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Tavares, no alla "guerra dei prezzi" delle elettriche. Un pericolo per il settore

Se si abbassano i prezzi ad una velocità maggiore di quanto si riescono a ridurre i costi di produzione, alcune aziende potrebbero trovarsi in difficoltà

Tavares, no alla "guerra dei prezzi" delle elettriche. Un pericolo per il settore
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 20 gen 2024

Stellantis ha presentato nella serata di ieri la nuova piattaforma STLA Large che sarà la base delle future berline, crossover e suv elettriche nei segmenti D ed E. Complessivamente, saranno 8 i modelli dei marchi di Stellantis ad essere prodotti a livello globale tra il 2024 e il 2026 con la piattaforma STLA Large.

Intervenendo durante la presentazione della nuova piattaforma, Carlos Tavares, CEO di Stellantis, ha evidenziato come il progetto di elettrificazione del Gruppo stia andando avanti positivamente.

Stiamo facendo soldi con i nostri veicoli elettrificati: i modelli BEV e PHEV generano ritorni positivi in Usa e in Europa. È la nostra filosofia di gruppo: non sviluppiamo attività che non siano redditizie. Ma il messaggio che arriva dai mercati è chiaro: servono incentivi per colmare l'extra costo delle BEV. Noi siamo impegnati ad assorbire il 40% dell'extracosto dei modelli BEV nei prossimi anni, ma richiede tempo ed energia.

Tuttavia, è tornato a lanciare l'allarme sulla "guerra dei prezzi" delle auto elettriche che vede molto pericolosa per l'industria automobilistica. Da tempo, infatti, il manager esprime i suoi dubbi per questa tendenza.

Infatti, per il numero uno di Stellantis il taglio dei prezzi sulle elettriche iniziato da Tesla rischia di finire in un bagno di sangue. Per questo, Stellantis ridurrà i prezzi solamente quando riuscirà ad abbassare i costi di produzione.

Con il taglio dei prezzi delle auto elettriche avviato da Tesla si è aperta una corsa al ribasso che rischia di finire in un bagno di sangue. È quello che vogliamo evitare: interverrò sui prezzi in base a quanto riuscirò a ridurre i costi di produzione.

Per il manager, insomma, se si abbassano i prezzi ad una velocità maggiore di quanto si riescono a ridurre i costi di produzione, alcune aziende potrebbero trovarsi in difficoltà, con bilanci in rosso e con il rischio di diventare prede dei Gruppi con i conti in ordine.

Nel mercato dell'automotive si vede una significativa variazione, un calo, nella redditività delle aziende. Noi siamo solidi e in attivo, nella posizione migliore per essere protetti a fronte di una riduzione dei prezzi. Ma è in arrivo una tempesta.

ATTESA PER LE ELEZIONI NEGLI USA E IN EUROPA

Il piano di elettrificazione di Stellantis sta quindi procedendo come previsto. Tuttavia, se ci sarà un'accelerazione o un rallentamento dipenderà da come andranno le elezioni negli USA e in Europa. In ogni caso, si andrà comunque avanti.

Dobbiamo tenere gli occhi aperti sulle elezioni americane e europee. Oggi stiamo facendo quello che ci ordinano i governi eletti dai cittadini. Poi vedremo se i cittadini vorranno cambiare direzione.

Quindi, in base a chi sarà eletto e alle decisioni che si prenderanno sulla transizione, il piano potrebbe subire alcuni aggiustamenti. E parlando della "Crisi del Mar Rosso", Tavares, ha evidenziato che non ci sono grossi impatti negativi per Stellantis. Ricordiamo, invece, che Tesla ha annunciato uno stop della produzione presso la Gigafactory della Germania di due settimane a seguito della carenza della componentistica causata dagli attacchi alle navi nel Mar Rosso che hanno portato all'allungamento delle rotte di trasporto via mare. Per Stellantis, comunque, al momento non ci sono problemi.

Il viaggio sarà più lungo, è vero, se si gira per l'Africa. Potrebbe avere un impatto sui costi e quindi potrebbero esserci buone discussioni sui costi e su come fare per ridurli. Ma in questa fase, io non vedo nessun altro impatto oltre a quello.

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Commenti Regolamento
s
stefano colnaghi 01 Jan 1970 @ 00:00

Meno male...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco perchè devi vedere la cosa al contrario, anzi lo conosco bene il motivo: tendi a cercare conferme delle tue ideologie, poco o nulla ti concentri verso altro.
Non che sia sbagliato in questo caso, ma "premiare" chi apre sul territorio europeo è solamente un effetto secondario di una norma che ha uno scopo ben preciso: evitare di incentivare quelle produzioni che, nella loro totalità, emettono più CO2.

Se avessimo parlato dell'IRA allora avrebbe avuto un senso quello che hai detto, ma parliamo di altra norma che personalmente trovo davvero ben centrata e quindi sono comunque daccordo sul fatto che la copierei.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà che premia gli sforzi di obbligare le case cinesi ad aprire in Europa se vogliono vendere quì.

E personalmente sono totalmente d'accordo ad usarlo in modo estensivo.

Vediamo se in Italia sono stati capaci di copiare il provvedimento di Macron. Non dico migliorarlo ma copiare.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Colpisce anche alcune vetture Reanult prodotte in Cina. Ed è giusto sia così, è una misura assolutamente coerente con lo sforzo europeo di riduzione delle emissioni di CO2.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono daccordo. Se la differenza fosse data da una concorrenza "equa" potresti avere ragione.
Ma se la concorrenza viene da un maggior impatto ambientale non puo venir considerata "equa" e quindi, vista la battaglia in atto sui temi climatici dell'Europa, va combattutto un eventuale "diritto ad inquinare" che rende più vantaggiosa la produzione di beni in qualunque Paese.

D
Disqustoso 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sei risposto da solo. (Per i motori al prezzo di vendita valeva lo stesso).

D
Disqustoso 01 Jan 1970 @ 00:00

Tranne nell'off road.

D
Disqustoso 01 Jan 1970 @ 00:00

Meh, non riesco a vederci una vendetta, ma semplicemente competizione in questo, più un ribaltamento di fronte, ma sì: infondo può essere vista anche come punizione più che come vendetta.

J
JustATiredMan 01 Jan 1970 @ 00:00

Se la metti cosí, l'accanimento terapeutico è da considerarsi per tutto. Europa avrà sempre costi del lvoro piú elevati in virtú delle regole ambientali sul lavoro etc. Cosucce che in Cina possono bellamente fregarsene, oltre ovviamente ad altre cose.

J
JustATiredMan 01 Jan 1970 @ 00:00

E no.. non puoi mica aumentare gli stipendi. Sarebbe come tornare alla scala mobile degli anni 80, e quindi di avere una spirale inflattiva. D'altronde è giusto! Il popolo bue deve stare zitto e basta!!!

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci vengo molto spesso. Lo so.

