Cerca

Stellantis, avanti con l'elettrificazione: 406 milioni di $ per 3 stabilimenti nel Michigan

Gli investimenti supportano la tecnologia multi-energia di Stellantis e sono in linea con il piano strategico Dare Forward 2030 dell’Azienda

Stellantis, avanti con l'elettrificazione: 406 milioni di $ per 3 stabilimenti nel Michigan
Vai ai commenti
Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 11 set 2024

406 milioni di dollari, questa è la cifra che Stellantis investirà in tre stabilimenti nel Michigan per portare avanti la sua strategia multi-energia. Questo approccio prevede prodotti, piattaforme, processi produttivi e una filiera che consentono all’azienda di adattarsi a un ampio insieme di scenari legati all’elettrificazione.

Parliamo, dunque, degli impianti Sterling Heights Assembly Plant (SHAP), Warren Truck Assembly Plant (WTAP) e Dundee Engine Plant (DEP). Questi investimenti sono in linea con il piano strategico Dare Forward 2030 dell’azienda.

Contestualmente, il Gruppo automobilistico ha annunciato che lo stabilimento di assemblaggio di Sterling Heights (SHAP) sarà il primo dell’azienda negli Stati Uniti a produrre un veicolo completamente elettrico. In particolare, sarà costruito il pickup elettrico Ram 1500 REV che sarà lanciato a fine 2024. Andiamo con ordine ed entriamo più nel dettaglio.

STABILIMENTO SHAP

Qui, come accennato prima, sarà prodotto il nuovo pickup elettrico di Ram, grazie a un investimento di 235,5 milioni di dollari. Stellantis ha collaborato con fornitori e appaltatori per pianificare e realizzare l’installazione degli impianti necessari per la produzione di questa vettura: tra questi rientrano un nuovo nastro trasportatore e un rinnovato sistema di automazione per i processi specifici richiesti per i BEV. Gli interventi hanno previsto inoltre la riconversione e riorganizzazione generale delle postazioni di assemblaggio, per dare la possibilità di produrre sulla stessa linea sia modelli con motore a combustione interna, sia veicoli BEV.

Ram 1500 REV poggia sulla piattaforma STLA Frame e potrà contare su di un’autonomia fino a 500 miglia (804 km) con il pacco batteria opzionale da 229 kWh e fino a 350 miglia (563 km) con il pacco batteria "standard" da 168 kWh.

Contestualmente, all'interno dell'impianto sarà prodotta anche la versione 2025 del Ram 1500 Ramcharger che offre 663 cavalli di potenza e accelera da 0 a 60 miglia orarie (96 km/h) in 4 secondi. Si tratta di un pickup elettrico con range extender dotato di un pacco batterie da 92 kWh, abbinato a un generatore di bordo da 130 kW (motore V6 di 3,3 litri), che invia energia ai moduli di trazione elettrica (EDM) anteriori da 250 kW e posteriori da 238 kW. La ricarica bidirezionale da veicolo a veicolo e da veicolo a casa consente al Ram 1500 Ramcharger di ricaricare un altro veicolo elettrico a batteria Stellantis o di fornire energia alla rete.

STABILIMENTO WTAP

Per questa fabbrica, Stellantis investirà circa 97,6 milioni di dollari per la produzione della futura Jeep Wagoneer elettrica, uno dei quattro modelli elettrici a marchio Jeep che saranno lanciati nel mondo entro la fine del 2025. Queste vetture saranno realizzate sulla stessa linea delle versioni ICE di Jeep Wagoneer e Wagoneer L.

STABILIMENTO DEP

Stellantis investirà in questo impianto 73 milioni di dollari. La fabbrica, nello specifico, sarà riconvertita per l’assemblaggio, la saldatura e il test di alcuni elementi per l’architettura STLA Frame, oltre che per la lavorazione dei ponti anteriore e posteriore per la piattaforma STLA Large. La produzione inizierà rispettivamente nel 2024 e nel 2026.

I nuovi componenti saranno realizzati accanto al GME-T4 EVO (motore 4 cilindri turbo di 2 litri), che sarà lanciato entro quest’anno, e al nuovo motore turbo I-4 da 1,6 litri con iniezione diretta di carburante per le applicazioni su veicoli ibridi elettrici (HEV) che verrà introdotto nel 2025.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
A
Astar 01 Jan 1970 @ 00:00

Il futuro lo fanno le richieste dei clienti e le vendite. Senza vendite si chiude (come farà Stellantis se non mette rimedio).
Il resto sono chiacchiere.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

ma cosa minkia c'entrano le fabbriche dei pickup americani...
poi fiat e gli altri marchi italiani sapete bene quanto contano nel gruppo stellantis...

