Northvolt ridimensiona i suoi obiettivi e si prepara a tagliare 1.600 posti di lavoro
Il piano di ristrutturazione dell'azienda svedese porterà alla dolorosa decisone di tagliare 1.600 posti di lavoro
Northvolt taglierà 1.600 dipendenti, ovvero circa un quinto della sua forza lavoro globale. L'annuncio arriva direttamente dall'azienda che ha condiviso maggiori informazioni del suo piano di ristrutturazione. Il mercato delle elettriche, lo sappiamo, sta crescendo più lentamente di quanto si sperava e i numeri di mercato degli ultimi mesi lo testimoniano chiaramente.
Questa situazione ha effetti non solo sulla case automobilistiche ma pure sulle aziende della filiera, comprese quelle che si occupano delle batterie. Ad inizio settembre, parlando di un "ambiente macroeconomico difficile", Northvolt aveva annunciato un piano di ristrutturazione che avrebbe comportato purtroppo, anche licenziamenti.
Il produttore di batterie ha sofferto pure la crescente concorrenza della Cina in questo campo e non si può non ricordare che è pure in ritardo sulla sua tabella di marcia. Proprio per questo, BMW aveva deciso di cancellare un ordine da 2 miliardi di euro in quanto Northvolt non sarebbe stata in grado di rispettare le tempistiche del contratto.
NUOVO PIANO PER LE ATTIVITÀ IN SVEZIA
L'azienda spiega che il suo nuovo piano prevede di concentrare le risorse nella fabbrica Northvolt Ett per accelerare la produzione di celle. Purtroppo, il piano porterà, come accennato in precedenza, al licenziamento di circa 1.600 dipendenti Northvolt, suddivisi tra Skellefteå (1.000 posizioni), Västerås (400 posizioni) e Stoccolma (200 posizioni). Attualmente, l'azienda sta trattando il piano degli esuberi con i sindacati. Al riguardo, Daniela Maniaci, Chief People Officer, ha commentato:
Oggi è uno dei momenti più difficili nel percorso della nostra azienda, poiché affrontiamo la difficile realtà di ridurre la nostra forza lavoro. La nostra priorità è offrire il massimo supporto possibile durante questo periodo a tutti i nostri dipendenti, in particolare a quelli colpiti dal licenziamento. Nel supportare i dipendenti che lasceranno l'azienda, ci impegniamo a gestire il processo con compassione e cura e ad assicurare che tutti ricevano la guida necessaria per i loro prossimi passi.
Tornando a parlare del nuovo piano industriale, a Skellefteå, in Svezia, lo sviluppo del progetto di espansione Northvolt Ett sarà sospeso. Il progetto di costruzione era destinato a fornire 30 GWh aggiuntivi di capacità di produzione annuale di celle. L'azienda si concentrerà nel raggiungere l'obiettivo di produzione di 16 GWh per dare priorità agli impegni verso i suoi attuali clienti del settore automobilistico.
A Västerås, Svezia, inoltre, i programmi e l'espansione del Northvolt Labs saranno rallentanti. La ridefinizione delle operazioni è fondamentale per garantire un'operazione sostenibile e una base di costi. Per raggiungere questo obiettivo, sottolinea l'azienda, è necessaria una riduzione della forza lavoro di circa il 20% a livello globale e del 25% in Svezia.Peter Carlsson, CEO e co-fondatore di Northvolt, sul nuovo piano ha commentato:
Le decisioni annunciate oggi sono sia impegnative che dolorose. Io e tutti i miei colleghi di Northvolt faremo tutto il possibile per supportare i colleghi che alla fine lasceranno l'azienda. Le decisioni sono, tuttavia, necessarie per adattarsi alle realtà attuali e consentire il successo a lungo termine di Northvolt. Siamo determinati a superare le sfide che ci troviamo ad affrontare e ad emergere più forti e snelli mentre continuiamo ad andare avanti nel nostro lavoro per contribuire a una società più sostenibile.
Difatti non lo so.
Per contro conosco buona parte dei gruppi industriali che posseggono i distributori di carburante.
Ti faccio notare che sottolineare il fatto che una azienda ritenuta importante sia di fatto totalmente sconosciuta non indica affatto una buona salute del prodotto venduto 😉
Mica è solo un anno che le auto a batteria uscite dagli stabilimenti europei falliscono le attese di vendita.
Magari fosse solo un anno.
Quella fabbrica va ad equipaggiare la produzione europea.
Un trend non lo definisci in base a un anno e men che meno prendendo solo in considerazione una regione mondiale. Prima di sparare scemenze informati bene.
