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Motus-E, UNRAE ed Anfia: bisogna rivedere gli incentivi per le elettriche

Per sostenere la crescita del mercato delle elettriche si chiede al Governo una revisione degli incentivi

Motus-E, UNRAE ed Anfia: bisogna rivedere gli incentivi per le elettriche
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 4 mag 2023

Il mese di aprile 2023 è stato positivo per il mercato auto italiano con una crescita del 29,2%. Sono cresciute anche le vendite delle auto elettriche (3.996 immatricolazioni), con un incremento in termini di volume del 29,9% rispetto ad aprile 2022. Il market share, però, rimane di appena il 3,1% proprio come un anno fa. I numeri, del resto, sono molto lontani da quelli di altri Paesi europei.

Per questo, diverse associazioni tra cui Motus-E, UNRAE ed Anfia chiedono che il Governo intervenga rapidamente per modificare la struttura degli incentivi per supportare la crescita del mercato delle auto elettriche.

NUOVI INCENTIVI

Motus-E racconta che guardando i dati del primo trimestre 2023 si può notare che l’Italia è molto indietro rispetto a Paesi europei come Francia, Germania e Regno Unito, dove la quota di mercato delle auto elettriche si attesta rispettivamente al 15,4%, al 14,2% e al 15,4%. Per questo, il segretario generale di Motus-E, Francesco Naso, chiede al Governo un’adeguata revisione delle politiche incentivanti e fiscali, per i privati e per le flotte.

Con un’adeguata revisione delle politiche incentivanti e fiscali, per i privati e per le flotte, il mercato italiano delle auto elettriche potrebbe crescere in modo davvero notevole, tornando a recuperare terreno rispetto ai maggiori Paesi europei, con cui siamo già abbondantemente in grado di competere dal punto di vista delle infrastrutture di ricarica. Le risorse ci sono, dobbiamo impiegarle nel modo più efficace possibile.

Non troppo distante la posizione di UNRAE, il cui presidente Michele Crisci ha evidenziato che gli attuali incentivi per le elettriche non stanno funzionando e che quindi sia necessario rivederli.

C’è da augurarsi che si lavori fattivamente, in modo coordinato con tutti i soggetti coinvolti e con una strategia pragmatica, per raggiungere l’obiettivo delle zero emissioni al 2035. In quest'ottica continuiamo a sollecitare da tempo, siamo arrivati a maggio, e i dati dimostrano che gli incentivi all’acquisto di autovetture a basse emissioni non stanno funzionando: in aprile infatti la CO2 media è cresciuta del 2,9%. E’ urgente una loro riformulazione, con innalzamento dei tetti di prezzo e l’inclusione di tutte le persone giuridiche con bonus a importo pieno. Aspettiamo quindi una convocazione del Tavolo Automotive, di cui non si hanno più notizie, per lavorare di comune accordo verso obiettivi condivisi.

Pure Anfia, commentando i risultati del mercato auto di aprile, sollecita una revisione della struttura degli attuali incentivi.

Chiediamo di accelerare la rimodulazione degli incentivi attualmente in vigore per l’acquisto di vetture a bassissime e zero emissioni e di provvedere alla riallocazione degli oltre 250 milioni di euro avanzati dall’ecobonus 2022 per l’incentivazione delle fasce 0-20, per supportare la ripresa e la crescita del mercato delle auto elettriche (BEV), anche aumentandone l’incentivo unitario, e 61-135 g/km di CO2.

Alle posizioni di Motus-E, UNRAE ed Anfia si affianca anche quella di Federauto. Adolfo De Stefani Cosentino, Presidente di Federauto, spiega che anche ad aprile 2023 c'è stato uno stallo nell'utilizzo delle risorse dell'Ecobonus destinate a favorire gli acquisti di vetture a zero o bassissime emissioni. Per evitare che questi fondi non vengano utilizzati e per spingere sulla diffusione dei veicoli green, per De Stefani Cosentino va ridefinito il sistema dei contributi statali, migliorando l’impiego delle risorse correnti e di quelle avanzate nel 2022, nonché promuovendo una politica fiscale maggiormente premiante per i veicoli ambientalmente sostenibili.

