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Revisione regole sulle emissioni di CO2. L'Italia trova nuovi appoggi tra i Paesi UE

Il ministro ribadisce la necessità di arrivare a cambiare la politica industriale europea. Si alla neutralità tecnologica

Revisione regole sulle emissioni di CO2. L'Italia trova nuovi appoggi tra i Paesi UE
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 27 nov 2024

L'Italia inizia a trovare appoggi alla proposta di anticipare al 2025 la revisione delle regole del Green Deal originariamente prevista per il 2026. Come sappiamo, il ministro Urso ha preparato un documento che sarà presentato a breve al Consiglio Ue Competitività a Bruxelles a cui ha collaborato la Repubblica Ceca. A quanto pare, alla proposta italiana hanno aderito anche Austria, Bulgaria, Romania, Slovacchia e Polonia. Basterà per convincere l'UE ad avviare un processo di revisione anticipato del percorso che dovrebbe portare alla fine a mettere la parola fine alla vendita di nuove auto endotermiche nel 2035?

Sappiamo che sul piatto c'è pure la proposta di modificare i ben più stringenti limiti sulle emissioni di CO2 che dovrebbero entrare in vigore il prossimo anno e che diverse case automobilistiche potrebbero non riuscire a rispettare, con il rischio che l'UE eroghi pesanti multe.

Su questo tema proprio di recente era intervenuta anche la Germania con una posizione simile a quella italiana, chiedendo che l'UE sospenda le multe previste dalla normativa per chi non rispetta i limiti nel 2025. Nei prossimi giorni vedremo quello che succederà dato che più volte di recente l'UE ha fatto sapere che non intende rivedere il percorso del Green Deal.

COSA SI CHIEDE?

Oltre ad anticipare la revisione delle regole dal 2026 al 2025, i Paesi firmatari del documento chiedono all'UE una strategia industriale a lungo termine per l’automotive e un piano di investimenti pluriennale. Si chiede anche a Bruxelles di presentare al più presto una relazione sullo stato di avanzamento e una valutazione completa sulle norme. Inoltre, i Paesi che presenteranno il documento chiedono inoltre di anticipare anche la revisione degli standard di emissione dei veicoli pesanti, attualmente fissata al 2027.

Si ribadisce poi la necessità di adottare il principio della neutralità tecnologica che permetta di aprire la strada ad altre tipologie di alimentazione oltre all'elettrico e all'idrogeno. Pare che nel documento non ci sia un riferimento esplicito ai biocarburanti, un tema molto caro all'Italia. In ogni caso, si suggerisce di dar vita a un approccio di calcolo delle emissioni alternativo, aprendo la strada quindi ad altre tecnologie per contribuire al raggiungimento degli obiettivi.

CAMBIARE LA POLITICA INDUSTRIALE EUROPEA

Parlando con i rappresentanti dei metalmeccanici, Urso ha ribadito la necessità di arrivare a cambiare la politica industriale europea vista la situazione che sta vivendo il settore automotive. Tra licenziamenti e chiusure di fabbriche, Urso parla esplicitamente di "bollettino di guerra".

Abbiamo davanti un bollettino di guerra, con chiusure e la rinuncia a progetti. Dobbiamo intervenire subito cambiando la politica industriale europea affinché sia sostenibile per le imprese e il lavoro europeo di fronte alla concorrenza, a volte sleale di altri attori di altri continenti. È assolutamente necessario rivedere – come noi chiediamo all’Europa – modalità e tempistiche anche attraverso una piena visione di neutralità tecnologica. Ci aspettiamo che gli altri paesi europei convergano in questa direzione perché penso che ci sia ormai la consapevolezza in Europa che occorre intervenire subito per cambiare le regole e raggiungere la piena sostenibilità, la competitività dell’industria europea dell’auto che oggi è seriamente compromessa.

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Commenti Regolamento
i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Sandero la fanno a Tangeri.
https://it.motor1.com/news/...

Presso Renault Tanger mediterranee

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiudono molte più industrie cinesi. Ne sono rimaste alcune zombie, tipo NIO, X-peng, BYD. Il resto sono industrie sovietiche che producono ANCHE EV ma essenzialmente sono produttori di auto a "carbone" come la MG ZS che inquina come un diesel degli anni 70. Il caso di Geely è fantastico, ha già ammazzato marchi come Lotus, Polestar e Zeekr, chissà quale è il prossimo?
In quanto a delocalizzare... Ma le tanto vantate fabbriche BYD in Ungheria e Turchia (oltre la Thailandia) non sono delocalizzazioni????

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Sandero la fanno in Romania ed è un successo europeo fantastico. Non insistere, sei GRETINO.
La 600 la fanno, poco, a Tychy che infatti chiude perché non vende... Audi chiude ovunque fa inutili EV che nessuno compra infatti torna a produrre e vendere diesel ...
La Tesla è l'unica auto EV che vende, è americana e la Model Y, prodotta in Europa, Cina e 2 impianti Usa, è un caso studio industriale storico del mitico Elon Musk.

Per risollevare l'industria europea basta eliminare gli inutili ecologisti ed i politici che li rappresentano.

https://uploads.disquscdn.c...

