Cerca

Crisi auto, in Germania Thyssenkrupp taglia 1.800 posti di lavoro

Ancora segnali preoccupanti dalla filiera auto tedesca

Crisi auto, in Germania Thyssenkrupp taglia 1.800 posti di lavoro
Vai ai commenti
Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 8 mar 2025

In questi giorni si continua a discutere e polemizzare sul Piano d'Azione proposto dall'Unione Europea per il rilancio del settore automotive. Intanto, dalla filiera automobilistica tedesca continuano ad arrivare segnali decisamente molto preoccupanti, con tagli al personale. L'ultimo annuncio arriva dal Gruppo Thyssenkrupp che ha fatto sapere che intende tagliare 1800 posti di lavoro sui circa 31.300 totali della divisione Thyssenkrupp Automotive Technology.

RIDUZIONE DEI COSTI

Questa decisione è stata presa a causa della prolungata debolezza del settore automobilistico a cui l'azienda fornisce i suoi servizi, con la società che evidenzia le "condizioni di mercato persistentemente difficili nell'industria automobilistica mondiale". Thyssenkrupp ha poi aggiunto in una nota che avrebbe anche congelato le assunzioni, in particolare per le posizioni al di sopra di una certa soglia salariale, senza però aggiungere ulteriori dettagli in merito.

Il tutto rientra in un più ampio piano di riduzione dei costi. L'obiettivo, infatti, è quello di arrivare a risparmiare più di 150 milioni di euro. L'azienda fa sapere che nel primo trimestre dell'anno fiscale 2024/2025, Thyssenkrupp Automotive Technology ha registrato un calo del 12% nell'acquisizione degli ordini e un calo del 10% nelle vendite. Il calo della domanda ha colpito tutte le unità aziendali in Europa, Nord America e Cina.

La decisione di tagliare i posti di lavoro e di procedere ad un piano di ristrutturazione è dipeso anche da altri fattori. C'è infatti preoccupazione sulle conseguenze che potranno avere i dazi che Trump intende costituire. Spiega infatti Volkmar Dinstuhl, CEO Automotive Technology:

Le prospettive per l'industria automobilistica globale rimangono deboli. I volumi di produzione continuano a rimanere indietro rispetto ai minimi storici e le discussioni sulle nuove tariffe stanno creando ulteriore incertezza. Di conseguenza, numerosi OEM e fornitori hanno annunciato ampie misure di ristrutturazione negli ultimi mesi. Non possiamo sfuggire a queste pressioni di mercato, sebbene restiamo convinti della futura redditività delle nostre attività di componenti tecnologicamente all'avanguardia. Nonostante tutte le misure di risparmio sui costi, continueremo a investire con prudenza in nuove tecnologie e nella crescita futura.

Il programma di riduzione dei costi appena approvato integra le misure precedentemente avviate volte a migliorare le prestazioni di Automotive Technology. Ad esempio, Thyssenkrupp sta continuando le trattative di vendita con potenziali investitori per la business unit Springs & Stabilizers. Le attività Powertrain della business unit Automation Engineering di Brema saranno gradualmente eliminate entro il 2026. La business unit Automotive Body Solutions sta subendo un riallineamento strutturale per migliorare la competitività e la redditività. Analogamente, presso la filiale italiana Berco, sono state attentamente introdotte misure mirate per ripristinare la competitività e garantire la presenza a lungo termine dell'azienda in Italia.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

In Corea del Nord apprezzerebbero Ursula e i suoi diktat.
Comunque veramente hai dei bias pro elettrico che farebbero impallidire anche il più infoiato Elton Musk

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

No, ci sono ben 10 anni e per la tecnologia anche 1 solo anno si evolve di molto.

Efuel è si utopia nella pratica, ma la scelta c'è...

Siete abituati troppo bene qui in Europa, basterebbe qualche settimana in Corea del Nord, e allora li capite cosa è una vera imposizione...

Che poi probabilmente la vendita del termico nuovo, già qualche anno prima del 2035 sarà una piccola parte

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Se per te l'interruzione della produzione non è un ban lasciamo stare. Il tuo bias è troppo forte. Gli e fuel sono utopia.

Tu parli di un futuro che non si vede nemmeno col binocolo. Il ban è dopodomani. Capisci il problema?

Il brainwashing green pup continuare a raccontartela come vuole, ma tu non sei il mercato

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti ricordo che i nostri produttori hanno delle jv con i produttori cinesi, motivo per il quale se i loro prodotti fossero all'altezza li comprerebbero.

