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Stellantis, il prossimo CEO dovrà decidere su quali marchi puntare

Il nuovo CEO dovrà decidere sul futuro dei 14 marchi della galassia Stellantis

Stellantis, il prossimo CEO dovrà decidere su quali marchi puntare
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 24 feb 2025

Chi sarà il nuovo CEO di Stellantis? Una decisione sarà presa entro giugno 2025 e quindi presto se ne dovrebbe sapere di più. Il nuovo manager prenderà le redini del Gruppo nato dalla fusione tra PSA e FCA in un momento molto complesso della sua recente storia e tra le prime decisioni che dovrà prendere ci potrebbe essere quella della sopravvivenza dei marchi che compongono la galassia di Stellantis. Quando fu annunciata la fusione, si disse che ogni marchio avrebbe avuto tempo 10 anni per crescere o rilanciarsi ma alla fine di ottobre, l'ex CEO Tavares aveva fatto sapere che già nel 2026 Stellantis avrebbe esaminato l'andamento dei suoi marchi per poi decidere se sarebbero stati necessari cambiamenti. Decidere quanti dei 14 marchi della casa automobilistica abbiano un futuro sostenibile, sarà quindi una priorità importante. Una scelta non certo semplice.

Al riguardo, Reuters fa sapere che secondo alcune sue fonti, questo tema è una priorità per Elkann e che qualsiasi candidato alla carica di amministratore delegato senza un'idea dei marchi "non è il candidato giusto". Secondo gli analisti, il nuovo CEO dovrò essere pronto a prendere decisioni forti.

QUALI MARCHI HANNO UN FUTURO?

L'ex numero uno di Stellantis Carlos Tavares diceva spesso che le case automobilistiche tradizionali si trovavano di fronte a un'“era darwiniana” in cui le più deboli avrebbero fallito, pur insistendo sul fatto che tutti i marchi di Stellantis avrebbero avuto un futuro. Dopo le sue dimissioni, Elkann si è mosso rapidamente per ricostruire la fiducia degli investitori, ricucendo anche i rapporti con il mondo politico.

Quali sono i marchi a "rischio"? Reuters riporta che gli analisti affermano che tra i marchi a rischio di un qualche tipo di rimpasto ci sarebbero Alfa Romeo, DS e Lancia. Nonostante una performance non proprio brillante, Dodge e Chrysler dovrebbero salvarsi in quanto sono apprezzate dai conducenti statunitensi e si rivolgono a specifici segmenti di mercato. Per i grandi Gruppi, dover "spegnere" un marchio o accorparlo ad un altro non è comunque certo facile.

Comunque, in attesa che il nuovo CEO venga nominato e che prenda una decisione sul futuro dei 14 marchi, Stellantis ha dichiarato a Reuters che ciascuno dei suoi marchi ha in programma nuovi prodotti e che i recenti cambiamenti organizzativi sono volti a supportarli. Una fonte di Stellantis ha affermato che i problemi del portafoglio sono noti internamente, ma che la popolarità dei singoli marchi in determinati Paesi o segmenti ha reso non ovvio quale tagliare.

Vedremo quello che accadrà. Certo è che il nuovo CEO dovrà affrontare non pochi problemi e prendere decisioni complesse. Un'eventuale taglio dei marchi della galassia Stellantis potrebbe inoltre avere un'importante impatto in termini di immagine.

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Commenti Regolamento
G
Garu Derota 01 Jan 1970 @ 00:00

Stanno per fallire di nuovo. Direi che il nuovo CEO dovrà preoccuparsi che il governo faccia nuovamente pagare ai contribuenti il salvataggio della FIAT

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

eliminare lancia, e decidere se lasciare Alfa Romeo come un ennesimo doppione o Fare un brand con pianali seri che possono competere con le tedesche e non con le le Citroen

M
Matteo 01 Jan 1970 @ 00:00

Lasciando un attimo da parte il brand DS che nessuno vuole, se proprio vogliamo metterci a fare le analisi quella che non capisco ad oggi è OPEL.

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

"ok per il puretech, ma tutta la roba fiat/FCA che hai elencato sei sicuro che vogliono usarla?"<

Di sicuro c'è solo la morte, io so che quei motori li hanno e che, se vogliono, li possono usare tranquillamente e li stanno già usando su Jeep (sia il Firefly, sia E.Torq), che è uno dei marchi che vende di più e che tiene su tutta la baracca FCA.

Comunque l'ultimo dei loro problemi sono i motori: se vogliono li hanno e se non li vogliono hanno sempre i PureTech che, tolta la cincghia a bagno d'olio, sono tutto fuorché pessimi.

