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Stellantis, chiude lo storico stabilimento di Bielsko-Biala in Polonia

Stellantis ha annunciato la chiusura del suo stabilimento di Bielsko-Biala, in Polonia. 486 persone potrebbero perdere il lavoro.

Stellantis, chiude lo storico stabilimento di Bielsko-Biala in Polonia
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Redazione
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Pubblicato il 8 gen 2024

La notizia della chiusura dello storico stabilimento FCA di Bielsko-Biala in Polonia, specializzato nella produzione dei motori Multijet 1.3, segna un momento significativo nella storia industriale di Stellantis.

Secondo quanto rivelato da Wanda Struzyk – presidente dell'organizzazione sindacale aziendale Solidarnosc – al quotidiano locale Dziennik Zachodni, questa decisione comporterà il licenziamento di quasi 500 operai entro la fine del 2024. Tale sviluppo rappresenta non solo un cambiamento nella strategia produttiva del gruppo automobilistico italo-francese, ma anche un punto di svolta per il settore automobilistico polacco.

LA PRODUZIONE NELLO STABILIMENTO È INIZIATA CON LA FIAT 126

Il sito di Bielsko-Biala ha una storia notevole, risalente agli anni ‘70 con la produzione della Fiat 126, simbolo della rinascita automobilistica della Polonia e del suo ingresso nel libero mercato europeo e mondiale. La chiusura di questo impianto riflette l'evoluzione del settore verso nuove tecnologie e la necessità per il colosso italo-francese di adattarsi ai cambiamenti del mercato.

La speranza per i lavoratori colpiti da questa decisione risiede nella possibilità di trovare impiego in altri siti produttivi di Stellantis in Polonia, come Tychy o Skoczow. Queste strutture sono focalizzate su nuovi modelli e tecnologie, come evidenziato dalla produzione di veicoli come la Jeep Avenger e la Fiat 600e a Tychy. Gli ultimi due modelli sono esempi dell'innovazione in corso nel gruppo, con motorizzazioni 100% elettriche, endotermiche e ibride basate sulla piattaforma CMP2 di ex PSA.

NUOVE OPPORTUNITÀ E SFIDE IN ARRIVO

La nuova Alfa Romeo Milano, il terzo modello basato sempre su questo pianale, è in fase di avvio di produzione e rappresenta un ulteriore passo in avanti nella strategia di diversificazione e innovazione tecnologica del gruppo automobilistico. Il suo imminente arrivo nel mercato automobilistico in primavera rappresenta l'adattabilità e il continuo sviluppo di Stellantis.

Mentre la chiusura della fabbrica di Bielsko-Biala rappresenta la fine di un'era per il settore automobilistico in Polonia, apre anche le porte a nuove opportunità e sfide, sia per i lavoratori che per il gruppo automobilistico, nel contesto di un'industria in rapida evoluzione.

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Commenti Regolamento
L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa volevi dire ?

G
Giuseppe Capozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

e' il cj.one del web... Willie del prete

G
Giuseppe Capozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

vuoi che ti scrivo quante golf si vendevano allora e quante oggi?.... quindi il cre.tino per stellantis risparmiacelo

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

I soldi per la ricostruzione non sono nati sotto al però...
Lo ha deciso l'industria di mandare la gente in pensione prima del tempo o le altre cose?
Non credo....
Paghiamo oggi gli errori di ieri fatti da politici e manager poco preparati a pensare lontano.
Li paghiamo noi e il sistema industriale.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

❓❓

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nostro grande debito ha... nel bene e male... ricostruito e dato speranza ad un paese distrutto e depresso da una guerra.
Oggi paghiamo per quella rinascita ma non lo userei... Il grande debito... per accostarlo ai finanziamenti pubblici alle imprese.
Lo stato è intervenuto con sussidi e finanziamenti in molte imprese non solo con Fiat, FGA, FGA e oggi STELLANTIS..... ma questo viene dimenticato.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

E ancora non sono riusciti a fare una batteria decente

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Analisi triste , ma lucida .

Sostanzialmente , condivido.

Sono anche io , indirettamente, un "figlio della Torino che non c'è più " , cresciuto a pane e motori . Orbitato a lungo nella "galassia dell'indotto Fiat" , ho dovuto allontanarmi un pò per avere poi il coraggio di "mettere il naso fuori" .

Purtroppo , il declino che hai descritto era gia' avvertibile a fine anni '90. Ad ogni piccolo segnale di recupero , ad ogni nuovo modello uscito , corrispondeva la chiusura di un fornitore , la chiusura di uno stabilimento , un'altra area di Mirafiori, Grugliasco , Rivalta acquistata da un fornitore , dal Comune o da un supermercato.

In questo senso , è molto più grave ( anche se qui pochi apprezzano il dettaglio ) la desertificazione "degli Enti Centrali" , che sono , se non il cuore, il cervello dell'azienda. Se quelli chiudono o vengono spostati in altri Paesi, se ne va un patrimonio di conoscenza non indifferente.

