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Tavares, senza incentivi all’elettrico a rischio Mirafiori e Pomigliano

Senza sussidi, gli impianti italiani sono a rischio

Tavares, senza incentivi all’elettrico a rischio Mirafiori e Pomigliano
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 2 feb 2024

Il Governo ha presentato nella giornata di ieri la struttura dei nuovi incentivi. Come abbiamo visto, per l'entrata in vigore del nuovo schema bisognerà attendere ancora un po'. Si parla della metà del mese di marzo. Intanto, tra Stellantis e il Governo italiano i toni rimangono piuttosto accesi.

All'interno di un'intervista con Bloomberg, il numero uno di Stellantis, Carlos Tavares, spiega che l'Italia dovrebbe fare molto di più per difendere i posti di lavoro nel settore auto piuttosto che continuare ad attaccare la sua azienda per via del fatto che produce meno in Italia.

Si tratta di un capro espiatorio nel tentativo di evitare di assumersi la responsabilità per il fatto che se non si danno sussidi per l'acquisto di veicoli elettrici, si mettono a rischio gli impianti in l'Italia.

Insomma, Tavares punta il dito sulle politiche italiane, evidenziando che se il mercato delle elettriche in Italia è oggi molto piccolo, la responsabilità è del fatto che l'esecutivo non incentiva l'acquisto di modelli BEV.

Se non vuoi che i veicoli elettrici progrediscano, devi solo fermare gli incentivi. È chiaro che il Governo italiano stia facendo questo. Il mercato dei veicoli elettrici in Italia è molto, molto piccolo. Si tratta della diretta conseguenza del fatto che l'esecutivo non incentiva l'acquisto dei modelli elettrici.

Nell’intervista fatta dal numero uno di Stellantis a Bloomberg, Tavares indica Mirafiori e Pomigliano i due stabilimenti maggiormente minacciati dall'assenza di una politica efficace di sostegni alla domanda di auto elettriche. Inoltre, il numero uno di Stellantis respinge le accuse di un'azienda troppo vicina agli interessi francesi.

Non sono sempre d’accordo con il Governo francese. Stellantis non è nelle mani del Governo francese.

Tavares ribadisce anche di essere di nazionalità portoghese e non francese.

LE POLEMICHE

Le parole di Tavares, ovviamente, hanno scatenato un caos a livello politico. Carlo Calenda è tra i primi ad intervenire, mandando un messaggio molto duro attraverso i social.

Come volevasi dimostrare tutte le promesse fatte da Elkann stanno a zero. Ogni volta si riparte da capo con “quanto mi dai per non chiudere”. Dopo anni di battaglia solitaria possiamo convenire tutti che è arrivato il momento di mettere la questione Stellantis in cima all’agenda?

Anche il ministro Urso interviene, lanciando la provocazione di una possibile partecipazione italiana all'interno del Capitale di Stellantis.

Se Tavares o altri ritengono che l'Italia debba fare come la Francia, che recentemente ha aumentato il proprio capitale sociale all'interno dell'azionariato di Stellantis, ce lo chiedano.

Un'idea che comunque sembra piacere alla segretaria del Pd Elly Schlein che dichiara:

Tavares ha lanciato una sfida, il governo la raccolga e non faccia cadere la provocazione dell'ad di Stellantis. Si prenda sul serio l'ipotesi di una partecipazione italiana a Stellantis che bilanci quella francese.

Anche i sindacati sono intervenuti, preoccupati dalle affermazioni del rischio per i due impianti italiani. Per esempio, il segretario generale Fiom-Cgil, Michele De Palma ha chiesto alla presidente del Consiglio un incontro urgente con l'amministratore delegato e le organizzazioni sindacali per garantire la produzione e l'occupazione nel Paese.

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Commenti Regolamento
A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Fondamentalmente gli incentivi sono sempre stati un regalo ai costruttori TUTTI.
Stellantis l'anno scorso ne ha presi il 40% di cui la metà con modelli provenienti dall'estero.
Quindi all'estero sono andati il 70%~ degli incentivi statali!
Forse invece di sbraitare sarebbe meglio non dare?

B
B83 01 Jan 1970 @ 00:00

Stellantis ricatta e non permette a nessun altro costruttore di produrre in Italia è questa la cosa grave. Il governo dovrebbe dare grossi sgravi fiscali ad aziende automotive che vogliono investire in Italia.