Siamo ancora in un contesto macroeconomico in cui i prezzi dell’elettrico, oltre all’inflazione già elevata, sono più alti delle corrispondenti motorizzazioni a combustione interna, quindi, è fondamentale l’intervento pubblico per recuperare questo gap e stimolare gli acquisti di veicoli elettrici e a basso impatto ambientale da parte di tutte le fasce di clientela e, in particolare, del comparto delle flotte che risulta determinante per allargare la conoscenza e la fiducia verso la mobilità elettrificata.

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Commenti Regolamento
T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Apprezzo ogni giorno di più Tanos

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Trovo il tuo discorso davvero assurdo.

Discorso che si basa sul fatto che tu sei quello che sei (e non sappiamo cosa) perchè tuo padre ti comprò il C64 alle medie.
Significa che chi lo ha avuto alla tua età ha fatto il tuo percorso oppure che chi tuo coetaneo non lo ha avuto è arrivato come livello massimo ad operatore ecologico o addetto al rifornimento? O entrambe le cose?
In realtà ognuno ha le proprie attitudini e certamente un regalo al momento giusto puo farle sviluppare più velocemente, ma sempre quella attitudine farà parte delle caratteristiche di una persona.

Un po' come dire che se tutti da ragazzi 13enni avessimo ricevuto in regalo una chitarra oggi suoneremmo come Eric Clapton...

Tu, come dici, non risponderai più. Ma se il tenore dei tuoi ragionamenti è questo non possiamo che ringraziarti.

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che sono serio! In primis c'è la propensione all'innovazione... o ce l'hai o non ce l'hai! Questo vale in tutti i campi! Se mio padre non mi avesse preso il Commodore64 alle medie, giusto in tempo per la scelta delle superiori, aspettando "il computer che verrà", non sarei quello che sono. Se Elon Musk non avesse creduto nell'auto elettrica quando nessuno lo faceva, non sarebbe diventato presidente di una casa automobilistica, tanto meno di quella che resterà nella storia per aver rivoluzionato il mercato dell'auto. Ovvio non tutti gli acquirenti di Commodore64 sono CIO ma chi ha la propensione ad aspettare che l'innovazione sia di massa (e quindi non sia più innovazione) non lo diventerà mai!
Comunque, visto l'atteggiamento, non sprecherò ulteriore tempo in risposte a questo thread. Se lo volete capire bene altrimenti restate followers e siate felici così. A sto mondo c'è spazio per tutti.
PS1: il "direttore di concessionarie" non credo proprio sia un obiettivo per un innovatore... visto che gli innovatori le auto le vendono online.
PS2: con il nuovo incentivo Lombardia, una Avenger elettrica costa meno della corrispondente a benzina... vedrai che tanti compreranno comunque la benzina, spompata e senza la comodità della elettrica perché... non si sa mai, aspettiamo ricarichi in metà tempo e ci siano il doppio delle colonnine in circolazione! :-D AUGURI!

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Puoi sempre usare la colonnina per ricaricare il cellulare. E se è già carico c'è comunque il powerbank!

Infinite possibilità di risparmio!

XD

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Traspare come una sottile ironia nel tuo commento xD

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei cosi "di parte" che ora arrivi pure a difendere i prezzi folli dell'energia per la ricarica? come commenti quindi gli aumenti di enelxway? visto che tutti se ne lamentano? sopratutto quelli che vanno in elettrico ovviamente.

La tariffe flat sono una fregatura, ti costringono a consumare il plafond ed è una giungla, altro motivo per cui l'auto elettrica troppa strada deve fare per diventare matura

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Innanzitutto impara le unità di misura, consumi i cavalli?
Nessuno ti obbliga ad usare una flat fino alla fine, sono convenienti anche se usate al 70%.

Chi carica quasi sempre a casa ovviamente non è interessato alle flat, ma neppure (più di tanto) ai prezzi delle colonnine, tanto per 1 volta al mese parliamo di €1 di differenza

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non importa.
Sono convenienti e fatti per il bene dei cittadini da delle Onlus.

Smettila di fare il difficile e comprane uno anche se non hai ancora la BEV. Vedrai che risparmi!

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Caxxarola e io presi il C128!

Aspè se quando cade il governo mi presento come indipendente alle nuove elezioni e ci baso la mia campagna elettorale mi faranno Imperatore del Regno d'Italia!

Almeno sul tuo voto posso contare vero?

