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Auto elettriche, colonnine per la ricarica nei benzinai? Nuovo passo avanti

Si lavorerà per facilitare la diffusione di colonnine presso le stazioni di servizio

Auto elettriche, colonnine per la ricarica nei benzinai? Nuovo passo avanti
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 26 feb 2025

Le colonnine di ricarica per le auto elettriche? Sarebbe bello poterle trovare in tutti i distributori di carburante. Questa è una frase tipica che si sente quando si parla dell'infrastruttura di ricarica. Nel tempo qualcosa è stato fatto in tal senso ma, adesso, c'è una novità interessante. Infatti, Motus-E e UNEM hanno firmato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy un protocollo d'intesa per promuovere iniziative congiunte per favorire la realizzazione e lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica per le auto elettriche nei distributori di carburante.

AL VIA UN TAVOLO TECNICO

Cosa prevede questo accordo? In concreto, sarà creato un tavolo tecnico composto da rappresentanti di Motus-E e UNEM, che consentirà alle parti di fornire gli strumenti tecnici di supporto alle aziende associate, ma anche alle Istituzioni e agli Enti competenti per le iniziative normative, regolamentari e attuative volte a facilitare la dotazione di colonnine di ricarica presso gli impianti carburanti stradali e autostradali.

Motus-E e UNEM si impegnano a dialogare con Istituzioni ed Enti competenti in merito alle iniziative in essere e alle future azioni di sostegno alla diffusione delle ricariche elettriche nei distributori carburanti, elaborando al tempo stesso proposte congiunte per la redazione di norme e disposizioni che favoriscano la diffusione delle colonnine di ricarica presso i punti vendita, esistenti e di nuova realizzazione, per offrire in modo efficace ed efficiente ai mezzi leggeri e pesanti tutta la gamma delle energie per la mobilità.

Saranno quindi sottoposti alle istituzioni e agli Enti una serie di documenti tecnici utili a raggiungere le finalità del protocollo d’intesa, promuovendo inoltre l’organizzazione di convegni e iniziative di approfondimento su questi temi.

I COMMENTI

Come evidenzia il presidente di UNEM Gianni Murano, il protocollo nasce dalla comune esigenza di trovare soluzioni per la promozione di una mobilità sempre più decarbonizzata che risponda ad una logica di pluralità e neutralità tecnologica.

La rete di distribuzione carburanti è un luogo prezioso dove installare le colonnine di ricarica. Sarà anche l’occasione di riqualificare gli impianti esistenti coerentemente con gli indirizzi del Governo, ampliando l’offerta per i consumatori a tutte le energie per la mobilità. Non è più tempo di contrapposizioni ma di collaborazione per concorrere ad un obiettivo condiviso.

Il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, aggiunge che per costruire una politica industriale organica e lungimirante è necessario superare qualsiasi attrito ideologico.

La firma di questo protocollo rappresenta un esempio dell’approccio pragmatico e coeso con cui può essere accompagnata e valorizzata la transizione tecnologica della mobilità, mettendo a sistema le preziose competenze dei diversi settori chiamati a dare il proprio contributo in tutti gli ambiti del mondo dei trasporti. Per costruire una politica industriale organica e lungimirante è indispensabile superare qualsiasi attrito meramente ideologico, lavorando tutti insieme per supportare l’innovazione e l’infrastrutturazione volte a rilanciare la competitività internazionale dell’Italia e dell’Europa.

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Commenti Regolamento
U
Umberto 01 Jan 1970 @ 00:00

Appena si diffondono ci sarà la lotta ai prezzi e con un mercato ancora più libero della benIna i prezzi scenderanno

U
Umberto 01 Jan 1970 @ 00:00

Visto che nel 2035 non si possono più produrre auto termiche e cioè benzina diesel sarebbe logico installare ad ogni distributore un EV Fast perché lo spazio è in abbondanza
Con la Fast fai mezzo pieno in 15 min

U
Umberto 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo stanno già facendo
Se leggi l'articolo i benzinai in eccesso o chiudono o installano EV
la licenza è autorizzata dagli enti pubblici e quindi sono loro a decidere chi apreo chi chiude
Le aziende sono già pronte a incassare perché l'elettricità non è mica gratis

U
Umberto 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo 👍

U
Umberto 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece sono la prima cosa
Immagina di avere un unico benzinaio a 50 km

U
Umberto 01 Jan 1970 @ 00:00

Il piano è ottimo
Visto che ci sono più distributori di benzina rispetto alle esigenze quelli in eccesso o si adeguano a installere impianto EV oppure chiudono
Stavolta il governo ha firmato un ottimo accordo soprattutto dopo il boom dei voucher esauriti in mezza giornata e parliamo di mezzo Miliardo. Di euro
Quindi da Gennaio 2026 vedremo almeno altre 55.000 auto viaggiare in città

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè ho capito stai trollando buona giornata. Si la mia 208 hai ragione Fa i 10 km al litro, mi sono inventato tutto.

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma il fatto che tu dica una cosa non vera non vuol mica dire che le auto consumano poco 🙃

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che su tutte le auto che ti ho elencato 3 ne ho pieno accesso, e i consumi sono quelli.
sono andato da Verona in Senales a sciare settimana scorsa, quindi autostrada a 135 (quando si poteva quindi fatto vari strappi) un bel po' di salita in montagna, tangenziale bolzano-merano. e ci siamo fermati a Merano a mangiare al ritorno. quindi pure un po' di percorso cittadino ( saranno stati 5 km) saranno 420 km andata e ritorno, il resto dei giorni l'ho utilizzata normalmente (faccio 20 km ca andata e ritorno in tangenziale e 5 in città) Mi si è accesa la riserva a 1080 km percorsi dopo l'ultimo pieno, ho fatto 46 litri. Fai i calcoli, e questo non è un utilizzo che io reputo "normale"

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Con le prove consumi mi ci pulisco il **** allegramente, testo auto per vivere e i consumi di cui parli nell'utilizzo normale li vedi con il binocolo.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che stai dicendo? Apri una qualsiasi prova consumi delle auto che ho detto, e aggiungiamoci pure la vecchia Mazda 2 diesel.
La mia 208 fa i 18/19 in autostrada a 130, la Clio dci110 CV di mio padre fa addirittura i 20 in 6 marcia. In extra urbano a 90 km orari in pianura arrivo a fare i 28/29, la Clio di mio padre supera pure i 30.
Con un pieno il minimo che ho fatto sono stati 1100 km il massimo 1300, e vado spesso pure in montagna.
Certo che sono auto che girano intorno ai 110 CV (audi A5 e golf escluse).
Ma mi ricordi le ev come 208, Zoe, Astra, spring a quanti cavalli arrivano?
Chiaro che se uno ha la possibilità di permettersi una tesla sia come prezzi che soprattutto come spazi non c'è confronto, ma è l'unica eccezione, non la regola.
se superi i 20 al l di media con quelle auto significa che non sai guidare, o fai gare clandestine tutti i giorni

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Lavoro con le auto da un decennio e passa, quei consumi al massimo li rilevi soltanto facendo andare l'auto in discesa... I diesel moderni (euro 5/6) fanno fatica ad arrivare ai 20 al litro in situazione di utilizzo normale (misto) e stiamo comunque parlando di auto che non arrivano neanche a 150cv, persino la prima Ioniq 5 che ho comprato anni fa è più efficiente, un diesel per essere efficiente come quell'auto dovrebbe fare almeno i 50/60km per litro di gasolio, ma è un risultato al quale non arriverà mai a causa della scarsa efficienza del motore a scoppio.