P
Pinko Maxfrata Pallino 01 Jan 1970 @ 00:00

Il Governo non deve cadere nella trappola di Tavares, che ha un problema di fondo: chi ha detto che gli incentivi faranno vendere più auto elettriche a Stellantis? Al momento, nell'elettrico, altre marche sono più appetitose, a partire dalla Dacia (la più economica), ad arrivare alla Tesla (la più sognata). E nel momento in cui Tesla farà uscire l'utilitaria, le altre marche dovranno seriamente riconsiderare come attaccare il mercato. Ma perchè quindi Stellantis (con partecipazione statale francese) punta ad incentivare la diffusione dell'auto elettrica in Italia? Perchè l'Italia non è autosufficiente nella produzione di energia. L'italia acquista il 30% del suo fabbisogno dalla Francia, che ha quindi un doppio interesse nel far acquistare auto elettriche agli italiani... la vendita di energia.
Il Governo deve entrare in Stellantis almeno per pareggiare il peso del governo francese, e deve continuare a puntare sul fossile. Lo so, non va di moda, ma è così. Non è questione di inquinamento (per costruire le batterie si inquina quanto la durata media di una vettura a benzina), ma è una questione d'orgoglio nazionale. La Francia ci ha già danneggiato con la guerra in Libia per l'approvvigionamento petrolifero, e ora sta tentando di colpirci internamente con l'elettrico. Spero che il Governo non ceda a questi ricatti.

e
eXcalibur🗡️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Queste sono mere minacce, il Governo Meloni sta solo sprecando tempo prezioso, avrebbe già da tempo dovuto acquistato il 10% del valore totale di Stellantis. Non possiamo continuare a regalare soldi ad un azienda privata senza che ci sia un ritorno economico (diretto) alle casse dello Stato.

P
PadreMaronno 01 Jan 1970 @ 00:00

Le auto elettriche sono costose, l'Italia si impoverisce sempre più = non possiamo permettercele. Gli incentivi forzano un meccanismo non sostenibile.

L
LuPo 01 Jan 1970 @ 00:00

Vigliacchi

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

Sembra che tutti i produttori europei siano indietro in realtà la loro è solo una scelta strategica. Se il mercato non è pronto è inutile inondarlo per avere beni invenduti, chi più chi meno nessuno naviga nell’oro. Non hanno bisogno di venire da noi facendo dumping per guadagnarsi fette di mercato. Oltretutto qualcuno qualche giorno fa faceva notare come i prezzi per KWh delle batterie stiano scendendo, quindi l’attesa gioca a loro favore.

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai per quanto non mi stiano simpatici(eufemismo) ci sono migliaia di persone che in Italia lavorano direttamente o indirettamente per la Fiat, pensa anche alle aziende satellite e terze che producono per loro.

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

Non una grande idea visto che metteresti in strada qualche migliaio di persone con ricadute catastrofiche a livello occupazionale ed economiche. Ma se vuoi fare davvero il dittatore al max gli prendi azienda e asset dall’oggi al domani e metti gli 🐑 ad arare i campi.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

E' arrivato il ricattatore. Ma andatevene

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre meglio che sussidiare aziende non competitive.

Alla fine comunque andranno via lo stesso, l'italia non è più un paese adatto all'industria.

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono in contrasto perche' gli incentivi sono statali mentre solo le grandi citta' cercano di ridurre la presenza di auto.
Se tieni l'auto vecchia e' meglio, ma se la cambi perche' ti va' (mica possono vietarti di cambiare auto dai) ti incentivano almeno a prenderne una meno inquinante.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma gli obiettivi sono in pesante contrasto.
Le auto sono osteggiate e costano sempre di più.
Cosa vuoi vendere?
Che incentivi a fare?

In città non vogliono che tu la usi, quindi perché spendere minimo 20k per una City car?
Fuori città non ci sono vincoli, ma a quel punto perché spendere un pozzo di soldi (termica o meno che sia) quando posso tenere l'auto vecchia?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Tavares?
Questo è il gioco più vecchio del mondo.
Gli Agnelli lo hanno fatto per decenni e all'estero non credere che altre case o CEO siano e siano stati diversi.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora boh, fino a non tanto tempo fa la prendevi ampiamente sotto i 20k

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Premono un tasto e le Fiat dello stabilimento in Slovenia escono direttamente a marchio zastava.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

scusa ma un operaio italiano quanto prende in confronto a uno francese?

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi cosa pretendono? Ah si incentivi per continuare sempre più a portare la produzione all'estero mettendonci però sopra il tricolore per fuorviare gli acquirenti.

C
Coolguy 01 Jan 1970 @ 00:00

Nemmeno.. io non voto ne' il pd sinistrorso nel il cdx che e' la dx del pd. Riflettici.

L
Luke 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa c'entra Pomigliano con gli incentivi all'elettrico?? Producono panda e tonale a nafta

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

No, quelli servono ad arricchire un po' i concessionari.
Sono clientele politiche. Poi hanno anche la scusa che "ce lo chiede l'europa".

Per i costruttori hanno dato incentivi agli stabilimenti.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Marchionne rinnovò tutti gli stabilimenti italiani (oltre a quelli esteri).
I francesi non hanno investito un centesimo in Italia e fanno il quadruplo di utili rispetto ai tempi di Marchionne.

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

NAZIONALIZZARE Fiat; . . . subito ! ! !

