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Auto elettriche, quante sono le colonnine in Italia? Superati i 64 mila punti di ricarica

Continua a crescere l'infrastruttura nel nostro Paese: ecco gli ultimi dati

Auto elettriche, quante sono le colonnine in Italia? Superati i 64 mila punti di ricarica
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 5 mar 2025

Una rete di ricarica capillare e ben distribuita è fondamentale per sostenere la diffusione delle BEV. Quante colonnine di ricarica per le auto elettriche ci sono oggi in Italia? L'ultimo rapporto di Motus-E ci racconta che alla fine del 2024, nel nostro Paese erano presenti oltre 64 mila punti di ricarica (64.391 per la precisione).

NUMERI IN CRESCITA NEL 2024

Nel corso dello scorso anno, sono stati installati 13.713 nuovi punti di ricarica, di cui 4.052 solo nell’ultimo trimestre dell’anno. Complessivamente parliamo quindi di una crescita di oltre il 27% rispetto al 2023. Negli ultimi due anni, invece, la rete di ricarica ha visto un aumento del 75%. Aumenta contestualmente pure l'incidenza delle colonnine a più alta potenza. Secondo il nuovo rapporto, il 47% dei punti installati nel 2024 è di tipo veloce e ultraveloce, segnando un record assoluto (lo scorso anno rappresentavano il 22% delle nuove installazioni).

LA RETE DI RICARICA IN ITALIA

Entriamo più nei dettagli e vediamo com'è strutturata l'infrastruttura a disposizione delle auto elettriche.

COME SONO DISTRIBUITE LE COLONNINE?

Dei 64.391 punti di ricarica, 50.524 presentano una potenza inferiore ai 50 kW. Si tratta essenzialmente delle colonnine Quick in corrente alternata. Ci sono poi 9.991 punti di ricarica con potenze comprese tra 50 e 149 kW. Infine, 3.876 dispongono di potenze uguali e superiori a 150 kW.

Guardando alla distribuzione per macroaree, al Nord si concentra il 57% dei punti di ricarica della Penisola, al Centro il 20% e al Sud il 23%. La Lombardia è la regione più elettrificata con 12.926 punti di ricarica. A seguire Lazio (6.917), Piemonte (6.151), Veneto (5.880), Emilia-Romagna (5.086) e Campania (4.130). Lombardia in testa pure per la crescita dell’infrastruttura nel 2024, con 3.531 nuovi punti di ricarica installati, seguita dal Lazio (+2.258), Piemonte (+982), Veneto (+966) e Sicilia (+945).

Guardando invece alle città, Roma è quella che conta più punti di ricarica installati (3.117). A seguire Milano (1.400) e Napoli (1.235). Questa classifica cambia se consideriamo la densità di punti di ricarica per km². In questo caso troviamo Napoli sul gradino più alto del podio (11 punti ogni km²), davanti a Torino (8 punti ogni km²) e Milano (poco meno di 8 punti ogni km²).

CRESCE LA RETE NELLE AUTOSTRADE

Bene anche la autostrade dove continua ad aumentare la presenza di punti di ricarica. Al 31 dicembre 2024 siamo arrivati a quota 1.087 (di cui il 64% con potenza superiore oltre i 150 kW), rispetto ai 932 registrati a fine 2023. Il 42% delle aree di servizio è dotato di un'infrastruttura di ricarica.

Il rapporto mette in risalto anche un altro dato interessante e cioè che nel 94% del territorio nazionale è presente almeno un punto di ricarica in un raggio di 10 km. Avvicinandosi alle aree urbanizzate e alle arterie stradali la densità di punti di ricarica aumenta rapidamente, superando anche i 2.000 punti di ricarica nel raggio di 10 km nei pressi delle grandi città.

IL CONFRONTO CON L’EUROPA

Il rapporto va poi a raffrontare la rete di ricarica italiana con quella dei principali mercati europei.