Poi considerando che parli di togliere l'iva... cosa che mi ricorda chi dichiarava di togliere le accise... e che mi hai dato l'idea per diventare Imperatore...
Credo che dopo l'incoronazione ti potrei nominare amministratore del Regio territorio con delega alle politiche furbe.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non lo era proprio per nulla.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei serio?

"chi ha preso subito il Commodore64 ora è CIO".

Seguendo l'illogica del tuo ragionamento: cosa dovrebbe diventare chi prende subito una elettrica?

Presidente di una casa automobilistica?
Direttore di una catena di concessionari?
Pilota di Formula E?

No, davvero: spiegami.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma è complicato e non facile, potrei avere dei cambiamenti nei chilometri di percorrenza mensile, alla fine con gli abbonamenti paghi in anticipo e ci rientri perfettamente solo se consumi tutto, sarebbe meglio e auspicabile che venissero abbassati i prezzi "pay for use"

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti è sembrato corretto. Ha secondo me ricoperto il ruolo di un addetto dell'ufficio stampa invece di interpretare il ruolo di giornalista.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, pero il tuo commento sembrava accusatorio nei confronti del giornalista, mentre stava in questo caso riportando dichiarazioni.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Se il ruolo di un giornalista diventa quello di riportare le comunicazioni di aziende o enti e finisce lì allora sono totalmente inutili, esiste già questa figura e si chiama ufficio stampa.
Il giornalista ha un altro compito nella mia modesta opinione.

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

40 anni fa c'era chi faceva lo stesso ragionamento con il Commodore64 (primi computer per privati): aspettavano l'anno dopo che costavano la metà e usciva il modello potente il doppio... Sono ancora lì con carta e penna ad aspettare e fare i magüt, chi lo ha preso subito ora è CIO. Solita differenza di approccio tra follower e leader... Essendoci tanti con 1' approccio serve che gli incentivi si concentrino solo su elettrico puro in modo da favorire i leader e i follower che solo aiutati tentano il grande passo verso l'innovazione. Basterebbe togliere l'iva sulle elettriche sotto i 35k, nuove e usate, e già i prezzi sarebbero paragonabili a quelle a combustione..

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Dopo 1 mese che hai una elettrica ti passa l'ansia da ricarica e ti accorgi che è un falso problema... Unica difficoltà di carica pubblica vera è nelle grandi città in centro e A2A sta lanciando una apposita campagna di colonnine piccole e capillari per sopperire. Tempo 1 anno e sparisce anche quello di problema

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse non ti sei accorto che all'Europa non glie ne frega niente dei governi che cambiano in Italia... Ti danno i soldi del pnnr sulla base degli impegni presi e quegli impegni si rispettano a prescindere da chi governa. Ma proprio neanche le basi?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://www.mase.gov.it/sites/default/files/lts_gennaio_2021.pdf&ved=2ahUKEwjapO7Hvdz-AhXQSfEDHfj_DkMQFnoECBYQAQ&usg=AOvVaw1oHonp9t3il1OEN6r8EJoA

Documento sviluppato congiuntamente da:
-Ministero dell'ambiente
-Ministero dello sviluppo economico
-Ministero dei trasporti
-Ministero delle politiche agricole

Pagina 59,ultima tabella, da 40.6 milioni a 24 milioni di auto.
Pubblicato a gennaio 2021, quindi 2 anni e 4 mesi fa.

Complimenti per la bella figura che hai fatto

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, ma uno si fa un po' una idea date le percorrenze e i consumi che ha, oltretutto nessuno vieta di usarne più di uno di diversi gestori, bisogna solo avere l'accortezza di non rinnovare quello che non serve sempre.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

In abbonamento o pay for use? perchè l'abbonamento richiede che finisci quei kw fino all'ultimo ogni mese

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli abbonamenti valgono se riesci a finire sempre i kw a disposizione, altrimenti il prezzo finale al kwh non è quello

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

E sarebbe intelligente questo commento?

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi pare che chi ha scritto ha riportato le posizioni di 3 associazioni nazionali.

È evidente che veicoli a meno di 20k elettrici non se ne vedono da noi, altrimenti sarebbe già boom.
Se vedi i prezzi in Cina però spesso sono molto più bassi che da noi.
Forse serve che i produttori europei aumentino le economie di scala prima di poter abbassare i prezzi da noi.
In Asia già non stanno quasi vendendo elettriche, perché Tesla è cinesi le hanno messe quasi fuori mercato.
Se lo fanno qua da noi, rischiano di fallire

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma certo che anche lo sversamento di petrolio in mare accelera l'annichilimento: non capisco il fine di questa tua domanda, se non quello di fare benaltrismo.