W
WauMau 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vivi in Toscana se lei LO Fosse capirebbe

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

"battuta secca" non so cosa voglia dire e va comunque scritto "fosse stata"

L
Luca Zanotti 01 Jan 1970 @ 00:00

l'inflazione in teoria dovrebbe determinare anche un aumento dello stipendio...

L
Luca Zanotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Che faccia di bronzo.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Si riadattano a fare altro. Nel 2024 è impensabile credere di poter fare una sola cosa tutta la vita

W
WauMau 01 Jan 1970 @ 00:00

Non errore essendo una battuta secca signor banale

D
Dark Entries 01 Jan 1970 @ 00:00

No a Tavares

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

AMEN

Finalmente qualcuno che lo dice.

Maggiore concorrenza di produzione servirebbe proprio a questo.
Obbligare i produttori a venire in UE a quel punto che i lavoratori lavorino per BYD, per Stellantis, per Tesla , per VW, per SAIC, per Renault , per GEELY non mi interessa l'importante è che lavorano.

Ma è un concetto troppo elementare per passare, meglio fare le crociate contro i cinesi brutti e cattivoni.

Macron è un furbacchione, ha fatto gli incentivi estromettendo le cinesi, ma elegantemente col discorso CO2, BRAVO. Basterebbe copiare a lui ma sarebbe troppo elementare.

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Vorresti impedire la concorrenza? Abbello, per me puoi anche chiudere. Stellantis? Piuttosto a piedi!

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

e il Pecorino (il vino dico)?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Io voglio quella senza pedale!

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Preferisco il vino, la Passerina.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

"fosse stata"

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh sì il problema è la Grecale a 75mila euro anzichè 81mila...

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Cos'hai contro il baccalà? Non quello portoghese ovviamente...

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

StellAnis è un refuso?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Dei dollaroni

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che dico eccitante, di più!

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Davvero

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

e parliamo già di "aggiustamenti"... con buona pace...

P
Pino 01 Jan 1970 @ 00:00

un ceo di una azienda che non è favorevole al ribasso dei prezzi, chi l'avrebbe mai detto;

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

...👍

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

io la darei gratis. cosi' anche i poveri possono circolare.

J
JustATiredMan 01 Jan 1970 @ 00:00

e' l'inflazione... il problema è che siano aumentati i prezzi, ma che non siamo aumentati i salari medi.
Risultato ? siamo divetati un popolo di pezzenti.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovreste rifare la panda "30" a 3.970.000 lire e la "45" a 4.702.000 lire...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

😮😮😮

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Se fallisse un costruttore non fallirebbe il mercato automotive. Trovo sia plausibile che un altro costruttore subentri al suo posto.

Va incentivata la produzione sul suolo Europeo per far sì che questo processo sia il più rapido possibile, ma credo abbia costi sociali decisamente migliori e più sostenibili usaare ammortizzatori sociali per chi ha perso momentaneamente il lavoro che non sostenere un settore intero che non si adatta al mercato o lo fa troppo lentamente.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

I "dazi" hanno senso se pensati come Macron punitivi verso le maggiori emissioni inquinanti.

Se Tesla, Byd o chicchessia apre in Europa è ottimo. Se chiude tizio ma apre caio i posti di lavoro ci sono ugualmente e quindi non servono incentivi per mantenere in piedi strutture solo perchè si ha paura della perdita del lavoro per gli operai.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Però sarebbe anche ora che si ragionasse.
Se i cinesi (o chi per loro) scalzassero dal trono i produttori tradizionali fino a farli fallire che senso avrebbe, anche socialmente parlando, mantenere in piedi la baracca finanziandola?

Dai degli stipendi per chiedere più tasse e far arricchire i soliti?

Ma se fallissero queste case storiche, non fallirebbe il mercato dell'auto. Quindi non si aprirebbe un buco in cui si potrebbero fiondare i costruttori in salute per fare ciò che fanno in cina (o dove producono) in maniera più economica nei paesi in cui vendono e quindi creare lavoro che era stato momentaneamente perso?
Insomma è più logico il sistema di Macron che dare incentivi per sostenere un mercato vecchio che non si sostiene da solo impedendogli al contempo di rinnovarsi.

Io non auguro a nessuna casa di fallire, come trovo stupidamente facciano in molti, semplicemente trovo errato l'accanimento terapeutico.

R
Raziel_86 01 Jan 1970 @ 00:00

Andate in CUL0, voi e i prezzi indecenti delle auto, dovreste chiudere e ripartire da capo. Negli ultimi 6-10 anni sono aumentate di 10.000€ le utilitarie e di più ancora salendo di categoria.
La clio 4 di mia moglie pagata 13.000€ full optional nel 2015 ora costa quasi il doppio! Non a listino, a preventivo scontato!

La Lancia Y che è sempre lei dal 2011 come può essere aumentata di 10.000€? non hanno aggiunto nulla.
Una segmento C ci vanno 35.000€ a prenderla decente.
Preventivo di sabato, Fiesta GPL a fine finanziamento costa 29.000... Puma inarrivabile.
Poi si chiedono perchè in italia vendono per lo più dacia e cina.

G
Gabriele 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se sono indietro con la tecnologia non possono fare altro,tesla è avanti,e ha un architettura invidiabile,vedremo cosa succederà..

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

L'auto più venduta in Europa nel 2023 è una Tesla, questo dovrebbe spaventare Tavares e soci

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

l'Europa in generale è troppo lenta (troppa burocrazia e ostaggi del passato) per stare dietro a USA e Cina.
efficientare vuol dire automatizzare = rivedere il personale. se lo fa partono 50000 sindacati e proteste per chi starà a casa e/o verrà sostituito.

l'Europa è il nonno, gli USA sono il figlio e la Cina il nipote

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

Che discorso assurdo. Se i competitor abbassano i prezzi ci sarà un motivo, sicuramente vogliono aumentare le vendite e probabilmente hanno affinato il processo produttivo in modo tale da non avere perdite economiche dal calo prezzi. Tavares si concentrasse su come efficientare i metodi produttivi di Stellantis o come ottenere entrate da fonti differenti, piuttosto che chiedere ai competitor di non abbassare i prezzi

D
D3stroyah 01 Jan 1970 @ 00:00

tesla si è mossa con largo anticipo ed è in netto vantaggio sul processo di produzione ed ingegnerizzazione. Scoprirlo tardi per gli altri, soprattutto in un settore lento come una tartaruga, è disastroso. Tra poco avremo le model 3 a 35k quando Stellantis saprà farci si e no una 500e pari prezzo e con batterie di metà capacità. Poi vedere che Tesla abbia già un primo veicolo 800V è abbastanza eccitante, mentre quasi tutti gli altri ancora annaspano con ricariche di punta sotto i 100kw.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Stellantis ha fatto 20 miliardi di utili l'anno passato. Ma sembra che senza aiuti questi falliscano domani: mi puzza di ricatto.

