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Ricarica auto elettriche, individuati i primi 700 siti del Progetto Atlante

Continua a fare passi avanti il progetto Atlante di un'ampia rete di ricarica Fast.

Ricarica auto elettriche, individuati i primi 700 siti del Progetto Atlante
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 15 nov 2021

Continua a fare passi avanti il progetto Atlante promosso da Free2Move eSolutions e NHOA che punta alla creazione di un'ampia rete di ricarica rapida in alcuni Paesi dell'Europa meridionale e precisamente in Italia, Francia, Spagna e Portogallo. Un network che diventerà quello preferenziale per le elettriche del Gruppo Stellantis anche se sarà aperto alle vetture degli altri costruttori. Particolarità, i punti di ricarica disporranno del supporto alla tecnologia Vehicle-Grid-Integrated (VGI) e di un sistema di accumulo e saranno alimentati solamente da energia rinnovabile.

GLI OBIETTIVI

Ogni stazione di rifornimento di energia potrà erogare da un minimo di 100 kW ad un massimo di 175 kW. Il piano di sviluppo è già partito con l'inaugurazione del primo punto di ricarica collocato in Valle Vigezzo a Santa Maria Maggiore, in Piemonte. Ora è stato comunicato che sono stati individuati i primi 700 siti destinati ad ospitare le infrastrutture di ricarica. Il 10% di questi, prevalentemente in Italia, sono già in lavorazione e saranno resi operativi entro i prossimi 6 mesi.

Si ricorda che l'obiettivo del progetto è quello di arrivare ad installare 5 mila punti di ricarica (in 1.500 siti) nei Paesi menzionati in precedenza entro il 2025. Numero che salirà ad oltre 35 mila (9 mila siti) entro il 2030. Dove saranno collocate queste stazioni che permetteranno di rifornire rapidamente le auto elettriche? Durante la presentazione del progetto è stato evidenziato che saranno costruite in prossimità dei più importanti nodi stradali e in aree urbane densamente popolate.

Atlante risponde anche al piano Fit for 55 annunciato dalla Commissione Europea che prevede, tra le altre cose, l'installazione di punti di ricarica fast ad intervalli regolari di 60 km lungo le principali arterie autostradali. Inoltre, va nella direzione di colmare la lacuna evidenziata di recente da ACEA sulla scarsità di punti di ricarica rapida nel Vecchio Continente.

Un progetto molto ambizioso che sembra essere partito con il piede giusto. Sarà molto interessante seguire il suo sviluppo futuro.

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Commenti Regolamento
C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Sfortunatamente problemi del genere sembrano accadere spesso.
Tanto che si vedono anche in recensioni e test di blog e stampa.
È capitato ai redattori di hdmotori, a valenza...
Gli va bene che i suc sono problematici da usare con modelli non Tesla causa lunghezza del cavo, ma se c'è un aspetto dove Tesla seppellisce ogni competitor senza alcun dubbio è la Rete supercharger.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, questo è un problema.
Però idealmente, se le colonnine funzionassero sempre e tutti i gestori fossero interoperabili, il sistema della tessera NFC mi sembra paragonabile alla comodità di una carta di credito.

Ho sentito dire che EnelX a volte in caso di problemi permette la carica completamente gratuita passando qualsiasi tessera (supermercato, palestra, ecc..)

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche io trovo non sia così immediato “per tutti”.
Poi non è così semplice: in un mese e mezzo ho già trovato colonnine che non si attivavano con una tessera (pur essendo supportate) e non con un’altra, oppure che partivano via app e non via tessera. O altre che hanno avuto bisogno di passare la scheda 3-4 volte perché qualcosa andava storto.

Insomma, il sistema non è proprio user friendly.
E tieni conto che ne ho usate poche, quasi per prova (carico a casa e uso i suc in viaggio).

Ps: e giro con 5 tessere in auto… (enelx, nextcharge, evway privata, evway business, duferco club tesla)

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

Una e basta, già adesso.
Il resto delle cose che hai detto sono fesserie, non sai di che parli.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Se si impalla la rete internet si rimane a piedi...🤷🏻‍♂️

S
Signor Rezzonico 01 Jan 1970 @ 00:00

perché ionity è una truffa

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è questione di genio. Ma di comodità. Comunque vedremo come evolveranno le cose.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non serve un genio per passare una tessera davanti una colonnina.
Puoi usare la stessa tessera anche su colonnine di gestori diversi (interoperabilità).

