Auto elettriche cinesi, i Governi UE divisi sui dazi
Il primo voto non vincolante sui dazi ha messo in luce i forti dubbi da parte di molti Paesi UE
Il tema dei dazi sulle auto elettriche cinesi continua a far discutere. Abbiamo visto di recente che l'industria europea è contraria alla scelta della Commissione Europea tanto che 31 associazioni tra cui, per il mondo automotive, ACEA, hanno chiesto a Bruxelles una politica commerciale ambiziosa e aperta a sostegno della competitività e della prosperità economica.
Contestualmente sono iniziate a trapelare alcune informazioni sul voto dei Paesi membri in merito ai dazi provvisori istituti dalla Commissione. Si tratta di una prima votazione non vincolante ma comunque influente visto che la Commissione ne dovrà tenere conto al momento di prendere la decisione definitiva. Stando a quanto riporta Reuters, ci sarebbe una profonda spaccatura tra chi è favorevole e chi no o ha forti dubbi.
I DUBBI SUI DAZI
Secondo il rapporto di Reuters, una dozzina di Paesi membri dell'UE avrebbe votato a favore dei dazi tra cui Italia, Spagna e Francia. Quattro Paesi si sarebbero detti contrari e undici si sarebbero astenuti tra cui Germania, Finlandia e Svezia.
Insomma, un voto che riflette i dubbi sulla validità della scelta della Commissione che erano già emersi nel corso delle ultime settimane da una parte del mondo politico e da quello industriale. Si teme, infatti, che possa scoppiare una "guerra commerciale" con Pechino, con ovvie conseguenze per l'economia dell'Unione Europea.
I prossimi mesi saranno quindi fondamentali per capire cosa succederà e se i dazi da provvisori diventeranno definitivi. Va detto che la Germania rivestirà un ruolo molto importante in tutta questa vicenda. Per ora si è astenuta ma sappiamo bene che, in realtà, la sua posizione sui dazi è contraria. Non per nulla il Governo tedesco si era già mosso per trovare una mediazione con la Cina. Del resto, le aziende automotive tedesche hanno forti interessi in Cina e un'eventuale guerra commerciale potrebbe avere conseguenze molto pesanti.
Con l'obiettivo di trovare un compromesso, la Commissione Europea ha fatto sapere che potrebbe prendere in considerazione l'applicazione di tariffe doganali più basse per i modelli BMW, MINI e Volkswagen prodotti in Cina. In ogni caso, la Commissione proseguirà le sue indagini per altri tre mesi. Se continuerà a ritenere la necessità dell'applicazione dei nuovi dazi, si terrà una votazione finale dopo la quale la proposta tariffaria della Commissione Europea sarà adottata a meno che non vi sia una maggioranza qualificata contraria.
Visto il risultato della prima votazione non vincolante non è detto che la Commissione alla fine sia in grado di riuscire a fare approvare i dazi, soprattutto se la Germania dovesse opporsi e sappiamo bene quanto questo Paese sia influente all'interno dell'UE.
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consentiteci ancora di segnalare la nostra gratitudine per quelle vostre cortesia e disponibilità [ eng.: kindness ] quando rispondete pubblicando un sempre amabile messaggio, desideriamo però inviarvi anche il nostro gentile riscontro.
gli " aiuti di stato " sono sempre quella " elargizione " [ donation ] quindi a scapito di altri quando i consumatori si ritrovano forzati a subire quel danneggiamento mentre acquistano articoli; beni e merci e quei prodotti con qualità scadente oppure quando i cittadini si ritrovano a dover corrispondere poi un compenso per la prestazione di servizi anche se l'esito é mediocre.
il " divieto di elargire aiuti di stato " é stato quindi proposto poi approvato per tutelare esclusivamente quei consumatori e cittadini nel mercato unico [ EU ] laddove non si pensava affatto a esibire quella volontà di pianificare mediante un regolamento per vincolare i rapporti tra quei membri altresì stati dell'EU. oggi pertanto riconosciamo tali impedimento e ostacolo validi e evitiamo così gli aiuti di stato ma possiamo rilevare le particolari e ancora rarissime eccezioni per assegnare talvolta quei fondi pubblici oppure le sovvenzioni.