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

teoricamente la UE ha una commissione al comando, le cui decisioni non passano nemmeno dall'aula del parlamemto: diciamo che la democrazia è poca.
il mio sogno sono gli stati uniti d'europa

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

negli usa sono talmente il presente che nell'ultimo trimestre han venduto l'8,9%... Campaci tu con quei numeri.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Bhè la Cina la ritengo una dittatura.
L'Europa invece la trovo ingessata da una democrazia che trova limiti difficilmente superabili democraticamente e che non permettono di prendere decisioni difficili in tempi rapidi.
Aggiungiamo che è permeata da un falso perbenismo che spesso distoglie l'attenzione dalle priorità e tutto questo penso porti la maggioranza di chi si avvicina alla politica ad allinearsi alla "mediocrità" di chi non lavora per un mandato popolare ma per proprio tornaconto, probabilmente anche perchè vede comunque la quasi impossibilità a fare qualcosa di utile pure fosse armato delle migliori intenzioni.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

in pratica dittature a confronto :)

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

ok, ma hanno comunque strapagato la corrente usata nelle fabbriche

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Dove buttano i miliardi dietro a quali modelli che nessuno compra?
Per ora hanno fatto meno di zero, hanno montato un motore elettrico nella scocca preesistente, altro che R&D. è tutto li il problema, le endotermiche non le vendono piú facilmente ed i prezzi sono esplosi indipendentemente dall'elettrico.
Parallelamente non hanno investito nulla nello sviluppo delle elettriche e ora hanno ciofeche che a quel prezzo nessuno vuole comprare. Direi che qualsiasi direzione venga presa dalla EU non cambierá la sostanza del mercato.
Poi aggiungi che la UK si sta muovendo nella stessa direzione, che in USA le elettriche sono il presente e non il futuro e che la Cina si é svincolata dai nostri prodotti, rimane solo tapparsi il naso ed investire bene ed in modo efficace per recuperare il tempo perso, di certo un ripensamento della EU non porterá ad alcun cambiamento nel breve ne medio periodo, che sono quelli che generano i licenziamenti a raffica.

Quindi, questa crociata del min(chio)nistro d'Urso é fine al suo stipendio e basta.

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

non è che han fatto male il progetto. Quella piattaforma non ha criticità. E' stata strapagata perchè hanno dovuto sviluppare in 3 anni quello che prima si faceva in 15.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho mica detto che sia giusto.
Ho detto che è coerente con ciò che sono sempre stati i cinesi: un popolo di affaristi.
Quindi per me non lo fanno su una base ideologica, ma su una base culturale.

La differenza tra oriente ed occidente trovo possa essere nel fatto che lì hanno una figura a capo che nel bene e nel male decide ed agisce con poteri quasi illimitati. In più lo fa su termini temporali molto lunghi.
Da noi abbiamo una democrazia che si è abituata a mentire e fare propaganda per acchiappare consensi e susseguentemente lavorare nel breve/brevissimo termine per massimizzare, a livello personale, la breve legislatura in cui opera e che ad ogni modo ha una limitata possibilità di azione.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

della serie: chissenefrega delle future generazioni, giusto?
che differenza c'è con Trump o i boomer?

G
Garu Derota 01 Jan 1970 @ 00:00

Sia l'idrogeno che i biocarburanti sono regali ai produttori di idrocarburi che, in questo modo assolutamente NON VERDE, potranno continuare ad inquinare e a permettere di vendere motori inquinanti. La dimostrazione di quanto sia corrotta la commissione Europea... Che follia!

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Il loro modus operandi è fare affari. Loro investono in BEV e rinnovabili (e qualunque altra cosa possa rivelarsi vantaggiosa) per venderle soprattutto al resto del mondo.
E lo fanno in modo coerente coi risultati ce vogliono raggiungere (cosa che non significa che per me sia giusta, fa strano ma va detto per non prendersi del filoXi).
Se poi l'impatto ecologico è positivo o negativo non gliene puo fregar di meno.

In questo senso per me non è il seguire una ideologia sciocca come quella (guidata dal falso perbenismo) del mondo occidentale.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Su questo non sono daccordo. Le emissioni cinesi non aumentano a causa delle BEV.
Quello che la Cina evidenzia è che una diffusione più ampia delle BEV non è sinonimo di abbattimento delle emissioni di CO2.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Tipo la fanno in Turchia...
600 a Tichy ed Audi ha gia annunciato altri licenziamenti e chiusure...

E poi i "gretini" sarebbero gli altri? Si festeggia la fine dell'automotive euopeo, sandero la fanno in Marocco me è melio della Model Y che invece fanno a Berlino O NO? Ma i "gretini" sarebbero gli altri.

Io spero che siete solo ignoranti e non vi rendete conto di quello che sta succedendo. Altrimenti sarebbe ben più grave la cosa.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

alle generazioni future

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Pardon, mea culpa che per sbaglio stavo contando anche altre cose ed ho sbagliato di una Romania in più, ma diciamo che si parla di un bel terzo dell'Unione Europea al momento ed i numeri sui veicoli dei paesi costruttori erano corretti e sulla popolazione io avrò sbagliato di un 12%in più ma tu hai sbagliato di un 20% in meno.