Con "l'imposizione dell'elettrico", vi hanno fatto il lavaggio del cervello, non c'è scritto da nessuna parte nella normativa del Ban del termico, ma le termiche potranno continuare ad esistere con gli efuel, poi uno potrà continuare ad usare quella che ha già, o comprarne nel mercato dell'usato

Gli "sbattimenti" di cui parli sono destinati ad essere eliminati, siamo arrivati ad auto elettriche con una autonomia reale di 1000 km e tempi di ricarica dal 10% all'80 in meno di 12 minuti.

Il tempo ti smentita alla grande sull'elettrico che non interessa qui, tempo al tempo 😊

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hai confutato nulla. Per quello ti dicevo di rileggere senza bias.

Il problema il Cina non è il crollo del termico. Il problema è che i cinesi ora comprano auto cinesi e quindi i produttori perdono fatturato.

Secondo, l'imposizione dell'elettrico c'è eccome. Altrimenti non ci sarebbe il ban alla produzione del termico.

Terzo, come tu stesso dici, i cinesi hanno prodotti elettrici competitivi e i cinesi comprano cinese ora.
Lo fanno non per superiorità ma perché il loro termico era estero o faceva pietà. Stanno internalizzando come abbiamo fatto noi italiani con fiat.
Se poi analizzassi i dati vedresti che l'elettrico qua è un flop. Perché? Perché non interessa a nessuno. È un limite intrinseco del sistema a batterie, che si porta inopinabilmente dietro una serie di sbattimenti.

Gli investimenti li hanno fatti, tant'è che ormai sono lì lì con Tesla. Se però un prodotto non vende e non ha mercato, continuare a sprecarci denaro porta si risultati attuali

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti ho confutato tesi x tesi argomentando.

Poi tu sei uno di quelli che va sempre contro l'elettrico, quindi poco obiettivo, per questo non posso pretendere più di tanto

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Riconvertitili tutti per costruire carri armati. Putini ci sta invadendo!!

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Prova a rileggere quello che ho scritto ma senza il bias di pensare che siccome ti trovi bene tu, allora va bene giocoforza per tutti

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Se avessi visto con i tuoi occhi la situazione nel Donbass, fidati che non parleresti così. Ripeto, ciò non giustifica l'invasione, ma il trattamento ricevuti dai russofoni nei territori di confine dell'Ucraina è stato qualcosa di pauroso. E' come se noi, domani, ci mettessimo a ghettizzare, reprimere e a volte anche ammazzare la minoranza tedesca del Sud Tirolo.

Aggiungo, tra l'altro, che dovremmo imparare a guardare in casa nostra: Putin sbaglia ad invadere i Paesi con pretesti che non giustificano sicuramente un'aggressione militare di questo tipo, ma non dimentichiamoci che noi facevamo la guerra all'Afghanistan basandoci su inesistenti armi chimiche e con il solo scopo di regalare agli USA un altro po' di petrolio e di potere, a discapito di milioni di MORTI innocenti.

La narrazione occidentale non rappresenta la verità, rappresenta un punto di vista. Su alcune cose diciamo la verità, certo, ma sbagliamo a crederci tanto superiori a coloro che qualcuno ci ha indicato come nemico.Le cose che la Russia ha fatto in Ucraina, noi e i nostri alleati le abbiamo fatte anni prima e con ragioni ancora meno valide.

A Putin, comunque, di conquistare l'Europa non frega assolutamente nulla. Per ovvie ragioni geopolitiche, tra l'altro. Sa benissimo di non averne la forza e non ha nessuna intenzione di scatenare una guerra mondiale, così come gli USA, la Cina e tutte le altre grandi potenze del mondo.

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando i ruzzi si stancheranno di farsi sempre le vacanze solo in Crimea allora vorranno annettersi anche la Sardegna

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00
I produttori si sono trovati spiazzati dalla competitività dell'elettrico in Cina, che valeva grossomodo 1/3 dei fatturati.


Il problema in Cina sono le termiche che stanno crollando, poi viene il fattore del non essere competitivi nell'elettrico, e quindi a compensare il crollo del termico

fatto lobbying in UE per fare sì che anche da noi venisse imposto l'elettrico


Non c'è nessuna imposizione dell'elettrico, oltre il 2035 si potranno usare le auto termiche, e venderle con l'uso dell'efuel, tradotto tutta fuffa politica, che poi l'efuel non può funzionare è un altro discorso.

