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Atlante porta la ricarica rapida e ultra-rapida all’Aeroporto di Torino

Dopo Linate, Malpensa e Fiumicino, Atlante sbarca a Torino con 19 punti di ricarica rapida e ultra-rapida, alimentati da energia rinnovabile e supportati da sistemi di accumulo

Atlante porta la ricarica rapida e ultra-rapida all’Aeroporto di Torino
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 1 giu 2024

Atlante continua con il suo progetto di arrivare ad installare in Italia, Francia, Spagna e Portogallo 5.000 punti di ricarica rapida e ultra-rapida entro il 2025 e oltre 35.000 al 2030. La società del Gruppo NHOA, nata dalla collaborazione tra Stellantis, NHOA e Free2move eSolutions, ha fato sapere di essersi aggiudicata la gara indetta da SAGAT, azienda italiana che si occupa della gestione e dello sviluppo dell’Aeroporto di Torino, per la realizzazione di infrastrutture di ricarica presso lo scalo torinese.

Il bando di gara si inserisce all'interno di una una più ampia strategia di sostenibilità di SAGAT, denominata Torino Green Airport.

Il piano, lanciato nel 2021, ha come obiettivi la gestione dell’infrastruttura e delle operazioni aeroportuali in maniera efficiente dal punto di vista energetico, riducendo i consumi e aumentando l’autoproduzione da fonti rinnovabili, contenendo le emissioni e ponendo la massima attenzione alla decarbonizzazione, come anche sulla gestione dei rifiuti, dell’acqua, e dell’inquinamento acustico aeroportuale e delle aree verdi.

NUOVE STAZIONI DI RICARICA ALL’AEROPORTO

Entrando più nello specifico, Atlante realizzerà all’Aeroporto di Torino stazioni di ricarica quick, rapida e ultra-rapida alimentate al 100% da fonti rinnovabili. Complessivamente, saranno realizzati 19 stalli, con la possibilità di un successivo allargamento. Le colonnine saranno dislocate in sei aree dell'aeroporto e saranno a disposizione 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e fruibili da tutti i veicoli elettrici.

Il progetto proposto da Atlante prevede l’utilizzo di pensiline e soluzioni modulari, che vanno dalla ricarica quick da 22kW a quella ultra-rapida da 200kW, nelle diverse aree aeroportuali, nonché di sistemi di accumulo d'energia per affrontare i momenti di picco nella domanda. Inoltre, le stazioni saranno dotate di una soluzione per la dissuasione dell’occupazione abusiva degli stalli di sosta.

Le stazioni di ricarica di Atlante sono presenti nei maggiori aeroporti italiani con oltre 50 punti di ricarica, includendo gli scali di Roma Fiumicino, di Milano Linate e Malpensa. Stefano Terranova, CEO di Atlante, ha commentato:

Siamo orgogliosi di annoverare tra i nostri successi uno tra i più importanti hub del nord-ovest, che consolida la nostra posizione di leader nel settore strategico degli aeroporti. Grazie alle nostre stazioni di ricarica alimentate da energia rinnovabile contribuiremo al piano di sostenibilità dell’Aeroporto di Torino, offrendo un servizio prezioso per tutti i viaggiatori e gli utenti dell’aeroporto e della comunità adiacente, costruendo un ecosistema di mobilità che abiliti la ricarica di ogni veicolo elettrico in pochi minuti.

Gabriele Tuccillo, CEO di Atlante Italia, ha aggiunto:

Siamo felici che Atlante si confermi, ancora una volta, come il partner ideale per supportare le infrastrutture strategiche nella transizione energetica. La solida presenza nel nord Italia e la consolidata leadership negli aeroporti ci rendono un fiero promotore della mobilità sostenibile nel territorio piemontese. Questo legame è ulteriormente rafforzato dalla presenza di Atlante a Torino presso l’innovativo urban district ToDream, l’avanguardia dell’integrazione tra shopping, intrattenimento, sport e servizi, che dopo 1 anno ha deciso di portare da 130 a 230 i punti di ricarica Atlante nei suoi parcheggi, confermando il nostro impegno per un futuro sostenibile e innovativo in stretta relazione con il territorio.

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Commenti Regolamento
M
Mngucc 01 Jan 1970 @ 00:00

ti multano se solo ti fermi per far scendere o salire.
da altre parte parti esiste il kiss&fly o 5 minuti per caricare. a caselle NO

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...Cosa te ne fai di 700 fast nella stessa location? Meglio avere 10 stalli in 70o luoghi diversi..."

Ma il problema non era la quantità di EV sul mercato ?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Le Fanno nei posti isolati poi gli rubano i cavi

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Passato giovedì scorso in un centro commerciale sperso nelle campagne, città più vicina 40 km, ci saranno state almeno 20 colonnine.....tutte vuote.

R
Re-Wwanted 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo che la vedo dura che norvegesi & co arrivino all'aereoporto di Torino con la loro auto elettrica per caricare. Ad oggi che io sappia in Italia non esiste alcun punto di ricarica con 60-70 stalli: il più grande credo ne abbia forse una trentina. Cosa te ne fai di 700 fast nella stessa location? Meglio avere 10 stalli in 70o luoghi diversi.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda, vivo in UK, quindi la mia risposta è implicita .

Ma , se posso elaborare un attimo , mi pare che i dati di questa operazione abbiano poco a che fare con le valutazioni "popolari" sull'elettrico.