Direi che è tempo di lasciare scegliere al mercato, ovviamente senza smettere di tutelarci nei confronti di chi adotta pratiche metodiche in contrasto col nostro modo di fare impresa.

C
Cloud387 01 Jan 1970 @ 00:00

Parlavo dei consumatori, non dei produttori.

I consumatori cercano l’incentivo per sostenere una spesa non gonfiata, diciamo che è sopravvivenza.

È giusto? Ovviamente che no, io sono il primo che toglierebbe gli incentivi che servono solo a far gonfiare i prezzi, l’esempio lampante è che guarda caso i listini vengono ritoccati sempre per far finire un auto entro il limite dell’incentivo, roba da galera secondo il mio punto di vista.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

;D

G
Gabriele 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora diciamo sino a quando il mercato dell' elettrico non avrà un accelerata,in Europa rappresenta ancora meno del 20%

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte che il mio calcolo si basava su quanto hai detto tu in precedenza , ma era solo per far capire che per quanto le cifre siano enormi nel complesso , poi se si vanno a distribuire a tutti , il ritorno economico per il Paese diventa minimo .

Poi , scusami , i 100 miliardi spesi non è che sono andati tutti in fumo . Sicuramente , come abitudine italiana , sono finiti anche in altro, però , insomma, se ogni casa riesce a risparmiare anche solo il 5% di riscaldamento , sono milioni di metri cubi di gas risparmiati, ogni anno , non una tantum ...

Con 100 miliardi e 3 milioni di posti di lavoro ci vai avanti 2 anni solo come stipendio . E poi ?
Mi pare che l'Italia sia già piena di esempi di "imprenditori" che lucrando su questo tipo di sussidi , hanno creato cattedrali nel deserto solo con il fine di prendere i fondi senza lasciare nulla sul territorio , nè di fisico nè di know how .

I lavori infrastrutturali che citi li vedo meno significativi di quanto sembrino , perchè :

1) Le fonderie le devono fare i privati , ai quali al limite lo stato può dare un aiuto . Ma il problema è se il privato lo vuole fare , non se e quanto lo Stato può aiutare . Se il privato non ha interesse , che si fa ?

2) Dissesto idrogeologico: basterebbe non costruire nei bacini di espansione e non soffocare i torrenti dentro sarcofagi di cemento che "esplodono" al primo alluvione . Ed anche qui , se facciamo un conto della serva , con 20 miliardi cosa si può fare ? Un canale e qualche opera idraulica in Romagna, Liguria , magari Calabria , ma poi ? Guarda che i soldi finiscono presto , eh .

3) Corridoio autostradale tirrenico Nord : il "corridoio"esiste già . Si chiama Aurelia e l'ho fatto per anni . Solo che se non la mantieni , lasci incroci a raso , metti limiti di velocità ridicoli e a Capalbio i progressisti di Roma in villeggiatura ti fanno mettere 50km/h su una statale , già che poi la gente vorrebbe l'A12 . Invece di spendere 20 miliardi , suggerirei di spenderne 1 o 2 per togliere i "colli di bottiglia" attuali sull'Aurelia .

4) Alta velocità in tante città : ha la medesima utilità di mettere i 150 km/h sulla Pedemontana . Pressochè nulla.
Onestamente credo che se si vuole incentivare il trasporto pubblico bisognerebbe migliorare i treni dei milioni di pendolari che viaggiano tutti i giorni su "carri bestiame" , non consentire a 200 persone al giorno di guadagnare 10 minuti su un'ora di viaggio in tratte che sono già servite da servizi normali .

5) 40 miliardi di fotovoltaico ed eolico . Mi trovi d'accordo come principio. Ma se poi quell'eolico e quel fotovoltaico finiscono in case colabrodo dal punto di vista energetico , a cosa è servito questo sforzo economico del Paese ? Oltretutto , anche qui come con le fonderie, lasciamo fare ai privati gli investimenti , che tanto poi se lo ripagano rivendendo l'energia ...

Riassumendo , se ci fosse ancora un ipotetico fondo di 100 miliardi disponibile "per altro" ( oltre a quello che ho indicato sopra ) , non ha molto più senso investirlo in ricerca , in start-up , in università , in formazione per gli adulti over 40 , etc , in modo che poi questo crei "un volano" potenzialmente enorme ( e quindi , con la crescita di attività e lavoro ci si possano , poi, permettere anche le opere infrastrutturali più urgenti) ?
Ma chi l'ha detto che le nuove batterie ( al sodio , allo stato solido, etc ) devono solo essere scoperte in UK o USA o Cina o Giappone o Sud Corea ?

Invece di creare una fonderia di chip , non è meglio creare l'ecosistema di conoscenze che permette di progettare decine di chip o software ?

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Stanno facendo un giochino rischioso, quello di vendere su ordinazione e su prezzi alti per tenere alta la redditività per singolo automezzo. Per ora tutto questo sta rendendo, ma non sono sicuro che possano continuare così, prima o poi il mercato bev sottrarrà forti quote di mercato alle termiche e se Stellantis continua col giochino potrebbe trovarsi col cerino in mano a causa della forte perdita di quote di mercato.
Per me sono in ritardo di 5 anni, stiamo attendendo da 2 anni queste fantomatiche auto sulla piattaforma STLA: dal primo trimestre 2024 siamo passati a dover aspettare almeno luglio di quest'anno per le prime consegne della prima auto STlA medium

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Citazione "colta"🤣

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo proprio che Stellantis si affidi al mercato italiano per stare tranquilla, vale meno del 2% del mercato mondiale

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

dopo aver trasferito sedi e produzioni cosa ci si potrebbe augurare di meglio che non una bella tranvata fallimentare ?

I
Il Robottino 01 Jan 1970 @ 00:00

Sottomesso non direi, credo che il popolo italiano ha semplicemente scelto la via della "furbizia" (se possiamo definirla così) per maggiorarsi lo stipendio, senza troppe proteste di piazza (difficili da organizzare) per ottenere qualcosa di ufficiale a livello nazionale. Alla fine l'odio da parte del cittadino medio verso la classe politica corrotta mi sembra di più invidia dilagante per non essere "bravi" come loro...se capisci che intendo. A giudicare dal numero di tatuaggi (su buona parte del corpo), auto di grossa cilindrata rimappate, cane molossoide che mangia quanto un orso, ecc. in possesso di gente che molto spesso se ne sta nelle case ATER...beh, direi che non si sente il bisogno di mozzare la testa al re e assaltare la Bastiglia per poter vivere "bene", con della possibilità di spesa. Si ripaga con la stessa moneta se non peggio. Non significa che le "soluzioni" adottata da questi soggetti siano la migliore, anzi...