ITALIA VS EUROPA

Stando a quanto raccontato, con 19 punti di ricarica a uso pubblico ogni 100 auto elettriche circolanti, l’infrastruttura italiana si conferma davanti a quelle di Francia (14 punti ogni 100 auto elettriche circolanti), Germania (8 punti ogni 100 auto elettriche circolanti) e Regno Unito (7 punti ogni 100 auto elettriche circolanti). Primato che si mantiene anche se si considerano solo i punti di ricarica in corrente continua: Italia (3,4 punti in DC ogni 100 auto elettriche circolanti), Francia (2,6 punti in DC ogni 100 auto elettriche circolanti), Germania (1,7 punti in DC ogni 100 auto elettriche circolanti) e Regno Unito (1,2 punti in DC ogni 100 auto elettriche circolanti).

Secondo lo studio di Motus-E, il rapporto punti di ricarica/auto circolante rispecchia i grandi passi avanti compiuti sul fronte infrastrutturale nonostante il notevole ritardo dell'Italia sulle immatricolazioni elettriche. L'Italia è davanti anche per quanto riguarda il numero di punti di ricarica rispetto alla lunghezza totale della rete stradale, con una media di 1 punto di ricarica ogni 4 km di strade. Seguono Regno Unito (1 punto ogni 5 km), Germania (1 punto ogni 6 km) e Francia (1 punto ogni 7 km).

Secondo il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, questi dati smentiscono completamente la narrazione di un’Italia arretrata dal punto di vista delle infrastrutture al servizio della mobilità elettrica.

Adesso però è il momento di valorizzare al massimo il lavoro fatto con un maggior coordinamento pubblico-privato, anche attraverso l’atteso aggiornamento del Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica (PNIRE), per il quale la nostra associazione è a completa disposizione delle Istituzioni.

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Commenti Regolamento
S
Sepp0 01 Jan 1970 @ 00:00

Dati che lasciano il tempo che trovano, come quelli sulla fibra, danno per cablate 1000 città poi se vai a vedere scopri per "cablato" si intende il centro città e chi abita oltre a un raggio di X km dal centro si attacca al quarzo.

Nel mio quartiere non c'è nemmeno mezzo stallo pubblico.

v
virtual 01 Jan 1970 @ 00:00

O forse sono rappresentati da politici che non vogliono l'elettrico, quanto piuttosto i carburanti sintetici.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

sì, ma i nostri costi energetici sono ovviamente molto diversi.
quanto costa da 0 a 100 % dipende da quanto è grande la batteria.
I costi a casa si aggirano su 0.15-0.20 €/kWh (solo parte variabile, dato che la parte fissa c'è sempre). Poi dipende dal fornitore e dal contratto comunque.

Parlando invece con tassisti che hanno la Tesla (me ne son capitati 2), il feedback ricevuto è stato molto positivo, per la quasi assenza di manutenzione. Mi han detto che per loro questo vale di più di tanti altri parametri.
Nn saprei dire se e quanto gli convenga, ma l'uso è di certo intensivo.

M
Matir127 01 Jan 1970 @ 00:00

My bad, ho preso la notizia da un canale youtube che ritenevo affidabile (e magari lo è e io mi sono perso la parte del video in cui diceva questa parte). Errore mio.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo è per me un ragionamento sbagliato. Vanno sfruttate le caratteristiche delle BEV per avere miglioramenti a 360°.
Se pensiamo alle BEV come se fossero auto termiche non raggiungiamo le migliorie.
Perchè non credo sia l'unica strada?
I motivi sono vari:
- ricariche veloci mettono sotto stress maggiormente la batteria.
- avere solo auto che possono ricaricare a velocità elevate ne aumenta il costo
- 5 minuti un paio o più di volte alla settimana sono più che pochi secondi quando si parcheggia e si ha possibilità.
- meno infrastruttura pesante per portare corrente in ogni distributore ma concentrata sulle arterie di comunicazione.
- costi per il rifornimento inferiori.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti è il messaggio che passano la forzatura.

