Cerca

BYD cerca le aziende italiane, una folla al meeting di Torino

Hanno aderito ben 380 aziende della componentistica, prevenienti da tutti Italia

BYD cerca le aziende italiane, una folla al meeting di Torino
Vai ai commenti
Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 21 feb 2025

BYD vuole le aziende della filiera automotive italiana e nella giornata di ieri l'azienda cinese ha avviato una serie di incontri in collaborazione con ANFIA presso il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino (MAUTO). Il meeting ha attirato un numero molto elevato di aziende, superiore a quanto preventivato inizialmente. Gli organizzatori hanno addirittura dovuto provvedere ad incrementare la capacità di accoglienza per poter soddisfare tutte le richieste di accredito. Alla fine, hanno aderito ben 380 aziende della componentistica, prevenienti da tutta Italia. Complessivamente, erano presenti 500 persone.

AL VIA I COLLOQUI

Il BYD Supplier Meeting è stato aperto da una sessione plenaria dove l'azienda cinese ha illustrato la sua strategia industriale. Successivamente, sono stati avviati incontri singoli BtoB che proseguiranno in questi giorni. In questa sede, BYD ha illustrato in maniera specifica le possibili opportunità industriali per ciascuna azienda, condividendo quindi la valutazione sul possibile apporto alle produzioni che il Gruppo avvierà prossimamente presso gli insediamenti industriali in Europa a cominciare dall’Ungheria la cui attività di produzione inizierà nell'ultimo trimestre del 2025.

IN CERCA DELLA QUALITÀ ITALIANA

Su questa opportunità per le aziende italiane, Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA, ha commentato:

La qualità, l’innovazione e la flessibilità che contraddistinguono da sempre le aziende della componentistica italiana hanno un’importante occasione in più per affermarsi in relazione agli investimenti produttivi di BYD in Europa. Quest’iniziativa fa parte dei momenti di confronto che ANFIA cerca di agevolare per aiutare le aziende a cogliere nuove opportunità, a comprendere le tendenze del mercato e a mantenere e migliorare il proprio posizionamento, con l’intento di creare un contesto competitivo che valorizzi le eccellenze italiane. Il nostro è un comparto fortemente internazionalizzato che ha i numeri per vincere le attuali sfide legate alla progressiva decarbonizzazione della mobilità, alla digitalizzazione e all’evoluzione degli equilibri tra i player internazionali dell’automotive.

Alfredo Altavilla – BYD, Europe Special Advisor, aggiunge:

Ringrazio i vertici di BYD, l’ANFIA e le Istituzioni per l’opportunità offerta alla componentistica italiana. Sono estremamente soddisfatto di aver creato questo link tra BYD e la nostra filiera industriale, formata da società che rappresentano l’eccellenza del saper fare italiano. Queste aziende si contraddistinguono per un know-how che non ha eguali nel panorama internazionale e che tutto il mondo gli riconosce. L’Italia è il primo paese coinvolto in questa attività e ritengo sia doveroso offrire alle nostre aziende l’opportunità di tornare ad essere protagonisti attivi del futuro della mobilità, soprattutto in questa fase delicata di transizione tecnologica, nella quale possono giocare un ruolo fondamentale. L’apertura degli insediamenti industriali europei, a partire dall’Ungheria, da parte di BYD, la più grande tech company internazionale, rientra nella strategia di medio termine di vendere in Europa vetture prodotte nella Regione, ed è la dimostrazione di come il settore abbia necessità di fare sistema verso chi vuole investire in Europa.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
U
Umberto 01 Jan 1970 @ 00:00

Le valvole a gas infatti le monta DR stessa, i motori importati dalla Cina sono a benzina.

Qualità italiana insomma.

U
Umberto 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti ho scritto che acquisiscono aziende per acquisirne il know how, non che lo fanno perché ci tengono al paese di origine delle aziende acquisite.

Capitolo auto sì, ben vengano: le case cinesi sono le uniche che riescono ad offrire auto a prezzi abbordabili praticamente per chiunque.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto andrà a morire. Il futuro è elettrico (o al massimo idrogeno)

A
Andy 01 Jan 1970 @ 00:00

Difatti le Candy non vanno oltre i due anni di vita!...no ti sbagli.!!!!...il prodotto cinese non ha una qualità intrinseca e non ha un postvendita adeguato!!!!....le parti meccaniche fanno schifo...lo vedi nelle DR che bruciano le valvole a gas dopo 5 Mila km....mai successo su una europea....sempre arrivate almeno a 180 Mila km minimo!!!!

