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Urso, sull'auto l'UE deve agire subito. Ampia convergenza sulla proposta italiana

L'automotive sarà una delle priorità chiave della nuova Commissione

Urso, sull'auto l'UE deve agire subito. Ampia convergenza sulla proposta italiana
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 29 nov 2024

Il ministro Urso si è detto soddisfatto dell'ampia convergenza dei Paesi UE sul documento che ha presentato al Consiglio Competitività a Bruxelles che riguardava il futuro del settore automotive. Nel corso della riunione è stato infatti discusso il non-paper sul settore dell’automotive europeo promosso non solo dal nostro Paese ma pure dalla Repubblica Ceca e firmato anche da Austria, Slovacchia, Bulgaria, Polonia, Malta e Romania. A quanto pare, durante la discussione, si sono aggiunti una serie di interventi da parte di altri Paesi a sostegno della posizione italiana. Al termine dell'incontro, il ministro Urso ha dichiarato:

Siamo particolarmente soddisfatti dell’ampia convergenza di posizioni espressa dai Paesi UE sul nostro non-paper, relativo al settore automotive europeo. Una proposta che, di fatto, si colloca oggi al centro dell’agenda della Commissione Europea. Come sottolineato oggi dalla vicepresidente Margrethe Vestager, la presidente Ursula von der Leyen ha confermato il suo impegno diretto su questo dossier. Questo rafforza l’importanza strategica del tema, cruciale per l’industria e l’occupazione in Europa, e ci rassicura sul fatto che sarà una delle priorità chiave nei primi 100 giorni della nuova Commissione.

COSA PROPONE IL DOCUMENTO?

Il documento promosso dall'Italia, come già noto, si pone l'obiettivo di portare l'Unione Europea a riesaminare le modalità che porteranno allo stop ai motori endotermici nel 2035. Non viene messo in discussione l'obiettivo finale e la data, tuttavia il nostro Paese ritiene che gli obiettivi si ritengono sostenibili e realisticamente raggiungibili solo attraverso una revisione tempestiva del regolamento.

I Paesi chiedono inoltre di anticipare anche la revisione degli standard di emissione dei veicoli pesanti, attualmente fissata al 2027. Il documento ribadisce pure la necessità di seguire la strada della neutralità tecnologica, come indicato da Report di Draghi. In questo modo si potrà aprire la strada ad una gamma più ampia di soluzioni per l’alimentazione a basse emissioni dei veicoli, compresi i motori a combustione interna alimentati in modo sostenibile, che dovrebbero essere presi in considerazione attraverso il corretto utilizzo di propulsori alternativi.

Un approccio di calcolo delle emissioni “alternativo”, che permetterebbe di sostenere la competitività dell’industria europea, salvaguardando al contempo i posti di lavoro e promuovendo un approccio tecnologico diversificato.

Secondo il non-paper servono poi risorse comuni per sostenere il settore, con l’obiettivo di recuperare competitività sul piano globale, promuovendo un piano di incentivi per i consumatori europei, che siano stabili, continuativi e duraturi nel tempo. Necessario poi un impego concreto per garantire all’Europa una vera autonomia strategica nelle tecnologie green, a partire dall’approvvigionamento di materie prime critiche indispensabili per la produzione di batterie elettriche e per il consolidamento della filiera industriale del continente.

RIVEDERE I LIMITI DELLE EMISSIONI DEL 2025

Il documento promosso dall'Italia e dalla Repubblica Ceca punta poi il dito sulla necessità di cambiare le regole sulle emissioni previste per il prossimo anno che potrebbero portare l'UE a multare pesantemente le case automobilistiche che non riuscirebbero a rispettarle.

I Paesi evidenziano come il rallentamento nella diffusione dei veicoli elettrici renda complesso rispettare i primi target intermedi previsti dal regolamento, come quello del 15% di riduzione delle emissioni di Co2 entro il 2025. Una clausola che porterebbe a pesanti sanzioni previste per le aziende non conformi, che potrebbero tradursi in una cifra complessiva tra i 15 e i 17 miliardi di euro nel 2025.