E ripeto, certo che bisogna provarci, ma il modo efficace sarebbe: zero spostamenti, niente carburanti, niente gas, niente batterie, niente elettricità, niente produzione e vendita di massa.

In alternativa: decimazione della popolazione mondiale, così la l'impronta carbonica antropica ridotta verrebbe compensata efficacemente dalla natura.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

In tutta onestà credo che ci si accorga delle colonnine solo nel momento in cui ci si sbatta contro, non si possa parcheggiare nell'unico posto libero (con colonnina), o nel momento in cui ne ha bisogno (e in questo conteggiamo pure il periodo precedente in cui si valuta l'acquisto).

Quindi si ritorna al punto di partenza, il problema della scarsa vendita è la mancanza di scelta di modelli utili e prezzi mediamente molto alti.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

IMHO, la maggior parte della gente l'autostrada non la vedrà mai nella vita.
Resto del parere che sia necessario agire in fretta per chi non ha un box.
Poi, è ovvio che le fast in autostrada servano assolutamente, ma secondo me non sono un fattore che spaventa il pubblico e, soprattutto, le stanno installando veramente a ritmi ottimi, quindi tra pochissimo non saranno un problema.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché la varie petroliere che hanno avuto incidenti, il mare non lo hanno inquinato?
Certo che ogni attività umana porta inquinamento e disordine.
Ma provarci almeno.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Quale scusa?
Io faccio.
Semplicemente sono conscio che, fisicamente parlando, i processi umani portano inevitabilmente all'annichilimento: possiamo solo rallentare o accelerare la corsa verso l'esito finale. 🤷‍♂️

Passare dal carburante alle batterie non è la soluzione (tu fai l'esempio dell'acqua, e a tal proposito ti chiedo: sai quante centinaia di km quadrati di acqua diverrebbero velenosi, se una BEV precipitasse malamente in mare?), POTREBBE piuttosto essere una piccola parte del processo di rallentamento di cui sopra. 🤷‍♂️

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa è solo la scusa di chi non si vuole impegnare a fare niente.
Anni fa laghi e fiumi erano molto più inquinati di oggi, perché? Perché sono anni che finalmente si sta più attenti sulle emissioni delle fabbriche e si installano depuratori.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Mica ho detto che quanto esce dal tubo di scarico sia salutare. 😮
Solo che è poco incisivo sul totale.

L'unica vera soluzione è restare tutti a casa, senza luce né gas, a campare solo coltivando l'orticello fatto sul retro.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Dove sono i miei 2 amichetti nazigreen che mi contestavano ferocemente un mese fa quando ero io a dire queste identiche cose ? Pechè adesso non gli mandate una bella mail a questi di UNRAE dicendo che sono dei rincoxxxxxti ?

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma chi si è chiuso in un box con l'auto termica accesa ora non è qui a raccontarlo, quindi tanto tanto bene non fa.
Che poi ci siano altri inquinanti, come il riscaldamento, non lo metto in dubbio, infatti un rapporto del CNR che prende in esame i dati di quel periodo indica nella decarbonizzazione di tutti i settori l'unica vera soluzione.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Aumentare le accise sui carburanti, dici?
Poco lungimirante: essendo alimentazioni destinate a sparire, sarebbe solo un palliativo nel breve termine.

Più solido nel tempo e facile, invece, applicarle all'elettricità utilizzata per ricaricare le BEV. 🤷‍♂️

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Nope: in molte città, durante i lockdown, è stato pure rilevato un aumento delle polveri sottili. 🤷‍♂️

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta aumentare le accise del 50% dal 2040 in poi... Ed ecco riottenuti i soldi

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Confondi la CO2 con l'inquinamento.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

700 per una gita di un giorno mi sembrano pochi: potresti puntare ai 1000 la prox volta, per la serie "ecologia amica mia"

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, sì: il classico acquirente di SUV, che compra il SUV per svettare sopra tutti gli altri (e per poi fare le curve a 15 km/h, per non soffrire il mal di mare).

Che poi ancora, è poco lungimirante.

