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L'Autostrada del Sole festeggia 60 anni. Aspi presenta il nuovo logo

Ancora oggi questa infrastruttura è strategica per la viabilità e il sistema economico italiano

L'Autostrada del Sole festeggia 60 anni. Aspi presenta il nuovo logo
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 5 ott 2024

Il 4 ottobre del 1964 veniva inaugurata l'Autostrada del Sole, un'arteria viaria molto importante che di fatto permise di "unire" il Nord Italia con il Sud del nostro Paese, accorciando in maniera importante i tempi di percorrenza e rendendo più facile anche il trasporto delle merci. Ancora oggi, l'A1, con i suoi oltre 800 km è un asse portante dell'infrastruttura autostradale italiana.

I NUMERI DELL’A1

L'importanza dell'A1 è dimostrata dai numeri che Autostrade per l'Italia (Aspi) ha voluto condividere nell'occasione dei 60 anni di questa infrastruttura. Il traffico in sessant’anni è cresciuto del 460%. Inoltre, nel corso del tempo il tracciato dell'A1 è stato potenziato. Solo negli ultimi venti anni sono stati realizzati 195 km di ampliamenti, rappresentati in particolar modo dalla Variante di Valico e dal nuovo tratto con la galleria Santa Lucia.

Inoltre, Aspi sta portando avanti nuovi lavori di ampliamento per ulteriori 60 km, che "attualmente interessano principalmente il territorio toscano: nel tratto tra Barberino e Calenzano, dove procedono i lavori di riqualificazione del tracciato originario, che restituiranno 4 corsie di marcia in direzione Bologna, e nel tratto tra Firenze sud e Incisa, dove è in corso lo scavo della nuova galleria di San Donato".

Sull'Autostrada del Sole, solo nel 2023 ha viaggiato circa il 46% del traffico merci dell’intera rete in gestione ad Aspi. In totale la somma di investimenti e manutenzioni dal 2020 solo per l’A1 è pari a circa 2,3 miliardi di euro. Nel corso del tempo, l'A1 è stata dotata anche di tutte le ultime tecnologie a disposizione per migliorare la sicurezza e la qualità dei viaggi. Pensiamo, per esempio, ai 100 km di "smart road" grazie alla collaborazione con il Gruppo Volkswagen.

L'A1 fu un progetto voluto fortemente dal Governo italiano di quel periodo come strumento per rilanciare l'economia del Paese. Ci vollero 8 anni per realizzarla.

NUOVO LOGO DI ASPI

Autostrade per l'Italia ha approfittato di questa ricorrenza per presentare la sua nuova "brand identity". L'azienda racconta che nel nuovo logo si possono leggere la complessità della rete gestita dal Gruppo, la sua connessione con i territori e con il futuro che è pronto ad accoglie una infrastruttura digitalizzata e sostenibile. L’Amministratore delegato del Gruppo Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi, ha commentato:

La storia dell’Autostrada del Sole ci insegna che per compiere una simile impresa è necessario costruire capacità industriale con coraggio e lungimiranza, guardando al futuro della nuova mobilità e delle generazioni di domani. Nel 2024 ricorrono i cento anni della A8, la prima autostrada del mondo, e il sessantesimo della più grande opera mai costruita in Italia, l’A1. Ma per Autostrade per l’Italia questo è anche l’anno dei record: dai volumi di traffico, arrivati a 5 miliardi di chilometri percorsi, agli investimenti sulla rete nazionale pari a 2 miliardi di euro messi a terra in dodici mesi. Continuiamo a lavorare con determinazione ogni giorno per rigenerare la rete autostradale, ispirandoci ai grandi del passato che costruirono questa infrastruttura strategica che, ancora oggi, è l’asse portante del sistema socioeconomico nazionale.

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Commenti Regolamento
E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

In Sardegna potevano elleggere pure il baffino, tornato dall'oltretomba, ma avrebbero comunque bocciato le rinnovabili.

M
Massimo Potere 01 Jan 1970 @ 00:00

palesemente non ci sei mai stato per dire una cosa così

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Il grosso degli interventi è stato fatto oltre il Lazio. La variante di valico e la nuova variante del Mugello sono state opere imponenti. C'è una tra le più grandi gallerie di Europa.

