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Ricarica dai lampioni? Ecco BeamSpot che produce energia rinnovabile

Sostituire i lampioni con un prodotto che combini illuminazione, produzione di energia e ricarica per auto elettriche. Questo è BeamSpot

Ricarica dai lampioni? Ecco BeamSpot che produce energia rinnovabile
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 12 set 2024

Nelle grandi città, disporre di un garage con punto di ricarica privato è molto difficile. Per questo, gli utenti elettrici devono rifornire di energia presso le colonnine pubbliche. Ne servono sempre di più ma secondo qualcuno vanno ad occupare spazio e si integrano male nell'ambiente urbano. Nel corso del tempo abbiamo visto diverse soluzioni. Pensiamo, per esempio, alle colonnine City Plug di A2A che sono piccole e di facile installazione.

Un'ulteriore soluzione arriva da Beam Global, un'azienda che ha presentato BeamSpot che va a sostituire i lampioni stradali esistenti con un prodotto che offre illuminazione, la produzione di energia rinnovabile tramite pannelli solari/turbina eolica, un sistema di accumulo e ovviamente un punto di ricarica per le auto elettriche.

Questo particolare prodotto è pensato, per esempio, per le aree residenziali, dove i possessori di un'auto elettrica possono lasciarla in carica anche per diverso tempo poco distante da casa.

PRODUZIONE DIRETTA DI ENERGIA

Il concetto di sfruttare i lampioni stradali come punto di ricarica non è certamente nuovo. L'infrastruttura di ricarica tradizionale può essere costosa e complessa da installare e può richiedere modifiche significative agli spazi pubblici esistenti. Beam Global spiega che BeamSpot riduce al minimo la necessità di lavori. Inoltre, aspetto innovativo, produce direttamente in loco parte dell'energia necessaria per l'illuminazione e la ricarica che viene poi immagazzinata nella batteria.

L'utilizzo di fondamenta e circuiti di illuminazione stradale esistenti per alimentare le stazioni di ricarica per veicoli elettrici è un approccio innovativo per espandere l'infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici, ma i lampioni stradali in genere hanno solo energia sufficiente per alimentare le lampadine, molto meno di quella necessaria per fornire ricariche significative ai veicoli elettrici.

 

Grazie ai pannelli solari/turbina eolica, BeamSpot è in grado quindi di poter disporre di maggiore energia da utilizzare. Soluzione utile da poter sfruttare anche in caso di blackout per garantire la continuità di funzionamento.

L'azienda sottolinea che nel mondo si stima che siano presenti 304 milioni di lampioni, e si prevede che questo numero crescerà fino a 352 milioni entro il 2025. Dunque, potenzialmente una soluzione come BeamSpot potrebbe trovare facilmente una rapida diffusione.

Stando alla scheda tecnica, BeamSpot dispone di un pannello solare da 1 kW e una turbina eolica sempre da 1 kW. La batteria di accumulo presenta una capacità di 15 kWh. Il punto di ricarica è in grado di erogare una potenza massima di 5,76 kW. BeamSpot è alto poco più di 12 metri o 9 metri senza turbina solare sulla sommità. Non conosciamo i prezzi ma il prodotto sarà disponibile anche per il mercato europeo.

Crediamo che la nostra linea di prodotti BeamSpot risolverà problemi reali sia in America che in Europa: ampliare l'accesso alla ricarica dove le persone ne hanno più bisogno, sul marciapiede in strada e nei parcheggi.

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Commenti Regolamento
Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me al sud Italia di notte li smontano e li rubano…

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti lamenti proprio di quel che porta benefici a tutti.
Il bonus sui rubinetti va bene?
Regalare soldi a chi acquista una caldaia a gas ti sembra normale? Caldaie che continua a usare un combustibile fossile, con emissioni di CO2, problemi geopolitici e costi esorbitanti per il riscaldamento?
Fortunatamente una normativa Europeo farà presto eliminare incentivi sulle caldaie.

