Cerca

Shell chiude le sue stazioni di rifornimento di idrogeno nel Regno Unito

Si vauterà la possibilità di creare stazioni per i mezzi pesanti

Shell chiude le sue stazioni di rifornimento di idrogeno nel Regno Unito
Vai ai commenti
Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 19 ott 2022

Senza troppi proclami, Shell ha chiuso tutte le sue stazioni di rifornimento di idrogeno nel Regno Unito. Il colosso petrolifero aveva aperto 3 stazioni per consentire alle auto di fare un pieno di idrogeno. Tali distributori erano stati aperti tra il 2017 e il 2019 a Gatwick, Cobham e Beaconsfield. A seguito di questa decisione concordata con l'operatore Motive, nel Regno Unito rimangono aperte solo 11 stazioni per il rifornimento di idrogeno.

Tutti e tre i distributori erano stati finanziati in parte dalla European Fuel Cells Hydrogen Joint Undertaking (ora nota come Clean Hydrogen Partnership) e dall'Office of Low Emission Vehicles del Regno Unito (ora chiamato Office for Zero Emission Vehicles).

Punti di rifornimento poco più che "prototipi" tanto che Shell ha spiegato che avevano raggiunto il termine del loro ciclo di vita. In ogni caso, il business delle stazioni di rifornimento di idrogeno non si è dimostrato sostenibile a causa della mancanza di vetture Fuel Cell sulle strade.

NON È UN ADDIO ALL’IDROGENO

Tuttavia, per Shell non si tratta di un addio all'idrogeno. Infatti, l'azienda ha fatto sapere di stare valutando la possibilità di creare nuove stazioni per i mezzi pesanti da realizzare sempre nel Regno Unito. Le vecchie stazioni non erano riutilizzabili per il nuovo scopo in quanto troppo piccole per poter accogliere i camion.

Quanto appreso nel tempo, comunque, permetterà a Shell di realizzare stazioni per il rifornimento migliori.

Abbiamo investito oltre 2 milioni di sterline all'anno per gestire le nostre piccole stazioni, ma abbiamo deciso che non è sostenibile continuare a fare questo investimento.

La decisione di Shell riflette anche l'attuale tendenza che vede l'idrogeno essere una tecnologia potenzialmente interessante solamente per i mezzi pesanti e non per le auto. A titolo di confronto, se attualmente nel Regno Unito rimangono 11 stazioni per l'idrogeno, parallelamente sono presenti oltre 57 mila punti di ricarica per le auto elettriche.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, sei stato un vero co***one a credere a quello che ti dicevano in TV.
In Svezia e USA non si è vaccinato quasi nessun giovane (anzi in Svezia hanno proibito le vaccinazioni Covid ai giovani). Anche i vecchi andavano tutti in giro senza mascherina, anche al ristorante. Non hanno mai chiuso nessuna azienda e nessun bar.
Alla fine hanno avuto molti meno morti dell'Italia.

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

che co***one

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Nell'aria viene spesso emessa anche radioattovità, così come nelle falde acquifere. Sono stati molti i casi di fuoriuscite in Francia e Svizzera. Le scorie sono tutt'altro che poche e hanno costi altissimi di gestione.

Il tutto per produrre quantitativi di energia ridicoli. In Francia con 60 reattori non riescono a superare il 15% del fabbisogno energetico totale. Infatti usano ogni anno 45 miliardi di metri cubi di gas + tantissimo carbone (alla faccia di ciò che millantavano). E sono i maggiori consumatori di petrolio dell'UE dopo la Germania.
Hanno la maggior ventosità dell'UE ma producono meno energia eolica di tanti altri paesi. Hanno sprecato tutti i soldi con il nucleare.
Qui se c'è qualcuno che è rimasto agli anni 70, siete tu, Macron e Salvini. Certamente non io.

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è il "trasportare facilmente" l idrogeno è tutt'altro che semplice da trasportare anzi è uno dei problemi più grandi, inoltre il trasformare l elettricità in idrogeno ha l intrinseco problema che di causare una considerevole perdita di energia

S
Superdio 01 Jan 1970 @ 00:00

è un passaggio in più, ma paradossalmente è più conveniente. Con l'idrogeno trasformi l'energia in idrogeno, appunto, che poi puoi trasportare facilmente ed averla disponibile quasi immediatamente. Con l'elettrico devi avere collegamento adeguato tra le colonnine e l'impianto elettrico che la trasporta lì, oltre al problema dei tempi di ricarica sono elevati. Le batterie hanno decadimento prestazionale nel medio periodo e il costo di ricambio delle batterie è elevatissimo, oltre al fatto che richiedono materiali e terre "rare" per essere prodotte, senza parlare del loro smaltimento quando hanno esaurito il loro ciclo vitale. Con l'idrogeno è l'idrogeno stesso a fare da "batteria".