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono stabilimenti che aprono solo perché sovvenzionati fortemente dal governo USA. Altrimenti non si spiegherebbe tutto ciò

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora vogliono proprio chiudere, ben venga!

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Attenzione Carlito: l'IRA prevede un credito di 3.750 $ per i veicoli le cui batterie contengono minerali essenziali estratti o lavorati in un paese con cui gli Stati Uniti hanno un accordo di libero scambio o sono stati riciclati da batterie esaurite in una struttura in Nord America.

La lavorazione è riferita ai minerali (infatti il Canada ha avuto una esplosione nel settore minerario grazie all'IRA, come anche il Brasile ha avuto positive ripercussioni). Ma la produzione delle batterie poi deve avvenire su suolo statunitense (uno degli scopi è proprio riportare il settore manufatturiero in USA).

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma IRA che vale in Canada?
Io rimango basito, qui ognuno puo inventarsi la prima fregnaccia che gli viene in mente e fare lo statista sulla base di quella.
E pretende pure di avere ragione urlando!

Robe che la Maloni dell'opposizione era carina cortese ed educata anche quando parlava agli spagnoli.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Oh My God!
L'IRA, un piano per rilanciare l'economia statunitense e ridurre l'inflazione ora varrebbe anche per il Canada?
Come se l'Italia finanziasse le fabbriche francesi.

Ma non sai che il governo canadese ha fatto importanti pressioni proprio perchè vi sarebbero state (e vi sono state) ripercussioni sul loro settore automotive (pure in quello minerario e sono state molto positive per i canadesi)?
A proposito pure Stellantis vuole cstruire una fabbrica di batterie in Canada e in una dichiarazione del 19 Maggio del ministro dell'Industria canadese François-Philippe Champagne, viene detto che, sebbene il Canada avesse già un accordo con Stellantis, le parti hanno dovuto rinegoziare a causa dell'IRA e dei vantaggi che la legge prevedeva.
A Luglio poi il Canada ha confermato che avrebbe fornito al progetto incentivi di performance per un valore fino a 15 miliardi di dollari.
Accordi simili già portati avanti con VW che sta dovrebbe costruire un impianto di batterie a St. Thomas in Ontario. Si parla di altri 13 miliardi di incentivi.

Ma tu ti rendi conto di quello che scrivi? Delle caxxate che vai cianciando? E di che ignoranza ti fai portavoce? Non hai nessuna vergogna?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

E cosa centra? Pensi che se fosse fatta in USA e poi portata in Europa costerebbe meno che produrla a Mirafiori?

Ops... scusa... Errore mio chiederti se tu pensi...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Si va avanti per questa strada perchè è il futuro.
Il problema è stato a monte: voler accelerare l'ingresso in un mercato che non era pronto, e forse ancora non lo è del tutto.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Può darsi, ma questa cosa di paragonare ogni auto alla Model 3 avrebbe anche rotto. Ancora un po' e qui dentro ti propongono la Model 3 anche come alternativa alla moto.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma di sicuro non la cerca al prezzo a cui la propongono.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Eccone un altro, sono fabbriche storiche che esistono da ben prima di stellantis ed fca...cosa c'entrano con l'europa? La vecchia chrysler America ha sempre prodotto li specifici prodotti per quel mercato, con l'europa non c'entra nulla, tra l'altro all'epoca di fca quegli utili hanno tenuto su la baracca anche per gli investimenti qui

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

No perché per questo caso non c'entra assolutamente nulla, si parla di Truck della ram, tra l'altro quelli di grandi dimensioni, venduti e prodotti da sempee esclusivamente in America, stellantis di sovvenzioni e soldi ne ha presi parecchi anche in europa vedi Serbia e vedi Italia, ma ovviamente non ha senso produrre mezzi di grandi dimensioni al di qua dell'oceano per esportare il 100% della produzione, quindi l'investire soldi li, non significa togliere risorse in eu, come da te è altri sottolineato

A
Astar 01 Jan 1970 @ 00:00

Si si avanti con l’elettrico che ne stanno venendo a palate.
Stellantis di questo passo chiuderà.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, parlavi del solo mercato USA.
Dubito che auto come la 500 puntino più di tanto su quel mercato.