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Commenti Regolamento
V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Se si svaluta la moneta del 40% ne è necessaria una maggiore quantità per acquistare lo stesso prodotto.
Quindi tutta la popolazione subisce una riduzione del reddito reale del 40%.

Ciò che fa la differenza è a chi viene distribuita la nuova moneta stampata.
Se viene distribuita equamente tutti recuperano il 40% di reddito che hanno perso. In caso contrario c'è chi diventa più povero rispetto a prima.

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

non mi sembra che la stessa auto elettrica che costa 10k in più sia "abbassata"
x il resto stendiamo un velo pietoso...

C
Chris 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo so, Al di là della aspettativa di vita che dipende anche da altro il sistema capitalista americano da tanti qui ammirato porta a profondissime diseguaglianze economiche, sociali e culturali. Con la creazioni di oligopoli non solo economici ma pure socio - culturali per cui diventa sempre più difficile aver un' istruzione idonea a garantire capacità di leggere la realtà seriamente e di aver spirito critico finendo invece con poco panem ma abbastanza circensem per distrarsi.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è un bell'esempio da seguire. Tra l'altro negli USA hanno una aspettativa di vita 6 anni più bassa che in Italia. Mi sa che oltre a riempirsi di debiti non vengono nemmeno curati adeguatamente.

C
Chris 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh come fanno negli USA, ove il 42% della popolazione ha contratto debiti per spese sanitarie.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Quella di Urso è una farsa a scopo propagandistico.
La sua proposta conferma che nel 2035 le auto a benzina devono terminare e si limita a inutili ritocchini per il 2025. Un governo totalmente prono agli aristocratici di Wall Street.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Li hanno già abbassati ma hanno abbassato anche il tuo stipendio.
Ad ogni Euro che stampano si abbassa il valore del tuo stipendio.
In più hanno tagliato enormemente la sanità, sempre con il giochetto di non adeguare il budget all'inflazione. Così se ti ammali sei costretto a indebitarti e a diventare servo.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo che sia legato all'introduzione dell'Euro 1.
Nel 1992 si svolse un golpe soft che eliminò la classe dirigente italiana. Negli anni successivi il paese fu in balia degli squali (Soros ma non solo) e cominciò il declino. Sostanzialmente non ne siamo più usciti.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

La ZS benzina costa 18000. la MG3 full ibrida, parte da 20.000€, la ZS HEV parte da 23000€.

Questi sono i prezzi di listino, che poi facilemnte prendi la pronta consegna scontatata.

La Panda parte da 15900 in 4 ci stai strettino ed il bagagliaio è giusto per fare la spesa. 70CV roba forte, per fare lunghi viaggi e affrontare sorpassi e colline a pieno carico.
Infatti mi risulta che fuori dall'Italia vende zero e anche in italia se parliamo solo di vendite ai privati prima è Sandero.

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

Diversi marchi NON arriveranno al 2030, ed il problema sarebbe il 2035?
forse proprio per le regole che hanno messo?
al prezzo di una Panda ti fanno un BSUV, bisogna anche importarla ed adeguarla alle norme eu. Guardiamo i listini che hanno da noi, non sono poi così più bassi delle nostre eh.

S
Sepp0 01 Jan 1970 @ 00:00

Finirà come per le TV DVB-1, anni a menarcela che dal giorno X di almeno 2 anni fa nessuno avrebbe visto più nulla e invece continuano a funzionare perfettamente anche senza decoder DVB-2. Valanghe di TV perfettamente funzionanti buttate via.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

A non fare soffocare?
Ma se sta chiudendo tutto dalla componentistica alle fabbriche che producono.
L'idea sarebbe dirgli tranquilli fate con calma?
Diversi marchi NON arriveranno al 2030, ed il problema sarebbe il 2035?

Ancora con la storia della Cina e dell' elettrico ma uno sguardo alla realtà mai?