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti è stata chiusa l'inutile fabbrica di Audi EV a Bruxelles. Un risparmio netto. Ed è aumentata la produzione di diesel Audi con il nuovo modello diesel Q5 e Q2, per esempio. Anche in Italia è ritornata la Fiat Tipo Diesel, mentre hanno perso ogni speranza di vendere Fiat 600 e. Magari se sono intelligenti producono a Mirafiori Fiat 600 diesel e GPL.
Ma se sono GRETINI come a Bruxelles per definizione non sono intelligenti.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Considerando che quelli che chiudono e/o delocalizzano sono produttori occidentali si vede che la fuffa nowatt, essendo fuffa non serve a niente.

Ma continuate a produrne, almeno fate qualcosa.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

60+38,5+19,5+9+10,7+5,6+7
Fa 150,8 non 170.

Ma si vede che le calcolatrici dei nowatt hanno altri algoritmi.

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Italia 60,5 milioni, Polonia 38,5 m, Romania 19,5 m, Austria 9 m, repubblica Ceka, 10,7 m, Slovacchia 5,6 m, Bulgaria 7 milioni.
circa 150 milioni di persone sul totale di 445 milioni, circa il 35% del totale.
almeno tu dimostrassi di sapere contare ogni tanto.

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è molta differenza fra i nazisti ed i naziwatt. Impongono scelte sciagurate dall'alto indottrinando il popolo con falso allarmismo ecologico, e se il mercato non è d'accordo fanno leggi Naziwatt

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

No è la maggioranza dei paesi produttori di veicoli nella unione europea.

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora? La transizione energetica è una strohnzata inventata da un gruppo di corrotti ecologisti marxistoidi e non ha né basi scientifiche né tecnologiche, figuriamoci economiche e sociali. Basta con le menzogne.

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Poniamo il caso che invece il ministro Urso invece ottenga quanto richiesto da 5 paesi degli 8 maggiori produttori di auto della UE, a questo punto tu chiedo scusa a Urso su X dicendo che fai ridere e che sei un ridicolo GRETINO ideologizzato?
Perché non ti rendi conto che i paesi di cui ridi sfornano quasi 4 milioni di auto e se contiamo i veicoli commerciali siamo a 5?

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai capito con quali incapaci abbiamo a che fare.

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Proprio vero. Ogni EV immessa nel mercato cinese aumenta l'inquinamento da centrali a carbone che sono costruite per compensare la maggiore richiesta di elettricità. Un cortocircuito che fra poco causerà una crisi sistemica

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa ma tu continui a confondere i problemi dell'industria tedesca che hanno scommesso su un mercato di una dittatura militare comunista con i problemi della industria europea.
vi sono industrie europee floride che fanno fior di vendite e profitti semplicemente capendo i gusti del mercato europeo. Renault Dacia non vendono in Cina ma vendono sempre di più in Europa. Il loro approccio alle EV è stato prudente e gli investimenti cali rati alle richieste del mercato non ai sogni dei gonzi di sinistra a Bruxelles.
il problema di VW non lo ha BMW. Lo ha parzialmente Mercedes solo perché il mercato europeo ha scoperto che merdeces tenta di vendere con prezzi tedeschi tombini con componenti penosi cinesi e nessuno le vuole.

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, considerando che tutti i produttori di EV del mondo sono in fallimento palese, con eccezione di Tesla, vuol dire che vivi nel mondo dei GRETINI. Probabilmente drogarsi con le batterie cinesi da a molti alla testa e vedono film assurdi.

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Paesi europei che producono molti milioni di auto considerando che nel 2023 in Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania sono stati prodotti 300mila+1,4 milione+1,1 milioni+510mila nel 2022 più l'Italia con circa 540mila sono un totale di quasi 3,8 milioni di auto prodotte, ovvero quasi pari alla Germania stessa e molto più di Spagna e Francia.
Senza contare che pure Sholtz ormai ha detto chiaramente che della transizione ecologica a danno dell'industria tedesca non gliene importa più nulla.
chiediamoci in sostanza, ma a chi porta vantaggi questa inutile transizione ecologica in Europa? A nessuno

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Era il Big. Da quando ha investito in EV ha solo raddoppiato il debito e perso quote di mercato. E se vende, vende le ICE

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono 4 gatti gli europei che comprano EV. Su prenditi una dose e calmati. Capiamo che sei un disagiato climatico ma ormai ci sei venuto a noia con le tue menzogne

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Io spero che la nuova commissione vari un'IRA europea con 7000€ di sgravi fiscali per chi produce in EU. Esattamente come in USA.

Questa sarebbe l'acceleratore che serve per fare si che riusciamo ad attrarre produzione in EU.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Per non parlare di ciò che viene emesso per produrre due tonnellate di SUV pieno di batterie.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il paese perde competitività se invece di usare delle Panda è costretto a usare auto cinesi da 30-40 mila Euro (e 20 centrali elettriche in più per farle muovere).

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

la Cina agisce anche lei su base ideologica, e la loro ideologia è fottere il mondo (em, con Xi, anche le regole che si erano dati fino al suo insediamento)
Xi è un Trump con gli occhi a mandorla: Make China Great Again

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

se fai male un progetto la colpa è tua, se paghi troppo l'elettricità no

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi tutti zitti, testa bassa e nessuno deve proporre niente che vada contro la visione di ursula? Un po' come col baffetto...

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

oh ma nessuno si ricorda dei miliardi buttati per le piattaforme per auto elettriche...