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

URSO non è mai stato populista
è un liberista ; cioè al servizio dei miliardari

E
Eltar XWT 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel senso che neanche un paese sotto dittatura comunista riuscirebbe a riavere soldi dati come incentivi anni prima, la motivazione quale sarebbe non mi produci qui rivoglio i soldi. Gli incentivi sono stati dati a tutte le case quindi dovreste richiedere i soldi a tutte le case sennò la cosa non sta in piedi perché non c'è nessun contratto dove era scritto incentivi per occupazione. Poi l'esproprio di due marchi e stabilimenti neanche nelle peggiori dittature, ma a prescindere ma veramente pensi di competere e vendere in un mercato dove se non fai economie di scala sei finito. Solo meloni e i suoi seguagi possono pensare tante idiozie in una volta sola. Quello che svilisce e che c'è gente come te che vota. Menomale che ho lasciato l'Italia per non dover aver a che fare più con queste idiozie. Pensavo fossi ironico per questo ti ho dato del cabarettista, invece no eri serio.

l
liuc 01 Jan 1970 @ 00:00

Si , va bè... "quando si sale su una 500 o una Panda sembra di stare dentro una baguette con le ruote"... cosa vuol dire??? Fiat a tutti gli effetti, al contrario di quello che verrà.

e
ermete74 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno voluto la globalizzazione?

H
Hamed 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo per far capire che il socio italiano non conta niente. E poi il ricatto strisciante al governo per gli incentivi

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

hai ragione ... per proteggere il mercato auto americano fu nel 2015 sotto la presidenza uscente di Barak Obama che "scoppiò" il caso dieselgate .. ed affossassò le vendite di vetture "designed in Europe" (ma la BMW X5/X6 eran prodotte là.. ma con i "nostri"
turbodiesel "europei" che consumavano parecchio meno dei motori americani a "gasoline" (benzina)

H
Harry 01 Jan 1970 @ 00:00

Playmobil 50th Anniversary Boomer Collector's Pack - Navy Block Meloni Edition

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Occhio che negli Stati Uniti il mercato delle auto passeggeri normali è crollato dal 2014, a causa di alcune nuove norme sull’inquinamento e sulla sicurezza, per cui tutti hanno cominciato a comprare (già un po’ lo facevano prima) i pick-up in massa, l’unica categoria di veicoli ‘normali’ esente da tali nuovi norme (e con tutto ciò, il totale venduto negli USA è comunque cominciato un po’ a scendere già prima della pandemia).

Tutti i dati dettagliati su TradingEconomics (fonte: NADA, l’ente statunitense che certifica le vendite dei veicoli):
- Vendite mensili al 2014 di automobili normali: oltre 600k;
- Vendite mensili al 2022 di automobili normali: circa 250k;

Diminuzione di oltre il 60%…

O
Otacon 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci rendiamo conto che siamo arrivati al punto che comandano le multinazionali e non lo stato?
1984 chi? blade runner cosa?

o
olaf63 01 Jan 1970 @ 00:00

Stellantis in FR becca incentivi, ma lo Stato ha una quota societaria quindi può entrare nel merito di strategie e management. Basterebbe fare così anche noi .

R
RectorSith 01 Jan 1970 @ 00:00

Intanto oggi sono 50 anni di Playmobil

H
Harry 01 Jan 1970 @ 00:00

sssshh non rompergli il blocco navale fatto coi Lego 🤡🤡🤡🤡🤡🤡

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire la questione con Stellantis sta diventando ingestibile, ormai comandano i francesi, quando si sale su una 500 o una Panda sembra di stare dentro una baguette con le ruote. In più ora interviene la Schlein a dire di cadere nelle provocazioni dei francesi. Fossi in Giorgia non mi immischierei lascerei Stellantis ai francesi e riaprirei le fabbriche italiane con operai italiani con un marchio nazionalista italiano, magari con un nuovo progetto di Uno Turbo che sprizza italianità da ogni poro!

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma come, se vendono meno di prima ed hanno maggior ricavi?
Perché il verduriere sotto casa dice sempre:

- se vendo più carote guadagno di più, se ne vendo poche, beh guadagno di meno

Qualcuno me lo spiega per favore, come un bimbo di 5 anni?

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci ricatta come un Marchionne qualunque. Bello poi constatare come i sovranisti, Urso in testa, sono già a 90°.

R
RectorSith 01 Jan 1970 @ 00:00

La storia degli incentivi la raccontava già Di Maio. Sono tutte balle: finché si perseguono politice ultraliberali non ci sono speranze. Cioè cadono i ponti e ai Benetton paghiamo gli straordinari - figurati se raccattiamo due soldi da Stellantis

R
RectorSith 01 Jan 1970 @ 00:00

Si dai facciamoli fallire, ce lo vedo Elkann disperato con le sue settecento residenze fiscali diverse...

R
RectorSith 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se lo dice Urso invece va bene?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Al governo conviene di più pagare gli stipendi ai lavoratori per stare a casa e magari trovargli un altro impiego che continuare a foraggiare i Francesi ...