Le esportazioni di auto cinesi sono:
A) 75% termiche/25% elettriche
B) 75% elettriche/25% termiche

Qua di scoprirai che sono le termiche la stragrande maggioranza delle esportazioni fi auto e che loro al prezzo di una Panda ti fanno un BSUV da poterci girare con tutta la famiglia, capirai anche che non sono affrontabili lato costi, ma solo lato tecnologia.

Che vuoldire che se le case europee non sorpassano sull'elettrico venderanno solo alle nicchie di ricchi e benestanti che comprano da Porsche a salire.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Clap clap clap clap clap.

Finalmente leggo il coraggio di dirle certe cose (scomode).

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Per me il ministro e il governo stan mettendo una gran foglia di fico.
La transizione elettrica è la stella polare del mercato, in questo momento.
Poi si continua a parlare di neutralità tecnologica, di mirabolanti efuel e biofuel, che però non copriranno nemmeno lontanamente nè i volumi richiesti, nè ra riduzione di emissione necessaria.
Il tutto, ricordiamolo, nel giro di 1-2 anni. Che senso ha parlare di biofuel (ENI), se dobbiamo ridurre le emissioni auto del 15% entro 2026?
Dove lo fanno tutto sto biofuel o efuel per consentire di continuare coi motori a scoppio e salvare i relativi posti di lavoro?
E' evidente che non può essere ENI prendere tutto il mercato, anche se loro potessero iniziare con l'efuel. Sarebbe contro ogni regola di concorrenza.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

mmm no, perchè le regole includono anche le ibride in tutte le salse, e le stesse regole risalgono al lontanissimo 2019. Però qualcuno continua a far finta di nulla

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

è sempre facile trovare colpe "al di fuori". La Cina, le elettriche, il calo della domanda...
Guardare a quello che sbagliano le case auto invece mai?
Mancata adozione di metodi produttivi più moderni (gigacasting, ottimizzazione delle parti), riportare in-house tutta la produzione di pezzi che era stata esternalizzata, modificare il canale di vendita (dai, i concessionari nel 2024 fanno qualcosa di diverso rispetto al 1984?), ecc.
Magari uscissero con macchine decenti a prezzi umani, sarebbe più facile, ma ricordiamo che negli ultimi 10 anni il mantra è stato "produrremo di meno per proteggere i margini".

K
Kartar 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non li fanno in Cina li fanno in Polonia o India ma il discorso non cambia

K
Kartar 01 Jan 1970 @ 00:00

Che branco di pagliacci

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci pensa Ursula adesso a sistemare tutto....ha maneggiato losco per farsi altri 4 anni a 30k mensili per mettere l'Europa in ginocchio definitivamente a colpi di "Green Dream" e armi e fondi delle nostre tasse a quel p4gliaccio Ucraino..

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema per i costruttori europei è che adesso sono raddoppiati i competitor e in Cina si vende sempre meno, ma politicamente c'è chi continua ideologicamente a puntare il dito sulla mobilità elettrica per trovare un capro espiatorio ai fini del consenso

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma io sono pienamente d'accordo, infatti secondo me il segmento baso è perso per le case europee.

I cinesi fanno ICE, HEV, BEV e PHEV a prezzi piú convenienti.

Lo scambio ci sarebbe se la loro classe media comprasse europeo.

Ma se tu fai diesel... è chiaro che in Cina non ti ci fanno manco mettere piede e benzina uguale.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Per fare campagna elettorale?

Mi viene in mente quest'ipotesi.

E
Evanshion 01 Jan 1970 @ 00:00

I componenti...sai che praticamente i componenti non sono più prodotti in Europa per praticamente qualunque cosa?
Ringrazia la globalizzazione.
Anche i cinesi ringraziano, a furia di fare tutti i componenti hanno imparato a fare anche il prodotto finale, del resto, se hai tutti i pezzi, li puoi anche assemblare e...ta-daaan!

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, dopo il disastro accaduto dal gennaio 1993 a tutto il 1996 con l’introduzione dell’Euro 1, a me pare che si stia dando anche fin troppo tempo. (Vedere img sotto)

(F5)
https://uploads.disquscdn.c...