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Va bene farle costare di più, ma non il triplo che a casa, anche perché il prezzo non è giustificato vedendo l'andamento del PUN, contando che poi i fornitori pagano la materia energia ancora meno rispetto ad un privato, non è giustificato per nulla il prezzo.

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh se installano delle 22kW non stanno molto bene di testa 😅

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Bastava far installare una Wallbox per ogni parcheggio aziendale, bastava e avanzava per caricare in una normale giornata lavorativa, un'azienda a queste cose dovrebbe arrivarci.

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

le colonnine solo l'ultimo problema delle auto eletriche

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo che sarebbe il caso di farli entrambi

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Peggio di quelli che dicono "siamo indebitati? stampiamo più soldi!!!!!"

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

"istantaneamente" e "zero impatto"

ahahahahahaahahah

m
mttm 01 Jan 1970 @ 00:00

Guida quella golf (che tra l'altro a me base fa pena esteticamente, r line è d'obbligo.) e poi guida un'auto elettrica degna di questo nome e ne riparliamo. Ripeto, avevo il 2.0 tdi 150 cv (media o no, la coppia ed i cavalli servono, soprattutto in caso di necessità di sorpassi) ed è tutto un altro mondo (e ripeto x2, un 2.0 tdi 150cv della golf r line costa di più di una tesla)

g
gino123456 01 Jan 1970 @ 00:00

Non devo andare in pista e la velocità media italiana è di 29km/h ... Si basta a tutti la 1,5 ed avanza pure

m
mttm 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah ben se si prende in considerazione quel c e s s o di 1.5 da 116cv allora stica 🤣🤣 è al pari del millino 3 cilindri..

g
gino123456 01 Jan 1970 @ 00:00

non ho guardato le varie configurazioni ma golf parte da 30 k tesla m3 40k ho preso le versioni che mettano prima sul sito .

m
moichain 01 Jan 1970 @ 00:00

nella mia azienda ne hanno installate ben 19 ma solo per i dirigenti e impiegati per gli operai zero motivo? sono solo in 3 su 550 ad averne acquistata una se ci sarà diffusione dicono che le faranno installare

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

I 18 di media li fanno pure i benzina, e la mia 208 li fa in autostrada, anzi sono più vicino ai 20, visto che l'ultima volta alla pompa ho rifornito 40 litri e rotti con poco più di 800 km percorsi.
Chiaro che i 25 non li fai con un q8.
Ma con le auto basse si fanno tranquillamente.
E il 1.5 Renault-Nissan ha quei consumi li ed era montato praticamente su 8 modelli differenti.
O anche i 2.0 VW o il 1.6 hdi Peugeot.
per fare i 18 con uno di quei motori significa andare sempre a tavoletta o fare solo autostrada, in extra urbano a velocità di 90 km orari hanno dei consumi ridicoli.
e comunque ti basta aprire un qualsiasi video di utenti che fanno vedere i consumi reali.

m
mttm 01 Jan 1970 @ 00:00

Mha.. Stai parlando di parità di volumi ecc e ti dico che non sta né in cielo né in terra quel che dici, perché ti ripeto, una golf quindi segmento C costa di più di una tesla model 3 (segmento D), oltre ad avere più optional di serie ed avere oltre 280cv contro i 150 della golf presa in esame.. Ma secondo il tuo ragionamento, dovrebbe costare di più la tesla perché è elettrica e perché di segmento superiore 😅 e ripeto, il fotovoltaico se c'è bene, se non c'è si fa comunque senza e si risparmia ugualmente senza dover star li a pensare di rientrare o meno nei costi.. Poi ovvio che se come termica punti ad un millino 3 cilindri allora ok, ma è anni luce distante da ciò che ti dà un'auto elettrica con i contro c

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Domani in ufficio me la rivendo questa che "fare 25/26 a litro senza stare attenti è sorprendentemente semplice". Ma mica di picco eh... Di media proprio. Si ritengono fortunati se fanno i 18 di media ma avranno auto difettate anche loro sicuramente.

v
virtual 01 Jan 1970 @ 00:00

Fast, però!

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutte le mie esperienze con questi diesel che ho menzionato hanno questi dati nei consumi medi.
arrivare a fare i 25/26 km/l senza stare attenti e sorprendentemente semplice.
che poi in ogni caso il mio discorso sui costi delle colonnine verteva su altro

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Fanno tutte i 25 a litro "agevolmente" come le elettriche fanno il WLTP altrettanto agevolmente in ogni condizione.

Solo la Juke 1.5 dci di mia moglie faceva 6.6 per 100 km allora... Era difettata con i suoi 15/16 a litro di media.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

La nuova audi A5 fa agevolmente i 24km al l di media, la mia 208 dci 115 Cavalli fa i 27 di media. La 208 ev che ha prestazioni e misure paragonabili mi costerebbe il triplo a caricarla fuori casa.
Ma pure le Renault, le dacia, e le Mercedes con il 1.5 dci stanno su quei consumi eh.
Poi oh se prendi come riferimento i motori diesel dei camion è un altro discorso

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi intanto abbiamo stabilito che la misura dei costi era fatta a cappella di segugio. Detto ciò visto che sento spesso parlare di accise sul GPL da autotrazione gravano MISERI 14,7cent di accise + iva. Diciamo r5cent di materia energia 14,7 di accisa +22% iva.

Ha meno accise del GPL da uso domestico e MENO dell'elettricicta che uso a casa che infatti sulla bolletta mi dà 123€ di materia energia su una bolletta di 210€.

In Italia circolano 270K auto BEV e 3mln di GPL.