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

dimentichi i miliardi buttati per lo sviluppo di piattaforme per auto elettriche che nessuno vuole

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

potrebbero evitare di buttare miliardi dietro allo sviluppo di modelli che nessuno compra. Si potrebbe fare tutto senza fretta. Tanto la cina ci è già davanti, la stiamo rincorrendo senza senso.

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

In effetti Sanchez governa in minoranza senza l'appoggio dell'opinione pubblica che a Valencia gli hanno tirato legnate addosso. Un vero governo di communistademmerda

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Si peccato che come volume d'affari fanno un filo più di volkswagen (o uguale se consideriamo il gruppo intero).
E se non ci riescono loro a fare macchine interessanti che in media le loro le vendono a 70k figurati chi combatte sulla fascia dei 19k.

Stellantis per ora è contraria perchè loro non dovrebbero pagare nulla, mentre i suoi concorrenti sì.
Ma poi dopo l'audizione che ha fatto al senato, voglio dire, non mi sembra siano proprio convinti della transizione, praticamente hanno detto che sono i governi che li hanno costretti a passare ai BEV, e se non gli danno i sussidi è finita, ahahah, proprio la vedono rosea per il futuro.

Quindi no, non è una nicchia, entro i prossimi 2 anni probabilmente esplicitamente o meno tutti ammetteranno il dramma, probabilmente per vw sarà alla chiusura degli stabilimenti.

E poi questa farsa sarà finita, per fortuna.

z
zlatan regna 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche gli operai tedeschi ridono di gusto

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sbagli.
Innanzitutto se vogliamo correggere quell’immagine la correzione più importante è aggiungere le emissioni dovute al processo di estrazione, raffinazione e trasporto dei carburanti, quindi le emissioni della Golf raggiungono i 21/23 kg per 100 kg.
Io misurando alla Wallbox (quindi includendo anche le dispersioni del caricatore di bordo) ho un consumo medio poco più basso di 17 kWh per 100 km, quindi inferiore a quello dell’immagine.
I 25 kWh per 100 km non hanno nessun senso.

Poi parli di 4 L/100 km che li vedi solo nei sogni.
Anche mantenere una media reale sulla vita dell’auto di 5 L/100 km è estremamente ambizioso

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte che VW è IL BIG dell'automotive europeo produce quasi il doppio di Stellantis e quasi il doppio di BMW e Mercedes sommate.

Quindi se VW non concorda la maggiorparte dell'automotive tedesco è contraria.

E non mi risulta che Stellantis sia contro il ban. Addirittura Stellantis è contraria alla revisione delle quote CO2.

Questo per dare un'dea della dimensione della cosa. La nicchia della nicchia.

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono 4 gatti, tralasciando il fatto che tutti i big dell'automotive tedesco (tranne vw, per ora) hanno detto che ovviamente il ban non ha più senso.
Tempo che va a casa l'attuale governo rosso-verde tedesco, e vedremo.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che dobbiamo considerare TUTTO. Anche eventuali componenti elettronici (è maschile?) provenienza Cina.
Scordatevi gli oled a 950€...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Oramai è tardi, al massimo da sotto la coda lo puoi tirare fuori... Ma il danno è fatto.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

E' il risultato di agire solo su base ideologica.

Inquinare è sbagliato, ma morire di fame (in questo caso in senso figurato ovviamente) è sotto ogni punto di vista peggio.

Purtroppo per molti aspetti è ciò che ha fatto l'UE con a transizione.

La Cina ad esempio sta facendo la transizione non per ideologia, ma per questioni economiche. Spende qualcosa che è incalcolabile per avere un tornaconto maggiore.
Ma emette sempre più CO2 e non ha piani o interessi reali per diminuire il suo impatto.
Ricordiamoci che il loro quasi 50% di BEV si accomapgna al fatto che emettono tonnellate di CO2 pari a quelle di USA, UE e India assieme.
Eppure leggiamo, spesso da invasati o mistificatori, di quanto siano green per il 50% di BEV o i grandi investimenti in rinnovabili...

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Trump quello dei dazi alle aziende europee?
Trump è la piú grande fortuna che potesse capitargli.

Niente come un competitors comune può unire diverse anime.

FORZA DONALD DAJEEEEEE

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà sono 4 gatti quelli che stanno promuovendo questa cosa.

Tutti sommati saranno 120mln di europei. Quindi a meno di un ripensamento tedesco non se ne farà nulla.

È.solo campagna elettorale per galvanizzare i supporters.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

waiting for Trump. UE si dissolverà con i tuoi amichetti Macron e Sholz

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

politica folle di un governo folle e dimissionario
i verdi tedeschi alle prossime elezioni spariranno

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

Italia insieme ad Austria, Bulgaria, Romania, Slovacchia e Polonia
eh si fa già ridere così 😂

L
Lander 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai assolutamente ragione. Il tuo primo commento ha senso, il mio con "anche" è solo a completamento. Infatti VW non sta solo pensando di chiudere gli impianti ma di chiudere proprio alcuni di quelli in Germania.