Pare semplice trovare oltre 2000 punti di rifornimento in un raggio di 10 Km quando vale solo in alcuni casi specifici che dubito possano arrivare alla decina in tutto lo stivale.

Tanto per raffrontare i numeri Parigi che come città è molto più piccola di Milano con 105Km2, possiede oltre 3200 punti di ricarica (https://it.chargemap.com/cities/paris-FR). Se paragoniamo la densità siamo a 30 colonnine per Km2 contro le 7,8.
Eppure il rapporto colonnine auto è migliore a Milano quindi l'articolo ci dice che siamo messi meglio noi.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Se carichi in 5 minuti (come col GPL) a che ti serve avere una colonnina in ogni parcheggio? Se hai il box carichi a casa, se non hai il box vai al distributore

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
Il futuro sono le colonnine ultraveloci a 6C

detta così non vuol dire un tubo.
una 50kW può ricaricare a 6C una batteria di 8 kWh

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Però se parti già con l'idea che farai solo colonnine ultrarapide investi tutto su quello e inizi anche già a predisporre l'infrastruttura necessaria (che non è una cosa banale)

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè hai capito :p

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto. E nonostante questo indubbio vantaggio la Cina installa il 50% delle FER di tutto il pianeta.
Ossia 1,4mld, installano FER quanto i restanti 7mld.

Per cui o sono veramente dei babbi natale con gli occhi a mandorla e buttano centinaia di mld di $ in FER quando potrebbero avere il carbone che è piú economico. E allora mi levo il cappello, perchè nonostante gli converrebbe il carbone per il bene dell'ambiente ci rimettono.

Oppure le FER sono più economiche del carbone e loro, sfruttano tutte le fonti energetiche a BASSO COSTO invece di fare i nowatt, sono pragmatici, non stanno dietro a tante menate, installano FV, EO, dighe, a piú non posso. Inoltre le batterie se le fanno in casa e possono mettere i dazi su petrolio e GNL USA, tanto i cinesi non temono pe ritorsioni USA perchè possono switchare sia i fornitori che le fonti energetiche avendo il 30% di mercato BEV ed un 22% PHEV.

Giusto un filo diverso dall'EU, per non parlare dell'Italia che passa da un decreto bollette all'altro senza combinare niente di sostanziale.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

insomma costa poco perché è suo XD

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

La Cina ha costi bassi perchè il carbone È SUO non lo compra dal mercato, seguendo le quotazioni e pagando il margine al venditore.

Le FER se le fa in casa, le batterie se le fa in casa.

Aggiungo che se le FER non possono fare tanto ho paura che tanto rimarranno scottati perché il gasse, come abbiamo scoperto può fare ancora meno.

Io invece vado per i 20KWh al giorno in questi primi di Marzo, l'MG4 carica col 13% di quota solare e quindi tanti saluti. Fino ai primi di Novembre addio pieni e bollette salate.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah quindi la Cina ha costi bassi perché non "importa"

Le FER non possono fare miracoli perché con l'aumentare del MIX aumenta anche la complessità della rete

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

se riescono ad avere prezzi competitivi come in cina
per me potrebbero pure andare a 99% in carbone in italia
ci pensi cosa farebbe alla nostra economia ??

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe una bella idea visto che oltre a petrolio e gas, siamo anche ricchi di carbone.

Io passerei a carbone è una bella idea.

La Cina estrae oltre 3mld di ton di carbone ed il 30% del suo mix è FER. Noi il 38 e qualcosa.

Non credo che passeranno piú di 5 anni prima che saremo indietro ANCHE COME MIX rispetto ai cinesi.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho capito dobbiamo fare come la Cina e passare al carbone? XD
Scherzi a parte ti rendi conto che il fabbisogno della Cina è ancora coperto per quasi il 60% dal carbone

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

0,28+PUN vuoldire 43cent a KWh.

