Stellantis, volano utili e ricavi nel 2022
Crescono anche le vendite delle auto elettriche
Stellantis ha chiuso il 2022 con risultati finanziari record. Il Gruppo automobilistico ha ottenuto 179,6 miliardi di euro di ricavi. Si tratta di una crescita del 18% rispetto al 2021. Un risultato possibile, spiega Stellantis, grazie ai "prezzi netti favorevoli, al miglior mix modelli e agli effetti positivi dei cambi di conversione".
Il Gruppo ha ottenuto poi anche un utile netto di 16,8 miliardi di euro, pari ad una crescita del 26%. Invece, il risultato operativo rettificato è stato pari a 23,3 miliardi di euro, in crescita del 29%, con un margine del 13,0%, migliore rispetto all’obiettivo di superare il 12% al 2030. I flusso di cassa industriale netto è stato di 10,8 miliardi di euro. Si tratta di un aumento del 78%, un dato in linea con l’obiettivo del 2030 di superare i 20 miliardi di euro. La liquidità di casa disponibile è pari a 61,3 miliardi di euro. Risultati positivi che arrivano in un momento molto complesso per l'industria automotive.
Presentando i dati finanziari, il Gruppo automobilistico evidenzia che i numeri testimoniano che il Gruppo sta già rispettando gli impegni del piano Dare Forward 2030. Come sappiamo, l'obiettivo è quello di raddoppiare i ricavi netti a 300 miliardi di euro entro il 2030 (rispetto al 2021). Su questi risultati, il CEO Carlos Tavares, ha commentato:
Oltre ai nostri risultati finanziari record e all’implementazione mirata del piano Dare Forward 2030, abbiamo dimostrato anche l’efficacia della nostra strategia di elettrificazione in Europa. Ora abbiamo la tecnologia, i prodotti, le materie prime e l’intero ecosistema di batterie per condurre lo stesso percorso di trasformazione in Nord America, a partire dai nostri primi veicoli completamente elettrici Ram dal 2023 e Jeep® dal 2024. Desidero esprimere il mio più profondo ringraziamento a tutti i dipendenti e ai nostri partner per il contributo dato a creare un futuro più sostenibile.
+41% LE VENDITE DELLE ELETTRICHE
Parlando dei principali risultati del 2022, il Gruppo Stellantis ha evidenziato l'aumento del 41% delle vendite globali di veicoli elettrici, pari a complessive 288.000 unità. Attualmente, la gamma delle BEV del Gruppo è composta da 23 modelli. Entro la fine del 2024, questa gamma sarà composta da 47 modelli. L’obiettivo è quello di proporre più di 75 BEV a livello globale entro il 2030.
Stellantis è al primo posto nelle vendite di veicoli commerciali elettrici nel mercato europeo e al secondo posto per le vendite complessive di veicoli elettrici. Fiat 500 è l’auto elettrica più venduta in Italia, mentre Peugeot e-208 domina il mercato in Francia. Sul fronte delle Plug-in, Stellantis è al primo posto negli Stati Uniti con la Jeep Wrangler 4xe leader nella classifica dei veicoli PHEV più acquistati sia negli Stati Uniti e sia in Canada.
Il Gruppo ha poi confermato le sedi delle sue cinque fabbriche per le batterie (tre in Europa e due in Nord America), in collaborazione con Automotive Cells Company, Samsung SDI e LG Energy Solution. Una, come sappiamo, sarà costruita in Italia. Sta andando avanti, invece, lo sviluppo delle piattaforme software STLA Brain, STLA SmartCockpit e STLA AutoDrive. I primi test su strada partiranno nel corso del 2023.
Previa autorizzazione degli azionisti, è previsto un dividendo ordinario di 4,2 miliardi di euro corrispondente a 1,34 euro per azione. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato un programma di acquisto di azioni proprie per un valore massimo di 1,5 miliardi di euro, da perfezionarsi sul mercato entro la fine del 2023.
A seguito dei risultati finanziari del 2022, Stellantis ha annunciato che distribuirà un ammontare di 2 miliardi di euro ai dipendenti di tutto il mondo come riconoscimento del loro lavoro. Per quanto riguarda l'Italia, il premio medio complessivo sarà di 1.879 euro.
Ammonta ad un valore medio complessivo di 1.879 euro, legato alla retribuzione contrattuale di riferimento, il premio che i dipendenti di Stellantis Italia, a cui è applicato il Contratto Collettivo Specifico di Lavoro (CCSL), riceveranno in due tranches, a febbraio ed aprile.