S
Superdio 01 Jan 1970 @ 00:00

non so se ridere o piangere a leggere le tue baggianate.
Il nucleare è la fonte energetica più pulita di tutte, specialmente se messa a confronto con quelle fossili.
Quanto viene immesso nell'aria è praticamente vapore che a confronto delle scorie e del monossido immesso da centrali a carbone e metano è sostanzialmente innocuo. Chi vive vicino ad una centrale a gas o a carbone sviluppa malattie che semplicemente non ci possono essere con una centrale nucleare, visto che le scorie rilasciate nell'ambiente sono zero.
Le scorie nucleari sono una quantità minima rispetto a quella delle centrali a combustibili, e soprattutto possono essere stoccate facilmente, cosa non proprio paragonabile a quanto accade con quelle del carbone.

A giudicare dal tuo insulto finale te devi essere uno di quei boomer fregati dalla propaganda greenwashing dei verdi, che per anni ci hanno propinato la balla che con le rinnovabili possiamo fare tutto, senza però tenere conto del fatto che se manca il sole o il vento poi l'energia la devi prendere da qualche altra fonte incredibilmente nociva per l'ambiente e le persone, senza contare dell'impatto sull'ambiente della produzione delle pale eoliche o dei pannelli solari che ad oggi ancora non è carbon neutral.

Però oh, continuamo a berci la propaganda di 70 anni fa sul nucleare, restiamo un paese del terzo mondo per approvvigionamento energetico e inquinamento, i nostri figli ci ringrazieranno, esattamente come la mia generazione sta iniziando a maledire la precedente.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00
B
Babi 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh ma infatti la mia speranza era di saltare a piedi pari l’elettrico per passare direttamente all’idrogeno ma credo che rimarrà una vana speranza :(

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

"i mercati evolvono per leggi economiche, non per leggi ideologiche"

Forse questo è il tuo desiderio ma attualmente succede l'esatto contrario.
Il fatto di vaccinarti per il Covid era una legge ideologica. A livello economico ha prodotto solo costi e nessun vantaggio. Anche a livello sanitario non ha prodotto vantaggi.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nucleare è la fonte di energia più costosa in assoluto.
Inoltre è anche la tecnologia più retrograda e sporca, che consiste sostanzialmente nel bruciare un combustibile e generare delle scorie. Il funzionamento è uguale a quello di una centrale a carbone, con l'unica differenza che invece di spezzare i legami della molecola vanno a spezzare i legami del nucleo. Sostanzialmente fanno bollire l'acqua e usano la pressione del vapore per muovere una turbina.
Le centrali a metano invece hanno un processo tecnologicamente più avanzato, che raggiunge efficienze del 60%.

Quindi prima di dire a noi che siamo retrogradi, occupati di uscire tu dalla tua condizione di ignoranza e arretratezza.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

I tizi della Shell hanno detto che vogliono creare dei distributori a idrogeno più grossi.
Non leggete solo il titolo.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente in California hanno alzato le tariffe perchè i furboni nonostante sono 10 anni che il paese è praticamente in siccità tutti vogliono la loro piscinetta e sprecano acqua a più non posso tanto che i laghi artificiali sono sotto la soglia minima. Quindi la corrente se la devono produrre in altro costoso modo.
Per quanto riguardo l'idrogeno è stato sovvenzionato una minima parte rispetto alle pile, tant'è che Biden ha approvato un ulteriore finanziamento di 2,9 miliardi di dollari per le fabbriche di pile. E quelli sono soldi suoi vero Rossi ? Non li vanno mica a "rubare" agli onesti cittadini che magari delle pile se ne fregano....

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora qual' è il problema ? "e da quasi 10 anni la difendono nei forum come dei Burattini...." se ti stanno sulle balle e ce l'hai con loro vai a rinfacciarglielo. Cos'è sono magari anche tuoi vicini di casa ?

O
Oogway 01 Jan 1970 @ 00:00

Per carità, abiti vicino ad un distributore di idrogeno e vuoi una FCV compratela pure. Non mi interessa mica a me. Come non mi interessa quale tecnologia vende di più. Ma stiamo commentando ad una notizia su distributori di idrogeno che chiudono, quindi si, la poca diffusione da quel punto di vista è un problema.
Poi che le FCV facciano la felicità degli acquirenti non è così scontato. Diverse testimonianze in California di chi ne ha presa una ed è pentito perché l'unico paio di distributori in zona sono spesso guasti o momentaneamente senza idrogeno.
Non è così semplice, così come non lo è per le EV.

