Cerca

Recovery Fund, 80 miliardi sulla decarbonizzazione: si punta sull'idrogeno

Grazie al Recovery Fund, l'Italia investirà 80 miliardi di euro nella decarbonizzazione; si punterà sull'idrogeno, sulla mobilità sostenibile e su altri settori.

Recovery Fund, 80 miliardi sulla decarbonizzazione: si punta sull'idrogeno
Vai ai commenti
Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 12 mar 2021

80 miliardi di euro, questa è la cifra che l'Italia grazie al Recovery Fund investirà in 5 anni per portare avanti una serie di progetti che permetteranno di accelerare il processo di decarbonizzazione. Questa importante novità arriva direttamente dal Ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, che nella giornata di ieri ha parlato di questo tema con l’Inviato Speciale per il Clima del Presidente degli Stati Uniti, John Kerry.

Anche se i dettagli precisi ovviamente non sono stati svelati, grazie ai fondi che arriveranno attraverso il Recovery Fund si punta ad una riduzione del 55-60% delle emissioni entro il 2030. Saranno effettuati investimenti massicci in nuove tecnologie e sarà data una forte spinta all’idrogeno verde e blu. I fondi permetteranno anche di trasformare radicalmente il settore dell'acciaio in senso sostenibile. Inoltre, si punterà anche su:

  • mobilità e trasporti sostenibili
  • autoproduzione di energia nel settore agricolo
  • accrescimento del contributo dell’agricoltura al contrasto del cambiamento climatico
  • rilancio della riforestazione quale strumento nell’ottica di carbon capture
  • varo di un ambizioso programma di monitoraggio delle criticità del Paese con un sistema innovativo di osservazione integrato tramite satelliti, sensori a terra e droni

Il Ministro ha poi sottolineato l'importanza della collaborazione dell'Europa con l'America per la lotta contro il cambiamento climatico.

L’approccio glocal induce a spingere per la presa di coscienza del legame tra azioni e sforzi locali da un lato e benefici globali dall’altro, elevando clima e ambiente a beni comuni riconosciuti universalmente, a beneficio di tutti e soprattutto delle future generazioni, in una logica di pianeta sano e di giusta transizione.

Infine, il Ministro ha confermato nella telefonata con John Kerry che l'Italia si è già dotata di una strategia a lungo termine per la neutralità climatica al 2050. Su questo fronte maggiori novità dovrebbero arrivare durante il G20 di Napoli e il PRE COP di Milano. Le premesse sono interessanti ma per giudicare ovviamente servono i dettagli dei progetti che l'Italia intende portare avanti.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
N
NEXUS 01 Jan 1970 @ 00:00

il nucleare magari è un pò più complicato da produrre/smaltire/trasportare, non c'entra nulla con l'idrogeno

N
NEXUS 01 Jan 1970 @ 00:00

ahhaha credici, lunga vita ai Benzina dai 6 cilindri in su

v
vincy 01 Jan 1970 @ 00:00

tantissime aziende hanno sede fiscale a Milano con fabbriche e attività dislocate lungo lo stivale.

M
Moreno 01 Jan 1970 @ 00:00

probabilmente per il prossimo futuro sará cosí, ma vedendo in che direzione stanno andando i blocchi del traffico e le varie normative non saprei. Vedi le persone che devono parcheggiare i camper a molti km di distanza, anche avendo un grosso garage o giardino, perché in quella cittá il veicolo non puó circolare.
io da camperista (come si sará capito) sono sensibile su questo argomento, ma potremmo riportare il discorso anche sui veicoli da lavoro e simili, che per esempio hanno un allestimento particolarissimo montato su una meccanica datata e magari non sostituibile con un veicolo piú recente

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Se aspettiamo l'istruzione scolastica perdiamo altri 100 anni ... Ricordo alle medie c'era un bellissimo libro intitolato educazione civica ... Mai usato ancora ce l'ho nuovo.... E negli anni questa cosa è andata avanti da quanto vedo. Ah ho 45 anni se da quella volta si fosse insegnata educazione civica oggi saremmo molto più avanti

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

A Roma per esempio sarebbe impossibile .... Poi come fanno a rubare il diesel dagli autobus ??