Quindi? Già ai tempi di FCA il grosso dei numeri erano nel mercato americano con RAM e Jeep e in Brasile, non siamo mica negli anni 90 ai tempi delle utilitarie Fiat
Lo so, ma è degli Agnelli... e si è sempre pensato "eh, siccome è degli Agnelli, loro tramite Exor saranno in grado di preservare l'italianità e i posti di lavoro in Italia"... ahahah, agli Agnelli non importa niente dell'italianità e meno che mai del destino degli operai, importa di fare soldi :)
Ti dimentichi tutto il mondo americano, RAM vende come il pane
Tutte le aziende hanno debiti ma nel loro caso era emesso un report che li stessero ripagando a velocità notevole, proprio grazie ai listini pompatissimi.
stai rosicando?
Poi vai a vedere e risulta che abbia 8.150 miliardi di dollari di debiti.🤔
Exor tanto non è mica italiana.
Tutte quali? Fiat al momento produce in Italia solo i modelli di fascia più alta che fanno poche vendite più la Panda, mentre 500 e Ypsilon, cioè i due modelli di punta in Italia dopo la Panda, sono prodotte in Polonia. La nuova Jeep Avenger, altra auto destinata a fare grossi volumi, hanno deciso di farla in Polonia nonostante, come ho detto sopra, gli stabilimenti produttivi siano utilizzati solo al 55%. Comunque, la riprova la avremo quando decideranno di rilasciare il famoso progetto 120, ovvero la nuova Panda. Se sposteranno la produzione in Polonia anche di quella, togliendo quindi dall'Italia l'unico modello che ancora fa volumi, ne vedremo delle belle.
Il motto di Stellantis credo sia "Chiagni e fotti", mendicare incentivi per poi flexare utili simili.
Ma ci credete veramente a questi piangina di imprenditori che stanno sempre a fare le vittime? Questi scoppiano di soldi e fanno le scenate piangendo miseria
Forse ha comprato una Fiat
Vendendo auto al doppio del loro valore e facendo pagare le riparazioni il triplo...e la gente che le compra pure.
Giusto i giorni scorsi ho visto una Fremont con una ammaccattura sul parafango anteriore, con la ruggine di quella pesante da far impallidire una fiat 127
Ma secondo te 180 miliardi li fai senza vendere auto?
la 500e e' fatta in italia
come mai fa tutte quelle auto in Italia?!
I prezzi sono alti, quindi sono alti i margini. Vale per tutti i produttori. Meno pezzi ma margini più alti. Eccoti l'utile record. Ripeto, Vale per tutti i produttori.
Se la quota azionaria fosse uguale la gestione sarebbe equilibrata.
Exor non centra nulla, è una società olandese.
Io sto parlando di un investimento azionario che il governo dovrebbe fare, così come lo ha fatto il governo francese (che tra l'altro controlla anche Renault, quindi è proprio un modus operandi).
Suvvia... l'amministratore delegato di tutto il gruppo è francese, gli amministratori delegati di Fiat e Alfa sono francesi... solo Lancia e Maserati sono gestite da italiani, e Lancia fa un modello di auto e Maserati venderà 100 auto l'anno. Fiat, che è il marchio più grande e storico italiano, è amministrata da un francese. Alfa uguale. Non ci resta niente. Leggo che i siti produttivi italiani funzionano al 55% della capacità, quelli francesi al 68%. Vogliamo scommettere su dove verranno chiusi i prossimi stabilimenti? E' stata un'acquisizione, ma non sono mica io, che sono un signor nessuno, a dirlo, lo hanno detto moltissimi analisti finanziari. Un'acquisizione molto soft, mascherata molto bene con delle illusorie clausole di salvaguardia, ma destinata a dispiegarsi pian piano nel corso degli anni. L'azionariato Exor? A loro interessa solo fare profitti. Lo Stato francese invece è dentro in maniera esplicita per tutelare gli interessi della Francia.
Abbiamo 5 stabilimenti grandi.
Avere un pacchetto azionario di Stellantis uguale a quello dei francesi sarebbe importante per creare una situazione equilibrata.
In STMicroelectronics ad esempio abbiamo questa situazione equilibrata.
Certo, perché siamo stati noi a dargli i soldi tramite gli incentivi e a permettergli anche di gonfiare i listini.
