BYD e San Marino insieme per l'energia e la mobilità elettrica del futuro
Un accordo triennale con BYD per fare del Titano un laboratorio europeo di innovazione energetica e non solo
Per sperimentare le tecnologie energetiche del futuro c’è anche BYD. Se da questo punto di vista sul costruttore cinese c’erano pochi dubbi essendo tra i protagonisti dell’innovazione elettrica, più sorprendente è l’accordo da poco siglato con la Repubblica di San Marino. BYD, infatti, ha firmato un accordo quadro strategico (formalizzata dal Congresso di Stato) della durata triennale che punta a trasformare il territorio sammarinese in un laboratorio per la sperimentazione di tecnologie legate alla mobilità sostenibile e all’autosufficienza energetica.
Cosa prevede l’accordo
L’intesa tra BYD e la Repubblica di San Marino si articola su più fronti. Si va dall’utilizzo della normativa Sandbox, che consente la sperimentazione in ambiente reale controllato di tecnologie innovative, al potenziamento del Centro di Omologazione nazionale, fino allo sviluppo di infrastrutture di ricarica ultraveloce. Sul fronte energetico, l’obiettivo è l’autosufficienza attraverso sistemi industriali di stoccaggio e produzione fotovoltaica ad alta efficienza.
Un capitolo specifico riguarda la proprietà intellettuale. San Marino intende valorizzare il proprio sistema di tutela e sviluppo di marchi e brevetti come asset strategico per attrarre le innovazioni tecnologiche di BYD, con l’ambizione di diventare un polo di riferimento europeo in questo settore. L’attuazione sarà affidata a gruppi di lavoro congiunti che monitoreranno ogni fase operativa, con la validazione dei progetti pilota secondo indicatori di sostenibilità definiti nell’accordo.
Le parole dei protagonisti
“Con questa firma stiamo delineando l’identità economica della San Marino del futuro”, hanno dichiarato congiuntamente i Segretari di Stato. “L’obiettivo è rendere la Repubblica un laboratorio d’innovazione unico in Europa, capace di attrarre investimenti e offrire risposte concrete alle sfide climatiche ed energetiche.”
Per BYD l’accordo ha valore anche come modello esportabile. “Il nostro obiettivo è una partnership che accompagni lo sviluppo di un modello integrato capace di produrre, immagazzinare e distribuire energia, replicabile anche in altri contesti internazionali”, ha commentato Alessandro Grosso, Country Manager di BYD e DENZA Italia.