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Arena Del Futuro, parte la sperimentazione della ricarica ad induzione dinamica

Parte la sperimentazione della ricarica wireless dinamica dei veicoli elettrici.

Arena Del Futuro, parte la sperimentazione della ricarica ad induzione dinamica
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 2 dic 2021

Il progetto "Arena Del Futuro", annunciato nel mese di maggio 2021, è diventato realtà. Si tratta di un circuito costruito da A35 Brebemi con l’obiettivo di testare sul campo la ricarica ad induzione dinamica per i veicoli elettrici. Un progetto che è stato portato avanti grazie alla collaborazione di importanti partner tra cui Aleatica, ABB, Electreon, FIAMM Energy Technology, IVECO, IVECO Bus, Mapei, Pizzarotti, Politecnico di Milano, Prysmian, Stellantis, TIM, Università Roma Tre e Università di Parma, Vigili del Fuoco e Polizia Stradale.

PARTE LA TERZA FASE DEL PROGETTO

C'è voluto un lungo lavoro per individuare le tecnologie necessarie e per mettere a punto il circuito ma, finalmente, è tutto pronto. Può dunque partire la terza fase di questa iniziativa che è focalizzata sulla sperimentazione delle tecnologie adottate. Il circuito di prova è lungo esattamente 1.050 metri ed è stato realizzato in un’area privata dell'autostrada A35 in prossimità dell'uscita Chiari Ovest ed è alimentato con una potenza elettrica di 1 MW.

Per la sperimentazione saranno utilizzati alcuni veicoli appositamente predisposti. Si tratta della 500 elettrica e del Bus Iveco E-Way. Secondo quanto comunicato, le prime prove hanno dato già buoni risultati. L’obiettivo è dimostrare che il sistema DWPT (Dynamic Wireless Power Transfer) possa essere una valida soluzione per arrivare a decarbonizzare il settore dei trasporti. Ma come funziona questa tecnologia per la ricarica?

Con il DWPT, i veicoli elettrici possono ricaricarsi in modalità “wireless” viaggiando su corsie cablate grazie ad un innovativo sistema di spire posizionate sotto l’asfalto. Questa tecnologia è adattabile a tutti i veicoli dotati di un apposito “ricevente” che trasferisce l’energia in arrivo dall’infrastruttura stradale alla batteria con l’obiettivo di generare un sistema di mobilità a “zero emissioni”. La connettività avanzata mediante tecnologie IOT (Internet of Things) garantirà al contempo la massima sicurezza stradale consentendo un dialogo costante tra le autostrade e i veicoli che le percorrono. La pavimentazione stradale sarà inoltre ottimizzata per renderla più durevole senza alterare l’efficienza e l’efficacia della carica induttiva.

Inoltre, la sperimentazione consentirà ai partner universitari di valutare i possibili vantaggi ambientali e i benefici economici che deriveranno dalla DWPT e dalla SWPT (o ricarica statica, sperimentata per veicoli fermi o parcheggiati). Sarà, dunque, interessante scoprire quali saranno i risultati ottenuti da questo progetto e se porteranno a qualche applicazione pratica.

Infatti, con la rapida evoluzione delle auto elettriche, i problemi della ricarica e dell'autonomia dovrebbero diventare sempre meno sentiti. Una soluzione del genere potrebbe risultare probabilmente più utile per i veicoli commerciali ed in particolare per i mezzi pesanti. Tuttavia, bisognerà anche capire bene quali saranno i costi per implementare questa tecnologia su larga scala.

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Commenti Regolamento
N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma almeno non sorpassi e soprattutto moderi la velocità. Inoltre quelli sopra un certo peso non potrebbero superare gli 80, in teoria

Z
Zone Irrafer 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho letto un articolo a riguardo anni fa qui du Hd. Era sulla corsia di destra su un tratto di 3km di un autostrada tedesco se non erro, pensato per mezzi pesanti

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

non sorpassi? a parte l'inutilita' del sorpasso (che non ho capito mai) non credo proprio che le tempistiche cambino: un camion, per quanto si sprema non credo che superi i 100 km orari. per quanto riguarda i turni strani: la corsia obbligata non gli cambiera' certo la vita: se ingannavi prima il cronotachigrafo, lo farai anche dopo.

l
laguna182✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Non era con trasferimento ad induzione ma già utilizzavo qualcosa di simile quando avevo 5 anni..
https://uploads.disquscdn.c...

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono altre soluzioni, tipo a binario per intenderci.
Comunque ho letto, interessante, quindi se usi potenze molto grandi aumenta l'efficienza. Rimane poi il problema del costo ed implementazione

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hai modo di fregare perchè la corsia è quella, non sorpassi e quindi li tuteli e non devono fare turni strani per completare le consegne

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

l'idea di fondo non e' male, ma non funzionera' mai. costi di installazione e manutenzione talmente alti che un kw/h costerebbe come un kilo d'oro...

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

in cosa esattamente migliorerebbero le tempistiche? se uno non le rispetta ogi, non le rispettera' nemmeno domani.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio delle semplici e più economiche stazioni HPC.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, se avessero chiesto a te... Laureato in tuttologia con master in sotuttoio, vero?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sarebbero alcuni "problemini" nel caso si rompesse il filo, inoltre la manutenzione diventerebbe un incubo. Non so quella dinamica ma la carica ad induzione non è "estremamente inefficiente", si parla del 94%

https://insideevs.it/news/518421/ricarica-wireless-induzione-auto-elettriche/

z
zdnko 01 Jan 1970 @ 00:00

Polistil

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi pare avessero qualcosa anche in Svezia, ma non ricordo bene. A me sembrerebbe la soluzione più logica. E si potrebbe fare una corsia solo per loro, in modo da aumentare la sicurezza ed evitare problematiche legate ai sorpassi (ed indirettamente tutelare i camionisti sulle tempistiche da rispettare)

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d'accordo, costa meno attrezzare 1 km con una catenaria aerea e un camion con un pantografo, che annegare 1 km di spire sotto l'asfalto e mettere un ricevitore a induzione sul camion.
Per non parlare dei costi di manutenzione, e della minore efficienza della trasmissione ad induzione con conseguenti perdite di energia.
Poi i camion col pantografo li avevano già sperimentati proprio sulla Brebemi, o no?

T
Tizio Caio 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio investire su sistemi di ricarica più veloci più che su sistemi a induzione, imho

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatto in Italia?
Ma non ci credo!
Pensavo che fossero i soliti tedeschi.... 🤦‍♂️

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma i test ci stanno, ma è na cosa risaputa che sia poco efficiente e che la distanza gioca un ruolo cruciale

T
The martian 01 Jan 1970 @ 00:00

Si attendono approfondimenti.

R
Ray 01 Jan 1970 @ 00:00

Soldi buttati, tutto qui

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non capisco perchè non utilizzare un pattino (pantografo non ricordo come e quale sia quello giusto), soprattutto per veicoli pesanti che tanto devono procedere a velocità limitata ed incolonnati... L'induzione per quanto bella e wireless, è anche estremamente inefficiente, soprattutto a distanze come quelle dell'altezza media di un veicolo. Anche abbassando l'eventuale punto di ricarica, c'è comunque da superare l'asfalto.