Solo questione di tempo, si sapeva fin dal primo giorno della "fusione" che Stellantis sarebbe diventata francese.
Sono tutte aziende che operano nei rispettivi paesi! Fiat non più. Dobbiamo capire questa cosa, dobbiamo capire che non abbiamo più un'industria automobilistica e accettarlo.
Che cruda e dura realtà che hai descritto amico, difficilmente si può controbattere. Giusto sull'Ilva, quello il governo non può fare niente, chiudessero e delocalizzassero, diversamente non si può fare.
Come fanno a fare utili senza vendere auto?🤔
Le tuteli acquisendo una partecipazione azionaria uguale a quella del governo francese. Oppure pretendendo che anche i francesi vendano le loro quote.
Sono quegli interventi lì ad aver portato a questi risultati...
Tesla ha ricevuto dal governo statunitense delle cifre molto maggiori. Toyota è stata messa in piedi con soldi statali. Renault, Stellantis, VW sono tutt'ora partecipate da enti governativi.
Concordo con te che non bisogna regalare soldi ai privati, ma comprare quote azionarie non è un regalo, è un acquisto. Sarebbe molto meglio investirli così che regalare bonus a destra e a manca.
Quale sarebbe l'impedimento?
Si possono fare entrambe le cose.
Ovviamente non si deve statalizzare come Alitalia, sennò fallirebbe subito. Dovrebbe rimanere al 70% sul mercato, come Enel, Eni...in modo che nessun ministro possa andare a dare ordini all'amministratore dell'azienda.
Non riesce a risolvere nemmeno il problema della rete telefonica e dell'Ilva. Figurati il resto...
Sull'industria dell'auto ci puoi mettere una pietra sopra. L'hanno comprata i francesi per mettersi allo stesso livello dei tedeschi. Fine della storia.
Il ruolo dell'Italia a livello internazionale è quello di essere una colonia statunitense.
Stellantis è controllata dal governo francese.
Sembra ci sia un piano dei francesi per far uscire Exor dall'azionariato di Stellantis, probabilmente stanno trattando sul prezzo.
Mi sembra che la risposta stia proprio in questo: "il pubblico dovrebbe fornire servizi efficienti e di buona qualità ciò che in italia proprio non avviene" e aggiungo che i brevetti possono essere venduti e alcuni dovrebbero restare patrimonio nazionale, esattamente come la Ferrari, a meno che non vogliamo che chiudono la fabbrica a Modena e la Ferrari dal 2024 si fa in Francia. Non mi sembra abbia un effetto positivo per la nostra economia e nemmeno per il nostro orgoglio (ammesso che qualcuno ne abbia)
Inoltre non è esatto quanto da te riportato dei settori strategici, partendo proprio dalle telecomunicazioni, ma anche nelle automobili, lo stato è presente in ogni settore strategico. Mi spiace adesso non poter continuare ad approfondire per mancanza di tempo, tuttavia la sostanza immagino sia ben chiara.
Semplicemente non capisco perchè uno stato si voglia occupare in prima persona di un privato e lo stesso stato non si voglia occupare in prima persona di sanità, giustizia, istruzione, ecc.
Quelle tecnologie sono patrimonio di chi le ha create ed eventualmente brevettate.
Ci sono appunto i brevetti per questo.
Poi dei settori strategici parliamone: in ambito telecomunicazioni negli altri paesi è praticamente tutto privato e non ci sono problemi (neanche in italia in realtà, visto che proprio grazie alla concorrenza dei molti player privati in italia abbiamo prezzi per GB sul mobile a dir poco stracciati e una copertura decente), il servizio di distribuzione (e raccolta) dell'acqua in italia è al 99.99% in mano pubblica ed è un mezzo disastro con un'infrastruttura a livelli del terzo mondo, vecchissima e in sfacelo.
Per il resto, il pubblico non serve a tutelare nulla, il pubblico dovrebbe fornire servizi efficienti e di buona qualità (ciò che in italia proprio non avviene) e creare le condizioni migliori possibili per far crescere le imprese (sia private che pubbliche, non è che non devono esistere imprese pubbliche, in alcuni casi).
Dovrebbe limitarsi a fare questo invece di sperperare valanghe di miliardi facendo gli imprenditori coi soldi degli altri (ovvero i contribuenti).
Quindi il problema casomai é come é organizzata questa autonomia differenziata.
Non il fatto che sia lo Stato o le Regioni ad occuparsene.
Poi per me é un nonsense passare la sanità alle regioni.