Immagino che manco sai cosa sia Alpitronic.
Si, refuso dovuto all'auto correttore.
Cina, Giappone e Stati Uniti continuano ad investire sul termico perché il futuro non sta nell'elettrico, troppe limitazioni e troppe complicazioni.
Il futuro è bruciare con maggior efficienza qualcosa, sia essa idrocarburi, idrogeno, bio fuel, etilene... quello che ti pare.
L'elettrico è una tecnologia di transizione, mentre qui nella UE è stata intesa come definitiva.
Tu dici le Case... ma le case europee hanno cercato di opporsi in ogni modo a questa follia collettiva.
Quando si iniziò a parlare di elettrico ed ibrido, sapendo che mai avrebbero potuto essere competitive, i produttori europei si sarebbero aspettati martellante comunicazione e leggi volte a proteggere ed incentivare i motori termici, ed al contempo ostacolare quelli che vedevano leader Cina e Giappone.
E invece cosa hanno ottenuto? l'esatto contrario!
Una continua campagna di aggressione alle tecnologia che ci vedeva leader ed una strada spianata per la tecnologia delle altre parti di mondo.
Ora tu dici "le Case", ma le Case hanno fatto l'unica cosa ragionevole che potessero fare: hanno trasferito produzione e ricerca negli Stati Uniti e in Cina.
Stellantis, 6 miliardi sul motore a etanolo, ma negli USA. Mica puoi pensare di investire miliardi dove a far da guida c'è questa banda di dementi
"....Il motore non va affatto solo verso l'elettrico..."
Volevi dire " Il resto del mondo... non va .." ?
"....È solo qui nell'Europa occidentale che si è convinta la gente che il termico fosse morto e che non volesse più la pena di investirci..."
1) E' questione di risorse : se ci sono 10 miliardi da investire in R&D , e li puoi mettere solo su una cosa, li investi in una cosa che puoʻ solo migliorare o punti su una tecnologia che ha ormai raggiunto il suo asintoto ?
2) Non è la "gente" . Sono le case che prima non si sono accorte di cosa succedeva in Cina e negli USA , poi sono corse ai ripari ma ora, a metà del guado, non sanno più che fare .
Comunque, ti ripeto : il problema non è solo l'elettrico. Con il ritmo di innovazione e con le politiche di sussidio che hanno in Cina , anche sul motore termico c'è poco da sperare .
Tieni presente che quando tutti i marchi occidentali sono andati in Cina a fare JV con i locali, una delle condizioni poste per poter produrre e vendere là, era lasciare il 51% ai locali e l'accesso al know-how aziendale .... brevetti o non brevetti ...
Il motore non va affatto solo verso l'elettrico, e tanto meno ci sta andando il mercato, che semmai l'elettrico dimostra proprio di non volerlo.
È solo qui nell'Europa occidentale che si è convinta la gente che il termico fosse morto e che non volesse più la pena di investirci.
Cina, Giappone e Stati Uniti non hanno mai smesso di investire sui motori termici.
Poveri soldi pubblici! Ancora una volta sono andati sprecati.
Lars Carlstrom si starà mangiando le mani a pensare che poteva essere lui a sprecarli.
".....Dubito direttamente che il cliente-tipo di Ferrari decida di non ordinare il nuovo modello di Maranello perché non va a batteria..."
Infatti per loro il problema non si pone . Ma io la vedevo dal lato progettazione/produzione : solo quei piccoli produttori si possono permettere di sviluppare un motore in piccola serie e fare pagare a quei pochi clienti le attrezzature + guadagno.
Le grandi case hanno bisogno di numeri molto più elevati per ammortizzare e fare un motore specifico solo per l'Europa ( magari solo per 1 o 2 modelli ) rischia di non essere economico ...
"...Questa idiozia della caccia alle streghe, dove incidentalmente le streghe sono i punti di forza della nostra industria, esiste solo qui da noi..."
Saranno anche i punti di forza della nostra industria, ma :
1) se li si vuole far produrre ad oltranza , rischiano di fare la fine delle Trabant , prodotte "per forza" in un mercato che era costretto ad acquistare solo quello .
2) se il resto del mondo va solo verso l'elettrico , tra 10 o 20 anni , l'industria europea rischia solo di essere ancora più indietro .
PS La trasformazione automotive odierna non è solo " l'elettrico" .
La trasformazione è soprattutto il fatto che nello spazio di tempo in cui Tesla ( o un suo equivalente cinese, termico o elettrico ) ha modificato un componente 3 volte e lo produce , in Europa un "classico OEM" ha appena iniziato a chiedere il preventivo per la prima modifica .