le imprese - i lavoratori ormai privati di qualsiasi forma di " aiuti di stato ", di quelle sovvenzioni dunque dei mezzi del socialismo e di socialisti - devono impegnarsi a fondo per " imparare " a restare nel mercato unico, accordando così quella facoltà di poter anche osservare i sintomi del condizionamento che privilegia perfino la competizione quando le imprese si ritrovano a essere altresì forzate per impiegare energie e risorse proprie, " imparando " a svolgere quelle attività di lavoro [ l'attività economica ] e con quel tal modo " impeccabile altresì puntuale ", scansando infine l'obbligo di abbandonare l'EU.
le imprese invece non ritrovano mai quella conveniente motivazione per vigilare perciò non correggono le attività di lavoro altresì assegnate a soggetti terzi e finanziati tramite " aiuti di stato " e " sovvenzioni " e sempre quell'elargizioni quindi stanziamento di fondi, per consentire di corrispondere talvolta i corrispettivi e spesso quei compensi e salari per i collaboratori oppure dipendenti altresì impiegati mediante quegli appalti e quei sub-appalti. la particolare attività economica tuttavia termina con quei risultati che sono sempre discutibili quando gli ' agenti economici ' sfruttano anche incerti " ingredienti " talvolta le parti per l'assemblaggio e che provengono da quelle sempre incerte aree geografiche e quei territori nel mondo dove la supervisione é poco diligente e neanche " evoluta. "
la commissione europea piuttosto che quel parlamento a bruxelles sanzionano infine quel divieto di conferire " aiuti di stato " e il provvedimento che tuttavia non può rivolgersi a quegli stati né a quelle nazioni che non si trovano nella " pertinente giurisdizione " quindi la sfera di competenza anche attribuita a tale ' organo amministrativo ' e l'area territoriale altresì pertinente a tali organi legislativi. la P.R.C [ rep. popolare cinese ] é dunque quel territorio che segue una differente regolamentazione sanzionata poi da quell'amministrazione di governo e che sceglie perciò decide su tali cose che " non ci riguardano. "
ogni paese [ nazione ] è quindi libero di scegliere quando riservare gli agenti economici per le attività organizzate per l'export talvolta quegli agenti economici dovranno invece servire esclusivamente il " mercato interno " [ domestic market. ] ogni nazione é altresì libera di scegliere se consentire una ricerca di quei " soci in affari " [ partners ] e in quel territorio di pertinenza talvolta l'area del mercato unico e dove le autorizzazioni vengono altresì attribuite quando indispensabili per completare le attività [ tasks ] della non-esclusiva importazione di articoli [ items ] e di beni economici, consentendo infine la non-esclusiva distribuzione di merci e semi-lavorati [ items ], prodotti di quegli agenti economici pertanto di quelle imprese che non sono stabilite nel mercato unico. quelle stesse imprese hanno tuttavia l'obbligo di attribuire anche le attività per la distribuzione e a quei " partners " che così accolgono le richieste dei consumatori in EU pertanto soddisfano quelle esigenze - facendo sempre a meno di stabilire un monopolio, evitando ancora di iniziare quelle attività illegali né possono portarne a termine, astenendosi anche dal rivendere ' generi di monopolio ' quando nemmeno potranno occuparsi di una esclusiva rivendita di merci per la particolare distribuzione.
quel ' commercio mondiale ' pertanto " non esiste in natura " [ it's not such a thing ] e coloro che si confrontano con quel commercio dunque quei commercianti non rispettano mai completamente la regolamentazione. i dettaglianti di un borgo oppure quartiere non si preoccupano di apprendere quelle condizioni, quei termini e vincoli tuttavia neanche gli altri agenti economici impiegano quel tempo per ottenere strumenti e apprendere come rispettare le leggi e norme che disciplinano l'attività di vendita nel territorio e area del mercato unico.
" regole per il commercio mondiale " allora non ne esistono e possiamo talvolta riferirci a accordi vincolanti e che regolano esclusivamente le relazioni tra quei paesi e quelle nazioni che sono anche membri di organizzazioni particolari qual é l'OCSE - OECD
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gentile @Vince,
desideriamo altresì ricordarvi che noi europei [ autentici europei ] non intendiamo affatto rendere la permanenza di quei commercianti agevole laddove vogliamo creare quel disagio e consentire a quei rivenditori di apprestarsi con " armi e bagagli ", per recarsi il più lontano possibile e più ma anche meno spontaneamente.