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

E ti sei mai chiesto perché ?? Non è quanti soldi arrivano da Roma ma di come è organizzato il tutto. È evidente che Reggio Emilia è una città ricca perché ci sono innumerevoli industrie come lo è l'Emilia Romagna.
La Calabria la Sicilia e la Puglia gettano milioni di euro nostri nel cesso che fa rabbrividire. Giustamente questo avviene anche al nord ma i servizi al minimo sindacale riescono a farlo funzionare.
Poi ci sono i casi che fanno pensare ... Guarda quando sperpera la Sicilia per mantenere il suo ridicolo "parlamento" o di quanto è il buco dei trasporti di roma

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco perché una azienda di Caltanissetta debba avere sede fiscale in casa dei predoni del nord. Forse perché al sud i commercialisti passano i bilanci direttamente a zio Totozzo che così sa quanto chiedere di mancia? Forse perché così riescono ad avere una visibilità che altrimenti non avrebbero?

v
vincy 01 Jan 1970 @ 00:00

cosa intendi "gettito fiscale del sud" ?
Intendi quella dummy che usano tanti politici e giornalisti del nord ?
Perchè non sta a significare niente.
Se io ho un'azienda a Caltanisetta ma con sede fiscale a Milano, sulla carta è riportato che io pago le tasse da milanese.
Moltiplica questa cosa per N volte (la maggior parte delle società italiane hanno sede in Lombardia) e ti renderai conto che non ha senso quel dummy creato per far credere al popolino che una parte d'Italia sia un problema.

A
Antonio 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovrebbe avere anche il sistema per invio del raffrescamento a pavimento o poterlo integrare. Non ne parlano. Io ho entrambi le cose, riscaldamento e raffrescamento a pavimento. Non trovo mai una Ditta che le pensa a 360 gradi e siamo bel 2021. Quando mi partirà la caldaia non ho ancora trovato la Ditra iďeale

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Importante è abbandonare i fossili, poi, benvenga qualsiasi altra soluzione. Più sono, e meglio si vive.

F
Fabio Cialdella 01 Jan 1970 @ 00:00

Puntata speciale di Report del 2026: metá degli 80 mil destinati al processo di decarbonizzazione giacciono inutilizzati, l'altra metá se l'hanno arrubbata!

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno entrambi i loro problemi, l'idrogeno per certi versi è come il nucleare, in teoria fantastico in pratica può essere tanto pericoloso, l'elettrico per quanto riguarda il trasporto cittadino probabilmente nel prossimo futuro sarà quella la soluzione

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanto rido se la polizia postale ti rintraccia e dopo i dovuti accertamenti ti portano via pure le mutande

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è da sperarlo, perché l'industria è un comparto che deve fare passi da gigante. Specie quelle del cemento e dell'acciaio e l'idrogeno porterebbe grandi riduzioni di inquinanti.
Poi se ne avanza e ci trasformano gli aerei, ottimo. Poi le nevi, ancora meglio. Vabbe, già le industrie a una certa % ci vorrà una decade

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

il solito maschilista... e i tetti femmina non li consideriamo? xD

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma quei settori sono talmente pochi che a livello di co2 rispetto al diesel, nell'economia globale, non fanno differenza. Tanto vale usare biodiesel (quello vero) o biometano, l'idrogeno costerebbe troppo.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Si però c'è il rischio che si distraggano, meglio aumentare a 1.5 per albero!

N
NEXUS 01 Jan 1970 @ 00:00

il vero futuro sarà l'drogeno e non l'elettrico

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Vatti a vedere il gettito fiscale del sud per favore. Ci fosse un federalismo fiscale vero, toccherebbe chiudere almeno la metà dei presidi sanitari al sud, portando il wellfare effettivo ai livelli inferiori a est europa.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

così gli alberi sono al sicuro! hanno una guardia a testa :)

A
Arch Stanton 01 Jan 1970 @ 00:00

Un motivo in più per essere evasori fiscali.
Neanche un euro ai ladri dirigisti cialtroni climatici.