Questa è l'enorme differenza , che permette di arrivare sul mercato in 1,5/2 anni , invece di 3 o 4 o 5 e che permette di migliorare un particolare in qualche mese invece di aspettare 2 anni per il prossimo restyling ...
No, stiamo parlando di linee di produzione e posti di lavoro in Europa occidentale.
Quindi secondo questa logica i computer sono una schifezza poiché Olivetti è fallita?
Il mercato delle auto elettriche è in crescita e ancor di più è in crescita il mercato delle batterie per auto.
Northvolt è in difficoltà, ma è in difficoltà in un mercato in crescita, quindi il problema evidentemente è Northvolt che non riesce a contrastare la concorrenza.
Dubito direttamente che il cliente-tipo di Ferrari decida di non ordinare il nuovo modello di Maranello perché non va a batteria.
Questa idiozia della caccia alle streghe, dove incidentalmente le streghe sono i punti di forza della nostra industria, esiste solo qui da noi.
A nessuno altro passa per la testa di vietare il termico.
Dubito che, a parte Ferrari , Lamborghini , Porsche e qualche altro "semi artigiano" , le case automobilistiche europee possano proseguire per "la loro strada" , specialmente se poi vendono solo in Europa ...
Dove leggo di Peter Carlsson ( quello di Britishvolt e Italvolt ) , leggo prima di prodigiose promesse di posti di lavoro e produzioni, poi di enormi incentivi statali o europei , poi di clamorosi errori ed infine ridimensionamenti e poi chiusure .
Qua siamo alla penultima fase, mi pare ...
Poi oggi ( altrove ) leggo che la parte fondamentale del processo di Northvolt sarebbe gestita da Wuxi Lead , azienda cinese e allora mi chiedo quanto manchi all'ultima fase.
I prodotti non vengono per le qualità intrinseche ma per la rispondenza ai bisogni del mercato.
Tutti i prodotti che non superano la massa critica di vendita necessaria alla generazione di profitto (break even point) vengono abbandonati.
Da noi quella massa critica non verrà mai superata, quindi pisciscani.
Sul fatto che diventeranno cimeli del passato sono d'accordo, ma per un altro motivo (per la precisione BYD sta già fornendo batterie con carica in 5 minuti, anche se al momento i costi sono troppo alti, per cui in futuro sicuramente ci saranno i distributori di energia in cui ti fermi, carichi con la pistola e qualche minuto dopo te ne vai con l'auto piena, esattamente come si fa ora col GPL)
Ma che dici???
Se stiamo parlando PROPRIO dell'idiozia compiuta costringendo i produttori EUROPEI ad infilarsi in un mercato per loro perdente buttando alle ortiche i grandi vantaggi competitivi in quello termico.
Stiamo parlando di Europa e di stabilimenti europei.
Che poi su Marte l'elettrico generi un sacco di posti di lavoro ne siamo molto felici e nessuno lo mette in dubbio, ma qui si sta parlando di Europa, ed in particolare di UE.
Neppure le colonnine di ricarica hanno senso, la quantità di automobili a batteria circolanti qui in Italia non supererà mai la massa critica necessaria per renderle paganti, quindi andranno a fare da pisciatoi per cani come quelle di Socrate.
per poi riprenderlo 10 anni dopo con la fibra, ma forse meglio così, almeno abbiamo tutto in fibra compreso l'ultimo miglio
Eh no spe, la TV via cavo (e contemporaneamente internet in fibra ottica) aveva senso, infatti all'estero ha preso piede subito. Lì il problema sono stati tutti i cambi fatti alla dirigenza di Telecom di quegli anni che han finito per interrompere il progetto ancora prima di partire (tranne 4 città in croce)
Ho la speranza di VW, possibile che con tutte le JV cinesi non riesce a tirare fuori qualcosa di competitivo o addirittura rivoluzionario?
Certo che se Gotion annuncia le LMFP e poi bohhhh sparite.
Però Tycan 2025 è una spanna sopra il resto del mondo.
Devono scalare in basso quelle prestazioni.
Caspita se va in crisi Alpitronic vuol dire che tutta la strategia EV è fallita
A me stupiva il fatto che era ancora ottimista :D
Io ho parlato di crescita di Bev in Europa, e non di crescita di Bev prodotte in Europa, e sicuramente non di recupero della perdita.
Ho già detto in passato che il futuro é l'elettrico, ma non é certo che in quel futuro ci saranno anche i produttori europei, in quanto se continuiamo cosi verremo spazzati via dagli orientali (Cina, Corea e Giappone)
Qualsiasi auto anche le termiche vengono smontate e riciclate nel possibile, so che per te è dura accettarlo ma è la legge....
