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Pnrr: 530 milioni per testare l’idrogeno nel trasporto ferroviario e stradale

Attraverso il Pnrr, il Governo investe sull'idrogeno per il settore dei trasporti.

Pnrr: 530 milioni per testare l’idrogeno nel trasporto ferroviario e stradale
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 2 lug 2022

L'Italia punta anche sull'idrogeno per il settore dei trasporti. Infatti, il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha firmato due decreti per realizzare le opere del Pnrr che permetteranno di sperimentare l'uso dell'idrogeno nel trasporto ferroviario in ambito locale e regionale e nel trasporto stradale.

Complessivamente, saranno investiti 530 milioni di euro. I decreti che il ministro ha firmato stabiliscono le modalità per lo sviluppo della filiera dell’idrogeno nel trasporto ferroviario e la realizzazione di 40 stazioni di rifornimento dei mezzi di trasporto a idrogeno sulla rete stradale (da poco è stata inaugurata la seconda stazione italiana a Mestre). Il 40% delle risorse messe a disposizione è destinata a progetti da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

TRASPORTO FERROVIARIO

Nello specifico, saranno destinati 300 milioni di euro per la sperimentazione dell’idrogeno per il trasporto ferroviario. Queste risorse saranno utilizzate per mandare in pensione i treni a gasolio che ancora circolano a livello locale sulle linee non elettrificate. Il ministero sottolinea che l'utilizzo di treni ad idrogeno consente non solo di eliminare i treni inquinanti ma anche di saltare la fase di elettrificazione delle linee, con un notevole risparmio sui costi.

Gli investimenti riguarderanno tutte la filiera: produzione dell’idrogeno green, trasporto, stoccaggio, realizzazione delle stazioni di servizio e acquisto dei treni. Le stazioni di servizio per il rifornimento dell'idrogeno dovranno essere 10 e dovranno essere ultimate entro il 30 giugno 2026. Entro il 31 marzo 2023, invece, saranno assegnate le risorse per la loro realizzazione.

La localizzazione degli investimenti tiene conto, in via prioritaria, delle aree e delle esigenze già individuate nel Pnrr e in altri provvedimenti per l’implementazione dell’idrogeno, tra cui la Valcamonica e il Salento, la ferrovia Circumetnea e quella Adriatico Sangritana, le linee ferroviarie regionali Cosenza-Catanzaro, il collegamento ferroviario tra la città di Alghero e l’aeroporto, la tratta Terni-Rieti-L’Aquila-Sulmona. I beneficiari delle risorse sono le Regioni e le Province Autonome che svolgono il servizio ferroviario oggetto degli interventi innovativi.

TRASPORTO STRADALE

Per la sperimentazione dell'idrogeno nel trasporto stradale, saranno messi sul piatto 230 milioni di euro. L'obiettivo è quello di arrivare a realizzare, come accennato all'inizio, almeno 40 stazioni di rifornimento per veicoli leggeri e pesanti entro il 30 giugno 2026. Per individuare i luoghi dove costruirle, saranno considerate prioritarie alcune aree strategiche del Paese.

Per la localizzazione delle stazioni di rifornimento si considerano come prioritarie le aree strategiche per i trasporti stradali pesanti, come le zone vicine a terminal interni, le rotte più interessate al passaggio di mezzi per il trasporto delle merci a lungo raggio e i collegamenti ai sistemi di trasporto pubblico locale con mezzi alimentati a idrogeno. In particolare, le stazioni di rifornimento dovranno soprattutto rispondere alle esigenze dell’asse stradale del Brennero, del corridoio est-ovest da Torino a Trieste, dei corridoi delle reti europee Ten-T.

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Commenti Regolamento
P
PIxVU 01 Jan 1970 @ 00:00

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dovreste poi sospendere quelle vostre particolari attività che includono anche chiari intenti per " sfoggiare " quelle non realistiche abilità e capacità di una EU, stati membri che vorrebbero apparire indaffarati e " vorrebbero foraggiare " quei progetti talvolta importanti piani di sviluppo. il vostro post [ articolo ] é anche esageratamente inquinato con " fake news " che divulgate insieme a certamente-inutili tentativi per non destare sospetti mentre state nuovamente " ricamando ", dipingendo [ depict ] la repubblica italiana come fosse la succursale dell'albania oppure di quella repubblica delle banane ma state ancora sprecando quel vostro tempo [ ed anche il nostro ] quando diffondete " bufale " e propaganda per ' sviare talvolta distogliere ' con quel messaggio promozionale e favorendo [ complicità; incitamento a commettere ] quelle attività anche illecite.

vogliamo quindi manifestare disappunto per quel sempre discutibile e ancora vostro atteggiamento mentre assumete la precisa posizione ideologica ma anche pratica nei confronti di quei problemi politici e sociali e dell'economia, favorendo infine quegli " accattoni socialisti " che poi ottengono " largizioni oppure contributi " [ distribuzione di risorse finanziarie ] per mezzo di " budgets di spesa " assegnati a quelli che - prima di " andare in onda " e partecipare allo " show televisivo " - si recano a far colazione oppure pranzo in quelle mense aziendali di imprese e ' studi di produzione ' di proprietà di cairo editore ma [ quegli accattoni; catto-comunisti e sinistroidi ] si spostano poi in quella mensa aziendale, situata in prossimità degli studi televisivi di altro editore e " mediaset ", per scroccare ancora la cena. possiamo così avviare un'indagine per setacciare anche dati [ singole informazioni ] e informazioni e allora mettere in evidenza il certo coinvolgimento della redazione [ HD_blog ] che - con la pubblicazione di incerte notizie - promuove quel finanziamento | investimento " condividendo " talvolta una percentuale [ commissione ] facendone parte di quei ricavi per la profittevole " attività d'impresa. "

é tuttavia importante mettere altresì in rilievo la configurazione di certo reato e ' concorso in truffa a scopo di estorsione ' quando [ la redazione ] entrano in contatto con " enti di diritto privato talvolta pubblico " [ attori ] coinvolti nelle attività collegate con il finanziamento di grandi opere [ appalti ] che cataloghiamo sempre con una certa " etichetta " per indicare l'implicazione con presunti reati di: abuso d'ufficio; corruzione; favoreggiamento; malversazione... così come accadeva anche per quel " nuovo aeroporto di berlino. "

ci procureremo ancora quelle anche indispensabili nozioni per completare analisi e valutazione di quale somma di denaro dovremmo nuovamente riconoscere alla ' commissione di vigilanza ' del parlamento e per gli appalti che sfoggiano quel marchio " PNRR. " cambieremo, talvolta, quel marchio in seguito a certa ricerca nell'archivio e che permetterà di estrarre " scartoffie ", per sfogliare infine quel molto vecchio documento dal quale " rimuovere la polvere ", per riuscire così a leggere nuovamente gli obiettivi di quei progetti finanziati da FSE mentre i " nuovi progetti " [ PNRR ] finiranno poi esattamente a quello stesso modo.

oggi questa EU sembra non faccia altro che accordare finanziamenti e fondi [ talvolta prestiti ] come già accadeva in russia e unione sovietica [ URSS ] quando distribuivano quelle risorse finanziare e mentre organizzavano quei budgets di un'economia pianificata per assegnare i buoni pasto a quei ' cittadini sovietici ' che allora potevano permettersi di andare a mangiare nelle mense della caritas. non realizzarono mai alcun progetto e restarono invece in attesa... di quel " crollo del muro di berlino ", di quel " crollo dell'unione sovietica " che avrebbe poi agevolato imprese di quel nostro " blocco capitalista " e per la " delocalizzazione. " un ampliamento di quegli ' impianti per la produzione industriale ' per tentare il recupero di quei paesi falliti [ soviet union republics ] e nazioni dissestate, con " disgraziati cittadini " e perditempo di quel contesto con socialiste oligarchie che, anche oggi, dissimulano e simulano per estorcere ancora denaro ovvero quell'elemosina a UK e gli USA [ ...e british commonwealth ]