Non ci vuole molto ad immaginare, per fare cassa, quale dei due verrà toccato prima.

g
gino123456 01 Jan 1970 @ 00:00

Personalmente non paragono le varie statistiche delle macchine termica, elettrica visto che ci sono i limiti di velocità che sono nettamente inferiori, per me è inutile paragonare 2 tipologie di motori diversi perché ognuno ha i suoi pregi e i suoi difetti. A parità di "volume" familiare ciy o suv un elettrica costa di più e quella differenza per pareggiarla hai bisogno del fotovoltaico o di molto tempo .
il fotovoltaico non è utile solo per la macchina elettrica ma per tutta la casa la macchina è un utilizzo in più, anche senza accumulo.

m
mttm 01 Jan 1970 @ 00:00

L'impianto fotovoltaico, magari con batteria di accumulo, lo paghi, non è gratis.. In ogni caso non capisco questo bisogno di pareggiare i costi, una golf 2.0 tdi 150cv r line costa 40k.. Una tesla model 3 ti costa meno, non paghi il bollo, no tagliandi, e paghi pure meno rispetto a far rifornimento 😅 che costi dovrei pareggiare con una termica?

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Con "Le auto diesel bene o male stanno quasi tutte tra i 22 e i 27 km/l" hai perso la mia attenzione. Mentre scendono dal Gran Sasso forse. Stammi bene dai.

C
Callea 01 Jan 1970 @ 00:00

Ad un palo della luce dovrebbe corrispondere un posto auto. La cosa non è automatica, non c'è un nesso.
Il luogo più ovvio dove collocare le colonnine è nell'area condominiale o della propria abitazione dove l'auto staziona di notte. La stragrande maggioranza degli spostamenti in auto sono urbani o a corto raggio, non necessitano di colonnine ultraveloci al di fuori della propria abitazione.
Le auto che viaggiano lunghe distanze saranno il 5%-10% quindi basta mettere le colonnine in aree strategiche come ad esempio gli Autogrill.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Bello mio, mi sa che ti tocca informarti meglio...

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non stavo parlando che si possa o meno, ma che sarebbe una buona idea per un distributore con servizio di autolavaggio

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho preso come riferimento il costo minore e una delle auto con i minori consumi, se prendessi una Zoe o una 208 e il confronto sarebbe peggiore.
Bello mio ho preso come riferimento il consumo medio, 16 kWh/100 km per la tesla e un 4l/100 km di una A5. Se prendessi l'autostrada diventerebbero 22kwh/100 km per una e 5,5l per l'altra

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcuno purtroppo pare abbia trovato tale prezzo recentemente.
Ma chi ha paragonato auto 3 cilindri? Le auto diesel bene o male stanno quasi tutte tra i 22 e i 27 km/l.
Inoltre dimentichi il piccolo dettaglio che le tesla sono una cosa, poi ci sono tutte le altre una Zoe, 208 ev, etc.. caricano a prezzi superiori ai 60 cent/kWh. Consumano poco meno di una tesla, ma hanno veramente le prestazioni di un 3 cilindri a GPL, se non vuoi finire la batteria in 100 km.
P.s parli con uno che guida una model 3 Sr aziendale da quasi 4 anni

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Si può facilmente trovare il modo.
Oggi nelle colonnine lente c'è il limite di un'ora finita la ricarica, con pausa notturna dalle 22 alle 8.
Per esempio nei punti ricarica dovrebbe essere visibile se si è ricaricato durante la sosta, (magari allungando anche i limiti a 2 o 3 ore oltre la fine della ricarica), oltre si è soggetti a multa per divieto di sosta o anche maggiore.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie mille per la tua testimonianza, Giampiero. 👍

Sì, quanto racconti è perfettamente in linea con quanto so del mondo elettrico.

Gli intoppi arrivano se un utente non ha tutte le condizioni ideali: quando non può ricaricare a casa, perché non ha box o posto auto, quando le sue finanze lo inchiodano a veicoli che costano al massimo 25.000 €, e di questi veicoli fa un utilizzo a 360°, quando l'auto è parcheggiata di notte sempre fuori in strada, quando nel parcheggio del posto di lavoro o in quelli limitrofi non ci sono modi per ricaricare, ecc. ecc.

A
Andrea bortolin 01 Jan 1970 @ 00:00

Sbagliato, Alla colonnina DEVE costare di più che a casa. Altrimenti si creano inutili code perché anche chi può caricare a casa va a caricare alle colonnine. Non serve tanto, ma comunque "un pò di più".
Detto questo, è veramente vergognoso il cartello che hanno fatto i pochi gestori monopolisti in Italia.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Intanto in Italia... https://uploads.disquscdn.c...

L
LuiD 01 Jan 1970 @ 00:00

E allora i possessori di auto elettrica andranno lì, dov'è il problema.

L
LuiD 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non ti è chiaro il problema, fallo tu.
Crea un'azienda che si occupa di installare colonnine "in ogni dove", visto che vedi un'opportunità di business in questo.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza dati sono parole al vento.

meno facile danneggiare un solido palo metallico, rispetto a un "hub" di lamiera leggera, plastica e vetro.

Non serve mica danneggiare il palo per vandalizzare

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

anche no. i supercharger di tesla si sono sviluppati in tutto il mondo senza sussidi, e a parità di potenza erogata sono pure i più economici...

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tuo ragionamento è corretto.
Ti posso dare la mia esperienza (model S da 5 anni e 200.000 km solo in viaggi personali e di lavoro) per cui se puoi ricaricare a casa nella maggior parte dei casi - intendo 80 - 90% si risparmia tempo perchè non devo fare nessuna sosta.
In alcuni casi se ne perde un po'.
Solo quando faccio viaggi da oltre 1000 km (Milano - salento 4 volte l'anno, per capirci) impiego decisamente di più. Parliamo di min. 9 ore 45 minuti massimo 10 ore e 30 minuti, anzichè 9 ore - 9 ore e mezza.
Tuttavia già se cambiassi l'auto con quella che vendono oggi i tempi di ricarica sarebbero decisamente minori - circa 45 minuti in meno.
Se va bene a me che rispetto alla media percorro 4 volte km in più, significa che andrebbe bene quasi per tutti...

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

La maggior parte della risposta che ti ho dato attingeva direttamente dalle dichiarazioni di A2A ("L’obiettivo è massimizzare l’uso di infrastrutture esistenti senza ulteriore occupazione di suolo pubblico").

Il resto sono considerazioni logiche: meno facile danneggiare un solido palo metallico, rispetto a un "hub" di lamiera leggera, plastica e vetro.

L
LuiD 01 Jan 1970 @ 00:00

Se tutti passassero a 6kw probabilmente sarebbe un blackout continuo. Non penso che una rete pensata per gestire milioni di abitazioni con max 3kw possa reggere il raddoppio. Poi se tutti ricaricano di notte con fotovoltaico a zero... boh.

L
LuiD 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna vedere se l'attività di impresa regge nel lungo termine.
Mi sa che la "gestione" fi un pslo della luce è un pò diversa da quella di una colonnina. A meno che tale gestione significhi semplicemente installarla e poi chi s'è visto s'è visto.

