Comprare un’auto usata prima delle vacanze: come evitare le truffe
Con l'estate alle porte, molti italiani scelgono viaggiare in auto e si rivolgono al mercato dell’usato in vista delle ferie. Ecco i consigli per un acquisto sicuro.
L’estate si avvicina e con essa la voglia di vacanze. Ma nel 2026 organizzare un viaggio vuol dire tenere in considerazione tensioni geopolitiche, rincari generalizzati e possibili voli cancellati per scarsa disponibilità di carburante per l’aviazione. In questo contesto, l’auto torna a essere la scelta più rassicurante, soprattutto per chi desidera viaggiare su tratte equivalenti a un volo di corto o medio raggio, cioè principalmente in Italia e in Europa. L’auto, inoltre, offre maggiore flessibilità, la possibilità di organizzare l’itinerario in completa autonomia e anche un vantaggio di costo se si viaggia con tutta la famiglia.
Se non si è già in possesso di una vettura comoda per affrontare un lungo viaggio, l’inizio delle ferie può essere l’occasione per cambiare auto. Dato che il mercato del nuovo ha raggiunto prezzi elevati, molti italiani scelgono di acquistare vetture usate in vista delle vacanze. Ma attenzione: proprio in questo periodo, in cui la domanda cresce, è più alto il rischio di truffe. Ecco, quindi, alcuni consigli per fare un acquisto sicuro e quali sono le tipologie di truffe più comuni quando si compra un’auto usata.
Le raccomandazioni
Complice la fretta di concludere l’acquisto prima delle vacanze, molti acquirenti potrebbero fare una scelta d’istinto. Proprio questa situazione può rivelarsi molto rischiosa, come conferma Marco Arban, Direttore del Business Development Europa di CARFAX:
L’acquisto di un’auto usata richiede sempre attenzione, ma ci sono momenti dell’anno in cui il rischio aumenta: prima delle vacanze, ad esempio, il desiderio di trovare rapidamente una vettura affidabile può portare a decisioni affrettate. Il prezzo conveniente o la promessa di una trattativa veloce non devono mai sostituire le verifiche. Controllare la storia del veicolo, confrontare documenti, chilometraggio e informazioni disponibili è il primo passo per partire davvero tranquilli.
La trasparenza e la tracciabilità sono i veri alleati per concludere l’acquisto di un’auto usata in modo sicuro. Tra i consigli e le raccomandazioni c’è quella di non versare anticipi senza aver prima visto il veicolo, di effettuare sempre un test drive e di richiedere al venditore un report storico completo. Investire il giusto tempo per fare verifiche su passaggi di proprietà e sinistri passati è l’unico modo per evitare brutte (e costose) sorprese.
Le truffe più comuni
Per proteggere i consumatori e promuovere un mercato dell’usato più equo, CARFAX ha analizzato la situazione e ha evidenziato le cinque truffe più comuni in Italia:
- Chilometraggio manomesso: l’alterazione del contachilometri è una tecnica molto diffusa per far apparire l’auto meno usurata e accrescerne il valore residuo. I dati CARFAX del 2026 rivelano che almeno il 3% dei veicoli controllati presenta incongruenze chilometriche. È cruciale confrontare l’usura degli interni con le date delle fatture della manutenzione, dei tagliandi e delle revisioni.
- Danni gravi non dichiarati: quasi un veicolo su due (il 45%) verificato nel 2026 presentava precedenti di danni, anche ingenti, o incidenti. Per questo è importante verificare se sono presenti componenti montati male, vernice irregolare o spazi anomali tra i pannelli della carrozzeria.
- Annunci falsi e truffe della caparra: Prezzi troppo bassi associati a venditori che dichiarano di risiedere all’estero e fanno pressione per chiudere l’affare. Sono gli indizi di possibili frodi: in questo caso il rischio è quello di versare una caparra tramite modalità di pagamento non tracciabili (ad esempio in contanti) e veder sparire subito dopo il finto venditore.
- Vincoli o gravami nascosti: Una vettura all’apparenza perfetta e a buon prezzo potrebbe essere gravata da fermi amministrativi, ipoteche o leasing ancora attivi. È fondamentale verificare attraverso un report storico che non ci siano oneri finanziari che impediscano la libera circolazione e vendita del veicolo.
- Numero di telaio clonato o auto rubata: I truffatori possono clonare il VIN (numero di telaio) di una vettura in regola per mascherare l’origine illecita di un’auto rubata. Per questo è necessario verificare sempre che il VIN punzonato corrisponda ai documenti e non presenti alcun segno di manomissione.