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Se NON L'AVESSI guardata, -100K :)

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto.
Immagina pensare che la Cina abbia bisogno dell'Europa ahahahaha

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

è un nazi elettrico, impossibile discuterci.

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

a non far soffocare l'industria prima del 2035? Mancano 11 anni e questi han fatto regole troppo stringenti (considerando le vendite delle EV ovviamente). Probabilmente pensavano che il mercato le avrebbe chieste a gran voce prendendo un gran bell'abbaglio.
Oppure potrebbe essere come per la questione qatargate, si saran venduti voti per agevolare l'ingresso della cina in europa con le auto, sapendo che loro sono avanti anni luce.

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

ba dum tss

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

10k di differenza più o meno a parità di allestimenti...ci esce una macchina piccola usata eh...sto iniziando a pensare di passare direttamente all'elettrico alla prossima macchina, ma c'è troppa differenza col termico come prezzo iniziale...

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Freddura del giorno.

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche perché mi pare di capire che fosse quello il principale motivo di discordia (e quale altro sennò?), per cui se si mantiene fermo quello, tutte le discussioni a che servono?

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

no, è che non puoi arrivare li e ribaltare tutto. Devi fare un passo alla volta prendendo sul carro uno stato per volta. Ma capisco sia difficile da comprendere.

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

produrre è un parolone, al massimo assembleranno con pochissime ricadute su occupazione e filiera

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo è parlare. Serve l'IRA in EU, uguale a quella USA. 7000€ di sgravi fiscali sulle macchine fatte in EU (tutto i componenti), pale eoliche, pannelli FV, batterie ecc ecc.

Vedi come corrono i cinesi a produrre in UE.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

"Non viene messo in discussione l'obiettivo finale e la data"

Non piú di 72h fa Salvini parlava di follia dello stop ai motori termici.

3gg dopo, un ministro dello stesso governo, dice che non mettono in dubbio il 2035.

Quando si dice poche idee e ben confuse.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

L'allestimento Exclusive parte da 38.300 euro (non che costi poco, per carità, ma anche ibrida sta ben oltre i 30.000)

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Neutralità tecnologica, praticamente ci si vuole affidare alla magia. La mobilità elettrica ha richiesto oltre un secolo per raggiungere un livello di sviluppo industriale adeguato e ora si pretenderebbe in pochi anni di creare un'alternativa di pari efficienza. Questo "non-paper" è una dichiarazione di resa, anche perché non è solo questione di emissioni, chi sta tagliando posti di lavoro lo fa perché si vendono meno veicoli a prescindere dal tipo di motorizzazione

S
Sven Goran E. 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe anche il caso di far capire ai manager delle case automobilistiche europee che hanno enormi responsabilità sul mancato progresso tecnologico delle aziende che hanno gestito negli ultimi 20 anni (quando, di fatto, hanno spacciato finta innovazione per nuova) e che dovrà pur finire questo ricatto di venire a battere cassa o chiedere aiuto allo Stato ogni volta che è troppo tardi per rimediare.

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

allora la compro ad occhi chiusi!

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, in ultima analisi è quello che tutti si aspettano.
Quello che però mi fa rabbia è vedere come le case automobilistiche conoscano fin troppo bene il giochino e stiano letteralmente ricattando i governi e la UE: davvero volete farmi credere che nessun manager, di nessuna casa automobilistica, sapeva che si sarebbe arrivati ad auto di segmento A non più economicamente sostenibili e segmento B con costi da segmento D? Lo sapevano e consapevolmente hanno proseguito con la produzione, certi che poi avrebbero potuto ricattare la politica con licenziamenti e cassa integrazione..

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

moooolta pazienza

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non la guardavi, 0k 😂

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Inutile girarci attorno, l’UE deve buttarci dentro una valanga di soldi altrimenti si chiude baracca e tanti saluti.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

No Tranquillo chi già li abbassano, devi avere pazienza

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

ma non potrebbero abbassare i prezzi delle elettriche, ho guardato oggi una kona...45k!