Come fanno i supercharger a fare 44cent a KWh? Non la AC22 ma la DC150.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche senza FV ti conviene alla grande.
Con FV arriviamo a costi ridicoli.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Noi produciamo la corrente col gas a 47€/megawattora.
Anche con le migliori turbogas, 60% di rendimento, è chiaro che l"elettricità ti costa uno sproposito.

Comunque caricando a casa ne esci alla grande rispetto a benzina e gasolio.

M
Mngucc 01 Jan 1970 @ 00:00

hai detto giusto.
le installano per i soldi del PNNR, poi che funzioni o meno se ne fregano.

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza un confronto con le auto BEV circolanti sono solo numeri.

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Il costo dell'energia in Italia è alto, al momento una BEV conviene se hai wallbox e fotovoltaico, altrimenti se ti va bene vai alla pari con un benzina.

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Io so solo che nella via vicino casa mia hanno installato una colonnina, occupato 2 stalli, ma la colonnina è ancora incelofanata da 3 mesi e la usano come parcheggio.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Mica solo in Italia, le accise sui carburanti ci sono più o meno in tutta europa ma il problema principale è che si parte da un costo dell'energia elettrica decisamente alto.

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sei disposto a pagare le spese di installazione, se l'impianto si può mettere a norma, se il condominio non è contrario... Tanti se e tanti ma...

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo in italia.. tasseranno le auto elettriche in un mondo o nel altro..
mi sembra ovvio no?

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vedo cosa c'entra il fatto che siamo all'inizio, è il costo dell'energia.
In Cina, domestico, pagano in media 0.07/8 € al kWh meno anche delle nazioni europee con prezzi più bassi, qui siano vicino a 0.3€ di media con tasse e oneri inclusi

a
andrewcai 01 Jan 1970 @ 00:00

Comperano ingrosso più 0,28. Il perché é chiedilo ad Arera. Viviamo in un paese di ladri

z
ziovax 01 Jan 1970 @ 00:00

Numeri totali e crescita altamente insufficienti per gli obbiettivi fissati.

S
Sesoki Maspinto 01 Jan 1970 @ 00:00

ma perche la comperano a 28 se lo fanno all ingrosso?

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

azzarola costa gia almeno 5 volte piu della cina
e siamo solo al inizio...

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

66KWh per 60KWh netti.
Diciamo 18/19€ X 360Km.

a
andrewcai 01 Jan 1970 @ 00:00

Vanno in perdita, il problema é che gli operatori comprano a 0,28 più PUN e poi devo rivenderla. La fregatura é quel 0,28

a
andrewcai 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende dalla batteria, conta 4€ per fare 100km a casa in media

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

ma quanto costa caricare un auto elettrica a casa 0 100?
i tassisti in cina mi riferiscono che loro pagano 2 euro per una ricarica intera a casa

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

ah ecco XD

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti non dico che è un valore alto ma che non ci vedo errori XD.
Viene "confezionato" per esaltare.
Intorno alle grandi città nel raggio di 10km ci sono più di 2000 colonnine, si però quante auto circolano?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima dovrebbero convincerli ad acquistare un auto elettrica

E
Eolovive 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla praticamente offre le supercharged come "servizio" , si puo accontentare di margini molto bassi, tanto fa soldi vendendo le auto

Le altre aziende DEVONO fare margine sulle colonnine, e visto che sono usate pochissimo (perchè ci sono poche auto elettriche) alzano i prezzi dell'energia.

Avrebbe senso detassare l'energia elettrica delle colonnine, perchè di fatto staresti incentivando l'utilizzo e l'acquisto di auto elettriche. Se si vuole aumentare la quota di elettriche, può funzionare, piu che dare 10k€ secchi per acquistare una tesla nuova.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Una densità che leggendo puo valere per 4 o 5 città. Non che sia facile ritrovarsi in quello scenario.
Senza considerare che poi si paragonano pure tutte le colonnine a tutte le elettriche e non si considera in questo caso che la concentrazione di elettriche è presumibilmente nelle aree urbanizzate e che in quel contesto quel 2000 punti di ricarica non è detto sia un buon dato.

