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City Plug, A2A porta a Brescia colonnine a bassa potenza e senza limiti di tempo

Si punta a voler facilitare la ricarica in ambito urbano per chi non dispone di un box

City Plug, A2A porta a Brescia colonnine a bassa potenza e senza limiti di tempo
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 7 apr 2023

L'idea è quella di rendere sempre più capillare l'infrastruttura di ricarica nei contesti urbani, dando la possibilità anche a chi non possiede un box di poter ricaricare la propria vettura nei pressi dell'abitazione senza limiti temporali e sfruttando i periodi in cui il veicolo rimane inutilizzato o parcheggiato in strada. Si pensi, per esempio, alla sera, quando si torna dal lavoro e bisogna ricaricare l'auto. Chi non può fare rifornimento di energia presso la propria abitazione, deve mettere in ricarica la vettura presso una colonnina. Al termine del pieno di energia, si è poi costretti ad uscire nuovamente per scollegare l'auto per poi riportarla a casa.

Il progetto di A2A con la sue colonnine City Plug è quello di "portare in strada l’esperienza della wallbox domestica, favorendo la diffusione di un nuovo modello con erogazione di energia a bassa potenza".

LE NUOVE COLONNINE

Questi punti di ricarica sono piccoli, di facile installazione e offrono potenze fino a 7,4 kW. Gli utenti potranno lasciare collegata l'auto a tempo indeterminato. Dunque, per esempio, messe in ricarica alla sera, le vetture potranno essere scollegate alla mattina prima di ripartire senza alcun problema.

Ogni colonnina dispone di due punti di ricarica. Grazie a un sistema di bilanciamento sulle varie prese, controllato da uno specifico software, è possibile gestire il carico di potenza per mantenere stabile la rete e allo stesso tempo massimizzare il numero di vetture collegate al singolo dispositivo. A2A sottolinea che le sue colonnine City Plug sono alimentate esclusivamente con energia 100% rinnovabile certificata.

Viste le dimensioni compatte, possono essere integrate facilmente nell'arredo urbano. Inoltre, possono essere gestite non solo dall'app di A2A ma pure da quelle delle aziende con cui ci sono accordi di interoperabilità. Il design delle colonnine è stato realizzato da Giugiaro Architettura. Le prime colonnine City Plug sono state installate in via Boves a Brescia per consentire a tutti coloro che abitano in quelle zone di poter ricaricare. Presto, comunque, saranno installate altre City Plug in ulteriori zone della città di Brescia. Successivamente, il piano è di renderle disponibili in tutta Italia come parte del piano strategico di A2A che prevede oltre 280 milioni di euro di investimenti al 2030 nel segmento dell'e-mobility.

Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato del Gruppo A2A, ha commentato:

Con queste infrastrutture A2A propone una assoluta novità nella mobilità elettrica: un modello di servizio più capillare e alla portata di tutti, sostenibile per la città e per chi decide di guidare elettrico. Per il segmento e-mobility il Piano strategico di A2A prevede oltre 280 milioni di euro di investimenti al 2030. Il progetto avviato oggi rappresenta l’ulteriore sviluppo di un percorso che ci porterà a installare 22.000 punti di ricarica in tutta Italia, contribuendo in modo significativo anche all’elettrificazione dei consumi.

Federico Manzoni, Assessore alle politiche della Mobilità del Comune di Brescia, ha aggiunto:

L’installazione delle nuove colonnine city plug si inscrive all’interno del programma di potenziamento della rete di ricarica elettrica su suolo pubblico che l’Amministrazione comunale ha previsto. Con l’obiettivo di portare a 150 i punti di ricarica nella città di Brescia, raggiungendo capillarmente tutti i quartieri cittadini, è stata infatti promossa una manifestazione di interesse rivolta a una pluralità di operatori. In tale contesto A2A si è impegnata a installare, in aggiunta alle proprie 24 colonnine già presenti su suolo pubblico, altri 46 punti di ricarica nel corso di quest’anno. Le odierne colonnine city plug sono dunque le prime installazioni di questo ambizioso piano.

