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Il mercato delle batterie per le elettriche è un dominio cinese. CATL e poi BYD

Continua il dominio delle aziende cinese: una batteria su tre è di CATL

Il mercato delle batterie per le elettriche è un dominio cinese. CATL e poi BYD
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 5 dic 2024

La Cina continua indisturbata a dominare il mercato delle batterie per le auto elettriche (EV, PHEV e HEV), un settore sempre più importante e che sta progressivamente crescendo. L'Europa, lo sappiamo, è in forte ritardo anche se sta provando a recuperare il tempo perso e proprio di recente è arrivata la notizia che la Commissione europea e la Banca europea per gli investimenti hanno annunciato un importante investimento complessivo di 3 miliardi di euro proprio per sostenere e far crescere questo settore in Europa.

Intanto, CATL e BYD continuano a detenere insieme più del 50% di questo mercato a livello globale. Stando all'ultimo rapporto di SNE Research che scatta mensilmente una fotografia di questo settore, nel periodo gennaio-ottobre 2024 c'è stata una richiesta di batterie pari a 686,7 GWh, con una crescita del 25,0% su base annua. Entriamo più nei dettagli.

UNA BATTERIA SU TRE È DI CATL

Oramai siamo abituati a trovare CATL al primo posto di questa classifica con solamente leggere fluttuazioni della sua quota complessiva. L'azienda cinese dopo i primi 10 mesi dell'anno ha registrato una crescita del 28,3% (252,8 GWh) pari ad una quota di mercato del 36,8%.

I prodotti di CATL si possono oggi trovare non solo su modelli di marchi cinesi ma anche su vetture elettriche di case automobilistiche globali come Tesla e Mercedes. Inoltre, l'azienda sta investendo molto in ricerca e sviluppo e ha già presentato nuove batterie di ultimissima generazione che le consentiranno di consolidare la sua posizione in questo mercato.

Secondo posto per BYD con una crescita del 31,3% (115,3 GWh) ed una quota di mercato pari al 16,8%. Un risultato in linea con l'incremento delle vendite delle sue auto Plug-in ed elettriche. Inoltre, l'azienda cinese fornisce i suoi accumulatori anche ad altri costruttori.

Terzo gradino del podio per LG Energy Solution con una crescita del 6,4% e un market share pari all'11,8%. Vediamo più nel dettaglio la top 10 di questo mercato.

  • CATL: 252,8 GWh – 36,8% di market share
  • BYD: 115,3 GWh – 16,8% di market share
  • LG Energy Solution: 81,2 GWh – 11,8% di market share
  • CALB: 33,1 GWh – 4,8% di market share
  • SK On: 31,1 GWh – 4,5% di market share
  • Panasonic: 28,4 GWh – 4,3% di market share
  • Samsung SDI: 23,9 GWh – 4,1% di market share
  • Gotion: 17,7 GWh – 2,6% di market share
  • EVE: 16,3 GWh – 2,4% di market share
  • Sunwoda: 14,3 GWh – 2,1% di market share
  • "Altri": 70,2 GWh – 10,2% di market share

LE AZIENDE CINESI CONTINUANO AD INNOVARE

La sfida che l'Europa vuole lanciare è molto difficile. Le aziende cinesi che operano nel settore delle batterie per le auto elettriche stanno continuando ad investire in ricerca e sviluppo per far progredire i loro prodotti. Negli ultimi mesi abbiamo visto diversi annunci sull'arrivo di batterie sempre più performanti, in grado di garantire autonomie sempre maggiori e soprattutto potenze di ricarica elevatissime. Inoltre, i produttori cinesi di batterie intendono mantenere la loro leadership anche con l'arrivo della tecnologia allo stato solido.

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Commenti Regolamento
G
Garu Derota 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo governati da una massa di incompetenti. L'intera Europa è senza petrolio. Lo avrebbe capito anche un fesso che l'arrivo delle auto elettriche poteva essere l'occasione per liberarsi dalla schiavitù del petrolio. Invece i produttori di auto se la sono dormita, pensando alle proprie tasche. L'Europa è destinata alla decadenza

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema della transizione è che nessuno vuole e/o può toccare certe lobby potentissime
l'automotive (uso privato, inquinamento da fabbricazione escluso) genera il 22% del 30% complessivo del comparto trasporti

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

controlla praticamente il mercato e la ricerca, dipendono tutti o quasi dai cinesi nel mercato automotive elettrica.

