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Stellantis, i sindacati: interrotta la trattativa sulla gigafactory di Termoli

Della gigafactory di Termoli ne ne tornerà a discutere a fine anno; preoccupazione sul futuro di questo importante progetto

Stellantis, i sindacati: interrotta la trattativa sulla gigafactory di Termoli
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 12 giu 2024

Alcuni giorni fa era emerso che ACC (Automotive Cells Company), la joint venture fra Stellantis, Mercedes e TotalEnergies che si occupa della produzione di batterie, aveva annunciato di voler mettere in pausa i progetti per la realizzazione di due gigafactory in Europa, tra cui quella di Termoli.

Sul progetto italiano ci sono, adesso, alcune novità importanti visto che nella giornata di ieri si è tenuto un incontro presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy dove si è discusso proprio del futuro di Termoli. Dalla riunione è arrivata la conferma che il progetto della gigafactory di Termoli è stato al momento sospeso. Inoltre, sono state interrotte le trattative con i sindacati sull’accordo per il trasferimento degli addetti che oggi lavorano sui motori tradizionali, al futuro impianto.

Stando a quanto emerso, della gigafactory di Termoli se ne tornerà a discutere solo a fine anno.

LA PREOCCUPAZIONE DEI SINDACATI

Il risultato dell'incontro non è ovviamente piaciuto ai sindacati visto che secondo il progetto originale, l'inizio della costruzione del nuovo impianto era imminente. Sito per cui è previsto un investimento di 2,3-2,4 miliardi e l’impiego di 2 mila addetti. In una nota congiunta, Fim-Fiom-Uilm-Fismic-Uglm-Aqcfr hanno espresso tutta la loro preoccupazione per un progetto su cui oggi non ci sono certezze.

Dall’atteggiamento assai sfuggente tenuto oggi da ACC al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, si evince che il progetto di costruzione della gigafactory a Termoli non è semplicemente rinviato di qualche mese, ma sospeso almeno fino alla fine dell’anno senza alcuna certezza per il futuro. È questa una situazione che come sindacati non possiamo accettare e per cui abbiamo chiesto a Governo e Regione Molise di intraprendere un'azione comune finalizzata ad ottenere chiarezza da ACC e dalla stessa Stellantis. ACC si è detta indisponibile difatti a portare avanti qualsiasi discussione fino a fine anno e di conseguenza ha interrotto il negoziato che pareva fino a poche settimane prossimo ad una intesa.

Il motivi dello stop al progetto? I sindacati evidenziano che l'azienda parla di un rallentamento della domanda di veicoli elettrici e della necessità di un aggiornamento tecnologico sulle batterie da produrre.

Di fronte a ciò chiediamo innanzitutto al Governo di aiutarci a forzare la mano su ACC, affinché sveli le sue strategie, anche perché sono in ballo quasi quattrocento milioni di incentivi pubblici. Al contempo chiediamo a Stellantis di assumersi fino in fondo le sue responsabilità, di chiarire quali motori produrrà a Termoli e per quanti anni, giacché non ci possono bastare rassicurazioni di principio come quelle oggi ricevute non corroborate da precise assegnazioni produttive. Inoltre chiediamo a Stellantis di assumersi le sue responsabilità anche verso ACC, di cui al contempo è sia il principale azionista sia il principale cliente. Il Mimit parla di rincontrarci a settembre, ma per noi Termoli è uno degli stabilimenti su cui fare chiarezza al tavolo generale dell’automotive che ci aspettiamo venga assunto dalla Presidenza del Consiglio nelle prossime settimane.

CAMBIO DI TECNOLOGIA

Il ministero delle Imprese e del Made in Italy condivide le preoccupazioni dei sindacati e sollecita l'azienda a definire tempi certi per la realizzazione del progetto e chiede precise garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali sugli stabilimenti produttivi di Stellantis in Molise.

Nel corso della riunione, Stellantis ha comunque ricordato l'importanza dello stabilimento di Termoli e di voler potenziare presso questo sito la produzione di componenti per motori termici vista la decisione di sviluppare la nuova Fiat 500 ibrida e di prolungare la vita della Fiat Panda.

E sul cambio della tecnologia delle batterie che ACC intende produrre a Termoli (si parla di batterie a basso costo, probabilmente LFP), il ministero ha aggiunto che si riserva di valutare le modifiche chieste da ACC per Termoli. Il progetto della gigafactory, infatti, era già stato approvato nella programmazione del Pnrr.