rispondiamo così a quel vostro gentile messaggio e mettiamo allora quella " guerra commerciale " in evidenza talvolta tra la PRC [ Cina ] e gli USA ma il ' mercato unico ' si presenta con quelle condizioni e l'evidente scarsità dei " mezzi per la produzione. " oggi l'EU non dispone certamente delle fabbriche e degli impianti che potrebbero determinare poi quelle opportunità di coinvolgersi anche in una guerra forse commerciale
vi consigliamo infine di " ritagliarvi un po' di tempo " [ di trovare un po' di tempo per aiutare voi stessi ] e impegnare le vostre facoltà con un approfondimento, " ripassando quei libri di storia " riscoprirete anche le caratteristiche e quei segni distintivi altresì particolari di una società che presenta ancora le qualità utili per la classificazione [ specificità ] di quell'insieme organizzato d'individui che si distinguono ancora nei territori dell'EU talvolta in un'europa che appartiene esclusivamente a quelle chiese dunque alle ' comunità dei membri di una stessa confessione religiosa. ' chiese che allora si organizzano sempre con quel tal modo e svolgono così l'attività economica mediante istituti finanziari come le compagnie di assicurazioni; gli istituti di credito; le società finanziarie ma anche insieme a i corrieri e gli spedizionieri e operatori per la logistica; i costruttori di veicoli commerciali e mezzi per il trasporto di beni; merci e persone; gli addetti ai lavoro negli impianti per la " lavorazione " e distribuzione di carburanti; gli addetti ai lavori nelle autofficine per le manutenzione e riparazione dei veicoli e negli impianti per lo smaltimento di automobili...
gli europei [ autentici europei ] non avvertono certamente l'ostilità neanche quando quei veicoli " made in PRC " potrebbero davvero incontrare poi un ampio consenso da parte dei consumatori quindi quell'approvazione che non rappresenta e mai rappresenterà una minaccia per gli autentici europei laddove si dedicano esclusivamente a quell'attività economica e che consente di:
- siglare un contratto per il finanziamento;
- siglare quel contratto e polizza RC Auto;
- siglare un accordo per il trasporto delle merci [ garanzie contro il furto altresì contro i danni al carico ];
- siglare contratti per la distribuzione di quel carburante che serve per spostare gli autoveicoli... [ talvolta impianti e colonnine per ricaricare la batteria ]
gli europei si occuperanno ancora della realizzazione e gestione degli impianti per l'autolavaggio talvolta si dedicheranno alle manutenzione e riparazione dei veicoli e a quelle attività da svolgere in autofficina.
quei commercianti [ nella fattispecie: la rivendita di automobili quindi gli autosaloni; dealers ] sono invece agenti economici altresì adoperati con lo stesso criterio che si utilizza soltanto per quei domestici [ house servants ] anche considerati come quelle " persone di servizio " e quegli addetti alla manutenzione dunque i camerieri in EU che - per convenienza - chiameremo ancora il " grande club " e quel " mercato unico. "
quei commercianti tuttavia non sono stati, non sono e non diverranno mai anche proprietari oppure titolari di quel " club. "
assisteremo poi a una mutazione mentre quei commercianti sono " purtroppo " destinati a abbandonare l'europa, espatrieranno per diventare quei certi migranti e scomparire quando ritroveranno riparo soltanto in selezionati paesi e quelle nazioni dove potranno ancora essere accolti come gli immigrati per le ex-colonie di stati altresì membri dell'EU.
in soldoni:
gli europei [ europei autentici ] perciò non sono ansiosi e nemmeno inquieti in merito a quel commercio di automobili né si preoccupano per quei commercianti [ camerieri e domestici ] che dovranno invece ritirarsi perché eventualmente non riusciranno più a essere competitivi allorché forse; talvolta quelle " automobili made in PRC " conquisteranno una maggiore quota di mercato.
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Ma ti leggi quello che scrivi di solito?
Guarda che uno si può dare le regole che vuole.gli aiuti di stato sono una espressione di una volontà di regolamentazione della UE a cui sono sottoposti gli stati membri per evitare distorsioni sulla concorrenza tra di loro.e' una barriera quindi nei rapporti di uno stato verso altri soggetti.non c'entra nulla dire che la fiat ha avuto aiuti dallo stato per mantenere l'occupazione o per pagare la cassa integrazione.quello è un rapporto interno ad uno stato. Non c'entra nulla la concorrenza.la fiat avrebbe potuto licenziare tutti o impiantare fabvriche altrove e non ci sarebbero stati aiuti di nessun tipo. Qua invece si tratta di una guerra commerciale tra Europa e Cina.la Cina sovvenziona le fabbriche cinesi per abbattere i costi di p roduzione.si chiama dumping o concorrenza sleale e uno si difende come vuole.ognuno è libero di scegliere se far parte di un mercato fatto di regole reciproche o meno.
