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Northvolt dichiara fallimento: il sogno europeo delle batterie si infrange

Il fallimento di Northvolt e la sfida europea fallita nel settore delle batterie

Northvolt dichiara fallimento: il sogno europeo delle batterie si infrange
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Mario Brambilla
Mario Brambilla
Pubblicato il 12 mar 2025

Northvolt, l’azienda svedese che avrebbe dovuto rappresentare il futuro della produzione europea di batterie per veicoli elettrici, ha ufficialmente dichiarato fallimento in Svezia. La notizia segna una battuta d’arresto significativa per le ambizioni dell’Unione Europea di competere con i colossi asiatici del settore.

L’azienda, fondata con l’obiettivo di creare un’alternativa europea ai produttori di batterie cinesi e sudcoreani, aveva raccolto finanziamenti per un totale di 15 miliardi di dollari, di cui 5 miliardi provenienti da fondi pubblici. A sostenerla, c’erano grandi nomi dell’industria automobilistica, tra cui Volkswagen. Tuttavia, difficoltà produttive e ritardi nello stabilimento principale, situato nel nord della Svezia, hanno compromesso il piano di crescita, portando l’azienda sull’orlo della crisi.

NULLA DA FARE

Già lo scorso novembre, Northvolt aveva chiesto protezione ai sensi del Chapter 11 negli Stati Uniti, un segnale evidente della crescente difficoltà nel reperire liquidità per sostenere le operazioni. Nonostante i tentativi di ristrutturazione, la situazione finanziaria ha continuato a peggiorare, tanto che a fine gennaio il debito dell’azienda aveva superato gli 8 miliardi di dollari.

Uno dei colpi più duri per Northvolt è arrivato da BMW, che ha deciso di ritirare un ordine da 2 miliardi di euro per la fornitura di celle destinate ai propri veicoli elettrici. L’incapacità di raggiungere i livelli di produzione previsti ha compromesso la fiducia dei clienti e degli investitori, accelerando il tracollo finanziario.

EUROPA, SERVONO ALTRI SEGNALI?

Il fallimento di Northvolt rappresenta una delle bancarotte più rilevanti della storia svedese. Tuttavia, le sue operazioni negli Stati Uniti e in Germania non sono coinvolte nella procedura e potrebbero proseguire autonomamente.

La bancarotta di Northvolt è un segnale preoccupante per l'industria delle batterie in Europa, soprattutto considerando l'ambizione del continente di diventare un leader globale nella produzione di batterie per sostenere la transizione ecologica. Il fatto che la Cina domini largamente questo settore, con un ecosistema ben consolidato e sostenuto da politiche governative mirate, evidenzia il divario che l'Europa deve colmare.

Bisogna guardare in faccia alla realtà. L'Europa ha bisogno di strategie più coese, investimenti robusti e una maggiore velocità di esecuzione per competere su scala globale. Non basta avere obiettivi ambiziosi, è necessario rafforzare le filiere produttive, attrarre capitali e supportare le aziende con politiche adeguate.

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Commenti Regolamento
G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Ogni tanto una buona notizia dai :)

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

🤣🤣🤣

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

scippata la borsa carica di soldi e tanti saluti

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è quello che ha detto. Anzi il contrario. Imporre un prodotto cinese come le EV è un atto dirigista/socialista visto che il mercato è stato forzato verso un prodotto inesistente ed inutile. A quel punto gli stessi dirigisti/comunisti visto che il prodotto importato stava uccidendo la florida economia locale hanno deciso di forzare e finanziare una improbabile industria green europea che nessuno a comprato.
col COVID invece abbiamo visto che la filiera dei prodotti strategici che dovevamo evitare di spostare all'estero in realtà è stata spinta in Cina da precisi interessi globalisti a Bruxelles

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Corretto. Sono d'accordo.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Era ovvio a tutti che fosse uno scam

L
Loris Lorenzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo sicuri che è ufficiale, non è la prima volta che danno ufficialmente fallita e poi si scopre che non è veramente così.
Va beh, molto probabilmente ora arriveranno i cinesi a comprarsela a buon prezzo, senza amministratori, manager di mezzo....