NOTES:
fareste buona cosa e ancora sempre molto giusta, interrompendo l'inutile propaganda a sostegno di certa vostra strategia per richiamare investimenti dall'estero mentre " sventolate quell'esca e talvolta stendete la rete per catturare i pesci che tuttavia non abboccheranno mai all'amo. "
i paesi asiatici e quelle nazioni non potranno " saltare quei certi ostacoli " poiché abbiamo anche messo a punto [ mezzi ] motivi opposti all'esplicazione di quelle loro facoltà e per impedire talvolta lo svolgimento di quelle loro azioni oppure ridurne notevolmente l'effetto e la portata. oggi, anche voi italyAni, mostrate nuovamente quelle " lacune e voragini " [ inequivocabili sintomi della vostra profonda ignoranza ], dimenticate sempre che ancor prima di " restituire " la regione di hong-kong alla PRC e insieme a quel " blocco capitalista " a cui apparteniamo, abbiamo anche già provveduto ad educare [ dar forma; istruire ] quei paesi asiatici, investendo per quel loro sviluppo economico, facendone, infine, nazioni e stati con cittadini che sono come animali da soma [ beasts of burden ] pertanto " asini " e somari che inseguono mentre noi sventoliamo carote, paesi [ nazioni e stati ] privi di " cavalli che potrebbero saltare ostacoli. "

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F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi pare che le fuel cell attuali funzionino a metano.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Va beh, si parla dei nuovi treni ad idrogeno, quello che dici tu non è ancora in produzione, mentre i treni ad idrogeno (fuel Cell) sono già in uso in Germania e Francia e già acquistati dalla Lombardia

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Pagliaccio

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ottengono diversi vantaggi...
Considera che sono visivamente dei classici elettrotreni, i prezzi sembrano accessibili. Rispetto all'alstrom pop che é l'elettrotreno di fascia un po' piú alta per posti non costano molto di piú.

Per regioni come la sardegna etc significa passare da scatolette rimorchiate a treni completi dotati di sistemi di condizionamento sofisticato, con supporto ertms di seconda generazione, cabine di classe equivalente agli elettrotreni etc...

Ovviamente il top é nelle reti miste dove i treni possono viaggiare fino a tot metri in linea elettrificata e ritrovarsi le batterie piene a costo 0 perché cariche da pantografo (e non da generatore). Poi permette maggiore flessibilitá, invece di vedere treni diesel viaggiare su tratte elettrificate che fa male agli occhi, son treni che vanno a corrente finché possono.

Altra utilitá é che possono lavorare come treni di manovra, se un treno é fuori servizio, o se salta la corrente, loro possono fare da rimorchiatori riducendo i tempi di ripristino o permettendo il passaggio di convogli ibridi/diesel.

I risparmi sembrano sull'ordine del 30% sui consumi, peró cosidera anche che questi treni montano motori diesel come generatori e sono motori standard molto diffusi e molto piú efficienti della concorrenza.

Poi ci sono altri vantaggi, andando a batteria negli ultimi tratti sono molto piú silenziosi per le cittá, e riducono la rumorositá complessiva

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Linea Pisa-Aulla.
E niente, ero convinto che gli ATR220 fossero già così, invece vedo che sono ancora a trazione Diesel.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

I blues sono nuovissimi, ora stanno collaudando le linee. In Toscana ce ne sono 8 credo. Ma comunque sostituiranno i veicoli con basso carico, e saranno praticamente dei treni "Rock" a cambina monopiano.
Entro fine anno dovrebbero entrare in servizio. Considera che nel frattempo sono in costruzione, in sardegna sará giá arrivato qualcuno. Entro fine anno dovrebbero arrivarne di operativi almeno una 50ntina.

Alcuni siti riportano che siano predisposti per l'idrogeno ma non ho informazioni in merito.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Di che posto e di che treni parli?

D
Doggo (background) 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora perché l'articolo parla di testare se sono già presenti è ottimati? A detta sua

M
Moreno 01 Jan 1970 @ 00:00

ma lo sai vero che questi treni esistono giá vero? cosí come camion e auto? e stazioni di servizio che li riforniscono? sai come sono fatti i ''serbatoi'' di questi mezzi e quelli che giá oggi trasportano idrogeno in tutto il mondo?

D
Doggo (background) 01 Jan 1970 @ 00:00

Produrre idrogeno si può tranquillamente, sebbene non è mia competenza, so cos'è l'elettrolisi, faccio pur sempre un corso inerente alla chimica, il problema è lo stoccaggio, il sistema di trasporto e di combustione. Infatti perché ad oggi del idrogeno il 90% sono solo notizie e mai visti mezzi o altro in circolazione, appunto per questo motivo. Un conto è se lo si usa come combustibile per produrre energia elettrica in una centrale controllata e con parametri standard riducendo al minimo ogni pericolo, l'altra è su un mezzo che viaggia a varie velocità e subisce temperature ambientali differenti (sbalzi termici anche visto che ad oggi molte di quelle linee percorrono zone montuose)
Inoltre una cosa che so per certo, l'idrogeno è infiammabile, di gran lunga peggio di qualunque altro combustibile dove il pericolo di autocombustione è inferiore. Inoltre c'è un altro fattore, brucia alla temperatura di 500-550°c contro i 200-220°c circa del disel, portando problemi riguardo ai materiali da utilizzare nella camera di combustione del motore e dissipazione della temperatura in eccesso.

M
Moreno 01 Jan 1970 @ 00:00

va bene, sei un esperto (o almeno appassionato) di idrogeno o treni scommetto, io lo sono dei secondi e ti assicuro che considerando il costo attuale di costruzione delle centrali di distribuzione di idrogeno non c'é dubbio su quale sia l'alternativa piú efficiente

D
Doggo (background) 01 Jan 1970 @ 00:00

È caro ma di certo meno del idrogeno, dato che ancora si dovrebbero pagare spese per la ricerca per utilizzare uno dei carburanti più reattivi ed infiammabili

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Si peccato che loro ci abbiano buttato altri soldi e sono stati fermati dalla caduta del governo

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti con l'ultimo governo berlusconi ci è andata molto vicino, poi fortunatamente è caduto

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh con il ponte farebbe doppio affare

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

"basterebbe accettare che, per tutto, non esiste una soluzione univoca"
oooooooooooh un applauso, finalmente qualcuno che scrive con la testa! Hai assolutamente ragione: soluzioni diverse e esigenze diverse. Qui sui forum invece si è sempre da una parte o dall'altra, tutto è o bianco o nero e non si vuol ascoltare le ragioni degli altri, davvero un peccato.

M
Moreno 01 Jan 1970 @ 00:00

anche una bomba é una potenziale bomba

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Che sonoo esattamente quello che c'è al momento.
Ma il Gasolio ormai è satana sceso in terra, quindi via,

M
Moreno 01 Jan 1970 @ 00:00

per te, appunto.... vatti a vedere i costi dell'elettrificazione delle linee che adesso hanno treni a gasolio

M
Moreno 01 Jan 1970 @ 00:00

esatto, qui non si parla di idrogeno per il trasporto su gomma privato, ma serve ad evitare costi spropositati dell'elettrificazione di alcune linee, se si vanno a vedere (ci sono delle stime a riguardo) sarebbero mostruosi.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, sono tutti uguali, fanfaroni...