Il problema di Stellantis è quello di avere troppi marchi. Maserati, e mi spiace dirlo, è un marchio completamente inutile. Lancia non serve a niente rilanciarlo, e te lo dice uno che è stato un estimatore del marchio ai tempi gloriosi del rally, ma è insensato spendere cifre folli per rilanciare un brand che, oggettivamente, non serve a niente, perché c'è già DS per chi cerca l'auto chic e c'è già Alfa Romeo per chi cerca la sportiva.

Ora come ora, l'assetto corretto sarebbe questo, a mio modo di vedere le cose.

FIAT - Alternativa a Dacia, auto concrete, che costano il giusto, con piccoli ibridi e benzina, togliendo di mezzo le porcate tipo la 500e da 30mila euro, che è una barzelletta.

Alfa Romeo - Deve puntare a fare concorrenza a BMW coniugando sportività, confort e qualità degli interni. La lineup attuale va benissimo ma devono rinnovare Giulia e Stelvio e proporre un'alternativa alla Serie 1.

Peugeot - Auto per famiglie, station wagon, monovolume, comodo e spaziose

DS - Per chi cerca macchine chic ed eleganti con interni raffinati ed estetica particolare

Opel - Per chi cerca macchine concrete, crossover, city car, magari con qualche versione sportiva per fare concorrenza a Cupra e Mini

Jeep - Per chi cerca fuoristrada o comunque auto con un design molto "selvaggio" e americaneggiante, con anche un pickup a listino

Lancia è da fare fuori, perché non serve a niente e fa concorrenza interna a DS, oltre a non avere appeal fuori dall'Italia. Abarth non serve a niente se la strada è quella dell'elettrico, vende meno di Ferrari, non le vuole nessuno, tanto vale fare una versione sportiva a marchio FIAT - Abarth e bon. Citroen, anche quella serve a poco, però vende, quindi si può anche lasciare lì a fare la Fiat dei francesi. Maserati ormai è decotta, o la rilanciano alla grande, oppure la vendono a Ferrari o a qualcuno che sappia come si producono auto di lusso, ma lusso vero.

Bisogna fare quello che ha fatto Volkswagen: Skoda low cost, Volkswagen generalista, Audi lusso e sportività, Seat auto per un pubblico giovanile con le versioni sportive.

Non ha senso tenere un milione di marchi tutti uguali, così non vanno avanti...

Quindi Fiat = Skoda
Alfa Romeo = Audi
Opel = Seat

E ti resta il bel vantaggio di avere Jeep, che è un marchio fortissimo e particolare, e DS, che negli anni si è creata il suo bel pubblico affezionato.

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

produrre auto da altissimo valore, il resto vendere. la riduzione di personale è inevitabile. dispiace

R
R3DMIDNIGHT ✔ 01 Jan 1970 @ 00:00

ok per il puretech, ma tutta la roba fiat/FCA che hai elencato sei sicuro che vogliono usarla?
i diesel li hanno eliminati quasi tutti dai listini.
se entri in concessionaria ti guardano storto se ne chiedi uno e questo vale tanto per i veicoli privati tanto per quelli commerciali (dove addirittura ti pregano quasi in ginocchio di comprare un modello elettrico, mi è già capitato...).

M
Mike Buonanotte 01 Jan 1970 @ 00:00

Per ”salvare” Alfa e Maserati quanti soldi ci vogliono, 20 30 40 miliardi o ancor di più❓… leggendo qui i vari commenti noto che c’è chi crede che John Elkann, proprietario della Ferrari, vada a metterci tutti sti soldi di tasca sua, per salvare delle aziende che da decenni sono in crisi.

Se non ci fosse la cassa integrazione le avrebbero chiuse da un bel po.

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Il PureTech è un ottimo motore con un enorme difetto. Eliminato il difetto, ossia la cinghia a bagno d'olio, il motore è valido, fluido e parco nei consumi.

I nuovi PureTech utilizzano la catena, basta cambiare il nome e tanti saluti.

In alternativa, ci sono i FireFly di Fiat, sia aspirati, sia turbo, e gli E.Torq, che sono dei motori ottimi, praticamente dei FireFly ingranditi.

Per i diesel hanno i Multijet 1.6, 2.0 e 2.2 e, volendo, il 1.5 BlueHDI, che con le ultime modifiche è un gran motore che macina volentieri chilometri consumando pochissimo.