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Raccontala tutta la storia: bisogna essere clienti Alperia e essere quindi sul mercato libero della luce, inoltre serve sottoscrivere l'abbonamento EasyCharge Plus al costo di 25 euro (validità un anno). Reputo però che ora come ora sia più conveniente stare nel mercato tutelato e infine, il guadagno di questa offerta dipende anche da quante colonnine Neogy trovi sui tuoi percorsi abituali. Insomma ci sono molti "ma" da tenere in considerazione.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Fonte?
Sul sito non vedo questi prezzi

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutte BeCharge o EnelX. Anche con gli abbonamenti non riuscirei a scendere sotto i 50 cent/kwh per le ricariche più lente e la soglia di convenienza rispetto al GPL è dai 40 cent in giù. Senza contare il maggior costo d'acquisto dell'auto elettrica.

M
Matir127 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisognerebbe chiedersi perchè Neogy (Alperia - diffusa nel nord Italia) dall'1 Marzo possa avere una tariffa fissa di 0,35 euro/kWh, e gli altri invece hanno prezzi piuttosto elevati (chi più chi meno)...

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

sinceramente non ci vedo niente di sbagliato

1400 su 180km2= densità 7.8
In un area di 10km di raggio se rimane quella densità si hanno >2000 .
7.8x314=2449

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

ricorda però che con gli abbonamenti ci sono prezzi più bassi. bisogna andare a vedere che colonnine hai e che prezzi in funzione di quale abbonamento. Insomma, al momento i fornitori ci stanno un po' marciando, con la completa assenza della politica.

P
PCusen 01 Jan 1970 @ 00:00

Togli quelle in perenne attivazione, quelle guaste, quelle occupate da macchine termiche, quelle nei parcheggi dove devi pagare per entrare e ricaricare, quante ne restano realmente? Per adesso comprare una macchina elettrica è da masochisti a meno che non si abbia il box auto con colonnina personale.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

certo che sì

C
Canvas 01 Jan 1970 @ 00:00

Non serve detassare l'energia alle colonnine fast. Perchè non ci devono pagare le tasse come su tutti gli altri carburanti o servizi?
Servirebbe calmierare i prezzi in quei casi per evitare l'eccessiva speculazione, essendo un bene di prima necessità e se si vuole davvero che l'uso delle auto elettriche aumenti. Alle colonnine fast di Tesla si paga quasi la metà rispetto agli altri gestori, eppure Tesla ci guadagna lo stesso e su quell'energia ci si pagano comunque le tasse.

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia ci sono tantissimi box auto.
Non si potrebbe avere la ricarica direttamente nei box?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

anche no.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sarò pure malfidente, ma come si fa a credere a questi dati quando dicono:

Guardando invece alle città, Roma è quella che conta più punti di ricarica installati (3.117). A seguire Milano (1.400) e Napoli (1.235).

e poche righe sotto scrivono:

Avvicinandosi alle aree urbanizzate e alle arterie stradali la densità di punti di ricarica aumenta rapidamente, superando anche i 2.000 punti di ricarica nel raggio di 10 km nei pressi delle grandi città.

Pare facile avere anche più di 2000 punti di ricarica in 10 KM.
Ma come è possibile se Milano, la seconda area urbana con il maggior numeri di punti di ricarica, ne conta 1400 su una superficie di oltre 180Km2 ?!?

E
Eolovive 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso che molta parte del costo di installare una colonnina sia far arrivare i cavi, gli scavi, permessi, bandi ecc.

