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Citroen, un nuovo logo per l'era elettrica

Citroën ha reinventato il logo originale del 1919 per l'era elettrica.

Citroen, un nuovo logo per l'era elettrica
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 27 set 2022

L'avvento della mobilità elettrica sta portando le case automobilistiche a rivedere anche la loro immagine. Citroen ha annunciato una nuova identità di Marca e un nuovo logo che segnano l’inizio di una nuova fase della sua storia. La nuova identità illustra la volontà del costruttore di voler accelerare il suo obiettivo di arrivare a proporre ai clienti veicoli elettrici accessibili.

Il nuovo logo, invece, è stato pensato come reinterpretazione di quello originale adottato per la prima volta dal fondatore André Citroën, ispirato al successo della sua prima azienda metalmeccanica che produceva ingranaggi a forma di chevron. Il nuovo logo farà il suo debutto ufficiale all'interno di una concept car che dovrà essere vista come una sorta di manifesto della casa automobilistica. Vettura che sarà presentata alla fine di settembre. Dunque, entro pochi giorni. A partire dalla metà del 2023 inizierà ad apparire sulle vetture di serie.

Citroen spiega che si tratta del decimo importante rinnovamento del logo sin dalla creazione dell’azienda nel 1919 e presenta gli chevron più larghi e più prominenti, a contrasto con una cornice ovale verticale più sottile che li circonda.

Questo logo ovale verticale, in risalto, rappresenta una svolta decisiva e imprimerà una nuova direzione nel linguaggio del design del prodotto, in cui il logo visivamente prominente diventerà un elemento distintivo della firma, immediatamente riconoscibile, di tutti i modelli Citroën. Inoltre, su tutti i supporti di comunicazione e nei punti di contatto fisici della Marca, risulta più moderno, grafico e adatto ai nuovi supporti di comunicazione digitali.

L’ovale verticale, accentuato e valorizzato, introdurrà una nuova direzione del linguaggio del design. Questo nuovo logo fa parte di una nuova identità di Marca applicata su tutti i supporti fisici e digitali ed è accompagnato dalla nuova firma istituzionale “Nothing moves us like Citroen”.

Dunque, non rimane che attendere la presentazione della concept car nei prossimi giorni per vedere per la prima volta il nuovo logo su di una vettura e per capire meglio la strategia futura di Citroen. Vincent Cobée, CEO di Citroen, ha commentato:

Per Citroën è giunto il momento di adottare un nuovo look più moderno e contemporaneo. La nostra nuova identità rappresenta il progresso: trasportando i nostri clienti sia fisicamente, in veicoli all’avanguardia, sia emotivamente, assicurando che la loro intera esperienza – in particolare la transizione all’elettrico – sia più accessibile, confortevole e piacevole. La nostra tradizione di ispirare i consumatori con veicoli audaci ci spinge ad adottare un approccio diverso e più inclusivo verso la mobilità del futuro delle famiglie. Siamo fermamente convinti che tutti i nostri clienti passati, presenti e futuri concorderanno sul fatto che ‘Nothing moves us like Citroën’.

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Commenti Regolamento
A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Che fantasia. Uguale a 0

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

No bello davvero....!! Complimenti a chi lo ha scelto!

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho ancora capito quando comincia quest'era elettrica ed a quanto pare nemmeno loro.

s
sk0rpi0n 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa "era elettrica" mi piace sempre meno: i modelli di auto sono diventati tutti giocattolosi e sento chiaramente di essere preso per i fondelli sia dallo stato che incentiva questo settore, falsando forzatamente il mercato, sia dalle campagne marketing delle varie case.
In pratica ti trattano come un bambino... Per me è ancora un no secco.

A
Albus 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo minimalismo a tutti i costi (less is more?) compreso il ritorno alle origini, visto che è identico ai primi due, non lo capirò mai.
Stesso discorso per il nuovo logo Renault, per me sono inguardabili.
Molto bello il nuovo logo Peugeot.

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Osceno. Peccato, alcune altre case automobilistiche hanno un'immagine che sta rinascendo grazie "all'elettrico". Con questo logo, la vedo dura...

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

Accettabile nel 1900, una schifezza nel 2022🤦

E
Eltar XWT 01 Jan 1970 @ 00:00

Appena visto mi è sembrato il logo Daewoo. Senza considerare il fatto che avranno speso migliaia di euro per copiare il logo del 36 senza la scritta Citroen e farlo grigio.

e
ermo87 01 Jan 1970 @ 00:00

E già dice tutto, ma vabbè

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Carino anche se un po' piatto e anonimo

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

ma è lo stesso logo adottato nel 1919 sono in bianco e nero

N
Neff 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi piace, è decisamente un passo indietro rispetto alla versione attuale. Il simbolo di Citroën (le due frecce che puntano verso l'alto) ha un potenziale enorme a livello comunicativo e potrebbe esprimere progresso, crescita, velocità, dinamismo. Circoscrivere il tutto all'interno di un ovale rende il marchio più statico e trasforma ciò che poteva trasmettere innovazione in qualcosa che ora richiama la tradizione, che fa riferimento al passato (il nuovo marchio è quasi identico all'originale del 1919) . Intendiamoci, in un mondo di cinesate, affrancarsi alla propria storia non è sbagliato di per sé, ma se la dirigenza con Citroën vuole esprimere innovazione e progresso questo marchio comunica esattamente il contrario...