Ovviamente. Ma l'autonomia prevede alcune differenze, forse dovresti leggerle
Vendite giù a doppia cifra su tutti i mercati tranne Sudamerica. Auguri.
Perchè le Regioni... NON sono Stato? Sono privato?
Il tema infatti non è che se l'azienda va male serve lo stato e se va bene lo stato non serve. Lo stato su settori strategici come: l'acqua, telecomunicazioni, trasporti, sicurezza, agricoltura, beni culturali deve esserci a prescindere per tutelare i propri prodotti a livello di marchio, qualità e per mantenere la propria ricchezza. Il titolo dell'articolo infatti non è: Stellantis sta perdendo soldi, il titolo è: Stellantis ha fatto fruttare buoni utili. Io ho replicato: Cosa sta aspettando il governo (e purtroppo è stato un errore anche del governo Conte 2 non aver organizzato un tavolo con FCA) per far entrare CDP e tutelare le nostre tecnologie come: common rail, Twin Air, motore F.I.R.E. e tanti altri e i loro rispettivi marchi ribadendo che quelle tecnologie sono patrimonio nazionale?
Spero sia più chiaro.
Ma il punto è che se un'azienda va bene non serve lo stato, e se un'azienda va male non serve comunque perchè quello che farebbe è prolungare l'agonia ma spendendo molto di più.
Se in italia venissero tagliati posti di lavoro accadrebbe perchè l'italia è un paese dove conviene poco investire, ed è quello che va risolto, non regalare soldi in perdita alle aziende che tanto poi chiudono comunque.
Come me...bravo..👍
Ma una volta che ha acquistato chi poteva acquistare il giro è bello che finito
Che qualcosa andò storto anche negli anni 90 non c'è dubbio, ma non è colpa dello stato ma della gestione della compagnia e lo stesso personale (in particolari i piloti).
Poi ci fu anche il crollo delle torri gemelle nel 2001 e lì un altro duro colpo, per non parlare poi dell'avvento delle compagnie low cost che l'ha uccisa totalmente (purtroppo).
Nessuno però dichiara (a ragion veduta, visto che per sapere determinate cose devi esserci stato) che le tasse aeroportuali venivano pagate appunto solo da Alitalia, perchè compagnie come KLM e le altre low cost, non versavano nulla.
Della cordata poi di Berlusconi, non ne voglio neanche parlare onestamente, come nemmeno di Ita, dove Altavilla ha fatto veramente male e meno male che si è dimesso.
In generale una m**da totale alitalia compresa visto che è andata bene fino alla liberalizzazione del settore aereo, quando la concorrenza ha giustamente affossato un'impresa inefficiente (ed è successo ben prima del 2006, almeno da metà anni 90) che è poi stata salvata e risalvata 18 mila volte da interventi pubblici.
Ma in generale la storia degli interventi pubblici in italia è quella di un pozzo senza fondo per salvare ciò che non deve essere salvato.
Però per carità, se volete continuare a fare debito inutile fate pure.
Boom dovuto a fattori difficilmente sostenibili nel lungo periodo
e te credo sono diminuite le vendite ma prezzi aumentati e di molto. così è vincere facile
Amico è solo un modo per far capire che quando scrivo vengo in pace, non dargli tanto credito.
Ps. Rettifico solo un termine che in effetti non è appropriato: più che costo è un investimento per quanto riguarda l'istruzione, un investimento che appunto non sempre produce ricchezza.
La mia auto da nuova nel 2011 costava 33.000 ben accessoriata.
Quando hanno smesso di farla mi pare nel 2017, la stessa versione e accessori ne costava 43.000.
Il confronto era con la Golf GTI. All'epoca costava 35.000, oggi 45.000 senza optional, che se non sbaglio costano attorno ai 6-7000. Passiamo i 50.000 per una golf GTI senza fatica... 10 anni fa costava 15.000 euro in meno. Parliamo il 40efischia% di aumento.
Per me, andassero tutti 4ff4ncu|0 loro e le loro auto nuove della pippa. la tiro d'epoca.
Tutto attinente. Ora capisco perchè "L'Istruzione per lo stato è solo un costo che non beneficia di nessun rientro".