B
Blobay 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok grazie

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Alla prima notizia apparsa avevo detto che sarebbe morta prima di nascere....Taaaaac

D
Danylo 01 Jan 1970 @ 00:00

Pero' c'e' la "follia orange"...

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

l' Italia deve mettere dazi doganali contro il "Made in China"
e punire gli industriali che hanno delocalizzato in Cina con l'esproprio dei loro beni

S
Superciuk 01 Jan 1970 @ 00:00

Ursula poteva salvarla. Ah no.

a
auscia 01 Jan 1970 @ 00:00

La politica centra, eccome! Ha finanziato una cosa senza senso!

a
auscia 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono state proprie le "politiche adeguate" a mettere in crisi un settore che in Europa faceva da traino. Stop politica senza cognizione di causa, stop incentivi che drogano il mercato! Produci un buon prodotto, a prezzi concorrenziali? vendi e crei un ciclo virtuoso; produci m...a sovraprezzata con cui puoi solo arrivare al bar per fare colazione (e devi tornare a piedi)? abbassi la cler e chiudi!

D
Dike Inside 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai pienamente ragione, ma di fronte al fallimento i soliti furbi ti risponderanno che ci vuole più stato e più dirigismo. I socialisti non imparano mai dalla storia.

7
7829/bis 01 Jan 1970 @ 00:00

UE e USA hanno contribuito enormemente alla creazione di un vantaggio competitivo in questi settori per la Cina senza nemmeno rendersene conto e vedere tutto questo come una possibile minaccia. E questi sono i risultati.

7
7829/bis 01 Jan 1970 @ 00:00

sì mi riferivo ad una situazione economico-politico-sociale precedente a quella che stiamo vivendo ora...

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Se buttano un'atomica, immediatamente dopo partono anche le decine americane stanziate su tutto il territorio europeo

K
Kar Tar 01 Jan 1970 @ 00:00

Se buttano l'atomica non ci sono soldi che tengano

K
KillerPenguin 01 Jan 1970 @ 00:00

ma che centra rispetto a quanto ho detto io?

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Il Covid e le guerre non ti hanno insegnato niente. Dipendere totalmente da altri paesi non è mai una buona cosa.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

LOL vedi che ci sei arrivato da solo, il problema principale è stata l'incompetenza.

M
Mike Buonanotte 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c’è competizione con CATL, questi sono i fatti.

Northvolt è stata brava a prendere in giro se stessa ed i vari finanziatori, fra questi l’UE … e poi c’è stata la debacle con la BMW, che ha portato alla luce dei fatti l’incompetenza di questa azienda.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è stato un problema di non aver avuto commesse, il problema è che non sono riusciti a scalare la produzione con seri problemi di qualità.
Poi per non bastare hanno cercato di fare tutto in grande, aggiungendo progetti quando ancora la linea pilota aveva problemi di eccessivo scarto.
Cioè, almeno dai rumors che ho letto in questi 2/3 anni, non solo lo Yield era scarso ma anche le celle che poi andavano ai clienti non erano poi di qualità.

B
Blobay 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto, ma poi ti ritrovi col COVID che chiude i confini e se ti vuoi assemblare un'auto, ti devi smontare le lavatrici per saccheggiarne i pezzi.
Se ti vuoi fare una frittura di pesce, ti ritrovi a dover pagare 5€/L l'olio di semi di girasole, perché la Russia ha bombardato i magazzini ucraini.
Se importi le auto cinesi, il giorno dopo ti accorgi che non puoi dire di no a Xi, perché sennò ti spegne le pile e ti ritrovi a dover andare all'ufficio postale a piedi, per prendere la pensione della nonna.
Bello il capitalismo, ma solo per i capitalisti che abitano a Dubai, da dove spostano i capitali con un click di mouse.
P.S. Se c'è qualcuno dirigista in questo periodo, "NON E' L'EUROPA!!!"

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

😕

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisognerebbe prima ammettere che il liberismo come lo conosciamo noi non va bene.