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se stiamo vendendo pure pezzi di poste (CdP) ed ENI per fare cassa... ma finiamola di raccontarci favole.

Se stellantis se ne va chiusa la storia dell'automotive in Italia manco i cinesi vengono produrre da noi.

BYD va in Ungheria infatti

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi spiace non è nemmeno lontanamente pensabile.
Stellantis è una società di capitali con sede in Olanda...
Quindi NON soggetta alle leggi italiane se non per la parte che concerne i suoi stabilimenti in Italia.

Le azioni della società sono di proprietà degli azionisti, che sino gli unici che possono decidere SE è QUANTO farti entrare nel capitale sociale...

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

ok ho tralasciato la rottamazione, ovvio che se compro una cosa che prima non avevo c'è cmq ritorno

D
Delos 01 Jan 1970 @ 00:00

melma costosa, molto costosa

D
Delos 01 Jan 1970 @ 00:00

è come se a modo loro cercassero un reddito di cittadinanza. Ma teneteveli voi questi cassoni pseudo green, che poi stellantis in ogni caso sta progettando di scappare dall'italia, con o senza incentivi. Il prossimo funerale sarà per Maserati

A
Axe Capital 01 Jan 1970 @ 00:00

La storia che si ripete in Italia…

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

Le politiche di protezionismo e reshoring in USA son state "inaugurate" da Trump e proseguite da Biden ... sono le case europee che han dirottato alcuni investimenti (giga-factory etc) verso gli Stati Uniti perché con incentivi più sostanziosi e protezione da eventuali dazi all'import.

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

Lamborghini (Audi) potrebbero togliere il "peso" di Maserati a Stellantis .. se nel breve periodo non ne vengono a capo ...

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non sai fare impresa chiudi i battenti. Questo è solo un ricatto allo Stato. Si f0tt4 e se ne vada, la gente degli impianti verrà riqualificata e farà altro

C
Coolguy 01 Jan 1970 @ 00:00

No.
Il governo rilevi quanto possibile di stellantis, ed inizi a 'manganellare' questi guiti. Accontentandoli,riceveranno ciclicamente ricatti. L'obiettivo deve essere salvaguardare la manodopera non il green. E vaeffen.. alla corrotta politica della cofana tedesca!
Stessa cosa per l'ilva ,per il settore agricolo e cosi' via.

Non lo fara'. Prima o poi una parte della societa' li ANDRA' A PRENDERE,come e' giusto che sia. Sx,dx e tutto il resto.
Sono servi. Ed i servi fanno spesso brutta fine

C
Coolguy 01 Jan 1970 @ 00:00

No.
Il governo rilevi quanto possibile di stellantis, ed inizi a 'mangan llare' questi guiti. Accontentandoli,riceveranno ciclicamente ricatti. L'obiettivo deve essere salvaguardare la manodopera non il green. E vaffan.. alla corrotta politica della cofana tedesca!
Stessa cosa per l'ilva ,per il settore agricolo e cosi' via.

Non lo fara'. Prima o poi una parte della societa' li ANDRA' A PRENDERE,come e giusto che sia. Sx,dx e tutto il resto.
Sono servi. Ed i servi fanno spesso brutta fine

C
Coolguy 01 Jan 1970 @ 00:00

No.
Il governo rilevi quanto possibile di stellantis, ed inizi a 'manganellare' questi guiti. Accontentandoli,riceveranno ciclicamente ricatti. L'obiettivo deve essere salvaguardare la manodopera non il green. E vaffan.. alla corrotta politica della cofana tedesca!
Stessa cosa per l'ilva ,per il settore agricolo e cosi' via.

Non lo fara'. Prima o poi una parte della societa' li ANDRA' A PRENDERE,come e giusto che sia. Sx,dx e tutto il resto.
Sono servi. Ed i servi fanno spesso brutta fine.

C
Coolguy 01 Jan 1970 @ 00:00

Possibile che quello sterco di partito chiamato pd dica sempre,sempre,anche sui colori che un utente preferisce,su una qualsiasi banalita', qualcosa contro l'interesse italiano?
Dannata armocromista!

M
Max 01 Jan 1970 @ 00:00

In che senso? la stessa Meloni sta portando avanti la questione degli incentivi degli ultimi 10 anni! Evitiamo sti commenti denigratori e svilenti.

M
Max 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello ha messo le mani avanti prima perchè gia sapeva, e quindi la tua affermazione è fuori luogo, è semplicemente un ricatto bello e buono.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Prendeva incentivi per aprire stabilimenti qui, metteva in cassa integrazione di là... insomma il gioco delle scatole cinesi come faceva con i soldi portati in Svizzera, niente di nuovo.

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema è che l'italia è fiat-dipendente, un governo serio dovrebbe cercare di attirare altri produttori esteri in modo da compesare il potere (storico) che la fiat ha

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

si peccato che stranamente in francia non fa minacce simili....