Voglio dire, se proprio in un aeroporto (dove la gente arriva da tutto il mondo , magari anche dalla Norvegia ) non fai uno sforzo maggiore del comune da 2000 abitanti e ti limiti a "fare il compitino" , invece di guardare a 5 o 10 anni , ho l'impressione che manchi proprio la capacità di fare certe infrastrutture pensate per il futuro .

Si guarda solo al giorno dopo o poco più .

In questo senso , nell'aeroporto di Oslo , sono più di 4 anni che hanno tutti quei punti di ricarica , quindi molto prima che raggiungessero la percentuale attuale ( credo sia intorno al 22% -2023 - ed era 9,5% nel 2019 - Dati EAFO ) .

Poi , diciamo che tra 700 e 19 si poteva trovare ( non dico ) una via di mezzo , ma tipo 60 o 70 posti con colonnine da 6 kw, nei parcheggi a lungo termine , così la gente , come in Norvegia, lascia la macchina in ricarica e poi parte ?

R
Re-Wwanted 01 Jan 1970 @ 00:00

c'è anche un 30% o forse più di auto elettriche. In Italia non ci si riesce perchè la gente le denigra, non tanto perchè creda siano inutili, ma perchè non possono permettersele. Siamo fatti così: se qualcosa non puoi averlo, denigrala e convinciti di ciò che dici, così non dovrai porti domande più importanti come: valgo così poco? oppure vale ancora la pena investire tempo in questo paese?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Dal 2007 la ferrovia per Ceres, Ciriè e l’aeroporto è rimasta isolata e limitata alla stazione Dora a Nord di Torino, questo a causa dell’apertura della nuova stazione di Porta Susa sotterranea e della nuova ferrovia sotterranea.
Per recuperare il dislivello tra linee ferroviarie è stata scavata una galleria sotto Corso Grosseto (e una nuova stazione). La stazione Dora è stata chiusa definitivamente, anche se in futuro potrebbe nascere un’altra stazione Dora sotterranea.

Con l’apertura a gennaio 2024 la gestione è passata da GTT a RFI e Trenitalia.
La stazione dell’aeroporto di Torino è proprio di fronte all’ingresso al piano terra, bisogna passare davanti ai box dei vari autonoleggio sotto al parcheggio multi piano.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

SEMPRE PIÙ COLONNINE FUORI USO PER COLPA DEI LADRI: TAGLIANO I CAVI

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...da gennaio è stata anche aperta la ferrovia tra Porta Susa, l’aeroporto e Ciriè..."

Puoi chiarirmi una cosa ? La ferrovia da Porta Susa o Stazione Dora per Ciriè e le Valli di Lanzo credo sia almeno 40 anni (se non prima) che esiste . Intendi che hanno fatto una fermata specifica per l'aeroporto o hanno fatto una navetta specifica , sull'esempio di quanto fanno a Roma ?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Enel X Way, BeCharge, Nextcharge.
Tutte le principali app in pratica

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Commento senza senso.
Sono investimenti privati.

Passo spesso dall’aeroporto di Torino ed è migliorato negli ultimi anni, da gennaio è stata anche aperta la ferrovia tra Porta Susa, l’aeroporto e Ciriè.
Da ottobre dovrebbe anche aumentare la frequenza dei treni con l’SFM 6 per Asti.

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci arriviamo anche noi, tra 700 anni.

E
Enrico 01 Jan 1970 @ 00:00

Un aeroporto per una cittadina morente come Torino sfiora il danno erariale: andrebbe chiuso e questi ci fanno pure le colonnine.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Temo che sarà la stessa diffusa in moltissimi parcheggi inglesi : multa in remoto ....

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...Complessivamente, saranno realizzati 19 stalli..."

"....Il progetto ....prevede .... dalla ricarica quick da 22kW a quella ultra-rapida da 200kW...."

"...le stazioni saranno dotate di una soluzione per la dissuasione dell’occupazione abusiva degli stalli di sosta..."

Per mettere tutto in prospettiva, credo che all'aeroporto di Oslo ci siano più di 700 ( settecento ....) posti di parcheggio con ricarica annessa .

E
EmanueleHD 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel mio paese c'è una stazione atlante ma non hoancora trovato una app per gestirla.... Quale bisogna usare?

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Molto molto bene, avanti così. Quello che preoccupa gli utenti rimane il costo della ricarica, che rischia di essere troppo caro per i più sprovveduti, qui i gestori devono trovare soluzioni che soddisfino i clienti, non che li fanno scappare

B
Bellerofonte 01 Jan 1970 @ 00:00

La multa da sola non è un grande deterrente, Serve la rimozione.

R
Rompiballe 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari sono quelli i dissuasori.

M
Mngucc 01 Jan 1970 @ 00:00

non c'è bisogno di dissuasori. i vigli fanno a gara per multare. sono 3 comuni che ci vivono con le multe all'aeroporto.

R
Rompiballe 01 Jan 1970 @ 00:00
le stazioni saranno dotate di una soluzione per la dissuasione dell’occupazione abusiva degli stalli di sosta.

Quale?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo per i tassisti.
Vista l’apertura 24 ore su 24, nonostante l’aeroporto di Torino sia chiuso di notte, è una buona stazione di ricarica anche per chi passa da Ciriè e le Valli di Lanzo.
In realtà c’è già un Ewiva a Caselle Torinese in un ottima posizione per il raccordo autostradale.

Per il resto le principali arterie di Torino sono già coperte da Tesla Supercharger, Ewiva BeCharge, IP e Atlante