Hanno sovrastimato un bel po' di cose perché i cinesi si sono rivelati più competitivi e nazionalisti del previsto mentre in Europa hanno imposto un prodotto che nessuno vuole.


Questa è la verità provieniente dal vostro bias, per la quale se non la volete vuoi, non la vuole nessuno, ma in realtà l'auto elettrica la vogliono in molti, MA al prezzo giusto (volere nelle maggior parti delle volte non si traduce nel poterselo permettere), con prodotti competitivi e con una infrastruttura adeguata, che vi piacia o no, l'elettrico (non di oggi) è destinato a diventare la principale alimentazione sulle auto.

Il fallimento è figlio di una serie di scelte strategiche completamente sbagliate che si sono interconnesse tra di loro


Il fallimento dei nostri produttori, proviene dal non essere stati capaci a creare prodotti che riuscissero a convincere i consumatori, sopravvaluttando di molto i loro prodotti (es Vw), e a pensare di massimizzare i guadagni nel breve periodo con i suv.

Ban o non ban, saremmo arrivati lo stesso a questo punto, o i produttori investono seriamente nell'elettrico, o rimangono con il termico perdendo sempre di più quote di mercato

M
Mycroft Holmes 01 Jan 1970 @ 00:00

Putin vuole invadere qualsiasi nazione che presenta una zona con forte presenza russa. Basta finanziare un po' di russi che fanno casino e lui con quella scusa interviene. Infatti tutti sono voluti entrare nella nato perché conoscono bene la Russia

o
olaf63 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa c’entra l’Ucraina con noi? Ma davvero non cogliete la differenza? Ombrello NATO? Affari loro locali? No? Comunque, avete avuto 3 anni per arruolarvi se ci credevate davvero ma siete qui a commentare.

S
Sepp0 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è proprio la stessa e non costa il doppio, ma in 10 anni la base è comunque aumentata del 45% (la base di oggi ha sicuramente qualcosina in più ma non tale da giustificare un aumento del 45%).

Ma purtroppo è così per tutto, la Duster prima serie partiva da 12k, oggi parte da 20k.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

continua la propaganda mediatica delle case auto per far credere di essere in crisi e fottere incentivi e aiuti vari

sono tutte in attivo di miliardi, con gli enormi aumenti dei listini di questi ultimi anni fanno più utili vendendo meno auto

vendendo meno auto si ritrovano chiaramente personale in eccesso ed ecco spiegati i licenziamenti

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

1) Putin non ha nessuna volontà di invaderci. Sono un pazzo potrebbe pensare una cosa simile. La Russia ha meno di 150 milioni di abitanti, nemmeno volendo potrebbe invadere e controllare un territorio tanto esteso. Soltanto una persona che non conosce le basi della geopolitica o una in cattiva fede potrebbe sostenere una teoria tanto stramba. L'invasione dell'Ucraina ha alle spalle dei motivi ben precisi, che non giustificano un'invasione militare, ci mancherebbe, ma non si possono nemmeno ignorare, te lo dice uno che ha lavorato a Kiev per tre anni della sua vita, quindi conosco la situazione reale leggermente meglio di nostri giornalai da quattro soldi.

2) Gli elettori vanno a destra per un migliaio di motivi diversi. L'immigrazione è soltanto uno di questi (e d'altra parte, vista la situazione generale, anche un bambino capirebbe che si tratta di un fenomeno che, se non gestito, non può che fare dei danni inimmaginabili). La gente è stufa di pagare per le folli politiche suicide della sinistra europea, è stufa di una sinistra del "tutti dentro, venghino", è stufa del politicamente corretto, è stufa dell'ipocrisia di chi predica bene dall'alto del suo attico a City Life, mentre le periferie restano ostaggio di gang di nordafricani intoccabili. E la cosa divertente è che la destra non ha MEZZA soluzione per questi problemi, ma la gente è talmente stufa della sinistra da ZTL che si tura il naso e vota la destra.

3) Non ho elementi per darti ragione o torto, quello che so è che la sinistra europea non solo ha preteso di rivoluzionare interi settori nel giro di pochi anni, ma ha fatto di tutto per rendere le nostre industrie non competitive a causa di limitazioni a tratti assurde. Qui torniamo al punto di prima: nel mondo reale, bisogna bilanciare protezione dell'ambiente e lavoro e capire che le cose vanno fatte gradualmente e che non si può pretendere di rivoluzionare il mondo in 24 ore. La sinistra, questo, ha fatto finta di non capirlo, parlando dall'alto del suo attico citato poc'anzi.

