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Batterie allo stato solido, le case automobilistiche cinesi accelerano i tempi

La Cina vuole restare leader nelle batterie e sta accelerando lo sviluppo della tecnologia allo stato solido

Batterie allo stato solido, le case automobilistiche cinesi accelerano i tempi
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 12 feb 2026

La Cina intende rimanere il punto di riferimento anche sulle batterie allo stato solido. Per questo, le case automobilistiche e le aziende del settore stanno investendo molto nello sviluppo di tale tecnologia. In seguito all’annuncio che la prima parte dello standard nazionale per le batterie allo stato solido per autoveicoli sarà pubblicata a luglio di quest’anno, diversi importanti produttori di automobili e batterie, tra cui GeelyCheryBYD e Sunwoda, hanno reso noti i loro approcci tecnologici e i piani industriali per le batterie allo stato solido.

LA CINA PUNTA SULLE BATTERIE ALLO STATO SOLIDO

Stando a quanto racconta la stampa cinese, Geely sta seguendo tre principali percorsi tecnologici nel campo delle batterie allo stato solido, utilizzando soluzioni composite polimeriche, solfuri e alogenuri per soddisfare le diverse esigenze del mercato. Contestualmente, ha sviluppato materiali catodici ad alto contenuto di nichel specifici per batterie allo stato solido ed elettroliti compositi con capacità ignifughe e autoestinguenti. Per quanto riguarda i piani di applicazione, Shen Yuan, CTO di Geely, ha rivelato che l’obiettivo a breve termine è completare i primi prototipi di auto entro il 2026. Entro il 2027, Geely punta ad arrivare ad una produzione su piccola scala delle batterie allo stato solido con 1.000 veicoli dimostrativi in ​​funzione. L’obiettivo a lungo termine è completare la configurazione industriale delle batterie allo stato solido entro il 2030, con la produzione di massa per i modelli di fascia alta. Entro quella data, si prevede che la densità energetica delle celle delle batterie allo stato solido di Geely supererà i 500 Wh/kg.

Anche Chery ha definito la sua tempistica sulle batterie allo stato solido. L’azienda cinese prevede che la sua linea pilota arrivi ad una capacità di 0,5 GWh entro il 2026. Contestualmente, intende rafforzare la catena di fornitura. Nel 2027, Chery avvierà le attività dimostrative sui veicoli con batterie allo stato solido, portando la tecnologia dalle linee di produzione alla convalida su veicoli reali, per poi raggiungere progressivamente un’applicazione su larga scala.

Pure BYD sta lavorando sulle batterie allo stato solido e recentemente ha fatto sapere che si sta concentrando sulle batterie allo stato solido al solfuro. Una produzione in piccoli lotti dovrebbe iniziare nel 2027. Sunwoda, invece, ha raccontato che le sue batterie allo stato semi-solido di prima e seconda generazione hanno già raggiunto la produzione su larga scala, mentre le batterie allo stato solido dovrebbero raggiungere la produzione entro il 2027.

LO SVILUPPO PROSEGUE

Questi sono solamente alcuni esempi ma la Cina intende continuare ad essere il punto di riferimento della tecnologia delle batterie anche con l’arrivo di quelle allo stato solido. Sebbene i primi prototipi possano già arrivare il prossimo anno, questo non significa che questa tecnologia sia già pronta. Il lavoro di sviluppo per migliorarle sta andando avanti e ci sono ancora diverse sfide da superare per quanto riguarda la produzione di massa. Per una loro ampia diffusione bisognerà aspettare almeno la fine del decennio.

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