Non ricordo solo il momento in cui siamo diventati amici....ma va beh
Pur condividendo il discorso e il valore di PATRIA e di nazione, bisogna fare una distinzione secondo me:
1) Nazionalizzare delle aziende, significa poter ridistribuire una ricchezza perchè puoi dettare delle condizioni a favore dello stato di cui fa parte (un esempio potrebbero essere le proprietà americane in mano ai Russi o ai Cinesi, non si è mai visto che io sappia, Apple ad esempio fa produrre all'estero per una questione molto più importante rispetto a mera e semplicistica: Mi costa meno produrre lì... Ci provò un ottimo presidente americano Barack Obama e non ci riuscì per una serie di comprovati motivi da parte di molte aziende, tra cui Apple all'epoca di Steve Jobs)
2) L'istruzione, la Sanità, la Giustizia: Quest'ultima non si discute, ogni nazione per avere un ottimo sistema economico deve avere uno stato efficiente a livello giuridico, quando votai ad esempio i 5 Stelle nel 2018, la prima cosa che speravo non era tanto l'economia, quanto piuttosto mettere mano alla sistema giuridico Italiano che su alcune cose è divertente su altre imbarazzante. L'Istruzione: L'Istruzione per lo stato è solo un costo che non beneficia di nessun rientro (lasciamo da parte le tasse), perchè non è detto che nell'epoca in cui viviamo che istruendo 20 alunni questi 20 alunni in futuro porteranno ricchezza o senso civico (questa è anche colpa ovviamente dell'Istruzione su come è ancora concepita mi verrebbe da dire).
La Sanità: La Sanità è un elemento che io invece adotterei esattamente come lo stato americano anche domani mattina, stanziano 120 miliardi circa per offrire anche a chi non contribuisce al SSN. Questa per me è una gravissima falla del sistema sanitario Italiano, che dovrebbe adottare sistemi decisamente più rigidi (parlo per esperienze indirette a Roma, io per fortuna non ho avuto esperienze dirette e indirette altrove), tuttavia è una cosa che va assolutamente smantellata proprio per l'economia pubblica e riformata concedendo i sussidi minimi per la sanità e convenzioni con strutture private: Ne godono il personale sanitario di trattamenti e stipendi più adeguati e soprattutto ne gode chi veramente sa lavorare perchè ovviamente nel pubblico chi ottiene il posto, te lo devi tenere (e questo è un altro problema a 360 gradi), mentre nel privato se sbagli paghi e anche molto.
Spero di aver scritto qualcosa di attinente a ciò che chiedevi amico.
E' oggettivamente impressionante come il prezzo delle auto, usate o nuove, sia lievitato a dismisura. Sarà in percentuale magari uguale ad altri prodotti, ma essendo giocoforza già il prezzo pre-aumento elevato, la cosa è più avvertibile.
Non sono "proprietà intellettuali italiane", sono proprietà intellettuali di Fiat poi confluita in Stellantis, e la Fiat era una multinazionale già da svariati decenni
sto cercando di chiederti perchè lo stato deve entrare con CDP in un'azienda privata e allo stesso tirarsi fuori da servizi fondamentali per una nazione (demandando tutto alle regioni) tramite l'autonomia differenziata che il governo sta perseguendo.
Il concetto è più o meno nel commento precedente.
Amico Davide, purtroppo peccherò io d'ignoranza, ma non ho ben chiaro cosa stai cercando di chiedermi
Non capisco perchè lo Stato dovrebbe entrare all'interno di aziende private ma tirarsi fuori da Sanità, Istruzione, Giustizia. Poi parliamo di NAZIONE, se l'Italia è una nazione e noi siamo Italiani, dovremmo essere tutti uguali e avere tutti la stessa PATRIA ! Ma così non è mi sembra....
Tutto bello. Ma chiedo di nuovo. Come si concilia questo desiderio di "statalizzare" le aziende con l'autonomia differenziata ?
Quanto dovrebbe costare non lo so, ma posso dirti di guardare meglio alla storia delle imprese gestite dallo stato ai tempi di Telecom Italia e Alitalia pre 2006.
E poi immagino fare scelte a cavolo ed antieconomiche così che inizi a perdere soldi fra 5 anni, stile alitalia.
Grande idea, in italia ha funzionato sempre tra l'altro.
E quanto dovrebbe costare questo "scherzetto"?
Anche tu amico molto probabilmente non sei informato, ma se guardi anche il caso TIM molto probabilmente avresti un'idea diversa. Il caso Alitalia purtroppo è stato un caso a parte dove lì invece di investire hanno invece tolto soldi dalle casse.