La mia affermazione riguarda tutto il settore della mobilità in generale e della tecnologia .il primato della Cina sulle batterie deriva semplicemente dal fatto che fanno questo da molti anni,a partire dai cellulari e dell'elettronica in genere che abbiamo delegato a loro per una questione di minori costi di produzione.le batterie tesla se le fa produrre anche da panasonic e da lg.oggi come oggi per l'elettrico siamo assolutamente dipendenti dalla Cina non per chissà quale evoluzione tecnologica,ma perché hanno il monopolio delle materie prime e quindi produrre da loro costa molto meno.non sono dei fenomeni.li abbiamo fatti diventare noi dei fenomeni.le stesse aziende che chiedono oggi di non mettere dazi,così riescono a guadagnare mettendo il marchio su cose prodotte per il 90% in cina
Non c'è nessun gap tecnologico.la Cina copia.pero copiando può produrre a costi inferiori perché nell'occidente ci facciamo carico di costi sociali che in Cina non sanno cosa sono
Come al solito si guarda all'oggi e non al domani.oggi la germania vende qualche auto termica in Cina ed ha paura di non riuscire a venderne più e quindi si oppone.i costruttori europei producono le loro auto in cina e hanno paura di non riuscire a fare più il giochino.questo senza considerare che la Cina prendendo tutto il know how delle aziende occidentali fra un po produrranno da soli le copie di auto occidentali e non compreranno più le auto tedesche perché le faranno a minor prezzo,come già è avvenuto per gli smartphone.la conseguenza è che gli stati europei,a differenza delle aziende che possono delocalizzare,si troveranno con la desertificazione industriale e welfare da pagare.la produzione industriale è già calata del 30%.l'America si è protetta con dazi del 100% e sta tenendo botta.noi?vogliamo continuare a dar retta alle aziende e pagare poi i conti di questa disfatta?
Non capisco cosa c'entri tutto questo sproloquio.il problema non è elargire o aver elargito aiuti di /stato.il problema è elargire aiuti di stato a scapito di altri.nelle regole di commercio mondiale ci sono dei rapporti di reciprocità che la Cina non rispetta. In Europa c'è il divieto degli aiuti di stato per regolare i rapporti tra i vari stati membri,perché con i rapporti verso i paesi extra UE dovrebbe essere diverso?significherebbe competere con regole diverse
Te lo richiedo: dovo sono gli incentivi? Non li trovi neppure con il motore di ricerca?
Nessuna ironia.
Avevo ragione: non hai risposto. Forse perchè quel tipo di incentivi non esiste?
Tu sei solo capace a fare disinformazione, le mie non sono offese. Sei tu che ti qualifichi per come ti appello. Invece di lamentarti come uno scolaretto comportati come una persona seria e da tale ti tratterò, io non ho nulla contro di te.
P.s. se c'era ironia nel tuo post di prima non la trovo in nessun aspetto.
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gentile Signor Rossi,
vi chiediamo gentilmente di fornirci ancora quei dettagli e particolari in merito ai 220 miliardi calcolati forse utilizzando le vecchie lire [ liras ] e potreste perfino indicare la data di pubblicazione di quell'articolo che avete citato.
consentiteci inoltre di completare quel poco accurato " racconto ", aggiungendo che quando il conflitto e " WWII " [ seconda guerra mondiale ] giunse al termine dunque dagli anni '50 e per quarant'anni, il " settore dell automotive " pertanto l'industria in italia - ma non soltanto in italia - han certamente goduto di quel che oggi distinguiamo ancora mediante quei termini " aiuti di stato " che erano, in realtà, risorse economiche e da destinare a quella industria perché così era stato deciso istituendo quel Piano Marshall [ recovery plan ] che contemplava altresì un accordo stipulato tra gli " Stati Uniti d'America " e la " famiglia Agnelli " in particolare quando poteva certamente contare sull'aiuto degli USA e di quelle influenti e sempre importanti famiglie che accordavano opportunità per ottenere il consenso di quei membri del congresso di quel tempo, ricavandone poi investimenti per l'europa.