M
Maury "Kinder" 01 Jan 1970 @ 00:00

Le pompe di idrogeno le avevano messe e poi tolte....troppo pericolose e per farle sicuramente avevano bisogno di spazi senza case intorno...da me l'unica che avevano fatto parecchi anni fà poi la avevano tolta ed era totalmente scomoda (perchè fuori dal centro abitato e in periferia).
L'elettricità si potrebbe portare con vagoni fatti di batterie...questi trasferirebbero elettricità alla motrice, una volta scarichi si attaccano a qualsiasi treno e si portano nel luogo della ricarica.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Sfortunatamente non è tecnicamente fattibile ovunque.
Dove non si è ancora elettrificato, spesso è perché non è possibile.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma in realtà non c'è discussione alcuna da fare.
Basta aprire il sito di Alstom e si vede tutto.
Hanno treni a batteria e treni ad idrogeno.
Loro stessi propongono entrambe le soluzioni perché percorsi diversi richiedono soluzioni diverse.
Tipo, la mia linea è più lunga dell'autonomia dei treni a batteria attualmente in commercio, verrà usato idrogeno (ora ibridi a gasolio), altre linee saranno servite a batteria perché magari devono solo coprire brevi tratti non elettrificati.
E' semplice, basterebbe accettare che, per tutto, non esiste una soluzione univoca.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che ci siano ragioni orografiche.
I treni elettrici avrebbero bisogno di almeno due motrici per le salite, ma, con quella conformazione sarebbero troppo lunghi per poter circolare agevolmente in alcuni tratti e poter fare gli scambi su binario singolo.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui da me circa 8 anni

M
Maury "Kinder" 01 Jan 1970 @ 00:00

Fortuna che i soldi che mette il governo sono anche i tuoi.
Potrebbero fare anche dei vagoni completamente a batterie e spostarli dove serve...potrebbe essere un metodo...d'altronde con le batterie si fà cosi per qualsiasi cosa, le porti e metti dove serve, tanto assurdo di sicuro non è....

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

La classe politica Europea caso mai... non si può lasciare ai singoli stati e alle multinazionali una transizione del genere Stellantis sta investendo in miniere... L' europa che fa?
Comunque ripeto se ci investono è perchè in certi ambiti c'è un potenziale

u
untore 01 Jan 1970 @ 00:00

Da qua al 31 marzo 2023 ne deve passare ancora di tempo, staremo a vedere.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

La mafia lo vuole...ovunque ci siano miliardi non si tirano indietro...dire il contrario è o da sempliciotti o da collusi

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende se arrivi a produrre molta energia in modo pulito puoi anche sprecarla. Ovviamente non siamo pronti.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando ci sarà più richiesta di idrogeno ci saranno più impianti è come dire come mai ci sono poche colonnine...

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Credi di saperne più di loro? Ammazza, abbiamo il genio e non lo sapevamo… perché non hanno messo a te a capo della baracca? Un’idea ce l’avrei..

A
Arale's Poopoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh uno dei motivi per cui le auto a idrogeno non hanno mai avuto successo é la mancanza di una rete di rifornimento adeguata.

E le pompe mancano per via della mancanza di auto ad idrogeno.
Insomma, un cane che si morde la coda.

Le auto elettriche a batteria invece si sono potute vendere da subito mentre si sviluppava la rete di ricarica puntando al fatto che potessero essere usate in zona (quindi vicino casa, per spesa e lavoro ad esempio) e ricaricate tramite qualunque presa elettrica, anche se era/é necessaria una quantitá di tempo non indifferente.

PS: il problema comunque a quanto ho capito é che ci sono alcuni tratti che sono difficilmente elettrificabili, per questo probabilmente puntano a sostituire il gasolio con l´idrogeno.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Finiscila, non verrà mai fatto, non c'è riuscito lo psiconano e non ci riuscirà nessun altro fortunatamente

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

se per questo pure ogni camper/roulotte, auto a GPL o Metano è una potenziale bomba

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

si se le linee sono economicamente sostenibili... inutile elettrificare una tratta dove transitano pochi passeggeri i costi di manutenzione sono maggiori e non rientreresti mai dell'investimento

D
Doggo (background) 01 Jan 1970 @ 00:00

Potrebbero anche trovare Celle di accumulo megliore degli ioni di litio

D
Doggo (background) 01 Jan 1970 @ 00:00

Per me è meglio se i treni rimangono elettrici e l'alternativa migliore e più sicura, ad oggi

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Pure in Africa 😉

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunti, manco un ponte ci fai, ma magari un pó di viadotti decenti e riasfaltature varie si

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Buuuuuu

M
Maury "Kinder" 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora idrogeno? Per farlo serve qualche fonte di energia....sicuramente come siamo messi con la guerra questa energia non è sicuramente "green"...
Con "le opere del Pnrr che permetteranno di sperimentare l'uso dell'idrogeno nel trasporto ferroviario in ambito locale e regionale e nel trasporto stradale" quando a noi in casa dicono di non accendere il condizionatore per abbassare le bollette stratosferiche...
E ancora "saranno investiti 530 milioni di euro per la filiera dell’idrogeno nel trasporto ferroviario e la realizzazione di 40 stazioni di rifornimento dei mezzi di trasporto a idrogeno sulla rete stradale".
L'idrogeno c'è da parecchi e parecchi anni con Toyota che aveva fatto le prime macchine con questa propulsione e al 2022 ancora non ha mai avut successo.
Spendere tutti questi soldi in una tecnologia che non ha mai preso piede per i costi e la pericolosità e da folli, con questo credo che si palesi da parte del governo tutto il magna magna che ci stà dietro a queste cose.
Ci vorrebbe solo la ghigliottina come in Francia per parecchia gente...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Intendevo per le auto

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Io? Sei sicuro di conoscere realmente il significato di quella parola? Io semplicemente penso che 7 miliardi di investimenti in più piccoli cantieri per la Sicilia siano molto più utili che la stessa cifra data ad una singola ditta per fare una singola opera di dubbia utilità

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma se devo buttare via l'80-90% (cifra sparata a caxxo) di energia, non ha senso. Tanto vale che la spreco per catturare la co2.

P
PIxVU 01 Jan 1970 @ 00:00

<draft>

cosa vorreste indicare con quel vostro commento e in particolare con quel riferimento a stupidità patologica? [ state forse cercando di etichettarci con " bimb0m1nkia " ? ]

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• 30 minuti fà PositiveVibes wrote: <omissis>... questo tuo continuo copia e incolla fa capire che nel tuo caso la stupidità è patologica. Mi dispiace per i tuoi genitori.
ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

L'infrastruttura di distribuzione al massimo la metti in ogni capolinea 😆

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahhh azionista

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

E risolverebbe il problema della fame del mondo, senza parlare della.pace e dei cambiamenti climatici

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse non hai letto l'articolo. Dubito che il sud abbia bisogno di una sperimentazione.
E' una tecnologia già sperimentata da 5 anni e gli altri stati stanno già costruendo le infrastrutture, non stanno facendo esperimenti.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo ci siano persone molto più competenti di te su questi progetti ma potrei sbagliarmi

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

e agli scozzesi

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

ma non ecologico

P
PositiveVibes 01 Jan 1970 @ 00:00

Poverino.
È da tanto che sei ricoverato in psichiatria?

P
Peppe Black 01 Jan 1970 @ 00:00

Per ultimamente che periodo di tempo intendi?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora se l'hai fatto e non hai capito che il ponte è l'ultimo dei problemi, o sei colluso o hai interessi diretti nel ponte

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Lavori per webuild?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

E 15 per i ritardi e la corruzione

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto, sei mai stato in Sicilia?

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, sarei curioso di sapere come vanno e che risparmio si ottiene.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

La produzione di idrogeno ha una bassa/bassissima efficienza se non ricordo male e devi usare acqua pura. Inoltre devi comprimerlo, trasportasportarlo (con tutti i problemi che ci sono) e caricarlo sul treno in qualche modo. Con un motore diesel che gira alla max efficienza per caricare solo le batterie, sarebbe stato meglio a mio parere.

h
heysiri 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche, perché non anche a loro?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Da 3 cosa? Miliardi? Tu o sei in malafede o hai 12 anni...un ponte inutile, uno sperpero di soldi che non aiuterebbe nessuno, se non i soliti noti

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

A molti siciliani interesserebbe poter andare in treno da una parte all'altra della propria isola jn tempi umani

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono 40 progetti per oltre 17 GW, MITE:
https://www.mite.gov.it/comunicati/eolico-offshore-pervenute-64-manifestazioni-di-interesse

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

La Toscana ha una rete ferroviaria che fa paura. Ora hanno anche i treni ibridi. Non credo che si possano lamentare, forse solo l'Emilia Romagna fa di meglio ma senza montagne(eheh)

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Batterie?
Come accumulatore l'idrogeno non è dei migliori

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Trenitalia li sta recentemente introducendo.