J
JustATiredMan 01 Jan 1970 @ 00:00

É una partita giá persa. Bisognava "svegliarsi" ben prima. Poi 3 miliardi son bruscolini. La Cina ne ha sovvenzionati ben di più.
Arrivati a questo punto sarebbe meglio puntare verso qualcos'altro, ma con la classe politico/dirigente che ci troviamo, che non vede piú in lá del naso, é praticamente impossibile.

A
Arale's Poopoo 01 Jan 1970 @ 00:00

T_T non cielo dicono!!!

E le zie chimiche?? E il CINQUEGGGGGIIIII? Ggigggino Di Maio ha 5G nel nome! Coincidenze? Io non creto!

Un abbraccio, Adamtonio Razzmon

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

In un mercato GLOBALE, le regole cambiano di anno in anno. Bisogna innovarsi, bisogna trovare finanziamenti e soprattutto bisogna vendere!
In Europa i finanziamenti ingenti sono stati dati ad aziende che non hanno prodotto niente. Aziende innovative come quelli dei pannelli solari sono state snobbate perché l'UE sostiene solo paesi dell'UE e quindi aziende Svizzere con il know how sono andate in USA dove hanno ricevuto una garanzia di non dover pagare tasse per alcuni anni e che ha costruito interi edifici senza chiedere 1€ a queste aziende.

Basta con la storia: "la Cina é cattiva, dobbiamo punirla". Abbiamo degli incompetenti al governo che puntano tutto su una utopia che non é raggiungibile! Vogliono la pace nel mondo, ma sovvenzionano armi per l'Ucraina affinché muoiano centinaia di migliaia di Russi e Ucraini. Regalano soldi agli Ebrei affinché possano sterminare un intero popolo. Ma continuano a farti credere che vogliono la pace. Ti dicono che vogliono un futuro migliore e più pulito, ma quando questo futuro viene fornito dalla Cina allora le regole non valgono più. Apri gli occhi! Basta piangersi addosso! Le aziende non lo fanno, perché si adattano al mercato. Non c'è azienda in Europa che non sfrutta il prezzo basso della Cina, NESSUNA! Solo l'UE, che non ha niente a che fare con l'economia e che possiede tra i peggiori economisti al mondo continua a piangersi addosso. Così non andremo mai avanti! Anzi...

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

93% BEV, il resto PHEV ed un 2% di diesel.

A
Arale's Poopoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Da noi le elettriche si vendono principalmente con gli incentivi, senza di essi l'EV da noi è purtroppo praticamente fermo.

In altri paesi come Norvegia e Cina le EV continuano a macinare record su record, in Norvegia il venduto mi pare abbia già superato la quota del 50%

A
Arale's Poopoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Paesi terzi che se lo possono permettere anche per via della mancanza di infrastrutture, tale per cui tanto vale investire e farle direttamente adeguate alle richieste odierne e future.

Noi invece abbiamo le infrastrutture che devono essere aggiornate.

I dazi sulle elettriche sono stati comunque votati ed il parlamento europeo si è detto favorevole.
il problema non è tanto la concorrenza con la Cina, che già di per sé basterebbe a giustificare i dazi dato che quella dell'auto è un'industria che occupa circa l'8% della popolazione EU, quanto la concorrenza sleale dei cinesi che possono permettersi di fare dumping delle loro auto in EU vendendole sottocosto perché ricevono finanziamenti ingenti dal PCC.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

"gennaio-ottobre 2024 c'è stata una richiesta di batterie pari a 686,7 GWh, con una crescita del 25,0% su base annua"

hahahahahahaha "le elettriche NON si vendono nemmeno con gli incentivi".

Ma stranamente chi produce batterie fatica a stare dietro alla richiesta... tutta colpa degli avvitatori automatici.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

😕 cioè fare i Tafazzi?
Prova a ragionare, si tassa da sola?

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non credo metteranno mai dazi sulle batterie.
Vorrebbe abbassarsi ad un quoziente d'intelligenza di una VonDerLeyen. Se vuoi essere forte economicamente devi accettare delle situazioni scomode con altri paesi. E in questo la Cina é avanti di 50 anni rispetto all'UE che predica il verde ma poi ruzzola male perché i progetti utopici vengono risolti prima e meglio da paesi terzi.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

ci sarà da divertirsi quando i cinesi metteranno i dazi sulle esportazioni di batterie per autotrazione sfuse