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Bel ragionamento, peccato che il residuo fiscale delle regioni mostra una realtà diversa da quella che dipingi.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

La mentalità, la vera piaga dell'Italia.
Ma per cambiarla ci vorranno generazioni (e già cominciando con l'istruzione non sembra male, favorendo ovviamente le facoltà tecniche e scientifiche)

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh li credo che molto dipenda da chi il sud manda a Roma e dalle amministrazioni regionali. L’irreprensibile Calabria con la sua ottima classe dirigente, il famoso parlamento siciliano, avete ancora rapporto guardia forestale alberi 1:1?

u
undab 01 Jan 1970 @ 00:00

si, guarda...come non crederci....prova a cercare "residuo fiscale" su google (differenza tra quanto viene versato come gettito e quanto viene restituito per ogni regione)...cosí, quello che dice il sole 24 ore proprio sulla Calabria:

"Ciascun calabrese, per citare il caso opposto, ha ricevuto in media 5.500 euro l’anno sotto forma di servizi pubblici in più rispetto a quanto ha contribuito"

D
DefinitelyNotBruceWayne 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente no, ma è più diffusa e tollerata. Al nord la corruzione c'è lo stesso, ma è meno evidente e spesso e volentieri, a livello sociale, a qualche risultato ci si arriva comunque, nonostante il magna-magna.

v
vincy 01 Jan 1970 @ 00:00

preferirei che ci fosse una bella cassa per il nord e lo stato inverta i soldi che vengono dati ogni anno al nord e al sud.
Ci metterei la firma.

Purtroppo parecchi qua dentro scrivono per sentito dire.
Al sud arriva solo il 24% del totale della spesa italiana a fronte del 45% che arriva al nord e del 30% al centro.
In parole povere è come se ogni 100 euro che lo stato sprende 45 arrivano vanno al nord.
I casi piu eclatanti sono gli asili nido: non viene dato nemmeno 1 euro alla città di reggio calabria a fronte di circa 400 euro a bambino a reggio emilia.
O i 0 euro che vengono dati a vibo valentia per le mense rispetto ad una copertura totale a Monza.

Tra legge calderoli e altre leggi dummy i soldi per fotter3 il sud ci sono da decenni

L
LuPo 01 Jan 1970 @ 00:00

vere entrambe le cose. una società sana devvere essere sana alla base e al vertice. per questo serve educazione. senza educazione non c'è una buona base e senza una buona base non si potrà mai coltivare un buon vertice...

v
vincy 01 Jan 1970 @ 00:00

hai ragione, purtroppo parecchi qua dentro scrivono per sentito dire.
Nessuno sa che al sud arriva solo il 24% del totale della spesa italiana a fronte del 45% che arriva al nord e del 30% al centro.
In parole povere è come se ogni 100 euro che lo stato sprende 45 arrivano vanno al nord

v
vincy 01 Jan 1970 @ 00:00

mai sentito parlare di LEP ? o mai sentito parlare di legge calderoli ?

v
vincy 01 Jan 1970 @ 00:00

la corruzione esiste solo al sud ? interessante.

M
Moreno 01 Jan 1970 @ 00:00

non si tratta di trovare la soluzione piú valida al trasporto su gomma, ma di trovare quella piú valida in base alla categoria di veicolo e del suo utilizzo.
immagina di dover fare 200-300 km al giorno o di dover fare tirate di 1000km, useresti un veicolo elettrico? no, semplicemente perché non sará mai possibile ricaricare in 5 min una batteria che ti permette di fare 500km, a prescindere dalla tecnologia utilizzata. un furgone per le consegne cittadino per esempio lo vedo benissimo elettrico, un camper che deve fare centinaia di km a pieno carico (perché un allestimento ha un certo peso) invece non potrá essere elettrico anche perché c'é il limite dei 3,5t per la patende b (i camper moderni sono proprio al limite con i pesi, spesso al momento dell'omologazione vengono omologati con meno posti viaggio di quelli previsti dalla fabbrica, quindi non si possono aggiungere nemmeno 100kg)