Dunque, si valuterà, anche di concerto con la Commissione Europea, se le modifiche siano compatibili con tempi e modalità del finanziamento stanziato.

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Commenti Regolamento
M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahaha si si ciao Ciccio

H
Holy87 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho mai detto il contrario. Ho detto che i prezzi delle elettriche si stanno avvicinando a quelle endotermiche.

H
Holy87 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente. Ma il problema è che tu pensi che le auto elettriche si avvicinino come prezzi alle endotermiche perché quest'ultime sono aumentate di prezzo. Pandemia o meno, sono entrambe aumentate di prezzo, quindi la tua causalità non ha senso.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Indichi cose che smentiscono quello che racconti (aka: ti inventi)

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma credi che la Cina possa fare a meno di esportare?

Sarà molto divertente pure vedere come crescerebbe la loro economia se decidessero di rendere non economicamente vantaggioso produrre sul loro territorio.

Non è che le cose si possono guardare sempre e solo da un lato!

H
Holy87 01 Jan 1970 @ 00:00

Indovina un po'? L'inflazione è stata causata anche dalla pandemia.
E come le auto a benzina hanno subito un aumento, così sono state anche le auto elettriche. Non è che usano materiali completamente diversi, eh.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema più grande è che molti di quelli che difendono la liberta cinese di produrre come vogliono (non dico Tony bresaola in particolare) sono altresì convinti che i cinesi ci portino le BEV a basso costo.

Cosa che all'atto pratico resta ancora solo una bella speranza.

Quindi non difendono un concetto in cui credono, difendono ciò che pensano gli possa portare un vantaggio personale.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

E' il solito.
Il @disqus_aB9UhHgjGr o racconta vere e proprie menzogne o travisa i dati reali per mistificare la realtà.

Lo fa praticamente sempre e senza soluzione di continuità pure davanti all'evidenza più netta.

Io lo trovo l'esempio di come vi sia un cancro in buona parte della comunicazione moderna.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse sono un po' ingenuo io, ma mi parrebbe logico che visto i risultati delle europee e il possibile (probabile?) vento di cambiamento delle destre a proposito della transizione, un gruppo qualsiasi non intenda investire 2,5 miliardi di Euro in un sito senza certezze che riguardino un orizzonte più preciso.

E' facile per Fim-Fiom-Uilm-Fismic-Uglm-Aqcfr fare gli imprenditori con i soldi degli altri, o i nostri quando poi serve cassa integrazione perchè quel sito potrebbe non creare il lavoro che loro stessi presumono in funzione di piani che dicono di non conoscere.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

e come volevasi dimostrare 0 argomenti...insulti, insinuazioni ed encefalogramma piatto come un qualsiasi anziano iroso e rincorso su fb

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Maserati è morta dai che paragone 😂

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ciao Ciccio ciao
Divertiti con i milioni di posti di lavoro delle pile

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

lol ok

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

non sapevo facesse auto cinesi https://media1.giphy.com/me...

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

A BYD gli hanno messo un dazio di favore così Warren Buffet può continuare a lucrare.
E qualcuno ancora nega che le leggi "europee" vengono scritte negli USA...

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando il nome comincia con "giga"...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

ritratto cosa? Citami.....non ti nascondere dietro ad insulti, ma cita, altrimenti stai flammando a caso proprio come farebbe un anziano su fb

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

I Produttori europei è meglio si danno una svegliata sul produrre le batterie invece che comprarle pronte e dipendere dalle competenze di altri. Così come si fanno i motori termici, devono imparare ad essere indipendenti sul prodotto batteria.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Come scritto da altri, anche la fabbrica tedesca è sospesa come termoli. È la collab con Mercedes non riguarda la fabbrica tedesca ma l'intera jv.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

I tedeschi hanno messo mezzo miliardo, noi 400 milioni, ed in Germania hanno chiuso gli incentivi.
Eppure le fabbriche le hanno fermate entrambe, tengono attiva quella in Francia che già produce.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

yep, lo hanno scritto quelli di cnev che probabilmente lo hanno saputo dal capoccia NIO

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, questa cosa nella pagina su europa .eu non era riportata. Grazie di nuovo !

