Cerca

7 ibride plug-in che si possono acquistare con gli incentivi auto 2024

Con la recente approvazione degli incentivi auto 2024, anche le auto ibride plug-in rientrano nelle agevolazioni, ad eccezione di pochissimi modelli.

7 ibride plug-in che si possono acquistare con gli incentivi auto 2024
Vai ai commenti
Marco Lasala
Marco Lasala
Pubblicato il 4 giu 2024

Auto ibride plug-in o meglio alla spina, così sono definite da molti utenti, le vetture capaci di percorrere spesso anche oltre 100 km in modalità zero emissioni e che possono essere ricaricate tramite una presa di ricarica esterna. Con la recente approvazione degli incentivi auto 2024, anche le auto ibride plug-in possono godere di maggiori contributi rispetto alla precedente formulazione.

Previsto in questo caso, uno “sconto” fino a 10.000 euro in caso di rottamazione e ISEE inferiore ai 30.000 euro. In assenza di un’auto da rottamare, l’incentivo parte da 4.000 euro (ISEE maggiore di 30.000 euro). Oltre alle emissioni e all’ISEE, c’è solo un tetto, la vettura non deve costare oltre i 45.000 euro IVA esclusa (54.900 euro IVA Inclusa)

Per le vetture che rientrano nella fascia 21-60 g/km di CO2, le Plug-in, lo schema è il seguente (limite di spesa di 45.000 euro più IVA).

  • No rottamazione: 4.000 euro (5.000 euro per ISEE sotto i 30.000 euro)
  • Rottamazione Euro 4: 5.500 euro (6.875 euro per ISEE sotto i 30.000 euro)
  • Rottamazione Euro 3: 6.000 euro (7.500 per ISEE sotto i 30.000 euro)
  • Rottamazione fino a Euro 2: 8.000 euro (10.000 euro per ISEE sotto i 30.000 euro)

Altra novità, la possibilità di rottamare per chi un ISEE inferiore ai 30.000 euro anche un’auto Euro 5, in questo caso l’incentivo statale è pari a 5.000 euro.

Prima di vedere quali sono le 7 auto ibride plug-in da noi scelte e che usufruiscono della rottamazione, vediamo in breve, quali sono i principali vantaggi e svantaggi, nell’utilizzo di una PHEV. La possibilità di marciare in modalità completamente elettrica, consente l’accesso alle zone a traffico limitato, anche fiscalmente, i vantaggi sono diversi. Per contro, le PHEV hanno un peso sensibilmente più elevato rispetto alle ibride leggere, quando la batteria è scarica, i consumi salgono inevitabilmente. La capacità di carico risente della presenza degli accumulatori, se non si ha una presa di ricarica domestica, occorre ricaricarla presso una stazione di ricarica pubblica.

Abbiamo scelto 7 auto ibride plug-in che rientrano negli incentivi auto 2024.

PEUGEOT 3008 PLUG-IN HYBRID

Un SUV elegante, sportivo e tecnologico, che in questa nuova versione ibrida plug-in, offre il meglio della tecnologia del Marchio del Leone. Rientra negli incentivi statali, pur disponendo di una coppia di motori, endotermico ed elettrico, che le consente una accelerazione brillante e un’autonomia notevole. Il quattro cilindri turbo benzina da 1,6 litri da 150 cavalli si abbina a un’unità elettrica da 125 cavalli. La potenza complessiva è di 195 cavalli per una coppia massima di 350 Nm. Il pacco batteria da 17,9 kWh le consente un’autonomia, in modalità full electric, fino a 87 km.

In corrente alternata è possibile effettuare una ricarica fino a 7,4 kW (caricatore disponibile come optional). La velocità massima raggiungibile è di 220 km/h. Nel classico 0 – 100 km/h impiega 7,8 secondi, il cambio automatico è a 7 rapporti. Due le versioni disponibili, Allure e GT. Prezzi a partire da 44.950 euro per la Allure, nel caso della GT occorrono 49.950 euro (IVA inclusa).

