Cerca

CATL, la nuova batteria agli ioni di sodio non soffre il freddo. Funziona a -40 gradi

Saranno presentate nel 2025 con la produzione in massa prevista nel 2027

CATL, la nuova batteria agli ioni di sodio non soffre il freddo. Funziona a -40 gradi
Vai ai commenti
Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 19 nov 2024

La Cina è indubbiamente il Paese leader per le batterie per le auto elettriche con aziende del calibro di CATL che dominano il mercato. Realtà che stanno oggi spingendo molto sulla ricerca e sviluppo per realizzare prodotti nuovi in grado di offrire prestazioni sempre migliori. CATL, in particolare, sta lavorando a 360 gradi, sviluppando soluzioni che vanno oltre le classiche batteria NMC (nichel-manganese-cobalto) e LFP (litio-ferro-fosfato).

L'azienda cinese, infatti, nel 2021 aveva presentato la sua batteria agli ioni di sodio di prima generazione, sottolineando che era riuscita a superare tutta una serie di problematiche che ne ostacolavano il suo utilizzo. Adesso, pare che l'azienda cinese sia riuscita a far fare a questi accumulatori un nuovo salto avanti in termini di prestazioni. Stando infatti a quanto riporta la stampa cinese, al World Young Scientists Summit, Wu Kai, Chief Scientist di CATL, ha annunciato che nel 2025 sarà lanciata la seconda generazione delle batterie agli ioni di sodio della sua azienda.

FUNZIONANO BENE ALLE BASSE TEMPERATURE

Ovviamente ci sarà modo di saperne di più. Intanto, Wu Kai ha anticipato un dettaglio molto interessante e cioè che questi nuovi accumulatori saranno in grado di funzionare anche temperature estremamente basse e in questo caso di parla della possibilità di poter essere scaricate normalmente anche a meno 40 gradi. Questo significa che sulla carta un veicolo elettrico dotato di queste batterie soffrirebbe le basse temperature meno di un'auto con batterie NMC o LFP. In sostanza, la perdita di autonomia con il freddo sarebbe inferiore a quella delle vetture dotate delle batterie tradizionali. Come detto, saranno presentate in Cina nel 2025 con l'intento di mandarle in produzione nel 2027.

La densità energetica ufficiale della nuova batteria agli ioni di sodio non è stata comunicata; tuttavia, è noto che CATL mira a superare i 200 Wh/kg. Quella di prima generazione, invece, proponevano una densità energetica pari a 160 Wh/kg.

La tecnologia agli ioni di sodio offre alcuni vantaggi. Queste batterie, oltre a poter funzionare correttamente anche a basse temperature, sono anche più sicure. Inoltre, almeno sulla carta dovrebbero essere più economiche. Tuttavia, presentano alcuni limiti come una bassa densità energetica. Proprio per questo, ad oggi, sono adatte a modelli come piccole city car e scooter elettrici.

Al momento, Chery e JAC hanno lanciato auto che utilizzano tali batterie, e Aida e Yadea le hanno utilizzate negli scooter elettrici. CATL non è l'unica a lavorare su tale tecnologia. Anche BYD è impegnato nello sviluppo di questi accumulatori. Non rimane, quindi, che attendere la presentazione ufficiale per scoprire maggiori caratteristiche tecniche.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Leggo di cicli dai 100 ai 1000. Alla fine 1000 andrebbero anche bene, meno di 1000 anche no

B
BerlusconiFica 01 Jan 1970 @ 00:00

Dopo l'unità d'Italia non hanno più il sole e il mare di una volta...

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

Come non c'è?
Ma se ci hanno appena messo Gratteri che è il migliore.

B
BerlusconiFica 01 Jan 1970 @ 00:00

A Napoli non funziona niente perché lo Stato non c’è, lo sanno tutti.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

☃️☃️☃️

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Usando le auto a batterie entreremo in un nuovo periodo glaciale, per questo si stanno preparando.

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, 1000 cicli di carica-scarica completa, se ipotizzi 300km per ogni ciclo, sono 300.000km, nemmeno male.
Certo su utilitarie, con batterie magari da 40kwh e 200km di autonomia reale, mille cicli sono "solo" 200.000km, mentre su modelli da con batterie da 100kwh, mille cicli potrebbe voler dire mezzo milione di chilometri...

