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Dongfeng Box debutta al Salone di Torino. Sfida Grande Panda ed e-C3

Pensata per la città, offre spazio, tecnologia e una buona autonomia. Arriverà in Italia. Intanto, debutto al Salone di Torino

Dongfeng Box debutta al Salone di Torino. Sfida Grande Panda ed e-C3
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 13 set 2024

Continua l'avanzata delle case automobilistiche cinesi in Italia. Al Salone Auto Torino 2004, Dongfeng ha portato diverse novità che presto vedremo anche in Italia. In particolare, ha fatto il suo debutto in anteprima Dongfeng Box, un'elettrica di circa 4 metri di lunghezza, che per caratteristiche è perfetta soprattutto per la città dove entrerà in concorrenza con modelli del calibro della Citroen e-C3 e della nuova FIAT Grande Panda.

A partire da oggi, venerdì 13 settembre, sarà possibile ammirarla sullo stand Dongfeng in via Roma, angolo piazza Carlo Felice insieme a numerose altre vetture dei brand del Gruppo Dongfeng Motor Corporation: Voyah Free, M-Hero, Dongfeng Huge, Dongfeng Mage e Dongfeng Shine.

PUNTA ALLA CITTÀ

Dongfeng Box è un modello molto importante per i piani di espansione in Europa della casa automobilistica cinese. Nel Vecchio Continente l'offerta di auto elettriche di segmento B a prezzi accessibili è ancora scarsa. Dunque, questo modello potrebbe diventare un'opzione molto interessante per chi cerca una vettura a batteria di queste caratteristiche.

La nuova BEV di casa Dongfeng deriva dalla Dongfeng Nammi 01 già commercializzata in Cina. Poggia sulla piattaforma Dongfeng Quantum Architecture S3 e misura 4.030 mm lunghezza x 1.810 mm larghezza x 1.570 mm altezza, con un passo di 2.660 mm.

Il design della Dongfeng Box si caratterizza per luci a LED a tutta larghezza, un tetto flottante con colore a contrasto, porte senza profilo e maniglie delle porte con sensore nascosto.

Grazie al passo di 2.660 mm, la vettura è in grado di offrire tanto spazio all'interno dell'abitacolo. La capacità del bagagliaio è modulabile e abbattendo gli schienali dei sedili posteriori è possibile arrivare a disporre di 945 litri. Gli interni sono caratterizzati da una console con un pratico cassetto a scomparsa, un bracciolo centrale con vano portaoggetti extra large e un comodo vano portaoggetti nella zona anteriore per la massima praticità.

Non mancano nemmeno i sedili reclinabili “Lay Flat” attivabili con un solo pulsante e il sedile del conducente dotato di funzioni di memoria, riscaldamento e ventilazione. Presente anche tanta tecnologia. Centralmente sulla plancia è collocato l'ampio display da 12,8 pollici del sistema infotainment e la dotazione prevede anche un piccolo schermo dietro al volante per la strumentazione digitale.

La macchina offre pure un pad per la ricarica wireless degli smartphone a 50W e l'illuminazione ambientale a 32 colori.

MOTORE

Nuova Dongfeng Box può contare su di un motore elettrico da 70 kW e 160 Nm di coppia. La velocità massima è limitata a 140 km/h. La casa automobilistica non specifica la capacità della batteria disponibile per il mercato italiano ma si limita a parlare di una percorrenza compresa tra 330 km e 430 km (gli accumulatori dovrebbero comunque essere da 32,6 e 43,9 kWh) e della possibilità di rifornire di energia in 30 minuti grazie alla ricarica rapida.

Tra gli accessori il sistema Intelligent Imaging per fornire al conducente immagini panoramiche a 540 gradi. Invece, sul fronte della sicurezza, troveremo ADAS che permetteranno un'assistenza alla guida di Livello 2 e il "parcheggio intelligente automatico".

PREZZI

Questa nuova elettrica dovrebbe arrivare tra la fine del 2024 e l'inizio del 2025. La casa automobilistica non ha ancora voluto dire nulla sui prezzi per il mercato italiano. Tuttavia, in altri Paesi del Vecchio Continente dove sono iniziati gli ordini, Dongfeng Box si può acquistare attorno ai 22-23 mila euro.