JEEP COMPASS 4XE PLUG-IN HYBRID

Un SUV di successo che in questa sua ultima evoluzione, sfrutta l’alimentazione ibrida plug-in per regalare emozioni e prestazioni. Due le versioni disponibili da 190 e 240 cavalli. La variante più prestazionale, quella da 240 cavalli, è in grado di raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo in soli 7,3 secondi, per una capacità di percorrenza fino a 56 km (ciclo WLTP) in modalità zero emissioni. Nel ricco equipaggiamento della Compass 4xe PHEV sono inclusi i cerchi da 18 pollici, fari a LED, clima bi-zona, keyless e WallBox. Prezzi a partire da 50.100 (IVA Inclusa) per la Altitude 4xe PHEV 190 cavalli.

MERCEDES-BENZ GLA 250 E

Il SUV d’accesso alla gamma ibrida plug-in della Casa della Stella a Tre Punte è la GLA 250 e. Ha una potenza complessiva di 218 cavalli per 450 Nm di coppia massima, il motore termico si avvale di un’unità 3 cilindri da 160 cavalli. Il cambio automatico è a 8 rapporti, la trazione è anteriore. La nuova generazione rispetto al passato ha un motore elettrico più potente (+5 kW). È possibile ricaricare la GLA 250 e con una presa di ricarica standard da 3,7 kW, in corrente alternata da 11 kW e in corrente continua da 22 kW. Prezzi a partire da 53.225 euro (IVA inclusa).

ALFA ROMEO TONALE PLUG-IN HYBRID

Il SUV compatto del Biscione è disponibile anche in una prestante quanto potente variante ibrida plug-in. La Tonale PHEV ha una potenza notevole, 280 cavalli per 270 Nm e la trazione integrale. Il motore turbo benzina ha una cilindrata di 1.3 litri e una potenza di 180 cavalli, inviata alle ruote anteriori. Al retro è presente un’unità elettrica da 122 cavalli e 255 Nm. È capace di percorrere in modalità full electric, fino a 70 km a una velocità massima di 135 km/h. La tonale PHEV è in vendita a un prezzo di listino di 51.700 euro per la versione Sprint (IVA inclusa).

JEEP RENEGADE 4XE PLUG-IN HYBRID

Condivide con la sorella Compass le stesse motorizzazioni, anche per la Jeep Renegade 4xe Plug-in Hybrid, due le soluzioni disponibili a listino, da 190 e 240 cavalli. E tra i B-SUV con alimentazione alla spina più richiesti in Italia, in modalità full electric riesce a percorrere oltre 50 km. Ha una dotazione completa e rientra negli incentivi statali grazie alle sue emissioni estremamente contenute, circa 41 g/km di CO2. Prezzi a partire da 43.600 euro per la Altitidue da 190 CV.

FORD KUGA PHEV

In Europa ha conquistato la leadership nel suo segmento di mercato e anche in Italia la Ford Kuga con alimentazione ibrida plug-in, ha riscosso un ottimo successo. Recentemente sottoposta a un restyling estetico e tecnico, ha diversi assi nella manica, in primis la potenza, ben 243 cavalli per uno 0 – 100 km/h in 7,3 secondi. Prezzi a partire da 41.750 euro per la Kuga PHEV Titanium.

CUPRA FORMENTOR E-HYBRID

Look sportivo e contenuti premium per un brand oramai sinonimo di sportività e alte prestazioni: parliamo del marchio Cupra. Negli incentivi auto 2024 rientra anche la potente Formentor 1.4 e-Hybrid da 204 cavalli con cambio automatico doppia frizione DSG a sei rapporti. La casa automobilistica spagnola, dichiara per questa versione, un consumo di carburante pari a 1,2 litri per 100 km, un consumo energetico di 14,9 kWh per 100 km ed emissioni di CO2 di 28 g/km. Prezzi a partire da 43.850 euro (IVA inclusa).

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
a
axoduss 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma la BMW X1 sDrive 18i non prende gli incentivi?

a
axoduss 01 Jan 1970 @ 00:00

I consumatori non sempre fanno scelte razionali, c'e' una nicchia di mercato che e' convinta che le ibride (senza poi conoscere le differenze) siano la soluzione giusta per l'europa . Di sicuro sono una ottima soluzione per le case costruttrici

a
axoduss 01 Jan 1970 @ 00:00

gli incentivi per le BEV sono finiti, quelli per le PHEV no quindi non e' vero che spendi gli stessi soldi

G
Giulio Forti 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel senso che gli andava peggio se l'avesse avuta o solo termica o solo elettrica.