A
Andrea G 01 Jan 1970 @ 00:00

Haha è ormai quasi stagione
, grande Actarus 😍🤗

C
CtrlAltN 01 Jan 1970 @ 00:00

Meco-ioni

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non c'era il surriscaldamento globale ?

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

E Chery annuncia che ieri sono stati consegnati i materiali per la prima linea di produzione a livello GWh (1 per iniziare, ma a regime si arriverà presto a 5) di batterie allo stato solido... Quelle che non dovevano arrivare mai, un'altra volta i cinesi sono i primi, altro che copiare.

m
maxiss 01 Jan 1970 @ 00:00

Chery fa partire le stato solido nel 2027,in tre anni i costi dovrebbero essere scesi

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Le nuove dovrebbero durare di piú.

Il vantaggio delle ioni di Sodio è che trovi il Sodio ovunque

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Li hanno loro perchè loro ci studiano invece di investire mld di € in sussidi dannosi alias alle fossili.

E comunque si potrebbe raggiungere un accordo: girare un bel po' di mod di € dalle fossili alle FER e portare la produzione di LFP e Nabattery in EU.

A quel punto anche i produttori cinesi potrebbero accedere ai sussidi

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto i brevetti sulle Na-ion ce li hanno le cinesi, per cui i poteri forti sempre gli stessi sono

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Le batterie al sodio soffrono anche di un degrado precoce. Stanno sotto i 1000 cicli di carica, almeno era così per la vecchia generazione. Non so la nuova

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Teoricamente. Ma le LFP sono le principali responsabili dei ritardi delle Na-battery.

Per noi europei sarebbero una manna visto che il Sodio si trova ovunque ma visto che il noncielodicono!?!? Va di moda continueremo ad ingrassare i produttori di idrocarburi.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Teoricamente le Na-ion a regime dovrebbero costare meno delle LFP

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma è un caso.

Queste ti garantiscono fino a -40, in pratica se le isoli le puoi usare pure al polo nord.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Le ultime arrivano sui 200Wh/kg anche loro.

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Che poi qualche giorno fa in Islanda c’erano più di 20 gradi.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Finalmente buone notizie.

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanto sono le LFP?

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non sono completamente a secco.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho mai parlato di risparmio. La comodità è caricare a casa. Soprattutto su vetture che hanno velocità di ricarica non estremamente elevate.
Sul fatto che la seconda auto sia la prima BEV possiamo pure concordare, quindi allora si potrebbe non cambiare la prima auto per lo stesso motivo già indicato: come nelle addizioni cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia ;-)

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo sia il "piano" il punto relativo, la percezione della velocità è soggettiva (già a livello personale sia in confronto ad una strada più o meno ampia).
Poi pure gli pneumatici possono fare una notevole differenza in questo aspetto.
Ma esisteranno ricerche sulla rumorosità delle BEV percepita dai pedoni e a che punto diventa paragonabile a quella di una ICE?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Se li raggiungono si le AEGIS di Geely sono a 192 WhXKg.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti ho detto "se raggiungono".

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non concordo che la conversione seconda auto sia subordinata ad avere già un'altra elettrica anzi prima cambi la seconda auto e poi sostituirai la prima usata per lunghi viaggi o occupata con famiglia al completo.
Sul discorso wallbox, chiaro che ti permette il massimo del risparmio, ma anche dalle colonnine il prezzo del pieno credo vada al pari della benzina.

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

Io invece (specie sulle Tesla) noto proprio quanto poco rumore facciano.
Se vanno piano senti solo le ruote rotolare quando ti sono già dietro la schiena.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è stata dichiarata la densità di queste batterie.

Per ora LFP costano 4 lire, non so se le Nabattery riescono ad essere più economiche.
Temono il freddo, per cui o le climatizzi o nel nord della Germania perdono un bel po' di prestazioni.

Queste a -40° puoi usarle pure in Islanda.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma se raggiungono i 200Wh/kg vanno bene anche per le auto, sono valori alti anche per le attuali LFP.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Queste batterie sono perfette per gli accumuli statici in paesi freddi, accoppiate a parchi eolici dei mari del nord basta che li metti in un container e avanti

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma guarda io abito fuori città, sabato scorso facevo passeggiata con bimbo e cani e una Model Y è passata ad una velocità di ca. 50/60 orari e mi ha un po' sorpreso quanto rumore generasse. Se non l'avessi guardata credo l'avrei tranquillamente potuta scambiare per una vettura con motore termico che trotterellava.