La parte tra Roma e Firenze è notoriamente tra le meno complesse, e la fu anche all'epoca. Non a caso è stata sede della prima DD. Tutt'oggi la direttissima segue ancora il percorso originale con pochissime variazioni di tracciato degne di note

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Punti di vista, anche la to-sv dovrebbe essere finita da decenni...eppure...

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche in treno se è per quello.
O in moto.
Non c'entra niente l'auto.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...è prova del fatto che l'A1 attuale è molto diversa dalla originale..."

Guarda, sono stato "cliente gold" per 15 anni della Società Autostrade e avroʻ fatto l'A1 nel tratto Roma-Firenze qualche centinaio di volte . Letteralmente .

Tra Fiano Romano e Firenze Sud , a parte il tratto portato a 3 corsie tra Fiano ed Orte ( che è il motivo per cui hanno allargato quei 2 tunnel , per il resto , dal 2000 in avanti , 2 corsie erano e 2 corsie rimangono , a parte quelle 2 salite verso Firenze dove si allargano a 3 corsie per i camion .

Voglio dire che non mi pare su quel tratto ci sia stato qualcosa di lontanamente paragonabile alla variante di valico . Certo , nessuno dice che l'asfalto sia ancora quello degli anni '60 , peroʻ , insomma, siamo di fronte ad una sorta di ristrutturazione sullo stesso percorso , non ad una nuova costruzione in un nuovo sito . Che va benissimo , intendiamoci , per come scorre il traffico in quel tratto .

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah okok non ci stavo proprio pensando.
Quando hai un unica galleria dove passano tutte le corsie è difficile ampliarla perché significa chiudere l'autostrada per mesi se non anni.

In ogni caso è prova del fatto che l'A1 attuale è molto diversa dalla originale. E mettere mano ad una strada mentre in questa continuano a passare auto è ancora più complesso(Salerno-Reggio Calabria dovete)

A
Acquariocapri 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah così come è combinata e finita ? 😂

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"Ampliamento gallerie Nazzano e Montedomini
Primo caso al mondo di ampliamento di una galleria stradale senza interruzione del traffico."

Visto che parlavi di tunnel ed evoluzioni della A1 nel Lazio ....

Questa ritengo sia stata una bella opera .

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti riferisci al viadotto? Non ho capito

c
camillo777 01 Jan 1970 @ 00:00

60 anni senza manutenzione: un record!

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...Peró a volte la complessità dell'opera conta. Fare un tunnel di grosso diametro ha una complessità enormemente superiore..."

Hai detto Nazzano ? 😁

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono assolutamente d'accordo.
La burocrazia fa tantissimo e molti dei problemi li hai descritt distintamente.

Peró a volte la complessità dell'opera conta. Fare un tunnel di grosso diametro ha una complessità enormemente superiore. Se hai una talpa bene, se non puoi male.

nel terzo valico di giovi si scava l'amianto con i martelli pneumatici. Ci vuole tempo, le norme sulla sicurezza impongono costi e tempi aggiuntivi importanti. Anni fa sarebbe stato un tunnel molto più corto, più piccolo e su un percorso più tortuoso. Sarebbe stato picconato l'amianto senza troppi problemi da persone spesso anche consapevoli che quella roba gli faceva male.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho ancora le carte da gioco di Berlusconi in cui lui difendeva l'alta velocità. Oggi se dicessi a qualcuno che una grossa fetta della politica era contraria all'alta velocità in Italia, penserebbero a qualche mini-partitino insignificante.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

".... le linee dipinte. Più tante altre cose..."

A questo punto, a citare i catarifrangenti sui guardrail , basta un attimo ... 😁.

"....non ci sono dati del numero di vittime della realizzazione della A1, perché non sono stati raccolti accuratamente...."

Vero. Indubbiamente oggi ( in generale, anche se poi occasionalmente gli incidenti sul lavoro accadono ) la cultura della sicurezza sul lavoro ha fatto passi da gigante. Se questo fosse alla base di un incremento dei tempi di realizzazione non mi lamenterei di certo .

"....Quindi è vero che i mezzi sono migliori ma anche la complessità dei progetti è enormemente maggiore..."