Chi installa un impianto fotovoltaico riduce le emissioni di CO2, riduce enormemente le sue bollette, riduce i consumi di gas nazionali e quindi le problematiche importazioni.
Ricorda che il prezzo dell'energia elettrica è dettato dal gas.

Se non hai un impianto fotovoltaico a casa significa che non sei capace di fare una valutazione economica - finanziaria.

Il fotovoltaico non è un costo, ma esattamente l'opposto, è un'enorme opportunità per ridurre i costi.
Il 2024 è l'ultimo anno con detrazione fiscale al 50%, da gennaio si ridurrà solo al 36% (non solo per il fotovoltaico, ma in generale tutte le ristrutturazioni edilizie).
Se hai un minimo di intelligenza dovresti installare un impianto fotovoltaico ora.

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi lamento perché da persona onesta sono quello che paga questa truf fa, per altro più volte (non solo il piz zo sulle bollette, ma anche molte delle tasse e il fatto che ci sia la retorica contro il nucleare), altrimenti a me andrebbe benissimo pagare 20 euro di bolletta elettrica, grazie al nucleare, con tutto elettrico e non avrei alcun problema con il FV che la gente si pagherebbe da solo. Ovviamente quei pochi che hanno una baita

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma almeno hai impianto fotovoltaico a casa?
O guardi gli altri investire e far soldi mentre te stai solo a lamentarti?

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

vandalizzati in 3, 2, 1...

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

e poi dicono che le pale eoliche deturpano il paesaggio???? Ma per favore, sti cosi orrendi no?

r
reallyfly 01 Jan 1970 @ 00:00

vedo già gli zingari di notte a rubare pezzi

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Da notare che in Italia le colonnine di ricarica possono far parte di una comunità energetica rinnovabile.
Quindi possono sfruttare l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici a casa dei membri della comunità, sui tetti delle aziende o anche turbine eoliche

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente qual è questa stupenda località?

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

L'impatto estetico le rende penso inutilizzabili. Figurati qui da me si lamentano per le fioriere sui lampioni esistenti.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Questi nei lungomare, diventano una fila di wallbox, anche solo a 3,7KW va bene.

Brezza marina + sole, in Italia 3000 Km di coste...

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma io non penso che sia realmente interessante. L'unica parte che può avere una certa attrattiva è il fatto che i lampioni facciano anche da punto di ricarica, ma non credo che alla fine sia realmente conveniente come approccio.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

La critica è supportata dal fatto che spesso le aziende se ne escono fuori con prodotti piuttosto idi0ti. Ma è una cosa che accade ovunque, semplicemente ora sono concentrati sul green.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

La turbina mi sembra inutile, mentre il pannello con batteria sarebbe anche interessante, ma ritengo che il costo di un simile prodotto lo renda inutile.

Alla fine, con tutta probabilità, conviene centralizzare sia produzione che accumulo.

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, ma certe iniziative una volta entravano nella categoria delle
"tru ffe", poi è anche vero che in maniera minore sono sempre esistite (famosi sono i "corsi riconosciuti" che non valevano nulla) dato che fanno occupazione e PIL, ma adesso si esagera.
Siamo a livelli che il famoso mattone al posto del videoregistratore a 10 mila lire, te lo mostrano senza pacco

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sei accorto solo ora che le aziende non fanno beneficenza, ma lo fanno per guadagnare ?

M
Mr Pink 01 Jan 1970 @ 00:00

ma, scusate, se produce PARZIALMENTE in loco parte dell'energia necessaria, come può disporre (paragrafo successivo) di maggior energia da utilizzare?

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non portasse soldi non se lo ca**erebbe nessuno

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai il green è come un bancomat che sputa soldi con qualsiasi balo rdo che si butta sopra per prenderne il più possibile, ed ecco nascere queste idee che manco nei cartoni animati da due soldi..

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Soluzione molto interessante, da noi c'è la sogniamo...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è gente che sta aspettando i lampioni normali nella propria via da millenni