Esenzione bollo auto 2027, 1 kW e si è fuori: la lista delle auto a 81 kW escluse
Il Governo ha cancellato per alcuni modelli il bollo nel 2027. Scopriamo i principali veicoli che non rientrano nell’esenzione
I proprietari di auto con potenza fino a 80 kW (109 CV) regolarmente assicurate, ovvero circa 13,2 milioni di vetture in circolazione sulle nostre strade, saranno esentati dal pagamento del bollo. Se nel computo totale si considerano anche le moto, parliamo 14,5 milioni di veicoli, sebbene il mancato pagamento riguarderà solo una singola tassa, ovvero quella compresa tra 1° gennaio e il 31 dicembre 2027.
Saranno escluse le vetture benzina e diesel, anche ibride elettriche e a GPL con potenza del motore fino a 80 kW. Le auto elettriche sono esentate, e se la persona fisica presenta un parco auto, nell’agevolazione rientrerà solo quella con la potenza più bassa. A parità di potenza l’esenzione è applicata al mezzo per il quale risulta dovuto, in assenza dell’agevolazione, l’importo meno elevato dell’imposta. Il limite di 80 kW, scelto dal Governo, per l’esenzione dal bollo auto 2027 esclude per un soffio 59 versioni di 12 modelli.
Le auto estromesse
Bastano pochi decimi di kW per dover continuare a pagare, nel corso del prossimo anno, il tributo regionale per il possesso di un veicolo iscritto al pubblico registro automobilistico. Il car market nostrano è pieno di vetture che superano gli 80 kW, ma alcune oltrepassano la soglia di 1 solo kW. In base alle disposizioni rimarranno escluse dall’agevolazione nonostante sviluppino circa 110 CV.
A patto che il tetto massimo di potenza, con la prossima legge di Bilancio, resti fissato al livello attuale prescelto, c’è un caso che fa riflettere ed è quello di alcune Suzuki Vitara. I dati tecnici delle versioni 1.4 Hybrid con potenza omologata di 80,1 kW mostrano appena un decimo sopra il tetto previsto. Altre Vitara si fermano 80,9 kW, valore condiviso da numerose configurazioni della S-Cross 1.4 Hybrid.
A quota 81 kW, quindi escluse dall’esenzione, ci sono Dacia Jogger TCe 110 CV nelle configurazioni a cinque e sette posti e Sandero Stepway TCe 110 CV. Medesima situazione per diverse Cirelli 1 con motore 1.5 turbo, tra cui le varianti GPL, metano e mild hybrid.
Marchi importanti
Nella lista di chi rimarrà con l’amaro in bocca ci saranno anche i proprietari di FIAT Doblò 1.2 110 CV, omologati a 81 kW, comprese le configurazioni del Qubo L con il 1.2 da 110 CV. In aggiunta vi sono le Opel Combo 1.2 da 110 CV e i Peugeot Rifter PureTech 110. Spiccano anche SWM G03F 1.5 e Toyota Proace City Verso 1.2 110 CV nelle versioni Executive e Lounge, sopra di 1 kW. Nell’elenco spunta la DFSK E5 plug-in hybrid nelle le versioni Business e Luxury con 1.5 da 81 kW.
I produttori potranno abbassare di 1 kW la potenza per rientrare negli 80 kW? Nulla è vietato e un adeguamento non sarebbe da escludere in modo radicale, ma richiederebbe aggiornamenti tecnici e successive omologazioni. Difficilmente il Gruppo Stellantis, alle prese già con diverse criticità, si muoverà in questa direzione, anche perché l’esenzione programmata riguarderà il 2027 e non è stata stabilita come misura permanente (almeno per ora). Spostando il limite fino a 85 kW, rientrerebbero altre 300 versioni appartenenti ad altri 40 modelli.