Cerca

QuantumScape sta testando celle allo stato solido a 24 strati

Nuovi passi avanti nello sviluppo di questa tecnologia per le batterie

QuantumScape sta testando celle allo stato solido a 24 strati
Vai ai commenti
Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 1 ago 2022

Le batterie allo stato solido rappresentano un traguardo molto importante nello sviluppo dei moderni accumulatori. Grazie a questa tecnologia, autonomia e tempi di ricarica dovrebbero migliorare sensibilmente. Diverse aziende e case automobilistiche stanno lavorando in tale direzione – come abbiamo avuto modo di vedere negli ultimi tempi – con l'obiettivo di lanciare sul mercato queste batterie nel corso dei prossimi anni. Tra le realtà più attive c'è sicuramente QuantumScape che è sostenuta da Volkswagen.

Negli ultimi mesi, questa azienda ha condiviso diversi aggiornamenti sul lavoro di sviluppo della sua tecnologia allo stato solido. Adesso, all'interno di una comunicazione agli azionisti relativa all'ultima trimestrale QuantumScape ha fornito qualche ulteriore indicazione sui suoi progressi.

NUOVI PASSI AVANTI

Alla fine di aprile, l'azienda aveva comunicato di stare testando una nuova cella a 16 strati con buon risultati. Adesso, QuantumScape fa sapere di aver realizzato una cella con la sua tecnologia allo stato solido a 24 strati che ha ottenuto risultati equiparabili con quelle precedenti.

Quanto comunicato è importante perché le nuove celle a 24 strati hanno raggiunto uno standard adatto ad essere appetibile per le case automobilistiche. Questi nuovi prototipi di celle sono infatti candidati ad essere considerati i "campione A", cioè la prima versione delle celle che in futuro entreranno in produzione. Prima di arrivare alla produzione in serie vera e propria, l'azienda realizzerà anche i "campione B" e "campione C". Le celle "campione B" dovrebbero entrare in fase di test nel 2023, le "campione C" entro 18 mesi dopo.

QuantumScape ha aggiunto che queste celle a 24 strati (campione A) saranno consegnate ai suoi clienti. Non saranno, però, tutte uguali in quanto a seconda delle richieste del cliente adottano degli standard differenti. L'azienda, infatti, ha testato le sue celle in diversi formati, compreso uno proprietario.

Durante l'ultimo trimestre, l'azienda ha comunicato di aver dovuto superare una serie di sfide nei processi di produzione. In particolare, si sono imbattuti in problemi relativi a impurità. Inoltre, sono stati fatti progressi nel processo produttivo dei separatori, che dovrebbe arrivare al regime produttivo di 8.000 pezzi a settimana verso l'inizio del 2023. QuantumScape produrrà i campioni A e B sulla linea pilota QS-0 a San José.

Si tratta di informazioni molto interessanti ma che dimostrano ancora una volta che per vedere questa tecnologia sulle auto elettriche di serie dovremo aspettare ancora molto tempo. Se anche dovesse essere pronta tra alcuni anni, all'inizio sarà riservata a poche auto. Per una larga diffusione l'attesa, molto probabilmente, sarà ancora lunga. Ecco perché contestualmente si lavora a migliorare l'attuale tecnologia delle batterie che ha ancora molto da offrire.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

Comprendo, però è eccessiva anche la voce di corridoio che “da data x le auto a combustione non potranno circolare in maniera assoluta”.

Nella città maggiori però i trasporti pubblici spesso funzionano.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Per chi vivie in molti centri città (soprattutto le più grandi e che coinvolgono milioni di persone) anche di circolazione.
Da questo punto di vista le vetture di nicchia non so se abbiano o avranno più o meno problemi onestamente.

Inoltre il fatto di avere l'informazione che certe motorizzazioni a partire dall'anno X non saranno più prodotte tende a creare preoccupazione anche per quello che sarà il mercato dell'usato.

Soprattutto a questi fattori mi riferivo precedentemente indicandoli come una sorta di spinta psicologica verso l'acquisto di motorizzazioni differenti rispetto a quelle da sempre conosciute.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Complimenti, quando non sai cosa rispondere nel merito pensi di cavartela coi disegnini. Bravoh, bravoh, vedrai che la maestra ti mette un bel voto...