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Giuro che se fossi al governo farei una mossa da dittatore comunista e sequestrerei tutti gli impianti produttivi ex Fiat italiani e farei di tutto per farli finire sul lastrico.
Hanno rotto i c0glioni.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Per una volta che abbiamo Schlein, Urso e Calenda d'accordo significa che Stellantis ha davvero rotto il ca*** coi ricatti.
Se non vogliono produrre qua o che lo stato italiano aumenti la propria partecipazione in azienda, si faccia spazio a chi vuole produrre qui.

Tavares lo vedrei meglio a mendicare incentivi sotto i ponti.
Vediamo se davvero per una volta gli schieramenti politici tutti tirano fuori le palle e fanno qualcosa nell'interesse del paese senza fare il bastian contrario per opportunità.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Giuro che se fossi al governo farei una mossa da dittatore comunista e sequestrerei tutti gli impianti produttivi ex Fiat italiani.
Hanno rotto i coglioni

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

S. Winkelmann con Lamborghini (Audi) ha tutt'altri risultati ...
Non è certo l'elettrico il problema...

C
Carl Pei o Carplay? 01 Jan 1970 @ 00:00

Gianni Agnelli lo diceva già 50 anni fa, se non ci date la cassa integrazione io sposto all’estero gli stabilimenti. Cosa che poi è successa lo stesso

A
Alessandro Scarozza 01 Jan 1970 @ 00:00

ed una c3 normale?

E
Eltar XWT 01 Jan 1970 @ 00:00

Un cabarettista nato.

M
Max 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa difendi? ma per cortesia!

M
Max 01 Jan 1970 @ 00:00

che comunque costa 25 mila euro!

M
Max 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo ci sta riccatando, non è chiaro? Io direi che lo stato Italiano possa far valere sia tutti gli incentivi fatti e le industrie costruite, oltre l'accordo che prevede che Alfa non possa costruire all'estero per 100 anni dalla sua acquisizione. Quindi se fosse possibile, o obbligherei alla restituzione del denaro degli ultimi 10 anni o ci lasciano un paio di fabbriche e due marchi e le auto le facciamo noi, introdurrei cassa depositi e prestiti come maggiore azionista e il resto sul mercato azionario.

a
ally 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi per salvare uno stabilimento diamo a pioggia milioni di euro all'intero settore...

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

ma la tua domanda era un'altra...

"ma se prendo una model y fatta a berlino lo stato che rientro ha?"

Se vuoi allargare il discorso, ben venga.

A
Adriano 01 Jan 1970 @ 00:00

Cioè questo signore ( e i soliti prima di lui ) si sveglia la mattina e ricatta il governo italiano, il quale poi da bravo pecorone accorderà incentivi privilegi partecipazioni varie piuttosto che far vedere agli elettori che vengono persi preziosi posti di lavoro. e intanto noi tutti dobbiamo pagare per mantenere in vita quei posti di lavoro e/o chi deve comprare una loro auto con gli incentivi.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

bla bla bla.
Intanto il target di chi vuol guidare elettrico rimangono quelli che possono caricare a casa, persone che mediamente hanno una villetta o comunque un box auto dove si ha la libertà di installare una colonnina (quindi non i classici mega condomini da svariate decine di persone). Persone economicamente più serene della media. Quelle persone preferiscono spendere tra 40k e 50k euro per una Model 3 o Y. Model Y in particolare vendeva vagonate anche senza incentivi statali.

Il succo del discorso è: fate auto decenti che i compratori ci sono. Ma se il massimo che sapete tirare fuori son scatolette come la e-c3 o le solite e-208, corsa etc... auguri e figli maschi cisgender.

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

se rottamo un auto già pago bollo assicurazione benza tasse sulla mantuezione ed altro.
se ne prendo una da 40000€ rottamando lo stato ci mette dai 9 ai 13.500€ se elettrica che anche contando iva e messa in strada non coprono quando scontato...
sul benzina allora si rientra con iva avete ragione

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

La solita famiglia da 70 anni mangia con le tasse degli italiani

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti pure Marchionne avrebbe voluto sviluppare in Italia le autovetture a più alto margine (seg. C/D/E) che assegnava a Cassino/Mirafiori; Pomigliano e Melfi tentò di portarci pure altri prodotti (ricordo colloqui pure con Mazda .. ma non andò come sperava)

https://st.ilsole24ore.com/... ...

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

però le vendono...

A
Alessandro Scarozza 01 Jan 1970 @ 00:00

l'elettrica più interessante di stellantis è la citroen e-C3 prodotta in Slovacchia.

che incentivi vuoi fare?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

meno male che i prezzi delle batterie sono in picchiata...

Z
Zanzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi mai avrebbe potuto immaginare che avrebbero chiesto aiuti statali https://media3.giphy.com/me...