Dove l'hai mai vista un auto elettrica smontata per il riciclo della batteria ?
Non so nulla perché sai tutto tu
Questa tecnologia termica di nuova generazione sviluppata da Stellantis è una delle possibili vincitrici sul mercato del futuro... solo una delle possibili, non quella sicuramente vincitrice.
Sai che investimenti ci sono attorno a questa tecnologia? Ci sono 6 miliardi di dollari... miliardi, non milioni.
E, ripeto, non è affatto detto che genereranno un singolo centesimo di utile.
Come pensi di poter competere?
N.B.: questo dovrebbe anche far capire che solo qui nella UE crediamo che il termico sia morto, dal momento che in Asia investono su di esso cifre ancora superiori.
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Vediamo se è convinto della sequela di scempiaggini che ha scritto al punto di accettare la scommessa che ho proposto.
Va bene, tagliamo la testa al toro: 10.000€ versati domani a qualcuno che si impegni a fare da arbitro.
Se per la fine 2025 le Bev prodotte nella UE avranno recuperato il fallimentare 2024 tu prendi tutto.
Non mi serve che vadano in positivo, mi basta che azzerino la perdita, mi basta che siano stati recuperate tutte le passività senza generare neppure un euro di utile.
Se non riusciranno prendo tutto io.
Hai detto che nel 2025 vedremo effetti speciali, giusto?
Vista la tua convinzione non dovresti avere difficoltà ad accettare.
Le colonnine di ricarica finiranno come quelle del Socrate di Telecom.
Non serve chiedervi se ricordiate il Socrate, i suoi rimasugli servono per far pisciare i cani ad ogni angolo di strada.
Dai, su, che ti voglio bene ma vuoi commentare per forza quando non sai le cose…
Ma chi se ne frega del mondo?
Noi siamo europei, non cittadini del mondo!
Se una cosa distrugge le aziende europee è una schifezza.
Ma possibile che non lo capiate???
Non sai di cosa parli.
A livello globale non c’è mai stato un anno in calo.
Questa è la crescita delle batterie per auto nel 2024:
In the January-July period, total global electric vehicle (EV) battery usage was 434.4 GWh, up 22.4% from 355.0 GWh in the same period last year, according to data released on September 4 by South Korean market researcher SNE Research.
Andrj, a questo punto tenere o lasciar cadere il 2035 non dico sia irrilevante, ma di effetti ne avrà assai pochi, il disastro è già stato compiuto... le nostre aziende STANNO GIÀ chiudendo e quelle asiatiche sono tutte prostrate in un collettivo inchino di ringraziamento.
Non esiste un qualcosa con cui possiamo pensare di sostituire quel patrimonio che abbiamo dilapidato... potremmo se dinanzi avessimo un competitor del nostro calibro... diciamo il Giappone, con il quale la Germania potrebbe anche confrontarsi.
Ma non è così, ad ovest abbiamo la competizione degli Stati Uniti e ad Est quella della Cina, due Paesi che investono in ogni campo della ricerca che passi loro per la mente quantità di capitali che noi non possiamo neppure immaginare.
L'unica possibilità che avevamo era tenerci caro quell'unico vantaggio competitivo che avevamo, e lo avevamo perché imprenditori assai più assennati avevano investito in ricerca avanzata fin dalla prima metà dello scorso secolo.
Bruciato quello non abbiamo più niente, e non abbiamo neppure lontanamente i capitali necessari per tornare ad avere qualcosa.
Ma non vedi che qui in Europa è già un miracolo riuscire a mettere assieme dieci milioni, mentre negli USA e Cina solo per sedersi al tavolo il cip sono cento milioni e non esistono problemi in caso di rilancio fino ai miliardi?
Come pensi che ci lascerebbero fare qualcosa anche solo vagamente interessante per un futuro business?
Gli americani?
No, non gli americani... gli americani sono usciti e rientrati negli accordi sul clima, ma loro possono permetterselo.
Noi avremmo dovuto riempire le televisioni di spot che invitavano a consumare più idrocarburi possibile!
Un bel concorso a premi: ogni cento litri consumati, tre omaggio.
Guarda che le batterie al piombo vengono riciclate non riutilizzate, il fatto che le celle siano rovinate non cambia il riciclo
Le termiche cinesi? Fanno numeri da prefisso telefonico e continueranno a farlo visto che sono pessime, vanno bene ibride ed elettriche per loro non c'è altra strada in europa
Non hai capito nulla. Io a differenza tua non faccio nessun tifo. È proprio quello che ti sfugge.