- quel medesimo " meccanismo " lo abbiamo potuto osservare anche più recentemente e in PRC [ rep. popolare cinese ] con quel programma che contemplava gli investimenti per lo sviluppo di quel settore " logistica e trasporto ", riuscendo a trasformare una nazione che era un paese agricolo -
desideriamo altresì aggiungere quei commenti che consentono di attribuire grande importanza alla memoria e per non dimenticare che l'allora ' regno unito d'italia ' " scelse " [ precisamente: fu forzato a scegliere ] la " repubblica italiana " poiché sconfitto durante la guerra e dopo aver combattuto al fianco dei nazisti. una nazione che perse ogni cosa - restando in " braghe di tela " - e priva di risorse proprie ma addirittura privata di un territorio che non appartiene più ai cattolici italiani. un popolo che ormai " occupa un'abitazione " così come fanno quei domestici talvolta sguatteri e collaboratori [ lavoratori ] per le manutenzione ordinaria e straordinaria e quel governo per lo stato dunque di una repubblica italiana, per ben più di quarant'anni, non ha avuto occasione di elargire denaro all'industria in italia ma poteva unicamente completare certe operazioni, eseguendo quegli ordini inviati mediante indizi approvati da un governo negli USA e che finanziava la ricostruzione di un'europa, attenendosi poi sempre a quelle condizioni stipulate coinvolgendo anche il regno unito di gran bretagna [ U.K ] quindi nei termini che consentivano di destinare i fondi e necessariamente alla famiglia Agnelli e a poche altre famiglie in europa quando ben introdotte presso gli ambienti influenti e che peroravano la causa - per proseguire con il piano marshall e la ricostruzione di un continente dunque il recupero dell'europa - presso quel congresso di washington che così autorizzava gli aiuti elargiti da " USA; UK; British Commonwealth " [ l'occidente e " vittime " dell'occidentalizzazione. ]
NOTES: altri settori " dell'industria " [ i.e: il settore del tessile, abbigliamento e moda ( fashion ) ] sono stati anche sostenuti in misura ragguardevole e da quei governi per gli USA e che scelsero gli ' amministratori delegati ' per agevolarne il trasferimento in italia, quegli esperti che poi innescavano il funzionamento di un'attività organizzata mediante la struttura che consentiva " di gonfiare un'economia italiana " [ i.e: bolle economiche; economic bubbles ] perciò anche la rivendita di quegli stracci con " l'etichetta e griffe " quando quel governo americano certamente consentiva l'importazione negli USA, acquistando quegli stracci e accordando sempre quel prezzo " gonfiato " per poi disfarsene subito, trasportando quelle merci [ i.e: quei rifiuti ] da smaltire sempre nella " discarica di immondizia " [ landfill ] che si trovava a " staten island " dunque quei beni erano comunque destinati per il mercato del superfluo perciò non essenziali.
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troppi costruttori europei producono in cina, a loro triplicherei i dazi
Giusto per fare un esempio, BYD e SAIC avevano deciso di realizzare delle fabbriche in Europa anni prima che si iniziasse a parlare di questi dazi.
Il perché è il risparmio sul costo del trasporto e dei vecchi dazi al 10%.
Ma non lo devi dire a me, lo dico da sempre che la EU nel mettere la data del 2035 doveva cambiare la politica degli aiuti di stato
non vedo cosa possa andare storto per l’Europa a mettere i dazi alla Cina… https://media2.giphy.com/me...
🤷♂️🤭🤭
Generalmente scrivi somme ca..te ma questa devo ammettere che mi fa molto ridere 😂
Fenomeno da 4 soldi fammi ricredere: vai su quel sito (o su quello dell'UE) e trovami un incentivo per un costruttore di automobili per avere soldi per ogni unità venduta, o se preferisci per Philips per ogni tostapane venduto.
Scommetto che non avrò risposta alcuna, i fenomeni sono così...
Tu vuoi rimescolare il tutto confondendo il dumping con incentivi pensati (magari non sempre bene) per aiutare l'economia.
Vorresti pure abolire pure il PNRR?
Infatti è l'unico motivo per cui ha senso mettere i dazi.
Lasciando la scappatoia che se prodotti in EU 0 dazi.
Proprio come fanno in Cina che lo stato aiuta le sue aziende
ehehe, hai dimenticato di citare che sono soldi del dipartimento energia degli USA.
Gli USA spenderanno 1.7 miliardi per la riconversione di diverse fabbriche, tutte UAW.
Sono un visionario
https://uploads.disquscdn.c...
Tu sei lo spettacolo della mancanza di lucidità umana.
Cioè abbiamo in passato
stupidamentedato incentivi a soggetti che non se lo sono affatto meritati, ed in nome di questo errore andiamo a cercare le realtà che hanno, o stanno facendo, la stessa cosa?Poi sei tra gli stessi che criticano chi fa impresa perchè "tutti evadono" ma proponi di dare incentivi alle aziende in modo diretto? E solo in alcuni campi che ti piacciono?