Se tutti noialtri andassimo in bus, non avrebbe la strada tutta per sé: il suo SUV sarebbe circondato da bus. 🤷‍♂️

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiunque usa molto l'autostrada forse non è ancora il migliore cliente.
L'auto elettrica dovrà essere per tutti nel 2035, non oggi.
Io parlo invece di chi fa viaggi lunghi sporadicamente, di chi non si accorge nemmeno delle colonnine, se non sbattendoci addosso.

Oggi chi compra un'auto elettrica è meglio che abbia un box, se non ha un box dovrebbe avere colonnine a portata di mano nei luoghi dove si reca abitualmente: non è per tutti, ma molti potrebbero scegliere elettrico se ci fossero più colonnine rapide in autostrada e se nel proprio box non fosse a volte complesso installare una wallbox.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti sono d'accordo.
Era una battuta sul fatto che di norma chi promuove I mezzi pubblici lo fa perché non li usa e non usandoli si lamenta che tutti gli altri (tranne lui) dovrebbero usarli.
Lato politico non c'è differenza. Nessuno usa i mezzi e quindi dire che siano la panacea a tutti i mali è diventato un cliché

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Qua nei paesi di provincia la cosa è inattuabile: già basta un bus in mezzo al paesello per bloccare il traffico per oltre mezz'ora. 🤷‍♂️

Le vendite delle auto dovranno tornare a calare, o la riduzione del parco circolante richiesta (pretesa) dalla UE verrà a mancare, con tutte le sanzioni conseguenti. 🤷‍♂️

La circolazione delle auto ha impatto marginale sull'inquinamento (appunto il Covid, con gli annessi lockdown, lo ha dimostrato), e di conseguenza pure sui malati da inquinamento. 🤷‍♂️

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiunque usi l'autostrada abbastanza da aver bisogno di colonnine in autostrada, le ha viste da tempo.
Non credo che siano quelle il problema.
Il problema è il costo, l'assenza totale di modelli economici che non siano usabili solo come city car, la scarsa diffusione di colonnine fuori dall'autostrada e dalle città principali (per non parlare del fatto che centro+sud abbiano meno colonnine del solo nord) e la scarsa disponibilità di possibilità di ricarica casalinga (già si parte da 40%, aggiungi i problemi burocratici che hai citato e capisci che non è il massimo).

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma in molte città, l'auto potrebbe essere tranquillamente sostituita da altri mezzi e da car sharing, soprattutto le seconde e terze macchine, che qui in Italia abbondano, per esempio. No. A case molte aziende si sono date anche a questo servizio, che ha subito un durissimo colpo con il COVID, ma adesso si sta riprendendo.
Poi c'è anche il costo in termini di salute pubblica, anche curare i malati da inquinamento costa, e molto.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Il petrolio costa all'Italia 16 miliardi all'anno, le accise fanno guadagnare all'Italia 25 miliardi: già a questa voce si crea un buco di 9 miliardi. 🤷‍♂️

I costruttori dovranno avere gli stessi introiti e gli stessi utili: nel programma UE che prevede il dimezzamento di auto circolanti, equivale a dire che le auto dovranno costare molto di più e durare molto di meno, affinché i costruttori, appunto, continuino ad avere stessi introiti e stessi guadagni. 🤷‍♂️

Per i distributori, stesso discorso: pur convertendosi tutti in distributori di corrente, dovranno riuscire a campare con la metà delle auto attualmente in circolazione. Ciò si traduce nell'avere più del doppio di guadagno rispetto a oggi, su ogni km rifornito. 🤷‍♂️

Infine, appunto le direttive UE puntano al dimezzamento del parco attualmente in circolazione: visto che nessuno si priva volontariamente del proprio mezzo privato, ciò si traduce nel rendere l'auto privata, nei prossimi anni, non più accessibile a metà della popolazione che oggi ne ha una, o quantomeno non più conveniente. 🤷‍♂️

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Evidentemente non conosci le nuove tariffe di A2A, si scende fino a 0,32 €/kWh.
Utilizzabile anche su altri gestori.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Incentivare le flotte? Ovvero chi fa noleggio a lungo termine corretto?!?

Perchè se così fosse sono profondamente contrario, è come smrtellarsi gli zebedei!
Prendono incentivi aziende che lo fanno per fare reddito e che hanno già altri tipi di agevolazioni e sgravi fiscali.
Per fagocitare il mercato e lasciare ai normali utenti l'unica possibilità dei contratti a lungo termine o acquisti con maxirata finale da rifinanziare o reiniziare ogni 3 anni su un nuovo veicolo?