Io sono per il libero mercato
In Italia è così da un bel pezzo, ma quando toccherà a tutta l'Europa riderò di gusto, povero ma riderò di gusto.
>>Perché è questo che stai dicendo Andrej, giusto?
Non dico questo.
Dico che anche se tu cancelli il 2035 e la transizione elettrica non avrai più nessun dominio tecnologico se vuoi fare solo motori a combustione.
A meno che ti disinteressi anche delle leggi sul inquinamento come gli americani.
ID2, forse, 2026.
Sempre ammesso che non venga cancellata prima.
Non ERA superato, lo è diventato nella percezione dei ragazzini europeo occidentali solo perché c'è stara una vera campagna terroristica contro quella che era il fiore all'occhiello dell'industria tedesca.
Quello che è capitato non ha precedenti, così come l'inevitabile disastro che ne è seguito: comunicazione, leggi e finanziamenti nella UE sono andati tutti a distruggere i vantaggi competitivi della nostra industria ed a sostenere quelli dell'industria asiatica.
Un tantino la storia della economie la conosco, e non credo di aver mai visto capitare una simile idiozia industriale!
Le Full Hybrid?
Ma certo, ottima idea... Immagino che Toyota & Co. si riveleranno ben felici di cedere a titolo gratuito i loro brevetti all'industria europea e, già che si trovano, finanziare anche la creazione delle indispensabili filiere produttive.
Perché è questo che stai dicendo Andrej, giusto?
ottimo. Tutti a piedi ale’
Fede ci sono cmq le full Hybrid giapponesi che uniscono bene i due mondi anche se fallisce il full elettrico le batterie serviranno.
il diesel tedesco o il 2k aspirato a benzina è ormai roba superata.
al netto del problema Cina dove praticamente l'industria Europea ha avuto il vero calo
In questo contesto anche valutare i possibili datori di lavoro diventa una scommessa: mi intrigava Alpitronic, ma inizio a pensare che forse non sarebbe una gran mossa.
Penso ci sia il rischio concreto di stagnazione del reparto r&d.
La ID2 é nell'extra.
Non é finita nulla, aspetta e vedrai
L'auto elettrica sta seguendo il modello di Gartner Hype Cycle, seguito da molte altre tecnologie prima di loro, e si divide in 5 fasi:
Technology Trigger (Innesco della tecnologia):
Una nuova tecnologia o innovazione viene introdotta o scoperta.
Anche se non ci sono ancora prodotti o applicazioni pratiche, l'interesse nei confronti della tecnologia inizia a crescere rapidamente grazie agli annunci o a una scoperta promettente.
Peak of Inflated Expectations (Punto massimo delle aspettative gonfiate):
L'entusiasmo attorno alla tecnologia è al massimo. Le aspettative spesso superano le capacità reali della tecnologia, e le aziende investono ingenti risorse.
Alcuni casi di successo iniziali generano ulteriore entusiasmo, ma si verificano anche numerosi fallimenti.
Trough of Disillusionment (Fossa della disillusione):
Dopo l'iniziale entusiasmo, emerge una fase di delusione.
Molti progetti falliscono o non riescono a soddisfare le aspettative, causando una diminuzione dell'interesse.
Gli investimenti diminuiscono e solo le aziende più forti o con strategie ben definite continuano a sviluppare la tecnologia.
Slope of Enlightenment (Pendio dell'illuminazione):
Dopo la fase di disillusione, inizia una comprensione più realistica del valore della tecnologia.
Le aziende cominciano a sviluppare applicazioni pratiche e utili, e si accumulano esempi di successo. Il mercato inizia a stabilizzarsi e a crescere.
Plateau of Productivity (Piattaforma della produttività):
La tecnologia raggiunge una maturità consolidata. Le sue applicazioni sono chiare e i benefici si manifestano concretamente.
La tecnologia diventa parte della vita quotidiana o degli standard aziendali, raggiungendo una diffusione stabile.
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Ora siamo nella fase Trough of Disillusionment.
Ma continua a fare il tifo da stadio, tempo al tempo
In Italia è così da un bel pezzo: cambieranno solo le percentuali con il risultato finale che anche chi continuerà a lavorare sarà comunque più povero.
ID.2?
Mi sa che fare conto su quella è come scommettere su un cavallo morto. 😉
Non ci sarà nessuna ID.2 nel 2025.
È finita Petri, in UE non si possono produrre auto elettriche.