Ma, a fronte di questo declino , quanti hanno avuto il coraggio di dire, negli anni 2000 " vediamo se si può fare un'auto elettrica "? Eppure le auto in zona le sanno fare , sull'elettronica c'era una discreta storia, vista la Olivetti e tutto il distretto dell'elettronica che aveva lasciato dietro.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Bertone è fallita da anni, perché mai lamborghini dovrebbe produrre in piemonte? Quando ha tutto lo spazio che vuole a Sant'Agata.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Vivo all'estero, collaboro con persone di ogni nazionalità e ti devo dire che gli italiani , specie in proporzione a quello che poi vengono pagati in Italia, sono lavoratori instancabili. Anche considerando pause caffè e via dicendo.

La favola che in Italia siano sempre tutti a fare pausa ( o in ferie ) è , in genere , messa in giro da quelli che ci guadagnano ad avere gente sottopagata alle loro dipendenze .

Non per nulla , quando gli italiani arrivano all'estero , non credono ai loro occhi :

- "Ma che ? davvero ? Durante lo stage mi date addirittura uno stipendio con cui posso affittare un appartamento e comprare da mangiare ? Quindi non mi devo far mandare i soldi dai miei ? "

-" Ma davvero mi date la formazione gratis ?"

- " Ma gli straordinari li pagate ? Davvero ? Ma qui li date e addirittura non in nero ?"

A volte vedo il loro sguardo e mi sembrano sconvolti . Ma li capisco.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti i gruppi automotive stanno spostando la produzione nei Paesi low cost, non è una novità.
L'importante è che rimangano le attività di design (centro stile), progettazione, R&D (CRF di Orbassano), test, quality, ecc.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

In Polonia c'è la fabbrica di batterie più grande del mondo, di LG Chem

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

a Grugliasco ci dovrebbe andare la produzione della Lamborghini Urus
Dopotutto, la Bertone ha costruito alcune delle Lambo + belle di sempre

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho detto che tu ti riferissi alla transizione visto che l'ho fatto io.
MIRAFIORI era la fabbrica più grande e in quanto tale è quella che ha più sofferto nella perdurante crisi del gruppo negli ultimi anni
La 500e è stata caricata di troppe speranze di vendite... stravolte dalle indecisioni regolamentari.
Non hanno voluto rischiare e oggi pagano con vendite non coerenti allo sperato.
I cambiamenti non avvengono in un battito di ciglia e mi sembra che diverse cose dette in qualche modo sono accadute.
Mancano i modelli....che non siano MASERATI...

E
Enrico 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non ho mai collegato la transizione ecologica alla chiusura tra 10 anni di Mirafiori: la chiusura di Mirafiori è iniziata ben prima con la dismissione dei modelli lì prodotti e non reintregrati se non da una 500 elettrica che nonostante si preannunci un nuovo sbarco negli USA non fa assolutamente i volumi sperati.La 500e è solo un modo per tirare avanti sino al pensionamento della forza lavoro. Per altro delle nuove funzioni di Mirafiori si parla da anni: prima le batterie, ora si sono ridotti a parlare di “polo del riciclo”. Capirai…
Anche Grugliasco doveva rappresentare il polo del lusso ed il rilancio di Maserati: guarda dove sono finiti.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

L'età media, ricollocamenti, produzione minore...
MIRAFIORI credo subirà altre trasformazioni ma non chiuderà....
È evidente.... e lo sanno tutti i costruttori e lo dicono gli esperti automotive .. che la transizione ecologica richiederà la riduzione del personale in alcune divisioni e nuove assunzioni in altre in misura minore.
È altrettanto evidente che ci possano essere strumentalizzazioni riguardo il futuro....

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Ricordo che quando Marchionne portò la PANDA a Pomigliano in Polonia furono licenziati in 1600 circa....
Furono ricollocati in altre aziende senza tanto clamore.
Credo che stavolta non vada diversamente.

L
L'illuminato 01 Jan 1970 @ 00:00

ma quelli sono i meridionali.

H
Harry 01 Jan 1970 @ 00:00

l'euro no di sicuro, l'Italia ha iniziato a arrancare dalla fine degli anni '70 quando l'euro manco era nei sogni più birbanti

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

forse serviva per i ricambi ed ora che hanno fatto scorta, ciaone!

C
Coolguy 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu siffri di una forte malattia: oicofobia. Ti hanno cresciuto,ed e- stato voluto,nell'odiare l'italiano. Manco esistevi negli anni 60-80,non hai idea di quanto fosse forte e nobile questo paeze. Curati ed in fretta!

u
unknown.84 01 Jan 1970 @ 00:00

Come non darti ragione... Fiat è l'emblema dello spreco italiano: fiumi di denaro sperperati per sostenere un'azienda che, in cambio, assumeva gente sebbene non ne avesse bisogno, così la politica poteva sbandierare i "nuovi posti di lavoro".
Ci sono stati periodi in cui aveva addirittura 3 volte gli impiegati necessari, semplice follia.

t
two.scan 01 Jan 1970 @ 00:00

come non darti ragione. ho vissuto a Torino tra il 1997 ed ili 2007 , sembrava una città in rinascita. sono andato via ma torno spesso ed OGNI volta è sempre peggio, non tanto degrado ma depressione...