Da disegnatore CAD per l'industria che, occasionalmente, legge e si informa su cosa succede nelle grandi opere in UK e Italia , ho l'impressione che non sia "il progetto" inteso come "parte operativa" a dilungare i tempi, proprio perchè le tecnologie si sono evolute molto di più delle complessità tecniche dei progetti ( e comunque , difficilmente un progetto infrastrutturale che non ha soluzioni tecniche in fase di gara arriva poi alla realizzazione ).

Quello che dilunga ( e dilania ) tempi (e costi ) di queste grandi opere sono , ad esempio , tutta la parte legale , con ricorsi su ricorsi da chiunque ne abbia titolo ( dalle aziende che dovrebbero costruire fino alle associazioni di ogni tipo) , la parte degli espropri ( che se fatto in aree un minimo abitate diventa un bagno di sangue ) per finire con la giungla dei sub-sub-sub-sub-sub-sub appalti ( in cui ogni "sub" corrisponde ad una fetta di guadagno da corrispondere a chi non fa sostanzialmente nulla se non "procacciare" , "mettere in contatto" , "fare networking" ).

Per capire quanto questi aspetti "accessori" siano , spesso , di "intralcio" in questi progetti , basta vedere in quanto poco tempo il ponte Morandi di Genova è stato rimpiazzato da un'infrastruttura moderna e a costi relativamente economici.

C
Christian 01 Jan 1970 @ 00:00

La Salerno Reggio Calabria è finita da un pezzo

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Fibra ottica ed energia elettrica .

Anche per l'energia elettrica ci sono già , ma non bastano mai .

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

L'aumento della complessità delle opere è stata esponenziale.
Inoltre quando è stata creata l'A1 l'Italia era in forte crescita e e la spesa pubblica era contenuta. Tutta l'opera fu pagata con soldi statali e le finanze crescevano di tassi % superiori al 2. Inoltre c'era un generale sviluppo del settore edile e le norme burocratiche avevano molta meno attenzione alla salute e sicurezza dei lavoratori, a page oneste, ai sistemi anti frode, anti corruzione e anti mafia.
I tracciato erano sempre progettati Er la massima semplicità realizzativa.

Un aumento di diametro di una galleria significa un aumento di costi di tipo esponenziale, non lineare. È tutto enormemente più difficile.

Le opere di oggi hanno sistemi di copertura dei costi molto più complessi. Una % è messa dai privati, una % da regione una dallo stato ma non ci sono tutti i soldi. Per cui lo stato mette il 70% e promette di trovare il 30% restante entro i tempi ma non ci sono già le coperture. Poi c'è una quota che si mette a finanza di progetto e a prestiti. I ritardi comportano un aumento dei costi di realizzazione perché le banche fanno pagare caro ogni euro non ridato in tempo e i tassi si incrementano ed anche le more.

Il ponte di Messina ci è costato x per il progetto e 2.5x per il blocco sotto al governo monti come interessi e moratorie(+spese giudiziarie).

Negli anni 60-80 non c'era neanche la possibilità che un autostrada venisse fermata e poi fatta ripartire perché lo stato non aveva più i soldi preventivati

d
danieleg1 01 Jan 1970 @ 00:00

Dorsali di cosa? Se intendi di fibra ottica ci sono già.

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Rimane di fatto che gli attuali strumenti dovrebbero ridurre significativamente i tempi di progetto, ridurre al minimo gli errori di preventivo e parzialmente anche di posa e invece spesso è l'opposto, mille imprevisti, preventivi triplicati e tempi raddoppiati.....

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo sia molto minore l'impatto ambientale ed il costo se si sfruttano infrastrutture che , comunque, verrebbero realizzate lo stesso.

Se si realizza una terza o quarta corsia o una nuova bretella di collegamento o un nuovo tunnel, il costo di lasciare spazio per dei cavidotti , credo sia la parte minore di tutto il processo che da va dal progetto di massima al collaudo finale, passando dall'esproprio dei terreni .

Senza contare che così facendo , l'infrastruttura sarebbe pronta anche per sviluppi non cosi futuristici , come ricarica wireless e comunicazione V2V .

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho scritto da nessuna parte "sinistra". Il fatto che il giornale fosse "l'unità" è dovuto all'argomento in questione, cioè l'autostrada del sole. Se trovi altri giornali che hanno fatto lo stesso circa l'autostrada puoi linkarmeli tranquillamente. Purtroppo essendo under 30 difficilmente posso dire di ricordarmeli, io posto quello che trovo.