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Corretto. Sono semplicemente infastidito dai commenti vari che lamentano il poco tempo a disposizione, quando si parla di questa transizione da una decade

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Oh che bravino, hai imparato pure a copiaincollare! Impegnati di più, magari tra qualche anno riuscirai pure a capire quello che scrivi... Ma davvero secondo te Quantumscape starebbe semplicemente copiando quello che ha fatto Faraday 180 anni fa? E poi ti offendi pure se ti ridono in faccia, poverino?

P.s. Pare che gli eredi di Alessandro Volta vogliano fare causa a Samsung, Catl, LG, Panasonic e tutti i produttori di batterie per aver copiato la pila...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti chiedo scusa ma non ho ben capito se le tue note sono una conferma di ciò che avevo appena detto o meno.

Per il Diesel gate non ho menzionato VW, ho detto che non ha coinvolto tutti i costruttori, questo non significa che ne avesse coinvolto solo uno.
Sul resto io "condannavo" la poca lungimiranza dei costruttori (sempre in generale), mi pare che tu non volessi dire qualcosa di differente. O sbaglio?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Il Grande Burattinaio avrebbe potuto darti un minimo di cervello, piuttosto. Se le batterie al litio sono state inventate negli anni '70 com'è possibile che a quelle a stato solido, anch'esse al litio, si stia lavorando dagli anni '50? Altro che essere in grado di riconoscere i kazzari, tu non sei in grado neanche di capire che grandissimo kazzaro tu sia! Conservati questi articoli con tutte le tue genialate di commenti, così potrai rileggerli tra un paio d'anni e prenderti giustamente a schiaffi da solo

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

speriamo non ci metta troppo ad arrivare!!!

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Un paio di note : il diesel gate ha colpito VW, ma anche altri hanno patteggiato. L'antifona purtroppo è quella.
Sul dirci che non c'è più tempo: gli accordi di Parigi risalgono al 2015,cioe ben 7 anni fa.
Inoltre è da ben prima che sappiamo degli effetti del riscaldamento globale e che avremmo dovuto intervenire in molti ambiti, inclusi trasporti e riscaldamento. Come spesso accade, gli appelli si susseguono inascoltati e poi "è troppo poco tempo".

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

Messa al bando di omologazione (e forse immatricolazione?).

Non di circolazione.

Gli unici a preoccuparsi dovrebbero essere quelli con motorizzazioni di nicchia (GPL o metano); gli altri, secondo me, possono stare tranquilli fino al 2028/2030.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vale per tutti i costruttori Diesel gate, ma effettivamente non si puo dire che anch'esso non abbia contribuito alla situazione in cui siamo oggi.

Ci sono tante variabili in gioco, i costruttori avrebbero presumibilente dovuto capire in che direzione si andava e lavorare alla riduzione delle emissioni prima che i limiti venissero imposti. Invece hanno probabilmente riversato più risorse e tempo sul cercare di arrivare a patti con chi legiferava per abbassare poco i limiti.
Poi hanno (alcuni) barato.
Poi ci hanno detto che non c'è più tempo.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Bhè mi riferisco al fatto che oltre a quello che giustamente dici, le indicazioni dell'Europa sono di andare verso la totale messa al bando dei motori termici.
Credo che un po' di pressione su chi deve acquistare questo lo comporti.

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che dal blocco delle termiche direi dai limiti sull'inquinamento sempre più stringenti (euro 7 previsto per il 2026), e l'aleatorietà dei prezzi dei combustibili (mentre l'elettricità è più semplice da ottenere).

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

I motori elettrici sono/erano poco efficienti ad alte rpm?

Pensavo battessero sempre i motori termici.
comunque il problema delle terre rare è più per le batterie che per i motori...

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

Il costo è crollato proprio a causa dell'aumento della densità.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

O per meglio dire, che il mercato delle auto a combustione non sia riuscito a innovarsi per ridurre di molto le emissioni ed abbia preferito semmai barare con software specifici a falsare i dati. Sarebbero potuti passare gradualmente alle ibride, ma no, perché non fregare i clienti col diesel gate?
Dai, diciamo la verità, le case dovevano cambiare metodi una decade fa o più, ma hanno invece incassato. Ora per il divieto ai termici ci sono circa 13 anni e ci sembrano pochi.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma basta con ste fesserie

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Su ev vanno manutenute le batterie, certo, ma sul termico altro..

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Si anche i prezzi

K
Kevin 01 Jan 1970 @ 00:00

Negli ultimi dieci anni circa il costo al KWh è diminuito del 90% [1], mentre la capacità a parità di volume aumentata più di 8x [2] e la densità quasi triplicata [3]. Dire che niente sia cambiato mi sembra difficilmente giustificabile.

https://uploads.disquscdn.c...

https://uploads.disquscdn.c...

https://uploads.disquscdn.c...