A
Andy 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono per niente felice invece!!!!...doversi inchinare ai cinesi è una grave sconfitta per gli italiani.....gente che bene o male le auto le sapevano disegnare e costruire.....sempre con speculazioni inenarrabili dietro ma avevamo marchi e modelli....dal momento che dipenderemo da questi businessmen il futuro sarà ancora più incerto!!!!!

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

non si sa nel concreto cosa vogliano fare. Fin’ora le trattative sono fallite, abbiamo un costo dell’energia altissimo, alta propensione agli scioperi, incertezza tra leggi e tribunali, burocrazia cervellotica. Prima di applaudirli, vediamo nel concreto cosa faranno.

Tra l’altro non mi spiego perché produrre da noi quando potrebbero farlo in Polonia, in Marocco o Turchia… Sono più fessi di noi?

S
Simtopia23 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel termico il Power train italiano è ancora superiore, purtroppo in mano a Stellantis è tutto lavoro sprecato.

S
Simtopia23 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma l'hai letto l'articolo almeno?

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Che tristezza infinita.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo che ci provi a recuperare…

o
olaf63 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non ho detto che erano meglio le bustarelle, ho detto che grazie alle bustarelle il comparto lavorava. Non entro nella questione morale, rilevo un cambiamento.

R
Ryu 01 Jan 1970 @ 00:00

Credimi lavorare con i cinesi non è affatto facile, solo pochi rimarrano

R
Ryu 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah pure esperto dei bambini

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

di certo vedo che non mancano i bambini

R
Ryu 01 Jan 1970 @ 00:00

Abbiamo il super l'esperto dei Cinesi qua in esclusiva su Hdblog, illuminaci con la tua conoscenza

R
Ryu 01 Jan 1970 @ 00:00

I due più antichi popoli commercianti sono I Cinesi e gli Ebrei, ma i secondi gestiscono l'economia di mezzo mondo

C
Cloud387 01 Jan 1970 @ 00:00

È tipicamente italiano fare scelte sbagliate e cercare di recuperare quando ci si rende conto che le cose vanno male…

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

In bocca al lupo e facci sapere come va

d
ducci0 01 Jan 1970 @ 00:00

A dirla tutta, ho appena siglato NDA con loro e prox settimana richiesta di offerta.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Che lavoro?

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Spera pure che i cinesi vengano a produrre qui, pagando lauti stipendi e facendo auto economiche.. spera spera 🤣🤣🤣

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

perché i cinesi dovrebbero produrre qua, quando noi ce ne andiamo là? Sicuro lo fanno per spirito di buon cuore, a differenza degli arraffasoldi nostrani… 🤦

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00
in italia ad esempio hanno fatto incetta di aziende che producono elettrodomestici, su tutte la Candy

E queste aziende le stanno anche chiudendo.
Ben vengano i cinesi, imparano e portano via.

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

Come qualità degli interni sicuramente non sono meglio delle tedesche
pero ovviamente costano 1/3 di una tedesca
se le compari con le italiane o francesi allora c'è un abisso

v
virtual 01 Jan 1970 @ 00:00

Da capire nel software, anche se neppure i tedeschi non è che se la passino bene.

R
RR25hp 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che i cinesi fanno i prodotti low-cost perché siamo noi che li vogliamo …
Se ti fai un giro Beijing o meglio ancora a Chongqing vedrai che troverai prodotti di qualità elevata anche da loro. È un pregiudizio tipicamente occidentale pensare che Cina=bassa qualità.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo proprio siano degli ingrati, ma solo che abbiano tanta voglia e necessità di lavorare. Ai cinesi però non interessa, non cercano chi gli faccia pezzi in Italia, gli interessa solo trovare gente che sappia usare il cacciavite per montare le portiere. L’auto se la costruiscono da soli.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

finché faranno accordi con i cinesi/americani/australiani/giapponesi/nigeriani ci sarà miseria e vantaggi solo per loro...

i vantaggi li hai solo se il prodotto finale esce nel territorio

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

sì ma ai cinesi non interessa. La componentistica italiana costa quanto produrre tutta l’auto in Cina (ok, esagero, ma per farti capire). Ai cinesi interessa esportare non costruire fuori. Hanno un’industria world-scale che se non produce per tutto il mondo fa in sofferenza.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Vediamo quanto dura...