Per le auto spinte, hanno il V6 Alfa Romeo e, volendo, possono rispolverare il THP che, nelle ultime versioni, prodotte fino a pochi anni fa, era davvero valido.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Si vergognano abbastanza da ridefinirlo GSE 1.2 T3.
Speriamo che il 1.6 che dovrebbe arrivare sia derivato dal GSE 1.5 T4

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

mica sto parlando di oggi...
Devono riposizionare i marchi o non ha senso.

Jeep tolto il Wrangler deve puntare su premium e lusso

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Doveva aver fatto diversi giri champagne quando ha sparato la tavanata galattica!
Maserati doveva essere già al livello di BENTLEY da un pezzo.... anche prima di Stellantis

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

La suddivisione era già stata fatta.
CORE - Fiat e Citroen
UPPER MAINSTREAM - Abarth,
Dodge , Peugeot , Opel Vauxall
PREMIUM - Alfa Romeo, Lancia, Chrysler e Jeep più DS
LUXURY - Maserati
LCV TRUCK USA - RAM.
Qui si tratta di sfoltire non cambiare collocazione o regionalizzare le vendite di alcuni marchi.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Abarth venne scorporato da Fiat dietro l'idea di De Meo quindi potrebbe tornare dentro al marchio Fiat come versione sportiva..... seriamente sportiva.
DS automobiles è una idea di Tavares e può vivere con una spiccata condivisione.... non estetica.... con Lancia.
Lancia dopo i tre modelli condivisi sulle piattaforme ex PSA dovrebbe condividere i modelli di segmento superiore con Chrysler....
MASERATI non condividerà in nessun caso le piattaforme francesi ma la sola STLA LARGE.... con ALFA ROMEO... progettata in Italia e poi sviluppata negli Stati Uniti da JEEP e DODGE.
Devono sfoltire?
Elkann potrebbe scorporare ALFA e MASERATI e creare il famoso polo del lusso e farle gestire da Ferrari... e non di certo venderle ai cinesi che in 4e4 8 porterebbero tutto in Cina.

C
C. Bianco 01 Jan 1970 @ 00:00

Abarth e DS penso possono chiuderli senza problemi, al massimo abarth lo fai diventare l'allestimento sportivo delle fiat. Maserati probabilmente la venderanno, perché tanto non riescono a metterci un pianale francese, da capire se la prende Ferrari o qualche cinese.

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Non puoi vivere sempre di rendita, la Lancia ormai è persa.

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Peugeot premium e Jeep lusso? Ma sei serio?!

S
Sven Goran E. 01 Jan 1970 @ 00:00

La dice lunga sulla lucidità di queste persone. Invece di migliorare quello che già hanno (Maserati), pensano di trasformare una "citroen" in una Bentley

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Si sa già...brand francesi

S
Sven Goran E. 01 Jan 1970 @ 00:00

😂

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Per DS hanno appena detto che lo vorrebbero mettere in concorrenza con Bentley e Rolls Royce . Hanno tempo 10 o 20 anni , dicono.

https://www.hdmotori.it/fca/articoli/n605504/ds-lusso-competere-rolls-royce-bentley/

Per Lancia , invece ....

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo il passato non ha insegnato niente ... avevano fatto più o meno lo stesso all'epoca della Dedra/Delta/Tipo/Tempra/155 . Tra l'altro con maggior fantasia stilistica ...

o
olaf63 01 Jan 1970 @ 00:00

Prevedo chiusure e licenziamenti. In Italia. Sono o non sono bravo?

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...Scusa come fa Fiat ad essere a rischio che è letteralmente il primo marchio del gruppo?..."

Eh ... dagli tempo ...

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco... un piano industriale degno di esser tale dovrebbe originare dalle piattaforme, dalla loro standardizzazione per fascia di mercato e dalle sinergie da esso derivanti. Che poi il logo sia Alfa Romeo piuttosto che Dodge, poco cambia, allestimenti, carrozzeria e un numero limitato di motorizzazioni per fascia. La faccio troppo semplice? .

R
R3DMIDNIGHT ✔ 01 Jan 1970 @ 00:00

con quali motori punti sui marchi che dici?
i motori psa fanno abbastanza pietà.
ormai il puretech è associato solamente a scandali.
nemmeno lo citano più come motore.

R
R3DMIDNIGHT ✔ 01 Jan 1970 @ 00:00

se salta lancia non ha senso neanche DS

p
piail 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo stellantis conviene fare fallire tutti i marchi

R
R3DMIDNIGHT ✔ 01 Jan 1970 @ 00:00

DS non serve a nulla.
lancia serve per il rally.
ah, no, è una citroen rimarchiata quella.
hai ragione te!