[1] https://arstechnica.com/science/2020/12/battery-prices-have-fallen-88-percent-over-the-last-decade/
[2] https://www.energy.gov/eere/vehicles/articles/fotw-1234-april-18-2022-volumetric-energy-density-lithium-ion-batteries
[3] https://vimeo.com/389506892

K
Kevin 01 Jan 1970 @ 00:00

Negli ultimi dieci anni circa il costo al KWh è diminuito del 90% [1], mentre la capacità a parità di volume aumentata più di 8x [2] e la densità quasi triplicata [3]. Dire che niente sia cambiato mi sembra difficilmente giustificabile.

https://uploads.disquscdn.c...

https://uploads.disquscdn.c...

[1] https://arstechnica.com/science/2020/12/battery-prices-have-fallen-88-percent-over-the-last-decade/
[2] https://www.energy.gov/eere/vehicles/articles/fotw-1234-april-18-2022-volumetric-energy-density-lithium-ion-batteries
[3] https://vimeo.com/389506892

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Bho?
Valutazione difficoltose da fare.
Vedremo se tra 40 anni avremo una EV odierna che ancora circola.

Diciamo che sul motore termico vecchio hai ragione a dire che comporta una discreta manutenzione. Ma non è detto che la sostituzione di una batteria su una EV con diverse decadi sulle spalle venga considerata una opportunità vantaggiosa.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Le tue qualifiche e referenze per affermare qualcosa del genere? Sei laureato in chimica, ingegneria, hai almeno un master in elettrochimica? Insomma, chi ##### sei, cosa ##### ne sai, chi ##### ti credi di essere?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Sulla efficienza dei motori elettrici c'è poco da fare in più. Raggiungono già oltre il 90% di efficienza, margini di miglioramento non ne vedo molti, e lo dico lodando questa efficienza, non per screditarne possibili miglioramenti.
Giusto lavorare sui materiali, meno importante IMHO lavorare sulle performance, abbondano già in potenza.

E' però innegabile che il mercato delle EV abbia tratto un parte significativa della sua espansione dalle notizie sul blocco della vendita di vetture termiche.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Un’elettrica vecchia cammina come una termica di 50 anni fa, solo che mentre il motore elettrico è “immortale” sull’auto di 50 60 anni da devi spenderci ogni 2 giorni della manutenzione, non hai sicurezze, manco il servosterzo…. Ne puoi rispondere al telefono, fanno un fumo nero da paura, puoi andare in 10 posti senza blocchi… bla bla bla… In ogni caso vai più indietro, alle prime benzina serie, gira con un’auto degli anni 30/40 e ne riparliamo.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Un elettrica vecchia non cammina, è obsoleta...in giro ci sono auto a combustione che girano da 50/60 anni regolarmente

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

In attesa di vederle sulle auto di serie e a che prezzo però, per ora tanti annunci, fatti pochi

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo il tuo ragionamento chi ha comprato le prime auto a benzina/gpl/metano/diesel non avrebbe dovuto perché già “vecchia”… tutto sì evolve. Nulla vieta, se sì ha ansia, di prendere in leasing o di vendere e cambiare dopo.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto...la gente sta acquistando a caro prezzo roba già vecchia...e poi Bloom non vale più nulla

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

si certo, sempre uguale proprio...

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Per costrizione, sì.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Pure gli hard disk so stati uguali per 30 anni se non ottimizzati, poi booom ssd

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è propriamente vero: si, le batterie dette "al litio" son fuori da parecchio ma fin'ora non si aveva necessità di avere pacchi batterie così grandi, economici e che garantissero una longevità notevole..

Idem per i motori elettrici: si fanno da una vita, ma fra terre rare ed efficienza ad alti rpm, anche lì c'è notevole margine di miglioramento. Non a caso vengono presentate sempre più soluzioni privi di terre rare e che siano sempre più efficienti ad alte velocità..

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Quale innovazione...10 anni sempre uguale

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

👍👍👍

L
L'illuminato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se le batterie al litio sono fuori da decenni e più o meno sono sempre quelle, senza imposizioni nessune se le cagherebbe le elettriche.

K
Kabotèn 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è un mondo di innovazione davanti all'elettrico. Termico ormai alla frutta.