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahah toh che ritratta tutto

Ciao Ciccio ciao, vai a togliere la patente ai tuoi parenti che è meglio

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Che siate maledetti in eterno

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

mai detto che avrebbe salvato i lavoratori, e mai parlato nello specifico di termoli...mi sa che ci vai giù secco di prosecco

H
Holy87 01 Jan 1970 @ 00:00

L'inflazione ha alzato i prezzi un po' di tutto, le elettriche non fanno eccezione.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

All other BEV producers that cooperated with the investigation but were not sampled will pay a weighted average duty of 21 percent. Nio falls into this category.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

All other BEV producers that cooperated with the investigation but were not sampled will pay a weighted average duty of 21 percent. Nio falls into this category.

H
Holy87 01 Jan 1970 @ 00:00

Le vendite vanno così perché i costi sono ancora troppo alti. Si sono già abbassati di molto rispetto a 10 anni fa, molto probabilmente tra altri 10 anni i costi saranno simili, se non inferiori, alle auto endotermiche.

t
talme94 01 Jan 1970 @ 00:00

ok ma non è che dall'oggi al domani arrivi sul mercato con un prodotto così nuovo e complesso già pronto, a prezzi bassi, con autonomie di migliaia di km e tempi di ricarica di pochi minuti

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

No, ma il ppe ha detto che farà delle modifiche alla normativa, si dovrà trovare il compromesso con i liberali e i socialisti, e cio che ho detto su per me è il compromesso che mette d'accordo tutti, poi vedremo

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente sono così determinati perché ci tengono a noi europei :) :) :)

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

La risposta di Nio:

Nio ha dichiarato di opporsi fermamente all'imposizione di tariffe aggiuntive in Europa e ha sottolineato che il suo impegno nei confronti dell'Europa rimane invariato dopo che l'Unione Europea ha dichiarato che inizierà a imporre tariffe aggiuntive sui veicoli elettrici (EV) cinesi il mese prossimo.

"Ci opponiamo fermamente all'uso dell'aumento delle tariffe come strategia per ostacolare il normale commercio globale di veicoli elettrici", ha dichiarato Nio contattato da CnEVPost.

Questo approccio ostacola invece di promuovere la protezione ambientale globale, la riduzione delle emissioni e lo sviluppo sostenibile", ha dichiarato l'azienda.

https://cnevpost.com/2024/06/12/nio-commitment-to-europe-remains-unwavering/

Z
Zeronegativo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti stellantis lo scorso anno ha fatto utili record e tavares si è preso un ottimo bonus. Il problema è per noi,la nostra industria è il nostro futuro

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui leggo che vuole comprare azioni, così avrebbe senso

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti quando si fanno chiacchiere da bar come qui sul blog si parla solo di numero di impiegati, ignorando 40 anni di evoluzione nella manifattura, robotizzazione etc.

Ben più serio è parlare di auto prodotte.. ma anche quello andrebbe incrociato con parecchi altri dati, come ad esempio numero di cittadini con patente, analisi della concorrenza, rapporto costo auto/stipendi, etc..

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, inseriscono i biocarburanti e spostano la data al 2040, più una revisione degli obbiettivi per il 2030

H
Holy87 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ho capito la notizia qui la cosa è diversa però. A quanto pare l'Italia entrerebbe da azionista, non semplicemente regalando soldi

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Puoi agitarti quanto ti pare, ma io scrivevo che questa scemenza finiva nel niente, tu invece che avrebbe salvato i lavoratori

Risultato: io ragione, tu torto

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

BMW non produce auto a pile se non in quota minore
E se non te ne sei accorto, ha un segmento diverso, che comunque verrà ugualmente spazzato via

H
Holy87 01 Jan 1970 @ 00:00

Bloccano le immatricolazioni, ma per sostituire tutto il parco auto circolante, ci vorranno altri decenni.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco, non avevo visto, grazie!

H
Holy87 01 Jan 1970 @ 00:00

è per questo che molti stanno passando dal profitto sulla vendita del bene al profitto sull'abbonamento.

H
Holy87 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel breve termine. Nel lungo termine ne beneficeremo.

M
Mikel 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che altro predicano bene e….

M
Mikel 01 Jan 1970 @ 00:00

I sindacati e la loro ossessione col numero dei lavoratori e il dare lavoro, se si pensasse al prodotto finito, l’aumento dei posti di lavoro sarebbe una gradita conseguenza.