Nessuno gli ha impedito di fare come i Giapponesi continuando con il termico, prendendosi i suoi tempi con l'elettrico, iniziando a fare delle full hybrid.
L'investimento all'elettrico era obbligatorio a prescindere per i produttori tedeschi, come ti avevo già detto, visto che li ci sono il 40% dei loro guadagni.
Poi secondo te con una Tesla che aveva creato un nuovo mercato, i vari produttori europei sarebbero stati li a guardarla senza fare nulla?
I Cinesi non stanno arrivando solo con l'elettriche, ma soprattutto con le termiche, che sono consapevoli che nel breve periodo sono il migliore modo per vendere in Europa, facendosi conoscere per poi pensare a far passare la gente all'elettrico che sia plug in o elettrico
Escono 7 modelli di auto elettriche a 25k, che attualmente c'é poca scelta, con una eC3 e una R5 che venderanno l'infinito in Francia, e arriverà la revisione della model y molto attesa con probabilmente la versione piú accessibile in vendita nella seconda metà del 2025 (produzione confermata per la prima metà del 2025)
Poi di extra previsione: Se Vw riesce a far uscire sta benedetta ID2, darà un bel boost di vendite al marchio, soprattutto in Germania.
Inoltre pare che vogliano inserire di nuovo gli incentivi in Germania (di cui io sono contrario)
Primo la UK non è nella UE.
Secondo ti faccio notare che nessun produttore costruisce per vendere in questo o quel Paese ma si parla di mercato UE.
Se nel mercato UE il prodotto ha completamente fallito i piani industriali, cosa che ti ostini ad ignorare, si tagliano i rami secchi.
L'industria dell'auto europea è stata COSTRETTA a provarci, e il risultato è una catasta di rami secchi tagliati, che però tornano comunque utili per il fuoco.
È evidente che tu non conosca cosa sia una strategia di successo, altro che mercato.
Non muovi capitali simili per una decrescita YoY.
Basta guardare il trend di qualsiasi prodotto si successo per notare l'antipattern delle elettriche.
Flop totale
L'Europa é piuttosto divisa su come sta andando l'elettrico.
Abbiamo:
Nord Europa dove ci sono i stati piú ricchi che l'elettrico va a bomba
Un Francia in cui va molto bene, visto che l'elettricitá costa veramente poco, motivo per cui l'elettrico é molto conveniente
Una Spagna che é si molto simile a noi, ma che si sta portando a casa diverse aziende Cinesi, che li allontana ancora di piú dai produttori europei
Una Germania che é in crisi piú totale sotto ogni punto di vista, dal settore auto all'immigrazione, dalla Germania dell'est che si sente abbandonata all'estrema destra che sta crescendo sempre di piú
Piú sopra abbiamo una UK che ha venduto tutte le sue aziende, e quindi se ne frega del tutto e ci va giú pesante con la transizione all'elettrico
Poi c'é l'Italia sola e soletta che pensa di poter decidere senza neanche l'appoggio della Germania, per tutta l'Europa, dopo aver votato contro Ursula...
Curiosità, le linee di produzione UE di tutto ciò che riguarda la trazione elettrica sono moribonde, come fai ad aspettarti un 2025 tale da recuperare il disastro?
Forse vi daranno dei kit da montarvi da soli in garage stile Ikea?
I produttori UE non hanno preso quella folle decisione autonomamente... si magari avrebbero fatto un modesto tentativo sull'autotrazione elettrica tanto per non dire di non averci provato, nulla più di quello.
Lo stesso fecero i produttori di automobili termiche cinesi qui in Europa... stabilisci un capitale di rischio, se funziona continui ad investire, se non va sai già in partenza quanto sarà la perdita.
Qui è successo qualcosa di completamente diverso, dei mentecatti con il potere di voto che siedono a Bruxelles, hanno imposto ai produttori europei di abbandonare i loro vantaggi competitivi e di andare a giocare nel campo dell'avversario.
La nostra industria non ha mai avuto la possibilità di essere leader in qualsivoglia tecnologia, non solo quella delle automobili elettriche.
Fra la nostra capacità di investimento in R&D e quella cinese passano due ordini di grandezza.
L'unica cosa sensata sarebbe stata quella di continuare ad investire sul termico, perché è sul termico che l'Europa è imbattibile: abbiamo brevetti, filiere produttive e brand di forza straordinaria.
Inoltre, sorpresa... il termico continua ad essere la principale richiesta del mercato.
é evidente che tu non conosca minimante il mercato, la crescita sempre e comunque é utopia (come vorrebbero gli azionisti), la normalità é che ci sono momenti di crescita, e altri momenti di calo.