I
Il Robottino 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah...bisogna avere numeri ufficiali (che solo loro hanno) per poter concordare o meno con tali discorsi, anche se, con una buona dose di pregiudizio contro di lui, questi sono solo piagnistei di chi non riesce ad essere competitivo come vorrebbe. Magari spera in continui incentivi, così che le persone si facciano coraggio e spendano ancora per prodotti "europei", in nome di una reputazione (forse presunta?) di superiore qualità...del resto, se tu, privato cittadino, devi contare solo sulle tue forze economiche, la roba cinese a prezzo migliore comincia a stuzzicarti parecchio...e Tavares ci saluta.

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

No ma che se aiuta, poi inizia ad insediarsi e a fare politiche "statali". Altrimenti aiuta e favorisce i furbi

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Preferisci che lo Stato spenda un sacco di soldi in cassa integrazione?

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non è neanche giusto questa minaccia nascosta. Allora più sei grande, più devi essere tutelato e fare quello che vuoi perchè se fai il botto, il botto è enorme?

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Sta facendo i soldi ma servono gli incentivi per continuare a tenere gonfiati artificialmente i prezzi 😁

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

E dove gli metti i dazi?
Tesla produce a Berlino.
Persino aziende cinesi come BYD e CATL vogliono aprire fabbriche in Europa.

In passato FCA / Stellantis avrebbe potuto benissimo investire nell’elettrico esattamente come ha fatto Tesla, non sono stati capaci di interpretare correttamente il mercato e cogliere l’opportunità.
Ora devono investire maggiormente nelle auto elettriche per recuperare lo svantaggio accumulato.

C
Christian 01 Jan 1970 @ 00:00

Cucciolino lui, amore questo si chiama libero mercato, non riesci a produrre auto elettriche ad un prezzo competitivo? Non lo fare e dedicati ad altro, oppure fallo e fallisci in silenzio❤️

M
Matvej Bolkonskij 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è capace di produrre veicoli elettrici di qualità degna ma per essi ha pure il coraggio di chiedere un premium price totalmente ingiustificato. Ciliegina sulla torta: i miei begli utili vendendo sovrapprezzo dei bidoni voglio continuare a farli spillando denaro dalle finanze pubbliche.
Ciao parassita, non ci sentiremo la tua mancanza quando la tua politica industriale (parolona esagerata) vi porterà all'ennesima bancarotta

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che , al momento , anche grazie alla programmazione inesistente di questi CEO, quei pochi incentivi finiscono, in maggioranza , ad aziende cinesi, che già di loro hanno forti incentivi dal loro governo .

Se l'incentivo è uno strumento sbagliato, allora c'è chi sta sbagliando 2 volte .

Un appunto economico . 35 miliardi , divisi per 50 milioni di cittadini circa sopra i 16 anni , sarebbero circa 700 € a testa . Difficile far ripartire l'economia cambiando 2 o 3 finestre .

OT
Il "segreto" degli incentivi è proprio di puntare ad una nicchia di persone/prodotti/attività , in modo che il ritorno per il Paese sia massimo.

Banalmente , se distribuisci 35 miliardi gratis a tutte le banche italiane solo per ripianare buchi di bilancio , non serve a "quasi" nulla.
Se distribuisci 35 miliardi solo alle banche che fanno mutui ad un tasso ragionevole per acquistare case fuori dalle grandi città , ecco che l'effetto positivo di quei 35 miliardi si moltiplica .
Fine OT

L
Luigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Però tanta gente finisce senza lavoro domani. Il costo sociale è sostenibile?

L
Luigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche quello, ma non sarebbe ora di definire una borsa unica Europea e passare anche da lì per finanziare le attività? Sarebbe un cambio di paradigma importante, ma anche utile al capitalismo Europeo.

L
Luigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Andranno di dazi, perché diversamente se si andasse decisi verso l'elettrico, attualmente dovrebbero colmare un gap che rischiano di non poter colmare. Perché non si riesce da domani ad riorganizzare un settore. Penso a come Tesla abbia usato la borsa per andare a leva. Anni e anni di perdite, per arrivare a dove siamo ora. Cosa che il mercato Europeo non permetterebbe mai di fare.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti la prima preoccupazione dell'Unione Europea è creare un mercato unico dei capitali ( così le multinazionali non devono neanche più fare la fatica di "spostare denaro" dall'Italia all'Olanda o dall'Italia all'Irlanda solo per pagare meno tasse ) ed il mercato unico del lavoro ( ma solo quello non specializzato , perchè sul resto si rimane alle corporazioni medioevali , con un laureato in un Paese X che non puo' lavorare in un Paese Y a meno di non aver fatto tutta la trafila ....).

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Se invece fanno come in Italia, e non ci provano neanche, allora il fatto che Stellantis la faccia franca diventa una certezza...

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Francamente, non vedo perchè la "corsa al ribasso" vada bene per gli stipendi dei dipendenti ( vedi Stellantis che va ad aprire nuovi stabilimenti in Tunisia e Marocco ) e non vada invece bene per i prezzi ai clienti o per gli stipendi dei CEO.

Se poi i CEO sono del calibro di questo e Toyoda , le aziende dovrebbero essere pagate per dargli un lavoro ed un ufficio .

Gente che scopre l'elettrico con 10 anni di ritardo e che quando dà l'autorizzazione a perseguire il progetto BEV lo fa con malcelato malcontento , con il risultato di creare prodotti che nemmeno i dipendenti comprano , talmente sono nella media .

Cioè , i CEO devono essere pagati tanto se sono in grado di guidare le aziende con una visione a 10 o 20 anni , ma se parliamo di previsioni a 3 mesi , creare un'elettrica solo quando la più venduta in Europa è elettrica e licenziare 5000 persone perchè il CEO sbaglia , allora quello credo sia in grado di farlo chiunque , anche con stipendi di 1 o 2 ordini di grandezza inferiori ....

Banalmente e per andare più nello specifico :

- tra le aziende interessate alla Gigapress non mi pare ci sia Stellantis . Come mai ? Troppi robot Comau da dismettere ?

- la EU improvvisamente ha avviato un'indagine sui produttori cinesi di auto elettriche per capire se siano favoriti da aiuti statali ..... in Cina .... dove le aziende sono o statali o stato-dirette .... Ma Tavares dov'era 2 o 3 anni fa ? Invece di fare lobby sull'Euro 7 poteva occuparsi di questo .

- quali sono i programmi per l'Italia da qui a 10 anni ? Perchè se le stesse azioni che fa in Italia le avesse fatte in Francia, con comunicazioni su produzioni negli stabilimenti fatte a mezzo stampa ( vedi Panda elettrica all'estero e Pomigliano aggrappato alla Panda termica ), veniva defenestrato dal CDA in 5 minuti . Un CEO come si vede saprà sicuramente quali prodotti lanciare da qui a 10 anni, no ?

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Dopi averci spiegato che le elettriche dovevano abbattere i costi perché più semplici.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Non imploderà, sono appoggiati dai governi, piu facile che imploderemo noi cittadini, che siamo obbligati a sostenerli nostro malgrado

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Preferite i prezzi scelti a tavolino e la manina pubblica?