Sono ottimi soprattutto perché sono elettrotreni. I motori a gasolio fanno da generatori per cui sono anche molto efficienti.

In fase elettrica il pantografo ricarica le batterie, quando il treno è in frenata l'energia recuperata è rimessa direttamente sulla rete elettrica.
Quando è a gasolio invece le batterie accumulano energia dalla frenata, che serve per alimentare i motori. In fase di partenza/arrivo/stazionamento (e quindi aria condizionata etc...) Sono full electric

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

Rotfleddam, casomai
https://twitter.com/robertocosta_ge/status/1543541626294919168
https://twitter.com/uncletomablogZ/status/1543207447413792770

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente per bomba a idrogeno si intende una bomba termonucleare!

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Noo, non si parla di fuel cell, l'idrogeno può benissimo essere utilizzato direttamente sui motori a combustione al posto del gasolio o della benzina.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hai letto l'articolo con attenzione, sostituiranno i treni a gasolio con treni ad idrogeno, quindi con fuel cells

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Non consideri il surplus di produzione da rinnovabili quando c'è sole e vento. L'idrogeno verde è complementare alle rinnovabili intermittenti. Sarebbe uno spreco di energia quello di produrla e disperderla perché la rete non ne ha bisogno

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahah

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

La giunta comunale e quella regionale hanno dato il benestare, per la diga siamo alle comiche (non hanno i soldi per realizzarla), e gli ETR 500 sono treni passeggeri, non merci.
Rotterdam? Genova le prende da Marsiglia e Barcellona, Rotterdam è molto ma molto lontana.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Niente di che, è un politico come gli altri, cioè solo parole, pensi che se avesse vinto a Roma, sarebbe cambiato qualcosa? No sarebbe tutti come ora...

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Il porto di Genova non può competere con Rotterdam e sinceramente non ha nemmeno senso. Non c’è spazio, meglio puntare su Trieste o Livorno, in tutta onestà mi sono sempre chiesto perché l’Italia ha sempre puntata così tanto su Genova e quando la sua mancanza di spazi e le barriere geografiche abbiano danneggiato la nostra economia.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Il terzo valico é un'opera progettata per i treni merci come prioritá.
L'obiettivo é immettere nella rete europea ad alta capacitá le merci del porto di genova cosí da poter battere il porto di rotterdam che puó richiedere fino a due giorni in piú di navigazione.
L'obiettivo era congiunto di potenziare il porto, con un nuovo impinato software, banchine e nuova diga, e nel frettempo costruire le infrastrutture.

Il porto di rotterdam smercia conteiner a velocitá nettamnete piú alte, per inefficienza nostra. Ma se tu metti le merci su treni di qualitá ed economici, su linee ad alta velocitá, in una regione piú industrializzata (e che quindi esegue maggior importa export), é difficile che le aziende di logistica preferiscano qualche ora di sdoganamento in meno a milioni di litri di gasolio e metano, 2 giorni di navigazione e diverse ore di marcia su treno in piú.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma a me sinceramente non sembra.
La gronda é un progetto non ancora partito in fase di valutazione e che probabilmente non si fará mai.

Per il porto di genova il terzo valico é irrinunciabile. Se sistemano la diga (cosa che pare non sará fatta in tempi brevi) il terzo valico procede a ritmi ferrati, ci sono stati diversi feriti ma la politica é sempre intervenuta per mantenere aperto il cantiere. Stanno procedendo veramente velocemente per una opera simile, rispetteranno i tempi. Mercitalia dovrebbe avere giá materiale rotabile pronto, e l'obiettivo é collegare con i frecciarossa etr 500 i porti di genova e venezia...

Non si puó dire che stanno puntando sulla gronda. ANche perché l'obiettivo é sbaragliare la concorrenza di rotterdam, e non lo faranno se puntano sulla gomma.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Quali sono questi progetti

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono praticamente immuni ma lo stesso politecnico di milano ha messo in guardia su un ipotetico utilizzo sopra i 7.2 magnitudo.
Considerando la situaione in cui é lo stretto direi che é un bel limite, siamo sul livello di rischio, e non é una bella cosa considerando i costi i tempi e il traffico che potrebbe avere l'infrastruttura.

Il ponte puó resistere a raffiche di vento fino a 250Km.h, ma la situazione é ben diversa in caso in cui il vento é costante sopra i 100Km e si verificano fenomeni di risonanza. Il ponte é progettato per arrivare ad una curvatura di 25metri, che é sicuramente un ottimo limite. Il problema é che anche invertendo il traffico e scambiando i camion e le auto e quindi portando i camion nella colonna di sorpasso, con oscillazione da 25 metri sopra un area sismica non stai tranquillo.

Non é un'opera che puoi costruire il piena sicurezza, ed ad ora sono piú importanti altri interventi come quelli sulla realizzazione di partchi eolici off shore, la metanizzazione della sardegna e infrestrutture come il terzo valico o l'alta velocitá intra siciliana

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Le bombe a idrogeno fanno molti più danni.

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

I problemi o si risolvono o si eliminano. La risoluzione dei problemi richiede una minima capacità intellettiva.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d'accordo, peró é anche vero che il progetto ENI fu bloccato a priori senza neanche essere valutato.

Simpatica é la principale "motivazione" dell'alt al progetto, ossia il fatto che il grosso dell'energia finisse in sicilia piuttosto che andare tutta in sardegna.
Un po' come se i romani tagliassero i cavi per alimentare la sardegna perché "é energia prodotta nel lazio"

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok ma la maggior parte dell'idrogeno ottenuto é frutto di processi intermedi.
L'obiettivo é quello di cercare di recuperare l'idrogeno e non considerarlo uno scarto.

Anche nel caso dello steam reforming l'idrogeno é un sottoprodotto di reazioni che hanno altri fini.
Non é che ad ora il craking degli idrocarburi é fatto per avere idrogeno, é fatto perché serve ad altro. La questione é legata a spingere le raffinerie e l'idustria petrolchimica a scegliere processi con maggiore produzione di idrogeno e cercare di accumularlo come prodotto di reazione e non come scarto.

Che poi sia green ovviamento non lo é, ma non esiste nulla che sia veramente "green"

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma chi ha detto che non inquina? al mondo non esiste nulla che non inquini, anche la nostra cacc@ inquina.
Il discorso non é raggiungere l'inquinamento 0

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

certo diamoli agli immigrati :-)

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

se non le hanno elettrificate fino ad ora è perchè non conviene.
spesso sono tratte su tracciati difficili (anche con gallerie molto basse) e pochi passeggeri

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Va aiutata nel modo giusto, cultura, turismo e agricoltura....

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

se puoi produrre idrogeno verde a sufficienza dove sarebbe l' utilità?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

È la densità energetica delle batterie da automotive

S
Superdio 01 Jan 1970 @ 00:00

si, ok, però ora prendi le medicine che quando fai così ci spaventi.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Non era meglio un treno ibrido gasolio/batterie? Il treno quando si ferma ha un botto di energia cinetica da recuperare, qualche pannello solare sul tetto avrebbe aiutato forse.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Semmai i montanari dato che i treni a gasolio sono utilizzati principalmente nelle zone di montagna difficili da elettrificare.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche Molotov lo diceva!

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche le batterie sono troppo costose da produrre, il problema dell'elettrico non è la produzione dell'elettricità ma la sua conservazione.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

L'unica certezza è che prendono i finanziamenti, del resto non c'è certezza!

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai sentito parlare di littorine, treni diesel utilizzati nei tratti che non possono essere elettrificati?