Attendo con ansia il 2025 per vedere cosa vi inventerete tu e i tuoi amichetti, per giustificare il ritorno alla crescita, probabilmente tornerete a dire che sono immatricolazioni delle concessionarie, perché non avete altro modo per contestare la cosa
Tecnologia nuova sul mercato, che parte da un base microscopica, la cui aspettativa è di crescita triple digit, che invece addirittura vende meno dell'anno precedente.
È un flop su tutta la linea
I produttori Europei hanno preso sotto gamba la situazione, e non hanno provato minimamente a fare una alleanza concreta per combattere la Cina, proprio come stanno facendo i Giapponesi.
Pensavano di essere la Apple della situazione, che riesce a vendere anche solo con il nome.
Se ha molte celle rovinate è da buttare
Se riesci a fartele smontare gratis
Assolutamente sì, e se vivessi in Cina quasi certamente anche io comprerei un'auto BYD.
Però mai ne comprerei una europea... ma in ogni caso fuori dalla finestra non vedo Shanghai ma Terni, Italia.
Non ha senso (o meglio non lo ha avuto) pensare di poter mutuare le condizioni del mercato cinese in Europa occidentale.
No stai solo guardando la cosa in modo terribilmente semplicistico.
Il flop non è sui numeri puri, ma relativo al piano industriale.
La ragione è che è sul piano industriale che si stabiliscono obiettivi ed investimenti.
Ed è sempre sul piano industriale che si prendono decisioni irreversibili come quella di abbandonare un settore in cui si era leader e detentori del principale portafoglio brevettuale mondiale, per tentare la sorte in uno che non solo non è affatto detto che decollerà, ma anche lo avesse fatto verrebbe comunque visto l'industria europea partire in posizione fortemente svantaggiata.
Se la guardi sotto il punto di vista corretto, i piani industriali, questo è il peggior flop nella storia dell'industria pesante europea.
Nel caso io sono disponibile a gestirle, le riutilizzo o le riciclo, facendoci tanti bei soldini
La Cina che piaccia o no é il primo mercato mondiale dell'Automotive
Sbagliato ad esempio:
Il mercato indiano dei veicoli elettrici è dominato dai veicoli a due ruote, seguiti da quelli a tre ruote e dalle autovetture a quattro ruote.
Sebbene il mercato indiano dei veicoli elettrici sia ancora in fase embrionale, sta registrando una crescita significativa grazie agli incentivi governativi e alle crescenti preoccupazioni ambientali.
Il governo indiano ha fissato obiettivi ambiziosi per l'adozione dei veicoli elettrici, puntando a raggiungere il 30% di tutte le vendite di veicoli elettrici entro il 2030.
Per raggiungere questo obiettivo, il governo ha introdotto diverse politiche e iniziative, tra cui sussidi, agevolazioni fiscali e sviluppo di infrastrutture di ricarica.
Il segmento delle due ruote è in testa al mercato indiano dei veicoli elettrici e rappresenterà oltre l'80% delle vendite totali di veicoli elettrici nel 2021, grazie all'accessibilità e alla praticità dei veicoli elettrici a due ruote, particolarmente diffusi nelle aree urbane.
Anche il segmento dei veicoli a tre ruote sta registrando una crescita significativa, trainata dalla domanda di soluzioni di trasporto dell'ultimo miglio pulite ed efficienti.
Si prevede che il segmento delle autovetture a quattro ruote registrerà la crescita più rapida nei prossimi anni, in quanto un numero sempre maggiore di case automobilistiche lancerà nuovi modelli di veicoli elettrici, grazie alla crescente consapevolezza dei vantaggi ambientali dei veicoli elettrici e al miglioramento dell'autonomia e delle prestazioni dei modelli di veicoli elettrici.
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Tra AI e fallimento dell’ automotive gli europei si divideranno in due, chi vivrà di sussistenza e chi lavorerà per mantenere i disoccupati.
I dati vanno sempre contestualizzati, a prescindere se negative o positivi (ad esempio per la crescita prevista per il 2025):
Come ho spiegato in un commento precedente, la significatività del dato delle vendite di auto elettriche ad agosto (-44% a livello UE) è “viziata” statisticamente dal crollo tedesco (quasi 60mila unità in meno, calo del 69%) che a sua volta deriva dal boom dell’agosto 2023, legato alla fine degli incentivi per le auto aziendali.
Togliendo la Germania, il calo delle vendite elettriche in Europa rispetto al 2023 è stato ad agosto del 16% contro un -11% di tutti gli altri tipi di alimentazione.