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Commenti Regolamento
A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Se il cavo arriva anche in 3a fila va bene

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Parcheggio facoltativo ricarica facoltativa.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta mettere una colonnina ogni X posti auto, non ci vuole un genio e non so nemmeno perché fai certe domande

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che è proprio così, cambia solo la sezione del cavo

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà nell'endotermica non sai quanto rimane di riserva e non sempre ci arrivi al distributore.. l'auto elettrica quando manca il 15% ti chiede se vuoi andare alla colonnina più vicina

R
Rollo Tommasi 01 Jan 1970 @ 00:00

??? Tutte le volte a far benzina ??? Con una endotermica se parti da casa in riserva, arrivi al primo distributore e in pochi istanti fai un pieno di carburante per almeno 600/900 km a seconda del mezzo.... bah.... Con l'elettrico se non hai pianificato tutto, o in caso di emergenza/imprevisto sei fregato...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono facoltativi...anche in 3a corsia

a
andrewcai 01 Jan 1970 @ 00:00

Non funziona così 😅

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Io qui non vedo parcheggi....

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Oh si che lo è invece, già oggi i posti di parcheggio sono carenti, immagina con le ricariche, uno non si sposta più anche se altri ne avrebbero bisogno (succede già oggi), figuriamoci tra qualche tempo), inoltre devi fornire la colonnina a chiunque, i condomini sono multi appartamento lo sai vero, in un condominio di non so 40 appartamenti, devi fornire 40 colonnine in strada e, questo, senza andare ad inficiare lo stabile adiacente, cui anche loro avranno diritto alle loro colonnine, infine mica le famiglie possiedono una sola vettura, ce ne sono che ne hanno più di una.
Quando trovi una soluzione, sono tutto orecchie, poiché ad oggi nessuno e ribadisco NESSUNO, ha, saputo offrire una, soluzione, hanno fatto tutti scena muta

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché così non si deturpano i parcheggi che sono già carenti, come ve li si deve dire? (oltre al fatto di occupare posti di ricarica in maniera vandalica)

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma passi dentro il muro. Legano il cavo al vecchio e lo infilano, poi lo collegano àl tuo contatore e a un quadro in garage, infine alla wallbox

a
andrewcai 01 Jan 1970 @ 00:00

Che stai facendo un lavoro, devi portare la i cavi dal contatore in garage, etc

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma perché dovresti andare in una stazione di rifornimento con una elettrica visto che la corrente è ovunque?

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma avvisare di cosa? Se è un intervento nella tua proprietà privata a lui mica interessa, non è nemmeno un cantiere

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

- ma perché andare in una stazione di ricarica se puoi partire già con il pieno?
- mica è un impianto difficile, lo fanno in 3-4 ore di lavoro
- se vivi in un immobile fatiscente è un buon momento per adeguarlo
- se hai più di una vettura puoi fare a turni
- si chiamano batterie e la prima è dentro l'auto... Per tragitti casa-lavoro ci fai tranquillo una settimana in caso di blackout...
Mi preoccuperei di più delle scorte di diesel e scioperi vari

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, cosa ti fermi a fare in un distributore con una ev se non sei in autostrada?

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Già oggi parcheggiano l'auto da qualche parte, la soluzione non è così complessa

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah... Vedi che qui hanno messo una ricarica lentissima, come quella di casa. Perché l'auto è bella se parte già carica dal parcheggio sotto casa e non se devi andare tutte le volte a far benzina come con le endotermiche

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Nulla impedisce di replicare nelle città italiane.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Continui a non capire.
Innanzitutto chi ha un box può tranquillamente installare una sua Wallbox e nessuno può impedirglielo.
Per gli altri la soluzione è semplice, basta riempire le strade di colonnine a bassa potenza.
Vai alla colonnina sotto casa, parcheggi e metti incarica e vai tranquillamente a casa.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Amsterdam is not Italia
https://uploads.disquscdn.c...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00
A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Io qui non ne vedo nemmeno una..🤔https://uploads.disquscdn.c...

a
andrewcai 01 Jan 1970 @ 00:00

nei condomini non devi dire nulla, basta avvisare l'amministratore, fare un lavoro certificato e hai la colonnina nei box

a
andrewcai 01 Jan 1970 @ 00:00

talmente pratico che mentre dormo la macchina è in ricarica e il giorno dopo esco col 100%

a
andrewcai 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo, ragionamento basato su cose lette e mai provato

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Non solo, ma caricando di notte quando i consumi sono più bassi non si generano scompensi di rete

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Rispondono alla logica che, essendo piccole, ma tante, anche se occupate non costituiscono un intralcio per nessuno. A tendere tutti i posti auto cittadini per residenti dovrebbero avere una presa di quel tipo.
Se si vuol rendere l’esperienza EV pari a quella delle ICE, va fatto così.

