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INEOS, rinviato il fuoristrada elettrico. Dubbi sul mercato delle BEV e sulla politica

Doveva arriva nel 2027 ma il fuoristrada elettrico è stato rinviato. A pesare le incertezze del mercato delle auto elettriche quelle del mondo politico

INEOS, rinviato il fuoristrada elettrico. Dubbi sul mercato delle BEV e sulla politica
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 5 lug 2024

INEOS Automotive avrebbe deciso di rinviare i piani per il suo fuoristrada elettrico. Alla fine di febbraio, l'azienda aveva svelato il prototipo del nuovo INEOS Fusilier che sarebbe dovuto arrivare sul mercato tra il 2026 e il 2027. Non erano stati condivisi particolari dettagli tecnici di questo modello tranne che si puntava ad offrire un'autonomia di circa 400 km. Inoltre, l'intenzione era quella di proporre anche una versione con range extender. In ogni caso, l'azienda aveva promesso che avrebbe condiviso maggiori informazioni entro la fine del 2024.

Adesso, però, stando a quanto riporta Automotive News Europe, INEOS ha deciso di frenare questo progetto e di rinviare il lancio sul mercato del fuoristrada elettrico.

TANTI DUBBI

I motivi di questa decisione? Da quello che è stato raccontato, sarebbero molteplici. Innanzitutto, a pesare su questa scelta c'è l'incertezza del mercato delle elettriche che non sta crescendo come preventivato. Inoltre, hanno pesato le incertezze politiche del Regno Unito e dell'Unione Europea in merito ai piani per la riduzione delle emissioni inquinanti del settore dei trasporti che potrebbero cambiare a seguito dei risultati delle recenti elezioni. Come sappiamo, l'UE potrebbe decidere di rivedere i piani per lo stop alle endotermiche nel 2035.

Stiamo ritardando il lancio dell'Ineos Fusilier per due motivi: la riluttanza dei consumatori ad adottare i veicoli elettrici e l'incertezza del settore in merito a tariffe, tempistiche e tassazione. È necessaria una chiarezza a lungo termine da parte dei politici per raggiungere gli obiettivi di emissioni zero.

Del resto, più volte i vertici dell'azienda avevano espresso i loro dubbi per la strategia europea. Di recente, Lynn Calder, CEO di INEOS Automotive, aveva affermato di non credere che i piani per vendere auto nuove in Europa esclusivamente elettriche entro il 2035 avranno successo. Il numero uno di INEOS Automotive ha sottolineato che si dovrebbe parlare di strategia "multi-propulsore", senza che siano i Governi a decidere quale tecnologia si debba adottare.

Un portavoce di Magna che lavorerà allo sviluppo del fuoristrada elettrico ha confermato al quotidiano austriaco Kronen Zeitung, che aveva riportato per primo la notizia, la decisione di INEOS di rinviare la costruzione del Fusilier.

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Commenti Regolamento
A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Un vero peccato che non la facciano più, tanta gente la sognava per andare al parco

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai sognando..
e pure tanto

L
Loris Lorenzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi ha frenato le auto elettriche per prima è la UE, che ha consentito la produzione delle auto elettriche endotermiche fino al 2035.
Ovvio che produrre auto elettriche in serie con un volume ridotto porta avere costi più alti e quindi anche prezzi più alti di vendita.
Comunque non mi risulta che nessuno stia frenando sullo stop alle endotermiche, solo voci da bar. Perchè tutti, qualcuno un pò in ritardo, vedi Stellantis, hanno capito finalmente che il futuro giusto e ottimale (visto che l'idrogeno è improponibile e non ci sono passi in avanti) è quello dell'elettrico, ma parliamo appunto di futuro prossimo che già vediamo addirittura nella realtà. Certo il tutto favorito dagli incentivi statali, ma non appena sarà abbandonata la produzione delle auto endotermiche, ci metteranno poco a livellare i prezzi di vendita delle auto elettriche a quelle endotermiche (che a dire il vero sono già alti di loro). I costi del motore elettrico e soprattutto della batterie elettriche stanno mano a mano riducendosi fortemente, la stessa tecnologia delle batterie elettriche oltrettutto è in continua evoluzione e si sono già fatti grossi passi in avanti, e se ne faranno sicuramente ancora.
Nel giro di 3-4 anni il numero delle auto elettriche vendute sarà molto probabilmente pari a quello delle auto endotermiche e ibride.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti la versione BEV dell'Ineos è/era evidentemente una versione estorta dalle normative ad un marchio ed un prodotto che nascono sotto tutt'altra impostazione .

Già il fatto che il concetto di base parta da una vecchia fuoristrada quando il produttore originale ha scelto una strada completamente nuova ( in una sorta di riedizione del duello Ferrari-Lamborghini e della "frizione da trattore") , spiega secondo me la propensione che hanno verso le nuove tendenze ecologiche .

Che poi , questi fanno pochino di loro: il progetto è in gran parte Magna , poi mi pare un gran fiorire di fornitori che fanno il resto ...

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...Beh lato Regno Unito non ci sono più incertezze, hanno vinto i lubisti che intendono ripristinare il ban delle auto endotermiche al 2030, e quindi annullare il rinvio al 2035..."

È abbastanza significativo che questo rinvio serviva per allinearsi con l'Europa .

Ma questo, comunque, potrà decidere le sorti del mercato inglese . Ma non quelle globali , che dipendono da altri , USA e Cina per primi . E , in fin dei conti, da cosa decidono i clienti .

g
giovanni 01 Jan 1970 @ 00:00

Cominciano a frenare un pò tutti sullo stip alle endotermiche, tranne i cinesi.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Un altra smentita, non è tardata ad arrivare

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

che bella che è... Ne facessero una versione più piccola...

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Parliamo di in azienda che lavora nel petrolchimico, le auto sono un business secondario.
Insomma un’azienda assolutamente neutrale, non è mica di parte eh

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00
Le incertezze politiche del Regno Unito e dell'Unione Europea in merito ai piani per la riduzione delle emissioni inquinanti del settore dei trasporti che potrebbero cambiare a seguito dei risultati delle recenti elezioni. Come sappiamo, l'UE potrebbe decidere di rivedere i piani per lo stop alle endotermiche nel 2035.

Beh lato Regno Unito non ci sono più incertezze, hanno vinto i lubisti che intendono ripristinare il ban delle auto endotermiche al 2030, e quindi annullare il rinvio al 2035.
Suzuki su ciò non ha alcun dubbio infatti, entro i primi mesi del 2025 la divisione UK della Suzuki sospenderà le vendite della piccola Ignis, della wagon ibrida Swace e della Suv Jimny.

Come vanno le vendite in UK?

A Giugno la quota Bev ha raggiunto il 19% (senza incentivi)

https://uploads.disquscdn.c...
Per l'Europa il prossimo appuntamento importante è questa domenica, per il secondo turno dell'elezioni Francesi, dove il primo turno l'ha vinto le pen, ma non è detto che riuscirà ad ottenere la maggioranza assoluta.
Che poi c'è da dire che le pen è contro la normativa del 2035, e non contro l'auto elettrica.
In francia le auto elettriche sono la seconda alimentazione preferita dai privati.