C
Cloud387 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me la gente chiede gli incentivi perché non si puó permettere questi prezzi, quindi spera in un incentivo.

Se facessero prezzi onesti non servirebbero nemmeno quelli e magari venderebbero qualche auto in più.

D
Darkat 01 Jan 1970 @ 00:00

Ri-di-co-lo.
In tutti i settori, da sempre, quando ci sono nuove tecnologie e c'è bisogno di fare investimenti allora i produttori vanno con una certa probabilità di rischio, possono cioè vendere inizialmente in perdita (produttiva) per quel determinato prodotto, recuperando con le vendite degli altri loro prodotti. Siamo arrivati invece ad un livello in cui le società vogliono competere sul brand, se X vuole guadagnare X allora voglio farlo anche io fregandosene altamente di quanto sia davvero accessibile quel prodotto, cioè le società stanno facendo la guerra al rialzo invece che al ribasso e questo lo abbiamo visto in tanti settori. Questo è semplicemente uno schifo e non è sostenibile per il mercato, prima o poi questo sistema implodera.

T
Tiwi 01 Jan 1970 @ 00:00

mi pare stiano facendo una class action in Spagna, ma come hai detto, sarà molto difficile ottenere qualcosa

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

La nemesi non è una semplice antitesi perché sottintende il concetto di vendetta della storia con un ribaltamento delle posizioni.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

"Servono incentivi per colmare l'extra costo delle BEV", ma di quali segmenti BEV e di quali extracosti esattamente? Come al solito, fuffa. Tesla probabilmente azzarda con gli sconti ma penso abbia già abbattuto i costi di produzione per poterselo permettere, che poi magari i profitti inferiori rispetto alle previsioni scontentino gli investitori è un'altra faccenda

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me il costo di produzione in realtà non è così diverso però si

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è detto. Ovviamente quando ti occupi di business hai delle responsabilità... L'etica devono darla i governi e puoi anche concordare.

C
Cloud387 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti siamo di fronte ad una scena già vista con il mercato smartphone, prepariamoci ad uno stravolgimento degli equilibri come li abbiamo conosciuti fino ad oggi.

C
Cloud387 01 Jan 1970 @ 00:00

Che macchietta quest’uomo , ha un’azienda che dovrebbe fare auto popolari e si ritrova a fare auto da 60k.
Ci credo che si sta sbollinando le mutande

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo ha fatto, poi però lascia la Tesla in carica al Wallbox che ha messo nell'azienda di famiglia e si fa venire a prendere da mio fratello con la Yaris del 2007.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ben prima! E non per la transizione, ma se pensano che potranno sostenere a lungo questi prezzi (intendo per le termiche) senza che il mercato inizi a contrarsi sono degli illusi.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Mazda è sempre la risposta

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Almeno de Meo ha avuto l'onestà di dire che se proponesse una cosa del genere verrebbe defenestrato dal CDA, non lo ha spacciato come pericolo per il settore.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non per dare ragione a Tavares (ci mancherebbe), ma dubito che a mezzo dirigente in tutto il mondo automotive importi qualcosa dell'ambiente.
L'unico green a cui sono interessati è quello dei bilanci.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto

M
Mari/o 01 Jan 1970 @ 00:00

Questi capitalisti vogliono il libero mercato solo se conviene a loro.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma Tavarez non era un allenatore di calcio?

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ba... fiat era da mo che era stata ridotta ad un carrozzone di restyling senza grande innovazione.... peggio di samsung......

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà si..
Costruisce pochi modelli e motori, tutti simili... Quindi è una produzione ultra ottimizzata... Non installa nemmeno più i sensori

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh sono già 10 anni che sfruttano lo stesso design quindi penso proprio che non dovrà passare tanto tempo...
La stessa Tesla non ha abbassato i prezzi, li ha riportati ai livelli pre-aumenti

p
pol206 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli bastano i soldi delle nostre tasse, ogni volta che apre bocca chiede sempre quelli.

z
zdnko 01 Jan 1970 @ 00:00
Stiamo facendo soldi con i nostri veicoli elettrificati [...] servono incentivi per
colmare l'extra costo

Ok, basta così, non occorre leggere altro

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

A me sui 15/16 k a loro meno della metà

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Chissà se stellantis farà in tempo a vedere da viva i problemi di rinnovamento di tesla.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

🐷 vuole incentivi con i soldi pubblici perché vuole alzare i margini. Servono zero incentivi e poi chi propone prodotti fuori mercato fallisce

D
Disqustoso 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanto credi che costi un parco batterie per una tesla, ad esempio, sentiamo.

D
Disqustoso 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensare che la stavano acquistando la renault

D
Disqustoso 01 Jan 1970 @ 00:00

Antitesi, non nemesi*

D
Disqustoso 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla in stile apple

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sono iper pro Italia e sapere che la nostra Fiat è in mano a questo demente mi ferisce, inoltre sono originario di un paese nato intorno alla Fiat ed ho alle spalle diversi anni come ingegnere nel settore automotive. Detto ciò, questi vanno avanti con le piattaforme multienergia quando anche i topi sanno che le bev richiedono piattaforme a sé. Batterie e motori elettrici li puoi montare anche su due longheroni di carta e plastica e per carità, il veicolo si muove ma costi e prestazioni sono patetici (vedere confronto 600/model y).
Per cui questo ratto dice di non abbassare i prezzi per dei prodotti meno qualitativi rispetto ad un'azienda nata da zero che sta squartando il mercato. Per curiosità, l'MBA l'ha fatto a Paperopoli?

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ciao….e io incarto la cioccolata

D
Disqustoso 01 Jan 1970 @ 00:00

Soluzione: tesla, cinesi, dr o mazda.

D
Disqustoso 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hanno il motore, ma le batterie costano quanto un motore se non di più.

D
Disqustoso 01 Jan 1970 @ 00:00

Adas, crisi dei semiconduttori, speculazione, inflazione, riduzione dei volumi di produzione ------> innalzamento del prezzo di vendita iperinflazionato con conseguente manipolo di persone che propenderà per finanziamenti (pagamenti tracciabili che interessano al fisco + guadagno per le aziende automobilistiche producendo meno + guadagno per gli istituti di credito + guadagno per lo stato con tassazione sempre nella stessa percentuale su prezzi inflazionati - gente che circolerà in auto e quindi - inquinamento e stabilità dei prezzi alle stelle delle auto che diverranno/già sono bene di lusso).

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Comunque Tavares sulla questione Tesla potrebbe non avere tutti i torti.
Tesla sta aprendo molte fabbriche e queste in futuro andranno rinnovate... Diciamo che non tutti hanno la follia di Musk e probabilmente le Tesla nel tempo avranno una variabilità dei prezzi non da poco a seconda dell'azienda.