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

"idrogeno troppo costosi" Come lo era 10 anni fa i pannelli solari e ora si è giunti a prezzi molto convenienti stessa cosa succederà per la idrogeno , attualmente l unica alternativa a sostituire l uso di fossili , che lo vogliate o no nel giro di qualche decennio l idrogeno sarà ovunque

M
Moreno 01 Jan 1970 @ 00:00

é questo il punto a cui molti non fanno caso: non ci sará una tecnologia a prevalere sulle altre.
ci saranno macchine elettriche e furgoni elettrici, ma anche furgoni ad idrogeno, camion ad idrogeno e perché no anche macchine ad idrogeno per quelle (poche) persone che fanno centinaia di km al giorno

M
Moreno 01 Jan 1970 @ 00:00

é una delle pochi modi possibili (insieme al metano attualmente) per sostituire veramene il diesel in molte macchine (vedi camper, macchine movimento terra, ecc...)
non é meglio dell'elettrico ''classico'', solo un'alternativa in quei settori in cui il diesel NON PUÓ essere sostituito dai classici pacchi batterie + motore elettrico

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

State già apparecchiando? :-) Cassa del mezzogiorno 2.0?

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lo produci da rinnovabili ha il vantaggio di non inquinare e di fare rifornimento in 5 minuti come avviene oggi con la benzina.
Ha decisamente senso secondo me.

T
TechnoViking 01 Jan 1970 @ 00:00

Fabbisogno energetico italiano medio: 38GW, con punte fino a 55GW.
Potenza pannelli solari attuali: 9mq per ogni KW nel momento di punta (alle 12, primavera, orientati a sud, temperatura non alta).

La matematica dice di avere 342Km quadrati di pannelli per soddisfare la potenza media. Un quadrato di quasi 20KM di lato

Il che vuol dire che devi trovare anche un modo di stoccarla per dare energia la notte e durante i momenti di picco, senza considerare le dispersioni e la variazione stagionale e giornaliera.

Non ci siamo.

K
Kevin 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno prodotto attraverso elettrolisi andrebbe innanzitutto usato dove l'elettricità non può essere direttamente usata, ad esempio nella produzione industriale di ammoniaca e acciaio. Allo stato attuale, usarlo in altri settori come il trasporto su strada sarebbe uno spreco avendo l'elettrico come alternativa.
Fonte: https://webstore.iea.org/download/direct/2803

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno è ottimo per arricchire il metano e sostituire la CO delle acciaierie. Per il resto, è inutile se non deleterio.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno costa semplicemente troppo, è ingombrante, pericoloso, ed ha bisogno di infrastrutture costosissime, non è affatto la soluzione più valida. Inoltre l'elettrolisi dell'acqua rende al massimo il 50%, e tantissima energia sprechi poi per comprimere e distribuire l'idrogeno

S
Sepp0 01 Jan 1970 @ 00:00

Tipo magari farci lavorare da casa SEMPRE per chi vuole (ove possibile ovviamente, non posso fare il panettiere da casa)?

Perchè la buona pratica devo adottarla sempre e solo io "persona"?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

No, adoperiamo le stesse centrali idroelettriche che già abbiamo con funzioni di pompaggio, semplice, economico e pulito. E tenere puliti dei pannelli solari in ambito industriale non mi sembra un grandissimo problema, basta una spazzola automatica su un binario, roba che in qualunque autolavaggio ci sono cose molto più complicate

M
Moreno 01 Jan 1970 @ 00:00

l'elettrico per gli autobus é una buona soluzione, ma particolarmente costosa (devi avere molti piú autobus perché mentre x mezzi viaggiano altri x mezzi si caricano, quindi piazzali piú grandi, infrastruttura di ricarica, ecc...) e poco praticabile per i grandi autobus cittadini (quelli articolati, di cui la mia cittá per esempio é piena). l'idrogeno é piú pratico in quel caso. il futuro della mobilitá sará caratterizzato da un insieme di soluzioni, l'elettrico sará solo una delle tante possibilitá

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nucleare a fissione ha il problema dello stoccaggio delle scorie, stoccaggio che richiede una marea di soldi nel tempo e di tempo ne richiede una infinità

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Lol, chi parla di predoni del nord ingnora completamente la storia dell'Italia, del sud e delle piaghe ataviche che lo affliggono da secoli.