Se un domani da 22kw, dovessero passare a 50 o 100, si tratta di cambiare la colonnina, che sicuramente non è gratis, ma che può sfruttare l'infrastruttura gia esistente

E
Eolovive 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene l'aumento delle colonnine ma:
- il 100% delle aree di sosta in autostrada dovrebbe avere colonnine fast
- il 100% dei parcheggi dei supermercati, degli ospedali, dei cinema .. e di tutte quelle strutture dove è normale parcheggiare e lasciare l'auto almeno 1 ora, dovrebbero avere le colonnine.

e poi, se si vuole incentivare il numero delle elettriche va detassato pesantemente l'energia delle colonnine. Spesso ricaricare alle colonnine costa dal DOPPIO al TRIPLO di quanto costa una ricarica domestica.

S
SommoPastore 01 Jan 1970 @ 00:00

Queste statistiche sono come quelle della fibra, tra quanto c'è su carta e quanto è realmente usufruibile, ci passa una vita.
Le colonnine non devono essere solo installate, devono essere allacciate e non fuori servizio. Solo queste andrebbero censite, se una colonnina si guasta va tolta dai numeretti forniti e non propagandato che si sta facendo qualcosa quando non è assolutamente vero.

N
Non lo so 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema nel nord-est è che sono bifolchi dentro

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Appena messe e già vandalizzate. Wellcome to banana republic

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

6C possono essere le batterie, non le colonnine.
Una batteria da 50kWh che ricarica a 6C potrebbe ricaricare a 300kW già adesso in molte colonnine.
Una batteria da 100kWh che ricarica a 6C avrebbe bisogno di una colonnina da 600kW.
Dopo in realtà ci sarebbe da vedere ampere e voltaggio, ma vabbè.

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

La cosa fastidiosa delle colonnine sono i prezzi, nel mio comune (poco più di 20k abitanti), le colonnine stanno aumentando ma guardando su app come electroverse o nextcharge le meno costose partono comunque dai 60cent/kwh in su e non potendo caricare a casa costa meno il gpl.

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma dove? Forse in Lombardia.

La scusa non sono le colonnine, ma i prezzi folli.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

se ti lamenti tu, pensa a quelli che abitano in Calabria, Sardegna, Sicilia ecc

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Paradossalmente fan bene ad andare a rilento. Il futuro sono le colonnine ultraveloci a 6C nei benzinai

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Come ho detto in altri articoli, c'è bisogno che la qualità del servizio migliori, ci sono migliaia di colonnine mai attivate, e altrettanti che non vengono riparate, inoltre va fatto qualcosa per i prezzi folli di ricarica, combattendo i vari operatori che fanno cartello

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Statistiche che a seconda di come le si vuole leggere possono portare a giudizi opposti.
per colonnine installate, si intendono perfettamente funzionanti e pronte all’utilizzo?
Il rapporto auto/colonnine ci fa sembrare avanti a Francia e Germania semplicemente perché da noi le auto elettriche sono poche.

A
Andrea bortolin 01 Jan 1970 @ 00:00

E' abbastanza inutile mettere millemila colonnine in posti dispersi. Per favorire la mobilità elettrica è NECESSARIO che in ogni autogrill ci siano almeno 6-8 colonnine ultrafast, sennò non si va da nessuna parte. Non è ammissibile che nello sviluppato nordest non ci siano stazioni fast in autostrada nella tratta da Padova a Brescia. Ci sono verso verona 1 postazione per senso di marcia, ma è inutile farci affidamento.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Sperando anche che funzionino tutte

A
Axe 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene, e quante di queste han avuto 0 utilizzo? No perché siamo al paradosso che all'aumentare delle colonnine aumentano i prezzi del kW...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi cade pure la scusa che non ci sono colonnine

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho capito se >50kw è considerato veloce, comunque di fatto non è per niente veloce, vuol dire parecchie decine di minuti per ricaricare batterie anche non grandi. Escluse quelle nei parcheggi le altre dovrebbero essere a 250 o 350 kw quando ci saranno.
E anche la maggior parte delle auto dovrebbe supportare almeno 250 kw (150 kw se la batteria proprio non è grande).

Non dico che sarebbe come le auto a combustione, ma sarebbe più accettabile.