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La Corte Costituzionale boccia lo stop alle nuove licenze per i servizi NCC

La Corte dichiara incostituzionale il blocco delle licenze Ncc introdotto con una norma nel 2018 dal Governo Conte

La Corte Costituzionale boccia lo stop alle nuove licenze per i servizi NCC
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 20 lug 2024

La Corte Costituzionale boccia il blocco delle licenze NCC che durava oramai da ben 5 anni. Questa norma, infatti, era stata voluta dal Governo Conte nel 2018.

La Corte Costituzionale dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 10-bis, comma 6, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135 (Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione), convertito, con modificazioni, nella legge 11 febbraio 2019, n. 12.

Insomma, secondo la Consulta è incostituzionale il divieto di rilasciare nuove autorizzazioni per gli NCC, un blocco che ha causato un grave pregiudizio all’interesse della cittadinanza e dell’intera collettività. La norma, ricordiamo, prevedeva l'impossibilità di rilasciare nuove licenze per il servizio di noleggio con conducente sino alla piena operatività del registro informatico nazionale delle imprese titolari di licenza taxi e di autorizzazione NCC.

BLOCCO LICENZE INCOSTITUZIONALE

Va detto che il decreto sulla creazione del registro è stato firmato all'inizio del mese di luglio ma secondo la Corte Costituzionale non ha alcuna incidenza sul presente giudizio.

In via preliminare, occorre chiarire che l’adozione del suddetto decreto n. 203 del 2024 non ha alcuna incidenza sul presente giudizio, dal momento che le censure sono state prospettate sulla disposizione legislativa in ragione della sua «struttura», a prescindere dalle evenienze «di fatto» e dalle «circostanze contingenti» attinenti alla sua concreta applicazione. E ciò in quanto è proprio la configurazione della disposizione censurata a consentire all’autorità amministrativa di alzare una barriera all’ingresso dei nuovi operatori nel mercato del NCC semplicemente bloccando, con il succedersi dei decreti (ovvero con la loro emanazione e la loro successiva sospensione), la piena operatività del registro informatico. La vicenda storica lo ha concretamente dimostrato, perché la disposizione in esame ha consentito per oltre cinque anni dalla sua entrata in vigore (e potrebbe consentirlo in futuro) di mantenere in vita un divieto, vincolante per regioni ed enti locali, che ha gravemente compromesso la possibilità di incrementare la già carente offerta degli autoservizi pubblici non di linea.

I Giudici, nel testo della sentenza, sottolineano il grave disagio arrecato a intere fasce della popolazione e alle possibilità di sviluppo economico da un sistema di regole caratterizzato da effetti protezionistici consistenti nell’elevare un’indebita barriera alla libertà di accesso al mercato.

La Consulta riconosce che esiste un problema di trasporto pubblico soprattutto nelle grandi città, con una domanda di mobilità che non può essere soddisfatta dal servizio pubblico o dai taxi. Sul tema era intervenuto persino l'AGCM le cui preoccupazioni, però, non erano state prese in considerazione.

È quindi rimasta del tutto inascoltata da parte del legislatore la preoccupazione dell’AGCM volta a evidenziare che «l’ampliamento dell’offerta dei servizi pubblici non di linea risponde all’esigenza di far fronte ad una domanda elevata e ampiamente insoddisfatta, soprattutto nelle aree metropolitane, di regola caratterizzate da maggiore densità di traffico e dall’incapacità del trasporto pubblico di linea e del servizio taxi a coprire interamente i bisogni di mobilità della popolazione». A breve distanza da tale segnalazione, infatti, è intervenuta la disposizione censurata, che, introducendo il descritto meccanismo normativo, ha consentito all’autorità amministrativa di bloccare sino ad ora la possibilità di rilascio di nuove autorizzazioni per l’espletamento dell’attività di NCC.

IL CASO DELLA CALABRIA

La sentenza è stata commentata molto positivamente dalla Regione Calabria che nel 2023 aveva aperto a nuove licenze Ncc per sopperire ad un problema cronico dei trasporti che aveva portato a gravi danni al settore turistico viste le difficoltà a raggiungere i posti di mare partendo da stazioni e aeroporti. L'iniziativa della Regione ha anche permesso ad Uber di introdurre in Calabria i servizi Uber Black e Uber Van.

Il Governo si era ovviamente opposto e aveva demandato alla Corte Costituzionale la decisione. Come abbiamo visto, la Consulta ha deciso di dichiarare come incostituzionale la norma, dando sostanzialmente ragione alla Calabria.