Se vogliamo parlare di politici attuali comunque oggi quelli che più hanno ereditato questa indole sono i tuoi cari 5 stelle, così ti accontento e parliamo di quelli che tu hai più volte detto di simpatizzare (a meno che non è cambiata la cosa nel frattempo o sto ricordando male).

Ma anche qui ribadisco che, guarda in Sardegna, la regione è governata dalla sinistra, ma l'opposizione alle rinnovabili è trasversale. Quindi RIPETO che il problema non è della sinistra, ma in generale di nimby e luddisti vari

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà che non è la prima volta che commento con Willie ma io non l'ho inteso così.
a me sbraca un accanimento contro nimby e no-cos

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Èuna versione parziale. L'A1 di allora non è l'A1 che immaginiamo oggi.
la Brebemi è stata fatta in 5 anni per esempio.

del tratto a nord del Lazio l'autostrada è completamente diversa da quella originale, nel tratto laziale ha subito molti ritocchi, allargamenti in sede, installazione di recinzioni, installazioni di guard rail, illuminazione, rifacimento del fondo, delle gallerie. Separazione delle corsie, creazione delle corsie di emergenza e le linee dipinte. Più tante altre cose.

le autostrade odierne prevedono che tutto questo sia già realizzato da progetto. Quindi è vero che i mezzi sono migliori ma anche la complessità dei progetti è enormemente maggiore

non ci sono dati del numero di vittime della realizzazione della A1, perché non sono stati raccolti accuratamente.

D
Doggo (background) 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre meglio della cronaca nera che ha fracassato i meloni

A
Acquariocapri 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche la Salerno Reggio Calabria festeggia 60 anni di lavori in corso

𝔍
𝔍𝔬𝔫 𝔎𝔫𝔬𝔴𝔰 01 Jan 1970 @ 00:00

probabilmente vogliono dire che le curve e le intersezioni rappresentano la complessità della rete autostradale e contemporaneamente dovrebbe proiettare le autostrade italiane verso un futuro che rispetti l’ambiente e che abbracci le nuove tecnologie (riferendosi sempre allo stile del logo)

D
Dante Lanzinetti (*_^) 01 Jan 1970 @ 00:00

Oggi avrebbero gli Intel quindi sarebbe pure peggio.

m
max 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco il nuovo logo…😎

D
Dante Lanzinetti (*_^) 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo si che è un logo!

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

La parte più buffa è che avevano macchinari e strumenti (tipo computer) meno efficaci ecc....

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

La Democrazia Cristiana (che controllava Rai 1) non apparì particolarmente favorevole al nucleare. Anzi sembrava che cercasse una scusa per spegnere tutto. I fornitori delle centrali italiane erano gli USA.
Già anni prima, quando avvenne un incidente grave a una centrale statunitense, la DC aveva sospeso tutti i progetti nucleari.

Dopo Chernobyl il PCI era posizionato per mantenere il nucleare. Forse era un tentativo di minimizzare i problemi dell'URSS, forse volevano solo fare l'opposto di quel che faceva la DC.
Ma poi rapidamente cambiarono posizione perché ormai il TG1 aveva svelato a tutta la popolazione la grande pericolosità del nucleare.

I socialisti dopo Chernobyl furono vigorosamente contrari al nucleare
Spot numero 4.
https://www.youtube.com/watch?v=C3EPp16Y8es

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Rapporto debito/PIL fino a inizio anni '80 = 60% circa.
Poi dal 1981-'82 aumentato sia in Italia che negli USA e in altri paesi per ben altri motivi (a fine anni '80 si era stabilizzato all'85%-90%).

(E comunque anche nel 1982 ci si lamentava di quel 60%, da De Benedetti allo stesso Berlinguer...)

B
Basualda Grigia 01 Jan 1970 @ 00:00

DC + PSDI = tanto welfare, infrastrutture, progresso;

ops, hai dimenticato di scrivere "debito"!

B
Basualda Grigia 01 Jan 1970 @ 00:00

vabbe' tipico parolame necessario all'agenzia cui hanno commissionato il logo per giustificarne il costo.

B
Basualda Grigia 01 Jan 1970 @ 00:00

eh, sai, credo per i costi e l'impatto ambientale.

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

6 anni... e buona parte completata anche in meno.

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, no.