V
Vatyko 01 Jan 1970 @ 00:00

Fosse solo quello.... non so se è chiaro ma sti c0gl10ni hanno praticamente svenduto tutta l'industria automobilistica italiana ai francesi e nessuno dice nulla. Bah

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Negli USA? Giusto a NewYork.
Hanno strade dove Model 3 è una compatta.

La città più antica ha 120 anni come le prime auto a combustione interna.

Il concetto di "centro storico" credo sia sconosciuto negli USA.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi cerca un'auto più corta di un metro, ad esempio.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

C'entra eccome. Perché in USA al di là delle chiacchiere del LIBBERO mercato esistono gli aiuti di stato.
Se costruisci tutto li, compreso batterie sono 7500$ di sconto, ecco perché Stelantis investe lì non per buon cuore, ma perchè così si becca lo sconto.

È la stessa ragione per cui Audi ha annunciato una fabbrica di batterie lì, in Canada se non erro che ai fini IRA è lo stesso.

Così a Stellantis come ad Audi non conviene produrre in EU ed eportare li perché si trovano a gareggiare con le Tesla che scontate di 7500$ costano come una 600e base.

Ora ho reso l'idea?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che c'entra con il discorso precedente?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che la fanno in Italia ma chi se la fila allo stesso prezzo di una Model 3 RWD?

G
Garu Derota 01 Jan 1970 @ 00:00

Io gli auguro di fallire il prima possibile. Sono campati decenni coi sussidi dello stato e alla fine sono scappati all'estero. E le fabbriche le costruiscono in America, alla faccia dei miliardi che ci hanno rubato

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Certamente.
Anche BMW è un'altra "industria europea" da proteggere

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh? La 500e la fanno a mirafiori, i pickup viste le dimensioni ed il mercato limitato al nord america non ha nessun senso farli qui e portarli lì, anche non ci fossero sgravi

G
Giuseppe capozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

gli altri si stellantis no?.... BMW ha appena approvato investimenti in Cina....

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho capito la cosa sui costi.

a proposito degli INDINNIATI A TARGHE ALTERNE degli aiuti di stato.

Infatti c'è stata una bella discussione con anche minacce di protestare al WTO, anche per questo hanno inserito il loophole

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno "lasciato" il loophole per i leasing.
Infatti Hyundai fa offerte allettanti in USA sul leasing e beccano i 7500$ anche se non sono prodotte in US per ora.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ciò non toglie che una Model 3 LR con l'IRA, ed una iD3 costano circa uguali, a proposito degli INDINNIATI A TARGHE ALTERNE degli aiuti di stato.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspe' la cosa è un po' diversa.
Si possono avere tax credit "non ricordo la somma" per investimenti nella supply chain per la batterie o direttamente 35$ per kWh prodotto e 10$ per kWh per moduli prodotti.
Poi può essere che ci siano altri tax credit per riconvertire ma non ricordo.
Questi investimenti non sono perché c'è IRA ma perché comunque devono farli.
Poi se farà la fabbrica insieme a SDI come si diceva si vedrà.
i 7500$ li può avere anche se non produce direttamente le celle, basta un fornitore che produce in USA o in certi paesi alleati, almeno per il momento perché ogni anno cambiano le percentuali.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero ma se io produco una BEV con batterie prodotte in USA -7500$ di sgravio.

Allora a me 500e NON mi conviene farla qua e portarla la.

Mi conviene farla in USA e beccarmi 7500$ di sgravio. E questo discorso vale per qualunque altra macchina io intenda vendere in USA.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ricordati che l'IRA è uno sgravio fiscale di cui beneficia chi produce pannelli FV, pale EO, batterie ed auto elettriche in USA.

In buona sintesi se tu vai lì a vendere la iD3 la vendi a 40.000€ più spese di trasporto, mentre la Model 3 LR con batterie panasonic prodotte in USA costa all'incirca uguale grazie a 7500$ di sgravio.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono mezzi non venduti in eu...

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Era giusto per evidenziare le "industrie europee"

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

dazi del 100%, byd vende il pickup in Messico

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che IRA qua ha poco a che fare, bisognerebbe vedere se erano previsti soldi anche per aggiornare le fabbriche

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

questi devono ringraziare i cinesi, se iniziano con i pickup elettrici spazzano via anche loro

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

e Termoli aspetta.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E così, grazie all'IRA, gli USA si pappano quel che resta della transizione energetica.
L'altra fetta, più corposa, se l'è presa la Cina da anni.

In mezzo l'EU col cerino in mano.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00
406 milioni di dollari, questa è la cifra che Stellantis investirà in tre stabilimenti nel Michigan