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Per l''utente medio serve la facilità, come ora i distributori.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi pare abbia il minimo fondamento.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ha la sua parte di fondamento la sua critica.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono già stazioni HPC con potenze nell'ordine delle decine di MW.
Tesla ha stazioni Supercharger V3 con 56 stalli e 72 stalli.
Ad Harris Ranch è prevista una stazione Supercharger da 80 stalli vicino all'attuale da 18 stalli.
Nella Giga Shangai hanno superato i 140 stalli.

Basta pagare e il distributore ti fornirà qualsiasi potenza.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie per la risposta.

R
Roman 01 Jan 1970 @ 00:00

metti due mi pale eoliche e poi fai le tettoie in pannelli solari, taac

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono interoperabili con le tessere e le App di altri gestori.

R
Roman 01 Jan 1970 @ 00:00

per quelle cose non servono app su app, basta che entri e ti attacchi alla pompa di benzina

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Più concorrenza non può che far bene ai consumatori.
Queste stazioni sono interoperabili con le tessere e le App di altri gestori.
Tra l'altro per ora non hanno neppure una loro App.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma vorrei capire una cosa. Questa è l'ennesima rete per la quale ci vuole un account, magari un app, dove abbinare la carta di credito e menate varie. Sbaglio?
Cioè, quante infrastrutture diverse per le quali bisogna avere un 'abbonamento/account' diverso ci sono al momento?
Secondo me, fino a quando non si potrà pagare con la carta alla colonnina, rimarrà una bo1ata per il 90% della gente.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti: possono anche benissimo aver sparato "70 siti in 6 mesi" che tanto nè tu nè io possiamo tecnicamente "controllare"... poi magari tra 6 mesi ci viene raccontata qualche altra velina stampa e così via...

BAH... sperim ben... ;-)

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

antico in spagnolo

F
Filippo Vendrame 01 Jan 1970 @ 00:00

70 non sono tantissimi, questo è vero e sicuramente dovranno accelerare per raggiungere gli obiettivi annunciati. Ma sono appena all'inizio. Non possiamo fare altro che seguirli. Comunque circa 70 nuovi siti ultrafast in Italia nel giro di 6 mesi non sono male vista la situazione del Paese. Peccato non sapere dove saranno collocati....

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è proprio la stessa cosa.
IONITY è un consorzio tra i vari produttori di auto, unire gli sforzi sarebbe decisamente più efficiente, anziché andare a fare concorrenza ai provider da soli.

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

è spagnolo!

F
Franz 451 01 Jan 1970 @ 00:00

come le staione di benzina, vicino a Q8 c'e un ESSO.

c
carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

"antiguo" invece cos'è ?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Domanda, per quale motivo non sono voluti entrare nel consorzio IONITY e si sono messi a fare l'ennesima rete, che verrà installata nei soliti posti?

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

allora lo risolvo io! un mini reattore nucleare nei paraggi che produce 5-10 MW per la stazione e i paesi limitrofi

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

i primi 700 siti sono stati individuati,
il 10% di quei 700 (70ca.) sono in fase di lavorazione.
la maggior parte dei quei 70 sono in Italia.
degli altri 630 non si hanno precisazioni.
questa dovrebbe essere la lettura esatta

M
Mishael Perera 01 Jan 1970 @ 00:00

effettivamente, da come è stato scritto l'articolo non hai capito male...

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok che il progetto parla di 1.500 siti per nazione citata e che i nemmeno 70 siti DOVREBBERO essere pronti in 6 mesi, ma PERSONALMENTE mi sembrano "POCHINI"... poi, boh...

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

non prendi il Nobel solo perchè il termine spiazzale è ottocentesco

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, cmq il giorno che DAVVERO TUTTI avremo un'elettrica, sarà "divertente" vedere l'effettivo numero di punti di ricarica disponibili e, non ultima, l'EDUCAZIONE CIVICA dell'italiano medio ^_^

p
pepp088 01 Jan 1970 @ 00:00

corretto almeno così ho capito anche io

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00
Ora è stato comunicato che sono stati individuati i primi 700 siti destinati ad ospitare le infrastrutture di ricarica. Il 10% di questi, prevalentemente in Italia, sono già in lavorazione e saranno resi operativi entro i prossimi 6 mesi.

Quindi si sta parlando, da parte di Free2Move eSolutions e NHOA, di NEMMENO una 70INA di siti per l'Italia su 700 in fase di realizzazione IN ITA su un progetto, Atlante, di 5.000 siti complessivi tra ITA, FR, SPA e POR?

O ho capito male io?

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

e la centrale elettrica accanto ogni stazione non la conti?

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Sembra intelligente ma è na cazz4ta :D