Il tutto con il condimento di solito clichè lagnoso "Siamo messi male perchè il nord ci ruba i soldi. La colpa è sempre di altri"

M
Moreno 01 Jan 1970 @ 00:00

l'idrogeno attualmente sembra la soluzione piú valida per quanto riguarda il trasporto merci in generale, ad esclusione dei furgoni elettrici che verranno usati esclusivamente in centro cittá dai corrieri con un discreto parco macchine, che si possono permettere di cambiare mezzo mentre l'altro si sta caricando.
se vogliamo eliminare il diesel in tutti i settori (camper, macchine da lavoro di vario tipo, ecc..) tra le tecnologie attuali l'idrogeno é la piú promettente per ora

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma prendi l'italia se andassi a raddoppiare il fotovoltaico dimezzeresti l'uso del carbone

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

In città, per ridurre l’inquinamento dell’aria, sono da preferire autobus completamente elettrici.
Solo a Shenzhen circolano 16.000 autobus e 22.000 taxi completamente elettrici.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Vai tranquillo, una buona percentuale se le intascheranno le solite mafie con le truffe varie.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo so ma al momento la fusione nucleare non è ancora pronta, per cui si va avanti con quello che c'e

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Non gettate le vostre perle ai porci.

-Gesù.

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

"predoni"

esempio lampante la sicilia: la trinacria, essendo regione a statuto speciale, non arriva nemmeno 1 euro all'erario centrale eppure non mi sembra come il trentino o la valle d'aosta anzi...è dall'unificazione che, con i soldi dei "predoni" si pompano denari senza ritorno.

che poi mi piacerebbe sapere quanta gente è "del nord" perchè ci sono più meridionali qui che meridionali giù e, giustamente, si fanno i maggiori investimenti dove c'è più gente che possa trarne beneficio.

non serve ripianare il gap e rendere tutti allo stesso piano ma servirebbe specializzare le attività economiche in base alla popolazione e posizione gografica come sta facendo la spagna in andalusia turismo-agricoltura-ricerca inerente alle prime due attività

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

La corruzione è maggiore dove c'è una mucca da mungere. Il ricco nord in questo batte di gran lunga il sud dove le mucche sono alla fame.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh già, la corruzione esclusiva del Sud...la percezione errata del fenomeno favorisce proprio questi "predoni". Quando capirete che il problema non nasce e rimane esclusiva di un'area geografica, ma che le sue ramificazioni arrivano ovunque, sarà sempre troppo tardi. Il magna magna c'è anche da Roma in su e spesso di entità e portata maggiore rispetto al resto d'italia. A me pare che gli ultimi progetti di "livellamento" tra regioni siano andati fin troppo bene al sud, infatti penso che la valutazione delle quote dovrebbe essere più corretta rispetto ad esempio l'appianamento del "digital divide" che ha quasi ribaltato la situazione.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

I pannelli solari di notte non vanno. E richiedono pulizia costante per mantenere l'efficienza. Il problema del solare è la bassa efficienza, bassa continuità di servizio.

'Mettiamo delle grosse batterie' mi potresti dire, per usare di notte quello che non usiamo di giorno.

'Mettiamo una centrale nucleare' ti direi io, dura di più nel tempo, inquina probabilmente pure meno, e produce più energia e in maniera costante.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuro, ma tutte le fonti da te citate non possono assolutamente essere usate come fonte primaria, ma solo come integrazione. Una centrale nucleare di nuova concezione ha decisamente più senso di qualsiasi di questi sistemi, visto che in genere occupa da 1/10 ad 1/100 dello spazio, producendo in contempo molta più energia e soprattutto in maniera continuativa.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Basterebbe un'area di 100 km² di pannelli solari per alimentare tutta l'Italia. Ti sembra tanto? È un quadrato di 10*10 km, vedi te... Inoltre i pannelli solari possono (e dovrebbero) essere messi in aree marginali, dove non danno alcun fastidio o migliorano addirittura quello che c'è sotto: Tetti e facciate degli edifici industriali, parcheggi, terrazze, barriere antirumore, stadi ed impianti sportivi, stazioni ferroviarie, aeroporti

M
Mew 01 Jan 1970 @ 00:00

Facciamo però che l’intero importa venga gestito da NON-Italiani :D

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli 80 miliardi non sono tutti per i trasporti, eh...