Perchè non dare 100€ a Philips per ogni macchinetta del caffè venduta?
Perchè non dare 5€a Ferrero per ogni vasetto di nutella venduto?
Perchè?
Senza poi minimamente considerare che un sistema simile è a beneficio di chi già è più "potente": ad esempio diamo incentivi ad ogni prodotto venduto tramite e-commerce e chissà se ne beneficerà di più una piccola eccellenza che apre un suo shop o Amazon...
Perchè Ilario gli mette il pepe nel sederino.
1 miliardo e 412 milioni di clisterini al pepe...
ilariovs ho visto su amazon guanti in lattice in offerta, affrettati!! XD XD XD
Forse hai dimenticato di togliere i paraocchi: https://uploads.disquscdn.c...
Non contenti gli paghiamo volentieri la cassa integrazione mentre Stellantis sventola utili record
Invece dare in mano tutto ai cinesi, pure qui, non è esattamente lo stesso "taglio"?
fsd è lv2, per quanto riguarda l'europa potremmo mai non averla ma se la si può vendere nel resto del mondo praticamente stiamo regalando il mercato ai concorrenti
L'unica certezza è con il termico è fallita, spiaze
No, lui parla in genere
Tesla è lv3
Robotaxi LV 4 ma in Europa sarà macchinosa l'implementazione
Sono estremamente preoccupato...anche stanotte non ho aperto occhio.
Investimenti, non guadagni
E perchè dovrebbero aprire stabilimenti in Europa senza dazi?
Però si parla di Stellantis, da loro una fregatura del genere me l'aspetto
I dazi sono controproducenti.
L'unico vero vantaggio è mettere pepe al ... dei costruttori cinesi e fargli aprire stabilimenti in EU.
Fine della storia, ogni altra pretesa asarebbe tagliarsi per fare dispetto alla moglie.
ehm, tante riconversioni di fabbriche si sono concluse con il fallimento del progetto.
in giro per il mondo waymo e baidu offrono già servizi di robotaxi, a breve tesla proporrà il suo e già la gente oggi guida col fsd sulla propria tesla senza appoggiare mani (di poche ora fa un video sul tubo in cui una tesla guida per 2 ore senza l'intervento dell'uomo)
Ehm la riconversione di una fabbrica richiede tempo, non è come vedi in tv che come magia tutto viene modificato in pochi minuti...
evviva, hanno scritto rinasce! Peccato però che poi usano "sarà riconvertita", futuro. Quindi è una supposizione che solo il tempo dirà se oculata.
Livello 4 e 5 è difficile che saranno implementati a breve
se mai lo saranno
ci sono problemi di normativa e di responsabilità legale non indifferenti
Non siamo nel tuo sogno, sei sveglio nella realtà
La storia ha già dimostrato che i dazi non servono a nulla... Hanno provato con i Giapponesi e hanno fallito
Non è che diventa vero...è già così
Non è che se continui a dire che le ev non le vuole nessuno diventa vero
non mi risulta ci sia nessun marchio europeo in lizza per il lv4/5 di guida autonoma e gli analisti dicono le EV verranno vendute sempre di più in tutti i continenti del mondo anche nel 2024
Giusti i dazi contro la concorrenza sleale. Ma ormai è troppo tardi: non basteranno
La questione trovo sia semplice se vista dal punto di vista dei costruttori europei:
- all'inizio tutto bello, si è potuto aumentare i margini
- poi il problema era la possibile invasione di vetture a basso costo cinesi
- si è quindi pensato: se non puoi sconfiggerli fatteli amici, e quindi via di joint venture
- ma ora si rischia che i dazi vadano a colpire queste joint venture e quindi temo stiano puntando al colpo grossissimo:
non è che i costruttori vorrebbero una politica commerciale ambiziosa e aperta, si ma aperta verso il lato cinese, ovvero ricevere incentivi rivolti direttamente alle aziende anche nella UE come fanno in Cina?
I migliori ADAS li hanno le auto europee. Le EV non le vuole nessuno quindi ce ne faremo una ragione
dazi o non dazi siamo fregati, siamo rimasti indietro sia lato EV e sia lato guida autonoma (colpa 100% nostra e non di fattori terzi). escludendo i marchi di lusso possiamo solo pregare succeda qualche miracolo
Per annullare i dazi servono il 60% dei voti, e nella pratica ci sono già abbastanza paesi per annullarla
Dazi oggi il nostro pane quotidiano.