Proviamo adesso a confrontare i dati di agosto con quelli del periodo gennaio-luglio 2024.
La quota delle auto elettriche in Germania è SALITA ad agosto di oltre un punto percentuale al 13,7% rispetto al 12,6% dei primi sette mesi;
la quota UE è CRESCIUTA a sua volta di quasi due punti al 14,4% dal 12,5%. (Vedi tabella)
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Perché?
La Germania continua a pesare, perché è il mercato più grande e perché lo scorso dicembre ha tolto anche gli incentivi ai privati, ma forse la botta più forte è stata riassorbita.
Le vendite di BEV in Europa continuano a crescere in molti Paesi.
Tutto rose e fiori?
Naturalmente no: La quota elettrica UE (12,6% in otto mesi) resta al di sotto del 13,9% del 2023.
Di frenata si tratta, ma è evidente che chi parla di crollo e di flop lo fa per i suoi interessi precisi (non tu).
Purtroppo in Europa non si possono fare le enormi economie di scala che fanno in Cina, e pure nell'industria delle Terre Rare, necessarie pure per i microchip, siamo deboli.
prepariamoci alla grande disoccupazione di massa provocata dalla AI tra pochi anni nessuno sarà più indispensabile
Guardati attorno, ciò che vedi ti sembra la Cina?
Falso.
Pensa che in Italia l’elettrauto viene pagato per ogni batteria al piombo che recupera.
Figurati per batterie più grandi, quindi dal valore maggiore
Ti sbagli.
Nel mondo 1 auto su 3 è venduta in Cina e in Cina di questo passo le auto tradizionali spariranno già nel 2030.
L’Africa è irrilevante, vale l’1% del mercato automobilistico mondiale.
In Sud America diverse case automobilistiche cinesi stanno iniziando a vendere auto elettriche economiche, in particolare BYD.
Le auto a benzina sono estremamente costose, ben €20.000 in benzina per percorrere 200.000 km.
Si producono già auto elettriche allo stesso costo di un’auto tradizionale.
Diverse aziende producono batterie LFP a soli €45 per kWh, quindi €2500 per l’intera batteria di un’auto elettrica.
Le batterie LFP sono estremamente affidabili, si possono tranquillamente utilizzare per milioni di km.
E chi te lo ha detto che l'elettrico costa molto?
E che costerà di più? BYD ti dice nulla?
GAC, Leapmotor, sono tutte aziende che fanno auto da città elettriche che in Cina costano meno delle termiche e il costo batterie è in caduta.
In Europa le elettriche costano troppo.
Aspetta che i costruttori cinesi escano dalla Cina e poi vediamo cosa costa troppo e chi vende e chi chiude.
BYD è arrivata in sud America... quindi spazio un annetto e sapremo che razza di flop è stato.
Investire sulle colonnine?
Ma non ti sembra che su questo colossale (e prevedibile) flop si siano già sperperati soldi a sufficienza?
Vogliono le colonnine?, bene, le pagassero produttori e distributori.
E dopo i chip anche quella delle batterie ce la siamo giocata.
Comincio ad essere pessimista. Quan se non salta fuori un mezzo miracolo con le semi-solide ci ridurremo a villaggio turistico per industriali esteri.
Peccato, c'è il rischio che pagheremo pesante la nostra miopia.
Se uno distrugge l'auto elettrica già deve pagare lo smaltimento delle batterie un tot al kg
"Il mercato delle elettriche, lo sappiamo, sta crescendo più lentamente di quanto si sperava"
In che senso?
Quando un trend ha davanti un segno meno, non sta "crescendo più lentamente" ma diminuendo.
Se non prende in Europa l'elettrico non prenderà neanche in altri continenti. Sud America, Africa, Sud Est asiatico sono poveri e non lo compreranno.
L'elettrico costa troppo e costerà sempre di più man mano che aumenteranno le batterie a fine ciclo ( e sarà un problema grosso e costoso). E poi si dovrà anche investire su colonnine di ricarica e, alla lunga, dovranno pagarle gli utenti non certo i produttori.
E se rallentiamo, salterà in aria del tutto sopraffatta completamente dalla concorrenza
Complessivamente le vendite sono aumentate del 25% circa
Oltre ai vari problemi di Northvolt con la messa in produzione delle batterie, la concorrenza delle batterie LFP a basso costo è molto difficile da contrastare.
diverse aziende europe hanno investito nella tecnologia sbagliata.
Le vendite di batterie a livello mondiale crescono del 25% l’anno.
srkiiik..... skroook!
Qua ormai stanno tutti a ridimensionare.