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Certe cose si capiscono solo con l’uso pratico.
Chi ha usato ICE per una vita (penso a mio padre) vede queste novità più difficili e complicate perché stravolgono i propri punti di riferimento.
Quando arriverà il momento se ne accorgeranno naturalmente.
Se vado nel mio passato di 4 anni fa trovo miei post come quelli lì… dopo tre anni e passa di EV li vorrei cancellare tutti

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

È più semplice e meno costoso caricare mentre non usi l’auto, di notte, che avere il pensiero e la perdita di tempo (e l’aroma del gasolio sulle mani) di fare una sosta dal benzinaio la sera prima o il mattino…

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Che gli amministratori siano spesso ignoranti (o magari interessati a non far nulla) può essere vero.
Nei miei due casi ho trovato collaborazione

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai moltiplicato per 5 un unico problema: una volta fatto l’impianto a casa, non hai più alcun problema è ti eviti anche i 5 minuti di sosta benzinaio.
L’impianto di casa non ha bisogno di manutenzione.
In caso di blackout non funzionano nemmeno le pompe di benzina.

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Condivido il resto ma non la faccenda del car sharing: anche quelle auto devono essere ricaricate. Per ora nessun operatore di car sharing è riuscito a fare utili.
Segno che quel sistema alla fine non regge.

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Nei condomini con box o posti auto le prese vanno messe nei box/posti auto.
La soluzione A2A è per le zone residenziali prive di posti privati.

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

1) le ricariche iper veloci sono comode ma costosissime.
2) le colonnine iper veloci sono ben più costose e complicate da gestire anche per la rete elettrica. 4 prese da 250 kw fanno 1 megawatt Di potenza. Invece 40 prese come quelle proposte da A2A, diciamo da 7,4 kw ogni 2 prese, fanno 148 kw.
Ergo, con la potenza (e il costo) richiesta per 4 prese da 250 kW si possono installare 270 (duecentosettanta) prese stile A2A.
Da anni sostengo che è la soluzione ideale per la città: economica e comoda.

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

La pensavo come te, prima di comprare una EV.
Dopo scopri che cambia tutto.
Andare a fare il pieno significa perdere tempo.
Con le EV se ricarichi a casa o sotto casa come con questo progetto, carichi quando non usi l’auto. E siccome parti sempre “col pieno”, non devi mai fermarti a caricare altrove.
Le altre ricariche servono soltanto se nello stesso giorno fai più km di quelli che fai “col pieno”. Solo in quel caso serve caricare velocemente.
A casa no. Anzi: più lenta è la ricarica è meglio è per il portafoglio (e per la batteria stessa).

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Brava A2A. Impostazione perfetta della ricarica pubblica in zona residenziale. Non modificherei nulla!

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedo comunque piu pratica una colonnina anche per persone con problemi morori

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso che le auto sì “idemtifichino”

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Non devi fare nessun intaglio sul marciapiede, si mette davanti

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non c'è solo quella mentale ma anche pratica

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è quello il punto

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

E' per quello chi in Italia bisogna mettere il limite del 2015 per sperare di avere le colonnine nel 2035

EDIT: mi ero perso il tuo edit.
Ma perché dovrei essere costretto a comprare una usata?
Mi obblighi ad una EV?
Benissimo, forniscimi pure le infrastrutture necessarie.
Semplice, no?

O
Ottoore 01 Jan 1970 @ 00:00

38GW è la potenza lorda media elettrica ATTUALE che serve per alimentare l'intero paese, non è quella che sarà necessaria per avere le colonnine per tutti.
40 milioni è il parco auto attuale.
7.4kW è la potenza delle colonnine citate nell'articolo.