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Degli investimenti delle case auto nelle elettriche c'è certezza invece

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma gli idrogenati non inducono... stitichezza?

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Del futuro non c'è certezza, diceva il Poeta, si tentano tutte le... strade!

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Verissimo, ma se non si comincia a studiarlo non diventa più economico per magia. Tranne quando ci arriveranno prima altri Stati e si prenderanno i brevetti.

Poi certo, si potrebbero investire meglio? Possibile. Si potrebbero investire peggio? Siamo in Italia, potrebbero sperperarli per qualche bonus inutile, quindi va benissimo cheli investano in r&s

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

In questo caso no, l'idrogeno non serve per alimentare fuel cell e quindi motori elettrici, ma per alimentare direttamente un motore a combustione.

H
Horny 01 Jan 1970 @ 00:00

È un'isola meravigliosa che è stata lasciata a se stessa dopo miliardi di euro spariti, e che tuttora il sud Italia si mangia. C'è solo da provare imbarazzo per certe regioni, non aiutarle...

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Italia è ricca di diversità :)

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00
A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende per cosa devono regalare soldi...ci si adatta a tutto...ti danno 530 milioni che fai non ci provi..🤷🏻‍♂️🙂

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah no? E come ce lo portano l'idrogeno? Paracadutandolo con gli aerei?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente no

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

Del tutto identico al piemontese stretto XD. O preferisci il tedesco valdostano?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Sai cosa gliene frega ai siciliani del frecciarossa

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Si certo, ma quanti anni hai 12? Qualsiasi grossa opera in Italia ha avuto infiltrazioni mafiose, tutte nessuna esclusa...

F
Faber 01 Jan 1970 @ 00:00

Neanche a me piace questa iniziativa, però va detto che elettrificare una linea secondo questa fonte che ho trovato (https://it.quora.com/Quanto... costa circa 1 MLN al km.

F
FalcoPellegrini ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli altri sono tutti cattivoni e stup1d1, e non votano mai. Lasciali perdere.

PS: Calenda è un altro One Man Show, ecco perché non piace (giustamente).

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Calen Dario..?🤔

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Prendi un auto elettrica che non vibra

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello ad acqua se non soffri il mal di mare

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma moooolto prossimo

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovrebbero smaltirla l'energia non accumularla...🤷🏻‍♂️

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh ma è così... Anche con l'idrogeno, seppur utilizzabile nei motori, in realtà viene proposto come fuel cell, dove effettivamente l'energia è generata da reazioni chimiche e non da comustione, perché altrimenti il problema si ripresenterebbe.

Poi metano è sempre meglio che benzina e diesel, esiste anche il biometano che è ancora meno impattante, ma non è privo di elementi inquinanti

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahah

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sei di Merano magari mi ci consideri comunque visto che sono del centro... Ma sto più a nord di Roma come latitudine

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Spendendo qualche miliardo senza mai rientrare della spesa(visto che sono linee minori) anziché 300 milioni. Ottima idea

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Tecnicamente no... Perché?

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Bhe sì, su questo non ci piove. Il punto è se il bisogno è maggiore o minore dei soldi che servono a soddisfarlo.

Non dico che non si debba fare, dico solo che è meglio esserne certi.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi le auto nel prossimo futuro saranno comunque elettriche. Pare che qualcuno non abbia capito

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh appunto un caz...

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi?

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

la gronda non incide sulla A12, magari lo facesse. incide sul ponente, (da prà in poi, soprattutto Voltri): in pratica ti troverai la A12 ancora più intasata.
E, comunque, la rete autostradale genovese (come gran parte di quella italiana), è stata progettata da beline. vatti a vedere com'è la rete francese della Costa Azzurra, un vero gioiello. Altro che Autostrada dei Fiori.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma perché non ti informi un minimo prima di scrivere.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Agli idrogenodotti? Immagino km e km di conduttore ad altissima pressione...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Io mi affiderei all'ingegner Cane per decidere quanti....MILLEEEE!!

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahhh certo...

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

investono 300 milioni per degli esperimenti dall'esito incerto quando si potrebbero elettrificare le linee già presenti e utilizzare gli stessi treni elettrici che già abbiamo...
Patetici

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma si parla di treni e camion e al più autobus

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

No. Ci ho vissuto, come ho vissuto a Milano. Tra le due ho preferito Genova e di molto. Ma io ho problemi con il caldo afoso, per me città come Bologna, Ravenna, Milano e Torino sono off limits. A Genova la temperatura è sempre stabile, l’aria è infinitamente più respirabile (escluse le strade) e se si riesce a convivere col caos della logistica di sta discretamente bene. Poi col waterfront in corso d’opera la zona che va da Boccadasse al porto sarà veramente ulteriormente riqualificata.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Non penso che il trasporto ferroviario possa gestire il tutto. Come prima pensi solo alle merci, la gronda serve a tenere fuori tutto il traffico di passaggio, lasciando respirare un pochino i genovesi. Serve a quello, la mattina la A12 è un disastro, in estate ancor peggio.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

No, perché la gronda è stata pensata e progettata per i grandi mezzi, non per il traffico veicolare. Gli snodi, gli svincoli, le entrate, le uscite: tutto pensato per camion e TIR.
Anzi, diventerebbe quasi inutile se il traffico merci venisse spostato su rotaia, perché a questo punto calpesterebbe i piedi con i collegamenti ferroviari con l'area portuale.
La gronda è detta "di ponente" perché il più importante scalo merci di Genova è a Voltri.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

I dati che ha riportato sono corretti e ripetuti da tanto tempo e da organismi diversi.

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

sono sole i primi 50 reattori, poi, ne verranno molti di +

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Va bene, te sai cosa sperimenteranno.
Buon per te.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Una colonnina costa 20 mila Euro.
Il serbatoio in teoria dovrebbe essere minuscolo. All'inizio perché ci sono pochi clienti, in seguito perché verranno connessi agli idrogenodotti.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei di Genova vero?

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Non seguo più, certo che la bretella autostradale va fatta, è assolutamente necessaria. Quanto al trasporto ferroviario va bene incentivarlo, ma sapevo di problemi di pendenza del tratto esistente che impedivano carichi troppo importanti.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sorprenderebbe. Diciamo che un mix di spese housing della metà, clima molto migliore sia in estate che in inverno potrebbero convincere più di qualcuno. D’altronde ci sono centinaia di migliaia di persone che lavorano a Milano e si fanno un’ora di commuting. Potendo scegliere a tanti non farebbe affatto schifo dire addio all’afa estiva e allo smog. Poi a Genova col costo di un affitto a Milano ti prendi una casa a Nervi, scusa se è poco svegliarsi la mattina e vivere in uno dei posti più belli d’Italia. Hai i parchi, locali spettacolari sul mare, passeggiata Anita Garibaldi.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Quella cifra sarà giusto per colonnina e serbatoio

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Costa molto meno in realtà. Sono stato largo.

w
walpis 01 Jan 1970 @ 00:00

con l'idrogeno il motore resta sempre elettrico. Semplicemente sostituisce le batterie

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo so a che serve il terzo valico, dico solo che l'attuale giunta regionale, insieme all'attuale giunta genovese, pare non abbiano intenzione di farne l'uso appropriato.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

No, visto che in pratica tutte le ferrovie e autostrade in Sicilia andrebbero rifatte da zero e già li son fior fior di miliardi, il ponte non serve assolutamente a nulla, per i turisti ci sono I collegamenti aerei che funzionano benissimo, per le merci basta avere porti decenti...dalla Sicilia vanno esportate solo derrate alimentari, di industria pesante non ci deve essere ombra, con il turismo e l'agricoltura vivrebbero meglio del nord se sviluppate adeguatamente

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Che subappalterà a ditte locali dove ci sarà un mangia mangia infinito

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

La Sicilia ha bisogno innanzitutto di infrastrutture di collegamento interne decenti, ad ora completamente inadeguate, poi un bel rilancio del turismo e anche lì investimenti come non ci fosse un domani, è un isola meravigliosa che viene lasciata a sé stessa, ci sei almeno mai stato? Il ponte è l'ultimo dei problemi

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

I soldi per la Sicilia andrebbero spesi per altro non certo per sto c4zz0 di ponte che tiri fuori ogni due per tre...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma sta storia di 50 reattori nucleari è una malattia.....ve l'ha detto solange in sogno?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Con tutto rispetto per la Spagna....ma mi faccia il piacere va!