Soddisfazione anche da parte di Uber Italia. Il general manager Lorenzo Pireddu vede finalmente la fine di uno stallo che durava oramai da troppi anni e auspica che il Governo prenda atto di questa decisione ed abbandoni ogni iniziativa volta ad introdurre restrizioni ingiustificate ai servizi Ncc e che i comuni inizino immediatamente il processo per l'emissione di nuove autorizzazioni

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Commenti Regolamento
D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Pure a me stanno sulle scatole i commenti fatti per ideologia e non con raziocinio.
Diciamo che pure io ho letto il tuo primo commento come la versione opposta dello slogan a senso unico che tu hai letto nel commento di ilariovs e quindi subito ti ho percepito come chi volesse prendere le difese della dx (ma sarebbe stato identico fosse stata la sx) per partito preso.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti ringrazio e sottoscrivo quello che dici. Si puo anche restare di idee differenti, ma un confronto trovo che sia quasi sempre costruttivo a differenza di uno scontro.

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh no, mica tanto... con Uber hai un'app che ti geolocalizza, scrivi dove vuoi andare, ti compaiono tutte le opzioni disponibili, il costo (che paghi già alla prenotazione ed è già definito), quanto ci mette l'autista ad arrivare, chi è, che esperienza ha e che auto guida... col conducente privato ti affidi alla buona sorte ed all'onestà ipotetica...

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

A seconda delle città possono arrivare anche a 250. Comunque cambia poco, nessuno sano di mente spenderebbe cifre simili per poi portare a casa 1200€ al mese. È evidente che l'evasione è un principio cardine

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, comunque uno scambio civile è sempre gradito, i toni che usi tu sono molto diversi dagli altri sotto questa discussione - io ero rimasto un po' nel mood precedente diciamo

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non mi pongo il problema degli storici principi oggi inesistenti, sinceramente. Nota bene che nelle mie parole non c'è alcuna difesa della Lega, dato il primo commento di ilariovs a senso unico tipo slogan elettorale - cosa che odio soprattutto in un sito di tecnologia - faccio notare il fatto che questa legge è figlia del gov Conte (e lo so che c'era la Lega, so anche che i 5S erano il 1o partito) per cui tale slogan/tifo da stadio a senso unico non ha senso.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto. E' quello che si vuole far notare evidenziando comportamenti contrari agli storici principi (per cui in molti ancora votano)

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Destra liberale, sinistra operaia, ecc. ancora credete a queste sciocchezze? Gli ultimi decenni di politica italiana ed europea direi che hanno cancellato definitivamente queste distinzioni tanto che nei fatti si osserva spesso una inversione di quei ruoli che esistevano nell'immaginario popolare. È tutta qurstione di convenienza, da una parte o dall'altra.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi anche la destra, che sarebbe quella più votata ad una visione liberale, ha per prima cosa nei panni della Lega contribuito ad approvare la legge e poi negli ultimi 2 anni, cioè da quando da sola governa, non ha fatto nulla per cambiare una legge giudicata poi anticostituzionale.

Ovviamente vale lo stesso per il governo Conte bis o per il governo Draghi, ma è appunto la visione liberale della destra che si tende a sottolineare, non il fatto che un errore resta tale anche se fatto dalla sinistra o da un governo tecnico.

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non fatevi film mentali, vuol dire semplicemente che per onestà intellettuale non puoi omettere i 5S, altrimenti diventa la classica sparata contro l'avversario politico, tifo da stadio insomma.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non era Giorgia, donna, mamma, italiana...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi siccome ilariovs non ha menzionato i 5S vuol dire che la colpa di aver emanato e mantenuto attiva una legge incostituzionale sia esclusivamente loro.
Nel mentre la destra che all'epoca con la Lega faceva parte del governo, o negli ultimi 2 anni dove con Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia governano con larga maggioranza ha presumibilmente fatto il possibile per risolvere il problema purtroppo non riuscendoci.

Insomma quello che per me traspare del tuo pensiero è che a tuo avviso il problema sono le parole di Ilariovs non le scelte politiche di chi governa (fosse esso di DX, SX o centro).

L
Lucasthelegend 01 Jan 1970 @ 00:00

l'altro giorno per una donazione delle balle, 5700 euro di notaio...

2 st**i in comune e al massimo un testimone e si avrebbe tutto alla stessa maniera. Un proforma stile 730 con una guida su cosa inserirci o cosa chiedere al catasto, una firma anche in commissariato o in ufficio del comune e via...

Una delle tante storture di questo paese, un po' come gli ordini professionali..mai capito perchè un ingegnere per esser definito tale debba passare un esamino di abilitazione con domande random su quanto studiato in minimo 5 anni.
idem per avvocati o altro...uno studia 5 anni giurisprudenza, ma devi passare un concorsino per dire di essere avvocato.

m
massimo mondelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahah scusa il t9
parlavo di servizio pubblico o privato
taxi privati sono equivalenti a uber

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

eh?