T
TITANO ®️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi vengono in mente casi dove possa tornare utile una ibrida.. se fai pochi km e sei agevole per le ricariche porrebbe andar bene l’elettrico se se ne fanno molti potrebbero andar bene elettriche con grandi percorrenze o diesel.. ma queste le trovo inutili, una scusante per essere costose senza senso.. parere personale ovviamente

T
TITANO ®️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Contento di cosa? Di fare 50km in elettrico e gli altri 300 in termico?
il senso?
Credo piuttosto che proprio nel caso specifico del tuo amico sia da evitare una ibrida.. avrebbe avuto senso un diesel o una elettrica che gli coprisse la giornata lavorativa..

t
tommaso 01 Jan 1970 @ 00:00

eh scusa, ci sono utilizzi impropri del tuo nome....

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma io cosa c'entro?

G
Giuseppe Benvenuto 01 Jan 1970 @ 00:00

boosook ha risposto esattamente come avrei fatto io. E direi che alla fine anche tu sei giunto alla stessa conclusione. Per quel che costano sono davvero poco sensate.

L
Luca 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma le "auto" non le fanno più?
Solo cassoni?

C
CtrlAltN 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche lui pagherà gli alimenti a "rate"...

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh per me le società di noleggio non dovevano avere neanche quel 40%. Sono aziende private, il cui scopo è il profitto, non è giusto pagargli con i soldi delle tasse dei cittadini le auto che poi loro noleggiano traendone profitto.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

"In seguito alla domanda straordinaria alle prenotazioni per gli incentivi dell'Ecobonus 2024 relativi all'acquisto di auto elettriche (0-20 g/km CO2), che ha portato in meno di 9 ore all'esaurimento degli oltre 200 milioni di euro stanziati, il Mimit ha attivato delle prime verifiche, di natura ordinaria, da cui non sono emerse anomalie significative", secondo quanto reso noto da Palazzo Piacentini.

Il 62% delle prenotazioni da persone fisiche. All'indomani della corsa alle agevolazioni, il dicastero di via Veneto ha diffuso anche alcune cifre preliminari sulla struttura della domanda: "Il 62% delle prenotazioni è stato effettuato da persone fisiche tramite concessionario, mentre il restante 38% da persone giuridiche, tra cui le società di noleggio a lungo termine. Valori pienamente in linea", si osserva "con le dinamiche del mercato".

Il 40% delle prenotazioni legate a rottamazioni. A conferma della natura dello sprint, il Mimit aggiunge anche un dato ulteriore, relativo alla percentuale di veicoli che saranno rottamati dai richiedenti, "che si attesta a circa il 40% delle prenotazioni", stando alle prime risultanze. "I casi potenzialmente anomali" conclude il Ministero, "si attestano intorno al 5%, dato fisiologico e in linea rispetto al passato, su cui il Mimit, conclusi i controlli, procederà ove opportuno con le dovute procedure di contestazione".

Le reazioni pomeridiane. Nel coro di voci che si sono fatte sentire su questo tema molto caldo, spiccano quelle delle associazioni di categoria, con l'Unrae che ha parlato di "situazione imbarazzante" e Federauto che ha espresso "forti perplessità" sul rapido esaurimento delle risorse. Una posizione simile a quella espressa da Carlos Tavares, ceo di Stellantis, che parlando dallo stabilimento di Melfi ha descritto lo scenario che si è delineato nei termini di un "fenomeno anomalo". Proprio poco prima dell'arrivo delle precisazioni dal governo.

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

👌 🙏

R
Rompiballe 01 Jan 1970 @ 00:00

Quasi regalate.

z
zdnko 01 Jan 1970 @ 00:00

solo camion

G
Giulio Forti 01 Jan 1970 @ 00:00

hihihihi

t
tommaso 01 Jan 1970 @ 00:00

tutto giusto, son d'accordo con te, vedremo tra 4-5 anni dove saremo

t
tommaso 01 Jan 1970 @ 00:00

mi vuoi toccare il costato?