D
Dark Entries 01 Jan 1970 @ 00:00

Se si facesse un passo indietro sarebbe la morte definitiva per il mercato Europeo, perché tutti gli investimenti sono stati fatti sull'elettrico.
Inoltre i cinesi sono molto più competitivi sull'ibrido, vedesi MG3, MH ZS Hybrid+ e non ci sono dazi su queste vetture

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

in parte, ma se paghi l'energia industriale tra le più care dìeuropa (l'ultima volta era al secondo o terzo posto, non ricordo bene, e noi subito dopo) perché hai chiuso al nucleare ma hai aperto alla lignite (pertanto devono pagare la multa europea per inquinamento emesso) non è il massimo fare industria a quelle condizioni. e noi non siamo messi meglio, almeno loro hanno le infrastrutture

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, ma va anche tenuto conto che in questo caso tutto il mondo è paese: l'industria cinese segue i piani del governo, mentre il principale venditore di elettriche americane tiene al guinzaglio il futuro presidente. Ci manca solo che questi prendano i nostri incentivi alle elettriche.

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Immagino americani e cinesi (e russi?) come si fregano le mani difronte a un'Europa che si sta ammazzando da sola.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Tornare indietro non solo è troppo tardi ma pure dannoso

L
Lander 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, patetico. Non me lo auguro ma mi immagino già i classici capannelli televisivi con la giornalista e la schiera di allevatori, mogi mogi, che "bisogna vietare la carne coltivata perché noi siamo alla fame". E vedrai se non succederà con le coltivazioni idroponiche...
OT, sì, ma diciamo che è fuori tema ma non fuori contesto. Secondo me è tutto frutto della mentalità di chi si adagia in un passato che è già molto più arretrato di quanto si immagina

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

come se fosse Urso a decidere la cassa integrazione. Comunisti patetici

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Finalmente qualche buona notizia. Boycot electric!!!!

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

sta già andando in malora... se diminuiscono ancora oggi senza ban non sarà più conveniente produrre in europa i pochi componenti venduti.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

E le navi che vanno e vengono portando auto elettriche, ricambi e cianfrusaglie dalla Cina non le conti, pensa basterebbe fermare 20 su migliaia per abbattere tutto l'inquinamento di tutte le auto del mondo

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Proprio no, a chiederlo sono quelli che non hanno una industria automobilistica.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo te, se questa proposta venisse accettata, l'industria Auto tedesca ricomincerebbe a vendere a vagonate?
Spiegami come funziona questa cosa.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00
EREV al 2035 e si risolverebbe il 90% del problema.

per le EREV potrebbe non essere una cattiva idea.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

La carne coltivata ci porta inevitabilmente OT, ma quello che è successo è tanto indicativo quanto assurdo.
La carne coltivata fra l'altro è una alternativa alla carne proveniente da allevamenti intensivi con cui si fanno i burger o i lavorati nella grande distribuzione, invece è stata presentata come attacco alla chianina

g
gabrimazzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Le auto emettono 0, come sempre e per vostro comodo, confondete produzione con emissione. Oltretutto è un conto completamente sballato, perchè non tiene conto di come si ricarica l'auto ma si fa una media ponderata, sbagliatissima.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Wow i migliori d'Europa tutti assieme, grande vanto!!11!!

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Le elettriche vanno uno schifo ovunque, in europa, non è che devono aspettare noi senno le potevano eliminare anche domani.
Il problema è che le BEV pure non sono pronte ed è improbabile lo siano per il 2035.
Basterebbe già solo esentare plugin o EREV al 2035 e si risolverebbe il 90% del problema.

g
gabrimazzo 01 Jan 1970 @ 00:00

In Spagna hanno un vero governo, prima o poi anche noi ne avremo uno...io sono fiducioso.

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta permettere plugin o erev anche dopo il 2035 anche senza salvare il termico puro che inquina molto.
Incredibile come quattro capre ideologizzate con profondi problemi mentali abbiano deciso fosse una grande idea mettere il ban senza un minimo di criterio.
Adesso che siamo fermi al 13% di share (a calare) quando già dovremmo essere al 20-25% (in italia siamo al 4% se non erro), iniziano a domandarsi se forse non abbiamo esagerato un tantino.

L
Lander 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza contare che "Made in Italy" vale qualcosa nel settore alimentare. Nasce una nuova applicazione nel settore alimentare e cosa fai? Scegli di rendere illegale investirci in Italia.
Non sappiamo se sarà il futuro o no ma se un imprenditore vuole investire in carne coltivata, non fa del male a nessuno. Se gli allevamenti verranno soppiantati, chi non sia adegua ne pagherà le conseguenze, che gli investitori della carne coltivata siano italiani o meno e, anzi, è più probabile che un allevatore italiano subisca maggiormente se in Italia non si sviluppa il settore della carne coltivata.

L
Lander 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono in perdita anche perché non spadroneggiano più in Cina

L
Lander 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiaro che il mix energetico tiene conto di tutto ma se uno ha fotovoltaico e accumulo i valori di emissioni della sua elettrica non saranno quelli del mix energetico, poi, è giusto, come dici che produzione di pannelli, distribuzione, installazione e tutto il resto generano CO2 ma lo fanno all'inizio, quindi, dovresti anche considerare che più sono vecchi i pannelli, più sono puliti, perché, al netto di emissioni fisse (quelle iniziali) poi un pannello di 10 anni di età ha già generato molta energia rispetto a uno appena connesso, quindi avrà un rapporto kWh/CO2e molto più conveniente. Quindi, cosa fai? lo sconto a chi ha i pannelli vecchi?

In generale, poi, considerare le emissioni indirette non ha senso perché le emissioni del mix energetico cambiano da mese a mese e da anno ad anno e questa cosa la devi considerare sia per il paese in cui l'energia viene usata che per quello dove si estrae il combustibile, sia per dove lo si raffina, sia per come lo si trasporta.