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti quelle 2 volte che mi stavano per stendere ero appena sceso dall'auto nel parcheggio e le Tesla andavano piano perchè ne stavano cercando uno :)

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

15k € e 200Km (WLTP) di autonomia sono forse il livello minimo per sperare di passare da un 4% ad un 40% in Italia e un 60% in UE.
Ma non sono certo siano sufficienti come numeri. Certo ad oggi ci sarebbe da farci la firma.
200Km rendono ancora difficile uno spostamento A/R agli estremi di una città, soprattutto se si usa autostrada, con vetture che non ricaricano a 5C.

D
Diego Falcinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

ovviamente, ma quello è una "forzatura" dovuta al fatto che le aziende per vendere devono stare sotto un certo "valore" di emissioni. E per fare cio sono "costrette" a mettere un mild o hybrid per stare nel euro 6 e euro 7 domani.. quindi non esistendo praticamente più macchine "solo termiche", aumentano le hybrid/mild

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto che collegare la presa a casa porti via meno tempo che fare il pieno al distributore.
L'accelerazione.
Lo spazio interno.
La silenziosità intesa come comfort. All'esterno il rotolamento degli pneumatici e i fruscii la rendono silenziosa soprattutto a velocità molto basse.
I costi più bassi di gestione e, da verificare nel tempo, una affidabilità mediamente superiore.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho preso un abbaglio, ho dato per scontato fosse allo stato solido

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

emh è liquido

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me molti di noi non funzionano nemmeno a +25 ^^
Vedi a Napoli ultimamente.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto è che non funzioniamo noi a -40 ^^

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi rubate tutte le battute facili!

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

In teoria si, ma se pensi a livello di prodotto nessuno ti comprerebbe una citycar costosa. Non è un'auto da flexare, serve per andare da punto A a punto B. Se garantisci quei 200km effettivi (in uso cittadino) ad un prezzo democratico (sui 15 mila) va più che bene...

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

Quali intendi per aspetti positivi?
Io vedo solo una maggior accelerazione che può essere utile.
Non fanno rumore e io ho già rischiato di rimanere steso da più di una Tesla.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Come ho detto sotto, per fare numeri importanti a mio modo di vedere non serve nè una citycar con buona autonomia ma dal costo esagerato, nè una citycar dal costo abbordabile ma con autonomia decisamente bassa.
Che poi la seconda strada sia comunque preferibile a fronte di vincoli tecnici su cui si sta lavorando, sono daccordo.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedo che hai capito!

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Alcuni scenari di utilizzo saranno forzatamente differenti, negarlo è da sciocchi.
Va detto che vi sono anche aspetti positivi nella mobilità elettrica. E non parlo di quelli ecologici perchè al singolo dell'ambiente puo pure importare, ma credo che mediamente gli importi di più della sua brevissima esistenza su questo pianeta.

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora meglio non chiederlo al nuovo segretario alla sanità americano :P

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero ma chi ora ha una Panda che ci metti qualche litro di benzina e sei a posto e se non basta ce ne metti altri con una tanica per dirne una (come fa mio padre) non credo che si troverà mai bene con queste elettriche.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

ovvio! xD

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende a chi lo chiedi ;-)

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ad oggi non è più così per molti segmenti. Auto da ca.600Km di autonomia WLTP sono già paragonabili lato autonomia a vetture tradizionali.

Sono sulle medie piccole e piccolissime auto i problemi più tangibili e che si spera vengano superati in tempi rapidi.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, ma chi ha la seconda auto elettrica, in una ottica di transizione, si presume abbia già la prima elettrica.
E per ricaricarla a casa o ha 2 stalli con 2 wallbox, o puo sfruttare una autonomia migliore per ricaricarle a turno e non trovarsi mai o quasi in difficoltà stto questo aspetto.
Quindi trovo che le percentuali da te indicate siano un po' troppo ottimistiche per convincere davvero le persone e quindi "fare numeri".

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

Molto probabile.
Inizialmente di solito è così.
Al litio le fanno da sempre.

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

IMHO il problema è che la gente non acquista in base alle necessità.
Lo scenario 120km di autonomia effettiva coprirebbe almeno 80% delle seconde auto famiglia e 20% unica auto (pensionati che non viaggiano più).