M
Mikel 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto è che siamo ossessionati dal numero dei lavoratori e il dare lavoro, se si pensasse al prodotto finito, l’aumento dei posti di lavoro sarebbe una gradita conseguenza.

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

La recente storia ci insegna che ci si preoccupa dei problemi solo quando è inevitabile. La crescita funziona finché cresce anche la popolazione, ma la popolazione non può crescere all'infinito. Non ha senso produrre beni se non ci sono fruitori interessati. La recessione è inevitabile, anche se non ovunque alla stessa velocità.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

ok, c'era la risposta nelle Q&A

Would the proposed duties be added on top of the current import duties of 10%?

Yes, countervailing duties would be added on top of the ordinary import duty of 10% levied on imports of battery electric vehicles.
B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Fiat negli anni 80 faceva di tutto, dalla difesa alla grande distribuzione, costruzioni, aerei, etc.. non aveva mica 350 mila persone in fabbrica a produrre auto..

Inoltre ti ho già detto che molti di quei 15 mila sono stati già licenziati e il dato di 36000 non va alleggerito di 15 mila unità..

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Così hanno interpretato diverse testate.
Comunque le trattative con il governo cinese sono in corso

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho capito bene e questi dazi si applicano on-top del precedente 10%?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, in cina le phev in questi mesi sono "esplose", Byd sta facendo record, mi aspetto in futuro che sarà un 40% Phev e 60% EV

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso che NIO farà in modo da far scendere i dazi al 21%

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è citata e potrebbe rientrare nella case che hanno collaborato però che ancora non sono state "probate".
In questo caso si becca il 21%.
Tesla per esempio avrà il 21% però la commissione ha scritto che sarà valutata.
Le altre possono richiedere la valutazione.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi NIO 38%

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Le BEV a Maggio erano circa il 28%

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Era uno dei tanti annunci fuffa

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

ripeto per l'ennesima volta, non sei su fb

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Non siamo solo clienti

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi l'ha detto che la transizione la si fa dall'oggi all'indomani?

Minimo c'è ne vorranno 30 anni, per fortuna le nuove generazioni sanno che si deve puntare sull'elettrico

M
Mark 01 Jan 1970 @ 00:00

Grande la strategia capitalistica basata sulla crescita infinita.
Quando hanno sfruttato tutto il globo poi chi vanno a sfruttare?
..non è che a quel punto spingi delle guerre mondiali per brasare tutto, tornare all'età dell pietra et voilà, nuova manodopera a basso costo everywhere.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà una guerra commerciale, ma quelli che ci perderanno realmente siamo noi clienti

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh visto che è il risultato dell'investigazione non ci trovo niente di agghiacciante.
Ci sarà una guerra di dazi? Probabile e si vedrà cosa succederà.
Non è solo l'EU o gli USA che stanno mettendo dazi sulle auto cinesi, anche in Brasile, per esempio, ci stanno pensando.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Agghiacciante... la cosa positiva è che Byd è quella che è stata penalizata meno

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

ok i dazi sono ufficiali

The individual duties the Commission would apply to the three sampled Chinese producers would be:
• BYD: 17,4%;
• Geely: 20%; and
• SAIC: 38,1%.
Other BEV producers in China, which cooperated in the investigation but have not been sampled, would be subject to the following weighted average duty: 21%.
All other BEV producers in China which did not cooperate in the investigation would be subject to the following residual duty: 38,1%

Fontehttps://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/IP_24_3231

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

L'UE colpisce i veicoli elettrici cinesi con tariffe d'importazione fino al 38% dal 4 luglio

In precedenza, le stime erano molto più basse (20%-30%). Questa sentenza supera di gran lunga tutte le aspettative.

Le tariffe variano: BYD +17,4%, Geely +20% e SAIC +38,1%.
Gli altri esportatori cinesi nell'UE devono affrontare una tariffa elevata del 38,1%, a meno che non collaborino e forniscano dati, abbassando il dazio al 21%.
Fornendo i dati, Tesla ha la possibilità di abbassare i dazi al +21% sui modelli esportati (Model 3).

L'UE ha già applicato il 10%, mentre la Cina ha applicato il 15%

https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c...

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Se le notizie uscite in queste ore sono vere la situazione è molto più complicata.
Non ci saranno dazi uguali per tutti, SAIC e altri che non hanno collaborato si beccheranno il 38.1% in più

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

dazi ridicoli, europa provincia cinese.