Se una raffineria, poi, fa notare che compra solo energia pulita? cosa fai? Se un distributore fa notare che le sue navi sono più pulite della media? Se un altro dice "io non uso navi ma solo oleodotti"? Continui a creare casi particolari.

Non è fattibile perché è semplicemente troppo complicato farci una norma che preveda il pagamento di una cifra al raggiungimento di un totale di CO2 equivalente per unità di distanza.

Dovresti anche considerare anche dove le auto vengono prodotte. Se poi ti arriva una batteria dalla Cina e ti dicono che quello stabilimento compra solo energia da fissione nucleare?

Correggo la mia precedente affermazione da "perché è più facile sotto tanti punti di vista" a "perché è più facile sotto TANTISSIMI punti di vista".

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

paesi dell'est (ma senza l'ungheria del loro amichetto orban, dove finiranno molti impianti di produzione) e austria: bella compagnia

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Interessa che il nord-est industrialmente vive con l'automotive tedesco

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Altra inutile campagna elettorale che non cambierà si un mm la traiettoria dell'automotrice europeo.

Anzi peggio, se le case europee falliranno sull'elettrico l'unica sarà vendere il termico sottocosto ossia produrlo nei paesi in via di sviluppo, chiudendo la produzione europea.

Cum magno gaudio brumbrumari

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

e per l'estrazione di petrolio e successiva raffinazione in benzina/diesel non lo fai questo calcolo?
facessi così le multe schizzerebbero a mln€ per auto termica

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema della VW è che il maggior mercato al mondo non vuole più le sue auto se non sottocosto

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

sono in perdita causa l'astronomico costo dell'energia

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

benché sia triste discuterne con questo sarcasmo, serve a fingere che la ex Fiat non ce lo abbia infilato sotto la coda dopo decenni di finanziamenti e favori politici

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Io dubito che la situazione sarebbe molto diversa, anche se non ci fosse stato il Ban del 2035, visto da dove vengono i maggiori profitti delle case tedesche

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

il Buonsenso™ del Kapitano di TalpaGamer99☑️ ?

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

quali auto?

F
Francesco Giachini 01 Jan 1970 @ 00:00

gli obiettivi sono irrealistici senza nucleare in assenza di una soluzione sugli accumuli che non è all'orizzonte

F
Francesco Giachini 01 Jan 1970 @ 00:00

non riguarda solo i produttori riguarda anche i consumatori, non tutti hanno un posto auto a casa e quindi si possono permettere di considerare comoda una elettrica. Con le multe stiamo penalizzando i cittadini che hanno case più economiche.

d
domi 🔭 🔬 🗽™ 01 Jan 1970 @ 00:00

Molti lo dicevano(anche senza essere esperti ma per buon senso)che il piano green Europeo sull auto elettrica 2035 era una forzatura che rischiava di deindustrializzare l'UE,che occorreva un approccio graduale,l'ostinazione tedesca e di VW ci hanno portato a sbattere,ora i cinesi ci fanno concorrenza anche sul termico,disastro su disastro l'industria italiana di automobili praticamente non c'è piu,è diventata uno spin-off di piattaforme francesi,oltretutto in crisi di vendite.A questo punto solo i dazi "salveranno" la situazione? per modo di dire le interconnessioni industriali commerciali sono tali che sarebbero più una zappa sui piedi che un vantaggio,e certamente non per i consumatori.

F
Francesco Giachini 01 Jan 1970 @ 00:00

il mix energetico nazionale viene calcolato tenendo conto anche degli autoconsumi e comunque non sono a zero emissioni in quanto la costruzione di quegli impianti fotovoltaici ha determinato delle emissioni.
Sono d'accordo che comunque emette meno CO2, ma meno è diverso da zero. Esempio se vendo un auto che emette 200 e una elettrica ho una media di 100 e magari non pago la multa, se vendo due auto ibride che emettono 110 ho una media di 110 e ci devo pagare una multa, ma in realtà il costruttore che ha venduto due ibride che emettono 110 ha fatto meglio dell'altro che ha venduto un SUV da 200 e una elettrica che pesa 0, ma in realtà fa almeno 50.

L
Lander 01 Jan 1970 @ 00:00

La situazione tedesca è una spada di Damocle per l'Italia. Non capisco il senso di portare avanti una strategia con quei paesi piuttosto che discutere in modo serio con la Germania.
In generale mi spaventa l'atteggiamento "procrastinatore". Le nostre aziende sono già indietro sul settore automotive (o almeno sulla parte che sembra essere il futuro) e penso che sia un errore farle sentire a loro agio nell'arretratezza e il nostro paese, come la Germania, è indietro sulla transizione energetica. L'atteggiamento mi sembra quello di non fare oggi che che avremmo già dovuto fare da tempo, stesso discorso per Austria e Polonia, con una che non ha la morfologia per fare 100% di idroelettrico e l'altra che ha avviato un piano di sviluppo del nucleare ma che per ancora diversi anni resterà il paese più sporco d'Europa nella generazione di elettricità.
Sono d'accordo sull'idea di avere dei piani di sviluppo a lungo termine di livello Europeo (e chi non lo sarebbe) ma non sono sicuro di volere quelli, quanto meno miopi, del ministro Urso.
Per quanto capriccioso e "mediterraneo" (nel senso peggiore del termine), credo che il partner più credibile con cui parlare e fare accordi sia la Francia, sia sull'automotive che, più in generale, sulla transizione energetica.

