger fa bei numeri, quando è il prodotto NA che è quello più snaturato.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Il NA pesa di più perché era la gallina dalle uova d'oro dove prima FCA e dopo Stellantis facevano più margini.
Dalla pandemia in poi Stellantis ha fatto la cicala, puntando ai margini, e lo sto dicendo da 2 anni.
In USA la cosa è stata molto più evidente perché hanno cercato di trasformare i marchi in "premium".

C
CANAL+ 01 Jan 1970 @ 00:00

Rimpiango Marchionne...che non credeva nell'elettrico

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono del tutto convinto che servano delle vere Jeep, l'Avenger vende come il pane ed è forse la più bellina tra le segmento B, servirebbe però un motore più serio.

R
Recario 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiunque possieda o abbia posseduto un'auto del gruppo Stellantis sa bene che che il problema delle vendite non è imputabile all'elettrico ma a prodotti mediocri, sovraprezzati e con motori ridicoli (motori che per gli standard americani fanno ridere).

La storiella dell'elettrico serve solo ad attirare consenso politico nei confronti di qualche elettore depensante la cui massima capacità argomentativa sia ripetere a pappagallo le parole del politicante di turno...

M
Mattia Finello 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto corretto, l’unica cosa che dissento, è sul discorso aumento prezzi in favore del Green.. sec me ci sarebbe da andare più a fondo sulla questione.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Breaking news: si raccoglie ciò che si semina

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E pensare che IO, nella mia semplicità avevo capito che il problema era l'ELETTRICO.

Ora scopro che Stellantis che NON HA PIATTAFORME ELETTRICHE, ha problemi in USA dove le elettriche sono il 9%...

La qualcosa non torna parecchio.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Eppure erano partiti bene con la panda elettra nel 1990..

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Tipo la grande punto versione base con climatizzatore. 👍

S
Sparda 01 Jan 1970 @ 00:00

Io aumenterei ancora i prezzi altrimenti il mega top manager spaziale non può comprarsi il quinto yacht con caviale e squille di lusso. A parte gli scherzi stanno affondando malamente spero rinsaviscono e puntino a modelli più semplici e meno costosi

M
Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

è stato un onore.

M
Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

si affonda signori. E' stato un onore aver rubato miliardi per 50 anni allo stato italiano.

H
Holy87 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai dimenticato "chiedere più soldi all'Italia per mantenere gli impianti"

M
Melon Fax 01 Jan 1970 @ 00:00

qualche plug-in per chi si sente furbo ed ecologico

M
Max 01 Jan 1970 @ 00:00

il fallimento è dietro l'angolo, che triste fine per i nostri marchi!

M
Melon Fax 01 Jan 1970 @ 00:00

Aumenterei i listini di 10/15% per rientrare delle spese, auto assemblate male con plastiche scadenti per fidelizzare il cliente e piangere con l'UE funziona sempre

d
doctorstefano 01 Jan 1970 @ 00:00

rigorosamente a 3 cilndri pure tech.

L
Luke 01 Jan 1970 @ 00:00

Il Titanic sta lentamente ma inesorabilmente affondando. E pensare che solo 6 mesi fa l'orchestrina sul ponte suonava allegramente vantandosi di avere gli utili più alti di tutta la concorrenza ahah

u
unbe 01 Jan 1970 @ 00:00

Con la fusione Stellantis-Renault finalmente torneremo ai fasti dell’Unione Sovietica. Una Trabant basta e avanza per tutti. Tutti uguali, tutti soddisfatti.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelle del 2025 saranno peggio