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

le auto a pile sono un cancro. quando finirete licenziati a casa forse ve ne accorgerete

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00
A ogni modo, i nuovi dazi europei saranno solo temporanei, per quanto retroattivi: entreranno in vigore all'inizio di luglio, riguarderanno i anche i tre mesi precedenti e dureranno cinque anni, ma dovranno essere ratificati dagli Stati membri dell'Unione prima del 2 novembre. Solo con il loro via libera, per nulla scontato vista l'opposizione di Berlino, le misure saranno considerate definitive.

fonte: Quattroruote.

Ovvero, Berlino si metterà di mezzo (per evitare che come ritorsione la Cina gli azzoppi l'accesso al mercato cinese, da cui oramai le aziende tedesche dipendono per sopravvivere) e si farà un nulla di fatto.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Se le prime notizie di oggi su dazi sono vere bisognerebbe puntare su chi non ha collaborato che si beccherà il 38.1% in più.
Una di queste è SAIC, cioè MG XD.
BYD è quella che si becca la percentuale minore, "solo" 17.4%

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso tu non sappia che il mercato europeo ha pochi modelli, scadenti e datati, a prezzi gonfiati oltre misura per la mancanza di competizione tra i pochi produttori, e per l'abuso da parte dei governi di incentivi con importi singoli eccessivi. Se vuoi vedere come funziona un mercato capitalistico moderno, dove non a caso le BEV sono al 30% delle vendite, guarda la Cina. Lì auto migliori di quelle che qua ti vendono a 30k€ te le vendono a 10k€. Per 26€ ti vendono delle BEV che sono avanti di 10 anni (es. Xiaomi SU7) rispetto a qualunque pattumiera venduta dai produttori occidentali.

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

E' sarcasmo?

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Sottoscrivo, per quello vendere prodotti non pronti ora è na kazzata.
E che non siano pronti lo dice il mercato non un estimatore o detrattore dei beni in questione.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Cina e Francia danno soldi ma con delle garanzie in cambio (ad esempio quote societarie), l'Italia li regalava giusto con una promessa verbale di mantenere la produzione qui (e infatti se ne sono andati 5 minuti dopo aver preso i soldi).

PS: Perchè "continua"? Ormai han chiuso quasi tutto e quel poco che c'è di aperto ha metà degli operai in cassa integrazione, che soldi dovrebbero regalargli?

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio, se metteranno i dazi con la Cina (che renderanno più conveniente produrre in Europa) sarà spazio in più da destinare a qualcuno di più serio come Geely.

Le FIAT (ma anche Peugeot) mi han sempre fatto ca*are, ma da quando sono sotto ai mangia baguette di Stellantis (che è riuscita nel difficilissimo compito di peggiorarle) non le comprerei manco morto. Peccato solo per Alfa Romeo (che comunque stanno diventando Peugeot rimarchiate, per cui tanto vale)

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

è stata messa in pausa anche quella tedesca

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Per le BEV si sono comprati Leapmotor, per le batterie ci sono BYD e CATL che gliele danno già pronte

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Che vuoi che ti dica, meglio essere ingenui ma con la voglia di fare piuttosto che saggi e lasciar decidere del tuo futuro a una nazione che nemmeno condivide i nostri stessi principi.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo stan già facendo, non so se hai notato che c'è sempre più roba Made in India o Bangladesh

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Resto basito.
Strano che un'azienda NON VENGA A PRODURRE in Italia.

Io sarei corso, prezzi energia bassi (grazie al gas), certezza e velocità del diritto, ampio mercato di elettriche...

Ripeto STRANO.

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo noi gli abbiamo fatto battaglia su Alfa Milano e non le abbiamo dato abbastanza finanziamenti o eco incentivi.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

La tua assoluta ingenuità fa quasi tenerezza…

Associare a uno strumento di politica commerciale come i dazi, l’essere coraggiosi o pavidi dimostra che non ti rendi neanche conto di ciò di cui si parla…

A
Andreoid 01 Jan 1970 @ 00:00

Da notare che stellantis una gigafactory l'ha già aperta in Francia, e una la aprirà in Germania (in collaborazione con Mercedes). L'unica sospesa è quella di Termoli...