e
ermo87 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, ha senso. Siti web, smartphone ecc spesso hanno la versione ancora più ridotta dei loghi

e
ermo87 01 Jan 1970 @ 00:00

Comunque identità significa trasmetterne i valori, con unico si intende non confondibile. Mi sembra che siamo molto lontani da tutto questo

T
Tins 01 Jan 1970 @ 00:00

Stavo per dirlo anche io... Infatti se vedi è molto simile ai primi 2

e
ermo87 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nome è il brand, è una cosa diversa dal logo

Ma comunque semplice non vuol dire migliore, questa schifezza di stile li rende tutti molto anonimi e banali. Ripeto, simboli più che loghi

M
Mattia Cavallo 01 Jan 1970 @ 00:00

Una delle motivazioni potrebbe essere che ormai siamo abituati a vedere i loghi delle aziende su schermi relativamente piccoli come quelli dei telefoni, e magari non lo vedi nemmeno a tutto schermo ma come l'immagine profilo di un post sui social. Quindi un logo minimal funziona meglio perché anche se riprodotto in pochi pixel risulta comunque riconoscibile. Poi ripeto, non è l'unico motivo.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, identificare la tua azienda in maniera univoca, ma anche veloce ed immediata.
Il cervello deve vedere il logo e sapere di chi stiamo parlando in maniera quasi inconscia, ergo un logo semplice è migliore.

Poi ti ripeto, c'è logo e logo.
Il nuovo logo KIA ad esempio è pessimo, si fatica persino a capire il nome del marchio, il vecchio era poco ispirato, ma era decisamente più riconoscibile.
Su quello peugeot sospendo il giudizio, secondo me è più pesante del vecchio e più difficile da identificare.

e
ermo87 01 Jan 1970 @ 00:00

Potrei scriverci un libro intorno a questa domanda. Ridotto all'osso: Identità e unicità

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Qual è lo scopo di un logo?

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

L'ovale non mi fa impazzire, ma nemmeno le Citroën mi fanno impazzire, per cui direi che va bene così

e
ermo87 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono frasi fatte, un logo flat, soprattutto quando non lo devi creare da zero, lo può fare anche un'IA
Se un logo ha un colore, due linee e tre forme geometriche non è nemmeno un logo, ma un simbolo

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è per pigri, fare un buon logo minimal richiede forse più lavoro che farne uno pesante.
La perfezione non è quando non puoi più aggiungere niente, ma quando non puoi più sottrarre niente.
Immagina di dover usare il logo su biglietti da visita, carta intestata, prodotti, siti internet che vengono visualizzati di dispositivi disparati con dimensioni di schermo disparate, spot, etc...
Chiaro che un logo minimal è molto più funzionale e chiaramente visibile.
Certo, il minimal fatto bene non è una cosa semplice, e fatto male può giustamente ricadere in una cosa pigra o svogliata.

e
ermo87 01 Jan 1970 @ 00:00

possono essere complicati ma brutti proprio no

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

che brutto... sembra retrò

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Un logo va pensato per molti usi, quelli complicati sono brutti e ti recano rogne, fidati, io lo faccio da 30 anni

e
ermo87 01 Jan 1970 @ 00:00

sai, io l'ho fatto per poco il grafico e ti do ragione. tutti li vogliono anche se restano orribili

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Da grafico posso solo sorridere al tuo commento, perchè è il pensiero di ogni mio cliente, poi cambiano idea

e
ermo87 01 Jan 1970 @ 00:00

per quel poco che posso saperne di grafica è solo roba per pigri

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

A me piacciono.
Sono semplici, puliti e si adattano meglio agli stili moderni

e
ermo87 01 Jan 1970 @ 00:00

un vettoriale lo fai anche con una foto. un logo monocromatico senza ombre e sfumature è una m. e basta, però va di moda. bah

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Se inizi a mettergli sfumature, ombre, eccetera inizia a diventare impegnativo farne un vettoriale. Mentre con uno stile minimal in 3 secondi hai fatto

e
ermo87 01 Jan 1970 @ 00:00

uno schifo

e
ermo87 01 Jan 1970 @ 00:00

ma non diciamolo, che col digitale puoi fare quello che vuoi. sono solo tendenze grafiche orribili

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

quello del 2009 è il mio preferito anche se quello che ricordo più facilmente è quello del 1985

d
d4N 01 Jan 1970 @ 00:00

Son praticamente tornati alle origini, sembra che pian piano molti marchi storici si rendano conto di come hanno peggiorato il proprio marchio negli anni. Semplificare è sempre la cosa migliore.

T
TheOffWild 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima di essere bello dev'essere funzionale, e con l'avvento del digitale un logo piatto è più facile da utilizzare. C'è una spiegazione :)

e
ermo87 01 Jan 1970 @ 00:00

ma perché tutte le grafiche devono tendere al minimalismo piatto, sono orribili

P
Point 01 Jan 1970 @ 00:00

é interessante notare come sia molto simile al primo del 1919. Un ritorno alle origini.

a
antonello 01 Jan 1970 @ 00:00

Auto di Merd= Houna C3 aircross....MAI PIù!!

G
GianlucaA 01 Jan 1970 @ 00:00

Dico solo BHA

B
Blanked 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh effettivamente quello del 2016 era un po' anacronistico ormai