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De Tomaso P72: dopo sette anni, prodotto il primo esclusivissimo esemplare

Svelata la prima unità di una delle auto più belle create negli ultimi anni. Scopriamo le caratteristiche della De Tomaso P72

De Tomaso P72: dopo sette anni, prodotto il primo esclusivissimo esemplare
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 4 giu 2026

Sguardo felino, curve serpeggianti e potenza che toglie il fiato: questa è la Tomaso P72, dove il numero sta per le unità che verranno prodotte in edizione limitata. La supercar italiana è in capace di emozionare anche da ferma con un look che riporta alla mente la Spyker e, naturalmente, la tradizione storica del marchio creato a Modena nel 1959 dal pilota italo-argentino Alejandro de Tomaso.

La De Tomaso prese parte anche a due campionati di F1 con una propria scuderia. Fu inoltre fornitore dei telai per la Scuderia Serenissima nel 1961, per la Scuderia Settecolli dal 1961 al 1963 e addirittura per la Frank Williams Racing Cars nel 1970. Sul piano dei risultati ottenuti in pista, il costruttore modenese collezionò 10 ritiri in 12 GP e 2 non classificazioni. Erano altri tempi e in chiave moderna è stata interpretata la voglia del pilota italo-argentino di stupire il mondo.

Capolavoro old school

Dopo svariati tentativi fallimentari di acquisto e rilancio della De Tomaso, nel 2015 il brand è passato nelle mani della Ideal Team Ventures Limited, con sede a Hong Kong. Quasi 7 anni fa calarono i veli sulla De Tomaso P72 e oggi la serie limitata ha visto partorire il primo esemplare, commissionato da uno specialista che aveva voglia di non passare inosservato. Complessivamente saranno prodotte 72 De Tomaso P72 e il primo esemplare è stato ribattezzato "Aurelian Night".

Si chiama notte aureliana per la particolare tonalità di blu che tende al nero a seconda della luce. Spiccano contrasto dei dettagli in colore oro rosa presenti sullo splitter anteriore e sulle prese d’aria, lungo una striscia che percorre il cofano, il tetto e il portellone posteriore, nonché sulle minigonne laterali e sul diffusore posteriore. Della stessa tinta sono rigorosamente anche i cerchi e gli specchietti retrovisori. Ricordiamo che il design della De Tomaso P72 è firmato da Jowyn Wong, un omaggio ai prototipi di Le Mans degli anni ’60.

Abitacolo curatissimo

Nonostante si tratti di un modello pronto alle sfide racing la De Tomaso P72 accoglie i due passeggeri in un ambiente elegante, configurato per abbinarsi perfettamente agli esterni. I sedili, per esempio, sono rivestiti in pelle nelle colorazioni Venetian Blue e non mancano inserti in colore oro rosa. Spicca una strumentazione raffinata, la leva del cambio, il volante e alcune parti della plancia, dei pannelli delle portiere e dei bordi esterni dei sedili. Volete schermi digitale? Dovrete optare per altro perché questa è una supercar impostata sui valori analogici del passato.

Con un telaio in fibra di carbonio, la De Tomaso P72 può contare su un peso leggero e un poderoso cuore Ford V8 sovralimentato da 5 litri che sprigiona 700 CV e 820 Nm di coppia. L’unità è poi associata a un cambio manuale a 6 rapporti, ideale per chi cerca il brivido della velocità. Il costo? Si parte da 1,8 milioni di euro ma può superare ampiamente il prezzo base con alcune personalizzazioni.

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