4) Su questo siamo perfettamente d'accordo, l'ho già detto mille volte: tutto è iniziato quando, per un tornaconto presunto, abbiamo iniziato a regalare il know how ai cinesi.

u
undab 01 Jan 1970 @ 00:00

Trovami una fonte dove Putin dice che avrebbe invaso l'Ucraina 3 anni fa. Erano solo esercitazioni congiunte con la Bielorussia...secondo Putin era tutta propaganda americana.
Alle volte davvero mi cadono le braccia: rilasciare una dichiarazione ufficiale sulla volontá di invadere un paese, é una dichiarazione di guerra.

o
olaf63 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lo dite in tanti poi diventa vero… ma trovami 1 e dico 1 fonte ufficiale della volontà di Putin di invadere L’Europa. Siete tutti suonati dalla disinformazione euroatlantica. Pronti al sacrificio per arricchire i produttori di armi.

o
olaf63 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che i tedeschi invaderanno noi! Sono loro che vogliono farsi il bagno a viserba, non i russi. Poveri ideali dei fondatori dell’Europa…

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa UE è una malata terminale. Ormai si è capito che razza di schifo sia..da ultimo basta guardare quello che succede in Romania.
Resta da vedere dove porteranno i popoli europei questi eurocrati corrotti, ma dall'aria che tira si può benissimo intuire..

M
Mycroft Holmes 01 Jan 1970 @ 00:00

Comunque il finanziamento lo puoi estinguere il giorno dopo senza penali

M
Mycroft Holmes 01 Jan 1970 @ 00:00

- Putin ha la volntà di invaderci o almeno le ex repubbliche sovietiche.
- Gli elettori vanno a destra solo perché la sinistra non ritiene l'immigrazione un problema da contrastare.
- Il green probabilmente è stato spinto dai lobbisti cinesi proprio per affossarci e spingere dove loro sono più bravi.
- L'occidente si è svenduto quando è andato ad investire in Cina. Cosa si aspettavano potendo investire solamente tramite joint venture con aziende cinesi a cui dovevi passare tutto il know how?

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho una storia personale da europeista convinto.

Ultimamente, però, non solo ho perso ogni speranza nei confronti del sogno europeo, ma sto iniziando a provare vergogna quando penso all'UE e a tutti i valori che hanno portato alla sua fondazione.

Sono tre anni che non sentiamo parlare altro che di guerra, di personaggi deliranti che vorrebbero convincerci che la Russia abbia modo, ma soprattutto volontà, di invaderci, di politicanti da strapazzo che stanno consegnando l'Europa intera nella mani dei peggiori fascisti e nazisti.

Quando mi chiedono come siamo arrivati a questo punto, io ormai mi rifiuto di rispondere, perché non lo capisco, non riesco a capirlo, e probabilmente nemmeno voglio.

Sento gente che cerca di arrampicarsi sugli specchi cercando di incolpare la Russia, gli USA, la guerra X nel Paese X, ma la verità è soltanto una: ci siamo sparati nei gioielli da soli, dalla A alla Z.

Abbiamo imposto delle politiche green senza minimamente considerare il fatto che viviamo in un mondo globalizzato, abbiamo svenduto i nostri asset strategici, la nostra industria, la nostra identità storica e culturale: i nodi, ora vengono al pettine.

L'economia non può vivere di utopie, bisogna vivere nella realtà, anche se non è così bella. L'identità è importante, senza un'identità e senza ricordarsi le proprie origini, non c'è futuro e non c'è possibilità di ripresa.

Ora compriamo le armi, dai. Quando poi ci renderemo conto che nemmeno le armi ci sono servite, dovremmo per forza fare la guerra, perché le armi vanno usate, altrimenti invecchiano, e difficilmente si possono convincere i Paesi ad acquistare nuove armi se quelle vecchie si sono rivelate del tutto inutili.

Ne vedremo delle belle, e un po' mi dispiace di aver sostenuto una simile schifezza.

A morte l'UE.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

All'inizio sì, poi hanno continuato ad usarla come scusa.
L'elettrico ha influito a livello macro. I produttori si sono trovati spiazzati dalla competitività dell'elettrico in Cina, che valeva grossomodo 1/3 dei fatturati.
Per evitare di perdere quel 30% di mercato cinese hanno fatto lobbying in UE per fare sì che anche da noi venisse imposto l'elettrico, non per velleità ambientaliste ma per giustificare l'investimento in una catena di montaggio e in una supply chain che reggessero al contempo mercato cinese ed europeo.