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono pratico neppure io. Ma sono sicuro che possiamo dirci certi che il sale costi meno del litio.
Quello che non so è il costo del processo per utilizzare l'uno o l'altro quanto possa differire ed incidere sul prodotto finale.

Magari oggi il risparmio è minimo o nullo principalmente a causa delle economie di scala già valide per batterie LFP o NMC contro i "prototipi" al sodio.

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

Io lo trovo abbastanza normale.

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

I vaccini del covid di che materiale erano fatti?

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si può forzare a tutti una modalità di auto che sia limitante in alcuni aspetti (tipo la distanza percorsa).
Non potrà mai sostituire totalmente quelle odierne.
Strano che non ci arrivino da soli.

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono pratico ma secondo me il sale costa qualcosa in meno del litio.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

dipende. Quante city car da ricconi conosci, a parte la Cygnet? Le city car e gli scooter elettrici devono costare poco, è LA loro caratteristica fondamentale, anche più delle dimensioni.

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma dopo quelli pesano troppo...

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Parlo di inizio, ciò che sta succedendo oggi con le full hybrid che crescono molto di più delle altre alimentazioni

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa che crea scenari di utilizzo abbastanza inquadrati/definiti e non credo vada a favorire una diffusione di massa.
In soldoni: se uscisse una citycar (seg. A) a 15k € ma con 120Km di autonomia (WLTP) venderebbe qualcosa e sarebbe già un miglioramento del panorama odierno. Ma a mio modo di vedere non con numeri da cambiare lo scenario che conosciamo poichè andrebbe bene a un "ristretto" numero di utenti.

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

Da qui al 2035 ne avete di tempo per fare gli esperimenti.
Speriamo solo che molti allocchi se le comprino così da testarle.

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo indichi citycar/scooter perché fai pochi km al giorno quindi la capacità della batteria può essere bassa

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Dici sia per quello che lavorano per aumentarne l'autonomia?
XD

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente quello che ho pensato mentre leggevo.
Oltretutto mi vien da pensare che oltre ad occupare più spazio, a parità di capacità, siano più pesanti andando quindi a peggiorare (magari solo leggermente) l'autonomia.
Ricordiamoci che per leggere finalmente numeri molto importanti relativi al passaggio da termico ad elettrico servono macchine seg. A e B con prezzi relativamente bassi e autonomie relativamente decenti.
Se manca uno di quei parametri restiamo ancorati alle percentuali che bene o male stiamo leggendo costanti da un paio d'anni (in riferimento al mercato europeo).

Chissà, se costassero realente poco forse sarebbero, soprattutto all'inizio, più sensate per sistemi di accumulo che per trazione. Poi magari la ricerca le farà avere capacità migliori rendendole una validissima scelta anche per le BEV.

D
Diego Falcinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo spero... Ma in soli 5 anni la vedo dura, un "stravolgimento" lato batterie.. si miglioreranno .. forse nel 30, inizieranno a venir fuori le prima batterie a stato solido ( ma saranno per pochi e costose ancora)..

Purtroppo c'è che rema in un verso chi in senso contrario, quindi a meno di investimenti sulla ricerca e materiali assurdi (tipo come su i vaccini al tempo del covid).. oppure secondo il modestissimo parere, ci vorranno un po di piu di 5-10 anni

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elettrolita è solido

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

"Tuttavia, presentano alcuni limiti come una bassa densità energetica. Proprio per questo, ad oggi, sono adatte a modelli come piccole city car e scooter elettrici"

Che ha poco senso, dato che serve più spazio a logica sono meglio i suvvoni enormi

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

c'è anche in queste.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Con le Lfp e le Nmc, c'è una parte liquida che con il freddo rallenta la reazione chimica

Edit: Mi sono confuso 😅

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

L'innovazione continua, e per il 2030 non avrà più senso acquistare una termica tradizionale, se non per una preferenza da boomer del brum brum.

Tra l'altro ora inizia il periodo, in cui Actarus inizierà a postare news di presunte elettriche che rimangono bloccate per il freddo, quando in realtà sono termiche

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Che funzionino ok, il punto è come. Già oggi con le LFP appena si arriva attorno agli zero gradi hai la frenata rigenerativa quasi a zero se non si è provveduto a preclimatizzare...

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

ne hanno ancora tanta di strada da fare...