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

e comunque le loro auto sono di pari qualita' europea se non superiore-

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi meglio le bustarelle che prassi legale? complimentoni.

O
Olaf63 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono felice per l'opportunità rappresentata dai Cinesi, però... Ho un po' di magone a vedere scene che somigliano a quelle dei bambini intorno alla jeep quando entri nel villaggio. I produttori europei hanno ridotto così il comparto. E pensare che negli anni 80 bastava pagare una bustarella al dirigente giusto per avere ottime commesse.

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo 5k?
Sinceramente non ne ho idea ma credo molto di più.

O
Olaf63 01 Jan 1970 @ 00:00

Alza, alza sei fuori strada di brutto.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

sono proprio degli ingrati… ☹️
Stellantis ha sempre trattato tutta l’industria della componentistica italica con i guanti e questi alla prima occasione cercano di salire sul carro dei cinesi. Sono indinniaaaatohh

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma come i Boomer di hdblog dicevano che i cinesi facevano perdere posti di lavori in italia??
questa è sicuramente na fake NEWSZ

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

ma lei guadagna almeno 5k netti + bonus vari e ha sistemato amici e parenti.
Non mi pare una mossa sbagliata

U
Umberto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai il binomio "prodotto cinese=prodotto di bassa qualità" sta venendo sempre di più scardinato e superato... Vero, ci sono ancora una miriade di prodotti "made in china" di bassissima qualità che inondano i settori più disparati, ma moltissime aziende cinesi ormai hanno raggiunto (se non superato) gli standard qualitativi delle loro controparti europee e americane.
Dopo decenni ad essere il mercato della manodopera low cost, proprio come lo è stato il Giappone a suo tempo, la Cina ha accumulato know-how e con una serie di investimenti si è dotata delle tecnologie necessarie sviluppandole in casa propria o acquisendo aziende che questo know-how già lo avevano (in italia ad esempio hanno fatto incetta di aziende che producono elettrodomestici, su tutte la Candy).

Ora giustamente vogliono alzare l'asticella anche nel settore automotive e quale migliore mercato di fornitura se non quello italiano, che ha una tradizione decennale nel settore e che negli ultimi anni sta soffrendo a causa della delocalizzazione in mercati dove la manodopera (e alla fine nei sistemi capitalistici si torna sempre lì) costa di meno.

Ben vengano i cinesi! (anche perchè le loro auto, al netto dei dazi, sono comunque tra le uniche abbordabili dal punto di vista dei prezzi)

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà in Italia produciamo tanta componentistica di alta qualità e per pura coincidenza i nostri produttori se ne vanno. Benvenuti cinesi.

G
GioCarro 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottima iniziativa di BYD.
I cinesi hanno sempre avuto molto senso degli affari, e per il nostro indotto automotive può essere una buona opportunità.

c
carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

L'ummarel è sempre pronto a criticare.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Talmente furba che ora si ritrova / ci ritroviamo soli.

c
carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

Power train cinese e accessori italiani sembrano il connubio ideale. Speriamo bene.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo bene, abbiamo bisogno di nuovi posti di lavoro, mentre i nostri produttori stanno spostando la loro produzione all'estero

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Gente che va lì ad elemosinare un po' di lavoro, quando BYD intende solo esportare la vettura già completa...

S
Simtopia23 01 Jan 1970 @ 00:00

Intanto sono qui a portare lavoro ad aziende italiane.

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

è stata furba perchè di fatto si è beccata un sacco di propaganda a favore gratis da musk, il punto è che fare il tifo per altri "nazionalisti" non mai troppo furbo

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma come, ricordo un p1rl@ vestito di verde che diceva che le elettriche fanno perdere posti di lavoro?!

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

La Giorgetta pensava di essere furba a leccare il cccc a Musk, ora si trova Europa / USA e Cina contro. Geniale.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Pesca a strascico...per i Cinesi.

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

è la fiat se la prende nel Cul...........0 , visto cosa succede a vendere una 500 termica a soli 20 mila euro, oppure macchine di 💩 A PREZZI FOLLI bravi continuate così.
Forza cinesi facciamoli chiudere tutti .

t
tincool59 01 Jan 1970 @ 00:00

finché faranno accordi con i cinesi ci sarà miseria e vantaggi solo per loro

S
Simtopia23 01 Jan 1970 @ 00:00

E il nostro governo pronto a dare il sedere a Musk che non ci considera proprio.