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Avevo capito che il problema era il 2035, non il 2025.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

l'unica è accorpare marchi e cambiare "stemmino" ed eventualmente carrozzeria in base a dove le vendi. accorpandole così:

FIAT, Citroen, Opel (Vauxhall) e Chrysler; -> auto comuni
Peugeot e Alfa Romeo e Dodge; -> auto premium
DS e Lancia; (i 2 marchi sacrificabili) -> boh
Jeep; -> fuoristrada e SUV lusso
Maserati; -> auto lusso
RAM -> pickup USA
Abarth -> versioni speciali del primo gruppo

f
fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono francesi e nazionalisti... non come noi che sputiamo sui nostri marchi... Non avrebbero mai permesso che un gruppo italiano acquisisse i loro marchi di auto... Noi invece possiamo ringraziare i soliti elementi che per soldi hanno sempre fatto il peggio

S
Sven Goran E. 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa come fa Fiat ad essere a rischio che è letteralmente il primo marchio del gruppo? Semmai devono gestirla meglio in Europa.

S
Sven Goran E. 01 Jan 1970 @ 00:00

DS e Lancia non servono a nulla. Alfa sarebbe importante, ma occorre che scelgano persone intelligenti e risolute a gestirla, altrimenti saranno altri anni buttati alle ortiche. Maserati andrebbe venduta a Ferrari, solo l'attuale dirigenza del cavallino sarebbe in grado di riportarla dove le spetta.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Lancia salta al 100%, stessa fine dovrebbe fare Maserati.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Questi pensavano di prendere 15 marchi, farli diventare tutti rebrand di Peugeot e Citroen per risparmiare un sacco di soldi, e continuare a fare le stesse vendite che facevano prima...

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Lancia non ha senso rilanciarla, scusate il gioco di parole, spese enormi per non sapere dove piazzarla. Maserati, purtroppo, va fatta fuori.

Devono puntare alla grande su FIAT, Alfa Romeo, Opel e Peugeot.

P
Pix 01 Jan 1970 @ 00:00

La Lancia è bella che andata da molti anni ormai, ma l'alfa romeo è veramente un peccato. Con Giulia e Stelvio avevano preso la strada giusta

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessun preconcetto , nessuna decisione presa in base a presunte preferenze nazionalistiche , anche perchè noi siamo internazionali .
Purtroppo Autobianchi ed Innocenti non verrano più utilizzate .
A rischio ci sono Fiat, Alfa Romeo, Lancia, Abarth e Maserati .

Per fortuna , il resto dei marchi italiani sarà investito con una pioggia di investimenti...

A parte gli (semi) scherzi , solo Fiat con la 500 e la Panda possono aspirare a rimanere nel portafoglio Stellantis .

Il resto , in particolare Maserati e Alfa Romeo , starebbe meglio sotto Ferrari ....

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Scherzi? Piuttosto salvano anche il più scrauso dei marchi francesi e invece sotterrano ogni singolo marchio italiano, dalla Maserati alla Fiat.
Basta vedere che avevano gioielli come il MultiAir e il più affinato Firefly, e li hanno cancellati dalla faccia della terra a favore di quella schifezza d'oltralpe del PureTech.

S
Skreepers 01 Jan 1970 @ 00:00

Oltre al logo e alla storia tutti quei marchi non hanno più nulla di attrattivo: non hanno tecnologia, non sono attrattive per le famiglie, non vendono niente, costano sempre di più.

I
Inter82 01 Jan 1970 @ 00:00

Con i motori elettrici uguali ai muletti nelle fabbriche .....è normale che un marchio storico e sportivo costruito sui motori termici
..come alfa Romeo rischi di scomparire

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta dire ai pochi clienti che ancora non lo sanno "tanto sono tutte la stessa auto con un vestito diverso, tanto vale farne solo una!"

G
Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, chiudete in ordine di inutilità: ds - vauxhall - Lancia - Chrysler - Abarth, investite tutte le risorse che destinavate su questi marchi su Alfa Romeo Jeep e Maserati, mantenete e potenziate la logica 1 marchio nazionale generalista per ogni stato europeo, Fiat Italia , Opel Germania e UK, Peugeot e citroen in Francia, lato Usa Dodge e Jeep.
Potenziate Fiat in sud america data la posizione leader sul mercato, e continuate ad investire massivamente su jeep che insieme ad Alfa Romeo rappresenta l'unico marchio globale del gruppo Stellantis.

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Lancia, la storia dell'automobile in pratica, tra le altre cose ha introdotto il telaio monoscocca (che oggi è lo standard assoluto) e il motore a V, ha prodotto le auto da rally più vincenti della storia. Ma rilanciare il marchio (sul serio) e liberarsi di spazzatura francese no?