Certo che pochi modelli in questi casi fanno la differenza... Stellantis ha furgoni, camion auto di tutti i tipi, moto ecc

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Se cambia il vento il destino del pianeta prende una brutta direzione e il problema non sarà più se puntare sull'elettrico o meno, ma se bloccare le produzioni e quali

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo che prima non c'erano funzioni dell'auto e quindi il design o il materiale di un tasto fisico poteva darti una sensazione di qualità... Ora adas, software e ricerca hanno dei costi che sicuramente si riflettono sul costo finale

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Tavares sono anni che ostacola l'elettrico ed è chiaramente contrario... A parte ciò non parla mai di ambiente e spero proprio che dirigenti del genere nel settore automotive abbiano un futuro molto breve

h
hassunnuttixe 01 Jan 1970 @ 00:00

Traduzione: cari amici facciamo un bel cartello e spilliamo soldi alla gente a più non posso

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Detto questo il discorso di questo ebet@ vien totalmente a cadere.

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma son seri quando fanno queste dichiarazioni? Ancora che vogliono incentivi? Ci sono altre priorita', quei soldi posson essere investiti per cose ben piu' importanti.

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

E così si può apparire più green alle cene tra amici … e sembrare ricchi in auto elettrica,ma si rimane indebitati a vita con un auto che ricarichi a 6 volte quello che oggi di luce a casa

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Se solo in Italia facessimo class action come gli USA,non girerebbero più auto. Le mio caso Ford con una focus e il suo inutile fap mi fece bruciare due turbine…servito a molto il fap.

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché i profitti li fa aumentando il costo delle sue macchine del 30%,gli costa meno farle,’a le fa strapagare…semplice

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché sputare sopra le auto elettriche sta diventando come in epoca covid,quando facevi qualche domanda ed eri dubbioso su certe “scelte”. Uguale uguale.

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Aggiungi anche che non hanno il motore….quindi togliamo un bel 35% del costo di produzione. In Europa ci prendono per fessi…e la gente abbocca alla grande. Chi è il pazzo che andrebbe a comprarsi una 500 elettrica indebitandosi anni per 30k € ? Una marea di gente….questo è preoccupante….o tutti sono carichi di grano o alla gente (europea )piace farselo piazzare di dietro

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Fallite

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda, ti posso che dire che in Cina VW ID3 parte da 119.900 yuan ovvero 15.400€. La Golf "R Line" parte da 129.800 yuan, ovvero da 16.700€.
Poi vedi te 🤣

D
Dario Lampa 01 Jan 1970 @ 00:00

Tavares e De Meo secondo me fanno a gara a chi fa ink maggiormente i consumatori. Tesla venderebbe in perdita? Ma per favore, veri come i volantini sottocosto.

W
WhoAmI 01 Jan 1970 @ 00:00

"Stiamo facendo soldi......abbiamo bisogno di incentivi....".

C
Castoremmi 01 Jan 1970 @ 00:00

Un pericolo per voi non per i consumatori

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza dimenticare il TFR.

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Usano sempre la scusa del costo delle batterie.

T
TITANO ®️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Torna tutto… le termiche a causa dei prezzi dei modelli elettrici sono aumentate a dismisura anche loro di prezzo..e siamo sempre lì vendi meno a prezzi maggiori e guadagni di più (o al massimo uguale a prima)

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

in Tesla hanno rimischiato le carte in tavola a Stellanis che adesso andata nel panico e deve rivedere tutti i listini... come minimo ci perdono un'altra settimana e perdono qualche miliardo.

Spostano qualche altra fabbrica in India e rimettono tutto a paro.

T
TITANO ®️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima una 500 costava due soldi e te la tiravano dietro come mancia ora se la vuoi elettrica devi sborsare 32k euro (che nemmeno la più cara Fiat di qualche anno fa costava)
La politica del
Vendi meno a prezzi più alti e guadagno di più… di moda oggi direi

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

può dipendere da diversi fattori...

vendere di più non vuol dire guadagnare di più e vendere di meno non vuol dire guadagnare meno.

Anche abbassare i costi di produzione, come chiudere fabbriche, licenziare personale o spostare la produzione in altro stato risparmiando sulla manodopera può far aumentare il fatturato pur mantenendo le stese vendite.

alla fine il profitto non è che lo ottieni solo vendendo ma anche sapendo comprare, risparmiare e tagliare.

NON dimentichiamo anche la questione INCENTIVI.
Stessa macchina che prima avrebbero venduto a 20, oggi la vendono a 30 perché 10 tanto te li regala lo stato di incentivi (che in teoria sarebbero del consumatore... ma non sono fessi) quindi si ciucciano almeno un 30% in più dalle nostre tasse.

Tante possibilità a cui solo un buon CEO sa gestire... poi i risultati si vedono negli anni naturalmente.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

incoolati figlio di tro i a di un mangiabaccalà. Ti hanno messo alla guida di un carrozzone che non esisterebbe se fosse in vita Sergione. Succube dei francesi, pezzo di m e r da.

G
Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Devono abbassare il target d'attacco dell'unico modello di massa Maserati ovvero il grecale, ad oggi 81000€ non permetterà mai di fare un minimo di volumi, un prezzo d'attacco per il 250Cv sarebbe tra i 69000€ ed i 75000€, Ghibli - Quattroporte e Levante sono fuori dai giochi con le sole versioni trofeo in esaurimento, ovvio che Maserati sia in contrazione.
Granturismo e Grancabrio (in dirittura d'arrivo) con la coppia MC20 / Cielo per quanto complete con relative varianti Folgore elettriche in arrivo non possono spingere le vendite!!!

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

ed a quel punto.... saranno i robot 🤖 a comprarsi le auto che costruiscono 🤣🤣🙄😥

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

poveri noi! :(

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ti preoccupare, la STLA Large è la stessa piattaforma Giorgio del 2016 a cui hanno semplicemente cambiato nome 🤣

https://en.wikipedia.org/wi...

Nota la sezione "Also called" 🤣

Spero non crederai che in Stellantis facciano veramente innovazione e ricerca 🤣

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Faccio notare che ho fatto oggi ben due post in questo articolo dove attacco direttamente le politiche di Stellantis 💩, ed entrambi sono stati fatti prontamente sparire 🫥

Paura di perdere i soldi degli inserzionisti? 💶🤣

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Del mestiere della sanguisuga, sì, certo 🧛‍♀️

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00
se solo ripenso al danno creato con il motore 1.2 puretech e quella dannata cinghia a bagno d'olio, e per loro è tutto perfetto, certo

In un paese normale si faceva una class action e li si obbligava a pagare danni per milioni di euro💶, e li si faceva ritirare i modelli con quel motore. Ma tanto quei criminali di Stellantis sono ammanicati coi politici 🐷, per cui derubano quanto vogliono e nessuno li tocca

C
Ciskje 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel 1929 prima di Ford era cosi' anche per le prime auto termiche, con il Fordismo le cose sono cambiate, l'importante ora e che chi ha redditi medio alti le compri per abbassare il costo di produzione. Quindi CONVINCETE l'amico ricco a comprarle!