Hanno sovrastimato un bel po' di cose perché i cinesi si sono rivelati più competitivi e nazionalisti del previsto mentre in Europa hanno imposto un prodotto che nessuno vuole.

Ora come ora si trovano con un progetto avviato, con investimenti fatti, che comportano costi più alti.
Hanno sovrastimato anche la capacità del settore di poter avere margini a doppia cifra, quando storicamente l'automotive sta al 5%. Pensavano di poter vendere meno e guadagnare di più, ma così non è stato.

Il fallimento è figlio di una serie di scelte strategiche completamente sbagliate che si sono interconnesse tra di loro

M
Marco Revello 01 Jan 1970 @ 00:00

thyssen-krupp sono decenni che non costruisce carri armati

B
Black Dracula 01 Jan 1970 @ 00:00

Che c4zz0 di rimasto

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Non lo giustificano, ma se tu guadagnassi il 20% in più questi prezzi ti sembrerebbero meno folli, non a caso nei paesi più ricchi d'Europa si vendono ancora auto molto costose.

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiedilo a Ford. Aggiungo, sto 5% da dove deriva, giusto per curiosità.

C
CANAL+ 01 Jan 1970 @ 00:00

Oggi non servono piu' auto servono CARRI ARMATI

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Se l'avessero fatto prima anche gli ucrani avrebbero vissuto felici e contenti.

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ci servono auto, le strade sono già piene di auto, ci servono droni militari e missili ipersonici che non ne abbiamo per difenderci dai ruzzi.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

La crisi dei chip non era una scusa, ma una REALE problematica, poi si è normalizzata la situazione, ma i vari produttori non avevano alcun motivo di abbassare i prezzi.
L'elettrico quindi c'entra ben poco, può aver influito qualcosa, ma in piccola percentuale

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ti permettere neanche per scherzo a negare che la gente ci moriva, tu sei semplicemente stato fortunato che non è venuta a mancare una persona a te vicina, per colpa del covid.

D
Diabolik_matisse 01 Jan 1970 @ 00:00

Che tragedia

Z
Zetec 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è il prezzo delle auto che in 10 anni sono aumentate del 50/70%, smettiamo di dare colpa agli stipendi che sono rimasti gli stessi, che per quanto vero e condivisibile non giustificano un aumento vertiginoso dei prezzi

M
MassiMax 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè tanto Merz ha deciso di stanziare mille mila euro in industria del riarmo (le azioni Rheinmetall sono schizzate a livelli siderali): nei prossimi anni chi faceva macchine farà carri armati e vissero tutti felici e contenti

G
Giacomo 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse la follia di non investire nel futuro altro che follia green, sono i personaggi che gridano alla follia green i primi artefici del disastro

L
Luca 01 Jan 1970 @ 00:00

e in più voler vendere le merdo auto elettriche

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno sfruttatos scusa della crisi dei chip e delle materie prime per la guerra in Ucraina. Quando i prezzi si sono normalizzati han tenuto alti i listini.
È anche parte della strategia di arrivare a margini in doppia cifra, cosa assurda per quell'industria

M
Mao Tze 01 Jan 1970 @ 00:00

I prezzi sono aumentati proprio perché non hanno seguito la corrente green. Chi ha investito in quel settore ora ha dei vantaggi sugli altri. Perché più un'azienda è green e più riesce ad abbattere i costi. Abbiamo aziende italiane che hanno investito correttamente ed intelligentemente in ambiente green ed ora prosperano.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché c'erano i rinc0gli0niti che avevano paura di morire di covid toccando la pompa del distributore

m
micky.mm 01 Jan 1970 @ 00:00

Per seguire M.D. si pensa solo a due cose:
utili e dividendi
quindi aumenta aumenta aumenta aumenta aumenta aumenta, finché hanno strappato la corda ed ora non vendono ai loro folli prezzi oltre a obbligare a finanziare

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Fonte: Tuo cuugiiinoo...