Alla faccia del green cambiare vettura ogni 3 anni.

E per finire influenzano al ribasso il mercato dell'usato, che andrà pure bene per chi acquista ma è una fregatura per chi vende. (ergo non aiuta il privato)

Gli incentivi IMHO non ci vorrebbero proprio. Ma per incentivare questa inevitabile transizione vanno dati mirati a chi ha disponibilità limitate e per vetture SOLO BEV, che non siano da benestanti.

Il problema resta ancora questo, se vi fossero BEV da 20k € in giù vedrai che gli incentivi non resterebbero inutilizzati e le % di mercato sarebbero pure da noi a doppia cifra!!
Come cavolo si fa a paragonarci a nazioni che hanno un reddito pro-capite maggiore quasi del 50%?
Francia: 43600 $
Germania: 51200 $
Regno Unito: 46500 $
Italia: 35600 $
Fonte banca mondiale, dati del 2021.

Anche chi scrive questi articoli come diavolo fa a scrivere certe cose paragonando in modo così elementare senza porre l'attenzione dove necessita?

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me una delle cose che scoraggia, è l'assenza di colonnine in autostrada. FreetoX ne sta installando molte, ma la gente deve ancora vederle: quando quest'estate si fermerà a bere il caffè e vedrà con i propri occhi che esistono, allora forse qualcuno (cominciando da chi ha un box) comincerà a pensarci seriamente.
E poi devono semplificare le procedure per installare una wallbox nei box privati in condominio: per molti è un'odissea.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

I mancati introiti per le tasse sono tranquillamente compensati dai minori acquisti per il petrolio (noi non abbiamo petrolio lo compriamo, dobbiamo avere i porti per le petroliere e le raffinerie).
I costruttori avranno gli stessi introiti.
I benzinai non esisteranno più, ma è già da un pezzo che molte pompe sono controllate direttamente dalle società petrolifere, come controllano quelle, controlleranno le reti di ricarica (vedi Eni=BeCharge).
Poi ovvio qualcosa cambierà, i meccanici non avranno più olio da cambiare, dovranno avere specializzazioni diverse: controllo batterie, sostituzione dei cilindri difettosi...

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti consiglio di aspettarne almeno una dozzina, di anni.

Tra progetto di dimezzare il parco circolante, i mancati introiti per costruttori e per distributori (di carburante o di corrente che siano), e le mancate entrate in tasse per i governi, è probabile che rendano l'elettrica qualcosa di insostenibile per la famiglia media, che o si impiccherebbe per mantenerla, o si troverebbe obbligata a venderla se acquistata, magari con molta fatica, in questi anni.

È solo un'idea che mi sono fatto, ragionando su tutti i pezzi che al momento non combaciano: puoi decidere di valutare il mio consiglio, o di buttarlo nel cestino. 🤷‍♂️

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

Devono dare colonnine gratis a tutti.
Domenica ho fatto 700km, 350 andata e 350 ritorno. Mi sono fermato solo. All'arrivo. Sono finito in un posto molto affollato ed ho trovato parcheggio nei posti migliori. La macchina praticamente non mi ha dato nessun fastidio.
Xon lelettrica mi sarei dovuto fermare 2 volte e cercare colonnine oltre che al parcheggio post ricarica.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Io punterei su una elettrica come prossima auto… ma al momento il mercato sembra in grossa evoluzione e francamente comprare adesso non mi sembra una grande furbata…
Tirerò avanti ancora 2 anni e poi vedrò che propone il mercato 🤷‍♂️

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

devono trovare altre strade se vogliono incentivare gli acquisti!