E la competitozione SI ma a vantaggio del tutto non a discapito del tutto basta che il singolo vinca

B
Blobay 01 Jan 1970 @ 00:00

Il non avere avuto commesse, non è che li ha poi così aiutati

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

LOL

D
Dr. Freudstein 01 Jan 1970 @ 00:00

Le solite stupidaggini dirigiste-comuniste-sovraniste secondo cui in Europa bisogna costruire tutto, anche batterie per auto che la gente non vuole e non compra.
Il bello del libero mercato è che i beni vengono prodotti dove conviene e poi li si compra da qualsiasi paese. Il lavoro è specializzato.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho capito sei contento che una startup europea abbia fatto così schifo da non riuscire a risolvere i problemi che ha avuto nella produzione?
Dici di alzare bandiera bianca verso i cinesi?

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

LOL, ma quanti soldi ti paga CATL?

Qui non c'entra un tubo la concorrenza di CATL, hanno avuto tanti di quei problemi che si sono autodemoliti.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

L'utopia sarebbe che tutti i ricercatori europei del settore cooperino, uniscano i loro brevetti e vengano pesantemente finanziati per puntare a raggiungere CATL, ma tanto è impossibile

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Essendo più ottimizzate il costo per pezzo è inferiore, è per questo che ormai puntano tutti a quelle

M
Mike Buonanotte 01 Jan 1970 @ 00:00

I politici non c’entrano nulla, la Northvolt esattamente come tutti gli altri non è in grado di competere con CATL, tutto qui.

Al mondo ci sono centinaia di milioni di persone che giocano a Tennis, ma nessuno di loro sarebbe in grado di battere Roger Federer. La stessa cosa è nel campo delle batterie, non ci sono concorrenti che possano competere o impensierire CATL.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Con la Russia in assetto da guerra alle porte non è proprio proprio una cosa secondaria investire nella difesa eh

M
Mike Buonanotte 01 Jan 1970 @ 00:00

E già, CATL sta per aprire la numero 3 … si tratta di una partita persa. Ormai tutte le case automobilistiche hanno siglato contratti di fornitura per gli secoli a venire con l’azienda cinese.

M
Mike Buonanotte 01 Jan 1970 @ 00:00

NOKIA 2.0 … possono metterci tutti i soldi che vogliono, non c’è partita con i cinesi della CATL. Loro sono avanti di almeno dieci anni rispetto a tutti … questa è una partita persa.

A meno di miracoli e non vedo come non importa chi, possa colmare il divario tecnologico con la CATL. Northvolt non è la prima e non sarà l’ultima azienda a chiudere. Come il progetto fra Mercedes-Stellantis e chi altri messo da parte prima d’iniziare.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Io punto LE Svedesi.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché non ti trasferisci in Usa? Li non c'è la "follia green" e l'economia sta andando alla grande...

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che i Cinesi stanno aprendo le loro Gigafactory in Europa...

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire questo dimostra la superiorità di Tesla che non è ancora fallita!

7
7829/bis 01 Jan 1970 @ 00:00

L'UE avrebbe dovuto incentivare lo sviluppo di soluzioni applicabili al settore dei motori già da prima fornendo incentivi, sussidi e qualsiasi altra forma di aiuto necessaria allo svolgimento di tali attività. Non abbiamo uno straccio di - non dico autonoma ma quasi - produzione energetica, sviluppo di chip/SoC, produzione di batterie per le auto elettriche.
Però, mi raccomando, spendete 800 miliardi per il riarmo.

K
KillerPenguin 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non capisco, puntano sulle gigafactory, quando ne hanno una che ha già fallito

n
nitrusOxygen 01 Jan 1970 @ 00:00

meglio non puntare in europa

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

...e se non ce l'hanno fatta nemmeno gli svedesi... su chi puntare in Europa?

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto così, i politici europei continuano imperterriti con questa follia green? E questi sono i risultati Che arriveranno, fallimento, disoccupazione e povertà

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

E i Cinesi stanno festeggiando...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando vi aveva avvisato Actarus eravate ancora in tempo...🤷‍♂️