Poi vai a vedere i dati, e gli aumenti coincidono casualmente con il periodo covid....

https://uploads.disquscdn.c...
Poi ci aggiungi anche l'inflazione, e tac.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema sono gli stipendi italiani cresciuti zero, i prezzi delle auto non torneranno mai come prima.

o
olaf63 01 Jan 1970 @ 00:00

Le mie dichiarazioni dei redditi sono piatte da 10 anni.

o
olaf63 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh, ma con utili e dividendi mai visti… qualcosa non torna.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è il motivo, cercare di portare i prezzi alti per in modo da far sembrare che i prezzi delle auto elettriche siano bassi, dopo di che, recuperare soldi per tappare i buchi fatti con le auto elettriche che non si vendono ugualmente

S
Samaritan 01 Jan 1970 @ 00:00

Succede quando aumenti i prezzi delle auto senza un reale motivo

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

Boomer HDblog:
Colpa delle cinesi che non sono ancora arrivate 😂 😂 😂

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

Come hai fatto a prendere una Yaris Hybrid a 15000 euro nuova ?
ho un conoscente che la presa precovid a 25mila euro
allestimento dei poveri...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Succede quando segui ideologie fuffa green

o
orsidoc 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece la verità è che tagliando la produzione, il personale e le spese e aumentando il prezzo guadagnano di più e non superano i limiti co2. L'elettrico non c'entra neanche per il 5%

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo sanno anche i sassi che per compensare perdite delle EV e crediti di carbonio a Muschio hanno aumentato i listini di quelle che vendevano.

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè, li riassumeranno fra 3 mesi quando inizieranno a produrre carri armati, come vuole Frau Von Der Leyen

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Politiche europee sbagliate, associate alla perdita del gas russo che ai tedeschi (soprattutto ) veniva praticamente gratis. Costa molte risorse produrre acciaio. Sono gli effetti di avere una Unione Europea spinta dagli idealismi e zero interessi commerciali e politici. Eravamo leader nel settore automotive ( uno dei pochi industriali rimasto europeo) tant’è che a parte le case giapponesi e coreane, il mercato era pressoché tutto interno all’Europa. I cinesi per riprendersi in mano il mercato interno e del settore asiatico, hanno puntato sull’elettrico e si sono portati avanti, i cinesi hanno smesso di comprare le nostre auto ( è già lì dovevano accendersi le campanelle di allarme) e sempre i nostri amici cinesi, appena abbiamo imposto anche qui obblighi green in tempi brevissimi, hanno trovato terreno fertile per venderci tutti i fondi di magazzino che avevano costruito a prezzi stracciati grazie alle politiche economiche locali. E ancora oggi siamo indietro sul produrre EV al loro stesso prezzo e contemporaneamente, fatichiamo a vendere anche le termiche perché i costi sostenuti dalla filiera per adeguarsi al cambio, inevitabilmente incidono sul prodotto finito.

Z
Zetec 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi?
tra 10 anni Yaris a partire da 45k?
sono passati 10 anni non 25

Z
Zetec 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche.
E soprattutto.

D
Delos 01 Jan 1970 @ 00:00

che fortunati, in italia gli hanno dato fuoco in puro stile teutonico nazista

A
Alfonso 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi te l’ha detto che è colpa delle auto green? La Panda è la stessa di 10 anni fa eppure costa il doppio

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Son passati 10 anni…

A
Alex85 01 Jan 1970 @ 00:00

Io nel 2014 la mia Yaris Hybrid pagata € 15.500 senza finanziamento. Oggi ti obbligano alla truffa del finanziamento con maxi rata e ti costa quasi 30k con gli interessi..
Mi ricordo ancora la pubblicità della Fiesta 1.4 Tdci a € 9.900..la Panda prima del covid la trovavi a km0 sugli 8.000€..

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E che ci vuole un bel full ibrido a 15K€ e l'equivalente cinese a 10K.
Ma io direi un bel full ibrido a 9900€ e la ZS HEV a 4900€, versione luxury. La base 2900€.

Tanto sognare è gratis.

o
orsidoc 01 Jan 1970 @ 00:00

si perche l'aumento di 20-50% delle ICE è colpa delle elettriche.

A
Alex85 01 Jan 1970 @ 00:00

Basterebbe che un auto ibrida full optional tipo la Yaris, costasse nuova 15.000 € e l’equivalente cinese 10.000 €.
Ritorno a motori semplici e affidabili tipo il 1.2 fire. Una “pandina” deve costare 8/9k nuova non 15!!!

I
It@cense 01 Jan 1970 @ 00:00

Se licenziano in Germania , da noi sono dolori

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Il pianeta si salva da solo, siamo noi c'è ci dobbiamo salvare...

T
Taiken50 01 Jan 1970 @ 00:00

non si vendono piu auto in generale, l'europa ormai e' troppo povera per poter pensare di far cambiare auto ogni tot anni alla gente normale

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

La follia green continua a dare i suoi frutti. Tutti contenti quelli che credono alla favola di salvare il pianeta

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravi, quelli che non si sono carbonizzati li licenziano.

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Ve lo siete cercatiiiiii 😏😏