Ancora, non ho fatto nessun conto.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Non quelle condominiali però, perché ribadisco che TU hai scritto di fare così.
Sai che i condomini hanno molteplici appartamenti vero, sai che non si trovano mai parcheggi nelle vicinanze vero, sono curioso di sapere la tua soluzione per immettere, in un condominio di 40 appartamenti, 40 colonnine a ricarica lenta nei parcheggi adiacenti, cosicché ognuno abbia la sua sotto casa (è solo un esempio) e questo senza inficiare gli atri condomini affianco, che devono avere le loro colonnine in egual maniera.
Aspetto con fervore la tua soluzione

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, ma perderò tempo con i bambini che frignano... E poi sono a 1,5km dall'ingresso dell'autostrada.

Ed era solo un esempio per far capire che di semplicità c'è solo quella mentale.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono stato di manica larga. Poi lo sai come funziona in Italia... dipende dai vari governi ogni volta...

Poi ricordati che esiste il mercato dell'usato e le ICE del 2035 non è che si dissolveranno come quando Tanos schiocca le dita.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Strano che si stiano avverando però... chissà chi è che sogna in realtà.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non puoi fare il pieno domattina ad uno dei numerosi distributori che sicuramente incontrerai mentre ti rechi al casello?
E' proprio ció che faró stasera prima di farmi 300Km, e domani altrettanti.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno può vietarti di installare una colonnina nel Box condominiale

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero e anche probabile che sarà così. Questo però si semplificherebbe lasciando fare al comune di turno. Ovvero il servizio è illimitato la segnaletica stradale ti impone un limite legale. Po vabbè sappiamo tutti come lavorano i vigili.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Te lo ripeto un'altra volta:
La soluzione migliore è riempiere le strade di colonnine.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Domani devo fare 200km in autostrada, la benzina costa cara in autostrada, per cui stanotte, quando finisco di lavorare, devo fermarmi ad un distributore, in piena notte, stanco e mezzo addormentato, per fare il pieno.
Oppure ho attaccato la presa della mia macchina ad una colonnina a bassa potenza e stasera, quando la riprendo, è bella carica.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Già ora abbiamo in Italia 41.173 punti di ricarica attivi (aggiornato a marzo 2023).
A marzo 2022 erano 27.857.

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah, un limite di 24h lo metterei almeno. Chi non ha esigenza di spostarsi tutti i giorni (smart working, pensionati, ecc) potrebbe lasciare l'auto in sosta 3 giorni o più, come mi capita di vedere nei parcheggi sotto casa, solo che in questo caso andrebbero ad occupare una colonnina a tempo indeterminato

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono quelle condominiali a bassa potenza di ricarica per caso? Sei tu che hai descritto ciò non io

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Come al solito, ma chissà come mai, perché nei condomini non se ne parla di queste cose, vero? Eh già, poi soprattutto con l'amministratore, sia mai, obbrobrio..., tutti ignoranti a riguardo

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

La soluzione migliore è riempiere le strade di colonnine.
Purtroppo non riesci a capirlo.
Torino ha già circa 1500 punti di ricarica e sono in rapida crescita.
Ti invito a fare un giro ad Amsterdam, colonnine ovunque:
https://uploads.disquscdn.c...

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

No. Non si sta facendo "il pieno", è un concetto diverso. Cmq quello di riutilizzare i distributori attuali è già così. In molti distributori vedo già stazioni di ricarica ma ovviamente sono HPC e non AC a bassa potenza. Queste soluzioni servono proprio per chi non ha il box e vuole caricare l'auto la notte oppure durante la giornata lavorativa di giorno senza spostare il veicolo. In ogni caso penso che il futuro sarà la ricarica wireless standard per ogni parcheggio che tu sia in elettrico o meno.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh si, concordo

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Mhhh...
Se si blocca la vendita nel 2035, avere soluzioni di ricarica ovunque nel 2045 mi sembra tardivo, dovranno esserci nel 2035.
Nel 2045 dovranno essere in abbondante quantitá, ma al 2035 nessun luogo dovrá essere dimenticato.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che non sai di cosa parli.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ho scritto per caso in aramaico antico o mandarino cinese?
Dove vedi che ho scritto di riempire i punti in città di ricariche? Oppure ho scritto di utilizzare GIÀ le stazioni di rifiorimento presenti?
Guarda che la carica lenta sotto casa non è facile da attuare, quando hai dei condomini con 40 famiglie e 20 posti sotto casa disponibili, vai riempiamo le strade ed i parcheggi con le stazioni di ricarica condominiali, come hai detto tu