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari nei grossi centri. 🤔

Qua nei paesini di provincia: "i mezzi pubblici sono quella cosa che ti fa partire da casa la mattina entro e non oltre l'ora e il minuto X e Y, che altrimenti trovi il bus in manovra in una curva a gomito, tra le stradine del paese, e arrivi al lavoro con mezz'ora di ritardo". 🤷‍♂️

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Le colonnine servono eccome, non tutti hanno un posto dove ricaricare la notte ( come me ), e poi una cosa non esclude un'altra, non facciamo come il sindaco di Roma con le ZTL quando l'alternativa, ovvero i trasporti pubblici sono da terzo mondo

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma sai come è, molti produttori quando è iniziata la spinta all'auto elettrica hanno pensato "evvai possiamo vendere milioni di auto per sostituire il parco circolante endotermico e a caro prezzo", ovviamente non hanno minimamente pensato che ci sono società che sono sul pezzo da anni e fanno fior di investimenti

Comunque ho letto da più parti che Tesla ha ancora parecchio margine quindi potrebbe scendere di non poco volendo

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Infrastrutture tutte, perché oltre alle colonnine è evidente che si debba fare di tutto per ridurre la dipendenza dal trasporto privato.
Tra l'altro la riduzione del parco circolante è uno degli obiettivi da perseguire.
P.S. almeno in Toscana sulle ferrovie stanno facendo il possibile, con il raddoppio della tratta Lucca-Firenze, as esempio.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe meglio avere un linea treno regionale in più, qualche autobus in più ecc. Le colonnine in provincia non servono a nessuno.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è anche da rivedere i prezzi di ricarica alle colonnine, troppo alti

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Emmobbastaveramenteperó!

Se non vendono, non è colpa degli incentivi, ma dell'offerta inadeguata al reddito ed alla situazione infrastrutturale italiani.
Vogliono vendere?
Facciano come Tesla, taglino i prezzi ed installino colonnine.
Altrimenti che vendano in Scandinavia e lascino il mercato italiano ai costruttori che hanno proposte adeguate (Fiat, Dacia e dr).

Lo stato farebbe bene a spendere quei soldi in infrastrutture, quelle si fondamentali per farsi trovare pronti al 2035.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

"I mezzi pubblici sono quella cosa che ognuno pensa siano tutti gli altri a dover utilizzare"

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

A maggior ragione: "col cavolo che rivediamo gli incentivi!". 🤷‍♂️

Se i costruttori vogliono continuare a vendere quanto vendono oggi, devono abbassare i prezzi e soprattutto vedersela contro la UE. 🤷‍♂️

Se invece i costruttori vogliono continuare ad avere gli utili di oggi, rispettando i desideri della UE, devono vendere auto che partono da 50.000 €, e devono vendere auto che si sfasciano irreparabilmente dopo 5-7 anni. 🤷‍♂️

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Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbero soldi buttati al vento che si tradurrebbero solamente in un aumento dei listini.
La gente non compra un'elettrica perché non ha senso da noi. Solo pochissime persone possono fare lo switch senza un impatto eccessivo sul proprio stile di vita.
Un paese intelligente avrebbe incentivato le elettriche solo per i residenti nei grandi centri abitati. Se l'obiettivo è ridurre l'inquinamento è da lì che si doveva partire. Chi vive in paese o in montagna non sa cosa farsene di un'elettrica, anche nel caso in cui gli venga regalata

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Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

alla Meloni fa ridere questo elemento

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R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

lol, su una cosa ha ragione, bisogna rivedere gli incentivi: Bisogna toglierli, perche non fanno altro che drogare il mercato e regalare i nostri soldi alle case automobilistiche.

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an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

è già da anni che hanno messo nero su bianco, nella documentazione inviata per accedere ai fondi del pnnr, che al 2050 il numero delle auto deve essere dimezzato, 95% elettriche e 5% altre tecnologie ad emissioni zero. e mentre un def lo cambi ogni anno in base al partito che sta al governo, l'ue sa far rispettare gli impegni che prendi con lei e se ne frega se il governante italiano di turno è d'accordo o meno

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Andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

La quota di vendita di auto elettriche diminuisce sempre di più ma il parco circolante aumenta sempre di più quasi fino a 40milioni.
La verità è che stiamo importando un sacco di auto usate e non rottamiamo più nulla.

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Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Dal DEF approvato alla Camera qualche giorno fa:

"Nel settore dei trasporti bisognerà invece diminuire la domanda di mobilità privata e promuovere un cambio modale verso mezzi di trasporto a basse emissioni, come ferrovie e navi".

Tradotto: "col cavolo che rivediamo gli incentivi!". 🤷‍♂️

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DiRavello 01 Jan 1970 @ 00:00

pensare che io quei soldi li userei per rifare le strade, pensa quanto sono c0gli0ne

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MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vendono occorre sì rivedere gli incentivi...