C
Callea 01 Jan 1970 @ 00:00

Trovo paradossale che si consideri un problema installare le colonnine elettriche in ogni dove e si consideri normale dover rifornire continuamente di benzina tutti i benzinai.
Pensate quello che significa trasportare tutti i giorni tonnellate di carburante dalle raffinerie con enormi TIR quando l'elettricità si trasporta istantaneamente per centinaia di km su un semplice cavo con zero impatto e costi di trasporto.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Il paesello di provincia che guardo si chiama Italia, ed è giusto guardarlo: è dove si vive e si cammina, a guardare oltre l'orizzonte, cercando di scorgere l'Olanda, la Danimarca se non addirittura la Norvegia, non si fa altro che inciampare e cadere nella buca per terra, che il Comune aveva promesso di sistemare qualche decade fa. 😁

Ancora una volta hai sbagliato di brutto: la calcolatrice sta nel cassetto, io guardo solo la strada dove posiamo i piedi.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

oddio alcune cose sono da vedere, spazi sei costretto a usare le posizione degli attuali lampioni che di certo non sono messi pensando ai parcheggi.
Minori materiali solo se i lampioni sono da sostituire.
Minor tempo di realizzazione è da vedere, sul vandalismo cambia poco.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vedi al di là della stradina di un paesello montano di provincia e fai discorsi europei al 2035. Antò magna tranquillo, posa la calcolatrice che usi per calcolare kWh, chilometri & co. e goditi la tua termica.

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Deve diventare per tutti. Altrimenti andiamo dritti dritti verso il disastro.
Sembra quasi che il tema ambientale - esattamente del riscaldamento climatico - non ci riguardi, e quindi la gente fa valutazioni di convenienza spicciola personale.
Come dicono studi iperapprofonditi sul tema - uno dei quali è fatto proprio dal nostro Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) reperibile sul sito - dicono che se andiamo avanti senza interventi a fine secolo la temperatura media terrestre aumenterà di 7 gradi.
Significa la fine dell'industria agroalimentare italiana, migrazioni che quelle di oggi sembreranno ridicole, etc etc - tutto descritto dettagliatamente in quello studio.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Richiede minori spazi da occupare, minori materiali da utilizzare, minori costi, minore tempo di realizzazione, e ha minore possibilità di subire vandalismo.

I vantaggi nel convertire i lampioni sono tanti.

M
Mefistofele 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu hai un cognato che lavora in Terna e conosce vita morte e miracoli della rete elettrica italiana? Io sì.
Quello che raccontano i media è ben lontano dalla realtà dei fatti, proprio come pensare che il rapporto tra il numero delle persone che possono montare una wallbox a casa propria sia rilevante rispetto il numero delle persone che per ovvi motivi non possono farlo

K
KillerPenguin 01 Jan 1970 @ 00:00

no credo sia tu a sognarti i 10/15minuti... tra l'altro non tutte possono usare l'ultrafast e i prezzi non sono di certo accessibili... per non parlare poi del fatto che si usuri maggiormente la batteria

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sta cosa dei lampioni non la capisco, certo in località dove è importante la vista paesaggistica no problem, ma che vantaggi si hanno se invece dei lampioni si mettono semplicemente le colonnine normali? nessuno, anzi ci sono costi maggiori.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Fai troppo affidamento su una inesistente civiltà del cittadino comune: chi stanotte carica al posto auto X, sicuramente parcheggerà anche domani notte al posto auto X, pur non attaccando il cavo, di fatto sottraendo la possibilità di caricare a chi ne avrà bisogno.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Non necessariamente ogni 5 metri: infatti chi gira in città, con una ricarica notturna anche solo a 3kW, potrebbe viaggiare per 300km, in città, ovvero magari anche per 10 giorni senza ricaricare.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, a Brescia: 8 lampioni, 16 prese di ricarica.
Oggi, invece che una piccola sperimentazione che probabilmente resterà solo un esercizio di stile, dovrebbero essere già in posa centinaia di cantieri in tutta Italia.

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

lo sta facendo A2A (city plug e "lampioni")

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

I parcheggi gialli? E perché mai non quelli bianchi? L'intenzione della UE è quella di sostituire nel tempo tutte le auto ICE con quelle elettriche, è secondo me giusto che ognuno abbia la possibilità di rifornire la propria auto, non solo alcune categorie.

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Vi ponete un tema inutile...
certo che si può lavare la macchina mentr si carica: è progettata per caricarsi anche se piove...

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai azzeccato solo metà della questione.

Vero: nel 2035 la gente non solo di qui, ma di tutta Italia, metterà a nuovo la ICE attuale e la terrà per altri 20 anni.

O comprerà le ultime ICE sul mercato per tenerle 30 anni.
No, questo è molto meno probabile: le endotermiche attuali sono tutte al risparmio, con giunti in plastica anche tra i componenti del motore. Tra 10 anni saranno ancora più economici, depotenziati e inaffidabili, almeno nel mercato mainstream.

Di elettrica dello stesso segmento, giusto: ne venderanno qualcuna.

Ma molte meno di quelle che penso tu immagini: a esempio una Sandero è un'auto adatta a qualsiasi uso, anche a lunghi viaggi, una Grande Panda invece è al massimo un'auto per città e breve extraurbano limitrofo.
Praticamente una Chatenet per 4-5 occupanti, insomma, o poco più: roba che moltissimi non prenderebbero in considerazione, quando invece non sapere fanno fatica a valutare una Sandero come prima auto per la famiglia.

Per avere l'usabilità di una endotermica da 15-20.000 €, con l'elettrico bisogna andare per forza a guardare segmenti superiori, con prezzi pari al doppio o a triplo: roba inaccettabile per molti.

Questi non sono "ragionamenti da laboratorio" (cosa che stai ostinatamente ripetendo, e non capisco perché ti sei incastrato in essa): sono ragionamenti sull'uso tipico, nella vita reale di un determinato tessuto sociale.

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

a mio avviso vanno elettrificati tutti i parcheggi "gialli", per capirci.
Non uno ogni tanto...
Ci si arriverà...

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

non è vero.
quei vincoli riguardano gli impianti di produzione, mica le colonnine.
a casa tua puoi installare ciò che ti pare.
La rete elettrica è adeguata per le necessità di oggi e lo sarà senza nemmeno troppi investimenti per il futuro (si parla di un +20%). Ma sono affari dei gestori di rete, i quali saranno ben contenti di trasportare più energia.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdonami ma non ho citato i costi dei SuC, parlavo della diatriba sul fatto che si usi Tesla come paragone.
Mi sembra ovvio visto che la Model 3 risulta quasi sempre quella più efficiente nei confronti, anche quando ci sono auto "piccole".

Il problema dei costi l'ho fatto diverse volte, ora l'elettrico è incentivato, il problema come ho ripetuto più volte ci sarà quando lo Stato andrà a recuperare il minor gettito dalle accise su benzina/gasolio.
Ora chi ha nelle sue vicinanze o nei percorsi che fa un SuC è avvantaggiato, ma che i costi della fast/hpc siano elevati non c'è nessun dubbio.