Per poter guardare meglio al caso TIM, c'è un servizio di Report che racconta l'epoca della Telecom Italia e di come, con la gestione dello stato, era un'azienda che aveva il primato un pò ovunque tecnologicamente parlando (anche grazie ai nostri inventori) e lo stesso Alitalia, il marcio è arrivato dopo.
Chiariamo poi un altro aspetto: Le multinazionali al mondo, hanno sempre lo stato dietro proprio perchè se dovessero far fare tutto al mercato, ogni cosa sarebbe cannibalizzata solo in nome dei soldi e questo non è sempre etico.
Entrando nel consiglio di amministrazione
Umido ? Secondo me va nel NON riciclabile
Differenziata nel senso che vogliono buttare nell'umido tutto quello.che sta sotto Firenze
C'è una mancanza di comprensione: Io non sto sostenendo che le entrate di Stellantis devono arrivare in Italia (magari fosse...), io sto sostenendo che le proprietà intellettuali Italiane possano essere gestite dallo stato Italiano, che è ben diverso. Sul fatto poi di poter incentivare aziende Italiane che ridistribuiscano tasse in Italia, io ci metterei la firma anche con i piedi ma guardando purtroppo alla realtà, non è solo l'Italia che ogni multinazionale fa poi capo ai paradisi fiscali... l'unico continente che non fa testo è l'Asia in questo senso.
E perché mai dovrebbe? Meno stato, più mercato.
Lasciamo fare al mercato ciò che fa bene ed evitiamo un altro caso Alitalia.
vendono meno a prezzi più alti
Hai detto poco... tu stai sostenendo che dovremmo sostenere con i soldi delle tasse dei cittadini un'azienda che paga le tasse sui profitti in Olanda, renditi conto...
Perlomeno, quando si faceva con la Fiat, le tasse le pagava qui.
Poi sappiamo bene che i giochi di potere sono più dalla parte della Francia che dell'Italia. Nessuno ci darà la garanzia che l'occupazione verrà mantenuta. E d'altra parte l'auto più iconicamente italiana, la 500, non è nemmeno più fatta in Italia. Anche a capo di Alfa, Stellantis ha messo un francese, molto bravo, per carità, ma a capo del brand più significativo fra quelli italiani c'è un francese.
No, mi spiace, usiamo quei soldi per incentivare altre imprese che operano veramente in Italia perché i soldi non crescono sugli alberi. Cerchiamo di incentivare imprese che producano alta tecnologia e occupazione per il nostro paese e non per altri.
purtroppo è così! :(
Probabilmente non sei ben informato... Stellantis è Italo-Francese con un pizzico di Americano con sede in Olanda per via della tassazione, ma l'Olanda con tutto questo non centra nulla.
Sono marchi che non sono già più italiani... cosa vuoi tutelare? Stellantis è olandese.
Purtroppo quello è un altro discorso su cui probabilmente concorderemmo tutti, ma tutelare la proprietà intellettuale del know how tecnico e dei marchi, mi sembra la cosa giusta da fare.
E come le dovresti tutelare con CDP?
Perchè abbiamo delle proprietà Italiane da tutelare? Può andar bene come risposta?
E ti mangi gli incentivi alzando i prezzi!
Quindi fino a ieri: "il COVID ci ha messo con le spalle al muro...non si vendono piú auto...non arrivano i chip, dobbiamo chiudere le fabbriche, chiediamo aiuto allo Stato...l'inflazione...le auto elettriche sono troppo care da realizzare e non sono profittevoli"
Risultato: 17 miliardi di utili , +26% rispetto al 2021
Come si concilia questo desiderio di "statalizzare" le aziende con l'autonomia differenziata ?
Ricavi +millemila%... per forza... con quello che hanno tirato su nel prezzo delle auto... Non è che le usate hanno fatto un salto di prezzo impressionante per divertimento, ma perchè se il nuovo è inavvicinabile la richiesta aumenta come è normale. Vendessi ora la mia auto guadagnerei rispetto a quando l'ho comprata....
E gli stipendi rimasti fermi a 20 anni fa 👍🏻👍🏻
Produci nei paesi povery, vendi a prezzi alti, fai 16 miliardi di utile netto.
That's it
Non bastano i miliardi di soldi pubblici che abbiamo dato alla Fiat negli ultimi 100 anni?
Ma perchè dovremmo entrare con CDP?
Mi domando quanto tempo ancora ci voglia per entrare con CDP, visto che la stessa Meloni avrebbe voluto CDP in Stellantis.