A me fanno solo pena qui poveracci che ancora credono nell'economia all'idrogeno e da quasi 10 anni la difendono nei forum come dei Burattini....

V
Venerabile Jorge 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottima dimostrazione che tutto si può fare, ma tutto costa.
E che quindi i mercati evolvono per leggi economiche, non per leggi ideologiche.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Spiegami, se vendi tante auto di una tecnologia ti danno la medaglia ? E ti assicuri un posto in paradiso ? Ci sono tecnologie che seppur "poco" diffuse fanno la felicità, risolvendo molti problemi, di tanti consumatori. Quindi se elettrico bisogna andare e le pile per me sono uno zero che me ne frega se nel raggio di 100 km sono l'unico a possedere una fcv se questa assolve qualsiasi mia problematica di mobilità.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che al comune, con i soldi pubblici, lo aveva fatto costruire la BMW perchè gli avevano raccontato ai creduloni comunali che avrebbero introdotto le Serie 5 che bruciavano l'idrogeno al posto della benzina. Poi i furboni tedeschi si sono accorti che i problemi di bruciarlo direttamente erano molto molto costosi risolverli e hanno chiuso baracca e burattini, e i soldi dei contribuenti andati in fumo. Infatti poi BMW per capirci qualcosa di idrogeno si è rivolta alla Toyota che con il suo aiuto tra poco commercializzerà seppur in numeri ridotti la X5 fcv. Morale ? Se non sei capace di sviluppare e commercializzare una tecnologia lascia stare....
A tutto c'è un perchè basta raccontare i fatti e le notizie per quel che sono evitando di romanzarci sopra per altri fini

D
Danylo 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualche decina di anni fa, a Milano (se ricordo bene) era stato innaugurato in pompa magna, il PRIMO distributore di idrogeno italiano.
Immagino che oramai sara' sepolto dalle ortiche.

O
Oogway 01 Jan 1970 @ 00:00

Mica ho detto che vengono pianificati alla carlona. Pensavano che con la Mirai Clarity ecc le FCV avrebbero preso piede, ma così con è stato. Per la tristezza dei poveri disadattati che credono nell'economia all'idrogeno.

Quelli di Tesla sono solo dei buffoni. In Europa Ionity ha tutte colonnine da 350 kW mentre Tesla ne ha ancora tante da soli 130 kW e devono ancora convertirle al V3, che comunque è solo 250 kW.

P
PeterZ 01 Jan 1970 @ 00:00

Prova a cercarlo sul sito Rai.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

No, veramente i distributori non vengono pianificati alla carlona ma a seconda delle penetrazione delle auto/bus/tir di una determinata regione. Se per quello anche i Teslari anni fa avevano pianificato di invadere l'Europa con le Model 3 ma di fatto oggi arrivano al 11% però con tutte le elettriche. Quindi ?

S
Superdio 01 Jan 1970 @ 00:00

che servizio era? mi interessa pure a me.

S
Superdio 01 Jan 1970 @ 00:00

costa troppo produrlo perché non abbiamo il nucleare necessario per generarlo. Con il nucleare unito a fonti rinnovabili avrebbe molto più senso l'idrogeno che l'elettrico, visto che appunto l'energia generata la "stocki" sotto forma di idrogeno che puoi produrre continuamente (di notte solo nucleare, di giorno nucelare e rinnovabili). Il problema è fino a che restiamo un paese retrogrado che preferisce carbone e gas al nucleare ci sarà poco da fare...

S
Superdio 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema è la mancanza di mezzi e di una rete di ricarica. Le elettriche nella peggiore delle ipotesi te le ricarichi in garage, e se hai range limitato puoi comunque fare avanti e indietro da quel garage. L'idrogeno è il futuro anche in termini di obiettivi carbon neutrality, il problema è che per moda e guadagni a breve termine l'elettrico per ora prende piede di più.
Resta il fatto che tra produzione batteria e ricambio e prestazioni l'elettrico è una soluzione valida ma temporanea, mentre l'idrogeno è quella sul lunghissimo termine, anche perché costa meno stoccare energia sotto forma di idrogeno che usare una batteria con autonomia in termini di ricariche limitata e che necessita di componenti con materiali rari.