Ne sapremo certamente di più nel corso dei prossimi mesi.

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Commenti Regolamento
s
supermendi 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo Stellantis? La Dr1 costa più di questa...

C
Cristiano Gardoni 01 Jan 1970 @ 00:00

assomiglia molto alle nuove Smart

C
Cristiano Gardoni 01 Jan 1970 @ 00:00

ovviamente ognuno con i propri soldi fa ciò che vuole... se la tua auto va ancora bene, tienila...

C
Cristiano Gardoni 01 Jan 1970 @ 00:00

perchè STellantis è indietro di almeno 5 anni con la ricerca. Una Tesla model 3 2024 consuma 16kWh/100km a 130kmh per darti l'idea del ritardo tecnologico, e non è nemmeno un architettura a 800V...

C
Cristiano Gardoni 01 Jan 1970 @ 00:00

probabilmente 2 tagli, da 35 e 45

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Misure identiche alla eC3. Prezzo simile ma senza incentivi. Display da 12 pollici e adas l2 contro... il nulla.
Ok la concorrenza cinese più o meno sleale (sulla quale pagheranno pesanti dazi) ma finché Stellantis offre cessi a 4 ruote a caro prezzo dove vuole andare?

C
Chris 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sto dicendo che tu abbia torto o altro solo che vanno valutare le proprie esigenze e vedendo diverse persone direi che per molti con qualche piccolo compromesso potrebbero farcela . Per andare al mare al massimo si ferma una mezz'oretta in autogrill per un rabbocco e per i più non è un problema. Per la montagna è vero anche dal nostro lato il grosso delle collone si ferma a fondovalle (cosa stupida non mettere quasi nulla in località turistiche ma va Beh) e mi aspettavo meglio. Poi a me interessa poco, per ora pur avendo il GPL preferisco il full hybrid.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspetta, guarda che con quella batteria fatichi ad arrivare a 200km in autostrada, anzi non ci arrivi proprio.
il che ti limita ad andare in posti dove sai che puoi caricare o a restare sotto i 200km A/R.
Non so lato emiliano, ma lato toscana in appennino non è che pulluli di colonnine.

Che poi, magari ce la fai studiando il percorso, ma appunto subentrano i compromessi di cui parlavo o la limitazione sulle distanze.

Con quelle caratteristiche, per me, non è una prima auto, tutto qui.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Avevo letto quelle dichiarazioni, ma prima ancora mi aveva convinto il nonstro super ministro Urso con la pretesa del 45% di componentistica europea... Cioè Urso dovrebbe fare ponti d'oro per questi temerari degli investimenti, ben consapevole della estrema non competitività italica nel settore auto. Questo atteggiamento mi ha fatto venire in mente la scena di "Miseria e Nobiltà" quando Totò avrebbe dovuto scambiare il cappotto del cognato per una marea di cibo e prodotti vari, replicando "ma questo è il cappotto di Napoleone?"

C
Chris 01 Jan 1970 @ 00:00

Non dico per forza solo provincia, ma il sto in Emilia e direi che potrei usarla per andare al mare in Romagna questa (non dico debba prenderla, non mi interessa. Parlo in generale come distanze) o sull' Appennino o in trentino a 200km. Distanze che nonostante il calo in autostrada a tantissimi basterebbero. Lo stesso direi per i parenti di Torino quando vanno a Genova e dintorni. Poi mi darei che c'è chi da Milano va in auto a Palermo (e ne conosco anche se sto in Emilia ma cambia poco il discorso) ma a quel punto forse una segmento b in generale non è l'auto per lui. Perlomeno quelle due famiglie che lo fanno frequentemente e che conosco Hanno una un Duster e l'altro un A6. Nel precedente lavoro ero molto in auto e poche segmento b sono comode su certe distanze.
Credo che in generale la gente dovrebbe valutare meglio le proprie esigenze reali prima di un acquisto e non parlo solo dell' auto . Io per dire con le mie esigenze attuali tengo il gpl e l'auto elettrica la "sostituisco" Con una bici che inquina meno e costa meno .

