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Dacia fissa la scadenza per il GPL in Europa per il 2030

Nel 2025 le vendite di vetture a GPL sono cresciute in Europa; tale tecnologia, però, non avrà un lungo futuro nel Vecchio Continente

Dacia fissa la scadenza per il GPL in Europa per il 2030
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 28 gen 2026

Il GPL continua a piacere in Europa. Secondo Dataforce, le vendite di auto a GPL in Europa sono aumentate del 9,8% nel 2025, raggiungendo le 347.717 unità. Il Gruppo Renault è leader di questo segmento con quasi il 90% di market share. Da sola, Dacia ha venduto lo scorso anno 228.962 auto a GPL e sta ancora investendo su questa alimentazione, introducendo sul mercato nuove motorizzazioni bi-fuel. Tuttavia, nonostante il GPL continui ad avere un suo mercato, c’è già una “scadenza” che deriva essenzialmente dalle normative sempre più stringenti sulle emissioni in Unione Europea che tra non molti anni lo metteranno fuori gioco. E la scadenza è fissata attorno al 2030, come evidenzia Frank Marotte, direttore commerciale del marchio rumeno.

Non sarà un’offerta che potrà andare oltre il 2030.

ADDIO AL GPL NEL 2030

Il quadro normativo è stato definito da Bruxelles. L’Unione Europea punta a una drastica riduzione delle emissioni di CO₂ delle auto nuove entro il 2030, a cui seguirà l’obiettivo di riduzione del 2035 che è stato da poco rivisto per provare comunque a concedere ancora un piccolo spazio alle auto endotermiche, sebbene a condizioni rigorose. Per i produttori, queste normative cambiano l’equazione economica. Il GPL contribuisce a ridurre le emissioni di CO2 mediamente di 10 g/km rispetto ai modelli a benzina; addirittura, si sale fino a 20 g/km nel caso degli ultimi modelli Dacia, che abbinano il GPL alla tecnologia mild hybrid. In pratica, queste motorizzazioni aiutano Dacia a ridurre le emissioni medie della sua flotta. Una soluzione conveniente ma solamente temporanea come ha fatto capire Marotte.

È un’alternativa fondamentale se si vuole ridurre l’impatto ambientale con una soluzione molto conveniente.

Le modifiche legislative dell’UE sulle emissioni di CO2 per il 2030 renderanno, però, meno convenienti le auto GPL e Frank Matorre ha ammesso che questa tecnologia ha un orizzonte limitato. Con l’aumentare dell’elettrificazione, sarà sempre più difficile giustificare gli investimenti sul GPL come una soluzione per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni. Il suo ruolo quindi diminuirà con la crescente diffusione delle auto elettriche e delle Plug-in. L’orientamento generale spinge verso l’elettrico, rendendo i motori endotermici e quindi anche quelli a GPL, sempre meno sostenibili. In ogni caso, fino a che sarà possibile, Renault e Dacia proporranno all’interno della loro gamma di vetture, modelli dotati di tale alimentazione.

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