Rinviato il progetto della Gigafactory di ACC a Termoli
Le discussioni sul progetto ripartiranno tra la fine del 2024 e l'inizio del 2025
ACC (Automotive Cells Company), la joint venture fra Stellantis, Mercedes e TotalEnergies che si occupa della produzione di batterie, ha deciso di mettere in pausa i progetti per la realizzazione di due gigafactory in Europa. Stando a quanto riporta Reuters, la società rivedrà i piani per la costruzione dell'impianto di Kaiserslautern, in Germania, e di quello di Termoli in Italia. I motivi sono facilmente intuibili e sono collegati principalmente al rallentamento delle vendite dei veicoli elettrici e ai costi elevati.
Attualmente, ACC può già contare su di una gigafactory in Francia a Douvrin. Il piano originale prevedeva investimenti per oltre 7 miliardi di euro per portare avanti il piano di crescita che include la costruzione dei siti di Kaiserslautern e Termoli. Tuttavia, il mercato delle elettriche non sta crescendo come sperato e quindi la società ha deciso di rivedere i suoi piani.
SERVONO BATTERIE A BASSO COSTO
ACC rivedrà quindi le sue strategie per adattarle alle mutate condizioni di mercato. La società ha dichiarato di aver bisogno di sviluppare batterie a basso costo per fornire veicoli elettrici più economici e che confermerà le tempistiche per la costruzione dei nuovi impianti alla fine del 2024 o all’inizio del 2025.
Secondo il CEO di ACC, una possibilità per il sito di Kaiserslautern che è un ex stabilimento Opel, è quella di produrre celle al litio-ferro-fosfato (LFP).
L’impianto sarebbe dovuto diventare operativo entro il 2025, con una capacità totale di 40 GWh, sufficiente ad alimentare circa 600.000 auto entro il 2030, e avrebbe impiegato 2.000 persone. Tempistiche che ovviamente adesso sono in discussione, sempre che alla fine questa gigafactory venga davvero realizzata.
Per quanto riguarda l'impianto molisano, si tornerà a parlare della sua trasformazione in un sito per la costruzione di batterie tra la fine del 2024 e l'inizio del 2025. Sul progetto di ACC è intervenuto anche Carlos Tavares:
Adegueremo i nostri piani di investimento sui veicoli elettrici al ritmo con cui crescono le vendite di veicoli elettrici sul mercato. Non controlliamo quella velocità.
Se dunque il mercato delle BEV crescerà, allora il Gruppo automobilistico investirà più velocemente. In caso contrario, si muoverà più lentamente.
Quando sarai disposto a lavorare 50 ore a settimana per 500 Euro al mese saremo competitivi con le auto cinesi.
Se non sei disposto è colpa tua, non del parlamento.
Peccato che questo scenario è opposto dalla strada di Bruxelles e quindi sembra un clamoroso autogol...e forse lo è, anche perché a Bruxelles legiferano senza avere idea di quello che fanno e poi auguri
In Europa comanda la Germania e i loro produttori di auto non sono in grado di vendere vetture elettriche decenti. Invece di battere Tesla e i cinesi con prodotti all'altezza, hanno lobbizzato il parlamento europeo e hanno ottenuto di proseguire con le loro auto preistoriche. Tutti felici, che tanto il futuro non riguarda questa Europa di vecchi boomer interessanti solo alle proprie tasche
A Termoli c'era la fabbrica di Comau, che andava pure bene, come tutta l'azienda che vede un aumento di fatturato, utili e dipendenti, Stellantis vorrebbe cederla, forse il governo dovrebbe metterci la mano pubblica sopra.
Addirittura ignorante... Vabè sono 20anni che ci sono margini di miglioramento per le FCEV, mentre le Bev sono migliorate davvero e sono realtà
Ignorante, la mirai è praticamente un prototipo, una demo fra questa e quella di Honda sono la prima implementazione di una fuel cell automobilistica. Ci vorranno ancora 10-15 anni di progresso per affinare la tecnologia e ci sono ampi margini di miglioramento.
Quindi auto da 70k euro, pesante più di una bev, ma che consuma 3 volte l'energia di una bev. Contento tu
il gigapacco di termoli
In Italia mi sa che l'unico polo attivo e in espansione è quello di Teverola in provincia di Caserta
Per partire devi avere un socio affidabile, non certo ACC.
Potevano impostarla in modo diverso, invece di dire dal 2035 è cosi e basta, era meglio dire guardate dal 2035 si deve ridurre la CO2 di tot, come farlo? Decidete voi
ovvio che è stato rinviato, il molise non esiste https://uploads.disquscdn.c...
