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Stellantis, accordo con CEA per lo sviluppo delle batterie del futuro

Il progetto di ricerca si concentrerà sulle chimiche innovative, sulla valutazione del ciclo di vita, lo sviluppo e la validazione delle celle per batterie

Stellantis, accordo con CEA per lo sviluppo delle batterie del futuro
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 4 lug 2024

Lo sappiamo bene, le batterie sono l'elemento più importante per le auto elettriche. Per questo, le case automobilistiche e le aziende del settore stanno investendo moltissimo nel loro sviluppo. Oggi possiamo già vedere il frutto di questo lavoro, grazie ai grandi passi avanti che ha fatto la tecnologia degli accumulatori.

Il lavoro ovviamente va avanti per arrivare a perfezionare ulteriormente le batterie. Proprio su questo tema, Stellantis ha comunicato di aver avviato una partnership con l’istituto di ricerca francese CEA per arrivare a sviluppare celle per batterie di nuova generazione per veicoli elettrici.

IL PROGETTO

L’obiettivo del programma è quello di fornire a Stellantis e alle sue gigafactory componenti per veicoli elettrici di nuova generazione più convenienti e dotati delle migliori tecnologie del settore.

Nello specifico si lavorerà allo sviluppo di celle di nuova generazione che assicureranno prestazioni più elevate, una durata utile superiore e un’impronta di carbonio ridotta. Il tutto ad un costo inferiore in modo tale da poter rendere le nuove auto elettriche maggiormente accessibili dal punto di vista economico.

Tra le altre attività previste dal lavoro che Stellantis e CEA porteranno avanti insieme, vi sono la "ricerca su chimiche innovative e impronta di CO2, la modellazione delle batterie, lo sviluppo di celle a combustibile, la valutazione del ciclo di vita e la connettività". Quella con l'ente di ricerca francese è solo l'ultima partnership in ordine di temo che Stellantis ha avviato per realizzare gli obiettivi del piano strategico Dare Forward 2030. La collaborazione tra il Gruppo automobilistico e CEA durerà 5 anni. Ned Curic, Chief Engineering and Technology Officer di Stellantis, ha commentato:

Sappiamo che la tecnologia delle batterie è destinata a cambiare. Non conosciamo ancora esattamente in che direzione evolverà, ma in ogni caso vogliamo essere protagonisti e artefici del cambiamento. Stiamo lavorando intensamente per introdurre diverse alternative ed esplorare un ampio spettro di soluzioni. Allo stesso tempo, stiamo collaborando fianco a fianco con startup innovative, laboratori, università e i più prestigiosi istituti di ricerca al mondo, come il CEA. Crediamo fermamente che questa collaborazione contribuirà ad accelerare la creazione di una tecnologia innovativa per le celle per batterie, sostenendo la missione di offrire ai nostri clienti una mobilità pulita, sicura ed economicamente accessibile.

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Commenti Regolamento
V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

In pratica danno lo stipendio a un po' di impiegati pubblici francesi.
Poi le batterie le compreranno dai cinesi come fanno tutti.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza contare che il 99% dei possessori non le sa nemmeno guidare

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi è sfuggito.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie a te.

Mi è sfuggito l'articolo del tuo collega.

F
Filippo Vendrame 01 Jan 1970 @ 00:00

E' stato fatto un articolo da un collega un paio di giorni fa. Comunque indago per vedere se c'è qualcosa di più. Grazie

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Fosse vero non esisterebbero Ferrari, Lamborghini, Bugatti, … ecc.
I produttori di auto sportive devono poter offrire il meglio della tecnologia.
Non si può restare fermi al passato e farsi doppiare dalla concorrenza in pista.
Chi ha vinto a Le Mans? Ovviamente è un’auto ibrida

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che riportare la press non puoi fare altro, non hai visto l'articolo di 2 giorni fa?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Meno male che i sogni sono gratis...intanto nella vita reale...
Aramco ha scoperto 7 nuovi giacimenti di petrolio e gas naturale.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

1000 cv non servono a nulla per strada

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

I motori aspirati puoi vederli dallo specchietto retrovisore

T
TorettoMilano 01 Jan 1970 @ 00:00

ho letto da altri lidi, si parla di 1km di durata come vita e siano supersicure avendo passato tutti i test di sicurezza brillantemente, e hanno già annunciato modelli su cui sarà presente. tanta roba

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Filippo c'è una notizia interessante su Geely.

Hanno presentato le LFP "AEGIS", 192 WhXKg e 3500 cicli, configurazione blade come quelle di BYD solo che sono più basse.

Se ne può sapere qualcosa in più?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti niente a che vedere con i motori aspirati

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Bloomberg
E' stata fondata nel 1981 da Michael Bloomberg e rappresenta una delle aziende più influenti nel settore dell'informazione e della finanza.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Può essere, ma stranamente sta salendo il prezzo della 458 italia 4.500cc V8 aspirato

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

magari diventerà tra qualche anno un oggetto "mitologico" dalle quotazioni stellari... un "unicorno sfortunato" che miliardari di tutto il mondo vorranno avere nelle collezioni... un po' come il famoso francobollo "Gronchi rosa"... che era un errore tipografico.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è mica l’unica supercar ibrida o ibrida plug in.
Lamborghini praticamente produce solo ed esclusivamente ibride plug in.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

La Ferrari SF90 Stradale è una plug-in hybrid, quindi una ibrida con la spina e starebbe perdendo in alcuni casi fino al 30 per cento del proprio valore dopo soli tre anni.
Ferrari non ha praticamente commesso errori dal 2015 ad oggi, con i margini di profitti che sono alle stelle ed è oggi una delle aziende di maggior valore al mondo oltre che una di quelle più in salute, ma il caso della SF90 Stradale deve fare sicuramente riflettere

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedremo che batteria monteranno nella 500e del 2026, si spera che sia almeno una Lfp, allo stato semi-solido é chiedere troppo