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei serio? Ma a Genova chi serio di mente ci vorrebbe vivere arrivando da Milano?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Un milione di euro a stazione la vedo come stima molto ottimistica...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah se lo dice Calenda..

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

È piccolo...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Troppo costoso da produrre e infrastruttura di distribuzione inesistente

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lo dici tu

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Ogni mezzo a idrogeno è una potenziale bomba.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

È stimato che andrebbe chiuso per il 60% del tempo

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Fermo, il terzo valico serve innanzitutto per collegare Genova a Torino e Milano, scusa se è poco. Da solo dovrebbe far salire il pil della città, con lo Smart working in tanti a Milano potrebbero scegliere di vivere sul mare con un clima decisamente migliore.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo nei motori, essendoci olio e altri fattori qualcosa esce e la spagna non è l'Italia, dove agevolano tutto. Agevolano solo ciò che non inquina in assoluto e fanno bene

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Spreco di denaro

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Come mai?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

E il nesso quale sarebbe?

r
roby 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto

B
Basato 01 Jan 1970 @ 00:00

io ogni volta che sento parlare di idrogeno https://media4.giphy.com/me...

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Rimarranno povere anche con infrastrutture di cui non hanno bisogno.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbe qui è già africa🤣

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Gas? Ma anche no, calenda🤦

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Un altro che non ha letto🤦

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma hai letto? Si evita di costruire lkm di linee elettriche

r
roby 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non era l elettrico il futuro? Ora idrogeno di nuovo, poi pannelli solari che altro piu'

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

La fuffa

a
aerdna 01 Jan 1970 @ 00:00

Bella c4zzata. Non puoi escludere dal discorso che ottenerlo per elettrolisi ti comporti uno spreco energetico importante, e che ottenerlo da fotni fossili (es metano) ti comporti forti emissioni. è una situazione lose-lose, da lì il mio tanto vale tenere quelle poche linee a diesel se non vuoi/puoi elettrificare.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa si dovrebbe ripetere?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

I Treni idrogenati sono dei lipidi che subiscono un processo noto come idrogenazione catalitica
per allinearsi alle necessità dell’industria ferroviaria.

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

"Spero che qualche magistrato metta in carcere questi ladri."

Seeee! Poi quelli parlano e chi scrive i mandati di cattura contro i magistrati (diverso ruolo, stesso tipo di individui)?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh ...questa è una colonnina....Non è vero allora che non ce ne sono...🤷🏻‍♂️

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

La storia si ripete
https://www.ansa.it/sardegn...

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché infatti lo testano per sostituire quei treni che non sono elettrici. Ci sono una marea di linee minori in cui si usano treni diesel

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

tutti i soldi finirebbero in mano alla mafia e il risultato sarebbe un prodotto scadente che crollerebbe nel giro di qualche anno. Ovviamente dopo 50 anni di cantiere aperto e il centuplicarsi della spesa.
Inoltre c'è davvero bisogno di quel collegamento?

S
Stefano Emilio Marcon 01 Jan 1970 @ 00:00

Vogliamo la moglie ubriaca e la botte piena !! Di questo passo non riusciremo mai ad uscirne. Il giorno dopo la scelta al "no nucleare" si doveva mettere giu' un piano SERIO per lo sviluppo energetico del paese ... non e' stato fatto nulla. E guardate bene LA CLASSE POLITICA TUTTA E' RESPONSABILE di questa situazione non si salva nessun partito. Saluti a tutti p.s. poi se uno vuol mettere su due pannelli quasi lo linciano e gli impediscono di farlo (paesaggistica etc etc) beh abbiamo quel che ci meritiamo.

2
21cole 01 Jan 1970 @ 00:00

per il trasporto pubblico con tratte prefissate ha senso

2
21cole 01 Jan 1970 @ 00:00

idealmente sì
purtroppo il comburente non è ossigeno puro quindi le emissioni di ossidi d'azoto non sono proprio trascurabili (e neanche di ammoniaca)
sempre più pulito di benzina gpl e diesel però

m
massimo mondelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Roma Eur insomma

t
thinking_about 01 Jan 1970 @ 00:00

avevo frainteso con linea autostradale

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Di fatto non è un problema.
Si possono installare parchi eolici quasi indipendentemente dalla profondità del fondale.
Esistono i parchi eolici galleggianti.

7
7829/bis 01 Jan 1970 @ 00:00

sì ma spero che le colonnine comincino a comparire anche al Sud, l'Italia non è solo Milano/Roma
per Sud intendo Sud Sud

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Stanno già spendendo miliardi per le colonnine.
Ma questi sono capaci di spendere 530 milioni anche per pagare una sperimentazione sulle colonnine...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma questo è gia un binario morto...Non c'è nulla di innovativo...il treno elettrico è più efficiente di questo

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema con il mediterraneo per le pale off shore e' che diventa
molto profondo molto vicino a riva, si scende quasi subito oltre i 100
metri mentre le coste dell'oceano rimangono sopra i 50 metri a distanze
notevoli da riva - il che comporta costi e complicazioni decisamente
maggiori per ancorare le pale al fondale.

7
7829/bis 01 Jan 1970 @ 00:00

oppure investire in colonnine elettriche dato che praticamente non ci sono

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

A livello di CO2 è così.
Un piccolo motore a metano ha un efficienza molto bassa.

Le centrali elettriche a turbogas hanno efficienze pari a più del doppio (e si può sfruttare il calore in eccesso per il teleriscaldamento in cogenerazione)

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ci sei o ci fai?
C'è già tutto in commercio, basta comprarlo come fanno gli altri stati.
Cosa mi.chia vuoi sperimentare?!
E in che modo un esperimento verrebbe a costare 530 milioni?! E' evidente che si intascheranno tutti i soldi e non produrranno nulla. Per questo parlano di sperimentazione, per non dover produrre nulla di concreto.

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

530 milioni bruciati...

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che a Genova vogliono puntare tutto sulla gronda e nulla sulle infrastrutture ferroviarie. Secondo me il terzo valico diventerà l'ennesima opera inutile, se i politici non si sbrigano a mollare i camionisti a favore del treno

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia sono già pronti i progetti per parchi eolici offshore per oltre 17 GW (oltre 17 mila MW).

Ad esempio il parco eolico a largo di Otranto dovrebbe avere una potenza di 1,3 GW e una produzione annua di 4 TWh.

In Sicilia, a 40 km dalle Egadi, si prevede di installare un parco eolico da 2,8 GW con una produzione annua stimata in 9 TWh.
Su questo progetto si sono espresse in modo favorevole il WWF, Greenpeace e Legambiente.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

La stragrande maggioranza dei fondi sarà destinata alla sperimentazione.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non investi in innovazione, al di là del caso specifico, arriva che non hai più neanche i soldi per dare la pensione minima.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Disse il fesso ignaro di quanto costa una stazione di servizio...

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Disse l'ingegnere esperto.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

L’impianto di Taranto non è soltanto il primo parco offshore italiano, ma in assoluto il primo del Mediterraneo, nonostante i ritardi.
Quest’impianto sembra sarà il primo di una lunghissima serie.
Solo in Italia sono stati presenti progetti per oltre 17 GW di eolico offshore.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se per produrre idrogeno serve gas tutto questo a che pro?
Persino Calenda ha detto che servirebbero due Molise di pannelli solari per soddisfare il fabbisogno elettrico previsto nel prossimo futuro, e sarebbe sempre e comunque energia aleatoria.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Spendere una cifra del genere solo per sperimentare è una truffa. Spero che qualche magistrato metta in carcere questi ladri.
Con 530 milioni si possono costruire 530 stazioni di servizio a idrogeno, pronte e funzionanti. Altro che sperimentazione!