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

E' solo un calcolo fatto per far comprendere come il tema sia frainteso da moltissimi.
poi non fai nessun calcolo - così come non lo fai quando vai a benzina: carichi a casa e parti. L'auto ti dice di suo se e per quanto tempo e dove eventualente fermarti.

B
Blinkin 01 Jan 1970 @ 00:00

Basterebbe fare come stanno iniziando a fare con grandissimo italico ritardo a Brescia. Pali della luce = colonnine. Le gestione la fa esattamente lo stesso ente che gestisce i pali della luce e tanti saluti. Certo non verrà mai una colonnina ogni 10 metri.... ma vuoi mettere attrezzare TUTTI i parcheggi ad esempio scambi metropolitana, piscine, campetti etc dove ci sono almeno 10-20 posti auto con delle colonnine anche lente, attaccate ai pali? vai in palestra? colonnina. Spesa? colonnina. Che boia schifa mi tocca andare alla coop che è l' unico supermercato della zona con colonnina FAST. Due esselunga, un italmark, conad e non ricordo chi altri e nessuno che abbia uno schifo di colonnina nonostante i 250k parcheggi. dai ....

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Caro Nick (Il valoroso guerriero), onestamente credo che servano entrambe.
Le AC ovunque per caricare quando non si usa l'auto sono ovviamente le più necessarie, ma servono anche stazioni fast in qualche posto, per quando serve caricare in tempi più rapidi (non capita solo in viaggio).

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdonami Carlito io NON so dove prendete i dati, ma nella mia città le Tesla caricano a 44cent, io carico a 60cent. Ma potrei caricare pure io a 44 pagando 9,9€/mese.

Mentre il mio diesel 1,6 115CV (non un 3.0 245CV) fa 5,5 l X 100Km, la Tcross di papà 1.0 95CV, fa 17-18 a L.

Ricapitolando come fa una Tesla a costare 9/10€ X 100 Km e la diesel 7€?

Una scalando l'Everest e una scendendolo?

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Discorso validissimo su cui concordo in toto.

E lo vedo pure da un'altra ottica: visto che moltissimi non possono fare rifornimento intanto che fanno i loro giri o sono al lavoro, e comunque vedono prezzi che non sono per nulla congrui (sia alla colonnina che al concessionario), allora per questi moltissimi non esistono né vantaggi né comodità.

Come ho scritto sotto a un altro utente: viste tutte le auto parcheggiate di notte per le strade di ogni città, servirebbero prese di corrente ogni 4-5 metri lungo tutti i marciapiedi e muri che fiancheggiano ogni singola strada urbana.
Anche a corrente alternata, a ricarica lenta, max. 30-40 cent/kW.

Ecco: in questo caso, e solo in questo, ci sarebbero sia vantaggi che comodità, e la transizione all'elettrico potrebbe finalmente accelerare.

Mi chiedo solo quanto sia fattibile: mi sembra molto, molto poco.

L
LuiD 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi gestisce tutto ciò? Dov'è il business?

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, nel laboratorio di cui sopra andreste a comprare tutti una model 3 AWD da 50k... Li dentro il discorso non fa una piega.

Nella realtà non la comprerà nessuno per una infinita lista di motivi e nel 2035 o avranno ancora la stessa auto di oggi, o compreranno le ultime termiche pure prima del ban, o una plugin (se verranno "salvate" dal ban) oppure qualche elettrica della stesso segmento di oggi che nei prossimi 10 anni sarà diventata appetibile per una normale evoluzione del mercato e della rete di ricarica.

La realtà di oggi è che ficcate in mezzo tesla e le elettriche solo per fare tanta fuffa inutile ma tipica delle discussioni online.

g
gino123456 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che risparmi caricando da casa ma hai bisogno di molto più tempo per pareggiare la differenza si costo .

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai fatto un ottimo ragionamento. Ma la domanda che a quanto pare nessuno si pone è: Ma per pigliare la macchina e usarla, devo stare a fare tutti sti mille milioni di calcoli da ingegnere??? Lunghezza tratta...disponibilità colonne più o meno dove suppongo che ne avrò bisogno..prezzo kilowatt....soste da collimare con l'ur1n4ta....
A me suona ben oltre il ridicolo.

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragionissimo, ha sicuramente più senso, deve essere come dici tu e la penso anch'io.

r
roby66 01 Jan 1970 @ 00:00

Fico, vado subito a brevettare un connettore sempre umido di benzina, o gasolio, ed un nebulizzatore di vapori. Tanto per invogliare i nostalgici del termico al trapasso della motorizzazione.
Se sono ad alta potenza potrebbe avere un senso installate anche li.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Io oggi ragiono su quello che c'è oggi.
A immaginare quale auto potrebbe uscire tra 10 anni, questo è il vero volo pindarico.

Se poi tra 10 anni uscisse l'auto elettrica adatta a me, allora farei i salti di gioia.
Ma oggi non posso saperlo: posso solo vedere quello che il mercato offre oggi e notare che l'offerta è povera e inadeguata.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

No, acitre: io vivo in una certa provincia lombarda montana, qui la stragrande maggioranza della gente ha la Panda, la Polo 4x4, la Swift, la Jimny, che spesso sono pure prima auto (se non proprio unica) e ci fanno tutto: scendono a valle per andare al lavoro, ad Agosto e a Natale ci caricano l'impossibile, consorti e figli e partono, talvolta anche per l'estero.

Ecco: ognuno di questi non prenderebbe MAI in considerazione una citycar elettrica, perché qui da noi avrebbe l'utilità di un monopattino senza una ruota: spaccheremmo tutti il porcellino e andremmo diretti a comprare una M3 AWD, che sarebbe l'unica ad offrire quanto ci serve, nonostante i suoi grossi bias.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, quindi io oggi ragiono su quello che c'è mettendolo in prospettiva al 2036 presupponendo un'evoluzione piatta. Non fa una piega.

Non salto a conclusioni mie: traduco in realtà i tuoi voli pindarici da laboratorio che non servono a nulla e non hanno alcuna attinenza con la realtà.

A
Axe 01 Jan 1970 @ 00:00

Le colonnine ci sono... Ma se chiedono 0.70 euro possono anche evitare di metterle. Elettricità alla colonnina sale e basta, e nessuno interviene.
Alla colonnina deve costare come a casa se non meno. Non 4-5 volte di più!

