Aria condizionata "a palla" in auto bollente? Ecco l'errore da non fare
Uno studio e un meccanico di TikTok svelano perché accendere l'AC in un'auto rovente senza far circolare l'aria è un rischio. Bastano pochi secondi per evitarlo
Salire in auto dopo averla lasciata a lungo sotto il sole significa fare i conti con l’aria bollente e l’odore tipico dei rivestimenti surriscaldati. Di solito la reazione immediata è accendere il motore, mettere la ventilazione al massimo e chiudere subito i finestrini per cercare di rinfrescare l’abitacolo. È un gesto istintivo, che però a quanto pare nasconde qualche controindicazione.
Il consiglio del meccanico star di TikTok
@juanjoseebenezer No HAGAS esto‼️💨 TALLERES EBENEZER #mecanico #refrigerante #humor #mecanicodeltiktok ♬ sonido original – Juan José Ebenezer
A sollevare la questione è stato Juan José Ebenezer, meccanico di Siviglia popolarissimo su TikTok e YouTube. In uno dei suoi video più recenti fa vedere cosa succede quando ci chiudiamo in macchina con il condizionatore appena acceso: l’abitacolo si avvicina anche a 60 gradi e le plastiche del cruscotto cominciano a buttare fuori gas e sostanze tossiche. Nessun dramma, precisa Ebenezer, ma è roba che faremmo decisamente meglio a non respirare nei primi metri di strada.
Cosa c’è dietro l’odore dell’auto rovente
E la spiegazione è del tutto fisica. Sottoposte a quel calore, le plastiche, le colle e i tessuti della macchina rilasciano nell’aria sostanze come benzene, formaldeide e toluene. Si tratta del classico fenomeno di degassamento che avviene quando i materiali dell’abitacolo arrivano a temperature estreme.
Uno studio del 2024 pubblicato su Science of the Total Environment ha misurato l’andamento di queste particelle: con il picco di calore le concentrazioni salgono in modo netto (fino a 40.000 volte rispetto a valori standard), mentre basta far circolare l’aria aprendo i finestrini nei primi trenta secondi per abbattere l’esposizione fino al 90%.
Respirare questi vapori per un tempo ridotto non provoca certo danni irreparabili, ma restare chiusi in un abitacolo surriscaldato con l’aria azionata, magari inserendo subito il ricircolo, aumenta il rischio di mal di testa, sonnolenza e fastidi alle vie respiratorie.
Come comportarsi al momento della partenza
La soluzione, in concreto, è questione di pochi secondi. Basta avviare il climatizzatore e abbassare subito i finestrini, lasciando uscire il blocco d’aria calda e i vapori rimasti bloccati all’interno. Dopo qualche istante si possono rialzare i vetri e viaggiare normalmente. Un piccolo accorgimento che, tra l’altro, permette al sistema di raffreddamento dell’auto di andare a regime più velocemente e con meno sforzo. Un consiglio da prendere decisamente in considerazione.