C
Ciskje 01 Jan 1970 @ 00:00

non è che le termiche siano in acque migliori. Col 2035 che incombe.

G
Gabriele 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma qui il ragionamento è diverso,se prima vendevano 10 pande a 10 Mila euro,adesso ne vendono 8 a 15 Mila.....

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Spiega, cosa vedi di così negativo tecnicamente parlando.
PS
La piattaforma è stata sviluppata tra Torino, Modena e Detroit

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

sono rimasti quasi 100 milioni l'anno scorso, quindi no.
Poi con Model 3 e Y rwd entrambe sotto il limite faccio fatica a capire come pensano di vendere tanto.

s
stefano colnaghi 01 Jan 1970 @ 00:00

speriamo non utilizzino quella piattaforma per gli eventuali successori di Stelvio e Giulia...

E
Eltar XWT 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende a quanto vendi le carote. Perché se vendo due carote a 10€ l'una incasso 20€ e pagandole 50 cent ho un profitto di 19€, se le vendo ad 1€ devo venderne 20 per incassare la stessa cifra ma la carota sempre 50 cent l'ho pagata quindi ho un profitto di 10€. Ed è quello che stanno facendo con le auto termiche, per questo hanno tutte extra profitti da 3-4 anni le case.

J
Jexoz73 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh provo a riassumere.

Ho più profitti a vendere due auto da 80k€ piuttosto che 15 da 13k€.
Vendere tante auto serviva una volta a mantenere attivi i siti produttivi, ma negli anni con chiusure e acquisizioni ormai la capacità produttiva è calata e si punta su vendere meno auto a prezzi più alti. ( vedi anche mercedes che eliminerá classe a e b)

Tutto ciò funziona quando hai meno concorrenza e la concorrenza é minore visto che parecchie case si sono fuse ( vedi stellantis).

Ovviamente tesla prova a conquistare quote di mercato su auto che hanno assorbito i costi di sviluppo ed abbassa i prezzi. Solo la concorrenza aiuta a tenere i prezzi bassi, ma ovviamente le aziende, che non sono associazioni benefiche, cercano anche attraverso lobby e discorsi pubblici di mandare segnali per cercare di dissuadere.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Io dico incentivi, ma sono ignorante in materia

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Come fanno?
Hanno eliminato allestimenti base con poco margine e hanno aumentato di un bel po' i listini.
Vendi un po' meno ma guadagni di più con margini migliori sugli optional.
Ora questo discorso può funzionare fino ad un certo punto soprattutto quando la produzione mondiale è incasinata ora però inizia ad essere ripetitivo, anche sul 40% in più.
Tra il 2022 e ora i costi di celle/batterie sono calate, non dico di seguire in tutto Tesla però 1000€ in meno di listino, per esempio, sulla 208e rispetto al 2023 so pochi.
Poi se è vero che il costo di produzione è il 40% in più beh a sto punto una 208e con 51kWh nominali non può partire da 35530€ ma da 30000€.

S
Super Rich Vintage 01 Jan 1970 @ 00:00

Tavares ha ragione le grandi imprese e soprattutto i manager devono puntare agli extraprofitti, spingersi oltre i normali guadagni, perchè le case automobilistiche hanno come mission quella di salvare il mondo, realizzare la transizione green, lo impongono i vari governi eletti. I costi verranno ridotti quando non ci saranno più operai umani che si lamentano e hanno malattie o peggio le ferie pagate.

G
Gabriele 01 Jan 1970 @ 00:00

La scusa dell' inflazione ha funzionato,prima i listini erano piú bassi e c era anche tanto sconto...

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che il discorso non cambi, hanno maggior profitto vendendo di meno, anche su quelle termiche.
Qualquadra non cosa

G
Gabriele 01 Jan 1970 @ 00:00

Per ora sono tranquilli,semplicemente perchè in Italia le elettriche non si vendono

G
Gabriele 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso intenda sulle auto elettriche,per ora ne hanno vendute pochissime,i profitti sono su quelle termiche a questo punto visto i prezzi degli ultimi anni saliti...

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00
Con il taglio dei prezzi delle auto elettriche avviato da Tesla si è aperta una corsa al ribasso che rischia di finire in un bagno di sangue. È quello che vogliamo evitare: interverrò sui prezzi in base a quanto riuscirò a ridurre i costi di produzione.

A me, il verduriere sotto casa, disse:

- se vendo più carote ho maggior profitto, se ne vendo di meno ho minor profitto

Ora, da semplice ignorante in materia, qualcuno mi spiega come mai la FIAT ha maggiori profitti seppur vendendo di meno che in passato?

T
Tiwi 01 Jan 1970 @ 00:00

penso che la strategia di tesla con la riduzione dei prezzi sia proprio quella di complicare la vita alla concorrenza, ed è giusto che sia cosi

se solo ripenso al danno creato con il motore 1.2 puretech e quella dannata cinghia a bagno d'olio, e per loro è tutto perfetto, certo

X
Xylitolo 01 Jan 1970 @ 00:00

con gli incentivi che tengono in piedi questi carrozzoni, destinati a decadere se non perennemente rifoccillati ogni tot anni, manterrebero fino alla pensione i lavorati diretti ed indiretti di quest'epoca che rischiano di perdere il lavoro!

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Il cartello mi pare sia già in atto… non mi meraviglierebbe se fosse un invito a incentivare solo auto di produttori storici

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari una LEAPMOTORS....
così fai guadagnare.... ugualmente soldi a STELLANTIS

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

I lavoratori pagano sempre, Fiat e stellantis li hanno sempre utilizzati sapientemente per far pressione ed ottenere soldi dallo stato salvo poi procedere comunque a licenziamenti e a spostare le produzioni.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Adesso mi aspetto che il governo attuale faccia incentivi ad hoc sulle richieste di tavares, perché dobbiamo tutelare posti di lavoro e indotto italici…E 5 min dopo aver drenato l’ultimo euro di incentivi pubblici, procedere ai soliti licenziamenti

D
Dr. Freudstein 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe bastato affidarsi al libero mercato e alla libera scelta dei consumatori.

l
liuc 01 Jan 1970 @ 00:00

Si va bè, è li per caso al comando di Stellantis, non ha risanato PSA e non sta facendo utili,.., o forse no?!
Se poi non piaccia, cha abbia prodotti a prezzi alti, che continui a chiedere sacrifici ai fornitori, ok.. ma è un'altra storia.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo qui è come l'ex presidente di Olivetti, non sapeva nemmeno accendere il pc.