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

No, semplicemente si devono valutare le conseguenze che portano certe scelte

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Rallentamento non vuol dire che non ci sia la crescita, la crescita sempre e costante è utopia

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci saranno conseguenze peggiori da noi, vedi cosa succede se la cina decide di aumentare i dazi su tutti i beni...

t
talme94 01 Jan 1970 @ 00:00

vabbè ma tanto abbiamo il vino di bruno vespa della tradizione

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Grandioso, ci sarà una risposta della cina che farà a suo volta aumentare i prezzi di tutte le auto, comprese l'endotermiche che sono il modo più semplice e veloce per compensare il minor gudagno, grandioso

t
talme94 01 Jan 1970 @ 00:00

oggi vendono poco. ma fra 5 anni? e fra 10 anni? non guardare solo all'oggi ma pianificare è importante

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sono di questa generazione, non sono un boomer. A maggior ragione non sopporto i miei coetanei così pappamolle

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza voler fare qualunquismo, il capitalismo funziona così: si produce dove il costo del lavoro, le spese e le rogne (burocrazia) sono molto basse e si rivende dove il mercato è disposto a pagare molto bene. La gente ha la memoria corta ma quando c'è stato il boom economico in Italia, noi eravamo la Cina d'Europa e in un futuro non molto lontano saranno gli stessi cinesi a volere condizioni lavorative migliori e più diritti e allora le grandi aziende si sposteranno da qualche altra parte.

Z
Zeronegativo 01 Jan 1970 @ 00:00

gli conviene prendere tutto dalla cina, perchè investire in un paese dove ci son dei sindacati che ti rompono le balle sulle condizioni di lavoro?

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovresti chiederlo all’imprenditoria italiana ed europea che da 30 anni ha trasferito in Cina i siti produttivi per pura ingordigia… 🤷‍♂️
quindi rivolgiti tranquillamente alla tua generazione

L
Luke 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma chi li compra gli elettrici Stellantis?

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi chinati a 90 e permettiamo ai cinesi di fare ciò che vogliono?
La mancanza di attributi e risolutezza delle generazioni attuali mi lascia letteralmente basito.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

I dazi te li puoi permettere quando hai rapporti commerciali del tutto ridicoli e marginali… non con il principale produttore manifatturiero globale…

Poi vabbe hai ragione alla fine il misero 25% in più non cambia nulla all’italiano medio che porta a casa 6/7k di stipendio al mese 👍

m
megalomaniaq 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè, qua dentro è pieno di cinesofili, che ti vuoi aspettare.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo fa chiunque e va bene. Lo fanno gli Eurobeta con un misero 25%, ci stracciamo le vesti perché non potremo comprare porcherie cinesi (già sovraprezzate).

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

siamo i più fessi si… perché abbiamo mille mila aziende europee che si affidano alla Cina per produrre i loro prodotti e poi li rivendiamo qui…👍

sarà molto divertente vedere come ne usciremo da una bella guerra a colpi di dazi con la Cina 🍿

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SoUlSnAkE 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci credo le batterie che volevano produrre sono talmente arretrate che per quando finiscono l’impianto le potevano usare giusto in qualche golf kart…, fossi in loro inizierei a fare investimenti seri invece di piangersi addosso un giorno si e l’altro pure 👍

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Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

In Cina già mettono dazi ai nostri prodotti, noi cosa siamo i più fessi?

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Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

e nel frattempo in Europa stanno decidendo di mettere il 25% di dazi sulle auto Made in china per mantenere competitive le auto elettriche europee👍

Sempre a difesa degli utenti finali ovviamente

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà l'hanno giò deciso a Novembre 2023

https://www.stellantis.com/it/news/comunicati-stampa/2023/novembre/stellantis-e-catl-firmano-un-memorandum-d-intesa-strategico-per-la-fornitura-locale-di-batterie-lfp-per-il-mercato-europeo

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente...

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Che le auto elettriche non vendano è un dato di fatto, tolti rari paesi (che contano come una regione italiana), le % senza incentivi fanno ridere, si sono spesi in Europa miliardi di soldi pubblici per cercare di lanciare un mercato (ammantato da salvaguardia ecologista) ma purtroppo non tutte le ciambelle riescono col buco.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Tempo che si decideranno a produrre LFP, queste saranno già superate..

D
Dark Entries 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto che abbiano rimandato la costruzione non è dovuto ad un rallentamento inesistente delle auto elettriche, ma al fatto che avrebbero prodotto batterie di tipo NMC, che tra pochi anni non vorrà più nessuno.
Attualmente tutti puntano su LFP.