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

più che altro se lo fai davvero dopo un po' farai bella figura col fisico migliorato..
se usi meno l'auto.. puoi tenere quella che hai per anni e anni ...

G
Giulio Forti 01 Jan 1970 @ 00:00

Si su questo sono d'accordo.
E' una via di mezzo che non conviene.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì questo è ovvio, era per dire che, anche per il tuo amico, l'ibrida phev non è necessariamente la miglior scelta per il suo caso d'uso (se avesse potuto scegliere), la verità è che i casi in cui la phev è vincente sono pochi, nella maggior parte dei casi o conviene restare al termico o andare full electric.

G
Giulio Forti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente l'ibrida ce l'aveva da prima che fosse licenziato.

G
Giulio Forti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha detto circa la stessa cosa un mio vicino quando gli ho chiesto perchè tradisce sempre la moglie.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh sì, lui sarà contento, ma con i soldi che costa una phev prendeva una Tesla e ci copriva quel tragitto andata e ritorno, mentre con la phev ne copre un terzo (sempre che possa ricaricare nuovamente al lavoro). Con quel chilometraggio avrebbe risparmiato una quantità di soldi sterminata (senza contare l'assenza di tagliandi e bollo).

G
Giulio Forti 01 Jan 1970 @ 00:00

tommaso io se non vedo non credo.

G
Giulio Forti 01 Jan 1970 @ 00:00

Orgoglio Stellantis.

G
Giulio Forti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente la Meloni non aveva un soldo e come al solito trovano questi espedienti.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, è semplice: diversamente dal passato, stavolta potevano fare richiesta anche le partite iva. Quindi è verosimile che siano andate tutte a società di noleggio e aziende, ovviamente grazie ai soldi delle tasse dei privati cittadini.

G
Giulio Forti 01 Jan 1970 @ 00:00

Se vendo l'auto e dico che vado in bici posso dire che lo faccio per l'ambiente e ci faccio pure bella figura vero?

G
Giulio Forti 01 Jan 1970 @ 00:00

"In giro c'è troppa allegraggine".

G
Giulio Forti 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh dipende.
Un mio amico lavorava vicino a casa.
Poi l'hanno licenziato e ora lavora a circa 170km da casa.
E' contentissimo della sua ibrida.

G
Giulio Forti 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo passerà alla storia come l'articolo più inutile di hdblog.

G
Giuseppe Benvenuto 01 Jan 1970 @ 00:00

Al di là del discorso incentivi, e ovviamente budget, le plug-in secondo me sono totalmente insensate come auto. Se si macinano tanti km al giorno ha ancora senso il diesel, se si fanno tratti brevi e pochi viaggi lunghi all'anno sicuramente l'elettrico.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanti sono andati effettivamente ai privati. Siamo in Italia, la possibilità che qualcuno si sia inventato qualche sistema per ordinarne in massa per approfittarsene esiste

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ha la frenata rigenerativa recupera in frenata, o in discesa, laddove con una termica pura butti semplicemente via energia.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

una più orrida dell'altra, gusto estetico andato a donnine allegre (ma anche uomini allegri)

a
axoduss 01 Jan 1970 @ 00:00

se li tengano loro

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza ansia tanto questi durano fino a Natale i fondi.

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

E come ci va in elettrico se non la carichi? Scusa curiosità mia, ho anch'io una full Hybrid ma se vado sempre in elettrico in 2km scarico la batteria e poi consumo triplo per recuperarla

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Che spiegazioni vorrebbero esattamente? C'erano mesi di ordini in attesa, inoltre il governo non ha nessun interesse a incentivare oltre le elettriche non essendo prodotte in Italia, forse solo la 500e

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

anche io mi sto allenando .. pure in bici ...