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Il numero di colonnine non ha nulle a che fare con i consumi energetici.
Fai dei conti senza senso.
I consumi dipendono solo dal numero di auto e dai km percorsi.
Mediamente puoi considerare 2000 kWh per auto all'anno, quindi soltanto 2 TWh l'anno per milione di auto circolanti.
Su un consumo di oltre 300 TWh praticamente è il niente.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

E ben presto anche l'ultima scusa del tipo: "Non posso caricarla perchè non ho il box" sparirà... Siamo nel 2023, nel 2035 si blocca la vendita di nuove ICE nel 2045 ci saranno soluzioni di ricarica ovunque.

a
andrewcai 01 Jan 1970 @ 00:00

Beata ignoranza

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Continui a non capire le auto elettriche.
La carica lenta sotto casa è la soluzione più comoda.
Riempiere la città di punti di ricarica a bassa potenza, oltre ad essere comodo, è anche economico.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è quello il punto, ma la semplicità di utilizzo.
La cosa più semplice è adeguarsi come fossero stazioni di rifornimento come sulle termiche, è la cosa più semplice che esista, oltre al territorio che è giù bello e che pronto, senza fare miilemila deturpazioni

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi dove sarebbe la differenza rispetto alle classiche colonnine?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

AH, allora in Italia non si pone il problema

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma, se vuoi, penso che fino al 2050 non ci saranno grossi problemi ad utilizzare una ICE: parliamo di 27 anni, sono un'eternità.
Il problema, semmai, è non prepararsi: i paesi ricchi, saranno tutti ad emissioni 0.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Molto piu facile buttare 2 cavi con uno scavo che fare un intaglio in un marciapiede. Per non parlare delle implicazioni del caso (ricordo anche che le wallbox sono connesse)

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ottenerle, mantenerle ed usarle, poche cose si ottengono con agiatezza

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco perché deve essere semplice ottenere le cose.
Per arrivare alla semplicità, e ci si arriverà, bisogna volerlo e fare le cose che dici prima che sia troppo tardi.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Quella non è semplicità:

- il non dover pensare manco di metterla a ricaricare perché tanto ci sono le stazioni di ricarica ed in 5 minuti hai fatto
- il fatto di non doversi preoccupare di fare un impianto o chicchessia
- il fatto di non dover mantenere un impianto
- il fatto che molti immobili son fatiscenti e non hanno un impianto adeguato e si devono rifare parecchie cose
- il fatto che non c'è bisogno di prese multiple poiché ci sono famiglie che possiedono più di una vettura
- il fatto che le stazioni saranno dotate di generatore in caso di blackout

Vuoi che continuo?
Alla faccia della semplicità

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

La semplicità dovrà per forza passare da una riduzione (alta) del parco circolante. Ci sarà molto car sharing, ancor di più se una zona è densamente popolata.
E le prese (o colonnine) a bassa potenza in strada, nei parcheggi, attaccate ai lampioni, saranno la norma: la corrente arriva già dappertutto, in molti casi basterà sostituire un cavo, senza nemmeno bisogno di scavare.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

La maggior parte vive in condomini, errate se pensate che tutti si faranno un box, anzi è il contrario, la maggior parte non vorrà problemi di sorta ma la semplicità

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me, invece, per le BEV la soluzione piú comoda sará proprio ricaricarla mentre non le usi.
Ovviamente, i distributori dovranno offrire anche le ricariche, ma saranno da usare saltuariamente, come le stazioni in autostrada.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono d'accordo.
Chi ha un box o anche solo un posto auto elettrificabile, vedrebbe il "distributore" una o due volte all'anno, per cui in proporzione serviranno molte meno stazioni, ma più punti di ricarica lenta in città, nei parcheggi e lungo le vie e molti punti di ricarica rapida sulle grandi vie di comunicazione.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