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu sei tu ma non fai capoluogo. Chi ha un'auto di un segmento quasi sempre cerca un'altra auto dello stesso segmento o al massimo identica ma dalla guida rialzata come va tanto di moda oggi. Di certo sei più l'eccezione tu che passeresti a tutt'altra tipologia di auto. Se le elettriche non esistessero e ti avessero chiesto di passare dalla swift ad un mercedes classe c berlina l'avresti fatto o anche solo preso in considerazione? Secondo me assolutamente no. Idem per BMW serie 3 berlina e tutti gli altri catafalchi da quasi 5 metri di quel segmento. Fai tutto sto discorso distorto alla radice solo per la maledetta motorizzazione elettrica e perchè esiste tesla e l'unione delle 2 cose ti manda in pappa il cervello. Chi come te ha sempre guidato automobili piccole non ha manco dove parcheggiarla un'auto di segmento D e non l'avrebbe mai considerata nella sua vita. Non si capisce perchè magicamente diventano il riferimento del suo acquisto solo perchè elettrica e perchè tesla.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora una volta, salti a conclusioni completamente tue.

No, non sono ininfluenti: sono importanti, ma se nel 2036 volessi comprarmi un'auto e la tecnologia non si fosse evoluta, offrendomi quanto mi offre oggi o poco meglio, allora devo fare un semplicissimo ragionamento: "l'auto che mi offre tutto quello di cui ho bisogno, come la mia precedente, non esiste più: quindi, quale sarebbe l'auto elettrica che mi offre il compromesso "meno peggio", quella che mi fa rinunciare a molte cose, ma comunque a meno cose di quelle a cui dovrei rinunciare con altri modelli?"

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Boh, tu e The Fanza siete veramente fuori argomento.
@ste e Antonio Guacci hanno preso la Tesla come metro di paragone perché risulta quasi sempre quella più efficiente, non c'entra che sia oltre 4.7 metri o che abbia millemila CV.
Se si prendono altre auto la situazione diventa anche peggiore.
Purtroppo Tesla non fa segmento b, che sono le auto più vendute in Italia, potevano scegliere per fare paragoni le Stellantis ma la situazione non cambia.
I costi delle fast sono elevati già così e ora sono meno tassate

V
Valoroso Guerriero 01 Jan 1970 @ 00:00

Le colonnine al distributore sono proprio l'esempio di cosa sta andando storto nel passaggio all'elettrico. Cioè applicare logiche vecchie a una tecnologia nuova perché siamo abituati così.
Dovrebbero diffondersi nei parcheggi, quelli degli uffici, le strisce blu, ristoranti, supermercati.
Se si potesse fare rifornimento (a un prezzo congruo) intanto che uno si fa i suoi giri o è a lavoro, senza stare a pensare di dover raggiungere il benzinaio, allora sì che verrebbero fuori i vantaggi e la gente capirebbe dove sta la comodità.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusami, ma per quale motivo uno con la Focus deve andare a vedere una ID3 che costa 38.000 euro, quando aggiungendo soli 2.000 euro ha una Model 3, almeno 10 volte migliore in tutto?

Io ho sempre guidato automobili tra i 3,8 e i 4,2 mt. di lunghezza, ma se domani mi obbligassero a comprare un'elettrica di sicuro non penserei proprio per nulla a una Grande Panda, Inster, e-208, Avenger o EX30: andrei dritto alla M3 che resta l'auto più simile alla mia Suzuki Swift nella versatilità di utilizzo, pur dovendo digerire alcune storture come ingombri pachidermici e quindi minore agilità di manovra, problemi di parcheggio, scomodità e lunghezza di rifornimento, ecc. ecc.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi i consumi e tutte i conti strampalati della serva annessi sono ininfluenti perché anche si risparmiasse molto "lo scomodo" non varrebbe la pena.

Quindi delle 2 l'una... Sti consumi paragonati ad capocchiam servono o non servono? Facciamo che servono in base alla discussione che vogliamo portare avanti dai.

M
Mefistofele 01 Jan 1970 @ 00:00

Il quadro clinico della rete elettrica italiana fa rabbrividire, tra vincoli paesaggistici, bellearti, limiti morfologici, appalti mafiosi, anzianità degli impianti, fatiscenza, credere di poter elettrificare le città per servire le plausibilmente necessarie N extra utenze per la ricarica delle BEV è pura follia. Impossibile. Fortunatamente sognare è gratis

m
mttm 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non ho fotovoltaico eppure caricando lo stesso a casa, di risparmio rispetto al diesel che avevo prima ce l'ho lo stesso..

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

Mamma mia quanto siamo lenti in Italia🤦🤦🤦
tutto sto casino per poter mettere delle colonnine nei distributori

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo è il discorso, acitre: le tue conclusioni sono solo tue conclusioni, in tutte le cose di cui mi/ci (visto che usi un "voi") "accusi" io non mi ritrovo proprio per nulla.
Se sono tuoi pregiudizi e costrutti mentali, ok, ma tienili per te come tuoi pregiudizi e costrutti mentali, non coinvolgermi nelle tue fantasie.

L
LuiD 01 Jan 1970 @ 00:00

Tempo qualche mese e il distributore chiude per fallimento, quindi il problema non si pone.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, come no. Sai quanta gente con una focus di 10 anni fà, comprata al prezzo di 10 anni fà, sta li a vedere quanto consuma una model 3 perché magari così passa ad un berlinone da quasi 5 metri? Anzi, no, apetta, basa i suoi ragionamenti per il suo prossimo eventuale acquisto elettrico sui consumi di quel berlinone.

Vedi dov'è il problema? Fai dei discorsi che suonano realistici solo nella tua testa e tra di voi.

Uno con una focus di 10 anni fà è realistico pensare che possa andare a dare un'occhiata ad una id3... A quel punto si fa 2 conti (e non solo sui consumi), probabilmente si rende conto che ancora non fa per lui nè l'id3 e neanche l'elettrico in generale e prenderà tranquillamente un'altra termica senza problemi. Sicuramente valuterà, giustamente direi, dacia ed MG. Praticamente tra le ultime rimaste "in quel target" di cliente.

Non c'è nessuna guerra in atto. Ci sono solo tante esigenze diverse ma la nostra situazione italiana peggiora drasticamente la possibilità di vedere con chiarezza la situazione per colpa del nostro scarsissimo potere d'acquisto.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei completamente fuori argomento, non hai colto assolutamente nulla del senso del discorso.
Non c'è nessuna "vittoria del termico".
Ma siamo bimbetti delle elementari, che vediamo tutto come una gara?
Il discorso della maggioranza della gente è: "ho l'auto congeniale per me, costa 15-20.000 euro, se ci metto 40 euro di carburante rabboccati in un attimo fa 400 km, la posso lasciare parcheggiata fuori in strada ogni notte, visto che non ho il garage, e comunque riparte ogni mattina: ho fatto 400 km di carburante settimana scorsa e quindi sono a posto fino alla successiva.
Quindi per quale motivo dovrei prendere una auto elettrica che costa di più, e che a me che non ho il garage talvolta costa uguale ricaricarla, più spesso invece mi costa di più, e comunque devo fermarmi più spesso e per più tempo, per rifornirla?"

