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Comau collabora con Ilika sulla produzione delle batterie allo stato solido

Studio sulla produzione in scala industriale della tecnologia per le batterie allo stato solido.

Comau collabora con Ilika sulla produzione delle batterie allo stato solido
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 25 mag 2022

Le batterie allo stato solido, almeno sulla carta, dovrebbero portare diversi vantaggi alle auto elettriche, permettendo a queste vetture di fare un importante salto avanti in termini di autonomia e di velocità di ricarica. Di questo tema abbiamo parlato spesso negli ultimi mesi per via dei molti annunci che le aziende del settore e le case automobilistiche hanno fatto su tale tecnologia.

Adesso, sul tema delle batterie allo stato solido arriva un'interessante novità che non riguarda le specifiche tecniche delle celle ma la produzione. Infatti, Ilika Technologies che lavora allo sviluppo della tecnologia allo stato solido e Comau del Gruppo Stellantis, hanno completato uno studio di un anno, finanziato dal governo britannico, sui "macchinari e i processi necessari per produrre la tecnologia allo stato solido basata sull'elettrolita di ossido su una scala approssimativa di 100 MWh all'anno". Studio da cui sono emersi tutti i passaggi necessari per arrivare ad una produzione su scala industriale.

La tecnologia Goliath ASSB di Ilika per i veicoli elettrici può arrivare a migliorare l'energia e la densità di potenza a livello di pacco, consentendo una ricarica rapida inferiore a 20 minuti e un funzionamento a temperature più elevate rispetto alle batterie agli ioni di litio convenzionali.

PRODUZIONE SU SCALA INDUSTRIALE ENTRO IL 2023

Secondo quanto è stato raccontato, Comau ha supportato Ilika nella creazione di un processo di produzione sia in laboratorio e sia su scala industriale, con un focus sull'utilizzo di tecnologie e di macchinari già oggi disponibili che andrebbero a richiedere un investimento ridotto da parte delle aziende.

Invece, per le tecnologie ancora non disponibili, Comau ha realizzato alcuni concetti di processi e macchinari da industrializzare in una seconda fase del progetto. La cosa interessante di questo studio è che nei 2/3 delle fasi di produzione delle nuove celle allo stato solido è possibile utilizzare i macchinari standard che oggi sono usati per le celle delle batterie "tradizionali".

Il progetto avviato da Ilika rientra nella strategia e nel piano a lungo termine di Comau per la produzione di batterie allo stato solido, convalidando una serie di fasi di produzione che l'azienda ha in programma per il futuro.

Una volta conclusa la fase di studio del progetto, la due aziende hanno definito un percorso per raggiungere l'obiettivo di Ilika e cioè di arrivare ai livelli di produzione di massa. Entrando più nel dettaglio, viene raccontato che la scalabilità della produzione di Ilika avverrà in tre fasi.

La prima che è attualmente in corso, sarà quella di passare a 2 MWh all'anno entro la fine del 2023. Questo obiettivo sarà raggiunto ampliando la struttura nell'Hampshire, nel Regno Unito.

Lo studio finanziato da Ilika-Comau si è concentrato su una capacità di 100 MWh mentre il prosieguo di questo lavoro tra le due aziende alimenterà la seconda fase di scalabilità di Ilika.

La seconda fase, dunque, prevede il raggiungimento di una produzione di 100 MWh. La terza, infine, prevede di arrivare ad un livello di GWh .

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Commenti Regolamento
G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, le li-ion sono sul mercato solo dagli anni 90. Qui si parla di stato solido, che è decisamente un processo complicato, proprio perché in mancanza di solvente, i prodotti non fluiscono. Per essere già in fase di scale up mi pare invece che i progressi fatti siano notevoli.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi?
Dovresti sapere che non si finisce mai di imparare.
Va da sé che continueranno a studiare la soluzione per raggiungere l'obbiettivo cioè fare costare meno le batterie, renderle più leggere e sicure....
Comau intanto ha lavorato sul processo produttivo e le attrezzature necessarie...

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

È dal 1800 che studiano batterie.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse perché occorre tempo....almeno due anni...per passare dalla carta al prodotto finito?

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Bastava informarsi meglio....prima di toccare i tasti!

a
alessandro 01 Jan 1970 @ 00:00

Comau sconosciuta HAHAHAHHAHAHA

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente un prodotto solido.

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

Per fortuna, purtroppo pero i cinesi hanno acquistato tanti altri gioielli italiani per 2 soldi

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma no, Comau leader in automazione industriale e robotica, pensa sono a Grugliasco (to)

g
giovanni 01 Jan 1970 @ 00:00

Comau un paio di anni fa doveva essere scorporata e ceduta ai cinesi, meno male che non lo hanno fatto.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

però è pazzesco. con tutti i soldi che si stanno spendendo in R&S mi sarei aspettato un notevole passo avanti. ma va tutto a rilento.

s
sibir 01 Jan 1970 @ 00:00

Sconosciuta da chi non ha avuto a che fare con il mondo dell'automazione industriale, direi. Altro che!
Comau è una realtà industriale che opera da anni in questo mondo ed è sempre stata nella fascia alta.

R
R4nd0mH3r0 ✓ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

una più sconosciuta dell'altra