Io spero che il futuro siano auto come la mirai, piuttosto che quelle a sole batterie. Ma l'ho sempre detto, che quella del 2035 come imposizione era una cosa scollegata dalla realtà.
Io sono pienamente d'accordo con un rinvio, credo che il futuro sarà l'elettrico (sulle auto), e per questo penso che non abbia bisogno di una normativa
Sicuro non ci sarà inversione ad U ma è ovvio che il 2035 diventerà un 2045 o 2050. Forzare il mercato in modo sovietico ci ha messi in m3rd4.
Nel peggiore dei casi la normativa sarà rinviata al 2040/45, ed inseriscono i biocarburanti nella normativa, che poi che nelle auto non possono funzionare è un altro discorso, l'inversione a U non ci sarà
Ci sono le elezioni europee in ballo. Da un lato arrivano i cinesi con i bassi costi, dall'altro decade l'obbligo di elettrico nel 2035. la politica faccia chiarezza e sia stabile, e seria (si fa ridere) e l'azienda si può muovere.
La gigafactory che fai oggi, la fai per il mercato di 3 anni dopo, non di adesso.
Il 12% della Germania è un periodo di stabilizzazione, prima di tornare poi a crescere, dovuto a delle condizioni di mercato peggiori, periodo Gennaio-aprile - 10% sulle vendite e 11,9% di market share rispetto al 14,6%, il colpo ce stato, ma è stato minore di quanto si pensava.
Questa situazione che si è verificata nella seconda metà dell'anno scorso in UK, che hanno portato il mercato a chiudere con il - 0,1% rispetto all'anno precedente, ora il periodo difficile è passato e le Bev stanno crescendo mese dopo mese, nonostante si stia scontrano con l'anno precedente dove erano ancora attivi gli incentivi, ora sono a quota 17,6%
https://uploads.disquscdn.c...
Con il 12% del mercato non so nemmeno se ce la farebbero a sostenere fabbriche di batterie tutti i produttori europei messi assieme... Sono aziende, se non fanno profitto dopo qualche mese di perdita, cassa prima e chiusura poi. Alitalia insegna, se non chiudi diventi un buco nero che aspira e brucia soldi pubblici senza alcun ritorno per nessuno.
si che la ricordo.. e tanti altri eclatanti casi (Olivetti ? tra i primi a far PC ?)
I guaio è che da piccoli (pur geniali) italiani non siamo in grado di sviluppare nessuna delle tante tecnologie che inventiamo ( es. ABS e Commonrail, affidate a Bosch)
Pertanto diffido sempre di chi vuole posizioni autartiche, specialmente se già si stanno diffondendo grandi innovazioni (v. chi cerca di restar legati a vetture ICE e idrocarburi.. o improbabili biocarburanti.. in un paese che importa pure tanto cibo da paesi più attrezzati di noi per estensione e tecniche produttive).
La situazione tedesca si è stabilizzata a un 12%, sono usciti i dati di Maggio hanno fatto 12,6%, ciò che sta soffrendo è Tesla che anche nei mercati dove l'elettrico cresce di più sta calando, sicuramente quando arriverà la revisione della Model y inizierà a fare i numeri, ma si deve attendere l'anno prossimo, poi c'è da vedere pure quella tesla a un prezzo più "accessibile", come sarà, io prevedo un prezzo di 35k.
Certo però, che se neanche ci proviamo a partire, non arriviamo mai nessuno.
Perché è un jv, ha parte del capitale e quel produttore porta elettriche a Basso costo che sperano di vendere. L'utilitaria elettrica comporta disagi rispetto a quella a benza, chi non ha un garage è vincolato da bassa autonomia e lenta ricarica, non come andare dal benzinaio 5 minuti e via. Se poi la si deve pagare minimo 25k, allora ciaone.
Guarda i numeri di vendita delle elettriche anche in Germania, da quando hanno cessato gli incentivi anche da loro è magra. Guarda quante elettriche si sono vendute a merzo in Italia... Mi dirai che si aspettavano gli incentivi... Allora commenteremo i dati di luglio e vedremo... Se vendo poco un prodotto, i suoi componenti me li faccio fare da chi ha una produzione consolidata per vari clienti perché se metto in piedi io la produzione... Tanti saluti. Sono le basi...