T
Tiziano Prada 01 Jan 1970 @ 00:00

Molto meglio sarebbe nei parcheggi dei centri commerciali.
Che fa uno al distributore se deve aspettare almeno mezz'ora o piu' ???

g
gino123456 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elettricche vanno ricaricate a casa e con fotovoltaico così si risparmia altrimenti in guadagno economico e minimo per la differenza di prezzo .

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Oddio, sui tempi in questa nazxione stendiamo un velo pietoso.
In ogni caso, ho solo detto che è un passo fondamentale e che non aver ancoraobblighi del genere fa pensare al grado di competenza dei legislatori.
A cose normali uno si aspetta che le infrastrutture siano in cima alla lista delle cose da programmare, quando si progetta una transizione del genere, invece ancora non c'è nulla di concreto.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Avete messo i consumi a metro di ogni cosa pur di dimostrare non si è capito cosa paragonando tutto ed il contrario di tutto. Fatto sta che se per voi è una vittoria del termico e da *"qualche senso in più alle BEV" dire che un'auto da 500cv e 4 metri e 70 ha i consumi di un'auto gpl da 90 cavalli o di un frullino spompato 3 cilindri ne prendo atto. A me fa solo pensare che quando finalmente anche gli altri arriveranno all'efficienza di tesla applicata però a vetture di dimensioni molto ridotte e con motori "normali" ne vedremo delle belle (un'idea la da la piccola dacia spring che molto spesso sta abbondantemente sotto i 10kWh per 100 km).

* Non c'è da dare alcun senso alle BEV. Le BEV sono vetture come tante che vanno bene per tanti ma non per tutti come è sempre stato anche per gpl e metano. Il problema sta proprio nella narrazione che fate ma è tutta e solo nella vostra testa. Chi le acquista non lo fa per essere un "gretino" green, per salvare il mondo "ma tanto l'india continua a inquinare, le navi da crociera e gli aerei di muskio chetelodicoaffare", o per tutte le altre scemenze che vi raccontate tra voi petrol head. Lo fa perché un'elettrica calza a pennello nella propria vita per i motivi più disparati. Ti svelo un segreto: chi spende dei soldi per un'auto elettrica non lo fa per fare un dispetto a te.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se uno invece vuole paragonare il tipo di veicoli che guida da sempre quotidianamente, col meglio che venga offerto nel mondo elettrico come consumi, autonomie e servizi, giusto per rendersi conto se con l'elettrico "può starci dentro", sgomitando un po' e magari se trova un lingottino nelle mura di casa, allora secondo te non può?
E che deve fare?
Resta in un limbo eterno per mancanza di punti di riferimento?
Lo obblighi a comprarsi prima la Macan, con quel lingottino? Sperando che un'auto completamente inutile al suo utilizzo gli faccia dimenticare l'utilitaria tanto ben cucita attorno a lui?

A
Alfonso 01 Jan 1970 @ 00:00

In 10 anni sai quante colonnine si installano? Poi nel 2035 scatta solo il divieto di vendere auto termiche, quelle che hanno già venduto e immatricolato di sicuro continueranno a girare fino al 2050.
Quello che dovreste percepire è la direzione degli investimenti.

T
The Fanza 01 Jan 1970 @ 00:00

no, il punto suo e' che se vuoi paragonare una elettrica con quel consumo dovresti prendere un auto con le medesime performance. Morale finisci su una Maccan come minimo... con la differenza poi che i consumi sono per la medesima autonomia di 150 euro a fronte di 45.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono completamente d'accordo, rimane la difficoltà di realizzare una cosa del genere nelle città: vedendo come sono parcheggiate le auto durante la notte, sarebbe necessaria una presa di corrente ogni 4-5 metri, lungo tutti i marciapiedi e i muri che costeggiano le strade.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema sta nel fatto che le Tesla sono le meglio ottimizzate nei consumi: cosa prendi a fare una scatoletta elettrica per paragonarla alla scatoletta 3 cilindri, quando questa scatoletta elettrica fa comunque peggio di una Tesla? A questo punto prendi direttamente il meglio, in modo da assottigliare almeno un pelo il divario, e dare qualche senso in più alle BEV.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Mica come i combustibili fossili che si reggono da soli...

...Se non fosse per qualche piccolo aiutino ottenuto qui e lì nel mondo da 7.000 miliardi di dollari (dato del 2022) che rappresenta il 7.1% del pil mondiale.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Al supercharger costa 0,46 l'energia... Al massimo intorno ai 0,50. E continuate a paragonare costi di scatolette 3 cilindri e gpl con auto di segmento D da oltre 4 metri e 70 e da 300 cavalli a salire.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte che ai supercharger stai tra 0,45-0,50 (in base alle fasce orarie) e non 0.60... Non so che macchine conosci tu, ma auto di pari categoria delle tesla non hanno certamente quei consumi.
7 euro per 100 km sono 4 litri a 1.70 attuale. 25km/l in autostrada te li sogni in segmento d, poco più della metà, sui 15-18/l è più realistico.

t
talme94 01 Jan 1970 @ 00:00

Esistono cinesi che caricano a più di 400kw e fanno il 10-80% in 10 minuti

l
losteagle 01 Jan 1970 @ 00:00

ovviamente ...

l
losteagle 01 Jan 1970 @ 00:00

convengo ma il punto fondamentale il COSTO, il nostro governo sembra ignorare il problema del costo assurdo dell'energia elettrica nel nostro paese dove ENI ha gran parte della responsabilità, mi sta bene la diffusione capillare delle colonnine, ma se partiamo col piede sbagliato (alti COSTI di ricarica) non serve ad un tubo !

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema principale rimane il prezzo da furto delle colonnine fast, le più economiche sono i supercharger a 0,6 Al kWh. Con I consumi medi di una tesla che sono tra le più efficienti siamo tra i 9 e i 10 euro per 100 km, praticamente i costi di un benzina. Un buon diesel se la cava con 7 euro, un gpl con 5/6. E queste sono le più economiche

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma le auto che possono caricare a quelle velocità non sono poi molte, e generalmente sono quelle che costano più di 40k.
le varie zoe/Renault5/208e/Kona se arrivano a 120 kW per tipo 2 minuti con una media di 70kw per 15 Min è già tanto, in 15 min se caricano 100km è oro colato, quando le migliori caricano anche 200/250/300km nello stesso tempo.

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Per questo la svolta vera non è riempirci di caricatori iperfast, che hanno per forza di cose un ipercosto.
Sserve una diffusione capillare di minicolonnine a basso costo per consentire anche a chi non ha un posto auto privato di caricare nottetempo (o durante le soste passive) senza perder tempo e ad un costo molto più basso dell'equivalente a benzina.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Mhh.
Il doppio dell'autonomia dell'auto, considerando auto per la massa, però, saranno circa 400Km (considerando autonomia in autostrada).

