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Monopattini elettrici, Milano proroga la sperimentazione

Milano proroga la sperimentazione della micromobilità elettrica

Monopattini elettrici, Milano proroga la sperimentazione
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 12 lug 2022

La micromobilità elettrica è una forma di mobilità che sta trovando sempre più spazio all'interno delle città, soprattutto nei grandi centri urbani dove la viabilità è oramai congestionata. I monopattini elettrici, per esempio, stanno diventando sempre più diffusi. In realtà, su questi piccoli mezzi di trasporto si è anche polemizzato molto per via di un loro utilizzo spesso non corretto e pericoloso da parte degli utenti.

Milano è sempre stata molto attenta alla promozione della mobilità alternativa è ha deciso di prorogare la fase di sperimentazione della micromobilità elettrica fino al 26 luglio 2023.

Nel 2019, quando il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva definito le modalità di attuazione e gli strumenti operativi per la sperimentazione su strada dei monopattini, aveva anche deciso che sarebbero stati i Comuni ad autorizzare la circolazione in ambito urbano.

Il Comune di Milano si mosse subito in questa direzione, approvando la sperimentazione e successivamente le linee di indirizzo per l’individuazione, mediante avviso pubblico, di soggetti pubblici o privati interessati a svolgere servizi di mobilità in sharing con dispositivi per la micromobilità elettrica alle condizioni e con i requisiti di garanzia indicati dall’Amministrazione.

L'Amministrazione di Miano crede in questa forma di mobilità e dopo che il Governo ha deciso di prorogare la fase di sperimentazione fino al 26 luglio 2023, ha stabilito a sua volta una proroga sempre fino a quella data per la sperimentazione in ambito comunale. Arianna Censi, assessora alla Mobilità, spiega:

Vogliamo proseguire con la sperimentazione dei servizi in sharing perché siamo convinti che promuovere queste forme di mobilità, complementari al trasporto pubblico, offra maggiori possibilità di spostamento ai cittadini milanesi, contribuendo a diminuire l’utilizzo dell’auto.

Ma quanti dispositivi per la micromobilità elettrica in sharing sono presenti sulle strade di Milano? Secondo quanto racconta il Comune, il numero complessivo di dispositivi elettrici ammessi alla circolazione è di 6000 mezzi, con il limite massimo dei 750 mezzi per flotta. Attualmente, a Milano sono attivi sette operatori per un totale di 5250 monopattini.

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Commenti Regolamento
L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si tratta di "quadro psicologico", bensì il suo è un disprezzo verso quella che è un'educazione comunemente riconosciuta. Non mi interessa dei mafioso che vanno a messa la Domenica o degli ultrà che allo stadio: io ritengo sia giusto così e non creo danno a nessuno: è lei che se la prende a male e prende per i fondelli risultando ridicolo (e maleducato). Non rigiri la frittata. Io non sono un "lamentone da tastiera": se viene qui gliele dico tutte in faccia. Le svelo un segreto (il segreto di Pulcinella): anche lei è un "leone da tastiera". Lo sa perchè lo siamo tutti qui? Perchè questo è un blog ed i commenti ad un blog sul web si fanno via chat, quindi testualmente da un dispositivo dotato di tastiera. Non mi risulta che ci siano incontri dove si possa commentare dal vivo tutti insieme. Certe persone come lei hanno la mania di definire "lamentone" le persone che ritengono e vedo o cose e comportamenti attorno a loro che non piacciono. Ma che problemi avete a non accettare il pensiero e ala visione altri? E non ribattete bensì partite con pseudo offese o attaccate con argomenti che non c'entrnao nulla. Un super classico. Esiste la libertà di opinione e se ritengo una cosa non sia giusta, ho tutto il diritto di dirlo. Se a lei non sta bene, benissimo. Ma il mio sacrosanto diritto d'espressione rimane.

e
eXcalibur🗡️ 01 Jan 1970 @ 00:00

I mezzi di mobilità sostenibile (senza motore endotermico, escluse l'e-car ovviamente) hanno bisogno di percorsi appositi in cui il guidatore di questi mezzi e gli automobilisti si incrocino il meno possibile per non rappresentare un pericolo l'un l'altro.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

La pianura padana è la regione + inquinata d'Europa e non certo per le auto :D il problema è sempre la gente incivile e che non sa comportarsi, ma come il cane che abbia di continuo ti fa nervoso il cane non il padrone; tolto il cane tolto il problema, mi pare chiaro che non si possono purtroppo eliminare gli incivili.

H
Harry 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema allora non è la bici e il monopattino, ma chi li usa. Esattamente come con le macchine, ma quelle ti fanno comodo e quindi il "degrado, schifo" e inquinamento non ti fanno un baffo. Stacce invece di rispondere piccatamente perché preso in castagna.

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene, lei non ammette nemmeno la libertà di parola omdialogo e schifa anche le buone maniere. Il quadro è completo. Auguri.

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Il monopattino è utile e ben venga (con regole chiare e controlli rigorosi da parte dei gestori per quel che riguarda i mezzi in condivisione), il problema é sempre e solo uno: l'utilizzatore. Quando si parla di suolo pubblico e circolazione, se permette é un problema di tutti e ben venga che iognuno dica la sua. Di solito sono quelli a cui piace l'anarchia o la politica del "lasciar fare" parlano esattamente come lei. Modo per cui non si risolve nulla, anzi s'alimentano i problemi.

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

Vestita bene, con particolare cura (tendenzialmente), anche eccessiva.

E' italiano anche se raro

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

e magari pagano la palestra solo per fare il tapirulan

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Acchittata?

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

"sperimentazione" is THE new "provvisorio" (dal famoso detto "nulla in Italia è più duraturo del provvisorio").
Sembra più un modo per avere le mani libere a livello contrattuale sulle aziende di sharing (pressione economica con minaccia di "cancellare tutto") che altro visto che il tutto è già regolato da norme nazionali, quindi il provvisorio riguarda solo l'attività di sharing e le condizioni, che se le stabilisci poi devono essere rispettate da entrambe le parti, mentre se lasci "sperimentale" non garantisci nulla alle aziende e quelle in un ricorso al tribunale (tipo all'improvviso dicono che non esiste più lo sharing) partono svantaggiate.
Non tutti i feudi sono come Firenze, dove il signorotto pensa di emanare editto contando sul fatto che chi di dovere, d'area, invece di fargli pagare personalmente i danni causati dalla reiterazione della caz..ta, gli concede mesi in barba alla legge chiara anche ai bambini di 3 anni (ma non ai giornalisti che la prendevano pure sul serio), quindi altrove devono usare altri trucchi come questo

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Se solo pensassimo a quelli che facevano le navigate per viaggiare da Italia a UK......se solo pensassimo a quelli che scrivevano le lettere, invece di stare attaccati a Whatsapp.....

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

È pieno di RINCOGLODITI in giro...🤷🏻‍♂️..😮..azz ho inventato un nuovo termine..😮

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

sperando che non ci scappi anche il morto come è già successo... :(

d
doctorstefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho visto gente tutta acchittata per l'ufficio fare certi voli che manco Alberto Tombola!

C
Corradox22 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo camminare costa fatica, per questo parcheggiano in do' capita capita.
Se solo pensassero ai chilometri che facevano i loro nonni...

L
L'illuminato 01 Jan 1970 @ 00:00

Assessora. ma vakkancul0

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Da me sia le bici che i monopattini a noleggio hanno ampiamente rotto i koglioni, creano un degrado ed uno schifo in città che prima non c'era, tutto lasciato ovunque come se fosse scoppiata un'atomica 5 minuti prima.