Le auto elettriche non si vendono talmente tanto che Stellantis sta portando in europa un produttore cinese di auto elettriche
Si anche ma le elettriche non si vendono se non il giorno dell'anno in cui partono e finiscono gli incentivi. I cinesi non verranno mai a comprare batterie fatte da aziende europee, sono autarchici, loro, hanno tutta la filiera, loro, si sono colonizzati mezza Africa, loro (economicamente eh) mentre noi stavamo a litigare ed ancora in questi giorni abbiamo politici avulsi dalla realtà che dicono che cose come il 'piano mattei' sono neo colonialismo e vanno abolite
Lasciamo tutto ai cinesi...
Che 2 produttori europei facciano consorzio per farsi le batterie è lodevole, ma tolti quei 4 gatti scandinavi che comunque fanno pochi numeri in assoluto, le elettriche non vendono tanto da rendere sostenibili né per stellantis né per Mercedes 3 fabbriche. Ne hanno già una in Francia che va, lasciano andare quella che probabilmente non va nemmeno a pieno ritmo. A sto punto se servono batterie a spot le compro da chi ha una produzione stabile, cioè i cinesi. Perché fare qui le fabbriche vuol dire mandare tutti in cassa appena la fabbrica è aperta.
Non sono in grado di fare batterie a basso costo come fanno CATL e BYD
È una cosa voluta per non fare partire le industrie europee.
Io non difendo nessuno. Ti ho chiesto: hai letto l'articolo? Hai capito perché le 2 fabbriche sono state stoppate? O parti con le tue invettive contro tavares come un disco rotto?
Vuoi veramente difendere un personaggio che mette in cassa integrazione centinaia di italiani, e rallenta i lavori per una fabbrica che permetterebbe di creare un enorme numero di posti di lavoro?
si... hai ragione... sui prodotti industriali vengon fatti gran mischioni... in modo che persino con analisi di laboratorio sia difficile provare l'esatta origine
se si può .. i prodotti agricoli van comprati da GAS, aziende agricole vicine...
pure le carni sarebbero molto più salutari (per chi le mangia .. per gli stessi animali e per l'ambiente) se comprate saltuariamente da piccoli allevamenti (che garantiscono prodotti di gran qualità e gusto.. e pure l'animale ha vissuto bene) anche se un po' più cari rispetto agli allevamenti intensivi devastanti pure per le zone in cui insistono (tracce di anabolizzanti, antibiotici e gas climaalteranti ).
Ma la misura in autobus non la dai?
Gli stati. In Germania avevano messo mezzo miliardo sul piatto...
Hai letto l'articolo o ti limiti a sfogare la tua rabbia repressa dopo aver letto solo mezzo titolo?
Pure il segretario devo fare.
https://www .greenme .it/ambiente/energia/cina-in-crisi-eccesso-di-produzione-solare-minaccia-economia-globale/
eh?
Vai a vedere l'industria dei pannelli solari in Cina, sono col qlo per terra.
Chissà se i politici si sono resi conto che nel 2024 le gigafactory delle batterie in Italia non le devi far aprire ai produttori europei, rimasti al medioevo, ma ai leader mondiali, ovvero produttori cinesi (idealmente CATL o BYD) e coreani?
ACC è la nuova Mivar/Telefunken, non ha alcun futuro.
Il suo unico scopo è massimizzare i soldi che incassa, e per farlo deve massimizzare i bilanci di Stellantis, nel modo meno faticoso possibile. Il resto (ad esempio gli impatti sui singoli paesi, o il fatto che la tecnologia del gruppo sta diventando del tutto obsoleta, e sarà sempre peggio) è irrilevante.
Hai ragione, in Cina sono infatti potenziati da una tecnologia oramai sconosciuta in Occidente, ovvero il capitalismo e la competizione di mercato più sfrenata. L'Occidente ha invece un'approccio statalista con 3 o 4 gruppi in totale immanicati coi governi nazionali, ed il risultato è sotto gli occhi di tutti.
Da anni dico che il grave problema dei tempi odierni sono gli azionisti e i portatori d’interesse.
L’abbiamo ampiamente visto nel nostro bel settore dell’informatica e della tecnologia di massa dal 2016 circa, da quando il megacolosso AppleNvidiaGoogle Inc. ha cominciato progressivamente ad aumentare i prezzi di tutto ogni anno.
In Cina c'è il governo che decide, ci mette i soldi e fa tutto.
Da noi c'è il privato che, avendo il rischio di impresa, investe solo se c'è margine di guadagno.