M
MisterB 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto, è un Ni che diventerà presto un Si

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

È in minoranza, quindi direi di sì 😊

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi proporre qualcosa a cui altri 8 stati hanno aderito scatena la tua indinniazioneh?

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

Se la germania votasse contro ad una proposta simile con tutti i costruttori in perdita sarebbe comico.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Sostanzialmente la pensione allo stesso modo.
Per questo dicevo che, se ci fosse reale volontà, si poteva usare politicamente la migrazione per riaprire il dibattito sul nucleare.

In linea generale io credo che, in particolare noi come Stato italiano, dovremmo rivedere le nostre priorità politiche e tornare pesantemente ad investire sulla scuola, l'università e la ricerca e sviluppo pubblica.

Ricordando soprattutto che la ricerca deve essere libera ed aperta (sto pensando alla carne in vitro adesso) poi si può anche non permettere o regolamentare il prodotto, ma intanto hai brevetti e knowhow. Così in centinaia di altri settori.

Comincio a pensare che vogliamo restare un popolo di ospiti e osti.

Ci gongoliamo sul fatto che siamo impiegati o semmai, per restare in tema blog, programmatori o influencer e quindi modernissimi, ma non ci rendiamo conto che la società italiana sta invecchiando sempre di più e mi riferisco alla mentalità, non al problema nascite

L
Lander 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello che dici ha senso però la maggior parte di chi ha un veicolo elettrico lo ricarica in autonomia, fuori dal mix energetico nazionale, sfruttando fotovoltaico e accumulo, quindi è difficile stimare le emissioni indirette di un veicolo elettrico.
In ogni caso, anche facendo questo ragionamento solo per le elettriche, anche in Germania una elettrica caricata con il mix energetico tedesco emette indirettamente meno CO2 di quanta ne emetta direttamente la sua versione endotermica. Poi ci dovresti aggiungere, però, le emissioni indirette di CO2, perché estrarre il combustibile, raffinarlo, trasportarlo e consegnarlo costa energia.
Penso, quindi, che per le elettriche venga considerato un valore di 0 perché si considerano solo le emissioni dirette, esattamente come viene fatto per le auto con motore ICE, perché è più facile sotto tanti punti di vista.

C
Chris 01 Jan 1970 @ 00:00

Che poi nessun paese opera nelle condizioni migliori, nel senso che se si aspetta di fare tutto passo per passo una cosa alla volta e di' fare la successiva solo quando la precedente è prossima alla perfezione qua per davvero ci mettiamo 40 anni anche solo per il full hybrid. Ma potrei dire lo stesso per qualsiasi settore industriale.
Che poi l'Italia è spesso fanalino di coda ed è innegabile ma in generale in tutta Europa si è alquanto rimasti fieri di scrivere sempre li stessi vecchi compiti e non farne di nuovi per imparare cose nuove. Si vede così la pochezza dell' IT Europeo o le tante aziende comunque vecchie per li standard di diverse realtà cinesi ed americane. Peggio ancora in Italia ove l' 80% di PMI sembra uscito direttamente dagli anni 80 ma in generale il discorso in UE migliora poco (quel tanto che basta per aver almeno meno disoccupazione e non dare 1200€ ad un laureato quando l'affitto sta a 800 ).

per quanto attiene il nucleare io un'idea ancora precisa non l'ho, seguo pure io l'avvocato dell'atomo ma resta che si parla di tempistiche lunghe salvo un paio di casi tra South Korea e Cina. Per aver energia subito bisognerebbe fare grossi investimenti sulle rinnovabili e le nostre università né stimano ancora molte inutilizzate. Per esempio non usiamo l'energia da moto ondoso e soprattutto si parla di enormi quantità di energia per l' eolico off shore. Il problema è che ho l'impressione che l'attuale governo non voglia fare nulla, usa il nucleare come specchietto per le allodole sapendo che molti sono contrari e quindi che possono stare a cianciare per tanto tempo senza fare nulla ed al contempo non vogliono spingere sulle rinnovabili.

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché così magari sperano di poter continuare a produrre le auto benzina poveri illusi

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi dopo aver avuto anni e finanziamenti attraverso incentivi per sviluppare le EV in EU (non con joint venture in Cina) ora chiedono nuovamente soldi e tempo per aggiornare gli impianti magari ricattando con migliaia di licenziamento.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

OT: Oggi è una giornata molto importante, c'è la votazione per la conferma della nuova commissione europea.

Commento personale: Anche se sono contrario alla nomina di Fitto, per una questione del non aver saputo gestire i fondi del pnrr in Italia, spero vivamente che venga confermata questa commissione, abbiamo bisogno di passare ai fatti il prima possibile

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

A cosa interessa l'italia per quelle 4 macchine che produce?

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu stai prendendo in giro chi ti legge.
Considera quanto dura un'auto e analizza l'espansione delle rinnovabili e gli obiettivi di decarbonizzazione nella produzione di energia...

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

I produttori lo sapevano, ma hanno puntato tutto sul guadagno nel breve periodo, ora pagano il conto.