L
LuiD 01 Jan 1970 @ 00:00

Non tornano i conti (costo di gestione del servizio, dell'impianto e area annessa, il personale, etc...), a meno che il costo della ricarica sia abbastanza alto oppure il benzinaio riveva una sovvenzione per fare ciò.
Alla fine l'auto elettrica funzione solo in associazione ad un sussidio.

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedi mio esempio di sopra. Dipende dal viaggio: se stai nell'autonomia dell'auto e hai caricato a casa, non serve nessuna sosta.
Se superi l'autonomia dell'auto, devi caricare quel tanto che basta per arrivare a destinazione.
soste di 45 minuti si possono verificare solo per viaggi che superano il doppio dell'autonomia dell'auto (parliamo di 800 km o più).

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe sicuramanete una mossa intelligente, piazzare la colonnina di fianco alle aspirapolveri, potendo fare self service o pagare per la pulizia interna

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ogni iniziativa pro colonnine trova il mio appoggio.
Tuttavia accomunare l'esperienza di ricarica con quella del rifornimento rischia di essere controproducente - come peraltro si evidenzia in alcuni post proprio qui - perchè induce a ritenere quelli che NON hanno un'auto elettrica che per caricarla "bisogna andare da qualche parte" come si faceva per la benzina.
In realtà, come dicono le statistiche, solo il 7% delle ricariche avviene presso caricatori ultraveloci. Servono, ma servono soprattutto in autostrada o lungo le arterie a scorrimento veloce. non certo presso tutti i distributori di benzina attuali.
La priorità più grande è far si che tutti possano avere un punto di ricarica anche molto lento (5 - 7 kW) presso la propria abitazione, che sia box o posto auto privato o il parcheggio pubblico sotto casa (es. progetti city plug o "lampione plug" di A2A).
Faccio qualche esempio.
Caso A: dispongo di punto di ricarica a casa economico (costo al kW esagerando 25 cent) e di un'auto che mi fa 400 km di autonomia.
A1) Faccio viaggio di 300 km.
Non devo ricaricare da nessuna parte.
costo: 300 km / 5 km/kw = 60 X 0,25 = 15 Euro.
A benzina sarebbe stato 300 km / 15 km/l = 20 * 1,8 = 36 euro.
Tempo: risparmio anche i 5 minuti del passaggio dal disrtibutore.
A2) viaggio di 500 km con rifornimento in autostrada
Serve una ricarica per 100 km (+ 30 di "riserva), cioè per 130/5=26 kWh
Tempo aggiuntivo (a 170 kW/h, che sono 2,83 Kw per minuto) = 26/2,83= 9 minuti. Più o meno lo stesso del carburante.
Costo: per i primi 400 km sono 400/5*0,25=20 Euro. Per gli ulteriori 130 km sono 130/5*0,85=22 Euro. Totale 42 euro.
A benzina sarebbero stati 500/15X1,8=60 Euro.
Caso B: non dispongo di punto di ricarica a casa economico. ipotizziamo di usare una colonnina iperfast localizzata dal distributore vicino a casa.
B1) Faccio viaggio di 300 km.
energia necessaria: 300/5= 60 kWh.
tempo aggiuntivo: 60 / 2,83 = 21 minuti. perdo 15 minuti rispetto al rifornimento a benzina.
Costo: 60 * 0,85 = 51 euro. 9 euro in più rispetto al benzina.

Non vi tedio con ulteriori conteggi ed altre ipotesi: ciascuno può fare il suo caso.
ma è chiaro che il punto di svolta sta nel caricare a casa o sotto casa: si risparmia tempo e denaro rispetto a benzina o diesel.
Le altre soluzioni "di massa", tipo quella di installare colonnine presso gli attuali distributori come metodo tipico di ricarica, non fanno comprendere la questione e portano la gente a scegliere la soluzione più inquinante e - alla fine - anche più costosa in termini di tempo e denaro.

vi dico solo che mia moglie utilizza una ibrida plug-in, e da quando la usa non si ricorda di aver fatto un rifornimento dal benzinaio. e sono anni...

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono si, ma il livello del servizio è pessimo, abbiamo una infinità di colonnine che non sono state mai allacciate e altre che non vengono riparate, andrebbero multati

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

In italia*

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Nah, la competenza non ci piace

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo, sono fondamentali per la diffusione delle auto elettriche, avanti cosi

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma non potevano pensarci prima e programmare tutto questo assieme al ban del 2035?

g
gino123456 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho idea se fattibile ma si può lavare la macchina mentre carica ?
da me ci sono molti benzinai che per arrotondare lavano la macchina a mano niente rulli vari (e fanno un ottimo lavoro) e vedo molti che si mettano li ad aspettare è un servizio in più.
io ho viaggiato molto a metano ed i distributori intelligenti avevano un bar un distributore di prodotti tipici ecc ecc ed i 10 minuti volavano via devano ingegnarsi un pochino.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

15*4 vs 3*4.
Sipario.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre che non ti carichino...

A
Alfonso 01 Jan 1970 @ 00:00

È la strada giusta. Obbligo di installazione di colonnine ultrafast nei distributori in percentuale alle pompe di benzina disponibili.
Poi si obbligano i comuni ad installare colonnine lente ogni tot parcheggi e/o lampioni.
Il resto è preistoria

A
Alfonso 01 Jan 1970 @ 00:00

10/15 minuti di rabbocco ad una ultrafast
I 45 minuti ve li sognate la notte

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione pure tu: perché accontentarsi, quando si può sognare a livelli massimi?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè...
Nel caso scambi due parole con i cinghiali.

C
CtrlAltN 01 Jan 1970 @ 00:00

Più colonnine ci sono meglio è... soprattutto se i numeri delle auto elettriche dovessero aumentare...

M
Matvej Bolkonskij 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarei felice se la stazione fosse sulla Aurelia in Maremma, senza nulla attorno e il kWh a 0,25€

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sei felice di tornare a casa con l'epatite o la salmonella?

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo: le colonnine ci sono, è il kW che non deve costare oltre i 0,40 €, altrimenti alcune utilitarie a succo di dinosauro rimangono più economiche al km rispetto a qualsiasi BEV.

K
KillerPenguin 01 Jan 1970 @ 00:00

in pratica resti li allacciato per 45min per vedere il resto del mondo che in 5min riempie la sua termica e se ne va... verso nuovi traguardi ed orizzonti

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Matvej Bolkonskij 01 Jan 1970 @ 00:00

Nelle stazioni di servizio ci si ferma giusto il tempo di fare rifornimento, perché in media son belle sudice. Pensa doverci passare 45 minuti che tortura sarebbe

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ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Col benzinaio che te la attacca ?

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Luca 01 Jan 1970 @ 00:00

😂😂😂😂

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losteagle 01 Jan 1970 @ 00:00

La colonnina "si trova" è il prezzo che è fuori da ogni logica, si salvano solo un pò i Supercharger Tesla.