Si faceva riferimento all'universo di "sinistra" (è così che lo intenderebbe quel commento chiunque).

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai fatto dei voi pindarici tutti tuoi, io non ho parlato di destra o sinistra. Il mio era un riferimento a nimby e luddisti (tipo i no tav)

R
Roberto 01 Jan 1970 @ 00:00

Non che abbia visto molto del mondo ma un viaggio in auto dalle alpi al profondo sud, regala panorami davvero fantastici.

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

8 anni per fare l'A1... oggi... minimo 50 anni

B
BigO 01 Jan 1970 @ 00:00

È una supercazzola,mancava solo che scrivessero come fosse Antani

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Foto non creative (cioè senza "spiccato valore artistico" come da articolo della legge sul diritto d'autore del 1941) scattate più di 20 anni fa ===> caricamento su Wikimedia Commons per direttissima!

Eh eh, nuovo materiale per noi wikipediani/wikimediani. ;D

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Guardi che al Ministero dei Lavori Pubblici ci stava quasi sempre un ministro di sinistra (PSI o PSDI), eh.

Il PCI era piuttosto un partito di stampo repubblicano, cioè orientato all'austerità (un po' come il PRI stesso, con il quale condivideva il terzo canale televisivo durante gli anni di "lottizzazione" del 1975-1992).

Quindi, semmai, è il caro Draghi, Calenda & co. (il nuovo "centro", seguiti dal PD, molto affine) che oggi si opporrebbero a tali infrastrutture.

Noi socialdemocratici siamo sempre stati a favore sia delle infrastrutture che del nucleare e molto altro (ben più della DC, che sotto la guida di De Gasperi - 1945-1953 - non voleva fare un sacco di cose, tanto che si fecero solo da dopo le sue dimissioni).

Per riassumere gli anni '80:

DC + PSDI = tanto welfare, infrastrutture, progresso;

PCI + PRI + PSI = austerity, tagli ai servizi pubblici e al welfare e un certo liberismo, il tutto orientato all'"efficienza" e al non fare debiti.

(Sono disponibili su YouTube le varie interviste del 1982-'83 ai leader politici di allora a far capire meglio la cosa)

WillieSimoneM_90® 🐲🎮

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Il logo in questione è tipico di questi anni mosci e rammolliti.

Negli anni '80 si fece tutto molto meglio.

W
Watta 01 Jan 1970 @ 00:00

Vecchia bella Italia 🇮🇹

s
sailand 01 Jan 1970 @ 00:00

Notiziona straordinaria! Puzza ma proprio tanto di propaganda.

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tap passa tra l'altro a pochi km da casa mia. La verità è che non c'era da "mangiare" per le persone giuste. Capisci a me. La gente va a farsi il bagno oggi come ieri a San Foca, non è successa alcuna catastrofe

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Yes sit

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Un classico.
Hanno fatto il tap sembrava dovesero smembrare la puglia.
Hanno fatto l'av e tutti contro, ora nessuno ne farebbe mai a meno

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Bitta inside

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma meraviglia…sembra un pene monopalla

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanti soldi hanno mangiato in 60 anni….

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi chiedo come mai non si colga l'opportunità , ogni volta che si rinnova uno di questi tratti autostradali ( o quando addirittura si costruiscono percorsi completamente diversi come con la Variante di Valico ) che collegano Nord e Sud , di costruire anche le infrastrutture per le famose "dorsali" .

R
Rompiballe 01 Jan 1970 @ 00:00
L'azienda racconta che nel nuovo logo si possono leggere la complessità della rete gestita dal Gruppo, la sua connessione con i territori e con il futuro che è pronto ad accoglie una infrastruttura digitalizzata e sostenibile.

Che cavolo si sono bevuti?

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Ricordiamo il pensiero di quelli lungimiranti. Ieri come oggi sempre contro il progresso

https://uploads.disquscdn.c...

n
n3rv0x 01 Jan 1970 @ 00:00

Verissimo fatto poi in autunno è uno spettacolo

H
Harry 01 Jan 1970 @ 00:00

per il logo mi aspettavo una ciofeca e invece devo dire che hanno lavorato (loro o l'agenzia marketing esterna) benissimo, veramente bello e pensato.

C
CANAL+ 01 Jan 1970 @ 00:00

il tratto appenninico è bellissimo dal punto di vista paesaggistico