Poi la possibilità di evitare le multe c'è, aumentando le vendite dell'elettriche con prezzi più bassi, non concordo con altri della community, sulla strategia di diminuire la produzione delle termiche, perché per me finisce che non vendono né una né l'altra è quindi si beccano la multa in faccia lo stesso

F
Francesco Giachini 01 Jan 1970 @ 00:00

sono le attuali multe che sono punitive e non sono tecnologicamente neutrali.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Facciamo parte dell'europa, non possiamo fare i nostri comodi

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed è colpa solo italiana.
Questo è il grande fraintendimento.
Non possono aspettare sempre noi che chiediamo di non segnarci altri compiti perché dobbiamo finire ancora i vecchi.

Al posto di approfittare anche a livello politico, per riaprire la questione nucleare in Italia e trattarla come un urgenza, cavalcando l'onda elettrica, vogliamo far saltare il banco.
Indicando l'Europa come la maestra cattiva.

Siamo italiani

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Le multe hanno come obbiettivo, l'abbassamento di Co2 dei costruttori.

Tu vuoi punire i costruttori, per il mix energetico del paese, dove loro non hanno nessuna influenza sulle decisioni

F
Francesco Giachini 01 Jan 1970 @ 00:00

mi sta benissimo considerare tutte le emissioni nel ciclo di vita, comprese quelle per produrre e trasportare carburante

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora consideriamo anche la CO2 delle cisterne che portano il petrolio in Europa?

F
Francesco Giachini 01 Jan 1970 @ 00:00

si sta facendo al contrario, prima bisogna fare le centrali nucleari, poi tra uno o due decenni si potrò pensare a questo

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Togli in ogni caso lo smog cittadino anche se l'elettricità la produci bruciando petrolio in ambiente controllato.
poi se eviti il petrolio in ambiente controllato e vai di nucleare o rinnovabile crei anche indipendenza energetica.

Non dovremmo preoccuparci del passaggio all'elettrico, ma come renderlo più rapido e meno gravoso sul cittadino.

F
Francesco Giachini 01 Jan 1970 @ 00:00

cosa c'entra questo con il mio ragionamento, io ho semplicemente detto che se devono pesare le emissioni media del venduto di un costruttore è scorretto contare come zero una elettrica. Se uno vuole fare un calcolo per l'ambiente deve fare una stima delle emissioni sull'intero ciclo di vita del veicolo.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché in Germania comprano più auto tedesche, e le tedesche non hanno le full hybrid.

Tradotto: Una golf rispecchia maggiormente la realtà tedesca, rispetto a una full hybrid giapponese

F
Francesco Giachini 01 Jan 1970 @ 00:00

anche lo facesse le emissioni inizierebbero a calare tra una decina d'anni

F
Francesco Giachini 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché considerare una GOLF che fa consuma 7 litri per 100 km e non una più efficiente Full Hybrid che permette consumi REALI di 4 /4.5 litri per 100 km, per le elettriche i consumi che hai postato sono irreali, appena la temperatura scende sotto i 10 gradi è tanto se fanno riescono a fare 100 km con 25 kWh.

F
Francesco Giachini 01 Jan 1970 @ 00:00

non mi pare che nel 2025 in Germania entreranno in esercizio delle centrali nucleari

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Si spera che con il prossimo governo, la Germania riapra le centrali nucleari...

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00
Come sappiamo, il ministro Urso ha preparato un documento che sarà presentato a breve al Consiglio Ue Competitività a Bruxelles a cui ha collaborato la Repubblica Ceca. A quanto pare, alla proposta italiana hanno aderito anche Austria, Bulgaria, Romania, Slovacchia e Polonia.

Fa già ridere così, dopo questa pretendo che il nostro ministro Urso, si dimetta, ci ha r1d1colizzato anche troppo, e con la questione di Stellantis non ha portato a fatti concreti, ma solo a una cassa integrazione dopo l'altra

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire ogni giorno l'Italia trova nuovi amici con cui mantenere i motoroni endotermici in vita, già c'è stato uno sforzo nell'Euro 7 per mantenere valori quasi uguali all'Euro 6. Presto solo Ursula rimarrà ambientalista all'Europarlamento, tutti i suoi amichetti che rovinano i quadri saranno incarcerati! Le fabbriche devono tornare a produrre motori diesel o benzina, ma almeno con 4 cilindri, che i frullini 3 cilindri fanno rammollire i giovani!

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti rispondo cosi:

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B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Con la differenza che, riprendendo il tuo discorso, se nel 2025 la Germania abbassasse la CO2 prodotta per kWh, tutte le BEV diventerebbero di colpo meno impattanti, senza dover aspettare al ricambio generazionale delle vetture.

F
Francesco Giachini 01 Jan 1970 @ 00:00

Per le elettriche le emissioni vanno calcolate considerando anche la generazione media del paese dove circolano, anche nelle Francia con il nucleare, produrre 1 kWh di energia non è ad emissione zero, quindi non può esistere un auto ad emissione zero di CO2, ad esempio nell'ultimo anno abbiamo 396 gCO2/kWh per la Germania e 52,3 gCO2/kWh per la Francia. Quindi un'auto elettrica ricaricata in Germania che consuma 20 kWh per 100 km, emette 80 grammi di CO2 al km, un valore prossimo a quello di molte auto ibride mentre al momento nel calcolo delle multe quell'elettrica viene contata zero, è una follia ideologica.