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Si tra le varie opzioni la partecipazione potrebbe essere la meno peggio, si avrebbe qualcosa di tangibile in cambio di soldi che finora gli sono stati regalati (o hanno estorto), si potrebbero tutelare meglio gli interessi italiani: ricattare un azionista non è proprio la stessa cosa.
Il problema è che lo sanno bene, quando in passato si è paventata la stessa ipotesi (partecipazione azionaria al pari di quella francese) il sig. Elkan rifiutò dicendo che Stellantis e ancora prima FIAT e FCA non hanno mai avuto e non hanno bisogno dell'aiuto dello stato italiano. La faccia come il c**o proprio.

f
fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Basterebbe incentivare (parlo di incentivi nazionali) le auto prodotte in Italia, dimezzando l'Iva e le varie tasse sopra. Ovviamente l'Europa non te lo lascerebbe fare, perchè sennò diventiamo fascisti. Loro invece sono belli e buoni, viva la democrazia

P
PilloPallo 01 Jan 1970 @ 00:00
R
Robbie 01 Jan 1970 @ 00:00

👋👋👋👋

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Non é così semplice come si pensi l’iter autorizzativo almeno leggendo gli articoli sui bandi per le colonnine

L’unico produttore che si straccia le vesti é stellantis, leader nel settore auto elettriche… o no?🧐
La polemica di tavares sull’elettrico ê strumentale…
Con incentivi “non cucini su misura”, stellantis é fuori dai giochi… e lui punta ad ottenere incentivi costruiti sui suoi modelli, poi che siano su macchine elettriche, benzina o cherosene gliene importa nulla

M
Morpheus75 01 Jan 1970 @ 00:00

E per l'anno 2024 Tavares è già in lista per il premio "la vergogna non so cosa sia", ed è candidato anche nella lista al premio "ho la faccia come il c _ _ o".

w
who's who 01 Jan 1970 @ 00:00

questo miserabile minaccia anche?

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

oserei dire che è dagli anni 70 che quel gruppo si fa scudo con quanto menzionato.

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

tasse di messa su strada, bollo, tasse su assicurazione, tasse
carburanti, tasse su manutenzione, tasse varie e se vogliamo considerare
le eventuali multe, pure quelle.oltre all'iva, gia menzionata da Tony Mocetta

g
giacomiX11 01 Jan 1970 @ 00:00

non solo stellantis è indietro ad essere ottimisti di 5/6 anni sullo sviluppo dell'elettrico, tavares ora si mette pure a fare ricatti strumentalizzando i dipendenti per pretendere incentivi da sfruttare nella vendita di BEV arretrati o magari di qualche bel 1.2 puretech mild "hybrid" con la cinghia a bagno d'olio , bah siamo alla frutta

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo Stato ha un grosso rientro: tutto quello che viene venduto sul territorio è soggetto a tasse.

Non credo che un simile protezionismo nazionale possa essere accettato nell'UE, ma non ho mai approfondito.

I
I.A. 01 Jan 1970 @ 00:00

Certamente, è chiaro che le aziende private dovrebbero prendere accordi con gli enti locali per il discorso colonnine. Cosa fattibile credo.
Il mio pensiero è che un piccolo aiuto al privato come a chi vuole cambiare auto ci può stare, ma incentivare a pioggia l'elettrico perchè i produttori si stracciano le vesti perchè vendono meno del previsto, gonfiano i listini, spostano all'estero la fiscalità ed inoltre ricattano di chiudere stabilimenti in Italia, è quantomeno un comportamento scorretto.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Iva…

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Le aziende private non é che possono autonomamente installare le colonnine senza autorizzazioni…
Se le autorizzazioni sono bloccate/ritardate/ fatte in modo per ostacolare chi interessato…
E le autorizzazioni chi te le da?

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli incentivi distorcono solo il mercato, posso capire spingere o rendere più appetibile una tecnologia, ma come spesso succede, spesso questi incentivi vengono quasi tutti assorbiti dal produttore e il beneficio per il cliente finale è minimo.

Poi Tavares è il Re del pianto xD

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

commento troll veramente scadente, le auto termiche sono incentivate da decenni

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

pensa se tu da consumatore potresti usufruire degli incentivi solo sulle auto prodotte in italia, hai idea dello schifo dell'offerta che avresti?

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Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

funziona come gli sconti Amazon... quando mettono coupon e sconti la gente si getta a comprare a prescindere se è un vero sconto o meno.

R
Renato ® ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me trattasi di ricatto bello e buono visto che minacciano la chiusura di stabilimenti italiani. Tavares ha imparato bene come funziona qui in Italia.

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

io non ho mai capito perchè io stato devo darti un sussidio per prendere una macchina(anche a benza) il più delle volte non è fatta in italia.
capirei se fosse fatta qua avendo un ritorno di occupazione etc ma se prendo una model y fatta a berlino lo stato che rientro ha?