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che i 5 stelle non possono essere esclusi da responsabilità esattamente come la Lega non può essere esclusa da responsabilità per il reddito di cittadinanza!

m
massimo mondelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando lo stato prova a imporre delle regole serie di tutela per il lavoratore e per il cliente queste coraggiose imprese private se ne tornano a casa loro dove vige la legge del farwest

m
massimo mondelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Piselli di servizio pubblico o privato taxi privato è uguale suber

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Che vi piaccia o meno, quella legge è firmata dal gov Conte, i 5s (1o partito) in nessun caso possono essere esclusi da responsabilità.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

No, l'evidenza non c'è perché in una coalizione bisogna dare il contentino a tutti i partecipanti, la Lega nel governo Conte ha preteso la leggina a favore dei bottegai e in cambio ha approvato la leggina voluta dai 5 stelle sul reddito di cittadinanza.

D
Disqustoso 01 Jan 1970 @ 00:00

Fascista, evaditrice, bottegaia e mafiosa.

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Evidentemente sono bottegai anche gli altri, quelli che adesso sono all'opposizione.

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non li hai menzionati e basta, cosa c'entra quello che ho scritto io DOPO, rileggi il tuo primo commento. Stai negando l'evidenza.

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

"un grave pregiudizio all’interesse della cittadinanza"

Penso che alla cittadinanza sbatte cavolo... sicuro le lobby tassisti hanno fatto casino

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

150 Mila? Mi sa che superano i 200

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Tipo quali? Perchè di taxi nelle zone del mondo poco redditizie non ne ho mai trovato uno, ma di uber (o di autisti abusivi) sempre trovati...

C
Cicci Pucci 01 Jan 1970 @ 00:00

Una licenza Taxi a Roma costa 100/150.000 euro. Se chiunque potesse ottenere una licenza Taxi quel valore scenderebbe a zero. I Taxisti temono quello e la mancanza di lavoro per troppa offerta.
Per i professionisti il discorso cambia per Notai o per gli ingegneri. I Notai sono come i tassisti, hanno il numero chiuso, gli ingegneri non hanno numero chiuso e chiunque sia laureato, si abiliti e si iscriva all'albo può fare l'ingegnere (architetto, geometra, Commercialista ecc). Solo che gli ingegneri mancano e non hanno problemi.
I tassisti non dovrebbero essere a numero chiuso. Non sono Notai. Devono solo saper guidare la macchina. I pagamenti dovrebbero essere tutti tracciati e le tariffe sempre chiare dall'inizio, anzi dovrebbero essere prepagate rispetto alla corsa esattamente come con Uber.

C
Cicci Pucci 01 Jan 1970 @ 00:00

🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Il partito dei bottegai è la Lega che, guarda caso, faceva parte del governo Conte che promulgò la legge, Fratelli d'Italia peraltro ha una cultura economica fascista, basata quindi sulle corporazioni, ecco perché va perfettamente d'accordo con il partito dei bottegai!

L
LuiD 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta imporre delle regole. Come le tv private che comunque hanno obbligo di fornire un tot di servizi di informazione.
Privato non significa che lo stato è assente. Lo stato non fornisce il servizio ma ne regola l'implementazione e monitora il funzionamento.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Non li ho menzionati perchè TU hai scritto che è una legge del gov Conte, quindi dei 5s.

Siccome non ricordavo governi mono-patito negli ultimi 30 anni allora mi sono chiesto PERCHÈ DEI 5S?

Quando la Lega c'era, è c'è anche oggi, ma mentre hanno hanno modificato il RdC per dirne una, il falso in bilancio, per dirne due, QUESTA LEGGE in quasi die anni NON hanno trovato tempo.

Si sono occupati dei rave, hanno trovato tempo di andare a occuparsi dei 30 Km/h si Bologna... dei nomi delle macchine... MA GUARDACASO non di questa legge...

O guarda le combinazioni delle volte.

Ma potremmo parlare di "balneari" se non bastassero gli esempi precedenti.

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto hai rimosso selettivamente, non ricordavi chi e quale governo aveva emanato la legge ma ti sei precipitato ad accusare quelli che non ti piacciono, i 5S nemmeno menzionati.

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto hai rimosso selettivamente, non ricordavi chi e quale governo ha partorito la legge ma ti sei precipitato ad accusare quelli che non ti piacciono, m5s nemmeno menzionati.

D
Dr. Freudstein 01 Jan 1970 @ 00:00

I liberali in Italia non ci sono più, comunque ad opporsi è stato il presidente della Calabria, Occhiuto di Forza Italia.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai parlando del Governo Conte 1 del 2018/2019 CINQUE ANNI FA.

Ora i Governi si basano su una maggioranza... CHI ERA LA MAGGIORNAZA DEL PRIMO GOVERNO CONTE?