E perché mai? È un carter che si aggiunge al marciapiede esistente, niente di complicato ed anzi è estremamente più semplice di una colonnina

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Finché le vetture elettriche non si potranno ricaricare come si fa rifornimento con una vettura termica, ciaone per come la vedo io, per diversi motivi.
La soluzione sarebbe di immettere nelle attuali stazioni di rifornimento già esistenti la ricarica, cosicchè il territorio sarebbe già bello e che pronto, senza deturpare posti di parcheggio già carenti, parcheggi vandalici che occupano posto per nulla anche se già ricaricate e via dicendo.
Questa è la MIGLIORE soluzione a mio parere, fai ricarica in 5 minuti alla stazione di servizio come se fosse una termica e riparti, fine dei discorsi, il resto sono solamente palliativi

T
Turk 01 Jan 1970 @ 00:00

Se penso che queste colonnine "numericamente inutili" siano messe lì pochi giorni prima delle elezioni del sindaco... ma sono io quello che pensa male.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

ma perchè scusa? mica ci lasci l'auto 3 giorni. dovrebbero mettere si un limite ma di 24h ad esempio.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

bellissimo eh. ma molto più difficile da realizzare

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Continuate a sognare cose irrealizzabili

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

la gente non capisce che queste "colonnine slow" come anche tutte quelle enel grige o con display di tipo AC sono un Più rispetto al passato. per il vero rifornimento ci si aspetta degli stalli di ricarica in DC fast e ultrafast stile distributori. tutti gli altri punti saranno un più come ad esempio quando si va a fare la spesa... si mette in carica l'auto. Questa city plug aggiunge un altro punto a favore per quelli che non possono caricare a casa, e la stessa ricarica a casa è un più rispetto al benzinaio classico. Ok deve migliorare la velocità di ricarica e l'autonomia, ma quando questo accadrà... invece no, la gente vede queste colonnine slow un punto negativo.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai scritto che con 38gw è 40 milioni di auto non riusciamo a dare 7kw a tutti. A me sembrano conti questi, non so a te

O
Ottoore 01 Jan 1970 @ 00:00

Conti che, continuo a ripetere, non ho fatto!

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hai considerato:
-gestione carichi
-dimezzamento parco circolante
-aumento fabbisogno e produzione elettrico
-temporalita
-tempo di connessione non significa carica

Se valuti questo capisci perché ho scritto che sbagli i conti

O
Ottoore 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho fatto nessuno conto, ho riportato dei dati. È chiaro che non ricaricheranno a 7 kW tutti e 40 i milioni di veicoli contemporaneamente, non è necessario per capire che lo scenario ipotizzato non è realistico.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Se consideri ricarica notturna o mentre sei a lavoro, potrebbero tranquillamente ridurre la potenza a 3kW

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai sbagliando i conti

O
Ottoore 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo. In un paese con una potenza elettrica lorda istantanea di 38 GW e con 40 milioni di veicoli circolanti, riusciremo sicuramente a offrire un numero di colonnine da 7kW affinché tutti possano farsi i propri comodi!

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

7.4kw è anche troppo, basta la metà per la carica notturna. Poi sarebbe ora di iniziare a togliere fisicamente le colonnine per installazioni di questo genere
https://uploads.disquscdn.c...

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Le colonnine senza limite di tempo sono il primo passo verso la mobilitá elettrica di massa, il passo immediatamente successivo é installarne abbastanza, cosí da non aver problemi a trovarne di libere.

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Ottoore 01 Jan 1970 @ 00:00

Le colonnine "senza limiti di tempo" sono incompatibili con un paese privo di educazione civica. Lasciamole ai paesi nordici.

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Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Finalmente qualcosa che va nella direzione giusta!

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Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Se avessimo dei politici capaci, penserebbero a snellire ed incentivare le procedure di installazione di queste colonnine nei grandi parcheggi urbani e nei parcheggi lato strada, magari utilizzando i fondi degli incentivi alle vendite rimasti inutilizzati.

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DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

ogni parcheggio deve avere una colonnina così. facile da usare.
sarebbe bello se l'auto comunicasse alla colonnina i dati del pagamento. quindi si collega e via. non si paga il parcheggio ma solo la ricarica. se non si ricarica si paga il parcheggio.