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno appena mezzo smentito la questione, hanno detto che per il momento non sono interessati ad aprire una fabbrica in Europa

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho molti dubbi che Dongfeng apra qualche stabilimento in Italia, dato che poi li vogliono obbligare a componentistica europea. Secondo me per loro è più economico pagare anche dazi del 40%

A
Andrearocca 01 Jan 1970 @ 00:00

come seconda auto di famiglia ho una Skoda Fabia del 2002 che gira ancora come un orologio, non spendo soldi a vuoto per un capriccio

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

"Le elettriche non caleranno mai di prezzo"...*

"le elettriche EUROPEE non caleranno mai di prezzo"
*FIX

Appena la sciocchezza dei dazi sarà archiviata e le cinesi produrranno in EU, ognuno potrà scegliere liberamente e con offerta congrua cosa comprare.

Mi spiace solo per gli operai europei delle case classiche che non hanno colpa del gap tecnologico EU-China

R
Rompiballe 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è il prezzo.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ca. 23.000€ per batteria da ca. 33KWh e percorrenze ottimistiche ci ca. 300Km
E anche oggi aspettiamo domani per l'invasione da vetture cinesi economiche.

P.s. si noti che non specifico il tipo di motorizzazione e non è una dimenticanza)

P.p.s. ma la "foto" degli interni perchè l'hanno fatta con effetto fisheye?!?

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto che non specificano la capacità della batteria non è un buon segno, ipotizzo 40 kWh massimo?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

A riguardo di Dongfeng:

Dario Kafaie, presidente del Gruppo Imprese Chierese, ha proposto alla Regione Piemonte di considerare l'ex sito Embraco di Riva presso Chieri come possibile sede per un insediamento produttivo del colosso cinese Dongfeng Motor.
L'idea è stata avanzata in risposta alla ricerca da parte di Dongfeng di siti produttivi in Italia, attraverso il coinvolgimento del governo italiano.

Andrea Tronzano, assessore regionale al bilancio, aveva precedentemente dichiarato che sono stati proposti due o tre siti in Piemonte a Dongfeng, e uno dei possibili è l'ex sito Olivetti di Scarmagno.
Kafaie sostiene che l'ex Embraco, già di proprietà di Finpiemonte, sia un'ottima opzione poiché potrebbe contribuire a riportare occupazione e sviluppo nella regione. Inoltre, l'area è circondata da realtà imprenditoriali in grado di supportare la filiera produttiva di Dongfeng.
Sono già stati avviati contatti preliminari con la Regione per valutare la fattibilità di questa proposta.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Niente da fare, ci siamo come dimensioni, ma se a 20k ti daranno 32kWh di batteria ancora non ci siamo.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Esteticamente non è nemmeno malvagia 👀
Se volessero essere aggressivi davvero a 22k ci metterebbero la versione da 430km, anche se dubito li faccia con quella batteria da 43,9kWh 👀
Per la Grande Panda con 44kWh dichiarano 320km 🙄

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

In autostrada, però, le percorrenze non sarebbero certo quelle, IMHO sotto i 50kWh difficilmente si riesce ad averla come prima auto senza fastidiosi compromessi.
Poi, se ti muovi giusto in città ed in provincia, va bene comunque.

C
Chris 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche come prima per tante famiglie di mezza età con ormai i figli fuori casa (che magari avevano esigenze meno stabili ma frequenti che potevano rendere più difficoltosa la ricarica). In tanti bene o male viaggiano casa lavoro, qualche gita fuori porta ma poche perché se non abituati molti a guidare più di 2/3h si stancano e quindi anche le vacanze le fanno entro 300km.

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Come seconda auto di casa o city car potrebbe non essere male, c'è da vedere l'effettivo prezzo finale, specialmente per quella da 44kwh

u
u ɐ ı ʇ s ı ɹ ɔ 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo non è bella, ma in confronto alla nuova Panda sembra un'opera d'arte...