C'era per caso la Lega Nord? Con ministro degli interni e vicepremier Salvini, sottosegretario alla Pres del Consiglio Giorgetti?
Ai trasporti c'era Toninelli (5S) ma anche Edoardo Rixi (Lega per Salvini Premier).

O abbiamo rimosso selettivamente?

L
LuiD 01 Jan 1970 @ 00:00

È un settore che andrebbe riconfigurato da zero. Al momento c'è la lobby dei tassisti, ma sarebbe da darci un taglio una volta per tutte.
Questo settore dovrebbe essere affidato ad aziende con apposita flotta di auto e guidatori come lavoratori dipendenti, come gli autisti dei bus.
La quantità la decide il mercato con l'incontro domanda/offerta come in ogni settote dell'economia. Le aziende in base al business si organizzano per fornire il servizio.

m
massimo mondelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto è che Uber non essendo un servizio pubblico non è tenuto a coprire zone poco redditizie mentre i taxi devo farlo comunque. In molti paesi dove tutto è privatizzato questo è un grave problema

F
Frenkmn 01 Jan 1970 @ 00:00

Che governanti che abbiamo, hanno paura dei tassisti, immagino la rilevanza che hanno in politica estera. Sono stato a Londra ci sono solo taxi e uber per le strade.

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Sto parlando di un fatto ben preciso (legge del gov Conte), dietrologia e scaricabarile sono inutili. Se sei uno di quelli che non importa chi, come e quando, è sempre colpa della destra, sappi che è proprio questo atteggiamento che ha portato ai risultati (disastrosi) dell'attuale opposizione.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdonami pensavo che il Governo Conte I fosse finito nel 2019 ossia quasi 5 anni fa e che nello stesso governo ci fosse come vice premier un certo Matteo Salvini, credo a questo punto OMONIMO dell'attuale Ministro dei trasporti.

Dici la verità è OMONIMO o È LUI?

Perché se è lui, e questo governo ha investito tempo in cose come i rave o bloccare i pannelli FV a terra.... ALLORA mi chiedo perché non ha trovato tempo in quasi due anni a cambiare la legge.

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

È un problema generalizzato, non di un'area politica in particolare. Guarda chi ha fatto questa legge incostituzionale, basta leggere l'articolo eh

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma l'hai capito o no che questa legge l'hanno fatta i 5 stelle?

M
Maxatar 01 Jan 1970 @ 00:00

Altra bella bolla alle lobby

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Uno dei vantaggi di Uber (ma il vero Uber, libero, cone quello che esiste in molti paesi, non l'Uber NCC italiano...) é che ogni corsa è pre-pagata con la carta di credito collegata alla app con cui prenoti, e questo renderebbe non solo impossibile l'evasione, ma consentirebbe anche una tassazione fissa a monte, il cui provento potrebbe essere utilizzato per migliorare i trasporti pubblici.
Ma di mezzo c'è la lobby dei taxisti, i più grandi evasori del paese.

T
Teodoro Clemente 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che nel 2018, la legge dichiarata incostituzionale è di quell'anno, c'era il governo Conte.

v
virtual 01 Jan 1970 @ 00:00

Io escluderei i taxi dai rimborsi spesa parlamentari (lasciando tutto il resto, ovviamente), così vediamo quando devono tirarli fuori di tasca loro cosa ne pensano... destra e sinistra.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Bestemmia, è proprio il fascismo che ha riscoperto le corporazioni medioevali per proteggere i loro appartenenti!

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti la destra italiana non è liberale ma fascista e bottegaia, protegge i bottegai a danno degli utenti consumatori!

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Fantastico, la lobby dei taxisti se lo devono mettere in quel post per quanto evadono, attenderò con ansia il giorno che verranno sostituiti prima da servizi come Uber per poi passare ai taxi con la guida autonoma

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

in Italia c'è un disturbo totale per chi vuole fare. Siamo il secondo peggior paese al mondo per chi vuole aprire un'azienda e i otai hanno bloccato anche la possibilità di aprire azienda online con 200€ perchè minava i loro guadagni. Ora è tutto bloccato e si attende una sentenza che arriverà tra anni.
Nel frattempo ti costa 4000€ solo la firma di uno che potrebbe benissimo essere sostituito da un software...

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non siamo in un'economia di mercato dove la concorrenza migliora i prezzi per l'utente finale?

Dov'è finito il "non disturbiamo chi vuole fare"...

Ammappate che destra liberale.

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

perchè non si trovano :P

H
H2O 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo!
Governo e tassisti lo prendono ben stretto in saccoccia!

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

graduidamende il miglior amigo dei dassisdi, al 110%

E
Eragorn87 01 Jan 1970 @ 00:00

Liberalizzare tutto! Basta ste caste epocali!

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai preso un taxi in vita mia in Italia