L
Luca Rissi 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me l’origine e’ l’italiano medio che considera lavoro ciò che sta fra una festività, un patrono, un ponte ed i successivi. Salvo malattie immaginarie, finti infortuni, permessi e congedi 104 per andare a sciare.

Ci sono pero’ anche le pause caffè (la più bella e’ quella alle 8.30, subito dopo aver timbrato, nella quale si parla di cosa si e’ fatto nel wend e si programma il wend successivo, oppure ci si lamenta del fatto che il proprio immenso talento non venga riconosciuto con denaro a pioggia).
Secondo te probabilmente sara’ dovuto a qualche congiura interplanetaria..

S
SocioBros 01 Jan 1970 @ 00:00


Mentre la chiusura della fabbrica di Bielsko-Biala rappresenta la fine di un'era per il settore automobilistico in Polonia, apre anche le porte a nuove opportunità e sfide, sia per i lavoratori che per il gruppo automobilistico, nel contesto di un'industria in rapida evoluzione.

speriamo che i lavoratori polacchi che perdono il lavoro la prendano come nuova opportunità/sfida

S
SocioBros 01 Jan 1970 @ 00:00

Fanno/facevano le Maserati quindi ricordi bene

E
Enrico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa dici???
Grugliasco è stato completamente rinnovato 10 anni fa ed attualmente è in vendita.
Le assunzioni a Mirafiori, basta fare una rapida ricerca, sono periodicamente proclamate ma mai attuate, si tratta di ricollocamenti di già dipendenti.
A Torino stanno favorendo le uscite anche dagli Enti Centrali.
L'età media dei lavoratori di Mirafiori è di 56 anni. Dieci anni e chiudono.
E' la fabbrica in Italia con più dipendenti e la minore produzione di tutte quante.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

AI ad igniezione diretta!

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

#polandvolt

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei sicuro?

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è qualcosa di corretto ma anche qualcosa di sbagliato....

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Si continua a parlare di FCA o PSA quando da un paio di anni hanno costituito insieme una nuova società che si chiama STELLANTIS....
Qualcuno si ostina a pensare al passato... ebrei, ovini, sussidi statali... non vedendo oltre la punta della lingua o delle dita.

STELLANTIS ha una capacità installata di oltre 14 milioni di auto prodotte ma.... nota dolente.... arriva venderne sette di milioni!
Il motore Diesel prima e il termico dopo.... per la salute dell'ambiente... devono sparire a favore di motori elettrici e batterie.
Quindi....
Cosa può andare storto?
Cosa può succedere?

C
Coolguy 01 Jan 1970 @ 00:00

E da chi dipende.? Lo sai qual e' l'origine di tutti i mali no?

H
Harry 01 Jan 1970 @ 00:00

"meno egoisti"? Guarda la produttività, costo del lavoro, debito pubblico e attrattività italiane...

H
Harry 01 Jan 1970 @ 00:00

se non ricordo male Grugliasco venne rinnovato nel 2012 per svariati miliardi per volontà di Marchionne in persona e doveva diventare il polo dell'automobile di lusso.... poi magari ricordo male io

C
Coolguy 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma si dava lavoro a tantissima gente,anche dell'indotto. Ed era la cosa piu' importante! Cerchiamo di essere meno egoisti.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Grugliasco ormai era totalmente inutile ed obsoleto, e per quanto riguarda mirafiori, con i recenti investimenti ed assunzioni dubito che venga chiuso.
A meno che tu abbia informazioni non di pubblico dominio o semplicemente faccia il complottista.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Onestamente non c'è più molto bisogno di una fabbrica che produce esclusivamente il 1.3 multijet, motore non più in vendita da qualche anno. Mi stupisco che non l'abbiano chiusa prima.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non la fanno la gygalopoli delle batterie ?

E
Enrico 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche se se ne è parlato poco hanno chiuso lo stabilimento Maserati a Grugliasco (TO) e nel giro massimo di 10 anni chiuderà anche Mirafiori, devono solo portare gli anziani operai alla pensione.

S
Sparda 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh poi dicono che parlano male degli ebrei.

C
Coolguy 01 Jan 1970 @ 00:00

Grande john elkane! Sei la rovina di tutto cio' che ti ha dato tuo nonno...!
..

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

si, sviluppo intelligenza artificiale

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi dispiace per quelle persone, spero che riescano a trovare una nuova posizione lavorativa al più presto, detto ciò quel motore è ormai il passato