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

per esperienza diretta del settore... chi ancora gira con Euro 0.1.2.3 e pure 4 in genere ha altre priorità che cambiare l'auto se non è costretto... e chi è costretto lo fa prendendo ciò che si può permettere di comprare e mantenere; in questi ultimi anni ho visto tornare in circolazione auto "trentenni" che erano 20 anni che stavano forse nei campi con le galline.
Se qualcuno ha un guasto importante su vetture degli ultimi 15 anni causa costi riparazione elevati (talvolta superiori al valore residuo della vettura) quel che fa è cercare un usato discreto che regga qualche anno.

il problema è che il governo (MIT, MISE, MASE,MASAF + nomine in ENI & ENEL) han fatto di tutto per assicurare che gli incentivi andassero a quelle vetture che ancora produciamo in Italia (per certi versi c'è da capirli..).. pazienza se son SUV (JEEP, AlfaRomeo di Melfi e Cassino) con inquinamenti reali "10x" su strada, e le residuali Pandina di Pomigliano... tra due anni (se ci arrivano) si vedrà cosa succede a Mirafiori....e la famigerata ex BEV 500e ritrasformata in 500eHybrid .. che rischierà di arrivare quando "gli altri " avranno vetture ancora migliori
(paradossalmente gli alleati degli italiani eran proprio gli operai cinesi, che potevan farci avere vetture a portata di stipendiuccio, così come coi telefoni, tv etc; purtroppo voglion fermarli coi dazi - 100% stile USA ? - e questo porterà gravi ritorsioni cinesi nei prodotti e componenti che servono alle nostre fabbriche... portando così ulteriori situazioni di povertà)

t
tommaso 01 Jan 1970 @ 00:00

ovvio sig. capitano! ma tutti gli altri che questi soldi non li hanno li lasciamo girare con le auto euro 1.2.3.4 oppure li facciamo indebitare ancora di più?

t
tommaso 01 Jan 1970 @ 00:00

chi prima non pensa in ultima sospira...

C
CtrlAltN 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai comprano tutti a rate... "alla maxi rata finale poi ci penso" cit. xD

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Super convenienti

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

chi ha i soldi per comprarle..

in Italia non son pochi..se guardi ciò che circola per le strade..
ovviamente avranno soldi in più per qualche altro lusso....

non le demonizzo perché non tutti hanno situazioni agevoli per ricaricare, ma nell'uso effettivo le plug-in/mildhybrid qui proposte hanno consumi reali molto più elevati rispetto ai super ottimistici WLTP...

Ma gli incentivi son stati studiati "ad arte" per facilitare le produzioni "nazionali"... (e disincentivare le elettriche pure - BEV - vedi rialzi immotivati dei prezzi di ricarica diretti ENEL X / ENI BeCharge - però scontati se cerchi App sub-fornitori 😉)

g
generalszh 01 Jan 1970 @ 00:00

Praticamente conviene comprarsi la Tesla anche a prezzo pieno....

g
generalszh 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche Federauto non ci crede, dal Sole24ore: Esaurimento improvviso degli incentivi sulle auto elettriche: Federauto chiede spiegazioni

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

RIGOROSAMENTE SUV!

S
Simo 01 Jan 1970 @ 00:00

Neanche lontanamente consuma piu di un benzina, forse solo in salita con batterie a 0…. Che poi la parte meccanica ha un usura minima rispetto ad un termico normale (il motore gira quasi solo a regime costante il piu delle volte dato che in accelerazione va quasi sempre in elettrico)

S
Simo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho una plug in e non caricandola sto sui 24kml praticamente funziona come un full hybrid

t
tommaso 01 Jan 1970 @ 00:00

cioè avete proposto 7 auto a partire da 43k in su... ma chi se le compra?

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

f..a corro! Corro a comprare un auto con i soldi degli altri,che poi sono anche i miei e dei miei figli tra un po

S
Skreepers 01 Jan 1970 @ 00:00

Permettimi di dire che consumano più di una benzina (per via del peso), solo in elettrico consumano molto più di una elettrica pura (proprio per via del peso), hanno il doppio della manutenzione (irrosoria manutenzione della parte elettrica ma comunque presenza di manutenzione per la parte termica) e il doppio di possibilità che qualcosa si rompa visto che ha sia un impianto elettrico (inverter, batteria) che termico (tutte le parti meccaniche come trasmissione, frizione, ecc ecc).

Quindi un'auto Frankenstein che tra l'altro costa quanto una elettrica pura.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Auto fuffa per eludere le normative, consumano come un benzina e quasi nessuno le ricarica....