Y
Yuri85zoo 01 Jan 1970 @ 00:00

E con prodotti NETTAMENTE inferiori.
l'unico problema in questione è che a rimetterci saranno i lavoratori, Diretti ed indiretti. E a saltare per primi saranno quelli dei paesi in cui il lavoro costa di più. E non parlo quindi di Serbia, Polonia, Turchia..

M
Michele Loria 01 Jan 1970 @ 00:00

Potete anche chiudere baracca

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

ma è del mestiere questo?

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sì, Tavares = 💩💩💩 🤣🤣🤣

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Spero che Tesla e le EV Cinesi vi spazzino via, questi pretendono che la gente compri le loro auto al prezzo che dicono loro, che siano sovvenzionati dai governi / incentivi ( quindi soldi nostri ) e che non ci sia concorrenza.

C
CANAL+ 01 Jan 1970 @ 00:00

Analisi perfetta

W
WauMau 01 Jan 1970 @ 00:00

Se TESLA era cinese non doveva dir niente e aspettare Bruxelles, andata male 😂

L
Luke 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahah, a Tavares è andata di traverso la colazione alla notizia che la Model Y costa come la 600e l'avenger

Z
Zetec 01 Jan 1970 @ 00:00

Sisì, tanto siete dei morti che camminano, non vedo l'ora di comprare la mia auto cinese alla metà delle vostre e vedervi fallire

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando il costruttore con la macchina più venduta d'Europa si può permettere il lusso di tagliare ancora i listini...

Cambia la prospettiva...

Basterà seguirla e tagliare a propria volta i listini. Tesla alla fine guadagna solo dalle BEV I costruttori classici anche dalle ICE

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Non avrei saputo dirlo meglio.

G
Gabriele 01 Jan 1970 @ 00:00

è incredibile come Tavares riesca a rendermi simpatico Musk

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho parole per descrivere lo schifo che mi fa il lobbysmo dei costruttori europei indietro di 10 anni sul mercato.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che tesla li ha già abbassati i costi di produzione e quindi ha già abbassato i prezzi mentre voi siete al palo. Non c'è nessuna guerra dei prezzi, hanno solo già fatto quello che farete anche voi ma che non potete ancora fare perché siete indietro.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Pazienza, vuol dire che tra 50 anni vedremo Parigi piena di biciclette e Pechino piena di automobili, nemesi perfetta di quello che si vedeva 50 anni fa, Parigi piena di automobili e Pechino piena di biciclette!

C
CANAL+ 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel futuro le auto verranno acquistate da chi possiede redditi medio alti, il popolino si deve accontentare delle biciclette a pedale

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Si sicuramente c'è chi è più avanti e chi più indietro es Fiat penso sia stata una delle ultime a partire con l'elettrico. Ovviamente le aziende più grandi e con più ofndi probabilmente hanno anche manager e personale più avanti e con una visione del mercato differente

C
Canvas 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, l'ha fatto intendere, ma generalizza parlando che è un problema per tutti i vecchi costruttori.
Non ha l'onestà di dire che soprattutto Stellantis, con le sue scelte si è messa in grossa difficoltà, la Renault per esempio è molto più avanti.

Non fa per così dire un "mea culpa", magari che dovevano svegliarsi un po' prima o fare scelte diverse o più drastiche. Sono rimasti a guardare tutti questi anni.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Altro che abbassare i prezzi, qua qualcuno si dovrà abbassare le braghe...🤭

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi pare che sia stato chiaro nel dirlo che non se lo possono permettere ora. Più che dire "abbasseremo i prezzi se saremo in grado di abbattere i costi di produzione"

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, ma se hai del personale competente il gap lo colmi, ci vorrà un po' ma lo colmi, a patto di essere disposti a cambiare visione sulle cose. Forse il verò problema è proprio quest'ultimo

C
Canvas 01 Jan 1970 @ 00:00

Tavares continua a ripetere "no alla guerra dei prezzi", ma non specifica "noi non ce la possiamo permettere" sta sul generico.
Non capiscono che è inutile fare nuove piattaforme, che alla fine sono solo una rivisitazione delle classiche, e che il "segreto" è fare nuove fabbriche con un nuovo modo di costruire le auto elettriche, completamente diverso da quello delle termiche, dove l'azienda produce quasi tutti i pezzi senza diminuire i guadagni per farli produrre a terzi. Se riusciranno a farlo, potranno abbassare anche loro i prezzi, ma purtroppo hanno un ritardo bestiale e non vedo molte iniziative per svoltare in quel senso, al massimo aggiornano le catene di montaggio nelle vecchie fabbriche.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Te la cavi con poco!

E
Extinguish 01 Jan 1970 @ 00:00

finirà in un bagno di sangue per voi, maledetti sciacalli. Non per noi consumatori.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando c'è una rivoluzione tecnologica i vecchi padroni del mercato non sono più in grado di dominarlo perché perdono il vantaggio delle economie di scala, si devono quindi battere con i nuovi arrivati addirittura in posizione di svantaggio perché i nuovi arrivati non hanno il peso morto della vecchia tecnologia da smaltire.

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

ci potevi scommettere la tua e la mia di testa.
tanto...

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

è un pubblico invito a fare cartello?
o un avviso che faranno cartello, diretto al publico?

G
GiorgioGR 01 Jan 1970 @ 00:00

Detta in altre parole: lasciateci vendere i nuovi quadricicli che produrremo al costo di due banane ma mantenendo i vecchi listini delle termiche se non addirittura superiori, e senza provare a lamentarvi tirando in causa strani concetti sconosciuti come il principio di concorrenza.

Provassero a realizzare veicoli vagamente interessanti piuttosto...

A
Account usato 01 Jan 1970 @ 00:00

Un modo carino per dire che a loro fa comodo mantenere questi listini

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

semplicemente tesla abbassa i prezzi perchè lo puo fare , è piu avanti rispetto a loro . concorrenza?

C
C#Dev 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah quindi ora non esiste più nemmeno la concorrenza?
Andiamo bene...

G
Giannis A. 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte che più che guerra ai prezzi si tratta semplicemente di tornare a prezzi umani. Casomai la guerra ai prezzi è stata fatta da loro al rialzo e se qualcuno abbassa per X motivi semplicemente sta portando i prezzi a com'erano un po' di anni fa.

G
GianL 01 Jan 1970 @ 00:00

Cialtroni...

A
Andreoid 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh già, maledetta concorrenza!

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Il giorno che comprerò una elettrica non sarà sicuramente prodotta da questa banda di ladri.

G
Gianni Campione 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti, stranamente gran parte delle elettriche costano 35/36 mila euro, sarà una coincidenza...

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Tranquilli i prezzi si abbasseranno cit

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

eh certo... devono da fare cartello.

Le multinazionali fanno cartello... l'utente finale non sa fare cartello basta che gli offrono un finanziamento agevolato e un finto incentivo (che poi si ciuccerà la multinazionale) che si butta a pesce.

Maghina nuova (tanto una scusa per comprarla si trova sempre).