Per la CEO di General Motors il futuro dell’auto è elettrico, anche se ci vorrà tempo
Mary Barra conferma la visione elettrica di GM, ma ammette le difficoltà.
General Motors non intende rinunciare alla transizione elettrica. Lo ha ribadito la CEO Mary Barra durante un incontro con la stampa organizzato in occasione dell’evento Automotive Press Association a Detroit, poco prima dell’apertura del salone dell’auto. Secondo Barra, nonostante un contesto normativo sfavorevole e un mercato meno ricettivo rispetto alle previsioni, i veicoli elettrici continuano a rappresentare l’obiettivo finale per il gruppo americano.
Le difficoltà della transizione energetica del settore auto
Quello che fino a qualche anno fa sembrava un obiettivo inevitabile e condiviso, ovvero l’elettrificazione del settore auto, oggi va incontro a nuove incertezze. Mentre in Europa il nuovo pacchetto ridimensiona la centralità dell’elettrico, negli Stati Uniti l’amministrazione Trump ha recentemente eliminato il credito d’imposta federale da 7.500 dollari per l’acquisto di auto elettriche e ha avviato un processo di revisione al ribasso delle normative sulle emissioni. Tra le misure in discussione c’è anche la riduzione dell’obiettivo di consumo medio per le nuove auto, abbassato a 34,5 miglia per gallone entro il 2031 (circa 6,8 litri per 100 km), contro le 50,4 previste in precedenza (circa 4,7 litri per 100 km).
Per Mary Barra questi cambiamenti hanno inciso in maniera più rilevante delle modifiche alle politiche commerciali. Un impatto che ha costretto GM a rivedere le proprie strategie industriali. Tra le decisioni più importanti c’è stata la riduzione degli investimenti nei programmi elettrici e il ritorno ai motori a combustione interna.
La casa automobilistica statunitense ha già contabilizzato una svalutazione da 5,52 miliardi di euro (6 miliardi di dollari) per ridimensionare parte degli investimenti previsti per l’elettrico, a cui si aggiunge una precedente svalutazione da 1,47 miliardi di euro (1,6 miliardi di dollari) registrata nel terzo trimestre del 2025. Barra ha ammesso che l’azienda ha dovuto operare cambiamenti significativi, spostando risorse verso i modelli a combustione ma mantenendo attivo lo sviluppo di ibridi plug-in. GM sta anche valutando il ritorno agli ibridi tradizionali per affrontare un mercato sempre più frammentato. Nonostante questi correttivi, la CEO ha confermato la convinzione che i veicoli a batteria rappresentino una soluzione migliore per il cliente. Secondo Barra, il cammino verso un futuro completamente elettrico continuerà, anche se richiederà più tempo, soprattutto in assenza di incentivi governativi.
La strategia di GM
L’approccio della casa di Detroit si differenzia da quello di altri costruttori statunitensi. Ford, per esempio, ha scelto un rallentamento molto più marcato, cancellando diversi programmi legati all’elettrico e registrando una svalutazione di circa 18 miliardi di euro (19,5 miliardi di dollari). Barra si è detta sorpresa dalla rapidità con cui alcune aziende stanno facendo marcia indietro, sottolineando che l’incertezza sulle regole previste per il 2029, il 2030 o il 2032 impone cautela, ma non immobilismo.
-
Fonte:
- Fonte