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene!
Speriamo dia buoni frutti! :)

A
Angelo Donà 01 Jan 1970 @ 00:00

il gas è pulitissimo a differenza di quello che molti pensano, durante la combustione emette solo anidride carbonica e acqua quindi è ironicamente meno inquinante di una candela se consideriamo il particolato

a
asdlalla3 01 Jan 1970 @ 00:00

Determinate scelte non è che devono tenere conto solamente di un parametro (inquinamento)

La candela spero sia una battuta..

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono contento che hai trovato il tuo successo al di fuori dell'Italia.
Un po' meno che non ti sei tolto il qualunquismo italico dalle tasche.
Io giudico ciò che scrivi, e questo è quello che scrivi.
Andare via a volte è solo spostarsi, pare.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Rs non è questione di lamentarsi....è che la gente si è anche rotta di vedere sprechi su sprechi e tasse su tasse.

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello a Taranto è un impianto del gruppo Toto che è completamente inutile (ad eccezione dell'azienda che evidentemente ci lucrerà oltremisura) e progettato una decina di anni fa con pale da 3MW di vecchia tecnologia. Pale utili per i cittadini e la rete partono da 6MW.

In Sardegna e Sicilia ci saranno forse dal 2026, Eni sa progettare bene se vuole ed è controllata. Per le proteste bisogna considerare il fatto che un parco occupa a prezzo stracciato anche 600mila metri quadrati di specchio acqueo vicino alla costa quindi si deve tenere in conto anche un posizionamento equilibrato e non solo favorevole ai flussi di cassa dell'azienda.

In Uk sono a 150km dalla costa e in un mare molto più agitato.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

forse se sostituisci tutte le locomotive diesel ad idrogeno e l'idrogeno lo produce tramite gas in centri più efficienti inquini di meno...
se sostituisci una cosa inquinante con una meno inquinante il bilancio è negativo

J
Jaws 19 01 Jan 1970 @ 00:00

Ehi, Joel......

....era solo una battuta ironica 😓

Anche io sono a favore dell'elettrico. Il problema, semmai, è quando le idee e le buone intenzioni arrivano ben prima delle effettive disponibilità. Attualmente, lo sappiamo, siamo messi male con le infrastrutture, perciò mi pare impensabile, visti i costi, immaginare OGGI la mobilità per le masse del futuro, se parliamo di mezzi elettrici.

Ma oggi, appunto, è... oggi. Speriamo nel domani.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

A me sinceramente del ponte mi piace solo la sfida ingegneristica e il fascino della grande opera. Però sarebbe da capire se effettivamente avrebbe senso collegare una regione povera ad una più povera. Man mano che ci si avvicina alla ricchezza aumenta la distanza e quindi anche l'appetibilità del collegamento.

Poi boh, se c'è davvero convenienza per me potrebbero partire domani mattina.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Abbandono totale

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non tutti ci sono muratori a 65 anni ancora sul pezzo

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

si sono spaccati la schiena ma a 40 o 50 anni subito in pensione... ora uno che fa il loro stesso lavoro prima dei 65 anni non va e prende in proporzione non tanto di più...

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Se é una linea AV/AC non sono tanti

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Quoto.
Felice che il gruppo FS ha deciso di puntarci piú seriamente.
Speriamo che i nodi portuali sblocchino un poco la situazione.
Certo il terzo valico potrebbe da solo invertire tutta la rotta a favore dei treni merci. Poi in italia abbiamo le reti mista AV/AC che potrebbero iniziare a vedere i primi risultati dopo gli elevatissimi costi sostenuti

t
thinking_about 01 Jan 1970 @ 00:00

con 9,5 miliardi per la Me Ca Pa la devono lastricare d’oro, veramente.
Speriamo che la supervisione europea limiti il mangia mangia

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Un progetto da 500MW capitanato da ENI che avrebbe ricevuto incentivi da Italia e UE per la realizzazione di almeno 9 pale eoliche off shore lontane dalla costa sarda é stato bloccato per volere della popolazione.

In puglia é stato creato il primo impianto eolico off shore italiano, questo anno per la precisione

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai su, confrontare diesel e LNG non é minimamente paragonabile.
Allora togliamo le turbine a metano e mettiamo i motori a gasolio ma va

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Era preceduta da

O è una di quelle solite storie dove qualcuno, o molti ci guadagnano

unendo questo messaggio a

Sarà di divertente quest’inverno quando ci sarà il razionamento dell’energia.

Più che un modo tuo, sei in piena media italica.

Ossia:
Internet è la mia pagina facebook dove qualunquismo e banaltrismo regnano. Grazie per i like, Ni3nt3 critik3!1!

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma dai su, ste cazzate da dove escono...
Metti il pdf della sentenza di cassazione.

Confrontare LNG e diesel fa ridere, non c'é paragone

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché dovresti bruciare del metano scusami?

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno é altamente efficiente.
Soprattutto considerando che la trazione elettrica é tremendamente superiore a quella a gasolio.

Per i treni merci 4 motori trifase da 40Kw trasportano centinaia di tonnellaggio senza problema

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

Il miglior investimento? Le merci sui treni.

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Per l'idrogeno green devi realizzare pale eoliche offshore a distanza dalle coste e di recente tecnologia, in Italia non sono in programma e almeno fino
al 2050 si avranno solo piccoli cambiamenti. Continuate a pagare (molto caro).

https://uploads.disquscdn.c...

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

D'accordo sul trasporto su gomma, ma per quanto riguarda il trasporto ferroviario la cosa é molto piú interessante

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima cosa, la cifra di 7 miliardi é tremendamente sotto stimata.
Seconda cosa, giá da progetto, il ponte sullo stretto di messina é un fallimento.

Ok, il progetto é di per sé il piú avanzato al mondo nel campo dei ponteggi flottanti, ma non é chiaramente abbastanza.
Siamo in una delle aree con i venti piú forti di tutta italia, e siamo in una zona ad altissimo rischio sismico e dove i rischi sismici sono intensi.

Un ponte che da progetto non supera i 7.2 magnitudo, non é dal mio punto di vista adatto ad una zona dove lo spostamento delle faglie annuo é rapidissimo, e dove la possibilitá di combinazione di effetti di terremoto/raffiche di vento sono notevoli

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Tipicamente l'idrogeno viene prodotto a partire degli idrocarburi. Diciamo che l'idrogeno é una fine degna di nota per un idrocarburo, piuttosto che produrre gasoli industriali per treni si producono notevoli quantitá di idrogeno

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato non vedo soldi investiti nel settore dell'LNG.

Per il trasporto pesante su gomma é una soluzione incredibile. Oltre al fatto che a discapito dell'idrogeno l'italia é piuttosto all'avanguardia nel trasporto su gomma con LNG e avrebbe permesso un notevole boom anche di interessa da parte dei privati.
Aumentare le stazioni di LNG e potenziare i trasporti del metano liquefatto avrebbe aiutato di molto la filiera.
Anche finanziamenti a interessi bassi per anziende come Iveco ed FPT per finanziare lo sviluppo di una tecnologia che comunque é ad ottimo putno.

M
Maxatar 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanto inquina una flotta di traghetti?