Non sara' meglio, ma rimane un discorso diverso.
la Cina con uno schicco di dita passa da una tecnologia ad un' altra, in Italia non abbiamo le risorse in tutti i sensi, forse perché una volta collaudata una tecnologia, ai voglia a cambiarla. vi ricordate della mivar?
ti contraddico… pure sui pomodori ci affidiamo alle importazioni…
E sono purtroppo serio
Che non è molto meglio eh
pienamente d'accordo...
del resto da decenni oramai, a parte i pomodori (per dire..) in Italia si può produrre qualcosa solo importando materie prime, subcomponenti e componenti, energie (idrocarburi ed elettricità da nucleare francese)
quindi
siamo un paese di pura "trasformazione" (magari ad alto livello tecnologico - ove rimasta leadership - e stilistico).
ma anche Taiwan, per. esempio, ha lo "scudo protettivo" di TSMC, che senza macchine ASML olandesi ed altri mille componenti provenienti dar resto del pianeta non potrebbe produrre i suoi super-chip tanto ambiti, e quindi sarebbe facilmente "fagocitabile" dalla Cina (e non protetta da USA)
Le J.V. sono una condizione "normale" nel mondo... facciamo scambi di merci e servizi planetari (quando legalmente soggette a dazi e restrizioni son facilmente aggirate con triangolazioni internazionali) , quindi è ovvio che si deve guardare a nuovi accordi reciprocamente convenienti...
Totalmente d'accordo, nessun produttore europeo conduce più i giochi, gli investitori vogliono la loro fetta e quindi stanno fermi e aspettano di capire cosa fare. Nel mentre gli altri gli scavano la terra sotto i piedi.
Tavares è un pagliaccio, il suo unico scopo in italia è prendere i soldi dal nostro governo, quando non sarà più cosi chiuderà tutto in italia
E niente… ormai appare sempre più evidente che il divario con la Cina in questo settore é incolmabile…
L’unica strategia sono le joint venture con i produttori cinesi e accontentarsi di mettere il logo del produttore europeo su un prodotto da cima a fondo Made in china.
Per il resto bandiera bianca su tutti i fronti 🏳️🏳️🏳️
Oppure nel tempo che hanno progettato sta gigafactory hanno perso abbastanza terreno dal punto di vista della ricerca e sviluppo che non ha piu' senso farlo.
È una manovra per spremere maggiormente lo stato e ricevere maggiori investimenti pubblici
Al di là della penetrazione commerciale bassa dei BEV Stellantis & Mercedes (ACC)
non è un caso che resti in sviluppo lo stabilimento produttivo francese (qualcuno dirà "il nucleare ! ") e le forniture dall'Ungheria (CATL... che a breve potrebbe pure produrre quelle a "stato solido" .. se lo stabilimento europeo è adattabile).. quindi a me non sorprende affatto che siano in dubbio e stoppino gli stabilimenti legati a progetti più costosi e poco competitivi, già arretrati quando arriverebbero a compimento...
Mi spiace ovviamente per Termoli, che aveva un'occasione (persa) di rinascita; finché resteremo legati agli idrocarburi (inquinanti ma anche costosi) sarà difficile che piazzino stabilimenti produttivi in Italia; magari quando Terna avrà completato le nuove "dorsali" ad alta potenza per le F.E.R. in via di realizzazione nel sud del paese....se ne riparlerà..
(notizia di ieri sera : "ci" hanno accordato finanziamenti europei in proposito, quindi i progetti andranno avanti... ma non saranno pronti prima del 2030... auguri a tutti !)
Una fuffa gia annunciata ...poi dite che dico fesserie...🤷♂️
Diceva Falcone: segui i soldi e troverai...la verità.
Eccoli qui i soldi ed ecco la verità dell'elettrico.
Il mercato dell'elettrico spinge talmente tanto che hanno deciso di stoppare i mega investimenti :D
Non so cosa serva a chi ha il prosciutto sugli occhi per prendere delle decisioni pragmatiche ed a medio lungo termine invece che rincorrere le lucciole.
L'anno scorso di questi tempi ero circa al 5 colloquio(di 7 in totale) per una posizione da PM. Le interviste iniziarono a Gennaio e si conclusero più o meno in questo periodo: alla fine mi mandarono la proposta di contratto ma non trovammo un accordo sulla RAL. A questo punto direi: e menomale...
Il problema è che i numeri assoluti sono bassi per gli investimenti necessari.
L'imprenditoria odierna è interessata per lo più nel breve e medio periodo per fare contenti gli investitori e impianti di questo tipo sono investimenti a lungo termine.
Non è un caso che l'industria occidentale sia rimasta così indietro.
Ma se vendono auto elettriche anche alla LIDL direttamente in cassa!?!