M
MeneS 01 Jan 1970 @ 00:00

Come se i prodotti fatti in italia fossero venduti solo in italia

Ben venga la partecipazione italiana, almeno non saranno più sussidi i soliti soldi che da sempre gli sono stati donati

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

In questa diapositiva d'epoca, possiamo vedere due vrenzole di borgata, che si tirano gli stracci da un balcone all'altro. 🤦‍♂️

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma anche se ce li regalate, ce ne andiamo… aspettiamo gli accrediti fino all’ultimo euro degli incentivi, e poi 👋

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mercato dell'elettrico è molto piccolo perché quegli accrocchi costosissimi con 1000 difetti rispetto alle controparti termiche non li vuole nessuno, se un prodotto ha bisogno di essere incentivato pesantemente per essere venduto significa che non è valido

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

A questo ricatto io risponderei con un bel calcio nel deretano! NON DARE PIU' UN SOLO EURO A QUESTI (SIGNORI)!!!!! per le auto che propongono a simili prezzi FOLLI si meritano solo di fallire!!!

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai confondendo le cose...L'incentivo non e' per comprare piu' auto, e' per cambiare il parco macchine con auto meno inquinanti. Nelle citta' e nei grandi centri abitati invece c'e' un ulteriore obiettivo, cioe' migliorare la vivibilita' che, al 99%, e' intralciata dalle auto.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Piuttosto che a Stellantis (che già in passato ha preso soldi dall'Italia per poi portare tutto all'estero) meglio regalarli a Tesla, Renault o qualsiasi altro marchio. Anche solo per principio

G
Gabriele 01 Jan 1970 @ 00:00

C e da dire però che è diversa anche la 500e rispetto alla 500,la 500 termica sará tolta dal listino che non ha adas da luglio,ma anche la qualitá generale è diversa

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

In citta' ne vedo abbastanza, chi puo' spendere 30k per una seconda auto da usare in citta' alla fine ci sta' anche, e' molto bella, e' elettrica quindi si guida meglio sicuro, bho perche' no...

G
GePaCa 01 Jan 1970 @ 00:00

E lo è.

a
abcX 01 Jan 1970 @ 00:00

E anche oggi Tavares chiede l'elemosina altrimenti verrebbe spazzato via dai cinesi

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Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari assieme anche alle strade, alla fine sono usate dalle auto prodotte da loro...ma perche' poi non pensano loro anche ad estrarre il petrolio?

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla lo fa

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uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

tavares minaccia e io farei come la tatcher, ma al governo c'è l'altra faccia dei 5siemi, mica persone capaci

G
GePaCa 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo onesti, allo stato attuale l'elettrico senza incentivi non sta in piedi per una produzione di massa che giustifica determinati investimenti, almeno in Italia in cui le retribuzioni sono ferme da 10 anni ed il costo della vita è aumentato del 20% solo negli ultimi 2.

T
TheFluxter 01 Jan 1970 @ 00:00

Che poi la 500e ha un'autonomia agghiacciante, se non ricordo male circa 200km con un "pieno". Cioè, non me la sentirei molto di rottamare una macchina per averne una che mi fa poca autonomia a confronto e devo avere pure l'ansia in regalo del "Dove ca**o la ricarico?"

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Di certo se gli incentivi avessero riguardato solo l’elettrico stellantis si sarebbe portata a casa giusto i soldi di una pizza e una coca cola

I
I.A. 01 Jan 1970 @ 00:00

Non certo solo lo stato... ci sono fior di società (prendiamo ad esempio ENI - ENEL - A2A) che se sono interessate a questo business possono accordarsi con gli enti locali per installarle.
Ci sono le stazioni di servizio che se interessate possono affiancare alle pompe di benzina le colonnine.
Ci possono essere privati interessati ad aprire attività di questo tipo.
Non è che lo stato può farsi carico (con i nostri soldi) di questa pseudo transizione inculogica.

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

ma neanche da quel lato sono messi benissimo, la loro auto più venduta è la panda su cui hanno margini bassissimi

T
TheFluxter 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì dai, in Italia una colonnina che carica a 0,5W la trovi per forza..che per ricaricarti la macchina al 100% ci mette 15 giorni

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti la polemica di stellantis credo sia di facciata sull’elettrico…
A loro interessano gli incentivi sulle termiche e non escluderei che anche stavolta abbiano ottenuto quello che volevano con il nuovo sistema incentivante

D
Dario Lampa 01 Jan 1970 @ 00:00

Considerando poi tutti gli aiuti di Stato che ha avuto FCA, considerando poi che una parte d'azionariato di Stellantis è dello stato francese e quindi le decisioni non favoriscono l'Italia. Piuttosto che anche l'Italia entri nell'azionariato, che è poi un controsenso nel 2024. Poi si lamenta della concorrenza sleale di Tesla che taglia i prezzi.
Se sfruttassi gli incentivi sicuramente non comprerei un auto del loro gruppo.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Le colonnine pubbliche chi te le deve installare,il produttore auto?