M
Maxatar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ieri !!!1111

M
Maxatar 01 Jan 1970 @ 00:00

Un investimento tecnologico nel campo dei trasporti, sono commosso.

a
aerdna 01 Jan 1970 @ 00:00

Considerata l'inefficienza dell'idrogeno, quelle poche tratte non elettrificabili, a livello tecnico o economico, tanto vale lasciarle a diesel.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Gino...a parte i nulla facenti non tutti hanno avuto le opportunità per avere una pensione dignitosa...ci sono operai che si sono spaccati la schiena tutta la vita e prendono cmq una pensione da fame

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

made in italy

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio, investimento maggiore, ma a lungo termine si rientrava e rimaneva l'elettrificazione bella efficiente e con costi di manutenzione nettamente più bassi.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Adegui i ponti ferroviari e le linee elettriche dove non ci sono

A
Artorias 01 Jan 1970 @ 00:00

Devono farli sparire in qualche modo questi soldi

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

sarebbero soldi buttati nel cesso e lo sai

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

🤷🏻‍♂️

comincio ad associarla a commenti superficiali questa emoticons

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

il popolo italiano IN MEDIA è 40 anni che di politica non comprende nulla, informandosi da ISTRUITO.

prima non comprendeva nulla perché poco istruito.

i risultati si vedono.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00
Il vantaggio in questo caso è che non devi elettrificare

Avrebbero fatto meglio ad elettrificare. Lo Stato itaiano, per asseconfare i suoi cittadini, permeabili alla demagogia, ragiona a 5 anni.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

shh non gli dire che le regioni hanno i fondi ma li usano orribilmente o non li usano proprio.
un po' come i banchi a rotelle dove i presidi dovevano fare richiesta ma han scaricato tutta la colpa alla ministra

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

ok... aiutiamo i vecchi sono loro il futuro del paese, non investiamoli in modo di creare nuove opportunità....
(se prendi la minima un motivo c'è, inutile piangere sul latte versato)

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Inutile, ci sono anche i Nazi dell'idrogeno. Il vantaggio in questo caso è che non devi elettrificare ed essendo tratte fisse puoi benissimo programmare la produzione nel tempo e affrontare una strategia a lungo termine. Lo svantaggio è sempre quello, l'idrogeno è un vettore energetico e come tale perde efficenza rispetto a elettrificare direttamente. Visto che i treni vanno "a filo" e non a batterie si perde persino il vantaggio del peso che ha l'drogeno rispetto a quest'ultime. Ora in una visione a lungo termine e considerando che ogni KW prodotto se viene impegato l'idrogeno ne rende circa la metà, non conveniva investire di più ed elettrificare per avere più del doppio di resa dalla corrente elettrica ? Corrente elettrica che per l'idrogeno verde sarà rinnovabile, questa quota che si userà per l'elettrolisi (è questo che si intende per idrogeno verde) verrà sottratta alla rete elettrica che la compenserà...con Gas o Carbone. Quindi avremo tratte più efficienti dei carrozzoni a diesel, ma meno efficienti rispetto all'elettrificazione perdendo molto dei KW prodotti per il paese.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hai colto in due messaggi la 'critica' del mio intervento.

Non è importante :)

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

O aggiusterei qualche ponte pericolante

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00
A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda come vanno a finire le innovazioni in Italia
https://www.ansa.it/sardegn...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Scommettiamo che in un treno ad idrogeno non ci saliremo ne io e ne tu..?..🤔

https://www.ansa.it/sardegn...

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

. . . . .. . Il Ponte sullo stretto ! ! ! ma dai . . .

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

l'idrogeno è ottimo x i Suv e x i Pick-up
Per produrre quantità industriali di idrogeno serve il nucleare, in Italia bisogna costruire almeno 50 reattori Nucleari, subito ! ! !

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non lo so...a me in questo periodo di non prosperità mi sembrano soldi buttati...ci sono altre priorità, c'è sempre più gente che non riesce ad organizzarsi un pasto tutti i santi giorni...Non è solo il fatto delle ferrovie e delle strade da terzo mondo...se quei 530 milioni li destinassero alle pensioni minime darebbero un po più di dignità ai pensionati....Non è che ti imbarchi in progetti faraonici e lasci le persone nel disagio.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Immagino che anche tu sia informato che gli Stati hanno fondi indirizzati da usare per cose specifiche.

Che poi l'Italia abbia anni di mancati investimenti ed è indietro su tutto, mi sembra lapalissiano, nemmeno da discuterci.

J
Jaws 19 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottima iniziativa. Puntare sui carburanti alternativi, hai visto mai, potrebbe accontentare tutti. O quasi...
https://uploads.disquscdn.c...

I
Il Baffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Brescia-Iseo-Edolo über alles

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Condivido appieno la critica alla mentalità del "lamentarsi sempre e comunque". Vorrei vedere un commento del tipo "l'idrogeno ha questo vantaggio ma questi svantaggi e a mio modo di vedere si potrebbe...", innescando così una discussione virtuosa, e non il solito "bravi soldi buttati" oppure "ma se facciamo schifo e abbiamo mille problemi più urgenti" con tanto di spallucce.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

...le strade sono piene di buche, cantieri perenni, segnaletica inesistente, la gente ci perde la vita...sarebbe bene che si portasse tutto alla normalità prima avventurarsi in nuovi progetti e lasciare la gente nel terzo mondo.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah vediamo Gino.... ci sono ancora i treni che girano a gasolio...

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora, ovviamente sono d'accordo con te sul fatto che le cose debbano essere messe a posto e in condizioni di funzionamento ottimali, però devo anche dire che a spendere solo in rifacimento non si va molto lontano, nel senso che resteresti con le solite infrastrutture e nulla di innovativo in mano. La via giusta come in tutte le cose è una buona media, ad esempio annunciare che spendi 250 milioni in rifacimento delle infrastrutture e 250 in ricerca e sviluppo di nuove soluzioni che possano magari garantire un giorno di non avere cose vecchie e tirate a lucido ma anche qualcosa di realmente al passo con i tempi, un know-how che magari puoi persino rivenderti in progetti europei o extra-europei.

Detto questo, cerchiamo di vedere le cose positive quando si parla di innovazione. Ci lamentiamo sempre di essere un paese ormai vecchio nel midollo ma ogni volta che si cerca di guardare un pelo oltre escono i criticoni. Che avranno pure ragione sotto certi aspetti, ma puzzano un pochino di benaltrismo. XD

G
Gunny35 01 Jan 1970 @ 00:00

Per i treni mi sembra una buona idea, anche relativamente facile da organizzare. Per una viabilità generica molto più difficile forse prima si poteva puntare all'idrogeno per il trasporto pubblico, ma potrebbe essere in un altro progetto.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

i treni ad idrogeno sostituiranno quelli diesel dove elettrificare la tratta non ha senso, quindi servono ad adeguare le ferrovie

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed infatti il contro era tra parecchie virgolette.
Ma ora che finanziano alternative, uscirtene con "li avrei spesi per" sa di qualunquismo italico del tanto mi lamento in ogni caso

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

E vabbè...gli danno 530 milioni, non li fai provare..🤷🏻‍♂️

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sbagli... Io non sono contro l'elettrico...chi lo può fare è bene che si tolga lo sfizio, ma da qui a dire che è conveniente ce ne passa..infatti le auto elettriche le hanno acquistate solo persone benestanti e qualche kamikaze che si è volutamente mettere nei guai facendosi le rate per passione tecnologica, o perché imbambolato dal venditore, non sa nemmeno cosa ha comprato...se questo sara' il futuro, in italia fra 15 anni sarà piu facile vedere piu persone a piedi che con l'auto elettrica.

O
Oogway 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno non ha preso piede neanche in California, dove da più di 10 anni ci stanno investendo, annunciando decine di stazioni, incentivi, ecc...
Secondo me se al 2026 ci saranno 10 stazioni sarà già tanto. Poi verranno abbandonate nel 2032.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma scusa, non per fare polemica, ma tu non sei fra quelli """contro""" l'elettrico?
Questa è la "neutralità tecnologica"

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che i soldi buttati e presi a figlio mort- (il babbo lascia solo "buzzi") ci sarebbe da sapere a chi danno i soldi con il pretesto dei ciuf ciuf H

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Io li avrei investiti per adeguare le pessime strade e ferrovie di cui già disponiamo .🤷🏻‍♂️