D
DefinitelyNotBruceWayne 01 Jan 1970 @ 00:00

Se parliamo della classica faida tra nord e sud Italia basta la corruzione del sud per giustificare il tutto. Non serve tirare in ballo presunti "predoni".

Se parliamo di Nord e Sud europa il discorso resta valido.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me non esiste una tecnologia totale nel senso della parola, ci sarà spazio un pò a tutte le tecnologie, dal solare all'eolico, passando per l'idrogeno o all'idroelettrico e via dicendo, aspettando che arrivi in futuro la fusione nucleare

v
vincy 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo l'UE i fondi del recovery fund devono avere lo scopo di ripianare il gap che c'è tra le varie aree.
Al sud spetta il 75% del totale, vediamo quando i predoni del nord lasceranno.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Da dove viene l'idrogeno per le celle?

Elettrolisi? Quant'è l'estensione del parco solare allora? Sono abbastanza sicuro che sia improponibile per paesi ad alta densità abitativa. Il solare terrestre è una str0nzata, se non come sistema integrativo. A meno di piazzare i pannelli in orbita, è meglio piantare degli alberi che distruggere centinaia di ettari con pannelli solari.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma perchè all'epoca non credo ci fosse, o non si avvertisse, questa necessità! :)

il principio, e magari sbaglio io, è lo stesso ma rivisto in chiave moderna ed ecologicamente sostenibile! :)

V
Venerabile Jorge 01 Jan 1970 @ 00:00

Chissà se magari iniziative più terra-terra non sarebbero magari straordinariamente più efficaci di questi fantomatici "monitoraggi", "accrescimento agricoltura nel contrasto ai cambiamenti clim." etc
Tipo, che so, in Italia abbiamo 43.000 autobus urbani con età media 17 anni. Spendendo 8 miliardi (il 10% della cifra stanziata) li sostituiremmo TUTTI, a scelta se GPL, metano o elettrici.
E ci resterebbero ancora altri 70 miliardi...

A
Anto.b93 01 Jan 1970 @ 00:00

olivetti o anche metanopoli di eni; ma erano quartieri per dipendenti non quartieri dove sperimentare nuove tecnologie

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

sono quasi sicuro che se ne parlò anche qui! :)

dovrebbe ospitare una parte dei suoi dipendenti, se ben ricordo...
idea molto interessante!
mi ricorda un pò olivetti, memoria mia non mi far fare figuracce, e realtà prima di essa

L
LuPo 01 Jan 1970 @ 00:00

Certamente, anche quello. Ma io intendo proprio educazione a vivere. Civica, ambientale, buone pratiche, mezzi di trasporto, spazio pubblico ecc...

L
LuPo 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo spesso succede così. Gli incentivi sono più ghiotti da pilotare. Investire sull'educazione alla vita invece per quanto indispensabile è considerato da alcuni a fondo perduto...

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Stamane al TG hanno fatto vedere che in Giappone la Toyota sta costruendo una piccola città ( o se vogliamo un quartiere ) sperimentale che può ospitare 2000 persone, completamente alimentato a celle combustibili ( idrogeno ), pannelli solari e altro, in giro solo auto a guida autonoma elettriche per il trasporto merci e/o persone :)

M
Mew 01 Jan 1970 @ 00:00

Io direi scuola e ricerca...

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

parole sante, cmq a me sta roba puzza solo di ecoincentivi.

L
LuPo 01 Jan 1970 @ 00:00

Il primo passo deve essere un investimento importante per l'educazione a buone pratiche di vita