I
I.A. 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non condivido perchè uno stato debba rendere appetibile - ovvero mettere soldi- al posto delle case automobilistiche che (anche quando ci sono gli incentivi) gonfiano i listini alle stelle e portano le loro belle sedi fiscali amministrative all'estero.
Se un prodotto funziona o è appetibile deve esserelo anche senza incentivi.
Altrimenti è un prodotto fallimentare.
Il tutto per una transizione ecologica che vede l'auto elettrica come prodotto "green", il che è tutto da dimostrare.
E che ha costi folli. Un bagno di sana realtà non lo si può fare?

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema è che le elettriche fiat non hanno senso

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei molto ottimista nello scrivere “l’unica nel raggio di 10 km”

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

con rottamazione di euro2 e isee sotto i 30k l'incentivo è di 13750€, non direi due spicci. Il problema è che le elettriche sono sovraprezzate da far schifo, una 500e costa circa il 65% in più della termica. Non sono incentivi per chi compra ma soldi regalati ai costruttori

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

A mio avviso il governo dovrebbe dare incentivi per avviare la produzione di vetture elettriche a costo contenuto, non per l'acquisto di modelli di fascia alta, quelli se li vendano da soli

T
TheFluxter 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma la colonnina elettrica in Italia va guadagnata, vai lì, speroni le macchine, ti fai spazio a sprangate, ti incateni all'unica colonnina nel raggio di 10km urlando "E' MIA! E' MIAAAA!" SI PUO' FARE DAAAAIIIII

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Eccolo il ricatto, era nell'aria

B
Bruno 01 Jan 1970 @ 00:00

"Se non continuate a regalarci soldi, ce ne andiamo"

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Che lo stato italiano abbia fatto poco nulla per rendere appetibile una auto elettrica é evidente, basti pensare a quante colonnine pubbliche ci sono in Italia e come sono distribuite…
Che tavares e stellantis stiano come al solito utilizzando dei pretesti per mungere ancora soldi é ancora più evidente…
Con il senno di poi per le tasche italiane sarebbe stato meglio staccare la spina 30 anni fa a Fiat e pagare stipendio e pensione ai dipendenti

T
TheFluxter 01 Jan 1970 @ 00:00

Comunque i nostri magnifici politici hanno fatto un sacco di incentivi per passare all'elettrico, ad esempio, rottami la tua auto a benzina e ti danno 1000€ da spendere su una vettura che costa almeno 95.000€, poi la compri a rate, rate che portano il prezzo finale della macchina a 120.000€, CI STA DAI, DAI CHE FUNZIONA L'INCENTIVO DAIIII

D
Dr. Freudstein 01 Jan 1970 @ 00:00

Parte il ricatto: i soldi o chiudiamo.
Peggio fa il ministro Urss: ci compriamo un pezzo di Fiat.
Sembra una gara tra comunisti. Ci manca solo che lo stato produca panettoni.
Mercato e capitalismo repressi ancora una volta, declino senza fine.

A
Alberto M 01 Jan 1970 @ 00:00

Chissà che fallisca tutta stellantis tanto di italiano tra un paio d'anni non ci sarà più nulla

G
GianL 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, anche se lo preferisco fatto così alla luce del sole che nei Palazzi _ e nei ristoranti attorno _ coi lobbysti che avvicinano chi prende le decisioni di politica industriale.

Ma probabilmente sono solo ingenuo io ed è una strategia ben studiata per fare leva sui Partiti in vista delle prossime europee di Giugno.

D
Dario Lampa 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo tizio sta raggiungendo piano piano la vetta delle persone che odio di più in questo momento

K
Kartar 01 Jan 1970 @ 00:00

Devono incentivare l'acquisto delle auto in primis i comuni, che invece ogni giorno le disincentivano, con ZTL, striscie blu e limiti folli

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

Rottamando una euro2, una 500 elettrica verrebbe a costare come una 500 euro6, (che poi è quello che dovrebbe costare, quindi non parlerei di incentivo per chi acquista, ma di soldi regalati al produttore, ma questo è una mia opinione), per cui caro Tavares, se la gente non compra elettrico è perché fate auto di m...a.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ce ne frega un cazzzzio. Invece di dare gli incentivi ad aziende non produttive pagate direttamente gli stipendi ai lavoratori.

Basta finanziamenti pubblici ai privati che non investono in niente.

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Puzza un po' di ricatto, ma solo un po'.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

senza vergogna proprio!

tra l'altro sentivo che comunque gli impianti in Italia stanno comunque già lavorando ben al di sotto delle loro capacità...

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahah ma non dovevano costruire 1 milione di auto in italia?

s
sefjzurvd 01 Jan 1970 @ 00:00

ridicolo, nienta da aggiungere.
questo porterà la fiat al fallimento

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

... non sei solo!

l
losteagle 01 Jan 1970 @ 00:00

istintivamente mi verrebbe da alzargli le mani !