O
Oogway 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono ancora fermi a 50? Se non sbaglio 50 distributori era un obiettivo che si erano posti di raggiungere nel 2015 o giù di lì.
Evidentemente anche da loro la realtà sull'adozione delle FCV non ha seguito le aspettative che c'erano una decina di anni fa.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

50 aperti al pubblico sparsi su tutto lo stato per far si di potersi muovere senza nessun problema. con circa 10 mila auto in mano a privati, il resto sono aziendali o in mano ad associazioni politiche, onlus, ecc.ecc.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Semmai di particolare c'è lo scellerato modo di pensare dei politici europei. Li hanno voluto a differenza dell'Europa "Unita" puntare su ogni tipo di tecnologia che permetta di non inquinare lasciando libertà al cliente in base alle opportunità "regionali" e alle sue esigenze su quale meglio adottare.

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

La California è anche una regione abbastanza particolare di per sé, però si in futuro può esserci spazio, anche se dubito che l idrogeno possa essere più di una nuova versione delle auto a metano

B
Babi 01 Jan 1970 @ 00:00

Davvero un peccato che l’idrogeno non prenda piede :(

O
Oogway 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanti distributori di idrogeno funzionanti ci sono in California ad oggi? Giusto per avere un idea..

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti non devi fare pubblicità, devi promuovere tale tecnologia prima a livello aziendale perchè danno frequenza e costanza di rifornimenti e poi in seguito quando il/i distributori saranno sostenibili anche ai privati.
A Londra ci sono 2 distributori dove si appoggiano diverse società di taxi (esempio GreenTomato che in servizio ha 100 Toyota Mirai tra vecchio e nuovo modello) e che a veder bene si lamentano perchè ne servirebbero altre 2 perchè il "movimento" si sta espandendo.
Ovvio che se un distribuzione funziona chi ci abita intorno può anche valutare l'acquisto di una Fcv. In California ci sono circa 50 distributori e 20 mila Fcv in circolazione dove più della metà in mano a privati.

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che costare troppo è un passaggio in più per stockare la corrente elettrica, ha senso in certi ambiti dove la sua alta densità energetica, rispetto a una batteria, fa comodo e non puoi fare troppi rifornimenti, es camion, aerei, navi, etc... in questi casi probabilmente avrà un futuro, ma per i veicoli domestici o si inventano qualcosa di rivoluzionario o non ha senso

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00
il business delle stazioni di rifornimento di idrogeno non si è dimostrato sostenibile a causa della mancanza di vetture Fuel Cell sulle strade.

Puoi fare tutta la pubblicità che vuoi, ma se non ci sono compratori c'è poco da fare, quantomento per il regno unito

P
PositiveVibes 01 Jan 1970 @ 00:00

Idrogeno è il futuroooh!!!
Kattifo e brutto monello chi usa auto elettriche.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Se questi tizi della Shell sono incapaci di promuovere le loro stazioni non ci si può fare nulla.
Peccato che in Germania, Danimarca, Norvegia e Svezia continuino a crescere... Per non parlare poi della California... comunque è curioso che basta una notizia sull'idrogeno articolone... Mentre che dopo 10 mesi gli incentivi delle elettriche, in Italia, sono ancora al palo non dice niente nessuno... mah...

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

dove sono tutti gli ingegneri laureati in boomeronia che ne decantavano tanto i pregi?

T
The BaK 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che a questo punto convenga "verticalizzarsi" su un tipo di energia per concentrare gli investimenti e migliorarne l'efficienza. Il grandissimo endorsement della politica verso l'elettrico lascia poco spazio a dubbi.
Vedo più probabile un allineamento dei mezzi pesanti sull'elettrico che non l'idea di una grande compagnia che si prenda la briga di allestire e mantenere strutture dedicate... Ma chiaramente l'ultima parola spetta al bussiness.

F
Fede64 01 Jan 1970 @ 00:00

In effetti l'idrogeno è la soluzione per mezzi pesanti e a lunga percorrenza. Rimangono sempre i dubbi lato inquinamento e costi

L
Liepez 01 Jan 1970 @ 00:00

E proprio ieri sera al TG5 veniva innalzato come speranza per la salvezza del mondo... 😂
Se ci si lamenta delle poche colonnine per le EV in Italia... quando c'è un solo distributore di idrogeno in tutto il territorio, cosa devono dire?!

P
PeterZ 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi viene da ridere.
Proprio ieri ho visto un bellissimo servizio di Rai News 24 che ne decantava i pregi.
Povera Italia.